Big della politica a Siracusa: martedì il ministro Salvini, mercoledì Roberto Fico

Ultima settimana di campagna elettorale, poi dalla mezzanotte di venerdì silenzio e quindi spazio alle urne. E a Siracusa arrivano i big: domani alle 8, incontro con il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini. Appuntamento all’Una Hotel One, insieme all’eurodeputata Annalisa Tardino e insieme al commissario provinciale di Prima l’Italia, Enzo Vinciullo. Il leader della Lega oggi a Catania ha presentato i lavori della superstrada Ragusa-Catania, con diversi chilometri in territorio siracusano ed ha annunciato il prossimo avvio di cantieri per svariati miliardi in Sicilia. Di questi alcuni in provincia di Siracusa, su tutti il porto di Augusta e la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Temi che saranno verosimilmente trattati anche domani, durante l’incontro con Salvini, a sostegno della candidatura di Ferdinando Messina. Nei giorni scorsi, anche Maurizio Gasparri (Forza Italia) e Giovanni Donzelli (FdI) a Siracusa per la coalizione di centrodestra.
In attesa di Giuseppe Conte, il 26 maggio alle 19 in piazza Santa Lucia, per sostenere i candidati e le liste del M5S, mercoledì 24 maggio arriva Roberto Fico. L’ex presidente della Camera sarà prima a Carlentini, poi a Priolo, quindi a Siracusa ed infine a Buscemi per sostenere i candidati e le liste del Movimento 5 Stelle. Alle 11 a Carlentini il primo appuntamento. Fico sarà in piazza Diaz, dove è stato allestito un gazebo. Poi un simpatico aperitivo al bar Eden – aperto alla cittadinanza – per raggiungere la sala di rappresentanza del Comune. Alle 12.30 Roberto Fico sarà a Priolo, nella sede del M5S di via Angelo Custode 55. Sosta alla Caffetteria Mignosa, quindi una visita alla chiesa dell’Angelo Custode prima di spostarsi su Siracusa. Alle 13.30 previsto pranzo e passeggiata al mercato tradizionale di Ortigia, in via De Benedictis. Fico incontrerà Renata Giunta, candidata sindaca di Siracusa della coalizione progressista, sostenuta dal Movimento 5 Stelle. Ultimo appuntamento in provincia a Buscemi, con visita al comitato elettorale in via Nino Bixio 3. Con Roberto Fico ci saranno anche il parlamentare siracusano Filippo Scerra, il deputato regionale Carlo Gilistro, il vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola e il capogruppo Ars del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca.




Le parole dell'arcivescovo, l'attenzione ai "piccoli": la Diocesi incontra i candidati sindaco

Nasce dalle parole pronunciate dall’arcivescovo di Siracusa in occasione della festa del patrocino di maggio l’incontro promosso con i candidati sindaco del capoluogo. Domani alle 18.30 nel salone della parrocchia di Bosco Minniti, l’appuntamento organizzato dall’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro e l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e la Cultura dell’Arcidiocesi di Siracusa. “E’ necessaria la creazione di tempi e spazi dell’ascolto, dove maturino idee condivise e azioni di progresso, mettendo da parte le logiche di partito e le polemiche sterili, affinché si possa costruire la logica della corresponsabilità. Chi vuole servire e amministrare la Polis non può mai prescindere dall’avere a cuore ‘i piccoli’, dai giovani spesso disorientati dal futuro incerto, alle tante famiglie che vivono sulla soglia della povertà, ai sofferenti, agli anziani e agli ammalati, ai disoccupati che non riescono a trovare un lavoro dignitoso, ai tanti uomini e donne immigrati che raggiungono le nostre coste in cerca di speranza. Ed infine la scelta della cura del creato, la nostra casa comune, che Dio ci ha donato”. Queste le parole che l’arcivescovo Francesco Lomanto ha utilizzato nel suo discorso dal balcone nel giorno della festa del patrocinio di Santa Lucia.
All’incontro di domani hanno aderito l’Agesci zona Aretusea, l’Anspi, Azione Cattolica, settimanale Cammino, Comunione e Liberazione, Forum delle Associazioni familiari, Movimento dei Focolari, Movimento politico per l’Unità, parrocchia Sacra Famiglia e parrocchia Bosco Minniti.
“Si tratta di un’azione di cittadinanza attiva che il mondo cattolico vuole portare avanti per percepire l’impegno che ogni candidato sindaco vuole manifestare nei confronti della città – ha spiegato don Claudio Magro, direttore dell’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro -. Partiremo dalle parole dell’arcivescovo, dal suo discorso dal balcone in piazza Duomo per la festa del patrocinio di Santa Lucia, per capire l’impegno che ogni candidato metterà in campo avendo cura delle persone fragili, dell’ambiente, e delle situazioni precarie del territorio, e dei giovani”.




Ferdinando Messina: "la mia Siracusa, una città unica con uguali servizi e dignità"

“Siracusa ha bisogno di un sindaco che la ami” è il motivo scelto dal candidato sindaco di Siracusa, Ferdinando Messina per rilanciare, a poco più di una settimana dalla conclusione della campagna elettorale, il suo impegno nei confronti della città. Un patto assunto sin dall’inizio da Ferdinando Messina con le forze produttive, con i giovani con il tessuto sociale e l’intera cittadinanza, per amministrare Siracusa come città unica con i medesimi servizi ed uguale dignità “…da Mazzarrona alla Borgata, da Cassibile Fontane Bianche a Belvedere”, nonostante le differenze e le molteplici peculiarità di un territorio unico, ricco di storia e di cultura.
Un messaggio veicolato attraverso la visione di quattro brevi videoclip, diffusi in queste ore sui social: il primo dedicato al patrimonio paesaggistico e storico-artistico della città di Siracusa, “osannata dal mondo intero ma da troppo tempo male amministrata”; il secondo dedicato ad artigiani e commercianti, “il tessuto produttivo senza il quale la città si spegne inesorabilmente, senza alcuna prospettiva di crescita e di sviluppo”; il terzo diretto alle fasce più deboli della popolazione ed allo stesso tempo alla generosità del volontariato, “così operoso e presente in città”; infine l’ultimo, diretto a coloro che rappresentano il presente e il futuro della città di Siracusa, i giovani, cittadine e cittadini le cui esigenze ed aspettative non sono mai state ascoltate, “come dimostra da tempo la mancanza in città di spazi ed iniziative a loro dedicati”.




Al Salone del Libro di Torino presentata la nuova edizione del Premio Letterario Vittorini

Al Salone Internazionale del Libro di Torino muove i primi passi l’edizione 2023 del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini e del Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi.
Nello stand della Regione Siciliana, che da quest’anno è tornata a dare il patrocinio alla manifestazione attraverso l’Assessorato alla Cultura e all’Identità Siciliana, sono stati presentati i 37 autori di 23 case editrici che si contenderanno il successo finale. La cerimonia di consegna del Premio Nazionale di Letteratura Elio Vittorini e del Premio per l’Editoria Indipendente Arnaldo Lombardi si svolgerà a Siracusa sabato 9 settembre 2023.
A illustrare le diverse novità di questa edizione è stato il presidente dell’Associazione Vittorini-Quasimodo il professore Enzo Papa mentre a puntare i riflettori sul sempre estremamente qualificato gruppo di autori in concorso, espressione di numerose tra le più prestigiose case editrici del panorama nazionale, sono stati il Presidente della Commissione di valutazione, il professore Antonio Di Grado e la professoressa Sarah Zappulla Muscarà, componente della stessa Commissione.
Diverse, dunque, le novità introdotte a partire da quest’anno, a cominciare dalla previsione di due premi in denaro anche per i finalisti non vincitori. Inoltre, al voto espresso dalla Commissione di valutazione si sommerà, oltre a quello del Comitato studentesco di lettura, anche quello del Circolo dei lettori.
Adesso la parola passa alla Commissione di valutazione che selezionerà entro il prossimo mese di giugno tre opere finaliste tra le quali verrà successivamente individuata quella vincitrice. Nell’ottica di stimolare i giovani alla lettura, anche quest’anno è stato istituito un Comitato studentesco di lettura che sarà composto da studenti degli ultimi due anni di istituti superiori della provincia di Siracusa segnalati direttamente dagli Istituti scolastici. Oltre al Comitato studentesco di lettura da quest’anno sarà attivo anche un Circolo di lettori, individuato in collaborazione con la Società Dante Alighieri e alcune librerie siracusane fra gli appassionati della lettura. Sia il Comitato sia il Circolo esprimeranno – fra le tre opere finaliste – ciascuno un proprio voto che andrà a sommarsi a quelli della commissione giudicatrice.
Al vincitore del Premio Vittorini 2023 andrà un assegno di 3mila euro mentre ai due finalisti non vincitori andrà un assegno di mille euro ciascuno.
Anche quest’anno al Premio Nazionale Elio Vittorini è affiancato il Premio per l’Editoria Indipendente Arnaldo Lombardi – in omaggio all’editore siracusano di adozione che fu tra gli ideatori del Premio Vittorini – destinato alle case editrici indipendenti che abbiano un catalogo di almeno 20 pubblicazioni di carattere storico e letterario. Le case editrici partecipanti dovranno far pervenire alla Segreteria organizzativa, entro e non oltre il 20 giugno 2023, le candidature assieme al catalogo e ad una scheda di sintesi illustrativa delle attività svolte.
La manifestazione è promossa dall’Associazione Culturale Vittorini-Quasimodo e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Siracusa in collaborazione con la Fondazione INDA.




Boxe, il siracusano Tommaso Puglisi è campione italiano juniores, Schoolboys 66 kg

Il giovane pugile siracusano Tommaso Puglisi si è laureato campione italiano Schoolboys, categoria 66 chilogrammi. L’allievo del maestro Diego Caldarella, della palestra delle Fiamme Oro di Siracusa, ha battuto in finale per 5-0 il favorito della vigilia, piemontese. Festa grande per Tommaso al Villaggio d’Abruzzo, a Roseto degli Abruzzi, dove si sono svolti tutti i match della manifestazione.
Ripagati così i sacrifici quotidiani, come la sveglia alle 5 del mattino per gli allenamenti e poi la scuola. Tommaso compirà 14 anni a giugno. Anche il Questore, Benedetto Sanna, si è voluto congratulare personalmente con Tommaso Puglisi e con il suo maestro.




Van in piazza Duomo, la Municipale: "Non erano autorizzati"

La foto dei van neri in piazza Duomo, a Siracusa, è diventata virale in poche ore. Con inevitabile corredo polemico. Cosa ci facevano? Erano autorizzati? Le autorità erano informate?
Prova a fare chiarezza la Polizia Municipale, ma la nota lascia in verità più di una perplessità. “In riferimento alla vicenda dei van che ieri pomeriggio hanno stazionato in piazza Duomo a Siracusa, la Polizia municipale ha avviato degli accertamenti dai quali, allo stato, emergono tre elementi.
Il primo è che nessuna autorizzazione è stata mai rilasciata in tal senso dai settori competenti dell’amministrazione comunale; i van erano a servizio degli invitati a un matrimonio celebrato in Cattedrale; il terzo è che appartengono a un’impresa non siracusana, probabilmente dei Catanese o del Messinese. Non appena individuata la ditta, si procederà alla contestazione delle violazioni al codice della strada e delle ordinanze emesse dal settore Trasporti e diritto alla mobilità con le quali si proibisce l’accesso e la sosta ai mezzi non autorizzati in quanto zona pedonale”.
Di sabato, in zona a traffico limitato, nel cuore del centro storico hanno potuto sfilare e sostare dei van, senza che nessun controllo scattasse nell’immediatezza. Questo sembra si possa desumere dalla nota della Municipale siracusana. E solo la mobilitazione social ha permesso, quindi, l’emersione del caso.




Turismo e servizi, l'accusa e le repliche: e se Taormina soffrisse il successo di Siracusa?

Il duro documento sul comparto turistico a Siracusa diffuso dall’associazione Guide Sicilia ha un forte retrogusto politico. Diverse fonti mettono, ad esempio, in evidenza il fatto che l’associazione abbia sede a Taormina e proprio Taormina “soffre” la sempre più forte concorrenza turistica di Siracusa. Inoltre, dall’associazione guide turistiche di Siracusa fanno notare che nessuna delle sigle firmataria di quella nota sia federata ala Fgs, l’unica sigla realmente rappresentativa a livello regionale e nazionale. Inoltre, le criticità segnalate sono già note e per tutte sono state proposte soluzioni e percorsi di regolamentazione. “Ma di certo Siracusa non è quello scatafascio che vogliono lasciar intendere…”, raccontano alcune guide turistiche siracusane, raggiunte davanti alla Neapolis ed in Ortigia. E turisti non lamentano grosse criticità. Tant’è che arrivano a frotte.
Insomma, da Taormina stanno provando a lanciare una campagna contro il successo di Siracusa? Il sospetto c’è, anche se l’assessore alla cultura, Fabio Granata, preferisce tenere una linea morbida.
“Ho letto con attenzione e rispetto il documento di una parte delle guide turistiche di altri centri siciliani che fotografa in maniera efficace il ‘bicchiere mezzo vuoto’, determinato della enorme crescita turistica della Città di Siracusa, resa possibile da una straordinaria azione di promozione e valorizzazione di Siracusa portata avanti dalla nostra amministrazione con abnegazione e intelligenza strategica.
La nascita del Parco Archeologico autonomo, la grande stagione dei Concerti, il rilancio oramai stabile dell’Inda e delle Tragedie Greche, i grandi eventi di moda, l’esplosione della croceristica, l’azione instancabile della nostra film commission, la grande arte contemporanea all’Antico Mercato, i nuovi siti museali e tanto altro hanno costruito una immagine attrattiva e smagliante di Siracusa”, spiega Granata.
“Ovviamente è stata questa instancabile azione amministrativa a determinare la crescita e quindi inevitabilmente le contraddizioni di cui, unicamente, si occupa il documento, senza peraltro una parola positiva sulla azione che ha determinato l’enorme crescita turistica.
Fatta questa precisazione, ogni singolo punto delle criticità sottolineate ha la mia più completa condivisione e assumo l’impegno, insieme al sindaco Italia di affrontarle una per una e risolverle definitivamente”.




Consultori, solo uno attivo a Siracusa. Ma è scontro Giunta-Carbone

Alcuni dati presentati durante l’incontro “Il consultorio che non c’è”, dedicato all’analisi delle iniziative a sostegno dei consultori della provincia di Siracusa, infiammano la campagna elettorale e danno vita ad un nuovo scontro tra la coalizione di Renata Giunta e quella di Francesco Italia.
Il punto che accende la scontro è quello relativo alla presenza di un solo consultorio a Siracusa, quando erano tre fino a poco tempo addietro. Sulla vicenda, nei giorni scorsi, ha presentato un atto di interpello il parlamentare Filippo Scerra (M5S). “Nelle province della Sicilia, ed in particolare in quella di Siracusa, i consultori non godono purtroppo di buona salute: locali non adeguati, organici carenti, deficit organizzativi. Negli ultimi anni, in particolare, il personale consultoriale è andato diminuendo per via dei numerosi pensionamenti, senza la previsione di sostituzioni”, ha rivelato Filippo Scerra.
“Altro dato allarmante, nella provincia di Siracusa, l’unico ospedale in cui si pratica l’interruzione di gravidanza, tra i 4 della provincia, è l’Umberto I di Siracusa. E, secondo alcune fonti, sembra che l’unico metodo utilizzato sia quello chirurgico, non rendendo disponibile alle donne la pillola abortiva RU486”. Per questo ha sollecitato l’intervento del Ministro della Salute, “per un’azione di potenziamento della rete di consultori familiari e dei necessari presidi ospedalieri nella provincia di Siracusa”, anche facendo ricorso a specifiche risorse e azioni del Pnrr.
La candidata sindaca Renata Giunta, pure presente all’incontro nella sede del PD, ha rilanciato il passaggio relativo alla presenza di un solo consultorio familiare a Siracusa, toccando l’aspetto delle politiche sociali. Cosa che ha causato la reazione dell’assessore comunale Conci Carbone. “Il consultorio che non c’è più? È facile impostare la propria campagna elettorale screditando l’altro o ancora peggio non informandosi di quello che è stato fatto e che si sta continuando a fare”, sbotta d’un fiato.
“Il Comune di Siracusa lavora da mesi alla riapertura nel quartiere Mazzarona di un consultorio. Mesi in cui si susseguono incontri importanti con i vertici dell’Asp e due stanze sono state già individuate al piano superiore del centro sociale di via Foti. Adesso siamo in attesa che l’Asp ci comunichi i due giorni che dedicherà alle attività di consultorio”.
La replica della Giunta è sferzante. “L’assessore Carbone, come il sindaco Italia, non gradisce le critiche e ne fa questione personale di lesa maestà. Parla addirittura di disinformazione, ignorando forse gli audio messaggi pieni di fake news che il suo sindaco fa circolare per distorcere il mio programma elettorale e danneggiare me e la mia coalizione. Vorrei suggerire all’assessore Carbone di pensare a come imposta la sua di campagna elettorale, perché, francamente, stabilire anche cosa devono dire gli altri, mi sembra davvero troppo, perfino per lei”. Quanto al tema, “Siracusa ha un solo consultorio, questo è un problema serissimo a cui non si è data importanza. Apprendiamo in campagna elettorale, che dopo mesi di lavoro, l’assessore ha individuato due stanze in via Foti che verranno aperte, ma non si specifica quando. Meglio di niente – dice la Giunta – festeggeremo quando saranno aperte e funzionanti, pur ritenendole davvero poca cosa. “Nel frattempo – conclude Renata Giunta – ricordo all’assessore che la sanità delle famiglie rimane a pagamento”.




Pnrr e Siracusa, Italia fa i conti: "Progetti per oltre 100mln di euro"

“Abbiamo creato nuovi progetti per Siracusa per oltre 100 milioni di euro”. A dirlo è Francesco Italia, attuale primo cittadino di Siracusa e candidato per il secondo mandato alle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio. “Abbiamo ottenuto 50 milioni di euro di fondi dal Pnrr, con i quali realizzeremo ad esempio un parco di 7 ettari per circa 7 milioni e mezzo di euro, 4 nuovi asili e quattro nuove scuole per l’infanzia, e nuovi impianti sportivi”, elenca Italia. “Il Pnrr è un’opportunità unica per emergere più forti dalla pandemia, trasformare la nostra città e realizzare Siracusa città accessibile: una città efficiente in termini di risposta amministrativa”.
Dieci milioni di euro “saranno utilizzati per le case popolari di largo Luciano Russo e via Don Luigi Sturzo”, continua Francesco Italia. “Abbiamo ottenuto fondi per la digitalizzazione per offrire ai cittadini servizi digitali, alcuni dei quali sono già effettivi e operativi”.
Secondo quanto sostiene Italia, “i finanziamenti del PNRR hanno consentito l’attivazione di 101 servizi digitali a beneficio del cittadino e dell’efficienza dell’amministrazione, e l’avvio di un processo di gestione dei dati e delle informazioni del Comune in maniera strutturata, aperta e interoperabile, rendendo agevole la condivisione dei dati pubblici sia all’interno dell’amministrazione, che con cittadini e imprese”.
Italia poi ricorda che “abbiamo posto le basi per avere nuove scuole, nuove mense, insomma una rigenerazione complessiva che davvero impatterà la vita dei nostri concittadini. Ecco perché io ritengo sia fondamentale dare continuità a questa esperienza amministrativa: dobbiamo avere la possibilità di realizzare i progetti che abbiamo pensato e i cui finanziamenti abbiamo ottenuto”.




Casa Sara e Abramo, chiude per lavori il "rifugio" temporaneo per chi è in difficoltà

Casa Sara e Abramo, la struttura di accoglienza della Diocesi di Siracusa che si trova in via Monte Renna, si rinnova. A giorni prenderanno il via i lavori di ristrutturazione per rendere ancora più confortevole l’accoglienza temporanea di chi si trova a vivere un momento di difficoltà dal punto di vista abitativo.
Nata nel gennaio del 2011 dall’emergenza freddo, Casa Sara e Abramo non è un dormitorio ma uno spazio di accoglienza dove i volontari accolgono persone in difficoltà, cercando di ritrovare insieme un nuovo modo per avere nuovamente un ruolo attivo nella società. “Un luogo di sosta e ripartenza” è stato definito dal responsabile Marcello Munafò, che coordina i tanti volontari che accolgono senzatetto o persone che precipitano in una crisi improvvisa, imprevista e temporaneamente possono trovare accoglienza in maniera del tutto gratuita.
La Casa riesce a dare ospitalità a circa 25 persone al giorno. L’attività quotidiana avviene con la supervisione di Caritas diocesana. “Anche in Casa Caritas – spiega il direttore, don Marco Tarascio – accogliamo persone senza fissa dimora oppure li aiutiamo con l’opportunità dell’housing first, in accordo con i Comuni della provincia. Casa Sara e Abramo chiuderà per un mese circa per alcuni problemi strutturali che riguardano in particolare i tetti ed i servizi igienici. Per i lavori stiamo utilizzando i fondi dell’8 X 1000. Naturalmente tutti gli ospiti sono stati avvisati per tempo ed è stata trovata un’adeguata sistemazione. Purtroppo alcuni di loro sono diventati stanziali. Ma la struttura nasce proprio per un’accoglienza provvisoria. Stiamo lavorando per dare un servizio migliore nella mission di accoglienza”.