ITS Archimede, inaugurato anno accademico: “Tecnologia e inclusione per turismo 4.0”

L’ITS Academy Fondazione Archimede ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico. Un evento affollato, moderato dal giornalista Giovanni Polito, che ha visto alternarsi sul palco le voci di chi il turismo lo governa, lo studia e, soprattutto, di chi si prepara a gestirlo nei prossimi anni.
A fare gli onori di casa sono stati il Presidente della Fondazione, Andrea Corso, e il Direttore Generale, Giovanni Dimauro. I vertici dell’ITS hanno sottolineato come la mission dell’istituto non sia più solo quella di trasferire competenze tecniche, ma di forgiare una nuova mentalità operativa. “Guardiamo al futuro con la consapevolezza che il turismo non è più un settore statico,” è emerso dagli interventi, “ma un ecosistema che richiede sostenibilità ambientale, inclusione sociale e una forte spinta verso l’innovazione digitale”. Un concetto ribadito anche da Carmelo Cannizzaro, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ITS, che ha evidenziato l’alta qualità della progettazione didattica.
La mattinata ha registrato un segnale inequivocabile di coesione tra la scuola secondaria e l’alta formazione tecnica. Oltre alla presenza di Luisa Giliberto, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di Siracusa, che ha suggellato la continuità istituzionale, in sala era forte la rappresentanza degli istituti superiori, indice del crescente interesse verso i percorsi ITS. Significativa la partecipazione di Valentina Grande, Dirigente dell’Istituto Corbino di Siracusa, e delle professoresse Cifalinò e Addamo dell’Istituto De Felice Olivetti di Catania. A rafforzare il tema dell’inclusività è intervenuta la professoressa Bernadette Lo Bianco dell’Istituto Federico II di Svevia, presente anche nella veste di presidente dell’associazione Sicilia Turismo per tutti, ribadendo l’importanza di formare operatori sensibili all’accessibilità.
Il Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Di Mauro, hanno confermato il supporto della città a un’istituzione divenuta hub formativo d’eccellenza, capace di attrarre giovani e creare reale occupazione nel territorio.
Il cuore del dibattito si è acceso sul tema dell’occupabilità. Leonardo La Piana, nuovo segretario generale della Cisl Sicilia, e Giuseppe Minniti Traina, Responsabile Formazione di Uras Federalberghi Sicilia, hanno portato il punto di vista del mercato del lavoro. Voce importante dal mondo imprenditoriale partner della Fondazione è stata quella di Alessandra Pluchino di Modica Hotel, gruppo guidato da Felice Di Donato, che ha illustrato come le aziende oggi cerchino figure flessibili e preparate, pronte a inserirsi immediatamente nei processi produttivi.
Di altissimo profilo il contributo accademico con Carmelo Porto, direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive (Cospecs) dell’Università di Messina, e Vincenzo Asero, docente di Economia applicata all’Università di Catania, che hanno offerto una lettura scientifica dei trend del settore. Ad arricchire il parterre, la testimonianza internazionale di Anna Raudino, archeologa e ricercatrice alla La Trobe University di Melbourne, esempio di imprenditoria culturale di successo.
Il momento più emozionante è stato quello dedicato alle testimonianze degli studenti, che hanno raccontato l’ITS come una palestra di vita professionale a contatto diretto con le aziende. L’inaugurazione si è chiusa con la consapevolezza che la “stagione” del turismo in Sicilia richiede competenze d’eccellenza che oggi, a Siracusa e in tutta la Sicilia, hanno trovato casa.




Morte di Calogero Giuliana, discussa opposizione all’archiviazione. Il Gip si riserva la decisione

Udienza camerale dedicata alla discussione della richiesta di opposizione all’archiviazione dell’unico indagato per la morte della guardia giurata Calogero Giuliana. Era il 4 marzo del 2017 quando l’uomo venne freddato con un colpo d’arma da fuoco, durante un turno di servizio nella zona industriale di Augusta.
Il procuratore generale della Corte d’Appello, Tony Nicastro, ha rinnovato la richiesta di archiviazione in quanto l’indagato non avrebbe partecipato attivamente all’omicidio – oramai acclarato ed accertato – ma sarebbe stato soltanto responsabile dei reati di favoreggiamento personale (in favore di un terzo, rimasto però non identificato) e di omissione di soccorso nei confronti del Giuliana, quando questi era ancora vivo ed agonizzante, dopo lo sparo subìto – per mano diversa dalla sua – ad opera della sua stessa pistola, poi ripulita di ogni impronta digitale.
Anche i due avvocati che difendono l’unico indagato ha esposto le ragioni di parte per procedere con l’archiviazione.
Di tono opposto il corposo intervento di Alessandro Cotzia, il legale che rappresenta la moglie e la figlia di Calogero Giuliana. Con dovizia di dettagli ed elementi, raccolti in oltre 60 pagine, ha esposto i motivi alla base della richiesta di opposizione. La tesi poggia sul convincimento, basato su quanto illustrato dall’avvocato Cotzia, che l’indagato avrebbe avuto un ruolo primario e diretto, non solo nel compimento dell’azione omicidiaria posta in essere, ma anche in ordine a tutte le altre condotte volte ad agevolare ed accelerare la morte della guardia giurata, a simularne l’auto-sparo, a depistare le indagini ed a manipolare la scena del delitto. Si attende ora la decisione del Gip Andrea Migneco che si è riservato la decisione, al termine dell’udienza.
“Tutto ciò deve finire. Tutta questa attesa, questa sofferenza, questo vuoto che sembra nessuno voler colmare”, ha scritto sui social la figlia di Calogero Giulinana. “Non è possibile uscire da casa per andare a lavoro e non tornare più perchè qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita (del padre, ndr). L’egoismo, la cattiveria e l’arroganza di certi esseri umani non ha limiti. Non avete pudore, non avete ritegno, non avete empatia!”, il suo sfogo.




Vitellino precipita in un pozzo artesiano, salvato dai Vigili del Fuoco

Intervento delicato ecomplesso ma positivamente a termine dai Vigili del Fuoco di Siracusa. Una squadra del comando provinciale è stata chiamata ad operare nei pressi dell’ippodromo, dove un vitellino era precipitato all’interno di un pozzo artesiano profondo circa dieci metri. Una situazione critica che ha richiesto l’immediato impiego delle tecniche SAF, il reparto specializzato nelle operazioni di derivazione speleo-alpino-fluviale.
I Vigili del Fuoco si sono calati nel pozzo in condizioni operative difficili, raggiungendo l’animale spaventato ma vivo. Grazie all’esperienza ed alla precisione del personale specializzato, il vitellino è stato imbracato e riportato in superficie in totale sicurezza. Una volta tratto in salvo, l’animale è stato riconsegnato all’allevatore.
L’episodio si inserisce nel quadro delle numerose e diversificate attività di soccorso che, quotidianamente, vedono impegnati i Vigili del Fuoco siracusani: dagli incendi alle emergenze idrogeologiche, dagli incidenti stradali agli interventi in contesti rurali, come quello di questa sera. Un impegno costante, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per garantire sicurezza e assistenza in ogni angolo del territorio.




Detrazioni, compensazioni e Iva in edilizia. Esperti a confronto a Siracusa

Seminario tecnico in Confindustria Siracusa su “Aggiornamenti Normativi su Detrazioni, Compensazioni e Conto Termico 3.0 — Focus su IVA in edilizia”. Appuntamento promosso da Ance Siracusa, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa e la casa editrice Lefebvre Giuffrè.
Il focus ha permesso di fare chiarezza sul quadro normativo in continua evoluzione e sulle novità introdotte a livello fiscale ed energetico. Sono stati così illustrati gli aggiornamenti relativi alle detrazioni edilizie, alle regole sulle compensazioni e alle nuove opportunità collegate al Conto Termico 3.0.

Una sessione specifica è stata dedicata agli aspetti Iva in edilizia, tema di grande attualità per la complessità interpretativa e la frequenza dei recenti interventi legislativi. Argomenti su cui importante è stata la competenza di Renato Portale, presidente della Commissione Iva e Imposte Indirette del Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili.




Tassa di solidarietà sui cani di proprietà, è polemica: “Misura iniqua, favorirà il randagismo”

Il Partito Animalista Italiano esprime forte preoccupazione sul contributo di solidarietà sui cani di proprietà, introdotto con Decreto Assessoriale del 22 ottobre 2025. Segue una legge regionale del 2022, con cui vengono applicati “costi aggiuntivi ai cittadini per l’iscrizione all’anagrafe canina, i passaggi di proprietà e perfino per le cucciolate, colpendo esclusivamente i proprietari che rispettano la legge”.
La misura nasce per creare un fondo destinato ai comuni per contrastare il randagismo ma, in realtà, secondo il Partito Animalista, “anziché migliorare la situazione questa tassa, inevitabilmente, aumenterà il fenomeno del randagismo in Sicilia”.
Questo perchè i cittadini in regola – cioè quanti registrano gli animali di affezione – potrebbe sentirsi penalizzati con ulteriori balzelli mentre chi non registra i propri cani continuerà a farlo indisturbato. Una delle criticità più evidenti riguarda inoltre i veterinari, sui quali ricade l’obbligo di versare un contributo per ogni registrazione effettuata. Un onere economico che rischia di tradursi in un aumento delle tariffe veterinarie, riducendo l’accesso alle cure e rendendo ancora più complessa la gestione responsabile degli animali da compagnia.
“È assurdo che in Sicilia si pensi di fare cassa sui cani e sulle cucciolate”, ha affermato Patrick Battipaglia, coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano. “Questa misura graverà ulteriormente sul fenomeno del randagismo, incentivando il sommerso e scoraggiando le registrazioni. Colpire chi rispetta la legge non è la soluzione: è il problema”.
Il contributo è stato istituito dalla Legge Regionale 15/2022, che ha previsto all’articolo 10 un onere a carico dei proprietari e detentori di cani al momento di operazioni di registrazione o passaggio di proprietà presso l’anagrafe canina.
Le tariffe stabilite sono le seguenti: 20 € per iscrizione di un soggetto singolo; 80 € per l’iscrizione di cucciolate di più di tre soggetti; 10 € per ogni variazione di proprietà di un animale già registrato.
Oltre ai proprietari/detentori, anche i medici veterinari liberi professionisti autorizzati dalle Asp — quando effettuano operazioni di identificazione/registrazione — devono versare un contributo (che la normativa prevede, per ogni operazione) per il medesimo scopo.
Il pagamento va effettuato attraverso il sistema PagoPA, sul portale di pagamenti della Regione Siciliana.
Mira a sostenere le attività correlate alla gestione e al controllo della popolazione canina, tramite l’anagrafe regionale. Quindi, in teoria, dovrebbe aiutare nella lotta al randagismo e garantire tracciabilità degli animali.
Ma secondo le associazioni animaliste, finisce invece per favorire chi opera in clandestinità e lo stesso fenomeno del randagismo.
L’operatività del contributo è immediata, e le Aziende Sanitarie Provinciali interessate hanno informato i cittadini sulle nuove tariffe e modalità di versamento tramite PagoPA.
Il Partito Animalista Italiano chiede ai deputati regionali sensibili al tema della tutela animale di attivarsi immediatamente per bloccare questa tassa ingiusta e controproducente. “La lotta al randagismo passa dal sostegno ai proprietari responsabili, non dalla loro penalizzazione”.




Stanziate risorse aggiuntive per la cura delle aree verdi, scontro su costi e risultati

L’emendamento approvato dal Consiglio comunale di Siracusa, con cui si stanziano 63mila euro aggiuntivi per “assicurare un adeguato livello di cura e manutenzione delle aree verdi pubbliche” accende un vivace dibattito politico. A sollevare i dubbi principali è Salvo La Delfa, coportavoce provinciale di Europa Verde–AVS, che mette in fila una serie di interrogativi sulla coerenza del provvedimento e sulla gestione complessiva del verde pubblico cittadino, con particolare riferimento all’emergenza punteruolo rosso.
Secondo La Delfa, il nuovo stanziamento – destinato alla potatura degli alberi, compresi quelli di via Columba, e alla rimozione delle palme ormai compromesse dal punteruolo rosso – appare difficilmente comprensibile alla luce del Capitolato Speciale d’Appalto. Era già prevista la potatura di alberi e palme, nonché l’abbattimento degli esemplari non più vegeti, lungo tutto l’arco dell’anno e in tutte le aree cittadine oggetto dell’appalto. Via Columba, così come altre strade colpite dal fitofago, rientra pienamente tra le zone assegnate all’azienda aggiudicataria.
A questo si aggiunge un precedente: a dicembre 2024 era già stata approvata una variante da 17 mila euro per incrementare il numero delle potature delle alberature di grandi dimensioni. Perché, si chiede La Delfa, servono altri 60 mila euro per interventi che dovrebbero essere già coperti dal contratto in vigore?
Il rappresentante di Europa Verde ricorda inoltre che l’appalto sul verde pubblico – aggiudicato con un ribasso del 43,87% e oggetto di un ricorso al Tar che ha chiesto una nuova verifica dell’anomalia dell’offerta – presenta diverse criticità. Tra queste, l’assenza di interventi mirati sulle palme colpite dal punteruolo rosso, nonostante l’endoterapia fosse inserita come proposta migliorativa dall’impresa in fase di gara.
La Delfa chiede chiarimenti sulle operazioni condotte dall’azienda appaltatrice sulle palme di via Columba dal 10 luglio 2024, data di consegna dei lavori, e sul motivo per cui gli esemplari versino oggi in condizioni così degradate da rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza, come ammesso dallo stesso assessore al verde pubblico in aula.
Ulteriore motivo di perplessità riguarda la copertura finanziaria del nuovo stanziamento: i 63 mila euro arrivano infatti da una voce di minori spese su “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” e dal programma “Tutela e valorizzazione delle risorse idriche”. “Stupisce – osserva La Delfa – che si registrino risparmi proprio in un settore, quello delle risorse idriche, che necessiterebbe invece di maggiori investimenti”.
Anche il presidente di L&C, Carlo Gradenigo, punta il dito contro la gestione dell’emergenza fitosanitaria negli ultimi mesi. Gradenigo ricorda che già a marzo era stata segnalata la presenza del punteruolo rosso e che, nei nove mesi successivi, tutte le palme cittadine sono state lasciate soccombere all’infestazione.
La critica è dura. “Abbiamo affidato la gestione del verde pubblico per due anni più uno, spendendo complessivamente 3 milioni e 400 mila euro, eppure nel bando del 2023 si sono dimenticati perfino di inserire le potature tra le mansioni”. Un dato che contrasta con quanto scritto dagli uffici lo scorso agosto, quando – rispondendo a un’interrogazione del PD – veniva assicurato che fondi per endoterapia, potature e abbattimenti erano già coperti dalle somme contrattuali destinate al verde pubblico.
Il risultato, denuncia Gradenigo, è che oggi il Comune di Siracusa deve stanziare ulteriori 63.400 euro fuori capitolato per rimuovere palme morte che si sarebbero potute salvare “con poche decine di euro di antiparassitario e un minimo di attenzione, quella vera”.
Il tema, che intreccia gestione degli appalti, qualità degli interventi, trasparenza amministrativa e tutela del patrimonio verde, sembra destinato a occupare ancora il dibattito politico siracusano. Da più parti si chiede infatti all’amministrazione un quadro dettagliato degli interventi eseguiti finora, delle omissioni e delle ragioni che hanno portato all’ulteriore esborso.
Nel frattempo, Siracusa fa i conti con decine di palme ormai compromesse, simbolo di un’emergenza affrontata – secondo le opposizioni e le associazioni – con ritardi, contraddizioni e costi aggiuntivi.




La notte dell’Atturna, processione con la banda per la “svelata” dell’Immacolata

C’è un momento, nel cuore più silenzioso della notte siracusana, in cui il tempo sembra sospendersi e la città ritrova un rito antico. È l’atturna, la tradizionale “svelata” di Maria Santissima Immacolata. Da oltre settant’anni è il momento che accende di devozione e incanto il centro storico di Siracusa, prima nella chiesa dell’Immacolata ed oggi nella chiesa di San Filippo Apostolo.
Alle tre del mattino, tra venerdì e sabato, quando le strade sono ancora immerse nell’oscurità, la banda comunale di Siracusa dà inizio al viaggio. Le sue note, fiere e dolcissime insieme, scorrono per vicoli, piazze e cortili, raccogliendo i fedeli come un richiamo antico, una voce che guida. Un pellegrinaggio spontaneo e popolare.
Alle cinque del mattino, il momento più atteso, quando il “monstra te esse Matrem” (“mostra di essere madre”) accompagna la vera e propria svelata del simulacro dell’Immacolata.
“In questo anno giubilare dedicato alla Speranza, la Svelata di Maria Santissima offre alcuni spunti di riflessione: è nel cuore della notte ma a ridosso dell’alba, si offre come aiuto per aiutarci a fugare ogni tenebra dal cuore e accogliere in esso la luce che proviene dal suo Figlio nato e offerto per noi”, dice padre Flavio Cappuccio. “In un periodo in cui ogni relazionalità sta entrando in crisi, ci mostra cosa significa essere madre, comprendere fino a che punto possa spingersi l’amore. Maria Santissima, é per noi modello di empatia, di compassione, di amore infinito e smisurato per il genere umano e in questo periodo storico così travagliato sotto ogni punto di vista, questa svelata si offre come piccolo istante per lasciarsi riempire di luce”.




Lectio magistralis dell’architetto spagnolo Alberto Campo Baeza alla Pirrera di Melilli

Giovedì 4 dicembre, a partire dalle 16:30, all’interno della Pirrera Sant’Antonio, presso le cave di Melilli, lectio magistralis dell’architetto spagnolo Alberto Campo Baeza. E’ uno dei maggiori architetti del panorama internazionale. Fra le sue opere principali le case De Blas, Gaspar, Asencio, Guerrero e la Casa dell’Infinito; la Caja e il Museo della Memoria, entrambe a Granada; la Sede del Consiglio di Castiglia e León a Zamora e la piazza Entre Catedrales a Granada.
Accademico della Real Academia di Bellas Artes di San Fernando, docente emerito della ETSAM-UPM, già docente presso ETH di Zurigo, EPFL di Losanna, Penn University a Filadelfia, CUA di Washington e al NYIT. Il suo lavoro è stato esposto, fra gli altri, al Crown Hall di Chicago, alla basilica palladiana di Vicenza, nel Tempietto di San Pietro in Montorio, al MAXXI di Roma, alla American Academy of Arts and Letters a New York. Ha ricevuto numerosi premi, fra i quali: la Tessenow Gold Medal, l’Arnold W. Brunner Memorial Prize a New York e il Daylight Award.
Il suo testo principale, L’idea costruita, è stato pubblicato in più di trenta edizioni.
Finanziato e sostenuto dal Comune di Melilli, l’evento è stato organizzato dalla Struttura Didattica Speciale di Architettura e Patrimonio Culturale di Siracusa (Unict) nell’ambito del programma E(x)terna. L’evento è stato inoltre promosso in sinergia con la Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli, e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Siracusa.
La conferenza sarà preceduta dai saluti istituzionali di Enrico Foti, Rettore dell’Università di Catania, dell’On. Giuseppe Carta, Sindaco di Melilli, di Rosario Cutrona, Presidente della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli, di Ester Sbona, referente per il Comune di Melilli del protocollo d’intesa con la S.D.S. e di Alessandro Brandino, presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Siracusa.




Siracusa fuori dal cda Sac. Giansiracusa: “Segnale della debolezza del territorio”

“Già in tempi non sospetti ero quasi certo che sarebbe andata così”. A dirlo è Michelangelo Giansiracusa. Per il presidente del Libero Consorzio, la “partita” Sac era tutta in salita per l’ente che – pure – detiene il 25% delle quote azionaria della società che gestisce lo scalo aeroportuale di Catania.
“Oggi questa vicenda è al centro dell’attenzione della politica. C’è chi punta il dito, ma ci si è dimenticati che per tredici anni la ex Provincia di Siracusa è stata privata di ogni rappresentanza”, l’accusa di Giansiracusa. “Se comunque bisogna trovare un responsabile sul perché non c’è un Siracusano nel cda, mi prendo io la responsabilità. Tuttavia c’è un tema che, mesi fa, ho sottolineato quando due forze politiche di governo regionale, cioè Forza Italia e Fratelli d’Italia, che siedono al banco delle opposizioni nel Libero Consorzio, hanno gridato allo scandalo sul mancato coinvolgimento nell’individuazione del nome da designare”, appunta il presidente del Libero Consorzio. “Mi ero appena insediato e c’era stata una convocazione immediata della Sac, con all’ordine del giorno il nome del cda che avevo individuato nella figura dell’avvocato Agata Bugliarello. Poteva essere designata a rappresentare il territorio. Mi pare che non ci sia stato supporto da parte di nessuna forza politica. Quindi, oggi la debolezza non è la debolezza della mia presidenza ma una debolezza legata al fatto che il territorio è subalterno rispetto ad alcune vicende, ad altri territori e ad altre dinamiche. E questo non emerge solo sul tema Sac. Pertanto – prosegue Giansiracusa – lavorare insieme è quello che dobbiamo fare come classe dirigente del territorio. Sui temi che riguardano il territorio, sui temi bipartisan, sui temi che riguardano le urgenze dei cittadini, le forze politiche devono trovare un modo di fare sintesi e offrire soluzioni”.




Cambiare il porta a porta? Italia: “Non rimetteremo cassonetti”. Intanto la Tarip non parte

Il costo medio della Tari a Siracusa è di 397 euro. Lo dice l’ultimo studio nazionale di CittadinanzAttiva. E’ la quarta più cara di Sicilia. Per provare a risparmiare, come la differenziata prometteva, c’è una sigla magica: Tarip. E’ la tariffazione puntuale, ovvero quel meccanismo per cui meglio differenzi, meno paghi. Con un sistema ottico e di trasponder nei contenitori, viene ad esempio registrato quante volte viene esposto il contenitore dell’indifferenziato. Si paga una quota fissa e una variabile legata proprio ai conferimenti reali. E pertanto, meno rifiuti indifferenziati produci, meno paghi.
Annunciata più volte, la sperimentazione della tarip doveva partire da Cassibile, dove vennero distribuiti anche i nuovi contenitori. Ma nulla. Mesi addietro il Comune di Siracusa avviò la ricerca di famiglie campione, sempre per sperimentare la Tarip. Ma nulla. Partirà mai la tariffazione puntuale a Siracusa? “Questo andrebbe chiesto al dirigente ed a chi se ne sta occupando”, risponde il sindaco Francesco Italia. “C’è una lentezza disarmante su questo aspetto”, ammette tradendo un certo fastidio per i ritardi. “Non capisco perché ancora non riescono a farla partire neanche là dove abbiamo investito tempo e risorse, ovvero Cassibile. Dobbiamo far partire anche questa nuova sfida, è un importante esame di maturità”. Se con il nuovo appalto (ed il possibile nuovo gestore) o già nella prima parte del 2026, questo non è ancora chiaro.
Intanto, il primo cittadino interviene sul dibattito aperto da SiracusaOggi.it circa l’opportunità di cambiare il sistema di raccolta, visti i risultati poco incoraggianti di Siracusa. “Il problema non è mai e assolutamente il porta a porta. Rimettere i cassonetti di sicuro no. L’assessore aveva deciso di fare un esperimento, ma abbiamo visto che non risolve nulla, perchè chi è incivile e sporco lo rimane con o senza cassonetti”. Magari un sistema misto, in base alla capacità delle diverse zone cittadine di differenziare? “Non mi innamoro delle idee. Se qualcosa si può migliorare, la valuteremo”. Le note dolenti, secondo il sindaco Italia, restano “lo spazzamento e il diserbo. Su questi due fronti noi siamo molto carenti, sicuramente bisogna rivedere il capitolato ed immaginare modi diversi di gestire questi fenomeni”, ammette Italia. “Ma questo sarà oggetto di una valutazione del Consiglio Comunale”, aggiunge.