Furti agli sportelli bancomat, rafforzati i controlli nei comuni montani del Siracusano

Dopo i colpi ai danni di sportelli bancomat della zona montana siracusana, rafforzati i servizi di controllo. Su disposizione del Prefetto Chiara Armenia, le forze dell’ordine hanno intensificato la vigilanza soprattutto in prossimità di istituti bancari, uffici postali e altri obiettivi sensibili, con particolare attenzione alle ore serali e notturne, ritenute più esposte al rischio di azioni criminose.
Il dispositivo di sicurezza ha visto l’impiego congiunto di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, in un’azione coordinata che ha interessato i territori di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Noto, Palazzolo Acreide e Sortino.
I servizi, pianificati dal Questore Roberto Pellicone, hanno previsto una presenza costante delle pattuglie all’interno dei centri abitati, affiancata dall’attivazione di posti di controllo lungo le principali vie di accesso alle cittadine, finalizzati al monitoraggio dei flussi veicolari e alla prevenzione di ulteriori episodi delittuosi.
Nel corso delle attività sono state identificate complessivamente 51 persone e controllati 24 veicoli. I controlli proseguono, con l’obiettivo prioritario di rafforzare la sicurezza del territorio e prevenire nuovi episodi criminali nelle aree già colpite.




Ciak si gira, casting per una docu-serie storica internazionale tra Siracusa e Noto

La casa di produzione canadese Go Button Media ha attivato una collaborazione con il Comune di Siracusa, attraverso la Film Commission, per sei giorni di riprese di una docu-serie storica internazionale in quattro episodi. La troupe sarà al lavoro tra Siracusa e Noto dal 20 al 25 febbraio.
Nei giorni precedenti la casa di produzione effettuerà un casting per la ricerca di attori, attrici e comparse. Per parteciparvi occorre inviare una e-mail a: info@youritalyfixer.com allegando: due foto recenti (primo piano e figura intera su sfondo neutro); una breve biografia con indicazione di età, altezza e città di residenza; recapito telefonico. La mail deve pervenire entro il 15 febbraio.
Sono ricercate persone di qualsiasi etnia con un look naturale e senza: tatuaggi visibili, sopracciglia tatuate, botox evidente, unghia ricostruite o taglio di capelli moderno.
L’età richiesta per le donne è dai 20 ai 60 anni; dai 20 ai 70 per gli uomini; dai 13 ai 16 anni per i ragazzi.




Dispersione scolastica e disagio giovanile, al via il progetto Anci Sicilia – Comune di Siracusa

Entra nel vivo il progetto sperimentale promosso da Anci Sicilia e dal Comune di Siracusa, che ha l’obiettivo di rafforzare la cittadinanza attiva, le politiche giovanili e il dialogo tra le generazioni. Stamattina la presentazione all’Urban center con una buona partecipazione di associazioni studentesche, enti del terzo settore e realtà civiche del territorio, a cui è rivolta l’iniziativa.
Presenti all’incontro il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, il consulente di Anci Sicilia per le Politiche giovanili e la cittadinanza partecipata, Giancarlo Pavano, l’assessore comunale alle Politiche sociali, Marco Zappulla, il presidente della Consulta provinciale degli studenti, Alessandro Drago, il presidente dell’associazione Kolbe, Stefano Elia e la professoressa Maria Costanzo.
Un progetto nato dalla firma, nel dicembre scorso, del protocollo di intesa tra i due partner per affrontare insieme temi come l’abbandono scolastico, la dispersione educativa, l’individuazione dei Neet, il contrasto alle dipendenze – anche attraverso gli strumenti previsti dalla recente legge sul crack – e la ricostruzione di relazioni intergenerazionali sempre più fragili.
Stamattina il Comune di Siracusa ha presentato la manifestazione di interesse per presentare le iniziative. C’è tempo fino al 24 febbraio per inviare le domande all’indirizzo: politichegiovanili@comune.siracusa.legalmail.it.
Il protocollo di intesa prevede l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente per promuovere l’amministrazione condivisa, i patti di collaborazione e la co-progettazione pubblico–privato. E ancora, iniziative educative, sociali e culturali; percorsi di formazione per amministratori, docenti e operatori del territorio; azioni comuni per la prevenzione delle principali forme di disagio che colpiscono le nuove generazioni (bullismo, cyberbullismo, fragilità sociali).
“Siracusa sarà il nostro laboratorio sperimentale”, ha dichiarato il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta. “Qui testeremo un modello di intervento integrato che, dopo una fase di analisi e valutazione dei risultati, potrà essere trasferito anche in altre città siciliane. Dobbiamo tornare a dialogare con i giovani, perché spesso decidono di non studiare, non lavorare, di ritirarsi socialmente o di emigrare”.
Anci Sicilia ha richiamato anche i dati demografici allarmanti: “Nascite in calo, over 65 che superano gli under 15, con il risultato che la Sicilia perde residenti e soprattutto giovani. È un rischio enorme per il futuro delle nostre comunità”.
“Lanciamo un progetto ambizioso che utilizza Siracusa come città pilota, ponendosi obiettivi chiari e misurabili – ha concluso Amenta –. Solo attraverso la collaborazione e la responsabilità condivisa possiamo dare risposte concrete alle fragilità sociali e costruire nuove opportunità per i giovani”.
Tutti temi che saranno affrontati durante la seconda conferenza regionale sulle politiche giovanili, che si terrà a Caltanissetta il 21 febbraio.




Cabina di regia maltempo, Schifani: “Pronti nuovi interventi”

Prosegue il lavoro del governo regionale per fronteggiare le conseguenze della frana di Niscemi e del maltempo che ha colpito le coste siciliane. Oggi, come ogni lunedì, è tornata a riunirsi la cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani alla quale hanno partecipato tutti i dipartimenti regionali coinvolti per fare il punto sui provvedimenti da adottare. In qualità di commissario per l’emergenza, Schifani ha nominato Duilio Alongi, attuale dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico, quale responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo.
Sul fronte Niscemi, da domani sarà operativa una sede locale dell’ufficio del commissario delegato per l’emergenza che sarà ospitata nei locali messi a disposizione dal Comune. Si tratta di un front office al quale è stato assegnato personale regionale che lavorerà al fianco della Protezione civile. Si occuperà di assistere i cittadini, ripristinare le funzionalità di servizi pubblici e infrastrutture di reti strategiche e segnalare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre, offrirà supporto ai cittadini nella compilazione di istanze agli uffici competenti per la richiesta di contributi. In corso anche il monitoraggio degli alloggi di proprietà dello Iacp da destinare agli sfollati e da assegnare in tempi rapidi.
“Ho potuto constatare – ha detto Schifani – che tutti i dipartimenti regionali stanno operando ininterrottamente, in un’ottica di piena sinergia istituzionale, per individuare le soluzioni più efficaci. Un metodo di lavoro che ho sempre auspicato e che sta già producendo i primi risultati tangibili. Si tratta di un’azione complessa e articolata, ma riscontro un impegno e una dedizione che dimostrano come la Regione stia percorrendo la strada giusta per superare anche questa fase critica. Tra le varie azioni in campo, – ha sottolineato il presidente della Regione – stiamo dando grande priorità al settore portuale, soprattutto dove sono presenti marinerie, per intervenire su due fronti: il ripristino delle infrastrutture e il sostegno al comparto della pesca, settore ulteriormente penalizzato dall’ultima ondata di maltempo. Ci stiamo impegnando anche per sostenere gli agricoltori danneggiati. Prosegue anche il dialogo con il governo nazionale – ha concluso Schifani – che sta facendo da tramite con le istituzioni europee per una deroga alla direttiva Bolkestein, dossier sul quale sono personalmente impegnato. Sono tanti i fronti aperti, ma il mio governo continuerà a lavorare fino al completo superamento delle criticità”.
Nel corso della cabina di regia è stato disposto anche l’insediamento di tavoli tecnici nelle sedi degli uffici del Genio civile di tutte le province con il compito di verificare la stima dei danni e predisporre gli interventi necessari. Focus anche sulle infrastrutture portuali: a Lampedusa, Linosa e Stromboli i cantieri sono già aperti con lavori che mirano a garantire i collegamenti con la terraferma.




Incidente mortale ad Augusta, perde la vita un 43enne

Tragico incidente questa mattina ad Augusta. A perdere la vita un uomo del 1983 che, insieme ad alcuni amici, si era dato appuntamento per un giro in motocross.
Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un incidente autonomo. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 9 in contrada Balate, lungo una strada comunale. Per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Municipale di Augusta, il 43enne avrebbe improvvisamente perso il controllo della moto, finendo violentemente sull’asfalto.
Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto, in pochi minuti, è intervenuto il personale del 118 con un’ambulanza e successivamente anche l’elisoccorso, atterrato in un campo poco distante dal luogo dell’incidente.
Nonostante l’intervento dei sanitari, purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della Polizia Municipale di Augusta, che sta effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.




Annamaria e Giuseppe, a C’è Posta per te la forza dell’amore della coppia di Siracusa

Una storia siracusana ha toccato corde profonde, durante l’ultima puntata di C’è Posta per Te. L’emozione ha preso forma attraverso parole misurate, silenzi carichi di significato e un dolore che diventa condivisione nel racconto della storia di Annamaria e Giuseppe. A mandare la posta è Annamaria, per ringraziare il marito Giuseppe in una storia in cui l’amore di una coppia che diventa famiglia si mescola con una sofferenza difficile da accettare: la morte della figlia ventenne, Sara.
Nei momenti più duri, la forza dell’amore e della presenza reciproca come punto fermo. Maria De Filippi racconta la loro storia, in mezzo a teneri quadri in studio realizzati con la tenera partecipazione di bambini.
Quando tutto vacilla e il mondo crolla, partire da ciò che tiene in piedi è essenziale. Anche se essere in due non cancella il dolore, ma lo rende affrontabile. E Giuseppe, nel racconto di Annamaria, é quella forza che protegge e avvolge anche a rischio di relegarsi solo sullo sfondo di una vita che deve andare avanti.
A seguire la commovente storia che riempie di singhiozzi lo studio e chi segue da casa, c’è anche il trio de Il Volo. Sono loro la sorpresa per Giuseppe, composto e dolce per tutto il tempo. Anche quando compiano Piero, Ignazio e Gianluca per un primo sorriso. “Hai una moglie pazzesca”, dice Ignazio mentra abbraccia ‘Peppino’, come si dice qui in Sicilia. “Sono papà da poco, é difficile. Non si può spiegare l’amore per i figli. Siete due supereroi”, aggiunge. E spende parole al miele per Annamaria ed il loro amore.
Piero prova a mettere ordine in un’emozione che sfugge alle definizioni. “Rispettiamo il modo in cui affronti il dolore. Ma lei ha bisogno anche del tuo sorriso, sei una grande persona. Sorridere non deve diventare una colpa, perché chi ama ha bisogno di vedere luce negli occhi dell’altro”. Gianluca, visibilmente commosso, sottolinea la bontà d’animo della coppia. “La luce che avete dentro mi colpisce. Il dolore é difficile che passi ma la missione é affrontarlo. Sara sarà con noi, la porteremo attraverso i vostri occhi. L’abbiamo conosciuta con i vostri occhi, la porteremo con noi”.
E quindi l’invito, al concerto di Siracusa, al teatro greco, a luglio. “Ci teniamo ad avervi con noi”, e consegnano i due pass insieme ad un altro pensiero di coppia. “Promettimi che inizierai a metterti di nuovo in primo piano”, chiede Annamaria rivolta a Giuseppe. “Lo farò”, risponde con un filo di emozione lui prima dell’abbraccio al centro dello studio.
Anche dopo le prove più dure, l’amore può ancora aprire strade nuove.




Errori ed orrori, gara assurda a Potenza. Contini salva il Siracusa dal dischetto

Nell’assurda gara di Potenza, il rigore di Contini evita al Siracusa la quinta sconfitta consecutiva. Insieme al primo gol in azzurro di Arditi, sono le uniche due buone notizie per la squadra di Turati. In superiorità numerica per oltre un tempo, gli azzurri rischiano di perdere incassando due gol apparsi quanto meno evitabili. Il secondo, in particolare, dopo il pari acciuffato all’85, ha del tragicomico. Rimessa laterale a favore, sbaglia il passaggio Limoneĺli che spalanca le porte dell’area al Potenza. Il tocco involontario di Capomaggio, appena entrato, completa la frittata. In mezzo, un incredibile e ingiustificato nervosismo del Potenza, in panchina e in campo. Gran lavoro per l’arbitro, che deve sventolare più cartellini nell’extratime che nei 90 di gioco. Ne fa le spese anche Limonelli, espulso nelle fasi calde del concitato finale. Bene il carattere, da rivedere leggerezze difensive e idee confuse in avanti. Ci vuole l’ingresso di Di Paolo per avere qualcuno che provi a saltare l’uomo ed a sparigliare le carte nell’abbondanza di giocatori offensivi inseriti da Turati per non lasciare al Potenza l’intera posta in palio.
Iob titolare (non succedeva da ottobre) insieme a Frisenna, Sbaffo e Pannitteri sono le novità nell’undici iniziale. Sotto la pioggia di Potenza, si fronteggiano due squadre che mancano da settimane l’appuntamento con la vittoria. Azzurri a secco di punti da quattro giornate.
La prima occasione del match è per Frisenna che al 13 impegna Cucchietti con una bella conclusione da fuori. Sei minuti più tardi, Potenza vicino al gol con Schimmenti pescato solo davanti a Farroni. Il numero ventidue azzurro chiude bene l’angolo e salva tutto. A ridosso della mezz’ora, però, cala improvvisamente il ritmo tra due chiamate Fvs ed un infortunio per Riggio, costretto a lasciare il campo. In seguito alla seconda revisione, chiesta al 38 dalla panchina azzurra, arriva il secondo giallo per Selleri e Potenza in inferiorità numerica. Si fa allora più gagliardo il Siracusa, che trova una buona imbucata per Contini la cui conclusione è deviata in angolo. Cinque di recupero e poco altro per la prima frazione di gioco.
Ripresa con un Siracusa minaccioso. Presidia la trequarti del Potenza, arriva al tiro con Sbaffo e ancora Frisenna. Non riesce però a rendersi realmente pericoloso. E succede allora che a segnare sia il Potenza, grazie ad una iniziativa sulla sinistra di Schimmenti che crossa basso in area e trova pronto Lucas Felippe all’inserimento, mentre tre difensori azzurri restano a guardare. Shock per Candiano e compagni. Turati riversa allora in campo tutto il suo potenziale di attacco, nel giro di pochi minuti e slot per le sostituzioni. E l’azzardo disperato viene premiato all’85 dalla testa di Arditi che trova una deliziosa deviazione su assist di Di Paolo. Esulta il 9 azzurro, inseguito da un giocatore del Potenza. Scena triste che avrebbe meritato un provvedimento disciplinare, dopo le continue provocazioni in particolare del portiere di casa.
Finita così? Per niente, perché l’incredibile leggerezza di Limonelli e il tocco di Capomaggio riportano avanti il Potenza quando resta da giocare solo il recupero. In verità, non si gioca più tra rossi qua e là, crampi e discussioni. Ma in uno degli ultimi scampoli di gioco, arriva il penalty per un tocco in area ancora su Arditi. Dischetto indicato dall’arbitro, check richiesto dal Potenza. L’arbitro però non cambia idea. Contini dal dischetto è freddo e insacca. Esultanza con maglia al vento che costa il più dolce dei cartellini gialli. Ultima sgroppata con palla avanti del Siracusa, la partita finisce qui. Tutti negli spogliatoi. Gli azzurri tornano a fare punti. Carattere ok, reazione rocambolesca ma ok. Il punto di Potenza, alla fine, è il modo migliore per inaugurare le due settimane decisive, in campo e fuori.




Balneari dopo il ciclone Harry, Cna Siracusa: “Sostegni e tempi certi per il comparto”

Fare il punto sui danni, ma soprattutto guardare avanti con proposte concrete e una strategia chiara per la ripartenza. È stato questo l’obiettivo dell’assemblea promossa da Cna Siracusa con gli operatori balneari del territorio, svoltasi questa mattina presso un hotel di Fontane Bianche, a poche settimane dai devastanti effetti del ciclone Harry sul litorale siracusano.
Un incontro dal taglio operativo, inserito nel percorso di confronto che Cna Sicilia sta portando avanti con gli europarlamentari per dare voce, anche a Bruxelles, alle istanze delle imprese siciliane. Alla riunione ha preso parte l’europarlamentare Marco Falcone, che ha ascoltato direttamente le richieste degli operatori assicurando il proprio impegno a livello europeo.
Tre i capisaldi indicati come priorità assolute per il rilancio del comparto balneare c’è la semplificazione delle procedure autorizzative, insieme a sostegni concreti alle imprese colpite e tempi certi, anche attraverso un’adeguata estensione delle concessioni demaniali, per consentire una reale programmazione degli investimenti.
“Gli operatori balneari del nostro territorio hanno subito danni ingenti a causa del ciclone – hanno dichiarato Gianpaolo Miceli, coordinatore regionale di Cna Balneari, e Rosanna Magnano, presidente di Cna Siracusa – e oggi più che mai hanno bisogno di risposte chiare e tempestive. Servono procedure snelle per la ricostruzione, risorse adeguate per ripartire e la certezza di poter pianificare il futuro attraverso concessioni di durata adeguata. Su questi punti insisteremo con determinazione nelle sedi istituzionali competenti”.
All’assemblea era presente anche il presidente regionale di Cna Balneari Sicilia, Mario Fazio, che ha ribadito la necessità di un’azione coordinata tra livelli locali, regionali ed europei per evitare che l’emergenza si trasformi in una crisi strutturale per il turismo costiero.
Dal canto suo, l’europarlamentare Marco Falcone ha manifestato piena disponibilità a farsi portavoce delle istanze del settore balneare siracusano in ambito europeo, indicando possibili percorsi di intervento e strumenti di sostegno che possano accompagnare la fase di ricostruzione e rilancio.
A conclusione dei lavori, i partecipanti hanno effettuato un sopralluogo sull’arenile di Fontane Bianche per constatare direttamente l’entità dei danni causati dalla violenta perturbazione. Un colpo durissimo per le strutture balneari e per l’intero litorale, oggi simbolo di un’emergenza che chiede risposte rapide e concrete.




Solarino, il presidente del Consiglio replica: “Regole chiare, rispetto delle sedi istituzionali”

Il presidente del Consiglio comunale di Solarino interviene con una nota per rispondere alla comunicazione di protesta diffusa dai consiglieri di minoranza, ritenendo necessario “ristabilire la realtà dei fatti e i riferimenti normativi”, a tutela del decoro dell’aula consiliare e del rispetto dovuto ai cittadini.
Al centro della replica vi è il richiamo al Regolamento del Consiglio comunale, che individua nella Conferenza dei Capigruppo la sede deputata alla programmazione dei lavori e alla definizione della struttura delle sedute. Secondo il presidente Giuseppe Pelligra, i firmatari della protesta disertano sistematicamente tale organismo, rinunciando di fatto alle proprie prerogative di indirizzo e proposta. Una scelta che rende, a suo giudizo, contraddittoria la successiva lamentela sulla mancanza di spazio nel dibattito consiliare.
Pelligra ricorda inoltre che l’ordine del giorno della seduta oggetto delle contestazioni è stato notificato regolarmente il 31 gennaio, garantendo cinque giorni utili per eventuali richieste di integrazione o chiarimento. La protesta, sollevata soltanto mezz’ora prima dell’inizio del Consiglio, viene quindi giudicata non improntata a una logica di collaborazione istituzionale, ma piuttosto orientata alla ricerca di visibilità mediatica, a discapito dell’efficienza amministrativa.
Quanto alle comunicazioni e alle interrogazioni, viene citato l’articolo 52 del Regolamento, precisando però che tali spazi non possono sostituire gli strumenti di sindacato ispettivo – interrogazioni e mozioni – che richiedono procedure e tempi certi per consentire risposte tecniche adeguate. Se l’obiettivo dei consiglieri di minoranza era affrontare le criticità legate agli eventi meteorologici, secondo il presidente del civico consesso, avrebbero dovuto attivare gli strumenti previsti dagli articoli 37, 52 e 53, anziché invocare i preliminari all’ultimo momento.
Non manca, nella nota, una stoccata politica. Il presidente Pelligra definisce “singolare” ricevere lezioni di funzionamento democratico da chi, in passato, avrebbe limitato la partecipazione democratica in città.
Il Consiglio comunale, si legge ancora, è il luogo in cui la democrazia si esercita attraverso la presenza, lo studio degli atti e il rispetto delle regole. Disertare l’aula per una protesta basata su omissioni, come la mancata partecipazione alle capigruppo, non colpisce l’Amministrazione ma rappresenta, secondo la 0residenza, un’offesa al mandato conferito dai cittadini.
In chiusura, chiarisce che i preliminari non sono previsti dal Regolamento, ma potranno trovare spazio se richiesti in Conferenza dei Capigruppo o tramite istanza formale indirizzata alla Presidenza. Viene infine ribadita la massima disponibilità al confronto, purché questo avvenga nelle sedi preposte e con la coerenza richiesta dal ruolo di Consigliere comunale.




Accende fuochi d’artificio in strada senza autorizzazione, denunciato 50enne

È stato sorpreso mentre faceva esplodere una batteria di fuochi d’artificio senza alcuna autorizzazione e per questo motivo un cinquantenne siracusano è stato denunciato dagli agenti della Polizia di Stato.
L’intervento è avvenuto nel corso del quotidiano servizio di controllo del territorio, svolto dalle Volanti della Questura di Siracusa. Gli agenti hanno notato l’uomo in via Immordini, intento ad accendere e far esplodere i fuochi in pieno centro abitato.
Dopo gli accertamenti del caso, è stato denunciato per il reato di accensione ed esplosioni pericolose senza autorizzazione, come previsto dalla normativa vigente.
L’attività di controllo prosegue, con l’obiettivo di prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi e tutelare l’incolumità pubblica.