“Io basito, riunione per il depuratore di Priolo ma non invitano il sindaco di Priolo”

“Sono basito. Anzi, preoccupato. Si indicono riunioni in cui si parla di Priolo, senza però chiamare il sindaco di Priolo”. Pippo Gianni non nasconde il fastidio per il mancato invito all’appuntamento di quest’oggi in Prefettura a Siracusa. Alla presenza del presidente della Regione, si insedierà il tavolo tecnico per gli interventi di adeguamento dell’impianto consortile.
“Tre anni fà, con atti ufficiali, avevo chiesto alla Regione ed al governo centrale di stanziare 22 milioni di euro per mettere a posto quell’impianto. Non ho mai ricevuto una risposta o un segno di attenzione verso un problema che c’è, che era evidente già prima e di cui adesso Palermo ha deciso di accorgersi”, dice ancora il primo cittadino di Priolo, raggiunto da SiracusaOggi.it.
“Cosa avrei detto oggi a Schifani? Gli avrei chiesto se ha letto il libro che gli ho inviato (Mare colore veleno, ndr). Mi ha risposto con una missiva, dicendo che ha gradito. Ecco, se lo ha letto, vorrei sapere cosa ne pensa…”, provoca Pippo Gianni. Poi si fa serio.. “A Priolo abbiamo bisogno di interventi concreti per le bonifiche, magari trovando il modo di utilizzare i fondi del Pnrr. Anche per la realizzazione di dissalatori per Priolo. Sappiamo che ci sono varie sostanze depositate sui terreni e forse in caduta in falda idrica”.




Trasferiti in contrada Spalla i 41 bengalesi sbarcati a Siracusa, 3 in ospedale

Si trovano nella struttura di prima accoglienza attivata nei locali dell’ex Hotel Siracusa i 41 migranti arrivati sabato pomeriggio allo Sbarcadero. Le loro condizioni generali sono buone, nonostante la lunga traversata verosimilmente partita dalle coste turche o della Grecia. Per tre di loro è stato necessario il ricorso alle cure dei sanitari dell’Umberto I, per ipotermia. Già oggi, però, dovrebbero essere dimessi.
Dal punto di vista dell’ordine pubblico, gran lavoro delle forze dell’ordine che hanno ben gestito ogni aspetto. Questa mattina i luoghi sono stati ripuliti e bonificati. Sulla spiaggetta erano rimasti i “segni” dello sbarco: bottiglie di plastica, buste, coperte, giacconi. Intanto, le indagini condotte dalla Squadra Mobile sono mirate a far luce sugli aspetti ancora “oscuri” di questo sbarco a sorpresa, con il barchino dei migranti arrivato sino sotto costa, alla spiaggetta dello Sbarcadero, dentro il centro urbano. L’imbarcazione è stata posta sotto sequestro. E’ facile ipotizzare la presenza di una nave madre che ha condotto i migranti, bengalesi, quasi sotto le coste siracusane. La rotta seguita, come anche la presenza di eventuali scafisti, sono alcuni degli aspetti su cui gli investigatori stanno concentrando le loro attenzioni, anche comparando le dichiarazioni degli stranieri a bordo del barchino. Da anni non si registrava uno sbarco con queste modalità a Siracusa.




Truffe online nel siracusano, denunciati un veneto e un lombardo

Sono residenti a Bergamo e Venezia gli autori di due truffe online, smascherate dalla Polizia di Stato di Siracusa. Nel primo caso, era stata presa di mira un’anziana signora di Pachino. Il truffatore si è spacciato per un 25enne in difficoltà economiche. Tramite un falso profilo social, riusciva a farsi inviare un bonifico sulla propria Postepay di 1000 euro che poi non restituiva, facendo perdere le proprie tracce e bloccando le chiamate con cui l’anziana donna chiedeva la restituzione delle somme. L’uomo, residente in provincia di Bergamo, è noto alle forze di polizia per avere compiuto altre simili truffe a danno di altre vittime in altre regioni di Italia.
Nel secondo caso, gli agenti del Commissariato di Pachino hanno scoperto l’autore di una truffa compiuta attraverso l’utilizzo di un falso profilo Facebook di una società di
Bitcoin.Con un abile stratagemma, si promettevano guadagni altissimi in tempi brevi. L’autore della truffa si faceva versare sul proprio conto corrente la somma di 250 euro, senza consegnare il corrispondente valore in criprovaluta all’ignaro truffato. L’autore della truffa è stato identificato in un uomo di 57 anni residente a Venezia, con precedenti specifici per truffe compiute nel trading on line.
La Polizia di Stato ricorda agli utenti di fare molta attenzione nel gestire le loro finanze tramite portali telematici e, nel dubbio, non esitare a chiamare la Polizia di Stato.




Migranti allo Sbarcadero, trasferiti in un centro accoglienza. Le indagini sulla rotta

Sono ancora in corso le procedure di identificazione del gruppo di migranti arrivato ieri a Siracusa. Polizia Scientifica e Immigrazione completano in mattinata il lavoro di loro competenza, dopodiché gli stranieri saranno condotti in un centro di prima accoglienza.
A bordo di un barchino, hanno raggiunto la spiaggia dello Sbarcadero, all’interno del porto Piccolo. Solo uomini, una quarantina di probabile nazionalità cingalese. Improbabile che abbiano compiuto l’intera traversata con quella piccola imbarcazione. Si può presumere, allora, la presenza di una nave madre che ha poi “scaricato” sul barchino i migranti, a poche miglia dalla costa siracusana.
Quando sono arrivati, c’erano diverse persone allo Sbarcadero. La scena dell’arrivo è stata quindi filmata per poi diventare virale in poco tempo. Nelle immagini, si vedono i migranti scendere dalla barca sottocosta, chi con una busta, chi con uno zainetto in cui ha raccolto pochi effetti personali. Appena fuori dall’acqua, si distendono sulla sabbia. Camminano stanchi, con le gambe provate da una posizione scomoda, forse tenuta per ore.
Sulla presenza di possibili scafisti, come anche sulla rotta seguita per lo sbarco (partenza dalla Grecia o dalla Turchia, probabilmente) si concentrano le prime indagini, curate dalla Questura di Siracusa.




Carambola in autostrada, cinque feriti: 27enne in prognosi riservata

È di 5 feriti il bilancio dell’incidente avvenuto la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, sulla Siracusa-Catania, nei pressi del capoluogo etneo. Ad avere la peggio, un 27enne alla guida di uno dei quattro veicoli coinvolti nello scontro, sulla cui dinamica indaga la Polizia Stradale. È ricoverato in prognosi riservata. Se la sono cavata con una prognosi di dieci giorni gli altri quattro feriti, tutti giovani a bordo di altre due auto finite in collisione, una Peugeot 208 e un BMW. Illesi gli occupanti del quarto veicolo, una Saab.




Nuovi medici per gli ospedali siracusani, otto per i Pronto Soccorso carenti

Il nuovo corso della sanità siracusana passa da una mossa tanto logica e necessaria quanto sin qui poco applicata: nuove assunzioni di medici. Ne mancano circa 350, ha rilevato il commissario straordinario Alessandro Caltagirone. Maniche su e lavorare sul problema, allora. Il nuovo manager ha piazzato a spron battuto una serie di avvisi e bandi e i primi risultati arrivano in tre settimane: 4 assunzioni di medici a tempo indeterminato e conferimento dei primi incarichi a tempo determinato e a liberi professionisti, per colmare soprattutto la carenza di personale in Pronto Soccorso.
Le assunzioni di ruolo riguardano 1 medico per l’apparato respiratorio e 3 di Medicina interna per gli ospedali di Augusta, Avola/Noto e Lentini che prenderanno servizio nei primi giorni di marzo.
Inoltre, tra i medici che hanno presentato le istanze di partecipazione nella prima settimana di pubblicazione dei bandi pubblici aperti, in possesso dei requisiti previsti, il commissario straordinario ha deliberato l’assunzione a tempo determinato di un ortopedico e di un oncologo. Sono stati deliberati, inoltre, il conferimento di incarichi libero professionali per un anestesista, cinque medici per i Pronto soccorso e tre specializzandi, sempre per i Pronto soccorso.
“Risolvere la carenza di medici in servizio in tutte le discipline consentirà di potere offrire servizi sanitari con minor tempo di attesa e più adeguati e soddisfacenti rispetto alle aspettative dei cittadini”, commenta il manager dell’Asp di Siracusa.
Deliberata anche l’ammissione di 12 candidati in possesso dei requisiti al concorso per 16 posti a tempo indeterminato per dirigenti medici di Pronto soccorso, con relativa nomina delle Commissioni.
Sono in corso i colloqui per altri 150 medici circa, in gran parte specializzandi, di tutte le branche, che si concluderanno la prossima settimana. E in questa azione di sforzo per colmare i vuoti in organico, sono state anche istituite le Commissioni per formulare le graduatorie dei professionisti a tempo determinato che hanno presentato le domande dalla seconda settimana in poi e quelle per graduatorie e colloqui per gli incarichi libero professionali per tutte le discipline per le esigenze che via via saranno riscontrate, compatibilmente con il fabbisogno aziendale.
Tutto in attesa del maxi bando a tempo indeterminato che è in corso di predisposizione.




Sbarco a sorpresa a Siracusa, imbarcazione con quaranta migranti al Porto Piccolo

Sono una quarantina i migranti sbarcati al porto Piccolo di Siracusa. Tutti uomini, sulla cui nazionalità e provenienza sono in corso accertamenti. Con una piccola imbarcazione hanno raggiunto il secondo porto del capoluogo. Un arrivo improvviso, che sorprende per le modalità e per la rotta seguita. Da diversi anni una barca con migranti non raggiungeva le coste di Siracusa.
Dopo le prime segnalazioni, sul posto sono arrivate le forze dell’ordine e ambulanze del 118. A guidare la gestione delle varie fasi dello sbarco, la Questura di Siracusa con il coordinamento della Prefettura. Dopo le procedure di identificazione, i migranti saranno accompagnati in una struttura di prima accoglienza.




L’allerta meteo sale ad arancione, le previsioni: pioggia e vento

Si alza il livello di allerta meteo e da giallo passa ad arancione sulla Sicilia orientale e centrale, per la giornata di domenica 25 febbraio. Nella parte dedicata alle previsioni, il bollettino diramato dal Dipartimento regionale di Protezione Civile riporta precipitazioni “da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia centroorientale, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto dell’Isola, con quantitativi cumulati da deboli a moderati”.
In generale, dalla tarda serata odierna e per le successive 24-30 ore, “si prevedono precipitazioni, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. Possibili grandinate e forti raffiche di vento. Dalla mattina si domani, domenica 25 febbraio, e per le successive 18-24 ore, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, mareggiate lungo le coste esposte”.




Valori elevati di diossina dopo l’incendio di via Elorina. Utile un chiarimento sanitario

Ad una settimana esatta dal vasto incendio di via Elorina, il laboratorio Arpa di Palermo ha reso noti i valori relativi alla presenza e concentrazione di diossine, sprigionatesi a seguito della violenta combustione che ha coinvolto anche micro discariche di rifiuti.
“Le determinazioni delle diossine eseguite sul campione di aria prelevato dal 17 al 18 febbraio in via Porto Grande a Siracusa, punto di campionamento prossimo all’incendio, restituiscono una concentrazione di PCDD/PCDF pari a 3395 fg/m3 in termini di Tossicità Equivalente, superiore al valore che indica la presenza di una fonte emissiva locale, riportato nel Documento: “Air Quality guidelines for Europe” – WHO Regional Office for Europe second edition (2000)”. Un valore molto elevato e definibile, secondo diverse fonti contattate da SiracusaOggi.it, come allarmante per certi aspetti. Determinante sarà valutare Adesso cosa è accaduto nelle 48 ore successive. E’ lecito attendersi, ad incendio spento, una sensibile diminuzione dai risultati relativi ai campionamenti effettuati nello stesso sito dal 18 al 20 febbraio. E’ chiaro che un monitoraggio quasi nell’immediatezza, come è avvenuto con questo campione in continuo, finisce per restituire valori molto elevati perchè ad incendio in corso. Un messaggio chiarificatore da parte dell’autorità sanitaria non guasterebbe, nel frattempo.
Solitamente, in area urbana, il valore delle diossine è 100. Se arriva a 300 vuol dire che c’è una fonte emissiva. La fonte emissiva generata dall’incendio appiccato da ignoti nell’area di via Elorina, dove erano stati abbandonati rifiuti di ogni tipo e soprattutto plastiche, ha generato un valore di 3395 fg/m3 in termini di Tossicità Equivalente. Chi abbandona rifiuti in strade e nelle campagne tenga ben a mente questo dato, perchè è complice della distruzione ambientale del nostro territorio in cui – ormai – l’incendio per smaltire impropriamente spazzatura è terribile regola.
Con il termine generico di diossine – si legge sui siti certificati scientifici – viene indicato un gruppo di ben 210 composti chimici aromatici policlorurati, vale a dire formati da carbonio, idrogeno, ossigeno e cloro, divisi in due famiglie: dibenzo-p-diossine (PCDD o propriamente “diossine”) e dibenzo-p-furani (PCDF o “furani”). Si tratta di sostanze particolarmente stabili e persistenti nell’ambiente, tossiche per l’uomo, gli animali e l’ambiente stesso come riporta il Cesnir, società milanese di consulenza che si occupa esclusivamente degli accertamenti tecnici di igiene industriale. Esistono 75 “specie” di diossine e 135 di furani: di questi però solo 17, 7 PCDD e 10 PCDF, destano particolare preoccupazione dal punto di vista tossicologico.




Manca solo il collaudo per il nuovo padiglione dell’Umberto I, ospiterà Pronto Soccorso e TI

Il nuovo padiglione realizzato nell’area parcheggio dell’ospedale Umberto I, lato via del Santuario, “è pronto per il collaudo e per entrare in servizio”. Lo conferma l’Asp di Siracusa con una nota. La nuova palazzina è destinata ad ospitare il pronto soccorso con aree ambulatoriali e posti letto intensivi.
Su pressing del neo commissario straordinario, c’è stata una sensibile accelerazione nelle procedure di trasferimento dalla Struttura Commissariale della Regione all’Asp di Siracusa.
“La consegna della palazzina – commenta soddisfatto Alessandro Caltagirone – innescherà un meccanismo virtuoso che permetterà la realizzazione degli altri interventi di ristrutturazione previsti per il potenziamento della rete ospedaliera. Per il risultato ottenuto devo ringraziare il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore della Salute Giovanna Volo e il dirigente generale del Dipartimento Pianificazione Strategica Salvatore Iacolino il quale dirigente si è ripromesso il prossimo lunedì di visitare la struttura. A collaudo ottenuto – spiega il manager Caltagirone – si attiverà una serie di trasferimenti che interesseranno le Unità operative di Terapia Intensiva e Pronto Soccorso che daranno impulso a nuove e più idonee allocazioni nonché all’avvio di nuovi lavori. E non solo. Tutto ciò ci permetterà, inoltre, rispondendo alle legittime e comprensibili aspettative dei pazienti oncologici, il rientro alla sua sede originaria dell’ospedale Umberto I” del reparto di Oncologia che, come è noto, era trasferito sin dal 2020 nell’ospedale Di Maria di Avola”.