Controlli antidroga a scuola, tra gli studenti i cani King e Yndira

I poliziotti tornano a scuola, per controlli preventivi antidroga. Gli agenti, insieme alle unità cinofile, hanno “visitato” un istituto superiore del capoluogo, d’intesa con la direzione scolastica. Controlli che verranno ripetuti anche in altre scuola, con l’obiettivo di disincentivare il consumo di sostanze stupefacenti da parte dei ragazzi.
I controlli eseguiti nelle ore scorse hanno dato esito negativo. Motivo di grande soddisfazione per la dirigenza dell’istituto scolastico che ha apprezzato l’iniziativa proposta dalla Questura di Siracusa, sottolineando l’importanza di questa tipologia di controlli.
Tra la sorpresa degli studenti, si sono mossi tra aule e corridoi, bagni e spazi comuni anche i due cani antidroga “King” e “Yndira”.




Congedo di paternità, in provincia di Siracusa ne usufruisce meno di un papà su due

Anche in provincia di Siracusa aumenta il ricorso al congedo di paternità, sebbene i numeri siano ancora distanti dalle percentuali registrate al nord Italia. Il dato aretuseo è il secondo più elevato in Sicilia (44%), dopo quello catanese (45%). Percentuali distanti da province come Bergamo e Lecco (81%), Treviso (82%), Vicenza (83%) e Pordenone (85%). I dati sono stati elaborati da Save the Children su analisi dei nuovi dati Inps, diffusi in occasione della Festa del papà del 19 marzo. In Italia il tasso di utilizzo del congedo di paternità – dicono i dati – è più che triplicato fra il 2013 e il 2022.
Per Salvo Sorbello, presidente del Forum provinciale delle associazioni familiari, “c’è ancora tanta strada da fare riguardo la fruizione del congedo di paternità obbligatorio, che è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto ai padri lavoratori. Sebbene l’incremento nell’utilizzo di questo diritto all’astensione lavorativa si registri in tutta Italia, chi ne usufruisce di più vive nelle province del Nord, mentre il tasso purtroppo si abbassa in quelle del Sud”.




Box souvenir di Casina Cuti, aumenta il canone in attesa del rinnovo delle concessioni

Aumenta il canone mensile che viene pagato dai venditori di souvenir che utilizzano i box dell’area di Casina Cuti. Palazzo Vermexio ha stabilito le nuove tariffe con un aumento del 40%: si passa da 283,49 euro al mese (anno 2023) a 400 (2024). Per i primi tre mesi dell’anno è stata disposta, però, la riduzione del 20% del canone pieno, che viene quindi rideterminato in 320 euro (gennaio, febbraio e marzo). La fattura verrà emessa “solo dopo l’avvenuto incasso delle relative mensilità”, precisa il documento che incassato il via libera della giunta.
Le concessioni attuali sono scadute a dicembre del 2020. In attesa del rinnovo, gli uffici stanno effettuando controlli sulla situazione dei 13 venditori di souvenir presenti nell’area realizzata nel 2006. Vengono valutati i requisiti di onorabilità (inteso come il rispetto dei pagamenti del canone dei mesi ed anni precedenti, ndr) e professionalità (stato dei luoghi e merceologia).
Resta a carico dell’amministrazione comunale la manutenzione straordinaria, la manutenzione del verde, il
pagamento delle utenze idriche dei bagni pubblici e “tutto ciò che concerne la corretta gestione dell’area
Casina Cuti”.




Un terreno trasformato in discarica abusiva, denunciati due uomini a Ferla

I Carabinieri di Ferla hanno denunciato due uomini di 33 e 55 anni, gravemente indiziati di illecito smaltimento di rifiuti. In contrada San Giovanni Fiascone, hanno notato un accumulo di rifiuti tra cui elettrodomestici dismessi, materiale inerte, ferroso e in amianto e rifiuti di vario tipo depositati su un terreno privato. Le indagini hanno portato all’identificazione dei due quali presunti responsabili della discarica a cielo aperto, realizzata senza autorizzazione. Il terreno è stato sequestrato. Denunciati il 33enne e il 55enne.




Ottava di Santa Lucia, il 21 dicembre in processione simulacro e corpo della martire

Nell’anno del ritorno in visita a Siracusa delle spoglie mortali di Santa Lucia, conservate a Venezia, novità in vista nel tradizionale programma dei festeggiamenti. Una delle principali riguarda la processione dell’Ottava, solitamente in calendario per giorno 20 dicembre. Quest’anno anni invece verrà effettuata sabato 21 dicembre e vedrà procedere insieme il simulacro ed il corpo della martire. Una scelta per favorire la massima partecipazione della città, spiegano dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia.
E’ stato intanto ufficializzato il logo dell’anno Luciano, indetto dalla Chiesa siracusana per il 2024. Lo ha realizzato il prof. di belle arti Fausto Migneco (ISR San Metodio). “Abbiamo voluto rappresentare il legame speciale che unisce Siracusa e Lucia – ha detto su FMITALIA – Siamo partiti da qualcosa che ci appartiene e tra i segni che sottolineano questa speciale devozione c’è sicuramente il simulacro che dal 1599, da quando Pietro Rizzo lo ha realizzato, raccoglie l’attenzione dei siracusani. Partendo da questa statua reliquiario abbiamo voluto realizzare il cuore di questo Anno Luciano: abbiamo rielaborato graficamente il volto di santa Lucia, i segni del martirio visibili sul volto e accostare a questo volto il testo con gli elementi di riferimento per questo anno così speciale che ci apprestiamo a vivere. Un modo per rendere esplicito il logo ed il messaggio”.
In attesa della grande festa, a maggio verrà inaugurata una mostra con del materiale inedito che si trova alla biblioteca Alagoniana. “Il 22 marzo saremo all’Unione Italiana ciechi a Siracusa con le reliquie. E durante l’anno diverse saranno le iniziative sulla disabilità visiva”, anticipa il presidente della Deputazione, Pucci Piccione. La Deputazione chiederà all’amministrazione comunale di posizionare una lapide in piazza Duomo che ricordi che questa è la città di Lucia.




Bulgarella, l’uomo che creato Monasteri Resort denuncia: “Depistaggio ai miei danni”

Con un documento di 33 pagine, l’imprenditore Andrea Bulgarella ha depositato presso le Procure di Caltanissetta e Gela una durissima denucia su quello che ritiene sia un sistema che, negli anni, si è mosso per danneggiarlo. Bulgarella, trapanese, è a capo dell’omonimo gruppo imprenditoriale tra i principali in Italia nella realizzazione di strutture alberghiere e restauro di immobili vincolati dal Ministero per i beni Culturali.
Il Monasteri Golf Resort, alle porte di Siracusa, è una delle sue realizzazioni e finisce incidentalmente citato nella sua denuncia circa “un depistaggio di Stato, attuato nei miei confronti da un sodalizio criminale di uomini dello Stato, falsi pentiti mafiosi, consulenti compiacenti, giornalisti portavoce delle Procure, che trova ampio riscontro nell’infondatezza delle accuse, gravissime, inaudite, che mi sono state rivolte”, si legge nella querela depositata in Tribunale a Caltanissetta e Genova.
Piccolo passo indietro. Nel 2015 Andrea Bulgarella finì al centro di una indagine della Dda di Firenze. Nell’aprile del 2018 la stessa Dda ha richiesto l’archiviazione, come poi disposto dal gip del Tribunale fiorentino. Nel 2019 anche il Tribunale di Milano dispone la definitiva archiviazione di tutte le indagini a suo carico.
“Il mio Gruppo – dice Bulgarella – è stato trascinato in una vicenda giudiziaria di cui sono stato una vittima inconsapevole, da innocente mi devo difendere, per le conseguenze negative che ancora oggi paghiamo a caro prezzo: gravissimi danni patrimoniali e di immagine”. Nonostante le archiviazioni, “tutti hanno diffidato di noi: le banche, che hanno chiesto il rientro immediato delle loro esposizioni, ci hanno chiuso i conti e non sono più disponibili ad aprirne di nuovi (…); i clienti che avevano paura ad acquistare i nostri immobili anche perché dissuasi dagli istituti bancari; i fornitori che chiedevano il pagamento anticipato per consegnare la merce. Rappresentati di enti pubblici si rifiutavano di incontrarci per paura di essere contaminati”. Una situazione paradossale, secondo l’imprenditore che legge i decreti di archiviazione come una “sentenza di condanna di questo metodo criminale attuato da pubblici ministeri, dirigenti di polizia giudiziaria, falsi pentiti, giornalisti e avvocati prezzolati”. Accuse non generiche, accompagnate da nomi e cognomi che Bulgarella appunta tra le pagine della sua denuncia.
“Gli ostacoli che ho incontrato nei miei investimenti – scrive nel documento depositato nelle due Procure – non sono stati realizzati solo con inchieste o persecuzioni, ma anche con disparità di trattamento rispetto ad altri imprenditori, sempre del Nord (…) privilegiati con finanziamenti ben più esosi di quelli che mi venivano
assegnati, a parità di condizioni, anzi forse con crediti maggiori vantati dal mio Gruppo, come nel
caso del Resort ‘Monasteri – Campo da golf’ di Siracusa” in confronto ad altri investimenti effettuati sempre in Sicilia da altre società su cui Andrea Bulgarella avanza dubbi sulla solidità finanziaria.
“Non è pensabile che un imprenditore di rilievo nazionale, a capo di uno dei Gruppi alberghieri specializzato nel settore dei recuperi più importanti d’Italia, se non il primo, esponga dei fatti di reato, per opere che impegnano la pubblica amministrazione per centinaia di miliardi di lire poi milioni di euro, e che queste non diano seguito a nessun tipo di accertamento, obliterando totalmente l’obbligatorietà dell’azione penale”, un’altra delle pesanti accuse dell’imprenditore trapanese che confida adesso di ricevere adeguate risposte.




Il rimpasto è un affare da uomini? Pd all’attacco, “Parità di genere, obiettivo lontano”

La questione tecnica della parità di genere nella giunta comunale, con il rimpasto che è stato ridimensionato alla prova delle quote rosa, è il segnale di un problema “profondamente politico”. Lo sostiene il gruppo consiliare del Pd di Siracusa. “Abbiamo un problema culturale enorme in Consiglio e nella politica cittadina. Il rispetto della parità di genere, a nostro avviso, non è un problema da superare, un obbligo a cui sopperire ma uno stimolo da sfruttare, una traccia da seguire per garantire a tutte e tutti le stesse possibilità. In una politica impregnata di logiche e modalità maschiliste, la presenza di una sola donna in giunta (rispettando solo la legge regionale e non quella nazionale) ci chiarisce che tanto ancora bisogna fare per la parità nelle Istituzioni e per un nuovo modo di fare politica”.
Ma il Pd non si dice stupito. “D’altronde il rimpasto di oggi risponde perfettamente alle logiche di spartizione di potere ed è quanto di più distante dalla condivisione di un progetto politico e da un’idea di città definita. Ci chiediamo quando saranno chiari gli obiettivi politici e programmatici con cui avranno luogo i nuovi ingressi attuali e futuri, visto che gli obiettivi elettorali e partitici sono già palesi e da tempo”.




Sergio Imbrò e Alessandro Spadaro, ovvero gli assessori alla…pazienza

La partita per il rimpasto non si chiude con gli ingressi in giunta di Salvo Cavarra e Marco Zappulla. Mancano due nomi all’appello, quelli di Sergio Imbrò (Noi per la Città) e Alessandro Spadaro (Sud chiama Nord), invitati a pazientare. Con l’incastro delle quote rosa, arriverà anche il loro momento. E lo dice chiaramente Francesco Italia quando rivolge ai due esclusi (momentanei) un ringraziamento perchè “hanno accolto la mia richiesta di attendere la composizione del quadro politico che consentirà il loro ingresso in Giunta”. Il che, tradotto, significa appunto risolvere prima il nodo quote rose. “Garantire la parità di genere non riguarda il sindaco ma tutta la squadra e dunque va risolto insieme, trovando soluzioni comuni; in assenza di soluzioni comuni, sarà il sindaco a decidere. Ci tengo a dirlo per evitare fraintendimenti e dichiarando ancora una volta che ho tutta l’intenzione di mantenere l’impegno preso con Spadaro e Imbrò”, ribadisce il sindaco. E queste parole pubbliche hanno rassicurato gli alleati della prima ora che hanno visto il forte Mpa mettere la freccia in giunta.
“Condividiamo in toto le scelte e la strategia del sindaco al quale non mancherà, come d’altronde sin dall’inizio della nostra alleanza, il nostro sostegno politico”, assicura Spadaro. L’alleanza con il gruppo che che fa capo ad Edy Bandiera rimane “consolidata” e “collaudata”, garantisce l’assessore in pectore. E per essere ancora più chiaro, l’intesa “non può essere minimamente scalfita da eventuali tempistiche legate all’attribuzione di posizioni politico-amministrave”.




L’uccisione di Laura Fiorito in Belize, “Comune di Siracusa pronto a fare la sua parte”

“A nome personale e di tutta la comunità siracusana esprimo dolore per l’uccisione della nostra concittadina Laura Fiorito in Belize, specie se sarà confermata l’ipotesi di un delitto commesso da uno squilibrato subito arrestato”. Sono le parole con il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, da voce al cordoglio di una città intera per quanto accaduto lo scorso martedì nel paese sudamericano. In una sparatoria, la 43enne di origini siracusane ha perso la vita. Ferito anche uno dei figli. La Polizia del Belize ha arrestato un uomo di origini haitiane.
In queste ore, amici olandesi di Laura e di suo marito Salvatore – miracolosamente scampato – hanno attivato una raccolta fondi online per recuperare le somme necessarie per il rimpatrio della salma. “L’amministrazione comunale è pronta a fare la propria parte – dice il primo cittadino, al riguardo – se arriveranno delle richieste dai familiari. Auspico che gli investigatori al più presto facciano piena luce sui fatti”.




Giornata nazionale in memoria delle vittime covid, cerimonia-ricordo a Sortino

Oggi è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus. In provincia di Siracusa, la cerimonia più partecipata a Sortino, la cittadina che ha anche pagato uno dei tributi più alti in termini di vite umane. E l’11 marzo del 2020 di Sortino fu la prima vittima siracusana del covid, un 80enne. Una trentina in totale i decessi collegabili al covid.
Il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, ha deposto due mazzi di fiori accanto alla stele commemorativa poco distante dal palazzo di città. Dopo il momento di preghiera sollecitato dal parroco della Matrice, don Luigi Salonia, commovente esecuzione del silenzio affidata alla tromba di Claudio Salonia. Presenti anche i familiari di alcune delle persone che hanno perduto la vita a causa del covid. Nel 2021 hanno dato vita ad un’associazione che collabora con l’amministrazione comunale all’organizzazione di questo momento commemorativo. “Per noi familiari è un momento particolare, per non dimenticare il sacrificio dei nostri cari e quei momenti tragici. Giornate in cui ognuno di noi era impotente e ignaro di quello che poteva ogni giorno succedere”, dice il presidente del associazione, Simone Isabella. “Ringrazio il sindaco Parlato e l’assessore Milena Tuccitto per la sensibilità dimostrata”. Sulla stele commemorativa campeggia la frase “Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda”.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del covid, ha parlato di “pagina dolorosa della storia recente del nostro Paese e del mondo intero, la crisi è suonata terribile esperienza delle sfide di fronte alle quali può trovarsi l’umanità e di come solo una risposta coordinata a livello globale sia stata in grado di farvi fronte, con l’accelerazione nella messa in opera delle più recenti scoperte della ricerca in cui protagonista è stata l’Unione Europea. La memoria collettiva ne è uscita segnata ed è giusto, tuttavia, ricordare come lo sforzo sinergico e solidale delle Istituzioni ad ogni livello, del personale sanitario, dei volontari e società civile abbia consentito di arginare un nemico intangibile all’insegna di una rinascita globale. In questa Giornata – si conclude il messaggio del Presidente – la Repubblica commemora le vittime dell’epidemia e rinnova sentimenti di profondo cordoglio a tutti i familiari”.