Targhe alterne a Siracusa, la proposta di Scimonelli trova il “like” dell’amministrazione

Potrebbero tornare le targhe alterne a Siracusa. L’ultima volta fu con Visentin sindaco e le domeniche ecologiche per riportare in controllo traffico ed inquinanti, in particolare le polveri sottili. Ed anche questa volta, a preoccupare sono i livelli di pm 2,5. Dietro sollecitazione del consigliere comunale Ivan Scimonelli (Insieme), l’assessore Enzo Pantano apre all’idea. “Valuteremo questa ed altre soluzioni che abbiano come obiettivo quello da noi tutti auspicato, producendo una proposta che trasmetteremo alla presidenza del Consiglio comunale”.
Ma l’assessore alla Mobilità e Trasporti rivendica “l’attenzione che l’amministrazione ha sul tema” ricordando gli interventi nati per limitare il peso del traffico sulla qualità dell’aria cittadina. “La realizzazione di piste ciclabili, la riqualificazione di alcune parti della città con un aumento significativo degli spazi pedonali rispetto a quelli carrabili, il potenziamento del tpl che insieme al consiglio comunale contiamo di migliorare ancora tanto, la realizzazione di nuovi parcheggi e il completamento di alcuni esistenti insieme a tante altre azioni che metteremo in atto con l’aiuto del Consiglio comunale hanno come traguardo finale il miglioramento della qualità della vita dei cittadini tutti attraverso la promozione di comportamenti che favoriscano una mobilità sostenibile”, sottolinea Pantano.
Ma si tratta di azioni che produrranno effetti nei mesi e negli anni a venire. Motivo per cui, nell’immediato, potrebbe tornare utile anche il ricorso alle targhe alterne, magari una volta a settimana, per cercare di riportare sotto la soglia di guardia i dati circa gli sforamenti forniti da alcune centrali ambientali della rete Arpa a Siracusa.

Vincenzo Pantano




Prima seduta del 2024 per il Consiglio comunale di Siracusa: i temi in trattazione

Il Consiglio comunale di Siracusa torna in aula domani, martedì 9 gennaio, alle 10, per la prima seduta del 2024.
Oltre all’approvazione dei verbali delle precedenti sedute, previste la trattazione della proposta di istituzione di una “Commissione speciale sul nuovo Ospedale”; poi un ordine del giorno a firma Ivan Scimonelli sulla “Sicurezza e sorveglianza degli impianti sportivi comunali”; e infine la trattazione dell’interpellanza di Paolo Cavallaro sull’appalto dei rifiuti comunali.




Spacciatore con arma modificata in casa, scatta l’arresto per un 38enne siracusano

Sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato per contrastare la vendita e il consumo di sostanze stupefacenti.
Nel corso dei quotidiani controlli, gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa hanno arrestato un uomo, di 38 anni, trovato in possesso di 10 dosi di hashish e 0,45 grammi di cocaina oltre ad una pistola modificata.
Nello specifico, i poliziotti hanno sottoposto a controllo l’uomo in via Santi Amato trovandolo in possesso della droga. Successivamente, la perquisizione svolta a casa dell’arrestato ha permesso di rinvenire e sequestrare, nascosta in un armadio, una pistola a salve marca “Bruni”, a canna libera poiché priva di tappo rosso, modificata per lo sparo e resa potenzialmente pericolosa.




Ubriaco, lancia bottiglie sulle auto in sosta: denunciato (ed espulso) straniero irregolare

Ubriaco, lanciava delle bottiglie di vetro contro le auto in sosta in via Pascoli, a Pachino. Per bloccare il 47enne tunisino sono intervenuti gli agenti di Polizia. Al momento dell’identificazione, l’uomo ha però fornito dei dati falsi ai poliziotti, al fine di nascondere la propria posizione irregolare sul Territorio Nazionale.
Dopo gli accertamenti di rito, agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura gli hanno notificato l’espulsione del Prefetto di Siracusa, con contestuale ordine del Questore a lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni.
Il 47enne è stato denunciato per ubriacatezza molesta e false attestazioni a pubblico ufficiale. E’ stato anche segnalato alla competente Autorità Amministrativa perché trovato in possesso di una modica quantità di hashish per uso personale.
Le auto non hanno riportato danni significativi.




Dramma in carcere ad Augusta, detenuto trovato privo di vita. Indagini sul decesso

Un detenuto nel carcere di Augusta è stato trovato provo di vita. Il decesso, secondo quanto affermato da alcune fonti dei sindacati di Polizia Penitenziaria, sarebbe avvenuto nella serata di ieri.
Le cause della morte non sarebbero ancora state chiarite. Indagini in corso per capire cosa sia accaduto nel settore in cui l’uomo, italiano, era ristretto. Attesa anche per la decisione della Procura di Siracusa che potrebbe disporre l’autopsia.
Cordoglio per la morte del detenuto è stato espresso dal Sippe, sigla del sindacato di Polizia Penitenziaria che rilancia il tema delle difficili condizioni all’interno del carcere di Augusta.
Nella primavera scorsa, nella struttura detentiva megarese si presentò per una visita ispettiva il Garante regionale della per i diritti dei detenuti, Santi Consolo. Nella relazione seguente al sopralluogo, parlò di “celle fatiscenti, prive di bagni con doccia, pochi educatori e quasi assenti gli psicologi, con un tasso di sovraffollamento del 140%”.




Siracusa batticuore, va sotto di due e poi ribalta il Canicattì 3-2

Quanto ad emozioni, nessuno può lamentarsi al De Simone. Gara folle tra Siracusa e Canicattì, con cinque reti e ribaltone da colpo al cuore. Vince la squadra di Cacciola, dopo avere chiuso i primi 45 minuti sotto di due reti. Poi, nella ripresa, agli azzurri bastano 180 secondi di magia per iniziare il 2024 con un successo.
L’inizio, come detto, non è stato dei migliori per il Siracusa. La pausa per le feste sembrava aver tolto brio ad Alma e compagni che a sorpresa si ritrovano sotto al 36′, con Tedesco che porta avanti gli ospiti. La doccia gelata è però il raddoppio in pieno recupero, siglato da Iezzi.
Sotto di due reti, Cacciola inizia allora a ridisegnare la squadra con un paio di mosse tattiche che permettono di rimettere in moto l’attacco atomico degli azzurri. Ci pensa il solito Alma a suonare la carica, al 54′. Basta un giro di orologio per il pari, con Suhs che fa urlare di gioia tutto il De Simone. A questo punto, la vittoria sembra davvero possibile, dopo la grande paura del primo tempo. E così, al 57′ Forchignone completa l’opera e regala tre punti al Siracusa.
Vince anche la capolista Trapani, con la solita uscita fuoricampo del loro presidente che adombra sospetti “su certi ribaltamento in altri campi”. Si attende che la Lnd dia ad un certo punto un segno della sua presenza.




Polemiche al Porto: “Nessun preavviso per pianificare azioni straordinarie”

La Msc Sinfonia questa mattina era ancora guardata a vista dai rimorchiatori che ieri hanno “recuperato” la grande nave che, a causa di una tromba d’aria, aveva rotto gli ormeggi. La conta dei danni all’interno del porto Grande di Siracusa è elevata. Altre imbarcazioni sono state travolte nello scarroccio dell’imbarcazione da crociera. Distrutti i pontili privati del Marina Yachting. Ed anche le banchine del porto hanno riportato danni da urto. E non è certo rimasta indenne neanche la Sinfonia.
Quest’oggi, squadre di sub specializzati hanno controllato le condizioni dello scafo, sotto il livello del mare. La scarsa visibilità sott’acqua non ha aiutato.
“La portata eccezionale dell’evento di ieri non ha lasciato il tempo per una pianificazione delle azioni da intraprendere”, spiegano dalla Società consortile Porto di Siracusa. “Sebbene le previsioni del vento non lasciassero intendere il reale pericolo dell’evento che si è poi verificato, le folate hanno causato la rottura degli ormeggi della Msc Sinfonia e lo scarrocciamento della stessa sulla banchina numero 4, dove la poppa, sbattendo, ha causato il noto danno. La Compagnia Rimorchiatori, già presente in porto, ha prontamente assistito la nave e garantito, superata la fase emergenziale, il pronto recupero della situazione e il riapprodo in sicurezza”, aggiungono dalla società che segue e cura gli approdi.
Quanto alla Sinfonia, “il Comandante ha prontamente azionato il salpancora, cercando di supplire alla rottura dei cavi. È stato un evento non immaginabile, anche per la sua particolarità temporale”.
La struttura portuale “ha ampiamente retto, con le bitte che, nonostante la rottura dei cavi, non hanno subito danno alcuno. La security portuale ha poi, fino a tarda sera, garantito l’ordine e la sicurezza di chi é stato chiamato per ristabilire le condizioni di praticabilità”.




Il giorno dopo la paura, le accuse: “assurdo ormeggiare così quella nave”

Il giorno dopo la tromba d’aria e la grande paura per la nave MSC Sinfonia che ha rotto gli ormeggi in porto, tengono banco le polemiche. Una prima stima dei danni parla di circa due milioni di euro, ma il conteggio viene aggiornato di ora in ora. Spinta dal vento e dalla mareggiata, la grande nave ha causato danni alla banchina del porto Grande e poi ha travolto diverse imbarcazioni provate, ormeggiate poco distanti. La delicata operazione di recupero e messa in sicurezza è stata condotta con scrupolo e non senza rischi. Ma diversi oggi sono gli interrogativi sollevati. Ci si domanda, ad esempio, se gli ormeggi fossero stati rafforzati una volta diramata l’allerta meteo. È pur vero, però, che la Protezione Civile segnalava un alert giallo, non di grande rischio come invece in presenza di un grado di allarme arancione o rosso. E la tromba d’aria, per quanto imprevedibile, non era certo da allerta meteo gialla.
Ma sono soprattutto le parole dei responsabili dello Yacht Club Lakkios, con sede nel porto Piccolo di Siracusa, a fare rumore quest’oggi. “Riteniamo che l’incidente accaduto sia di una gravità inaudita. È fuori da ogni regola di buona marineria ormeggiare una nave alta 54 metri, lunga 275 e con una stazza di 65.000 ca tonnellate perfettamente incidente alla direzione del vento di oggi, con un angolo di 90º. E questo soprattutto in considerazione dell’intensità del vento”, le parole che valgono come atto d’accusa. “In attesa che le autorità competenti chiariscano e si capiscano le volontà e le scelte decisionali intraprese dai Comandanti, rivolgiamo il nostro più affettuoso, umile e incoraggiante abbraccio ai titolari del Marina Yachting Siracusa, completamente distrutto non dalla forza della natura, ma dall’imperizia umana”, è la chiosa finale dell’intervento pubblicato sui social dai responsabili del Lakkios (uno è il consigliere comunale Ivan Scimonelli, ndr). L’utilizzo del plurale “Comandanti” pare voler toccare più livelli di responsabilità: lo staff tecnico della nave e persino la stessa Capitaneria di Porto.




Il forte vento sorprende Siracusa, grande nave rompe gli ormeggi in porto

Giornata dell’Epifania segnata da allerta meteo gialla. A Siracusa pioggia e grandine hanno sorpreso quanti si trovavano in giro, complice il giorno di festa. Ma è stato soprattutto il forte vento, una sorta di tromba d’aria, a causare i problemi principali.
Vigili del Fuoco a fatica riescono a rispondere alle decine di richieste di intervento, in particolare tra Noto, Siracusa e Fontane Bianche. Ma è al porto Grande che si sono vissuti attimi di pura tensione. La nave Sinfonia della MSC, da alcune settimane in sosta tecnica a Siracusa e senza passeggeri a bordo, ha rotto gli ormeggi. Danneggiata anche la banchina, con i rimorchiatori chiamati ad un complesso intervento di soccorso per recuperare la gestione della nave ed assicurarla agli ormeggi in diversa e più riparata posizione.
Notevoli danni causati dal vento e dalle mareggiate alle imbarcazioni dei pochi distanti ormeggi privati. Situazione in constante controllo. La Protezione Civile rinnova l’invito a limitare in sicurezza gli spostamenti, tenendosi lontani da coste esposte.
Segnalati diversi alberi piegati o abbattuti dal vento, alcuni anche lungo via Elorina. Diverse le tettoie trasportate via dal vento. In Ortigia, dehors danneggiati dal vento. Attualmente sono circa 40 gli interventi in corso da parte dei Vigili del Fuoco. Nessun danno a persona.




Chiusa e poi riaperta in poche ore Ostetricia ad Avola, l’Asp: “rimodulati i turni”

È durata appena 24 ore la sospensione di Ostetricia ad Avola. L’attività del punto nascita del Di Maria è ripresa grazie ad un piano di sostituzioni che ha permesso di colmare quella carenza di medici alla base del precedente provvedimento di momentanea chiusura. La notizia della sospensione aveva causato forte amarezza nell’opinione pubblica.
In poche ore, grazie ad una rimodulazione dei turni, è stato possibile risolvere il problema. Ma è evidente che la coperta sia corta per i nosocomi siracusani. La carenza di medici ospedalieri è emergenza nazionale ed inizia a fare sentire il suo impatto anche in provincia di Siracusa.
Nelle settimane scorse il punto nascita di Avola era finito anche al centro di un caso mediatico e politico, seguito da un sopralluogo del deputato regionale Gilistro. L’Asp, in una nota del suo commissario straordinario, rispedì al mittente ogni critica, fornendo numeri di assoluta sicurezza circa medici disponibili ed in servizio e la loro corretta distribuzione tra Lentini, Siracusa ed Avola. Altre polemiche investirono poi anche la Pediatria di Lentini.