In auto con 200 dosi di cocaina, crack e marijuana: arrestato pusher 42enne

Agenti del Commissariato Ortigia hanno arrestato un uomo di 42 anni, già sottoposto all’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. E’ stato sorpreso nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, l’uomo era all’interno di un’autovettura con una busta in cellophane contenente 200 dosi di cocaina, crack, hashish e marijuana (per un totale di 100 grammi).
Dopo gli adempimenti di rito, l’arrestato è stato portato nella casa circondariale di Siracusa.




Teatro greco, un Prometeo Incatenato in crescendo apre la stagione Inda

Applausi per il debutto di Prometeo Incatenato al teatro greco di Siracusa. Il dio che voleva aiutare gli uomini sconta il suo supplizio eterno incatenato ad una ciminiera in una terra senza riferimento temporale, un sito post industriale tra tubi, scarichi e una grande porta che ne marca, idealmente, il confine, e da cui – a bordo di un carrello che si sposta su un binario ferroviario – inizia la rappresentazione ideata da Leo Moscato.
Non è uno spettacolo “semplice”, per via di un protagonista – il convincente Alessandro Albertin, sempre in crescendo – “incatenato” a circa sette metri di altezza, lontano dalla scena ed impossibilitato per ovvie ragioni a partecipare a qualsivoglia movimento. Una prova anche fisica non indifferente. E allora sono le Oceanine, con la loro presenza e le coreografie che accompagnano le parti recitate come quelle cantante, a cucire tutti i passaggi e gli interventi: da Oceano (Alfonso Generoso) ad Ermes (Pasquale di Filippo), da Kratos (Davide Paganini) a Efesto (Michele Cipriani) ma soprattutto Io (Deniz Ozdogan) a cui va una buona dose di applausi al termine.
E il sorriso del regista Leo Moscato, in scena con tutta la crew, scioglie la tensione della prima. Accanto a lui, Roberto Vecchioni che ha curato la traduzione del testo portato in scena. Il “prof” ha seguito lo spettacolo tra il pubblico, mostrando di gradire con applausi e sorrisi di approvazione.
Menzione a parte per l’indovinato gioco di luci ed i luccicanti costumi, che ben si inseriscono in un rigoroso rispetto teatrale che riporta al centro la recitazione ed il dialogo e solo dopo il colpo ad effetto o la “trovata”.




Anche i musei civici aperti per la Notte Europea dei Musei: visite serali ad 1 euro

Anche i nuovi Musei Civici di Siracusa aderiscono alla “Notte europea dei Musei 2023” in calendario domani, sabato 13 maggio, dalle 21.30 alle 23.30.
Il Museo del Mare, il Museo del ‘900 e la originale WunderKammer siracusana che espone anche la collezione del patriota Alessandro Rizza saranno aperti e visitabili al costo simbolico di un euro. I siti nascono da un’iniziativa dell’assessorato alla Cultura che si è avvalso della collaborazione del Fai, della Pro Loco, dell’Associazione Museo del Mare e degli Istituti Gagini, Gargallo, Corbino e Rizza.
Sabato 20 Maggio infine è prevista l’apertura del Museo del Cinema, allestito grazie alla collezione Remo Romeo donata al Comune. Nelle intenzioni dell’Amministrazione l’ampliamento dell’offerta culturale con nuovi ed ulteriori progetti che prenderanno forma nei prossimi mesi.
La Notte Europea dei Musei, organizzata dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’Icom, prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro (eccetto i casi di gratuità previsti). Obiettivo della manifestazione è quello di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea.
La Regione Siciliana, su indicazione dell’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, ha aderito all’iniziativa con una serie di aperture straordinarie e appuntamenti nei principali musei della Sicilia che, per l’occasione, saranno visitabili fino a tarda sera. A Siracusa porte aperte al Museo archeologico Paolo Orsi (ore 19-22) con un percorso tematico “Per le antiche note”, a Palazzolo Acreide (Sr) al Museo archeologico Palazzo Cappellani (ore 19-23), al Parco archeologico Leontinoi e Megara (fino alle 22) con l’esposizione “Ambre e bronzi da Cava S. Aloe”.




Detenuti deceduti in sciopero della fame, il senatore Nicita: "Poca attenzione del governo"

Nel giro di pochi giorni sono morti, dopo il trasferimento in ospedale, due detenuti nel carcere di Augusta ricoverati in gravi condizioni dopo aver iniziato uno sciopero della fame per protestare contro le condizioni di detenzione. Si tratta di Zarba Liborio Davide, deceduto in ospedale alle prime ore del mattino e Pereshchako Victor, deceduto sempre in ospedale tra le 7.30 e le 7.40 martedì mattina. Un terzo detenuto ha tentato il suicidio con impiccagione, entrando in coma, soccorso in ospedale e pare oggi fuori pericolo.
Il senatore Antonio Nicita (Pd) ha presentato una interrogazione su questi fatti. Chiede di conoscere quali misure urgenti il Ministro competente intenda adottare “per intervenire su una situazione di evidente crisi che era già stata, peraltro, segnalata dal senatore Nicita e da altri colleghi in una interrogazione nei mesi scorsi”.
A quell’interrogazione il Governo aveva risposto solo sul piano delle risorse umane addizionali che dovrebbero essere garantite in un prossimo futuro e non anche sul piano dell’assistenza sanitaria e psicologica.
“I nuovi gravissimi fatti rendono del tutto insoddisfacente l’attenzione che il Governo finora ha riposto sulla vicenda. Seguiranno nuove ispezioni”, anticipa il senatore Nicita.




Sanità a pezzi a Siracusa, mancano i medici: rischio ko per ospedali, ambulanze e Pte

L’allarme lanciato dalla sindaca di Pachino, Carmela Petralito, apre uno squarcio disarmante sull’intera sanità provinciale siracusana. La Petralito aveva inviato una nota all’Asp segnalando la carenza di medici al Pte di Pachino: “24 turni scoperti nel solo mese di maggio”. A febbraio suscitò clamore la notizia del decesso di un 38enne che accusò un malore e si recò al Pte dove però non c’era personale medico in servizio.
“Si tratta di turni notturni”, spiega nella sua risposta l’Asp di Siracusa. Che però deve ammettere l’esistenza di un problema enorme (e nazionale): non ci sono medici. E allora la soluzione proposta è quella di chiudere il Pte di Pachino o, in alternativa, accorparlo a Rosolini, anche questo in sofferenza.
Non ci sono medici neanche per le ambulanze del 118 e “serve una riforma come già avvenuto in altre regioni”, analizza l’Asp di Siracusa. “Gravi carenze si registrano presso le postazioni ambulanza di Sortino ed Augusta dove sono presenti in atto solo due medici a fronte dei 4/5 necessari”, scrive Francesco Oliveri, direttore dell’Unità Rianimazione dell’Umberto I di Siracusa e, ad interim ,dell’Unità Pte/118. Ci sono solo infermieri, formati per le emergenze ma figure professionalmente diverse rispetto ai medici.
L’Asp di Siracusa non può ricorrere in supplenza agli anestesisti, per la nota e grave carenza organica che “non permette nemmeno la regolare attività in elezione ed urgenza presso tutti i presidi ospedalieri”. Di recente, Siracusa ha perso altri tre anestesisti, assunti al San Marco di Catania, mentre in precedenza due hanno trovato collocazione a tempo pieno all’Asp di Agrigento ed al Cervello di Palermo. Stante questa situazione, a breve non ci saranno più anestesisti per gli interventi all’ospedale di Lentini: “impossibilità a garantire la regolare turnazione”. Il ricorso a convenzioni con altre strutture pubbliche o private, comporterà un aggravio di spesa per l’Asp di Siracusa. Non un bella prospettiva per una provincia che sogna la costruzione del nuovo, grande ospedale.
Cosa succederà da qui a breve? La sanità pubblica rischia di smobilitare a Siracusa. E la previsione è infausta: “aumento della mobilità passiva e allungamento delle liste di attesa”. Ed anche l’Asp conviene sulla necessità della convocazione di un tavolo tecnico a Palermo per risolvere il caso “Siracusa”. Proprio ieri, il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) ha chiesto la convocazione urgente della commissione Sanità a Pachino.




Crisi della sanità siracusana, sit-in a Pachino. Spada: "Chiusura Pte sarebbe sconfitta"

“La proposta della chiusura del Pte di Pachino rappresenta la sconfitta della politica siciliana”. Lo dice Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, in relazione alla possibile chiusura del Presidio Territoriale di Emergenza di Pachino o dell’eventuale accorpamento con quello di Rosolini.
“Già ad ottobre ci siamo interessati alla situazione del Pte di Pachino, chiedendo la copertura totale dei turni con i medici – sottolinea Spada -. A febbraio, dopo la morte di un agricoltore per l’assenza dei medici, abbiamo occupato insieme con i consiglieri l’aula consiliare per protestare affinché il Governo regionale intervenisse tempestivamente. Oggi veniamo a conoscenza, per l’ennesima volta, dell’assenza di personale medico che possa garantire il servizio e lo spettro di una chiusura che inciderebbe su migliaia di cittadini. Oltre al comune di Pachino, il Pte serve anche la zona di Marzamemi, frequentata da migliaia di turisti nella stagione estiva, e il vicino comune di Portopalo di Capo Passero. La situazione è molto grave: l’assessore alla Sanità Giovanna Volo intervenga al più presto per scongiurare una catastrofe annunciata”
Per protestare contro la chiusura del Pte, il parlamentare regionale parteciperà al sit-in in programma giovedì 18 maggio in piazza Vittorio Emanuele, a Pachino.
“Nel mese di maggio i turni serali del Pte scoperti sono addirittura 24 – aggiunge Emiliano Ricupero, capogruppo del Pd in consiglio comunale -. Già il 28 aprile, a mezzo social, ho lanciato l’allarme senza ottenere nulla. Vista la situazione, abbiamo organizzato per il 18 maggio un sit-in di protesta in piazza Vittorio Emanuele. Si tratta di un intervento reso necessario dalla lettera del responsabile ad interim dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale dell’Asp di Siracusa che ci lascia particolarmente sgomenti. Non possiamo aspettare che l’immobilismo della politica si verifichino altre disgrazie. Anche per questo, la presenza dell’onorevole Tiziano Spada ci spinge a continuare nel percorso che abbiamo tracciato nei mesi scorsi, convinti di portare le nostre istanze all’attenzione del Governo regionale e di dare risposte ai cittadini pachinesi”.




Il ministro Adolfo Urso a Siracusa: visita in Isab ed incontro con nuova proprietà

Il ministro per le imprese, Adolfo Urso, sarà domani a Siracusa. A pochi giorni dal closing della trattativa tra Lukoil e Goi Energy, visiterà gli impianti della raffineria Isab. Previsto un incontro con il nuovo management e una rappresentanza di lavoratori. Il governo ha seguito con attenzione le varie fasi della vendita della raffineria siracusana, ricorrendo ad un Dpcm anche per la parziale attivazione della misura del golden power, per rafforzare gli strumenti di tutela sul fronte occupazione, produttivo e ambientale. Il ministro parteciperà anche ad un convegno sui temi dell’energia e poi raggiungerà la sede provinciale di FdI per incontrare i cittadini ed analizzare il momento politico di Siracusa insieme ai dirigenti provinciali, ai candidati nella lista di FdI ed alla deputazione nazionale e regionale.
Sulla vendita di Isab, però, vuole però maggiori chiarimenti il senatore Pd, Antonio Nicita, che ha presentato una apposita interrogazione, sugli sviluppi di politica industriale conseguenti all’acquisizione dell’impianto Isab da parte del fondo Goi Energy. Nell’interrogazione, il senatore siracusano chiede di conoscere le misure urgenti adottate dal governo, annunciate ma mai chiarite nel dettaglio. Nicita si domanda anche perchè l’esecutivo non abbia inteso intervenire con l’amministrazione temporanea, “pure oggetto di provvedimento di urgenza”, dato che “il rischio geopolitico legato alle sanzioni europee alla Russia non era generato, come acclarato dalle Comfort letter italiana e statunitense, dalla proprietà dell’impianto ma dalla provenienza geografica del petrolio greggio oggetto di raffinazione. Conseguentemente, si chiede di sapere quali misure adottate concretamente abbiano fatto venir meno tale paventato rischio”.




Notte Europea dei Musei, visite serali al Paolo Orsi al costo simbolico di 1 euro

Torna sabato 13 maggio la “Notte europea dei musei”, giunta quest’anno alla sua diciannovesima edizione L’iniziativa, organizzata dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’Icom, prevede l’apertura straordinaria serale di istituti e luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro (eccetto i casi di gratuità previsti). Obiettivo della manifestazione è quello di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea.
La Regione Siciliana, su indicazione dell’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, ha aderito all’iniziativa con una serie di aperture straordinarie e appuntamenti nei principali musei della Sicilia che, per l’occasione, saranno visitabili fino a tarda sera. A Siracusa porte aperte al Museo archeologico Paolo Orsi (ore 19-22) con un percorso tematico “Per le antiche note”, a Palazzolo Acreide (Sr) al Museo archeologico Palazzo Cappellani (ore 19-23), al Parco archeologico Leontinoi e Megara (fino alle 22) con l’esposizione “Ambre e bronzi da Cava S. Aloe”.
Per celebrare la serata, molti siti regionali hanno programmato iniziative speciali. Per una maggiore certezza dell’orario di apertura e delle proposte di visita è sempre consigliabile consultare le pagine web o Facebook delle singole strutture museali.




Messa in sicurezza dei corsi d'acqua, interventi urgenti per Mortellaro e Mammaiabica

L’Autorità di bacino della Presidenza della Regione ha assegnato i fondi necessari al Libero consorzio comunale di Siracusa per far partire gli interventi urgenti di manutenzione ordinaria sui torrenti Mortellaro e Mammaiabica, nel capoluogo.
I lavori, che secondo il cronoprogramma dovrebbero concludersi in un mese, consentiranno di ripristinare il regolare deflusso delle acque e prevedono la rifunzionalizzazione delle sezioni idrauliche dei corsi d’acqua, effettuando la rimozione della vegetazione spontanea e del materiale alluvionale presente, il trasporto e il conferimento in discarica autorizzata del materiale rimosso.
Il provvedimento rientra nel più ampio piano d’azione messo a punto dalla Regione per garantire la sicurezza e l’incolumità alla popolazione di quei territori duramente colpiti dal maltempo dei mesi scorsi che causò, soprattutto nella Sicilia sud-orientale, lo straripamento di molti fiumi e torrenti.




L'Antico Mercato si rifà il look per Fendi, chiude per qualche giorno la mostra Medea

Pochi giorni dopo la sua inaugurazione, chiude per sei giorni la mostra “Medea” allestita all’Antico Mercato di Ortigia e curata dal noto critico d’arte, Demetrio Paparoni. Un doppio cartello, uno in italiano e l’altro in inglese, spiega all’esterno che i cancelli rimarranno chiusi sino al 13 maggio.
La necessità dello stop temporaneo era nota agli organizzatori, ma ha sorpreso quanti avrebbero voluto ammirare le opere dei 17 artisti internazionali selezionati da Paparoni, che rimarranno comunque in esposizione sino al 30 settembre, con ingresso gratuito.
L’Antico Mercato è una delle location “selezionate” dalla casa di moda Fendi per i suoi appuntamenti in programma a Siracusa. Ospiti e clienti vip, da alcuni giorni già a Siracusa, potranno partecipare alle esclusive presentazioni ed agli eventi esclusivi dell’appuntamento annuale “The World of Fendi”. Quest’anno il brand extralusso ha scelto Siracusa.
La scorsa estate, anche Dolce&Gabbana ha voluto presentare la sua collezione altamoda con una sfilata in piazza Duomo ed una serie di eventi collaterali che hanno scomodato atmosfere da red carpet a Siracusa.