Le baracche abusive abbattute, all’interno un cane e piccioni. La Polizia smorza tensioni

Le baracche in legno abusive abbattute sabato mattina dalla Polizia, tra via Cannizzo e via Immordini, venivano utilizzate come “ricovero” per animali. In una c’era un cane di grossa taglia, nell’altra numerosi piccioni. Per le verifiche del caso, è stato chiesto l’intervento dei veterinari dell’Asp di Siracusa. Dalle loro determinazioni dipenderà anche l’affidamento della custodia degli animali.
Durante l’operazione condotta con l’ausilio di ruspe e di concerto con Carabinieri e Polizia Municipale, qualche comprensibile momento di tensione. In particolare, il “proprietario” di uno dei ricoveri abusivi ha mostrato di non gradire l’intervento delle forze dell’ordine, scendendo in strada per bloccare l’intervento in corso con il supporto di altre persone residenti nella zona. Una concitazione che, grazie alla mediazione condotta dai funzionari di Polizia, è stata prima circoscritta e poi rientrata nel giro di pochi minuti, scongiurando così il
rischio che gli animi si scaldassero ulteriormente.
A giugno dello scorso anno, sempre la Questura aveva guidato un’operazione simile nella zona di via Santi Amato. Una “bonifica” conclusa con l’abbattimento di due baracche abusive.




Nuova caserma dei Vigili del Fuoco, la Cgil: “nessun ostacolo per la sua apertura”

“Non ravvisiamo problematiche che impediscono l’attivazione della sede”. La Fp Cgil di Siracusa spinge per l’apertura della nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa. All’indomani del sopralluogo dell’assessore Falcone e dell’indicazione del 15 aprile come data utile per chiudere l’iter per il passaggio dell’immobile dalla Regione Siciliana alla disponibilità del Ministero dell’Interno, erano emerse alcune criticità segnalate dai sindacati di base.
Jose Sudano, segretario provinciale Fp Cgil, ribadisce invece che “non si ravvisano motivi che ostacolino il trasferimento presso la nuova sede, fermo restando l’auspicio del suo completamento che potrà avvenire anche contestualmente alla presenza del personale”. Manca il completamento del secondo lotto funzionale ma questo, secondo il sindacalista, non sarebbe ostativo all’immediato trasferimento dei Vigili del Fuoco. E la Cgil ribadisce con forza “la centralità e l’importanza dell’opera nel sistema di protezione civile locale”, ricordando le valutazioni sull’idoneità degli spazi già avallate dall’amministrazione competente. Quanto manca, potrà essere esaminato “successivamente alla consegna” con approfondimenti delegati a “soggetti competenti per legge in
materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”. Ma è innegabile – per la Fp Cgil – che con la nuova sede della Pizzuta migliorino le condizioni di lavoro rispetto all’attuale sede, “vetusta e che necessita costanti interventi di manutenzione e quindi il servizio reso ai cittadini, nella quotidianità e nelle eventuali emergenze, ne risentirà positivamente”.
L’auspicio è che dalla politica agli uffici coinvolti in vario titolo nel rush finale della complessa vicenda vi sia “una convergenza che porti al risultato di una definizione nel più breve tempo possibile della procedura di consegna ai Vigili del Fuoco della nuova sede”.




Solo un pareggio per il Siracusa, col Città di Sant’Agata è 1-1

Il Siracusa non va oltre l’1-1 in casa del Città di Sant’Agata. Al gol di Sarao, con cui gli azzurri si portano in vantaggio nel primo tempo, risponde nella ripresa Saverino, su calcio di punizione.
Due punti lasciati per strada dalla squadra di Cacciola, meno brillante del solito e apparsa invilita proprio in una dinamica in cui sarebbe invece servita la solita zampata vincente.




Scontro tra tre auto, ragazza estratta dalle lamiere. Feriti in ospedale

Incidente nella notte lungo la provinciale 52, nei pressi di contrada Taverna, tra Siracusa e Floridia. Tre le auto coinvolte in un violento impatto, sulla cui ricostruzione stanno lavorando le forze dell’ordine.
Ci sono alcuni feriti tra gli occupanti le vetture. Sono stati trasportati in ospedale dal personale del 118, per le cure del caso. Le loro condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. Una ragazza era rimasta incastrata tra le lamiere. È stata estratta dai Vigili del Fuoco ed affidata ai sanitari.




Domenica delle Palme, la suggestiva benedizione in Santuario

Con la Domenica delle Palme si apre la settimana santa. Celebrazioni in tutte le parrocchie della diocesi, una delle più suggestive al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il rettore, don Aurelio Russo, ha benedetto le palme ed i ramoscelli d’ulivo mostrati dai fedeli all’esterno della basilica, sulla scalinata del Santuario e poi all’interno.
In precedenza, consueta breve processione fino all’ingresso della Basilica.
La Settimana Santa prevede, in Santuario, diversi momenti, fino al giorno di Pasqua. Da giovedì Santo, al via il Triduo Pasquale con la Coena Domini alle 18 e la Lavanda dei piedi. Venerdì alle 15.30, via crucis nei viali del parco del Santuario. La veglia pasquale avrà inizio nella serata di sabato, alle 19,30.
Nel giorno di Pasqua, Messe dalle 8.00 fino alle 20 (l’ultima sarà celebrata in Cripta).




Con l’auto contro un palo della luce e poi la fuga

Un uomo si è dato alla fuga subito dopo un incidente autonomo. Con l’auto è finito contro un palo della pubblica illuminazione, in viale Santa Panagia. La Polizia Municipale è intervenuta sul posto, per i rilievi del caso.
Nessuna traccia dell’autore del sinistro che, dopo l’accaduto, si è allontanato.
Non è stata rilevata la presenza di telecamere in zona.
Il palo della luce è stato rimesso in sicurezza da una squadra di Enel X, allertata dalla Municipale.
L’incidente potrebbe essere avvenuto tra la nottata e la prima mattinata. Chiunque avesse elementi utili per ricostruire l’accaduto, può contattare la Polizia Municipale di Siracusa.




Bici elettriche col trucco, maxi sequestro per i furbetti della modifica illegale

Non è raro imbattersi per strada in bici elettriche che si muovano senza che nessuno pedali mai. Un’anomalia che spesso segnala un “trucco” apportato al mezzo che diventa quasi una sorta di moto. Per contrastare la diffusione di questa forma di illegale utilizzo di bici elettriche, pericoloso anche per la circolazione stradale, sono tornati in campo i Carabinieri. Questa volta, insieme all’officina specializzata, controlli ad Avola e Noto.
I militari hanno riscontrato modifiche strutturali su tutti i veicoli sottoposti a controllo. Ai conducenti sono state contestate le sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada, con importi che arrivano fino a 8 mila euro per ogni veicolo, oltre al sequestro ai fini della confisca del mezzo.
In particolare, 18 sono stati i mezzi controllati che, sottoposti a verifica tecnica, sono risultati alterati perchè dotati di acceleratore e potenziati, così da poter raggiungere velocità ben al di sopra dei limiti consentiti dalla legge.
Anche in questo caso, come per analogo servizio effettuato pochi mesi fa nel capoluogo aretuseo, tutti i mezzi controllati erano dotati di sofisticati kit clandestini che consentivano ai conducenti di muoversi agilmente per le vie cittadine al pari di veri e propri scooter elettrici, indipendentemente dalla forza muscolare impressa sui pedali che, in alcuni casi, non erano presenti, segno inequivocabile della loro inutilità.
Le modifiche apportate alle bici elettriche, per le caratteristiche strutturali e, soprattutto, per l’impianto frenante, certamente insufficiente, innalzano esponenzialmente la probabilità di incidenti stradali con il possibile coinvolgimento di pedoni, spiegano i tecnici.
Al termine delle verifiche tecniche, sono scattate una serie di contravvenzioni sulla scorta delle disposizioni che il codice della strada prevede nel caso di circolazione su pubblica via: patente di guida, uso del casco protettivo, immatricolazione e assicurazione obbligatoria. Importo complessivo di circa 120 mila euro.
I Carabinieri di Noto ricordano che l’articolo 50 del Codice della Strada stabilisce la natura dei velocipedi, fissandone condizioni e caratteristiche: “I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”.
Perché quindi si possa parlare di bicicletta elettrica a pedalata assistita è necessario che il veicolo si muova esclusivamente utilizzando i pedali anche nel caso in cui esista un motore ausiliario che faciliti la pedalata.
I mezzi in sequestro, invece, potevano percorrere chilometri senza pedalata grazie all’acceleratore posto sul manubrio.
Analoghi servizi straordinari saranno replicati nelle prossime settimane anche in altre zone della provincia.




Cantieri per l’eolico in mare, la Regione indica il porto di Augusta

La Sicilia presenterà una candidatura unitaria al ministero dell’Ambiente per un porto nel quale realizzare il cantiere per la produzione e l’assemblaggio di piattaforme galleggianti per l’energia eolica in mare. E indicherà il porto di Augusta. E’ emerso al termine di una riunione di coordinamento che si è tenuta questa mattina a Palazzo d’Orléans, a Palermo, tra il presidente della Regione Renato Schifani e i rappresentanti delle autorità portuali siciliane.
Il ministero dell’Ambiente, come previsto dall’articolo 8 della legge 11/2024, emanerà un avviso per selezionare, in almeno due porti del Sud, aree da destinare alla realizzazione di infrastrutture idonee a questo scopo e la Sicilia sta valutando di indicare, in maniera congiunta con le autorità, il porto di Augusta. L’obiettivo del governo nazionale è quello di creare un polo strategico del settore e la Regione Siciliana avanzerà la propria candidatura.
Per le autorità portuali erano presenti all’incontro Flora Albano ed Enrico Petralia, project manager e direttore tecnico di Palermo; Domenico Latella, segretario generale di Messina e Francesco Di Sarcina, presidente dell’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale Augusta – Catania.




Tre mosse per il futuro di Ortigia: stop nuove licenze, via i carrellati e pedonalizzazione

Prende corpo la “moratoria” per il rilascio di licenze commerciali in Ortigia, in particolare per nuove apertura di bar, pub, ristoranti e pizzerie. Per tre anni non se ne potranno richiedere di ulteriori rispetto alle esistenti, uno stop alle nuove apertura di quel particolare settore merceologico che ha una doppia funzione. Da una parte, porre un freno all’eccessiva concentrazione di offerta food and beverage nel centro storico; dall’altra, incentivare nuove apertura in aree ugualmente affascinanti e comunque “vissute” nel tessuto cittadino.
“Il regolamento è pronto”, annuncia su FMITALIA l’assessore Salvo Consiglio. E’ il prodotto di un lungo lavoro che ha visto insieme più assessorati e arriva al termine di interlocuzioni anche con le associazioni di categoria. A breve, il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi sul provvedimento che inizierà a breve la fase di analisi e spola tra le commissioni consiliari competenti.
Solo dopo il passaggio in Consiglio diventerà esecutivo, in caso di approvazione ovviamente. E con gli eventuali emendamenti che verranno introdotti dall’Aula. La novità di maggiore impatto, anche mediatico. è chiaramente il blocco per tre anni del rilascio di nuove licenze in Ortigia, come anche avevano richiesto nei mesi scorsi le stesse associazioni di categoria. Anzi, la richiesta era stata anche maggiore con Confcommercio che ha spinto per 5 anni di moratoria.
Come ha spiegato l’assessore Consiglio, “saranno incentivate le nuove aperture in altre zone di Siracusa, come le aree riqualificate della Borgata o nella nuova zona di via Tisia-Pitia-Dicone. Esenzioni e sconti sui tributi locali renderanno vantaggiosa una nuova apertura in locali commerciali di queste altre porzioni di città”. Una delle esenzioni riguarda il pagamento del suolo pubblico: “non sarà dovuto per tre anni”, conferma Consiglio. Lo spirito della norma è chiaro e punta certamente a trascinare lo sviluppo del commercio cittadino verso un maggiore equilibrio, anche a garanzia della stessa “sopravvivenza” delle attività.
Ma le novità per Ortigia non si limiteranno a questa moratoria. Entro il 2024 l’amministrazione conta di incassare l’ok del Consiglio comunale anche per l’eliminazione dei carrellati della differenziata dalle strade. Giro di vita sull’obbligo di tenerli in spazi interni. Quelle attività che dimostreranno di non possederne di adeguati, potranno continuare a lasciare sul marciapiede i carrellati ma “coprendoli” con artistiche grate in legno per un effetto maquillage. E per evitare che vengano utilizzati come immondezzaio. Anche in questo caso, previste formule di incentivo.
Per il sogno di Ortigia pedonale, invece, bisognerà ancora attendere. Non è così scontato che già questa estate il nuovo varco Ztl scatti in ingresso di via Malta. E anche la volontà di pedonalizzare il lungomare, dovrà attendere l’avvio di servizi come parcheggi (oltre al Talete per i residenti) e navetta shuttle in servizio h24, con tempi di attesa non superiori ai dieci minuti.

foto di Christian Chiari




Nuova caserma dei Vigili del Fuoco, Falcone a Siracusa: “Trasloco a metà aprile”

Poco dopo le 12, l’assessore regionale Marco Falcone ha raggiunto l’area della Pizzuta in cui è stata costruita negli anni scorsi la nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Un sopralluogo a sorpresa che segna un’improvvisa accelerazione verso il trasferimento del comando provinciale che ancora oggi è ospitato nella vetusta sede di via Von Platen.
L’assessore Falcone ha indicato la data del 15 aprile come la prima utile per il completamento dell’iter di consegna dell’immobile, di proprietà della Regione Siciliana. La Regione lo cederà al Ministero dell’Interno per consentire ai vigili del fuoco di trasferirsi nella nuova struttura.
Al sopralluogo hanno partecipato anche i deputati regionali Riccardo Gennuso (FI) e Carlo Gilistro (M5S), quest’ultimo autore di diverse interrogazioni parlamentari con cui ha sollecitato la chiusura della decennale vicenda. Anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha incontrato l’esponente della giunta regionale. Non c’era, invece, il comandante provinciale Ugo Macchiarella.