Respinto il ricorso del Licata, convalidato lo 0-5 del Siracusa

Il Giudice Sportivo ha respinto il ricorso presentato dal Licata dopo gara persa per 0-5 contro il Siracusa, sul neutro di Ravanusa. La società gialloblù aveva chiesto la sconfitta a tavolino degli azzurri perchè verso la fine del primo tempo, dal settore occupato dai tifosi ospiti, sono stati lanciati oggetti in campo tra cui anche una bottiglietta che ha colpito alla testa Matteo Lanza. Il calciatore venne poi sostituito nell’intervallo e condotto in ospedale dove è stato refertato un trauma cranico con prognosi di 7 giorni. Secondo il Licata, quell’episodio avrebbe condizionato il risultato del match.
Il Giudice Sportivo ha rilevato “l’insondabilità della tesi che tenta di far discendere dall’infortunio occorso al calciatore Lanza (…) ‘l’impossibilità di assicurare la regolare effettuazione della gara’ ovvero, per tale via, pervenire ad una dichiarazione di ‘irregolare svolgimento della gara’, anche in ragione dell’espresso tenore dell’art. 10, comma 2 CGS, ai sensi del quale ‘Non si applica la punizione sportiva della perdita della gara qualora si verifichino fatti o situazioni, imputabili ad accompagnatori ammessi nel recinto di giuoco o sostenitori della società, che abbiano comportato unicamente alterazioni al potenziale atletico di una o di entrambe le società'”.




La terrazza del Talete come un grande spazio sportivo per tutti, ecco il progetto esecutivo

Il Talete non piace (quasi) a nessuno. Ma magari può avere un qualche senso, visto che c’è e di abbatterlo non se ne parla. Casermone parcheggio sotto, area viva per la città sopra. Come? Con un progetto esecutivo che conta già anche sulla necessaria dotazione finanziaria e che quindi potrebbe davvero diventare realtà. Una rifunzionalizzazione che trasformerebbe quella desolata terrazza in uno spazio per lo sport e il gioco per tutte le abilità, all’aria aperta, gratis e ogni giorno dell’anno.
Era un pallino dell’assessore Giuseppe Gibilisco che finalmente può parlare di traguardo in vista, dopo mesi di lavoro sottotraccia. “E’ una visione di città che ho condiviso con il sindaco Francesco Italia”, racconta in anteprima su FMITALIA. “Quella terrazza deve diventare un lungomare accessibile. Il progetto è esecutivo, proprio oggi abbiamo avanzato richiesta per i pareri del Demanio, della Capitaneria, della Soprintendenza. Vogliamo realizzare sulla terrazza del Talete un campo da basket, una palestra attrezzata a cielo aperto, un’area kalistenics, un pump track per bici e skate con curve paraboliche, uno spazio gioco inclusivo per tutte le abilità e tutto intorno, tracciata sul pavimento, una pista di atletica. Ovviamente il progetto prevede il recupero dei servizi igienici e un chiosco bar”. Non solo, prima del Talete insiste una strada chiusa con dei massi e direttamente a vista mare. Da lì si realizzerà una discesa a mare, “per prendere un bagno anche al Talete” per dirla con Gibilisco.
Di bei progetti sono pieni i cassetti, questo diventerà realtà? L’assessore ne è certo. “Il progetto è esecutivo, i fondi ci sono. Mancano solo i pareri degli altri enti. Raccolti quelli, spero presto, ci metteremo all’opera per realizzare tutto. So che la burocrazia è una macchina incredibile. Noi ci impegneremo per fare bene e presto, dal momento in cui incasseremo i pareri positivi”, le parole di Giuseppe Gibilisco.
Bisogna riconoscere che l’ex campione del mondo di salto con l’asta ci sta mettendo tempo e idee per portare un ritmo ed un’aria freschi a Siracusa. “Bisogna dare un volto nuovo a questa città, chi viene se ne innamora mentre chi ci vive non ci riesce. Io sono dovuto andare via a 17 anni ma ho sempre sentito l’attrazione magnetico del ritorno a Siracusa. I ragazzi qui devono avere le stesse opportunità di chi vive al nord. Mi sono messo in gioco, mi sto impegnando e ringrazio quanti hanno deciso o decideranno di credere in me e seguirmi sulla strada dell’impegno in prima persona per Siracusa”.




Il Duomo regala sorprese, da una parete “spunta” un’altra colonna del tempio greco

Il Duomo di Siracusa non finisce di regalare sorprese. All’interno della Cattedrale, nei pressi del museo luciano, è stata riportata a vista una delle antiche colonne del tempio greco su cui è stata edificata la chiesa cristiana. Una “riscoperta” che segue quella dell’antico crepidoma meridionale a settembre scorso, sotto un pavimento di legno, sempre nella stessa zona. Erano evidenti anche in quella occasione i segni della presenza di una delle colonne, quella adesso riportata a piena vista. In un primo momento, si pensava fosse stata asportata ma gli approfondimenti svolti insieme alla Soprintendenza hanno invece permesso di liberarla dallo strato di intonaco che l’aveva nascosta alla vista.
Non si tratta comunque di nuove scoperte in senso assoluto, ma sono comunque elementi ora valorizzati che raccontano altri pezzi della particolare ed unica storia della Cattedrale di Siracusa. Il rinvenimento è avvenuto nel corso di alcuni lavori di manutenzione ordinaria all’interno della chiesa, in un locale adibito a deposito. Prima la scoperta del crepidoma, la piattaforma a gradini rialzata in pietra sulla quale veniva costruito il tempio. Poi le evidenze circa la presenza di una colonna, finita murata nel corso dei secoli e adesso di nuovo “scoperta”. I tecnici della Diocesi, d’intesa con la Soprintendenza di Siracusa, hanno redatto anche una progettazione che rende fruibile l’area valorizzandone la rilevanza storico-artistica.
La Cattedrale di Siracusa è stata realizzata sul tempio dedicato ad Atena. Con l’avvento del Cristianesimo fu individuato come sito adatto ad essere trasformato già dai Bizantini e diventò per questo sin dal VII secolo d.C. chiesa cristiana basilicale. Nel corso degli anni ci furono numerose trasformazioni anche per via dei terremoti. Venne rifatto il prospetto principale, aggiunti pesanti decori. La formazione della facciata barocca, costituendo il raddoppio della parete esterna sulla piazza, ha creato il vestibolo d’ingresso con all’ingresso la porta incorniciata da colonne tortili e tralci all’esterno a cui corrispondono all’interno le antiche colonne scanalate del tempio greco. Agli inizi del XX secolo il vescovo Bignami iniziò una grande opera di restauro della chiesa, protrattasi fino al 1927.
“Eseguiamo ordinariamente lavori di manutenzione e restauri nella nostra Chiesa Cattedrale – ha spiegato mons. Sebastiano Amenta – e durante una fase di questi abbiamo ritrovato questi gradoni che erano stati coperti, circa un secolo fa, da un pavimento di legno. Anche se non si tratta di una scoperta, è stato comunque emozionante vedere per la prima volta ciò che resta del basamento del tempio del lato meridionale parallelo al crepidoma visibile in Piazza Minerva. D’intesa con la Soprintendenza ne cureremo la valorizzazione e la fruizione”.




Bar dello stadio, disposta la chiusura perché mancano autorizzazioni

Giù la saracinesca del bar all’interno dello stadio De Simone. Lo ha disposto con ordinanza il Comune di Siracusa, dopo aver verificato la mancanza di autorizzazioni richieste per l’avvio dell’attività.
Lo scorso 20 marzo, i Nas hanno effettuato una visita ispettiva ed in quella occasione è emersa una certa carenza documentale. I Carabinieri del Nucleo Anti sofisticazioni hanno quindi richiesto l’emissione del conseguente provvedimento da parte del Comune di Siracusa.
Nell’ordinanza comunale si dispone “la chiusura immediata dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno dello stadio comunale Nicola De Simone, attivata senza Scia e preventiva autorizzazione da parte del Comune di Siracusa”.
Alla Polizia Municipale spetta la verifica del rispetto di quanto ordinato.

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‘U Nummu ru Gesu, a Sortino la tradizionale processione del Venerdì Santo

Tra i riti più suggestivi della settimana Santa, c’è la processione ‘U Nummu Ru Gesu (Nome di Gesù). Si tratta di una tradizione tutta di Sortino. All’alba del venerdì Santo, attorno alle 4 del mattino, la statua del Cristo in colonna lascia la chiesa di Santa Sofia, condotta a spalla per le vie della cittadina: è la sciuta. In strade e vicoli che pullulano di fedeli e devoti, la processione viene accompagnata da fiaccole e fuochi. Caratteristica la corsa della vara all’arrivo in chiesa Madre. Poi, attorno alle 7, la Trasuta che chiude
U Nummu Ru Gesu è una statua che viene conservata nella navata laterale della chiesa di Santa Sofia. Secondo la tradizione, venne ritrovata intatta tra le macerie dell’antica Sortino, dopo il distruttivo terremoto del 1693.
L’appuntamento è patrocinato dal Comune di Sortino, in collaborazione con la Parrocchia Santa Sofia, l’associazione portatori U Nummu Ru Gesu e il comitato festeggiamenti Santa Sofia.




Giovani e Protezione Civile, premio Nuccio Russo ad un anno dalla scomparsa

(cs) Un convegno sui giovani e la Protezione Civile per ricordare Nuccio Russo ad un anno dalla sua scomparsa.
Russo, simbolo ed esempio del volontariato di Siracusa, verrà ricordato domani, a partire dalle ore 18 nella sala dell’Urban Center, da quanti hanno condiviso con lui esperienze e interventi durante le emergenze scattate in Italia e all’estero.
“Nuccio era un entusiasta – sottolineano gli organizzatori – Un uomo che non si è mai risparmiato e che ha creduto, fino alla fine, nella Protezione Civile e nel volontariato in genere. Dedicare a lui un convegno parlando di giovani, è il giusto riconoscimento a chi ha sempre guardato al futuro e a quanto di positivo si può costruire.
Insieme alla famiglia – concludono gli organizzatori – si è pensato di rendere ancor più vivo il ricordo di chi è stato nostro compagno di viaggio. E questo continuando a rimboccarsi le maniche senza risparmiare fatica e tempo”.
I lavori, che saranno introdotti da Sergio Imbrò, prevedono gli interventi del sindaco Francesco Italia, del Dirigente del Dipartimento regionale di Protezione Civile Biagio Bellassai, dell’assessore comunale al ramo Vincenzo Pantano, della Dirigente PROCIV comunale Delfina Voria.
Alla prima edizione del Premio “Nuccio Russo” presenti tutte le associazioni di volontariato della provincia. Contributi video e scritti con un ricordo sono arrivati dall’Albania, dal Kosovo, da L’Aquila e da Seravezza. Tutti luoghi dove Nuccio Russo è intervenuto come volontario.

foto archivio




Lutto a Floridia per la scomparsa di Liliana Negro Migliore, una vita per l’associazionismo

Floridia piange l’improvvisa scomparsa di Liliana Negro Migliore. Animo gentile e personalità sensibile, sempre disponibile nei confronti di chi ha manifestato un bisogno. Ha dato forte impulso, nel territorio, all’associazionismo non facendo mancare il suo apporto all’Unicef, alla Croce Rossa, alla Fidapa, al circolo Benedetto Croce ed all’Archeo club.
Aveva frequentato l’Ordine francescano manifestando profondo spirito religioso di cui è stata sempre intrisa la sua vita. Liliana Negro Migliore aveva “trasformato” la sua casa a Floridia in una sorta di cenacolo.
I funerali saranno celebrati domani (27 marzo) alle 16 in Chiesa Madre a Floridia.




La differenziata non cresce più a Siracusa, “volano” Floridia, Melilli, Avola, Sortino e Ferla

La raccolta differenziata a Siracusa non cresce più. Il grande balzo verso l’obiettivo del 65% rimane un miraggio, tra vecchie e nuovi problemi connessi al servizio, ai comportamenti dell’utenza, ai controlli e ad una comunicazione nulla. Non stupisce che la città capoluogo sia da quasi un anno ferma ad una percentuale di poco superiore al 50%. Nei condomini e negli agglomerati, soprattutto quelli medio grandi, ormai vige la legge del non esiste alcuna legge, con conferimento libero di ogni frazione ad ogni orario. I carrellati spesso rimangono in strada e favoriscono il conferimento o l’abbandono “migrante”, da parte a parte della città. Il contrasto a queste imperanti – e pessime – abitudini non è ancora adeguato e anche i cittadini più virtuosi iniziano a mollare il colpo. Con queste condizioni, impossibile pensare davvero di poter far partire anche il sistema della tariffazione puntuale. Finirebbe sul gravare ancora una volta solo sui contribuenti onesti, merce rara in cerca di tutela.
Il dato siracusano è stato rimarcato durante l’EcoForum provinciale sui rifiuti e l’economia circolare che si è tenuto a Noto, promosso da Legambiente Sicilia, con l’obiettivo di costruire una visione comune strategica necessaria per realizzare i cantieri dell’economia circolare.
All’incontro hanno partecipato diversi amministratori locali, esperti e operatori del settore, il presidente della SRR Siracusa e Sindaco di Noto Corrado Figura e il presidente della IV Commissione Ambiente e Territorio e Sindaco di Melilli Giuseppe Carta .
La provincia di Siracusa è terzultima in Sicilia con il 52,1% di raccolta differenziata, pari a 93.000 tonnellate.
Complessivamente, 12 dei 21 comuni hanno superato il 65% di raccolta differenziata nel 2022. Tra i “migliori” ci sono Sortino (8.000 ab.), Ferla (2.500 ab) e Floridia (23.000 ab) che registrano percentuali di raccolta differenziata superiori al 75%. Sopra il 70% Melilli e Avola.
Nessun comune siracusano rientra nella speciale classifica dei comuni “rifiuti free” di Legambiente, ossia quelli con una produzione di rifiuti indifferenziati sotto a 75 Kg per abitante. Solo Ferla (80kh/ab), Sortino (81kg/ab) e Floridia (85 kg/ab) si avvicinano a questa soglia.
Durante l’EcoForum provinciale è stato presentato il piano industriale per la gestione del sistema di raccolta dei rifiuti del Comune di Noto, elaborato con la collaborazione del CONAI. Con il nuovo sistema di raccolta, che andrà a gara nei prossimi mesi, il Comune di Noto, attualmente con una percentuale poco superiore al 45%, punta a raggiungere entro i primi 8 mesi dall’avvio del servizio il 65% di raccolta differenziata e il 70% a partire dal 2 anno.
Sul fronte degli impianti per l’economia circolare, sono oltre 40 i milioni di euro dal Pnrr sono destinati alla provincia di Siracusa per l’infrastrutturazione della rete a servizio della raccolta differenziata e dell’economia circolare. Nello specifico, più di 36 milioni sono previsti per la realizzazione di un impianto di biodigestione anaerobica proposto dal Comune di Priolo Gargallo, da realizzare lungo il margine sud ovest dell’ambito territoriale del comune di Augusta, ricadente interamente all’interno nel SIN di Priolo, che sarà in parte soggetto a messa in sicurezza permanente e riqualificazione ambientale. L’impianto tratterà la Forsu proveniente dalla raccolta urbana per la produzione di digestato da trasformare in compost di qualità e per l’immissione in rete di biometano.
Un impianto fondamentale per l’intera provincia, i cui comuni, in assenza di impianti per il trattamento dell’organico, si trovano attualmente costretti a sopportare ingenti costi per il conferimento la FORSU in impianti anche fuori la regione.
Altri 4 milioni di euro sono previsti per il miglioramento del sistema di raccolta attraverso la realizzazione di 9 centri comunali di raccolta e isole ecologiche nei Comuni di Siracusa, Priolo e Carlentini.
“Sono segnali incoraggianti che ci indicano che siamo nella direzione giusta – dichiara Claudia Casa, responsabile Economia Circolare di Legambiente Sicilia – Ma bisogna fare sicuramente di più. Gli obiettivi selettivi previsti dalla normativa europea e dalla strategia nazionale per l’economia circolare ci obbligano a cambiare passo e ci spingono sempre di più verso il recupero di materia, sia a valle che a monte e ad un ricorso sempre più residuale alla discarica. Non basterà più, quindi, raggiungere il 65% di raccolta differenziata ma la misura di quanto i comuni siano stati efficaci e virtuosi sarà l’effettivo avvio a riciclo dei rifiuti. E’ quindi importante accelerare in questa direzione in cui i comuni devono continuare a svolgere insieme ai cittadini un ruolo straordinario.”

Per questo occorre puntare ad una gestione integrata e innovativa dei servizi di raccolta che vada in direzione della riduzione della produzione dei rifiuti e del recupero spinto di materia, a partire dalla implementazione del porta-a-porta che favorisca sempre di più la raccolta monomateriale e dall’introduzione della tariffa puntuale che premia chi è in grado di produrre sempre meno rifiuti. Altre misure necessarie che Legambiente propone ai comuni riguardano la promozione dei prodotti sfusi e del vuoto a rendere, coinvolgendo attivamente in questo processo la piccola e grande distribuzione, l’apertura dei centri del riuso e di preparazione al riutilizzo per rimettere in circolo oggetti e beni che, anziché finire in discarica, potranno essere destinati a scopi sociali e a famiglie bisognose ed ancora. Accelerare, inoltre, sulla creazione di un mercato dei prodotti riciclati, attraverso gli acquisti verdi (GPP) e sull’introduzione dei CAM nei bandi della pubblica amministrazione.
Così come è apparso altrettanto evidente, dall’intervento dei sindaci e dirigenti delle SRR, accelerare nella semplificazione delle procedure autorizzative per la realizzazione degli impianti di riciclo, in particolare quelli finanziati dal PNRR i cui lavori devono essere necessariamente conclusi entro il 2026.
“Se al presidente Schifani sta a cuore abbassare la tassa sui rifiuti dei cittadini – dichiara Tommaso Castronovo presidente regionale dell’associazione –, invece di prevedere nel piano rifiuti inceneritori e discariche, deve impegnarsi per ridurre drasticamente i tempi delle procedure autorizzative per la realizzazione degli impianti industriali per il riciclo, quelli attualmente in istruttoria alla regione e quelli che saranno finanziati dai fondi del PNRR. Solo in questo possiamo realmente liberarci dai rifiuti e raggiungere gli obiettivi sfidanti dell’economia circolare”.




Caro-voli, biglietti alle stelle anche con gli incentivi. I consumatori si rivolgono all’Antitrust

Neanche i rimborsi messi in campo dalla Regione aiutano a contenere il caro-voli. Il prezzo dei biglietti aerei schizza verso l’alto, nuova impennata a pochi giorni dalla Pasqua. E il Codacons presenta un nuovo esposto all’Antitrust, a difesa delle ragioni dei consumatori.
“Siamo ormai prossimi alla Pasqua e quindi per molti siciliani si avvicina il momento di rientrare nell’Isola per rivedere parenti e amici. Tuttavia, tanti dovranno rinunciare all’idea, perché i prezzi dei biglietti aerei sono altissimi. Un Milano-Palermo con Ita Airways ad esempio costa 447,21 euro partendo il 7 aprile alle 14:00 e rientrando l’11 aprile in serata. Se si scelgono, poi, orari più comodi il prezzo arriva sino a 557 euro in economy. E la situazione non migliora con Ryanair, perchè il prezzo oscilla tra 248 e 302 euro. Insomma, il fenomeno del caro voli per le festività si ripetere”, spiega il vicepresidente Bruno Messina.
La Regione Siciliana ha attivato le procedure a vantaggio dei residenti in Sicilia, con sconti (a rimborso) del 25% sul costo del biglietto aereo, fino ad un massimo di 75 euro (andata e ritorno) e un rimborso del 50% per le categorie prioritarie. “Sebbene le compagnie aeree abbiano beneficiato di larghi sussidi elargiti dalle società aeroportuali, i prezzi dei biglietti sono alle stelle”, lamentano dal Codacons.
Per questo Bruno Messina ha annunciato un nuovo esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro le compagnie aeree. “È paradossale quanto sta accadendo: da un lato l’Autorità di Regolazione dei Trasporti evidenzia che nel 2022 le compagnie aeree hanno ricevuto circa 340 milioni di euro di sussidi da parte delle società aeroportuali, dall’altro il costo dei biglietti nei periodi delle festività aumenta. Inoltre – continua Messina – i biglietti sono salatissimi pur essendovi i contributi della Regione Siciliana. Quindi, le compagnie hanno ricevuto moltissimi incentivi dalle società di gestione degli aeroporti e noi paghiamo i contributi regionali, ma ci troviamo comunque davanti a continue impennate dei prezzi. Questo fenomeno suscita interrogativi sulle dinamiche di mercato e solleva dubbi anche sull’efficacia delle politiche di incentivazione. Le tariffe elevate sembrano non riflettere adeguatamente la situazione economica e le politiche di sostegno in atto. Per questo depositeremo un esposto all’antitrust. Vogliamo che la questione dei prezzi dei voli da e per la Sicilia venga approfondita, valutando le dinamiche di mercato e attraverso una maggiore trasparenza nei costi e nelle tariffe”.




Nuova tassa di soggiorno, il “no” degli operatori su tariffa variabile e zonizzazione

Sul nuovo regolamento della tassa di soggiorno, resta acceso il dibattito a Siracusa. L’associazione Abbat, che rappresenta quasi duemila gestori di strutture ricettive in città, non si dichiara contraria alla necessità di aggiornarne la formula ma evidenzia alcune problematiche che potrebbero portare a “significative disuguaglianze”. B&b e strutture extralberghiere non nascondono comunque della insoddisfazione che “deriva dal mancato accoglimento di proposte ragionevoli, e dall’adozione di un sistema che, pur se teoricamente equo in molti casi, rischia di creare ulteriori storture e complicazioni, sia per gli operatori, sia per l’amministrazione comunale”. La speranza dei referenti provinciali Abbat, Roberto Fai e Massimo Fiumara, è che possano esserci margini per un nuovo dialogo e correttivi in extremis. L’associazione ha già pronte alcune modifiche da suggerire.
La prima riguarda il meccanismo di zonizzazione della tariffa che rischia “di far pagare 5 euro per notte all’ospite di una casa vacanze in zona periferica, magari su un affitto di 60 euro, e invece 1,50 euro per notte all’ospite di una casa in zona turistica, affittata a 150 euro ma accatastata come popolare, per la sola
ragione di un mancato aggiornamento catastale”. Abbat propone un approccio misto, con una base fissa differenziata poi nella restante parte per “stelle” e anche per zone, “bilanciando equità e semplicità di gestione, ma al contempo mitigando le disparità dovute a incongruenze catastali e riducendo doverosamente l’imposizione sugli ospiti di strutture situate in zone meno servite”.
La delibera finale modificata dal Consiglio (tassa proporzionale dal 2 al 4% dell’introito), “pur se teoricamente equa in molti casi, genera difficoltà applicative e di controllo per gli uffici difficilmente superabili in breve tempo, e altre gravi disparità soprattutto per quelle strutture che offrono all-inclusive e servizi extra (pranzi, cene, bar, ristoranti, tour, SPA, servizi in spiaggia, etc.)”, spiegano ancora dall’associazione.
L’associazione chiede il ritorno ad un numero massimo di 4 notti tassabili e non 7. “Il soggiorno medio degli ospiti a Siracusa è di 3 giorni e servono misure che possano incentivare permanenze più lunghe rispetto ai competitor”.
Abbat chiede poi una norma transitoria per limitare gli effetti negativi di un cambiamento in corso della tassa di soggiorno, quando molte prenotazioni sono state già effettuate e chiuse sul precedente regolamento. “Vanno preservate le condizioni dei contratti già stipulati, soprattutto per i gruppi, evitando spiacevoli sorprese per gli ospiti o aggravi per i gestori, con grave danno d’immagine per la città”, la proposta di Abbat.

foto di Christiann Chiari