Palazzolo, il consigliere comunale Giordano aderisce al MPA : “Continueremo a crescere”

Il consigliere di Palazzolo Acreide Sebastiano Giordano nel MPA. Nella seduta del consiglio comunale del 27 marzo Giordano ha annunciato il suo ingresso. A Palazzolo nasce il direttivo MPA locale che conta già 5 aderenti: Lucio Bucello (coordinatore zona Montana), Filippo Scrofani, Margherita Caccamo (ex consigliera comunale), Rossella Santoro e Sebastiano Giordano. “Da anni sono vicino alla linea politica del leader Raffaele Lombardo – afferma Sebastiano Giordano – credo che in realtà montane come Palazzolo Acreide lo spirito autonomista, che anima il movimento, sia la chiave per la valorizzazione della nostra città. Siamo certi che il gruppo sarà destinato ancora a crescere.”
L’on. Giuseppe Carta soddisfatto per la crescita del MPA in provincia di Siracusa sottolinea: “Palazzolo Acreide è un gioiello turistico, uno scrigno di tradizioni che merita una giusta valorizzazione. Serve una maggiore attenzione alla viabilità sia in termini di sicurezza per i cittadini che per i turisti. Sono certo che il gruppo MPA a Palazzolo Acreide, come già fanno gli altri gruppi in provincia, sarà punto di riferimento per tutta la città.”




Giuliano Peparini per stupire ancora, al teatro greco “Horai – Le quattro stagioni”

Giuliano Peparini torna al Teatro Greco di Siracusa, dopo il grande successo registrato nel 2023 con “Ulisse, l’ultima Odissea”. Porterà in scena un’altra grande produzione: “Horai-Le quattro stagioni”, il 5 e 6 luglio. L’appuntamento rientra nel cartellone della Fondazione Inda di Siracusa.
La creazione di Peparini, su musiche di Antonio Vivaldi e Domenico Scarlatti, presenterà un dialogo sull’amore universale ispirato alla lirica classica, tra note, danza, poesia e teatro e racconterà le naturali stagioni della coppia, emozionando il pubblico grazie ai versi immortali dei poeti greci e latini scelti e tradotti dal grecista Francesco Morosi. Lo spettacolo coinvolgerà anche quest’anno gli allievi e le allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico.
“Giuliano Peparini lo scorso anno ha conquistato il pubblico di Siracusa con una creazione meravigliosa che ha stupito ed emozionato migliaia di spettatori, contribuendo in maniera decisiva al record storico di biglietti venduti registrato al termine della 58. Stagione al Teatro Greco di Siracusa– sono le parole presidente della Fondazione INDA Francesco Italia–. Siamo molto felici di ospitare nuovamente il genio e la creatività di un artista noto in tutto il mondo e sono certo che offrirà anche quest’anno uno spettacolo memorabile”.
Le due serate speciali con “Horai-Le quattro stagioni” sono in programma dopo le rappresentazioni classiche in scena al Teatro Greco dal 10 maggio al 29 giugno: Aiace di Sofocle per la regia di Luca Micheletti nella traduzione di Walter Lapini, Fedra (Ippolito portatore di corona) di Euripide per la regia di Paul Curran nella traduzione di Nicola Crocetti, e la commedia latina Miles gloriosus di Plauto per la regia di Leo Muscato nella traduzione di Caterina Mordeglia.
I biglietti per assistere allo spettacolo di Peparini sono in vendita sul circuito ticket one e nella biglietteria dell’INDA in corso Matteotti.




Chiuso il bar dello stadio De Simone, i Carabinieri: “Nessuna zona franca alla Borgata”

“Nessuna zona franca alla Borgata”. Con queste parole il comando provinciale dei Carabinieri commenta la chiusura del bar attivo all’interno dello stadio Nicola De Simone. Alla base dell’ordinanza comunale che dispone lo stop di quell’attività, perchè priva di autorizzazioni, una ispezione condotta nei gironi scorsi dal Nas e dagli uomini del comando provinciale.
I Carabinieri hanno riscontrato la mancanza della Scia (segnalazione certificata di inizio attività) e hanno accertato che la gestione del bar era stata indebitamente affidata a terzi dalla società Siracusa Calcio 1924 s.r.l, in violazione del contratto sottoscritto tra quest’ultima e il Comune di Siracusa.
Il bar operava da tempo all’interno del sito della struttura sportiva, nonostante la società Siracusa Calcio 1924 s.r.l. abbia l’obbligo di gestire tutte le attività all’interno dell’impianto con la possibilità di affittare a terzi, per lo svolgimento di partite di calcio ed attività connesse, il solo terreno di gioco.
Il valore commerciale complessivo dei locali e delle attrezzature della struttura sottoposta a chiusura ammonta a circa 70 mila euro.
La zona della Borgata è al centro di ripetute attenzioni da parte dei Carabinieri. Nei mesi scorsi, ad esempio, con un’operazione dell’Arma sono statti arrestati i componenti di un nutrito gruppo criminale, dedito allo spaccio di stupefacenti.




Esposizione all’amianto, la Cassazione accoglie il ricorso di un operaio siracusano

La Cassazione ha dato ragione a Salvatore Patania, riconoscendo i benefici contributi per l’esposizione all’amianto. Per 15 anni ha lavorato nella zona industriale di Siracusa, esposto per le sue mansioni alle fibre e polveri di amianto, spiega il suo avvocato Ezio Bonanni che è anche presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. All’epoca, l’operaio non era consapevole dei rischi. Solo dopo essere andato in pensione, assieme ai suoi colleghi, fu informato circa l’esposizione alla pericolosa sostanza ed ha fatto richiesta dei benefici contributivi all’Inail di Siracusa. E’ stata riconosciuta l’esposizione, ma senza accogliere la domanda perché l’esposizione risultava inferiore ai dieci anni previsti dalla legge.
Da qui, una storia di ricorsi in Tribunale durante i quali il consulente di parte del lavoratore ha accertato che l’uomo fu esposto per un periodo di 14 anni all’amianto e che quindi avrebbe potuto godere dei benefici amianto.
Nei giudizi, però, sulla base di una CTU tecnico ambientale che aveva riconosciuto una esposizione inferiore ai 10 anni, il ricorso dell’operaio è stato rigettato sia dal Tribunale di Siracusa, che dalla Corte di Appello di Catania.
La sentenza è stata impugnata, perché illegittima, dall’avvocato Ezio Bonanni, che è riuscito a ribaltare le due precedenti decisioni. Ed ha ottenuto ragione dalla Corte di Cassazione che nel dispositivo ha rilevato: “la pronuncia non terrebbe conto dei documenti che dimostrano il superamento della soglia di 100 fibre litro per l’intero periodo di lavoro, anche dopo il 31 dicembre 1992”, stabilendo così il principio che, per poter determinare il termine ultimo di esposizione all’amianto, non si deve tener conto dell’entrata in vigore della L. 257/92, quanto piuttosto della reale condizione lavorativa, e quindi della data delle bonifiche (che in questo caso furono effettuate solo successivamente all’emanazione della legge), dell’impiego operativo, e delle misure di sicurezza, ha disposto un nuovo giudizio in Corte di Appello di Catania.
“Sono riuscito a trovare quella fiducia nella giustizia che ormai avevo perso, è stata dura affrontare questa situazione dal punto di vista economico, e soprattutto dal punto di vista psicologico”, commenta Patania. “Sono sempre stato a contatto con le fibre di amianto e altri cancerogeni e ho avuto diversi incidenti sul lavoro – aggiunge l’ex lavoratore – raccontare come si vive all’interno di uno stabilimento non è facile… si lavora direttamente a contatto con inquinanti, altissime temperature e rischi continui di incendi, soprattutto quando i macchinari vanno in blocco. Quanto all’amianto, si sprigionava nell’aria e a noi sembrava che fosse talco. L’amianto era presente dovunque, nelle coibentazioni, nelle guarnizioni, nelle paratie, nei forni, nelle tubature. Nessuno sospettava che quell’innocua polvere fosse un killer silenzioso. Il candore che conferiva ai rivestimenti ce lo faceva percepire addirittura come qualcosa di affascinante”. Ora la determinazione della Cassazione che apre un nuovo spiraglio per tutti i lavoratori del Petrolchimico.
L’ONA prosegue il suo impegno per il prepensionamento dei lavoratori del polo petrolchimico siracusano ed è impegnata nella tutela delle vittime di amianto, dei loro familiari e di tutti i lavoratori esposti con un servizio di consulenza tramite il sito: www.osservatorioamianto.it, o il numero verde 800 034 294.




Alla guida ubriachi o sotto l’effetto di droghe, la Stradale sanziona tre automobilisti

I dati raccolti dalle forze dell’ordine segnalano un costante aumento di persone che si mettono alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe. Diverse le iniziative su strada per contrastare il pericoloso fenomeno. La Polizia Stradale si è concentrata sul capoluogo e, nel corso di un apposito servizio notturno, ha controllato 23 conducenti, due dei quali sono risultati positivi all’alcol test, con un tasso alcolemico tre volte superiore a quello consentito. Un altro giovane è stato deferito all’autorità per guida sotto l’effetto di droghe.
Altri sei giovani guidatori sono stati sottoposti ad accertamenti sanitari specifici, volti a rilevare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. Il test è stato effettuato all’interno del camper attrezzato messo
a disposizione dall’Asp di Siracusa, da parte del personale medico della Questura di Siracusa. Sono risultati negativi. L’attività di prevenzione e repressione continuerà nelle prossime settimane.




Un nuovo modello di cardiologia in rete, da Siracusa a Messina, da Catania a Ragusa

Condividere competenze e risorse disponibili per offrire al paziente cardiologico la migliore prestazione possibile. E’ lo spirito del nuovo progetto ribattezzato “Sicilian Cardiovascular Academy” che guarda anche alla formazione ed all’aggiornamento del personale sanitario (clinico, chirurgico, inferimieristico) sulle rapide evoluzioni del sistema.
Per uniformare i servizi cardiologici sul territorio, fondamentale è proprio la messa in rete delle diverse realtà ospedaliere a partire dalle quattro Unità Operative di Cardiologia della Sicilia orientale (Ragusa, Siracusa, Catania, Messina). Il nuovo progetto verrà presentato ad Aci Castello, a maggio, nel corso di una tre giorni ad hoc.
“Per poter erogare la prestazione sanitaria opportuna, nel luogo e nei tempi corretti, dobbiamo realizzare un nuovo sistema di cura – spiega Antonino Nicosia, Direttore Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare, ASP Ragusa –. Ciò non significa edificare in ogni località un centro ospedaliero completo di ogni strumento, ma servono percorsi interconnessi che offrano al paziente il trattamento adatto, indipendentemente da dove questi si trova e considerando l’attuale limitatezza di risorse: se manca uno strumento in una cardiologia, si procede a un teleconsulto tra tutte le unità e il paziente viene analizzato dai vari specialisti coinvolti. Per questo è necessario un dialogo costante che generi una rete di assistenza. L’Academy si propone proprio di coinvolgere in un network tutti i cardiologi dell’Isola, di fare rete per crescere insieme, per poi formare anche i pazienti”.
Responsabili Scientifici della Sicilian Cardiovascular Academy sono i direttori delle quattro Unità di Cardiologia della Sicilia orientale: Marco Contarini, Direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa e Direttore della Cardiologia del PO Umberto I di Siracusa; Antonio Micari, Professore Ordinario di Cardiologia presso Università di Messina, Direttore Cardiologia Invasiva; Antonino Nicosia, Direttore Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare, Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa; Corrado Tamburino, Professore Ordinario di Cardiologia Università di Catania, Direttore U.O.C. Cardiologia AOU Policlinico “G. Rodolico – S. Marco”.
Il primo appuntamento del 9-11 maggio, intitolato “Sfide e prospettive”, vedrà la partecipazione di 300 fra clinici e infermieri di tutta la regione. Il secondo incontro si terrà a giugno nel siracusano e affronterà la problematica della gestione “sicura” dei farmaci anticoagulanti e antiaggreganti; mentre il terzo, a ottobre, si occuperà dell’efficacia delle nuovi potenti armi farmacologiche per ridurre il rischio cardiovascolare residuo.
Si svolgeranno poi due eventi in streaming dalle diverse sale operatorie, durante le quali verranno eseguiti interventi di elettrostimolazione, di interventistica strutturale, di elettrofisiologica, che saranno discussi in collegamento con gli specialisti competenti.




Droga nascosta in bagno, arrestato un 49enne con 15 dosi di crack

Un 49enne è stato arrestato a Solarino per detenzione abusiva di stupefacenti. Era sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria ma la misura non lo fatto desistere dalla sua “attività”. Una perquisizione domiciliare ha permesso infatti di rinvenire nella sua abitazione oltre 5 grammi di crack, suddivisa in 15 dosi preconfezionate. Lo stupefacente era nascosto all’interno di un faretto del controsoffitto del bagno, sopra la vasca idromassaggio. In casa trovato dai Carabinieri anche materiale per il confezionamento e la pesatura oltre a 1.035 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento di spaccio.
Lo stupefacente è stato sequestrato per i successivi esami di laboratorio e l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari presso la sua abitazione. E’ stato denunciato anche per furto di energia elettrica mediante allaccio diretto alla rete pubblica.




Crisi idrica e agricola, la Sicilia pronta a chiedere lo stato di emergenza nazionale

Il governo regionale è pronto a chiedere lo stato di emergenza nazionale per la crisi idrica in Sicilia. Un provvedimento che punta soprattutto a garantire l’approvvigionamento di acqua potabile ai cittadini, di quella per il comparto agricolo e zootecnico, e per consentire alle imprese di continuare a lavorare e di portare avanti i cantieri nell’Isola. È questa la decisione presa oggi nel corso della riunione del tavolo tecnico, convocato a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione Renato Schifani, al quale hanno preso parte l’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, il capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano, il segretario generale dell’Autorità di bacino della Sicilia, Leonardo Santoro, il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Agricoltura, Dario Cartabellotta, il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, il dirigente del Servizio idrico integrato – dissalazione e sovrambito del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, Mario Cassarà, e gli ingegneri Massimo Burruano e Giuseppe Alesso per Siciliacque spa.
«La situazione è seria – afferma il presidente della Regione Schifani – e il governo regionale sta facendo tutto il possibile per affrontare l’emergenza coinvolgendo tutti i rami dell’amministrazione competenti e chiedendo adesso il supporto dello Stato. In questo modo avremo non solo le risorse economiche necessarie per gli interventi più urgenti, ma anche lo strumento per accelerare le procedure e sostenere il comparto agricolo e zootecnico. Intanto, abbiamo già attivato gli interventi più urgenti nel breve e nel medio periodo. Occorre, allo stesso tempo, sensibilizzare i cittadini a un uso più consapevole e responsabile delle risorse idriche disponibili. Per questo, nei prossimi giorni, avvieremo un’apposita campagna di comunicazione per un uso intelligente dell’acqua».
La giunta Schifani, lo scorso 13 marzo, aveva approvato lo stato di crisi e di emergenza regionale nel settore idrico-potabile fino al 31 dicembre per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani. E a febbraio aveva proclamato lo stato di calamità naturale da siccità severa per l’intero territorio siciliano e lo stato di crisi idrica sia per il settore irriguo sia per la zootecnia. Il 2023, infatti, è stato il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica di lungo periodo e anche i primi mesi di quest’anno, caratterizzati da temperature più alte e scarsità di piogge, hanno confermato questa tendenza.
«Stiamo intervenendo – aggiunge l’assessore Sammartino – con un cronoprogramma articolato che prevede, tra l’altro, azioni per la rifunzionalizzazione di alcuni impianti di dissalazione già presenti in Sicilia, come quelli di Gela e Porto Empedocle, ma allo stesso tempo ci stiamo attivando per reperire nuovi moduli di dissalazione che ci aiuteranno a fronteggiare la grave siccità in atto. L’impegno del governo regionale, e del mio assessorato in particolare, è rivolto a sostenere agricoltori e allevatori, che stanno pagando il prezzo più alto di questa crisi».




Tenta la truffa dello specchietto a Belvedere, denunciato 57enne

I Carabinieri di Belvedere hanno denunciato un 57enne, gravemente indiziato di tentata truffa. Hanno raccolto la segnalazione di un uomo che era stato avvicinato da una vettura che ha poi lamentato un danneggiamento allo specchietto, percorrendo una strada periferica della frazione nord di Siracusa.
La vittima, intuito il raggiro ha proseguito la marcia ed ha chiamato i Carabinieri che sono intervenuti intercettando e bloccando l’autore del reato. L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria aretusea alla quale dovrà rispondere di tentata truffa.




Incredibile episodio: lite tra ragazzine in gita scolastica, una col setto nasale rotto

E’ finita con la rottura del setto nasale un’incredibile episodio di violenza che ha per protagoniste due ragazzine 15enne. La lite durante una gita scolastica. Le due adolescenti frequentano lo stesso istituto superiore di Lentini, dove è avvenuto l’episodio.
Secondo una prima ricostruzione, le due avrebbero avuto un diverbio. Una volta a casa, la 15enne autrice dell’aggressione avrebbe contattato la compagna e, con una scusa, le avrebbe dato appuntamento in centro a Lentini. In pochi istanti, dagli insulti si è passati alle vie di fatto. La vittima sarebbe stata raggiunta da calci e pugni, sino al determinante intervento di un passante che avrebbe diviso le due.
Al momento, non sarebbero state presentate denunce sull’accaduto. Ma l’episodio è chiaramente al centro di approfondimenti investigativi.