Grosso incendio in Ortigia, fiamme in un immobile di via Resalibera: nessun ferito

Un grosso incendio è divampato questa mattina in Ortigia, il centro storico di Siracusa. Secondo le prime informazioni, le fiamme si sono sviluppate in un immobile a due piani di via Resalibera, nell’area della Graziella. Il rogo, in particolare, ha divorato il tetto della costruzione – verosimilmente realizzato anche con elementi in legno – generando una nuvola di fumo visibile anche a chilometri di distanza.

L’incendio si è sviluppato poco prima delle 8 del mattino. Sul posto, i Vigili del Fuoco di Siracusa che – con diverse squadre – si sono messi a lavoro per domare le fiamme ed evitare che il rogo potesse propagarsi alle abitazioni vicine. La persona che risulta abitare nell’edificio è stata rintracciata, risulta lievemente ferita. E’ stata ascoltata dalla Polizia Municipale e dai Vigili del Fuoco che stanno cercando di ricostruire l’accaduto e risalire alle cause dell’incendio. Forse un cortocircuito elettrico di uno degli elettrodomestici. Da verificare adesso anche l’agibilità dell’edificio.
Dopo circa un’ora di lavoro contro le fiamme, la situazione è stata riportata in controllo poco dopo le 9. I pompieri sono riusciti anche ad entrare nell’edificio. Per favorire le operazioni di soccorso, sono stati chiusi dalla Municipale i varchi di accesso all’area interessata dal rogo. Sul posto anche un’ambulanza del 118.




Fiamme in Ortigia, danni ingenti: inagibile l’edificio. Possibile cortocircuito all’origine

Il piccolo edificio di via Resalibera, in Ortigia, è stato dichiarato inagibile dopo l’incendio di questa mattina. I danni sono ingenti e la struttura è stata compromessa. La mansarda è andata distrutta, al pianto terra è stato registrato dai Vigili del Fuoco il crollo del solaio.
La donna che viveva in quella abitazione del centro storico di Siracusa sta bene e – secondo quanto spiegano i soccorritori – è riuscita a mettersi in salvo autonomamente. Anche i due animali domestici, due tartarughe, sono in salvo. Tanta paura, comprensibile agitazione e qualche lieve ferita. Le cause di quel violento rogo non sono state chiarite. Una delle prime ipotesi è quella del cortocircuito elettrico, forse una stufetta. Ma serviranno ulteriori verifiche da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco.
Le fiamme avrebbero inizialmente aggredito il soffitto della mansarda, generando una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. I Vigili del Fuoco, arrivati pochi istanti dopo la richiesta di aiuto, sono riusciti ad evitare che le fiamme si propagassero alle case vicine, nel centro storico quasi addossate una all’altra. Sono intervenuti squadre di Siracusa e di Priolo in rinforzo.
Queste le immagini realizzate dopo lo spegnimento del rogo:




Danni limitati per la banchina del porto Grande dopo l’incidente della Msc Sinfonia

I danni alla banchina del porto Grande causati dall’incidente della Msc Sinfonia non sono particolarmente ingenti. Ed è una buona notizia visto, invece, cosa è successo al vicino approdo privato della Marina. Una prima verifica ha confermato che la struttura portuale ha retto bene l’impatto con la grande nave in scarroccio dopo aver rotto gli ormeggi, a causa del forte vento. Andranno sostituite le basole saltate o danneggiate, nulla che – secondo alcuni agenti marittimi raggiunti da SiracusaOggi.it – possa determinare l’inibizione all’uso della banchina stessa. In ogni caso, le riparazioni dovrebbero essere condotte in tempi brevi, già entro la fine di gennaio di certo non oltre febbraio. Da marzo in avanti, infatti, inizia la stagione crocieristica di Siracusa, con i primi approdi in programma.
Per il pagamento dei danni causati da simili incidenti, viene attivato il cosiddetto P&I Club (Protection and Indemnity). Si tratta di associazioni mutualistiche specializzate in coperture assicurative a favore degli armatori. Da Palermo, sede di un P&I Club, è già arrivato a Siracusa un incaricato per tutte le procedure del caso.
La Sinfonia, intanto, rimane a Siracusa ma senza la “guardia” dei rimorchiatori. L’ancora è stata recuperata dai fondali. L’equipaggio a bordo, circa 500 persone, attende il via libera per raggiungere il cantiere a Malta. La grande nave avrebbe dovuto navigare Israele, ma alla luce della situazione internazionale è rimasta nel Mediterraneo centrale. In rada ad Augusta prima, a Siracusa adesso.




No alle targhe alterne, De Simone (FdI): “soluzioni organiche e non pannicelli caldi”

Non si arresta il dibattito cittadino sulle targhe alterne. Al momento, non c’è nessun provvedimento concreto ma è bastata la semplice possibilità di valutarne l’istituzione, per qualche domenica, a scatenare reazioni varie. Tra i contrari si piazza il consigliere comunale, Damiano De Simone. “Non è la soluzione al problema assai complesso dell’inquinamento urbano. Sarebbe giusto un pannicello caldo, con pochi miglioramenti e tanti disagi per i cittadini”, spiega l’esponente di FdI.
“Bisogna pianificare strumenti alternativi all’uso dell’auto: parcheggi, potenziamento dei trasporti pubblici, riformulazione dei tempi orari della città, incentivi per l’utilizzo delle nuove piste ciclabili. I cittadini vanno formati ed aiutati, non penalizzanti”, il pensiero del consigliere De Simone.




Aumentare la vigilanza nei pressi degli impianti sportivi, passa Odg del gruppo Insieme

Il Consiglio Comunale di Siracusa ha approvato l’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare “Insieme” per il potenziamento delle misure di sicurezza nei pressi degli impianti sportivi comunali.
Negli ultimi mesi gli impianti sportivi di gestione comunale sono stati oggetto di una raffica di furti, spaccate e danneggiamenti rimasti impuniti. Dal campo di Via Lazio alla Cittadella dello Sport, luoghi diventati ghiotti per i malviventi. Con l’approvazione dell’odg del gruppo Insieme, l’amministrazione comunale si impegna ad implementare la presenza della Polizia Locale nei pressi delle strutture sportive.
Il provvedimento prevede anche la possibilità di collaborare con gli istituti di vigilanza privati in funzione di presidio e controllo. Richiesta anche la convocazione di una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura, per promuovere una collaborazione più stretta tra le istituzioni.
In aula, l’assessore allo Sport, Giuseppe Gibilisco, ha confermato la volontà di estendere il servizio di sorveglianza anche durante le ore notturne, negli impianti sportivi comunali.
Soddisfatti consiglieri Ivan Scimonelli, Daniela Rabbito e Ciccio Vaccaro che compongono il gruppo Insieme.




Mozione di censura al sindaco, Cavallaro (FdI): “Servizio rifiuti, dove sono le migliorie?”

Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) ha depositato una mozione di censura nei confronti del sindaco. E’ stata sottoscritta anche dal collega Paolo Romano. “Voglio così rimarcare il mio forte dissenso per il ritardo con cui è stata data risposta ad una interpellanza presenta da me lo scorso agosto. Ed anche i modi mi sono sembrati carenti”, spiega Cavallaro in una nota.
L’interpellanza aveva avente come oggetto “Appalto rifiuti, verifica inadempienze. Richieste informazioni e determinazioni in ordine alla risoluzione delle problematiche evidenziate”. A dare lettura alla risposta scritta è stato il vicesindaco Edy Bandiera, in Consiglio comunale. “La nota non è stata né trasmessa prima al proponente né messa a disposizione in copia ai consiglieri in occasione della seduta”, lamenta il consigliere di opposizione.
Cavallaro ricorda il termine di 30 giorni per fornire risposte agli atti dei consiglieri comunali. “E considerate non esaustive le risposte date in aula dall’amministrazione, più formali che sostanziali, ricche di ulteriori promesse oltre quelle già fatte sul tema e non mantenute, ho depositato in aula una mozione di censura nei confronti del sindaco”. La mozione sarà discussa durante la prossima seduta di Consiglio comunale, “a cui mi auguro parteciperà anche il sindaco Italia”. Per Cavallaro, un’amministrazione al secondo mandato deve andare oltre “correttivi sbandierati e passare a fati concreti”.




L’omaggio postumo della politica e dello sport siracusano ad Ezechia Paolo Reale

La politica e il calcio. Due delle grandi passioni di Ezechia Paolo Reale, prematuramente scomparso la scorsa settimana a 63 anni. Per omaggiarne la memoria, fiori sono stati deposti in Consiglio comunale ed allo stadio di Siracusa. Questa mattina, prima dell’avvio dei lavori d’aula, il consigliere comunale Ivan Scimonelli (Insieme) ha voluto omaggiare la figura di Reale proprio lì dove il compianto avvocato e politico siracusano sedeva in sala Vittorini. “Un gesto che spero valga più di un discorso articolato. Posso solo permettermi di ricordare Ezechia Paolo Reale con un omaggio floreale nel suo posto in Consiglio comunale”, ha spiegato subito dopo Scimonelli.
In precedenza, domenica scorsa, in occasione della gara tra Siracusa e Canicattì, l’ad della società azzurra, Salvo Montagno, ha deposto dei fiori sul seggiolino n° 26 della Tribuna Siringo, per ricordare l’appassionato (e abbonato) tifoso azzurro Reale.




Ospite di un hotel, finisce denunciato per furto: rubati 40 euro dalla reception

Un 22enne ospite di una struttura ricettiva di Siracusa è stato denunciato per furto. Il titolare della struttura alberghiera si era accorso di un ammanco di 40 euro ed ha avvisato la Polizia. Dalla visione delle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza dell’hotel è stato così accertato che il ventiduenne, approfittando della momentanea assenza di personale nella reception, apriva la cassa asportando il denaro contenuto all’interno.




L’incidente al Porto Grande, il punto sulle indagini: dall’ormeggio all’allerta meteo

Quanto accaduto sabato al porto Grande finisce inevitabilmente al centro delle attenzioni della Procura di Siracusa. Aperta un’indagine sulla vicenda della Msc Sinfonia che ha rotto gli ormeggi per il forte vento, finendo poi per scarrocciare e causare danni sin quasi alla Marina. Se per i risarcimenti provvederanno le assicurazioni, le indagini dovranno chiarire l’esistenza di eventuali responsabilità. Al momento, nessun iscritto nel registro degli indagati. E’ una fase esplorativa, con la Capitaneria di Porto in campo per raccogliere e fornire quante più informazioni utili possibili. Foto, immagini di videosorveglianza, comunicazioni radio, trasponder Ais: tutti questi elementi sarebbero già stati raccolti. Più complessa invece l’attività relativa alle testimonianze da raccogliere, dato l’alto numero di persone coinvolte a vario titolo in quanto accaduto.
La Procura, d’intesa con la Capitaneria, potrebbe poi anche eventualmente decidere di nominare un consulente tecnico per approfondire determinati aspetti o passaggi. Uno degli interrogativi riguarda l’ormeggio della grande nave, avvenuto nelle settimane scorse in banchina 3. Era stata regolarmente ormeggiata, con le cime collaudate che ogni nave di quel tipo deve avere a bordo e fornire in porto. Ma un’allerta meteo di livello giallo avrebbe imposto misure straordinarie? Si è trattato di un evento troppo violento e imprevedibile? Sono state applicate tutte le norme di buon senso, prima ancora che normative?
Domande a cui le indagini cercheranno di fornire risposte adeguate. Finora, gli elementi sul tavolo riguardano la velocità massima del vento (che avrebbe raggiunto un picco di 145km/h). Folate che hanno dato vita ad un effetto vela, data la stazza (altezza e peso) della grande nave. I motori accesi al minimo, giusto per alimentare le necessità di bordo in sosta tecnica, non hanno potuto offrire una risposta subito adeguata al movimento dettato dal vento una volta rotti gli ormeggi. Un’ancora è stata calata per cercare di correggere la rotta e limitare i danni. Le previsioni davano vento intorno ai 70 kmh. Poi gli improvvisi cambi di direzione nell’arco di 10 minuti che hanno creato l’effetto downburst, simile ad una tromba d’aria.
Sulla banchina a cui era ormeggiata la Sinfonia hanno trovato approdo sicuro anche navi ben più grandi e “impegnative”. Purtroppo non è ancora operativa la numero 2, quella cosiddetta di testa: più lunga e sicura, non è ancora agibile. Secondo gli operatori del settore, aumenterebbe la sicurezza del Porto Grande di Siracusa. Nelle settimane scorse sono stati ispezionati i fondali della banchina 2 e non sarebbero emersi problemi strutturali. Bisogna però dragare e spostare fanghi e materiali di risulta dei lavori a largo per ottenere il pescaggio necessario per le grandi navi.




Targhe alterne, la bocciatura di Cavallaro (FdI): “soluzione surreale e anacronistica”

“Stiamo assistendo ad un dibattito surreale”. Così il consigliere comunale di FdI, Paolo Cavallaro, commenta il botta e risposta sulle targhe alterne a Siracusa tra il collega Scimonelli e l’assessore Enzo Pantano. “Surreale perchè avviene fuori dall’aula consiliare e proponendo uno strumento oramai desueto e che lascia sempre irrisolte le cause dell’inquinamento ambientale. E l’assessore Pantano ne approfitta per rimarcare la bontà dell’azione politica scellerata della prima e seconda amministrazione Italia che, massacrando la viabilità cittadina, punta in modo sistematico ad accentuare il senso di colpa dei cittadini, colpevoli di usare troppo l’autovettura, come se fosse un capriccio e non una legittima necessità”, spiega Cavallaro.
Il consigliere di opposizione si sofferma sulle “file caotiche nelle zone adiacenti al viale Zecchino e alla via Tisia, tormentate da mesi da lavori infiniti che vedono aprire e chiudere strade senza adeguato preavviso, costringendo gli automobilisti ad assurdi incolonnamenti Oramai, presi dallo sconforto, i cittadini tentano le strade più sicure, proprio per evitare lo sbarramento dell’ultima ora. E i commercianti meditano la vendita dell’attività ed il trasferimento in luoghi più accessibili”. Cavallaro ricorda poi le file in via Von Platen causate dalle piste ciclabili, come anche in viale Tica o sulle vie limitrofe al Santuario, includendo nell’elenco anche viale Teracati.
“E’ da miopi pensare di cambiare le abitudini dei cittadini, caricandoli di sensi di colpa, senza pensare con rispetto a chi usa l’autovettura per scelta o a chi è costretto ad usarla per necessità, dovendosi prendere cura degli spostamenti dei disabili, degli anziani o dei piccoli cittadini”.
Nel mese scorso in città ci sono stati ben dodici sforamenti ai valori guida indicati dall’OMS per le polveri sottilissime pm 2,5. “L’assessore Pantano deve spiegare ai cittadini a che punto è l’ultimazione dei parcheggi in via Mazzanti e in via Damone, perchè non è stato ancora reso fruibile h24 il parcheggio di via Elorina, per e da il centro storico di Ortigia, perchè non è stato ancora attivato il sistema di scuolabus (questo si che potrebbe ridurre notevolmente il traffico cittadino), perché non sono stati ancora avviati i lavori per la sicurezza dei piccoli/grandi studenti della scuola di Via Regia Corte, mentre sono state realizzate le ciclabili in viale Tica con gli autobus privi di area di sosta che tutte le mattine si muovono a fatica in mezzo al traffico cittadino, insieme a bambini, monopattini e autovetture, nel mezzo di uno scenario di sopravvivenza che farebbe impallidire tutti gli esperti in viabilità e sicurezza stradale”.
Cavallaro non condivide poi il parere dell’assessore Pantano secondo cui le azioni intraprese dall’amministrazione comunale hanno avuto il fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini. “Finora la qualità è peggiorata notevolmente, lo dicono anche le impietose classifiche, ed è arrivato il momento che le leggano anche i governatori di questa città”.