Agenti eroi, due poliziotti penitenziari salvano detenuto che stava impiccandosi in cella

Due agenti della polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Siracusa hanno salvato la vita ad un detenuto che voleva impiccarsi nella sua cella. Lo rivela il segretario del sindacato Osapp, Argentino. E’ accaduto tutto nella serata dello scoro 14 dicembre, al primo piano blocco 10, ovvero nella sezione dove la settimana scorsa due detenuti aggredirono un agente. I due poliziotti penitenziari, durante il giro di controllo, si sono accorti che il detenuto che in quel momento si trovava solo in cella, si era impiccato. Con prontezza e sangue freddo, hanno dato l’allarme e sono entrati togliendo il cappio dal collo dell’uomo e riuscendo a rianimarlo sul posto.
“Non sono fatti nuovi quello che abbiamo raccontato, periodi particolari come Natale, Pasqua, possono ingenerare molto spesso nei detenuti un particolare stato di depressione, e nei detenuti più fragili, arrivare all’estremo atto del suicidio”, commenta Argentino (Osapp). “Certamente questa non è la sola causa, il sovraffollamento non aiuta, alla casa circondariale di Siracusa i detenuti presenti sono il doppio di quello che l’istituto ne potrebbe contenere normalmente e il numero di Agenti presenti non è adeguato”.
Ali agenti i complimenti del direttore della struttura. “Chiediamo per loro una lode ministeriale”, dice ancora il segretario Osapp.




La Fiamma Olimpica a Siracusa, anche una mostra di cimeli a cinque cerchi all’Ortea Palace

In occasione del passaggio della fiamma olimpica a Siracusa, previsto per domani (mercoledì 17 dicembre), l’Ortea Palace Hotel, Sicily, Autograph Collection celebra l’arrivo del simbolo più iconico dei Giochi in Italia ospitando una prestigiosa mostra di cimeli, torce olimpiche, divise ufficiali dei tedofori, documenti filatelici e materiali originali provenienti dalle edizioni di Cortina 1956, Roma 1960 e Torino 2006.
Il corteo che accompagna la fiaccola arriverà intorno alle ore 19 in riva Nazario Sauro, proprio di fronte all’ingresso dell’Ortea Palace, dove sarà acceso il braciere. Lì, in attesa dell’arrivo dell’ultimo tedoforo siracusano, a partire dalle 17 si terranno le iniziative collaterali con uno spazio dedicato a Siracusa e con la partecipazione del sindaco Francesco Italia.
L’iniziativa, riconosciuta dall’Amministrazione Comunale di Siracusa per il suo valore culturale, è promossa dall’Unione Siciliana Collezionisti in collaborazione con Uicos (Unione Italiana Collezionisti Olimpici e Sportivi), associazione benemerita riconosciuta da Coni e Cip, che ha richiesto e ottenuto il patrocinio del Coni. La cura dei contenuti espositivi è affidata ai collezionisti soci Uicos.
La mostra sarà allestita utilizzando le vetrine espositive messe a disposizione da Poste Italiane, che in occasione dell’evento sarà presente con un ufficio distaccato dotato di annullo filatelico speciale. Ai visitatori saranno inoltre distribuite cartoline commemorative realizzate appositamente.
Questo appuntamento rientra ufficialmente nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, che ha concesso l’utilizzo del proprio logo.
“La fiamma olimpica – dichiara il sindaco di Siracusa, Francesco Italia – torna a Siracusa dopo 65 anni, a ricordarci che la grande storia da cui veniamo ci pone come ponte ideale tra passato e un futuro che, in questo momento di crisi nelle relazioni internazionali, deve tornare a guardare con fiducia alla pace e alla convivenza tra i popoli come unica prospettiva possibile. L’iniziativa dell’Unione siciliana collezionisti, con il riconoscimento degli organizzatori dell’Olimpiade, ci offre una visibilità aggiuntiva e, per tale ragione, ha il nostro plauso”.
L’Ortea Palace Hotel, Sicily, Autograph Collection, situato nell’antico Palazzo delle Poste a Ortigia, rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura e del territorio, aprendo i suoi spazi a progetti che uniscono storia, arte, sport e tradizione.
“Siamo profondamente orgogliosi di ospitare un’iniziativa che unisce la storia olimpica italiana all’identità culturale di Siracusa”, le parole di Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels. “L’Ortea Palace vuole essere non solo un hotel, ma un luogo vivo, aperto e capace di accogliere ciò che di più autentico e prezioso il nostro territorio esprime. Ospitare la mostra in concomitanza con il passaggio della fiamma olimpica è per noi un modo concreto di partecipare alla vita della città e di condividere un momento simbolico ed evocativo con la nostra comunità e con i visitatori”.
La mostra è aperta al pubblico.




Bronzi di Riace furono trafugati a Brucoli? Ricerche nei fondali siracusani, a caccia di “prove”

Ufficialmente si tratta di una prospezione dei fondali per una campagna di ricerca legata al patrimonio sommerso. Ma ufficiosamente è il tentativo istituzionale di dare una risposta al giallo circa il presunto ritrovamento a Brucoli e successivo trafugamento, anni addietro, dei Bronzi oggi a Riace. A dare il via ad un’indagine archeologica sottomarina nei fondali da Brucoli a Siracusa è stata la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Per quanto massima sia la cautela, l’occasione nasce anche sulla spinte delle “prove” scientifiche recentemente emerse e che sembrano avvalorare la testi dell’origine siracusana delle celebri statue. Negli anni 80 del secolo scorso, era stato l’archeologo americano Ross Holloway a presentare per primo una simile teoria. In questi ultimi due anni, quella suggestione è stata ripresa ed arricchita sino ai risultati prodotti dallo studio pubblicato sull’Italian Journal of Geosciences, rivista internazionale della Società Geologica Italiana.
A gennaio 2026 inizieranno le immersioni e le prospezioni dei fondali. Determinante sarà contare su attrezzatura specifica per simili ricerche. Considerando l’elevata fangosità e la scarsa visibilità, strumenti come il magnetometro e il sud bottom profile assicurerebbero maggiore precisione. A distanza di secoli, trovare in quelle condizioni i resti di un relitto sommerso e col carico sparpagliato da chissà quante tempeste non è la più semplice delle operazioni. Ed anche questo, però, è un motivo di grande fascino in una sfida su cui aleggia, comunque, la massima prudenza. Dalle profondità siracusana potrebbero, chissà, spuntare anche altre e diverse meraviglie, sinora sconosciute.

foto archivio




Il simulacro di Santa Lucia sull’altare ma in posizione defilata: “ragioni di sicurezza”

Ci sono ragioni di sicurezza alla base del posizionamento defilato del simulacro di Santa Lucia, all’interno della chiesta al Sepolcro. Non vederlo – come ogni anno – al centro dell’altare maggiore, ma lateralmente, ha sorpreso fedeli e devoti. E ad un certo punto hanno preso a circolare anche le ricostruzioni più fantasiose, come la necessità di non fare “ombra” al dipinto del Caravaggio.
Ovviamente non è così. Ed è stato lo stesso vicario della Diocesi, mons. Sebastiano Amenta, a spiegare sabato sera la decisione di spostare il simulacro. Nei mesi scorsi, come molti ricorderanno, la chiesa è stata chiusa per alcuni giorni. Sono state condotte attente analisi geo-diagnostiche, anche alla luce della sottostante presenza di catacombe a più livelli. Anche a causa della loro vetustà, sono emersi elementi che hanno evidenziato la necessità di procedere con un consolidamento per maggiore sicurezza. Si badi bene, nessun rischio di cedimento o – peggio – crollo. Una semplice mossa di prudenza per non sottovalutare il problema che, comunque, c’è e che in una qualche misura riguarda anche piazza Santa Lucia. Sotto la piazza si dipanano le catacombe, soprattutto i tracciati chiusi al pubblico.
In ogni caso, accogliendo la richiesta della Pontificia Commissione che vigila sulle catacombe, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia si è mossa di conseguenza, disponendo il posizionamento laterale, in zona sicura. Dal prossimo anno, effettuati i dovuti interventi che saranno disposti dai tecnici, si dovrebbe subito tornare al “solito” piazzamento, in posizione centrale.




Priolo, avviso pubblico per sostenere imprenditoria femminile: fino a 7 mila euro

È stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Priolo Gargallo l’Avviso pubblico destinato a sostenere la nascita, la crescita e il consolidamento delle imprese femminili attive sul territorio comunale. L’iniziativa prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari a 7 mila euro per ciascun progetto che risulterà ammesso a finanziamento, con l’obiettivo di incentivare l’imprenditoria femminile e rafforzare il tessuto economico locale.
Il bando si inserisce in una strategia più ampia dell’Amministrazione comunale finalizzata a favorire l’occupazione femminile, rafforzare l’autonomia economica e sociale delle donne e promuovere modelli imprenditoriali innovativi, sostenibili e orientati alla digitalizzazione. Tra le finalità dell’Avviso rientrano anche l’agevolazione della conciliazione tra vita privata e lavoro e la valorizzazione delle risorse e delle vocazioni economiche del territorio di Priolo Gargallo.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2026, secondo le modalità indicate nell’Avviso disponibile sul sito del Comune.
“Si tratta di un’opportunità concreta – dichiarano il sindaco Pippo Gianni e il vice sindaco e assessore alle Attività Produttive Alessandro Biamonte – per investire sul talento, sulle idee e sul futuro delle donne imprenditrici di Priolo. Un segnale chiaro dell’attenzione dell’Amministrazione verso politiche attive di sviluppo economico e inclusione sociale”.
L’Avviso rappresenta dunque uno strumento importante per sostenere l’iniziativa imprenditoriale femminile e contribuire alla crescita economica e sociale della comunità priolese.




Contraffazione 2.0, diretta social e Lamborghini. La Finanza: “Tracciamo anche chi acquista”

Anni fa si partiva dalle bancarelle al mercato, oggi il contrasto ai “falsi” si concentra sui social. Come bene dimostra peraltro l’operazione della Guardia di Finanza di Siracusa. “Il crimine si è evoluto, per cui anche noi siamo attivi su tutte le piattaforme social per intercettare questo tipo di illeciti”, commenta su FMITALIA il colonnello Jonathan Paci, comandante provinciale della GdF. Tre persone sono state identificate e denunciate. “Gli indagati sostanzialmente commercializzavano prodotti, devo dire di ottima fattura, però falsi. Utilizzavano come canali TikTok ed Instagram e ultimamente, negli ultimi due mesi, hanno addirittura aperto un sito internet, modello quasi professionale, dove i prodotti erano catalogati per genere, prezzo, con foto in alta definizione e vendevano, appunto, su tutte queste piattaforme, per un giro di affari veramente importante. Abbiamo ricostruito come negli ultimi cinque anni abbiano venduto circa 12 mila articoli, per un fatturato di oltre 2 milioni di euro”. Può sorprendere l’uso disinibito delle dirette social come canale per vendere prodotti contraffatti. Quasi una sfida alle forze dell’ordine, come se vigesse una franchigia di impunità. “Sostanzialmente sì, diciamo che non solo in questo, sapete, sui social c’è un po’ di tutto, per cui il sentore dell’impunità esiste. Noi della Finanza, come le altre forze d’ordine, siamo sempre più operativi su questi canali, proprio per intercettare diverse forme di illeciti”, spiega il colonnello Paci.
Quartier generale era una villa con piscina alla periferia di Siracusa. “All’interno il principale indagato aveva ricavato una stanza a vera boutique. Da qui faceva le dirette. E questo soggetto era si era appena comprato una Lamborghini Urus del valore di 270 mila euro. Eppure negli anni scorsi figurava come percettore del reddito di cittadinanza perchè per lo Stato era nullatenente. Una sproporzione di reddito evidente. Hanno investito i soldi ricavati dalle vendite illecite in autovetture e soprattutto nella bella vita: vacanze, comodità, tecnologia. Adottavano il metodo di prelevare subito tutto quello che incassavano. Tant’è vero che sui conti correnti – spiega il comandante della GdF – non abbiamo trovato grosse cifre. Per sfuggire ai controlli ci siamo anche accorti anche che avevano acceso nei conti correnti in Belgio, in Irlanda del Nord, in Lituania”.
Chi compra seguendo queste dirette è spesso consapevole che il capo oggetto di vendita è tarocco. Il prezzo è il primo elemento chiave. Il primo pensiero è la convenienza, ma attenzione: chi compra in questo modo è passibile di multa. “Tracciando chi ha acquistato, si può elevare una sanzione amministrativa. Sono cose che noi adesso andremo a sviluppare. E’ previsto dalla normativa, le multe saranno recapitate a casa. Importante, intanto, era bloccare questo flusso illecito di denaro”. Soldi sottratti al circuito legale, senza tassazione e quindi risorse in meno – in senso lato – anche per i servizi pubblici ed a beneficio solo di un canale illegale su cui si sono concentrate le indagini.




Dirette online per vendere “falsi” di lusso, la base in una villa con piscina a Siracusa

Un sistema di vendita di falsi di lusso, “spinto” sui social network attraverso diverse live ed in sito creato ad hoc, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Siracusa.
L’operazione, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria con indagini coordinate dalla Procura, ha portato alla denuncia per ricettazione e vendita di prodotti contraffatti di tre persone (due residenti a Siracusa e uno a Catania), al sequestro di migliaia di articoli falsi e di beni mobili e denaro per circa 300 mila euro, tra cui una Lamborghini Urus, ed alla chiusura di un sito internet.
Secondo quanto accertato, l’abitazione del principale indagato – una villa con piscina alla periferia di Siracusa – era stata trasformata in uno showroom clandestino allestito: una vera e propria boutique, dove venivano esposti, pubblicizzati e messi in vendita capi di abbigliamento, borse, portafogli, orologi e accessori riportanti marchi delle più note griffe di alta moda, tutti rigorosamente falsi.
Da tale postazione gli indagati trasmettevano in streaming, sulle piattaforme TikTok e Instagram, dirette seguite da centinaia di clienti, durante le quali esibivano la merce e, per mantenere l’anonimato, evitavano di mostrarsi in volto adottando stratagemmi quali l’occultamento del viso o l’utilizzo di maschere.
Oltre alle attività sui social, i responsabili avevano creato anche un sito internet, con provider statunitense, curato nei minimi dettagli, con gli articoli catalogati per categoria e marchio, accompagnati da fotografie in alta definizione, dall’indicazione del relativo prezzo di vendita e da descrizioni studiate per valorizzarne la qualità. In particolare compariva la dicitura “importazione parallela – qualità AA+ come l’originale”, formulata con l’evidente intento di rassicurare i potenziali acquirenti circa l’elevato livello di similitudine con gli articoli autentici.
In pochi mesi il portale era diventato virale, attirando numerosi acquirenti e facendo lievitare ulteriormente i profitti dell’attività illecita.
Una volta concluso l’acquisto, la merce veniva consegnata tramite corrieri e pagata in contrassegno dagli acquirenti. I relativi importi erano riscossi direttamente dai vettori, i quali, con cadenza mensile, provvedevano a versare le somme incassate sui conti correnti degli indagati, alcuni dei quali accesi in Italia e altri presso istituti esteri (Belgio, Irlanda del Nord e Lituania).
Il denaro, infine, veniva immediatamente prelevato in contanti e utilizzato per far fronte alle spese correnti, per l’acquisto di beni di lusso e per il sostenimento di costi legati a viaggi e vacanze.
L’analisi delle spedizioni effettuate negli ultimi cinque anni ha permesso agli investigatori di ricostruire un volume di vendite, solo in contrassegno, di circa 12.000 articoli contraffatti immessi sul mercato, per un fatturato illecito stimato complessivamente in oltre 2 milioni di euro.
L’indagine ha fatto emergere anche che 2 indagati, a fronte della loro fiorente attività illecita, avevano anche indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, presentando dichiarazioni non veritiere per accedere al beneficio. Un contrasto evidente con il tenore di vita riscontrato dagli investigatori, confermato dal sequestro di una Lamborghini Urus del valore di circa 270.000 euro, nella disponibilità di uno di essi.




Occupazione abusiva di alloggi popolari, abusivismo, furto di energia elettrica: 8 denunce a Pachino

Gli agenti del Commissariato di Pachino hanno denunciato 8 persone. Sono accusate, a vario titolo, di occupazione abusiva di alloggi popolari, furto di energia elettrica, abusivismo edilizio e oltraggio a pubblico ufficiale.
Nell’occorso sono stati sequestrati 10 box abusivi adibiti al parcheggio di autovetture. Il servizio, che ha visto anche l’identificazione di numerosi soggetti, alcuni dei quali già conosciuti alle forze di polizia, ha come finalità quella di innalzare il livello di sicurezza percepito dagli abitanti della zona e di soddisfare la sempre maggiore richiesta di controllo del territorio e di presenza dello Stato nel territorio pachinese.




Forza Italia si appella a Gennuso: “Emergenza idrogeologica in Borgata, ci aiuti la Regione”

I consiglieri comunali di Forza Italia Siracusa hanno chiesto al deputato Riccardo Gennuso di portare in Regione la problematica dell’emergenza idrogeologica nella zona della borgata e, nello specifico, su largo Gilippo, piazza Euripide, via Diaz, viale Montedoro, via Agatocle e via dell’Arsenale.
Le aree, in larga parte oggetto di recente riqualificazione, hanno evidenziato problemi con il deflusso delle acque piovane, non avendo tenuto conto – secondo Forza Italia – della necessità preventiva di agire sui sotto servizi. “Nelle scorse settimane, durante le giornate di pioggia, scene di allagamenti impressionati con ingenti danni ai commercianti, residenti e avventori di quella zona”, lamentano i consiglieri Barbone, Burti, De Simone, Gennuso, La Runa e Marino.
Il deputato regionale Gennuso ha assicurato che si presenterà la problematica al governo regionale, con la richiesta di finanziamento per un intervento che sia risolutivo per una corretta fruizione di quella porzione del territorio. “A poco serve l’intervento di natura prettamente estetica – proseguono i consiglieri – se non pensato e progettato in maniera corretta sotto ogni punto di vista. Ringraziamo Riccardo Gennuso per avere subito raccolto la nostra richiesta”.




Concerti al Teatro Greco, ci sarà anche Riccardo Cocciante: live il 30 giugno 2026

Non solo Claudio Baglioni con tre date. Un altro grande nome della musica italiana sarà di scena al teatro greco di Siracusa. Il 30 giugno, Riccardo Cocciante porta il suo spettacolo “Io…Riccardo Cocciante nel 2026”. Appuntamento prodotto da Vivo Concerti, è promosso da Giuseppe Rapisarda Management. I biglietti saranno disponibili online dalle 11 di lunedì 15 dicembre e dalle 11 di sabato 20 dicembre nei punti vendita autorizzati.
Cocciante nel 2026 celebrerà così i suoi 80 anni. Un’occasione speciale per ascoltare dal vivo e ripercorrere i brani di uno degli artisti e compositori più celebri nel Mondo. Con oltre 40 album pubblicati in tre lingue e una carriera che ha attraversato decenni di musica, Riccardo Cocciante continua a toccare il cuore di generazioni intere, offrendo al pubblico un’esperienza profondamente coinvolgente, autentica e memorabile.
La tournée si intreccia con le date di Notre Dame de Paris, opera popolare moderna che si appresta a celebrare i 25 anni dalla prima messa in scena italiana.
Il tour estivo partirà il 20 giugno dal parco San Valentino di Pordenone, proseguirà il 25 giugno in piazza San Marco a Venezia, per poi fare quindi tappa il 30 giugno al Teatro Greco di Siracusa e successivamente, il 4 luglio, all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei. A seguire: il 14 luglio a Villa Erba di Cernobbio, il 20 luglio al Castello Carrarese di Este, il 23 agosto al Parco Archeologico di Egnazia a Fasano, il 3 settembre all’Anfiteatro dell’anima di Cervere, il 9 settembre al Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano. Evento di chiusura il 12 settembre al Sferisterio di Macerata.