Intimidazione a Brancato, il sindaco Italia: “Città solidale con imprenditore onesto”

“L’intimidazione commessa ai danni della pasticceria Brancato è un segnale del tentativo dei clan di rialzare la testa nonostante la costante azione di contrasto da parte di magistratura e forze dell’ordine”. Lo afferma il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
“La criminalità vuole sempre affermare la propria capacità di condizionare il territorio e stavolta ha
preso di mira un imprenditore che ha sempre puntato sulla qualità per ritagliarsi, come ha fatto, una
posizione di primo piano nel proprio settore. A lui – conclude il sindaco Italia – va la solidarietà mia
personale e di tutti i siracusani onesti”.
Nella notte tra l’11 ed il 12 dicembre, una bomba carta è esplosa davanti all’ingresso dell’attività commerciale. Parzialmente divelta la saracinesca, mentre la porta di ingresso ha subito danni al vetro, infranto. Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato.




Giansiracusa: “La vendita dell’Autodromo di Siracusa è un’ottima notizia”

“La vendita dell’Autodromo di Siracusa è un’ottima notizia”. Lo dice il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa. “La procedura, gestita dall’Organismo Straordinario di Liquidazione, pare essere andata a buon fine. Non conosco il dettaglio dell’iniziativa, non essendo tra le mie prerogative quella di avere al momento informazioni specifiche in merito, però è una buona cosa per lo sviluppo economico della città”, aggiunge. “L’Autodromo era un bene di proprietà della ex Provincia Regionale ma era diventato un peso per l’ente in dissesto. Da qui a breve, capiremo come muoverci anche per l’ex Ostello di Belvedere o l’ex Verga. Ancora questi beni sono nella disponibilità dell’Osl che sta ben gestendo le passività post fallimento. Ragioneremo su cosa fare di questi beni, nell’ottica complessiva del risanamento. Però teniamo sempre presente che ci sono dei beni di cui al momento abbiamo la disponibilità, come Libero Consorzio, ed altri che non sono disponibili. Per i primi, è certo che la priorità è la vendita, anche perché questo ce lo impone la Corte dei Conti”.
Nessun commento sul futuro possibile dell’Autodromo, ma l’invito di Giansiracusa è quello di evitare “la tendenza di una certa politica ad immaginare che tutto quanto possa passare dal controllo, dall’indirizzo alla gestione. La politica deve fare il suo, ma – dice il presidente del Libero Consorzio – mi pare che ci sia un certo provincialismo”.
L’Autodromo di Siracusa è stato oggetto di una trattativa privata per la vendita, con prezzo fissato a poco più di 3 milioni di euro. L’acquirente sarebbe un fondo di capitali estero. Versata una caparra di 152mila euro. A febbraio 2026 la formalizzazione della vendita.




Pallamano, inizia il girone di ritorno. L’Albatro cerca riscatto in casa del Bolzano

Giro di boa per la Serie A Gold. Inizia il girone di ritorno e la Teamnetwork Albatro riparte da Bolzano. Gli altoatesini sono al quarto posto, a due punti di distanza. Hanno però una partita in meno, quella contro il Sassari che, mercoledì prossimo, sancirà la griglia definitiva della Coppa Italia 2026.
I siracusani hanno lavorato sulla sconfitta di Fasano e Mateo Garralda ha battuto forte sulle motivazioni e la concentrazione. “Partita dura mentalmente per entrambe le squadre – dice proprio il tecnico del sette siracusano – Nell’ultima giornata abbiamo perso noi e loro, questo rende più importante l’obiettivo. Bolzano ha un’ottima difesa, molto aggressiva. In avanti schemi apparentemente semplici, ma giocatori forti e grandi tiratori.
Per quanto ci riguarda dobbiamo tornare a giocare bene in difesa e avere più intelligenza in attacco dove dobbiamo evitare cali e, soprattutto, di perdere palloni”.
Tra i giocatori grande voglia di riscatto dopo la battuta d’arresto in Puglia. “Penso che la partita di sabato scorso contro il Fasano ci abbia fatto riflettere su molte cose che dobbiamo cambiare, e credo che sia stata positiva per noi. – sottolinea Alvaro de la Santa – Credo che dobbiamo fare un passo avanti e dimostrare di cosa siamo capaci. Sappiamo che la partita di domani contro il Bolzano sarà dura perché sia loro che noi giochiamo per due punti molto importanti, e siamo concentrati su questo. So che l’Albatro darà il 100% in campo”.
A Bolzano, domani 13 dicembre, fischio d’inizio alle ore 15.30. Direzione di gara affidata alla coppia Stefano Riello Niccolò Panetta. Diretta streaming sulla piattaforma PallamanoTv.

foto: Salvo Barbagallo




Pallanuoto, Telimar-Ortigia: il primo derby siciliano di Baksa. “Saremo pronti”

L’ultima giornata del girone d’andata propone in derby tra Telimar Palermo e Ortigia. Una sfida dal peso specifico enorme in chiave salvezza, tra due squadre che negli ultimi anni erano abituate a ben altri traguardi.
Il Telimar, partito con ambizioni da primi cinque posti, è precipitato dopo otto sconfitte di fila fino al terzultimo posto con 9 punti, appena cinque in più dell’Ortigia, penultima. I siracusani cercano una vittoria che premi prestazioni spesso positive ma non sufficientemente concrete, soprattutto negli scontri diretti.
Il derby, da sempre gara imprevedibile e ricca di tensione, arriva come un’ultima occasione per raccogliere punti prima della lunga pausa: il campionato riprenderà soltanto a fine gennaio. Il match sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Telimar e sul canale YouTube Feel Rouge Tv.
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo conferma che l’unico indisponibile è l’infortunato Gardijan e invita la squadra a ripartire dagli spunti positivi visti contro il Posillipo. “Abbiamo fatto molte cose buone, ma continuiamo a commettere errori che si ripetono. Evitarli sarebbe già un passo importante per costruire una partita solida a Palermo”. Il tecnico riconosce le difficoltà di un gruppo rinnovato e giovane, reduce da dieci sconfitte consecutive, ma chiede ai suoi di trasformare il peso della situazione in energia. “Serve trovare motivazioni proprio nelle difficoltà. I ragazzi sanno cosa significa un derby e come va affrontato”.
All’esordio in un derby siciliano, l’ungherese Benedek Baksa indica la rotta. “Questa partita è fondamentale. Credo che ci faremo trovare pronti. Una vittoria in trasferta sarebbe la scintilla che cerchiamo da tempo. Prima della sosta, vincere ci permetterebbe di liberare la mente e prepararci al meglio al girone di ritorno”.
Per l’Ortigia, Terrasini rappresenta dunque un bivio: un successo per rilanciarsi o un altro passo falso che complicherebbe ulteriormente la corsa salvezza.




Verso la Festa di Santa Lucia, oltre 100 volontari in campo. Attivo numero per le emergenze

In occasione della festa di Santa Lucia, la Protezione civile del Comune di Siracusa ha predisposto un articolato e straordinario piano di intervento per garantire ordine, sicurezza e assistenza durante la processione. Saranno oltre 100 i volontari impegnati lungo tutto il percorso, con compiti di presidio, monitoraggio e supporto.
Il dispositivo operativo prevede la presenza di tre postazioni di ambulanza e tre defibrillatori in punti strategici del tragitto. Una centrale operativa mobile verrà allestita in piazza Euripide e sarà il cuore del coordinamento degli interventi. Attivato inoltre un numero mobile dedicato alle emergenze e che sarà possibile contattare per tutta la durata della processione. Per mettersi in contatto con la sala operativa della Protezione civile e con i rappresentanti del servizio di volontariato si potrà utilizzare il numero 352 0783562.
“La festa di Santa Lucia richiama ogni anno migliaia di persone in strada e richiede uno sforzo organizzativo importante. Abbiamo messo in campo una macchina operativa attenta e composta da volontari straordinari. A loro va il mio ringraziamento personale”, dice l’assessore alla Protezione Civile, Sergio Imbrò, che seguirà sul posto le operazioni.
Sulla stessa linea il sindaco Francesco Italia. “La sicurezza di cittadini e devoti – afferma – è prioritaria. La collaborazione tra Comune, Protezione civile, forze dell’ordine e volontari testimonia ancora una volta la capacità della città di lavorare insieme nei momenti importanti per la nostra comunità”.
Inoltre, per ragioni di sicurezza e per garantire il corretto svolgimento della processione, anche il servizio di Igiene urbana e la Tekra hanno previsto delle misure straordinarie. In particolare, a partire dalle ore 15 di domani, lungo tutto il tragitto sarà vietato lasciare in strada carrellati e mastelli, sia delle utenze domestiche che di quelle commerciali. Per queste ultime, inoltre, sarà anticipata alla mattina, dalle 11 alle 12, la raccolta di plastica, cartone e frazione organica. Effettuato lo svuotamento, i titolari di utenze commerciali dovranno portare i contenitori all’interno dei locali per tutta la durata della processione.
Le misure sarà adottate anche nel giorno dell’Ottava, il 20 dicembre.




Protocollo d’intesa Comune di Siracusa-Anci Sicilia: giovani protagonisti della vita pubblica

È stato firmato questa mattina, nel Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, il protocollo d’intesa tra Comune di Siracusa e Anci Sicilia per promuovere cittadinanza attiva, politiche giovanili, sviluppo delle comunità locali e dialogo intergenerazionale. Un accordo voluto dal sindaco Francesco Italia e dall’assessore alle Politiche Giovanili Marco Zappulla, approvato dalla Giunta e inserito in una strategia amministrativa già avviata negli ultimi mesi.
L’intesa, spiegano da Palazzo Vermexio, non è un atto formale ma il passo successivo di un percorso che il Comune ha già reso tangibile attraverso, ad esempio, l’ampliamento dell’offerta universitaria, nuove aule studio (una già operativa, una in apertura), iniziative di orientamento e occupazione giovanile come la cabina di regia scuola-lavoro e il Job Day, oggi in grado di trasformare molte candidature in opportunità reali.
La collaborazione con Anci Sicilia – sviluppata insieme al delegato alle Politiche giovanili, Giancarlo Pavano – punta ora a mettere a sistema queste esperienze. Tra gli obiettivi, percorsi per ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, rafforzare la partecipazione consapevole, sostenere i giovani con meno opportunità, valorizzare il ruolo del terzo settore e del Servizio Civile, promuovere l’equità intergenerazionale e avvicinare i ragazzi ai percorsi decisionali della città.
Alla firma erano presenti, oltre al sindaco ed all’assessore Zappulla, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro, il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta, il coordinatore regionale delle Politiche Giovanili Simone Di Grandi, Maria Costanzo di Anci Sicilia ed il presidente della Consulta Provinciale Studentesca Alessandro Drago.
Hanno partecipato all’incontro anche un centinaio di studenti dell’istituto Rizza, dialogando direttamente con i relatori.




Il performer floridiano Raffaele Rudilosso nel cast del musical “Moulin Rouge!”, al Sistina

Il danzatore e performer floridiano Raffaele Rudilosso è nel cast della prima edizione italiana di “Moulin Rouge! Il Musical”, regia di Massimo Romeo Piparo. In questa nuova avventura, il performer assume i panni di Baby Doll, segnando un’evoluzione importante nel suo cammino professionale: un ruolo che incarna energia, libertà e autenticità, tratti che da sempre caratterizzano il suo percorso artistico.
Un traguardo importante per Raffaele Rudilosso che, partito da Floridia, dove ha mosso letteralmente i primi passi, è arrivato a calcare alcuni dei più prestigiosi palcoscenici internazionali. Prima di “Moulin Rouge! Il Musical”, in scena al Sistina Chapiteau di Roma, il performer diplomato alla SDM – Scuola del Musical di Milano – ha preso parte a produzioni di grande successo come “We Will Rock You”, “Pretty Woman El Musical”, “Chicago”, il tour de “I 7 Re di Roma” con Enrico Brignano e “West Side Story” con il Teatro dell’Opera di Roma. Ha inoltre collaborato con ResExtensa Dance Company e partecipato come danzatore a numerosi videoclip e show televisivi, tra cui Italia’s Got Talent, Radio Deejay, X Factor Italia, L’Oréal Paris e Netflix.
“Sono felice e orgoglioso – racconta Raffaele – di far parte di uno spettacolo così importante, accanto a colleghi di grande talento. È un privilegio poter condividere ogni sera il palco con loro, in una produzione così imponente, e rappresentare attraverso Baby Doll, una parte della comunità che sceglie di vivere la propria verità con libertà e autenticità”.




“Ghenos”, 45 misure cautelari per traffico di reperti archeologici tra Sicilia ed Europa

Dalle prime luci dell’alba è scattata una vasta operazione dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. L’indagine, battezzata “Ghenos”, ha portato all’esecuzione di 45 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti parte di una struttura criminale specializzata nel traffico di beni culturali e reperti archeologici e radicata nel siracusano e catanese.
Le operazioni sono in corso in contemporanea nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta ed Enna. Le deleghe investigative si estendono anche fuori dall’isola: Roma, Firenze, Ravenna, Ferrara, fino al Regno Unito e alla Germania, segnando un raggio d’azione che conferma la dimensione internazionale del traffico illecito.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, scavi archeologici clandestini, impossessamento e ricettazione di beni culturali, furto, autoriciclaggio, esportazione illecita, falsificazione di opere d’arte e impiego di denaro di provenienza illecita. Un ventaglio di reati che, secondo gli investigatori, delineerebbe un sistema organizzato, capace di sottrarre reperti al patrimonio dello Stato per poi immetterli nel mercato nero nazionale e internazionale.
Le misure cautelari eseguite hanno riguardato 9 custodie cautelari in carcere, 14 arresti domiciliari, 17 obblighi di dimora, 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una sospensione dell’attività per il titolare di una casa d’aste.
La prima fase dell’inchiesta aveva portato al sequestro di circa 10 mila reperti, tra cui 7 mila monete antiche di zecche greche e siceliote (Siracusa, Katane, Gela, Selinunte, Heraclea, Reggio, Panormos), molte delle quali considerate rarissime e in eccellente stato di conservazione. Tra i materiali recuperati anche crateri a figure rosse e nere, fibule, anelli, pesi, askoi e strumenti per la produzione di falsi: nella zona catanese è stata infatti scoperta una zecca clandestina con stampi, conii e attrezzature per la contraffazione.
Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in 17 milioni di euro.
L’indagine, avviata nel 2021 dopo la denuncia del Parco Archeologico di Agrigento per scavi clandestini a Eraclea Minoa, ha documentato 76 interventi illegali eseguiti da gruppi di tombaroli tra Sicilia e Calabria. Cinque i riscontri in flagranza: sei indagati arrestati mentre scavavano a Baucina, altri tre fermati mentre tentavano l’esportazione illecita di reperti in Germania, dove – con la collaborazione della polizia tedesca – sono state sequestrate numerose monete a Düsseldorf.
Attraverso pedinamenti, analisi di traffici telefonici e telematici, videoriprese, sequestri e attività condotte anche con l’Ordine Europeo d’Indagine, gli investigatori hanno ricostruito l’intera filiera criminale: dai gruppi di scavatori dotati di metal detector e strumenti professionali, ai ricettatori locali, fino ai trafficanti internazionali legati al mercato nero dell’arte, con ramificazioni in Germania e Regno Unito.
Le indagini ruotavano attorno alla figura di un noto ricettatore dell’area etnea, già coinvolto in passato in traffici analoghi. Le perquisizioni hanno permesso di acquisire un’ingente mole di documentazione contabile e materiale probatorio, utile a tracciare il percorso dei reperti dal saccheggio dei siti archeologici fino alla vendita nelle case d’aste straniere.
Un’operazione che – sottolineano gli inquirenti – colpisce al cuore una rete criminale che per anni ha depredato il patrimonio culturale siciliano, compromettono in modo irreversibile intere stratigrafie archeologiche.




Sanità, l’Asp di Siracusa si rafforza con nuovi direttori e trenta assunzioni

L’Asp di Siracusa rafforza l’organico con la nomina di nuovi direttori di Unità operative complesse e l’assunzione di 30 nuove figure professionali. A conclusione delle procedure sono stati conferiti due nuovi incarichi di direzione di Unità operative complesse: si tratta di Antonino Zocco nominato direttore della Fisiatria e Riabilitazione del presidio ospedaliero Rizza di Siracusa e di Sebastiano Midolo direttore del Servizio di Impiantistica e Antinfortunistica.
E’ stata completata, inoltre, con la stipula dei relativi contratti di lavoro, l’immissione in servizio di 30 nuove figure professionali di cui a tempo indeterminato 8 dirigenti medici in Radiodiagnostica, 3 dirigenti medici in Psichiatria, 2 dirigenti medici in Medicina interna, 2 dirigenti medici in Cardiologia, 1 dirigente medico in Nefrologia, 1 dirigente medico in Medicina del Lavoro, 1 tecnico di Neurofisiopatologia nonché a tempo determinato, per il rafforzamento dei servizi nell’ambito dei Progetti del Piano nazionale Equità nella Salute, di 4 infermieri, 4 operatori socio-sanitari, 3 psicologi, 1 assistente sociale.




Da autodromo inutilizzato a motorsport resort, cosa c’è nel futuro della pista siracusana

La nuova vita dell’autodromo di Siracusa passerebbe, secondo le prime indiscrezioni, dalla sua trasformazione in un motorsport resort. Una volta perfezionata la vendita al fondo di capitali che, a seguito di trattativa privata, ha avanzato una proposta da poco più di tre milioni di euro, dovrebbe quindi essere avviata la trasformazione ed il rilancio del poco fortunato impianto di proprietà della ex Provincia Regionale di Siracusa.
Ma cosa si intende per motorsport resort? Vediamo di semplificare. L’esempio tipico è proprio quello di un circuito automobilistico che diventa un complesso turistico-sportivo. Quindi all’attività di pista vera e propria si affiancano ospitalità alberghiera, servizi di lusso e attività esperienziali per appassionati, aziende e famiglie. Non è solo una pista “a noleggio”, ma va immaginato quasi come un “club residenziale” costruito intorno alla passione per i motori.​ ​
Per gli appassionati, significa accesso diretto alla pista ed a servizi a 360°; per i territori può significare destagionalizzazione e indotto economico. Ecco perchè guardare con interesse a progetti di questo tipo, capaci di riconsegnare anche alla comunità ed all’economia locale impianti altrimenti abbandonati.
La grande area dove sorge l’autodromo di Siracusa potrebbe quindi venire arricchita con box e garage personalizzati (anche per supercar); spazi residenziali in vendita o in affitto; spazi e servizi per eventi corporate, scuole guida, presentazioni ufficiali.​ Ipotesi al momento, in attesa di quello che sarà il progetto vero e proprio per l’autodromo di Siracusa.
In Italia la tendenza è in crescita, soprattutto sul piano di progetti di riqualificazione (come Siracusa) e di potenziamento dell’accoglienza attorno a circuiti esistenti (Mugello, Misano).