Il comprensivo Quasimodo vince il premio Grassi con l'intervista a don Prisutto

L’istituto comprensivo Salvatore Quasimodo di Floridia ha vinto l’edizione 2023 del Premio “Pina e Libero Grassi”, qualificandosi nella sezione “Interviste”, riservata alle scuole secondarie di 1° grado.
Il video presentato al concorso, dal titolo “La strage silenziosa. Intervista a Don Palmiro Prisutto”, verrà reso pubblico dopo la consegna del premio, che avverrà a Palermo, nell’aula magna dell’Università, domani, giovedì 18 maggio.
A ritirare il premio a Palermo saranno gli alunni che hanno realizzato l’intervista e le docenti che li hanno seguiti e guidati in questa iniziativa, accompagnati da Don Prisutto, dal dirigente scolastico, dal Dsga e da una rappresentanza di alunni e docenti della scuola.
Entusiasta il dirigente scolastico Salvatore Cantone. “Sono davvero felice per questo premio a cui abbiamo partecipato con un’intervista a Don Palmiro, che per anni è stato un mio collega insegnante e, soprattutto, un mio docente proprio alla scuola media Quasimodo dove, nei lontani anni Ottanta, istruiva noi ragazzi sull’allora poco conosciuta tematica ambientale. E poi il video parla di Augusta, dove ho insegnato per 12 lunghi anni con alunni e colleghi indimenticabili. Un luogo a me caro, che soffre per una catastrofe ambientale ormai sotto gli occhi di tutti e che vorrei vedere riscattato dopo tanta sofferenza. L’augurio è che questo video possa essere utile per migliorare il nostro ambiente e sensibilizzare i giovani su tematiche fondamentali per il nostro ma, soprattutto, il loro futuro”.




Riapre corso Umberto, completati finalmente i lavori nel tratto parallelo a via Crispi

Riapre domani, giovedì 18 maggio, il tratto di corso Umberto parallelo a via Crispi chiuso da mesi lavori di miglioramento e riqualificazione della pavimentazione stradale. A complicare le operazioni, nelle settimane scorse, una serie di vicissitudini che anno notevolmente rallentato la chiusura del cantiere.
Adesso, con la sua riapertura cambia anche la mobilità nell’area a cominciare dallo stesso tratto di corso Umberto dove torna il senso unico di marcia con direzione piazzale Marconi. In via Albania viene istituito il senso unico di marcia con direzione via Elorina. In via Crispi torna il senso unico di marcia con direzione piazzale della Stazione Centrale. I veicoli provenienti da via Marsala, giunti in corrispondenza dell’intersezione con via Crispi, avranno l’obbligo di svoltare a destra per quest’ultima.
In via Rubino viene disposta l’istituzione del senso unico di marcia con direzione viale Ermocrate solamente per i bus Ast, Sais, Interbus e FlixBus Italia e l’istituzione del divieto di transito per tutti gli altri veicoli.
Contestualmente viene disposta la revoca del terminal dei bus urbani in corso Umberto I nel tratto interposto tra le due bretelle di Foro Siracusano.

foto archivio del cantiere nei giorni di stop dei lavori




Auto che sfrecciano: a 110km/h in strade con limite a 50, pioggia di verbali della Provinciale

Torna in strada l’autovelox della Polizia Provinciale ed è subito un volume mostruoso di multe per eccesso di velocità. Vizio diffuso quello di non rispettare i limiti, confidando in controlli non sempre capillari. Ma da qualche mese le varie forze dell’ordine stanno lavorando ad un dispositivo interforze che possa arginare la cattiva abitudine di pigiare sull’acceleratore.
Ed allora ecco i controlli anche sulle strade provinciali, oltre a quelli in città a cura della Municipale ed in autostrada con la Polizia Stradale. La Polizia Provinciale, guidata dal comandante Angelotti, il 20 maggio verificherà il rispetto dei limiti sulla provinciale 104, Ognina-Fontane Bianche; il 25 maggio sulla ex 114 tra Siracusa e Priolo e probabilmente ancora sulla sp 14 poco prima della fine del mese.
Lo scorso 13 maggio, l’autovelox della Polizia Provinciale era in servizio sulla sp 19, Noto-Pachino: solo in quella giornata, elevate 110 sanzioni per eccesso di velocità. Altri duecento verbali erano partiti dopo i controlli su strada del 29 marzo, 20 e 27 aprile.
Con le multe, spariscono solitamente dai 3 ai 6 punti dalla patente del guidatore. Semmai il problema rimane il pagamento delle sanzioni: gli ultimi dati disponibili sull’albo pretorio della ex Provincia Regionale dicono che un buon 50% non viene purtroppo riscosso. Chi paga, preferisce poi farlo entro i cinque giorni dal verbale per potere usufruire della riduzione del 30%.




Bus con i freni guasti e camion troppo veloci: oltre 50 multe elevate dalla Polizia Stradale

Posti di blocco in autostrada, a nord verso Catania ed a sud verso Ispica, con la Polizia Stradale coinvolta nell’operazione europea Truck and Bus. Giorni di controlli rafforzati, dall’8 al 14 maggio, sulla Siracusa-Catania e sulla Siracusa-Ispica. Sono stati complessivamente controllati 40 veicoli pesanti e sono state
elevate 37 infrazioni: 9 per eccesso di velocità. Tra i mezzi sanzionati anche alcuni che trasportavano un quantitativo di merce superiore al peso massimo consentito e, quindi, in sovraccarico. Contestata in alcuni casi anche la “cattiva” sistemazione del carico, tale da precluderne la stabilità sia della merce trasportata che del veicolo stesso.
Sono stati, inoltre, sottoposti a verifica 27 autobus: 17 le infrazioni, relative ai dispositivi meccanici e di sicurezza non efficienti. Due le patenti ritirate. Un pullman presentava gravi inefficienze all’impianto frenante ed è stata allora sospesa la carta di circolazione con divieto di proseguire il viaggio. I passeggeri hanno continuato il viaggio con altro autobus della stessa ditta.




Autobus vs taxi: in viale Augusto è "guerra" di spazi, in piena stagione turistica

Tornano a rumoreggiare i taxisti siracusani per la nuova viabilità in viale Augusto, dopo l’arrivo della ciclabile blu. I correttivi applicati dopo le prime lamentele ed un paio di sopralluoghi sul posto dell’assessore Enzo Pantano sembravano avere chiuso le polemiche. “Ma dopo i primi giorni, tutto è saltato”, lamentano i tassisti.
Con l’avvio della stagione turistica, si moltiplicano i bus che raggiungono l’area archeologica della Neapolis. Spesso le operazioni di carico e scarico dei turisti sono più lunghe del previsto e così succede che, durante le giornate, la corsia di marcia riservata a taxi e bus diventi invece una corsia di sosta per gli autobus. E tra manovre dei pullman e la ordinaria marcia delle auto che possono utilizzare la corsia di marcia di viale Augusto, i taxi spesso si ritrovano “ingabbiati” o costretti a lasciare il primo stallo riservato libero per non bloccare le manovre dei bus. “E quando la sera viale Augusto viene chiuso al traffico, i Vigili Urbani costringono anche noi tassisti al giro largo, su via Romagnoli. Così dobbiamo fermarci in mezzo alla strada per far salire i clienti che escono dalle rappresentazioni classiche, senza poter raggiungere gli stalli pure riservati”, si sfoga uno dei rappresentanti della categoria dei tassisti. E mostra diversi video per dare maggiore forza alle sue tesi.
Da Palazzo Vermexio, gli uffici della Mobilità non nascondono che il massiccio arrivo di autobus turistici stia creando qualche ingolfamento su viale Augusto. “Siamo già intervenuti una prima volta per come era possibile. Adesso chiederò anche maggiore collaborazione ai Vigili Urbani ma soprattutto mi appello al buon senso di tutti”, spiega l’assessore Pantano alla redazione di SiracusaOggi.it.




Anche a Siracusa la Banca del latte umano donato, giovedì inaugurazione in ospedale

Tutto pronto per l’inaugurazione della Banca del Latte Umano donato. Taglio del nastro giovedì 18 maggio, alle 11.30, all’ospedale Umberto I di Siracusa. I locali della Banca del Latte Umano donato si trovano al primo piano, nei locali della ex direzione sanitaria, ristrutturati ed arredati grazie anche al Rotary Club Siracusa Monti Climiti e Isab-Lukoil, con la partecipazione dell’associazione Gruppo Mamme Siracusa.
Le Banche del Latte Umano Donato (BLUD) sono strutture create con lo scopo di selezionare, raccogliere, trattare, conservare e distribuire il latte umano donato da mamme ritenute idonee. Quel latte verrà successivamente utilizzato per specifiche necessità mediche nei centri di neonatologia, nie servizi di pediatria e presso il domicilio di pazienti per i quali ci sia una giustificata indicazione.
Alla cerimonia parteciperà anche il presidente nazionale delle Banche del Latte Umano Donato, Guido Moro, e il presidente nazionale UNICEF, Carmela Pace.




Asili nido comunali, il bilancio di Italia: "strutture e servizi rigenerati in pochi anni"

“Gli asili nido dimostrano in modo chiaro e netto il lavoro efficace realizzato da questa amministrazione, rigenerando in pochi anni e le strutture e i servizi legati alle politiche educative per l’infanzia”, rivendica l’attuale sindaco Francesco Italia, candidato alle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio 2023 per il secondo mandato.
“Appena insediato nel 2018 – aggiunge – l’allora dirigente tecnico mi comunicò inaspettatamente che solo un asilo nido dei 7 comunali era agibile. Ed inoltre, il servizio degli asili nido nel periodo precedente al 2018 aveva un costo di oltre 700 euro per bambino. Con le gare, pubblicate durante il mio mandato, il costo è diminuito di oltre 100 euro. Negli anni – prosegue – nonostante la pandemia e i suoi disagi e rallentamenti, sono stati eseguiti tutti gli interventi per rendere agibili i sette asili nido comunali e sono stati eseguiti importanti interventi di ristrutturazione in tutte le strutture comunali per oltre un milione e mezzo di euro. Uno dei miei obiettivi da sindaco in carica e da candidato a sindaco era ed è migliorare l’offerta educativa fin dalla prima infanzia e offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro conciliando vita familiare e professionale. Di fatto, gli asili non sono mai chiusi attraverso i campus e gli spazi gioco nella stagione estiva, e la riapertura anticipata al 5 settembre. Nel 2022 abbiamo sperimentato pure le aperture serali con l’acclamatissima iniziativa ‘Mamma stasera esco’. C’è stato, inoltre, un importante incremento dei posti tra strutture comunali e spazi acquistati, si parte da 139 posti nel 2020 a 472 del 2023”.
Il futuro? “Dal Pnrr – conclude Francesco Italia – grazie ai finanziamenti ottenuti, per oltre 12 milioni di euro, da questa amministrazione, sarà possibile realizzare 4 nuovi poli per l’infanzia e un nuovo asilo nido in zone periferiche della città comprese frazioni e aree marine per supportare sempre più le famiglie nella crescita dei loro bambini”.




Fondi Agenda Urbana, l'attacco di Paolo Ficara: "Siracusa rischia di dover restituire 16 mln"

Paolo Ficara, ex parlamentare nazionale del M5S e vicesindaco designato di Renata Giunta lascia la sua solita diplomazia per pungere Francesco Italia. “Il sindaco uscente, che si vanta di aver intercettato molti finanziamenti, è stato l’unico tra i sindaci dei capoluoghi di provincia a non partecipare alla riunione della commissione regionale sulle politiche comunitarie, dedicata alla spesa dei finanziamenti europei del programma Agenda Urbana (2014-2020)”, dice in una nota. “Sono rimasto basito quando ho appreso da fonti della Commissione che a fronte di 21 milioni di euro destinati dal programma Agenda Urbana a Siracusa, solo 5 sono oggi impegnati in cantieri o gare d’appalto che speriamo si chiudano bene. Il resto? Parliamo di 16 milioni di euro che rischiano concretamente di tornare indietro perchè la scadenza di dicembre 2023 è dietro l’angolo”, aggiunge Ficara.
“Risorse importanti per infrastrutture e servizi che non possiamo permetterci di perdere. E’ successo troppe volte in passato con le amministrazioni a guida centrodestra, rischia di succedere di nuovo a causa dei ritardi dell’amministrazione uscente. Servirebbe più attenzione e concretezza nella partecipazione ai bandi e nella messa a terra di quelle risorse. Penso al finanziamento di 2,5 milioni di euro per la riqualificazione del porto Piccolo, ottenuti con il programma PAC 2014-2020 del Ministero delle Infrastrutture, su cui si stanno accumulando ritardi che rischiano di farci perdere anche queste somme perchè fu presentato un progetto vecchio su cui non erano stati nemmeno aggiornati i prezzi. Ecco, a questa città non serve approssimazione ma concretezza e pragmatismo, qualità che la nostra candidata sindaca Renata Giunta possiede per la sua esperienza e di cui Siracusa ha bisogno nel momento storico che stiamo attraversando”.




Pallanuoto, finale 3° posto: troppa Ortigia per il Telimar, gara uno è biancoverde (16-9)

Affermazione netta dell’Ortigia che ha superato il Telimar Palermo 16-9 nella gara uno della finali per il terzo posto che vale anche un posto in Champions League. Prova maiuscola della squadra biancoverde, senza sbavature alla Caldarella. Difesa attenta, ripartenze veloci e gestione perfetta anche delle fasi con uomo in meno. Partenza sprint e solo Ortigia nel primo quarto (3-0)- Più equilibrato il secondo tempo, con il Telimar che, dopo il poker di Rossi, si sveglia dal torpore e finalmente segna con Irving. L’Ortigia però è spietata e allunga ancora con la doppietta di un ispiratissimo Ferrero, tra i migliori. L’Ortigia tiene sempre i palermitani a distanza di sicurezza e negli ultimi 8 minuti piazza un parziale di 5-2 che chiude ogni discorso. Il Telimar, sabato a Palermo, dovrà fare molto di più per sperare di pareggiare la serie.
“Abbiamo difeso bene, siamo partiti subito aggressivi, ma chiudendoci bene in difesa e non concedendo gol facili. In attacco siamo stati bravi e pazienti, gestendo le azioni fino alla fine, che è il segreto quando incontri squadre che giocano con difese in movimento per cercare di ripartire, facendoti giocare gli ultimi secondi in modo non tranquillo”, dice a fine partita Filippo Ferrero. “Bene così, ma non abbiamo ancora fatto nulla, abbiamo vinto la prima, ma dobbiamo vincerne due. Sabato sarà un’altra battaglia. Loro saranno agguerriti e noi dovremo farci trovare pronti, tranquilli, non farci prendere dall’entusiasmo, altrimenti rischiamo uno scossone che ci può far male”.
“Abbiamo fatto una partita perfetta, senza mai mollare un minuto”, analizza il centrovasca Cassia. “Ora dobbiamo andare a Paelermo giocando come abbiamo fatto oggi, tranquilli e lucidi, per chiudere il discorso”.




Mascherine e tamponi per l'accesso in ospedali e ambulatori: le indicazioni regionali

Il Dasoe regionale ha fornito indicazioni operative per chiarire le prescrizioni per l’accesso a ospedali e ambulatori pubblici e privati relative a mascherine e tamponi. La nota è stata inviata alle aziende sanitarie e ospedaliere siciliane.
L’utilizzo delle mascherine resta obbligatorio per operatori, visitatori e utenti in tutti i reparti di degenza, in tutti gli ambulatori o centri specialistici con pazienti fragili o immunodepressi e per chi presenta sintomatologia respiratoria all’interno delle sale d’attesa delle strutture sanitarie, pronto soccorso inclusi. L’obbligatorietà vale anche nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, tra cui quelle di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, hospice, centri di riabilitazione e strutture residenziali per anziani.
L’obbligo delle mascherine non è valido per i bambini al di sotto dei sei anni e per chi ha patologie o disabilità che siano incompatibili con il loro utilizzo; allo stesso modo sono esentati dall’obbligo coloro i quali devono comunicare con persone con disabilità, ad esempio sorde, per cui il dispositivo di protezione sarebbe d’ostacolo.
La mascherina è, invece, raccomandata per operatori, accompagnatori e utenti in tutte le sale d’attesa, anche in assenza di sintomatologia respiratoria, e, a discrezione del medico, in tutti gli ambulatori di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e in quelli delle strutture sanitarie per le quali non è già prevista l’obbligatorietà.
Per quanto riguarda i tamponi, questi sono obbligatori per i pazienti che accedono al pronto soccorso o al ricovero ospedaliero, anche in Day hospital e Day Surgery, nel caso in cui presentino già sintomi respiratori o li sviluppino durante la permanenza. In ogni caso, le direzioni sanitarie possono estendere i test antigenici all’ingresso anche ai pazienti asintomatici. Lo stesso vale per i pazienti che devono essere trasferiti in altri reparti o strutture: in questo caso il tampone può essere effettuato anche in assenza di sintomi.
Per quanto riguarda l’ingresso nelle strutture ambulatoriali, anche in questo caso il test è necessario per i pazienti con sintomatologia respiratoria, mentre è a discrezione delle direzioni delle Aziende sanitarie per i pazienti asintomatici. L’esecuzione del tampone è richiesta anche per tutti i nuovi ingressi o rientri dal ricovero per gli ospiti delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali.
Insieme alle indicazioni della circolare, basate sull’ordinanza del ministero della Salute del 28 aprile, su mascherine e tamponi le direzioni sanitarie possono autonomamente adottarne di più restrittive rispetto a quelle previste nei casi o meno di obbligatorietà.