Giornata della Legalità, a Siracusa la marcia delle scuole contro tutte le mafie

Oltre 800 studenti hanno partecipato alla Marcia della Legalità promossa e organizzata dall’istituto comprensivo Archimede di Siracusa nel 31.o anniversario della strage di Capaci. Ad aprire il corteo, uno striscione con una frase di don Pino Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa…si può fare molto”. Partiti da via dei Caduti di Nassiriya, i ragazzi hanno poi raggiunto la chiesa di Sant’Antonio da Padova, alla Pizzuta, dopo aver attraversato viale Scala Greca, via Piazza Armerina, via Ada Meli e via Lo Surdo.
Alla marcia della Legalità hanno aderito anche gli istituti comprensivi Archia e Giaracà, i licei Gargallo ed Einaudi e gli istituti superiori Gagini ed Insolera.
Il 23 maggio è la Giornata della legalità, occasione per ricordare le vittime di mafia e – in particolare – le vittime della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta (Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro). Da lì a pochi giorni, nell’attentato di via D’Amelio venne assassinato anche Paolo Borsellino. Maria Falcone, sorella di Giovanni, ripete spesso che “quegli attentati furono per l’Italia tutta le ‘Torri gemelle’ dello Stato italiano”. E allora, ricordare per non abbassare la guardia contro le mafie.




"Ingresso vietato a tutti i mezzi in piazza Duomo": gli albergatori propongono codice etico

Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa, ha proposto l’istituzione di un preciso codice di norme etiche e sociali per la fruizione di Ortigia, dopo le polemiche nate per il parcheggio in piazza Duomo di lussuosi van privi di autorizzazione. “Ortigia e piazza Duomo sono molto ambite. E’necessario definire uno strumento che regoli le attività e i servizi, definendo un preciso codice di comportamento e decoro che sia applicabile sia ai cittadini sia ai turisti in visita”, il pensiero di Rosano.
Il presidente di Noi albergatori Siracusa è molto chiaro sulla questione: “la prossima amministrazione comunale dovrà deliberare in maniera chiara e inequivocabile ciò che sarà considerato appropriato o inappropriato. Sarà necessario stabilire se e quando Ortigia diventerà una zona completamente pedonale, sempre dopo aver garantito un servizio navetta per i residenti. Inoltre, sarà importante regolamentare l’ottenimento delle autorizzazioni per i dehors e stabilire orari obbligatori per l’invasione e la sosta dei mezzi di trasporto per il carico e scarico di merci in Ortigia”.
Proprio per piazza Duomo, Rosano suggerisce di vietare l’accesso a qualsiasi mezzo inclusi monopattini, biciclette, calessini e mezzi trainati a cavallo, “senza eccezioni”. La piazza dovrebbe essere off-limits anche per i venditori ambulanti e gli artisti di strada rumorosi.
Per Rosano, la fruizione di piazza Duomo, così come di altre zone che fanno parte del patrimonio culturale di Ortigia, “dovrà essere riservata esclusivamente a eventi di straordinario richiamo d’immagine e promozione per Siracusa. Ad esempio, le riprese cinematografiche di un film o sfilate di moda di prestigiosi marchi come Dolce & Gabbana, che lo scorso anno hanno portato una straordinaria visibilità e una forte attrazione internazionale alla nostra città”.




Scia di furti tra Floridia e Solarino, arrestati due uomini: in carcere un 33enne

Due floridiani sono stati arrestati dai Carabinieri perchè ritenuti responsabili di diversi furti. Erano il “terrore” dei commercianti: presi di mira in poco tempo una tabaccheria, una lavanderia e un distributore di carburanti, tra Floridia e Solarino.
Dopo le indagini, i Carabinieri hanno arrestato un pregiudicato di 33 anni e un 24enne, entrambi di Floridia. Il più giovane è stato posto ai domiciliari, mentre il 33enne è stato condotto presso la casa circondariale di Siracusa.




"Riconoscere il valore sociale della donazione di sangue", disegno di legge in Regione

Il deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso, ha presentato un disegno di legge per l’introduzione di alcuni controlli sanitari gratuiti ed obbligatori per tutti i donatori e le donatrici, aggiuntivi a quelli già previsti dalla legge. Questo permetterebbe ai donatori cessati per raggiunto limite di età o per patologie, di accedere ad una serie di esami con esenzione totale.
In particolare, la proposta del deputato forzista prevede che “sia ai donatori che alle donatrici, con cadenza annuale è effettuato un esame del TSH (Ormone tiroideo); ai soli donatori abituali di età superiore ai 45 anni, con cadenza annuale, è inoltre effettuato l’esame del PSA (Antigene Prostatico Specifico).”
Per i donatori e le donatrici che cessano la loro attività per motivi di salute, il Disegno di legge prevede l’accesso gratuito (se non già previsto per la patologia specifica) “per un periodo massimo di due anni, a tutte le prestazioni sanitarie connesse alla patologia che ha determinato la non idoneità.”
Infine, la proposta di Gennuso prevede che “ai donatori e alle donatrici che risultano non più idonei o idonee per raggiungimento del limite di età, è garantito per tutta la vita l’accesso, nel limite di una volta l’anno, con codice di esenzione T01 ad una routine di screening completa che dovrà essere richiesta dal competente medico di medicina di base”.
Per Gennuso, si tratterebbe di un riconoscimento non solo simbolico, da parte della Regione, per il servizio che i donatori offrono alla collettività.

foto dal web




Fatture false per 200mila euro usate per evadere il Fisco, indagati due imprenditori

La Guardia di Finanza di Siracusa ha denunciato due imprenditori per emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolente all’Autorità Giudiziaria. Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Lentini, nei confronti di un imprenditore che non aveva presentato le prescritte dichiarazioni fiscali.
Gli accertamenti condotti e l’esame dei conti correnti hanno fatto emergere che l’indagato, dal 2016 al 2019, ha emesso fatture per un importo di quasi 200.000 euro (più 50.000 euro di IVA) per presunte prestazioni di visual merchandising, nei confronti di una ditta individuale di Palagonia. Secondo l’accusa, però, le fatture erano riconducibili ad operazioni “inesistenti” e sono state utilizzate per evadere il Fisco.

foto archivio




Folle aggressione a Noto: lanciano bottiglie in spiaggia, poi calci e pugni

Quattro persone sono denunciate dalla Polizia a Noto, dopo un incredibile episodio di violenza. Il quartetto – dai 26 ai 49 anni – hanno iniziato lanciare bottiglie di birra vuote in spiaggia, dalla parte soprastante l’arenile. Operazione pericolosa, perchè rischiavano di colpire delle persone che si trovavano in spiaggia. Alle loro rimostranze, i quattro hanno reagito con calci e pugni. Un’aggressione in piena regola costata prognosi di 10 e 5 giorni alle sfortunate vittime. I quattro – già noti alle forze dell’ordine – sono accusati di lesioni personali dolose.

foto archivio




Un agrigentino al Parco Archeologico di Siracusa: nuovo direttore è Carmelo Bennardo

Un agrigentino per il Parco Archeologico di Siracusa: l’architetto Carmelo Bennardo succede ad Antonello Mamo. Dirigente regionale, da trent’anni al servizio dei beni archeologici nella città dei templi aggiunge ora questo prestigioso incarico nella sua carriera impreziosita – ad esempio – dal restauro archeologico del tempio della Concordia e dal recupero del complesso monumentale “Vito Soldano” nell’area archeologica demaniale di Canicattì.
Bennardo è stato anche progettista e direttore dei lavori di consolidamento e di restauro della cinta muraria Porta VI di Agrigento, del restauro del santuario rupestre delle divinità Ctonie, del consolidamento e restauro della costone roccioso lato est di Porta Aurea. Ha lavorato anche nelle zone archeologiche di Favara e si è occupato del tempo di Demetra sulle pendici della rupe. Negli ultimi anni si ì occupato dei percorsi Giunone-Ercole, di scavi, studi e classificazione di reperti archeologici.
Raccoglie l’eredità importante di Antonello Mamo – che ha anticipato il pensionamento – ed un complesso di esami tecnologici sullo stato di salute del teatro greco di Siracusa che dovrà adesso guidare le nuove linee di tutela e – ove necessario – di restauro del simbolo identitario del parco della Neapolis. Ancora vive le accese polemiche sui concerti pop nella cavea del Temenite e le forti tensioni arrivate sino a Palermo.




Processo al teatro classico: incatenano Prometeo, condannato Kratos ma assolta Bia

I soldati Kratos e Bia hanno incatenato Prometeo, eseguendo l’ordine di Zeus per punire il dio che voleva aiutare gli uomini. Hanno commesso un crimine contro l’umanità? Per rispondere di questa accusa, sono stati posti sotto accusa in Agòn, il processo simulato ai protagonisti del dramma classico. Il teatro greco di Siracusa si è trasformato in suggestiva aula di Giustizia, per definire il “caso” seguito dal pubblico che gremito la cavea, ieri sera.
Per la corte di Agòn, presieduta da Margherita Cassano, la prima presidente della Corte Suprema di Cassazione (a latere Daniela Troja, presidente della Corte d’Assise di Trapani ed Ezechia Paolo Reale, penalista e segretario generale del Siracusa Institute), Kratos (l’attore Davide Paganini) è da ritenersi colpevole e per questo è stato condannato alla lettura perpetua de La banalità del Male e Se questo è un uomo. Assolta invece Bia (l’attrice Silvia Valenti) perchè non ha avuto un grado di partecipazione tale da definire la responsabilità penale. Soddisfatta l’accusa di Agòn, ovvero il deputato e già procuratore antimafia, Federico Cafiero De Raho; la difesa della parte civile di Prometeo era affidata al penalista e docente Vittorio Manes; mentre la difesa degli imputati a Francesco Paolo Sisto, viceministro della giustizia. Per la giuria popolare, ovvero gli spettatori, Kratos e Bia erano entrambi da assolvere perchè non avrebbero potuto esimersi dall’ordine ricevuto dal Potere. Così si sono espressi gli spettatori di Agòn, a larga maggioranza, mostrando il cartoncino di cartone: bianco assoluzione, nero condanna.
Agòn è una iniziativa del Siracusa International Institute, in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Inda, la Fondazione Inda e la partecipazione dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, l’Università di Messina e l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana.




Una stagione da incorniciare, l'Ortigia fa festa con Ekipe Orizzonte e Nuoto Catania

Terza in classifica e qualificata alla Champions League, l’Ortigia fa festa. Domani, mercoledì 24 maggio, alla piscina Caldarella va in scena un insolito appuntamento a ranghi misti con l’Ekipe Orizzonte e la Nuoto Catania. La prima ha vinto l’ennesimo scudetto di pallanuoto femminile, mentre la seconda ha centrato l’obiettivo della permanenza in A1 maschile. Le tre squadre daranno vita ad una partita/esibizione a ranghi misti, alle 19.30.
Sarà l’occasione per abbracciare i tifosi biancoverdi e celebrare una stagione difficile ma sportivamente straordinaria.




Palio dell'Ascensione, successo e braccia al cielo. Carianni: "Ripaghiamo la fiducia"

Come un anno fà, con le braccia alzate verso il cielo. Prima sul percorso di corso Vittorio Emanuele, poi sul palco di piazza del Popolo. Così Marco Carianni e Tiziano Spada al termine dell’edizione 2023 dell’Ascensione di Floridia, la seconda della nuova era con il ritorno del palio ippico. Per il giovane sindaco e l’altrettanto giovane deputato regionale – ormai coppia politica di fatto – è di nuovo emozione.
“Tutta la manifestazione, tutti gli eventi collaterali sono risultati molto graditi e partecipati. Sono soddisfatto per la riuscita delle feste di quartiere. Oggi l’Ascensione è ancora più festa di comunità”, racconta il giorno dopo il gran finale, il sindaco Carianni. Le presenze sono aumentate, con le gare del palio ippico sin da giovedì.
“E’ il palio della legalità, cancellato per sempre quel marchio pesante caduto sull’Ascensione di Floridia nel 2006. Non c’è frustino, i controlli antidoping sono rigorosi. Questa è la storia di Floridia e dei floridiani. Dobbiamo tenerci stretta questa nostra festa”. E non sono parole a caso quelle del sindaco, che ricorda il lungo cammino che ha permesso il ritorno dell’Ascensione nella sua forma più piena. “Lo scorso anno abbiamo gettato le basi di fiducia che ci hanno permesso di ripetere ed allargare la manifestazione quest’anno. La condotta, nostra e della gente, è da encomiare. Non dimentico come, all’inizio, quando abbiamo avviato interlocuzione con la Prefettura e le forze dell’ordine vi fosse giusta titubanza dopo quello che era accaduto. Con la fiducia delle forze dell’ordine, siamo riusciti a metterci alle spalle le pagine storte”, racconta Marco Carianni come un fiume in piena. “Si, perchè mi fa stare bene aver ripagato la fiducia delle forze dell’ordine. Dovevamo essere rigorosi e lo siamo stati. Abbiamo fatto scelte coraggiose e detto anche qualche no. C’è ci ha capito, chi meno. Pazienza. La cosa importante era restituire a Floridia la sua tradizione”. Missione compiuta.
Per la cronaca, a vincere il palio dell’Ascensione è stata Arrajulida (Quartiere Taverna) in binomio con il fantino Daniele Scalora che, al termine, ha confessato di sognare questo momento da quando aveva dieci anni. “Non ci sono premi in denaro. Il primo classificato ha vinto cibo per cavalli per mille euro; sella e briglie per il secondo. Il palio non si fa per i soldi ma per il legame con la manifestazione. La prossima edizione? Sarà ancora migliore…”. Parola di Marco Carianni.