Educatore sportivo di campo, incardinata la discussione del ddl proposto da Gennuso

La Quinta Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana ha iniziato la discussione del disegno di legge che prevede la presenza, in tutte le scuole primarie e secondarie e sui campi sportivi degli sport dilettantistici della figura dell’educatore sportivo di campo. La proposta era stata avanzata il mese scorso dal deputato di Forza Italia, Riccardo Gennuso.
La proposta di legge prevede che la Regione si doti di un apposito elenco regionale degli educatori sportivi di campo, che vadano ad affiancare istruttori ed istruttrici, maestri e maestre nei campi e impianti sportivi, prevedendo inoltre delle somme per la formazione e la preparazione specifica che dovrebbe essere curata dalle federazioni sportive.
Per Gennuso l’incontro in commissione con i vertici della Lega Dilettanti “ha fornito importanti spunti per ampliare questa proposta e renderla ancora più efficace, individuando in modo specifico le professionalità da coinvolgere per questo importante ruolo educativo”.




Massimo Milazzo (Pd): "Ritorna il Consiglio comunale, sua assenza ferita di questi anni"

“Le elezioni amministrative del 28 e 29 maggio rappresentano un momento importante per Siracusa perché rimetteranno in vita il Consiglio Comunale per anni assente, permettendo la ripresa del confronto democratico nella nostra città. L’assenza di questo confronto è stato il principale vulnus di questi anni”. Così Massimo Milazzo, ex consigliere comunale ora capolista del Pd.
“La difesa della dignità e della tutela del lavoro, l’affermazione e la difesa di tutti i diritti civili contro ogni discriminazione di genere e di diversità, la battaglia per la giustizia ambientale e contro il riscaldamento globale, l’impegno verso il potenziamento della sanità e della scuola pubblica, sono i valori e gli obiettivi che vanno declinati nell’idea di uno sviluppo sostenibile per il nostro territorio e rappresentano le linee programmatiche di fondo su cui muoversi all’interno del Consiglio Comunale. Sono convinto che i valori e i principi del PD, di cui ho l’onore di essere capolista, rappresentino il sale della vera democrazia, che è poi la dimensione di una convivenza sociale libera, pacifica, rivolta al progresso della comunità e dei suoi cittadini”.




Sciopero della fame: due detenuti nel carcere di Augusta perdono la vita

Due detenuti nel carcere di Augusta son morti, a distanza di un mese uno dall’altro, in seguito alla scelta di operare lo sciopero da fame. Il primo era di origini siciliane ed era stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Nei giorni scorsi, stessa sorte è toccata ad un detenuto russo che avrebbe voluto essere estradato nel suo Paese, secondo alcune fonti, e per questo avrebbe dato vita alla forma di protesta personale che li avrebbe indebolito sino al decesso. Sulle due vicende sono in corso indagini, anche sulle condizioni cliniche dei due.
“Apprendiamo con rammarico di queste disgrazie”, il commento in una nota da parte del Sippe, un sindacato di Polizia penitenziaria.




Lukoil vende e saluta: "Decisione triste, 15 anni di presenza e 6 miliardi in sviluppo"

Questa mattina è stato pubblicato sul sito di Isab il messaggio di commiato firmato dal chief executive officer di Lukoil, Vadim Vorobiev, dopo il closing con Goi Energy. Parole indirizzati non solo a dipendenti e fornitori ma anche ai cittadini di Priolo, Melilli ed Augusta direttamente interessati dalla presenza della raffineria Isab.
“Dal 2008, in Isab abbiamo fatto la storia insieme. In questo periodo abbiamo attraversato periodi di congiuntura difficile, la pandemia e realizzato una serie di progetti per aumentare la flessibilità operativa e l’efficienza energetica della produzione”, ricorda Vorobiev che rivendica con orgoglio la consolidata capacità di rifornire “un quarto del mercato italiano dei carburanti”.
In 15 anni di presenza in Sicilia, Lukoil ha investito oltre 6 miliardi di euro nello sviluppo e nel sostegno delle attività italiane. “Questo ha reso l’azienda redditizia e una delle tecnologicamente più avanzate del Paese, datore di lavoro affidabile, cliente e contribuente stabile: l’ammontare dei versamenti fiscali al bilancio dell’Italia, della Sicilia, delle sue città e delle sue diverse aree è stato di oltre 4,5 miliardi di euro. Solo per l’attuazione dei programmi associativi di Confindustria abbiamo speso circa 3,4 milioni di euro”.
In parallelo, i progetti sociali e di beneficienza sostenuti: “Lukoil ha stanziato fondi per lo sviluppo di programmi sportivi, assicurando tra l’altro il coinvolgimento di bambini provenienti da famiglie indigenti, contribuendo a progetti di diagnosi precoce e prevenzione delle malattie, nonché alla lotta contro la pandemia di COVID-19, sostenendo iniziative educative, storiche e archeologiche e programmi a supporto dei residenti in età avanzata. Nel corso di questi anni, l’azienda ha sostenuto con 6,5 milioni di euro progetti sociali, iniziative di beneficenza ed eventi sportivi”, scrive Vorobiev.
Quanto alla decisione di vendere la raffineria siracusana, lo chief executive officer parla di “motivi contingenti” alla base della scelta, richiamando indirettamente lo scenario internazionale e la guerra tra Russia e Ucraina. “E’ una decisione triste per noi. Abbiamo sempre considerato l’impianto una parte importante della famiglia Lukoil e negli anni di collaborazione siamo diventati non solo partner ma anche buoni amici dei nostri colleghi italiani”.
Quanto alla nuova proprietà, “abbiamo selezionato con cura il nuovo acquirente per garantire il mantenimento dei posti e delle condizioni di lavoro di oltre 1.000 dipendenti Isab e di diverse migliaia di appaltatori”, assicura.
E poi aggiunge: “contiamo che il nuovo proprietario garantisca la continuità dei processi aziendali, della cultura sociale e della sicurezza dell’impianto e che porti avanti la tradizione di gestione responsabile e di sviluppo dell’impresa fondata da Lukoil”. In chiusura, il saluto: “non diciamo addio all’Italia per sempre, ma vi diciamo: arrivederci a tempi migliori!”




Via Augusto a rischio caos, si cambia: pista ciclabile, corsia riservata e stalli taxi

Con una variazione in corso d’opera su via Augusto, torna il sereno tra i tassisti siracusani e l’amministrazione comunale. Motivo del contendere, la realizzazione lungo la strada della nuova pista ciclabile, con lo spostamento degli stalli di sosta taxi e bus a centro carreggiata e la forte riduzione degli spazi per le auto di passaggio e di manovra. Una situazione a rischio caos, anche in considerazione dell’ormai prossimo avvio della stagione degli spettacoli classici al teatro greco di Siracusa che richiama ogni giorni migliaia di spettatori alla vicina Neapolis.
Dopo le proteste dei taxi, l’assessore alla Mobilità Enzo Pantano questa mattina ha raggiunto via Augusto per un nuovo confronto con la categoria. Ed ha illustrato la soluzione che verrà subito messa in campo, ritenendo corrette le rimostranze dei tassisti dopo un confronto mattutino in diretta su FMITALIA.
Gli stalli riservati ai taxi, circa otto, verranno spostati sul lato sinistro della strada, lato area di Casina Cuti. Pulizia e diserbo straordinario saranno disposte nelle prossime ore. Nel pomeriggio, pioggia permettendo, via ai lavori per modificare la segnaletica orizzontale. Gli stalli taxi saranno correttamente indicati in giallo. Accanto alla ciclabile – dipinta di resina blu – verrà realizzata una corsia riservata a bus e taxi, ma non per il carico/scarico passeggeri. Operazione, quest’ultima, che dovrà essere condotta dentro l’area di Casina Cuti dai bus turistici, presso i nuovi stalli dai taxi. Gli agenti di Polizia Municipale che presidieranno l’area per servizi di supporto alla mobilità, hanno ricevuto precise istruzioni per far rispettare le regole.
Inoltre, con ordinanza è stata disposta la chiusura a tempo di via Cavallari e Romagnoli per favorire l’ingresso e l’uscita in sicurezza degli spettatori ed evitare blocchi al traffico creati dal costante attraversamento pedonale per raggiungere o lasciare viale del Paradiso.
I bus turistici dovranno parcheggiare nell’area sosta di via Elorina o al Molo. Per gli utenti del camposcuola, aperto il parcheggio alle spalle della tribuna del campo di calcio del Di Natale. Serve pass rilasciato dalle società sportive di appartenenza.




Edy Bandiera: "Follia Cas, riaprire subito lo svincolo autostradale di Cassibile"

“Assistiamo ad una vera e propria follia. In prossimità della stagione estiva non si possono programmare lavori di manutenzione sugli svincoli in entrata ed uscita dell’autostrada Siracusa-Gela, all’altezza di Cassibile”. Anche il candidato sindaco Edy Bandiera (Identità Siracusana) dedica attenzione alla ciclica presenza di cantieri su quella autostrada infinita, specie in piena stagione turistica e nel tratto siracusano.
“Gli operatori turistici della zona sono fortemente preoccupati da questa situazione che, inevitabilmente, ricadrà negativamente sulle attività della zona di Fontane Bianche e Cassibile. Questa è l’ennesima dimostrazione che le contrade marine sono assolutamente abbandonate e che nessuno vigila su quanto accade nel territorio. Chiedo al Consorzio delle Autostrade Siciliane di rivedere immediatamente il piano di manutenzione e riattivi lo svincolo di Cassibile e, in caso contrario, il prefetto e il sindaco intervengano in tempi brevissimi per scongiurare che questa scelta, folle nella tempistica, crei irrimediabili danni agli operatori del territorio”.




Castello Eurialo, protocollo d'intesa Comune-Parco per apertura stabile del sito

Progetti e attività culturali per valorizzare il Castello Eurialo ed arrivare ad un’apertura stabile del sito, durante tutto l’anno. E’ la mission del protocollo messo a punto dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Siracusa e dal Parco Archeologico di Siracusa, in collaborazione con la Biblioteca Belvedere, il Sistema delle Biblioteche siracusano e il Comprensivo Brancati. Prevede “azioni di scrittura e drammatizzazione che veicolino la storia del sito; la creazione di guide mirate e di una nuova cartellonistica; attività culturali e spettacoli che valorizzeranno finalmente l’importante monumento e lo riconsegneranno alla cittadinanza, ai viaggiatori e ai turisti”.
Con questa collaborazione, l’amministrazione comunale mira a rendere l’Eurialo fruibile e aperto tutto l’anno, riconoscendolo quale sito storico da conoscere e da vivere come luogo di cultura cittadina di valore mondiale.
Il protocollo d’intesa tra l’assessorato alla Cultura, il Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai e il XII Istituto Comprensivo “Brancati” rappresenta uno strumento originale e prezioso per la piena valorizzazione del monumento.




Trasporto urbano: Ast in uscita, meno corse e più disagi. Per Sais occorre ancora tempo

Sono giorni complessi per il servizio di trasporto urbano a Siracusa. Ast è in uscita, mentre il nuovo gestore Sais non sarà a pieno regime prima di giugno. Ed in queste settimane di “interregno”, capita che tra guasti ed altri problemi ai mezzi dell’Azienda Siciliana Trasporti – in crisi ed in fase di disimpegno nel capoluogo aretuseo – “spariscano” i bus dalle strade. Non tutti, per carità. Ma è ormai un vero desaparecido il mezzo della linea 23, deputato a collegare le contrade marinare con la città. Da giorni non circola più ed il bus 21/22 copre solo parte del percorso del 23. E così succede che siano sempre più numerose le lamentele in redazione, in particolare da residenti dell’Arenella. La contrada, secondo quanto riferiscono, è rimasta a piedi e senza alternativa all’uso dell’auto privata. Ma anziani ed altre categorie “deboli” starebbero vivendo giorni di esilio: senza l’aiuto di parenti o amici, impossibile raggiungere la città. Anche l’Associazione Pro-Arenella ha raccolto e rilanciato le lamentele, chiedendo al settore Mobilità di trovare una soluzione con Ast o nuovo gestore.
Se da una parte questa vicenda conferma la necessità di dotare Siracusa di un nuovo gestore del servizio di trasporto urbano, dall’altra segnala come sarebbe stato necessario un avvio a tappe del nuovo piano a guida Sais senza dover attendere oltre un mese dalla stipula del contratto.
Il caso dell’Arenella non è isolato. A Belvedere, ad esempio, un uomo costretto in carrozzella (Sebastiano il suo nome, ndr) non può raggiungere Siracusa perchè si è fermato il 26 ed il bus 25 dell’Ast – che pure serve la frazione – non è mezzo dotato di pedana per salire a bordo con la sua carrozzella. E’ stato lui stesso a raccontare le disavventure a SiracusaOggi.it, chiedendo anche in questo caso un intervento del settore Mobilità.




Scavi su strada? La riasfalti a tue spese. A Floridia ha vinto il sindaco Carianni

Alla fine, ha vinto il sindaco di Floridia. Quando verranno effettuati interventi per i sottoservizi sulle strade della cittadina, il successivo “rattoppo” dovrà essere eseguito a regola d’arte e non limitarsi solo alla trincea di scavo. E’ il risultato ottenuto da Marco Carianni dopo un braccio di ferro di alcune settimane, iniziato con la coraggiosa decisione di sospendere tutte le autorizzazioni per i lavori su strada, programmati da compagnie telefoniche o elettriche per implementare l’offerta dei servizi.
Adesso, a Floridia, vige una nuova linea di condotta: dopo lo scavo, la sede stradale dovrà essere riasfaltata integralmente se strada recentemente riqualificata; parzialmente (intera corsia di marcia sino agli stalli sosta) se in condizioni ordinarie. Un esempio è costituito da via Reale, riasfaltata per intero dalla stessa ditta che si è occupata dei sottoservizi e senza costi per l’amministrazione comunale floridiana.




La lettera: "Ortigia caos e abusivismi, un mega villaggio della ristorazione"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera su “food caos e abusivismo” in Ortigia firmata da Enrico Tamburella. Giornalista pubblicista, è stato anche dirigente sindacale della Cgil di Siracusa e dirigente dell’Ispettorato del Lavoro. Si tratta di un’analisi a titolo personale che condividiamo con piacere, come contributo nel dibattito aperto da tempo sul futuro di Ortigia, tra regole e turismo. Si discute spesso di dehors estesi, risultato di una norma varata in pandemia, ed ancora valida, che ha concesso l’aumento degli spazi esterni alle attività di ristorazione per stimolare la famosa ripartenza.

Quando si parla di crisi dell’economia siracusana si fa riferimento spesso alla zona industriale che ha ormai esaurito la sua capacità produttiva e sembra orientata verso un declino inarrestabile, anche perché il mondo non potrà continuare ad essere inquinato dai prodotti petroliferi per gli effetti devastanti sul clima e sulla qualità della vita di milioni di persone.
La cosa più logica dovrebbe essere quella di cominciare a cambiare rotta e pensare a qualcosa che mantenga gli stessi livelli occupazionali e sia più orientata verso il futuro, un progetto che ridisegni la zona industriale pensando a quello che occorre per il futuro, una ipotesi per tutte le auto elettriche e la produzione di energia pulita.
Al contrario spesso con faciloneria anche durante le periodiche conferenze o studi legati allo sviluppo della nostra zona salta fuori la solita frase: Siracusa può vivere solo di turismo. Il turismo è un settore economico flessibile e volatile per definizione. E ogni volta una frase del genere suscita una certa ilarità non solo perché cambia poco nella mentalità di chi dovrebbe gestire il movimento turistico, ma non esiste un minimo sforzo razionale per capire cosa bisogna fare per migliorare il turismo a partire dalla viabilità e dai trasporti e dalle aree di parcheggio esterne a Ortigia, che comporta uno sforzo economico non indifferente, ma che renderebbe fruibile molti luoghi oggettivamente belli, il collegamento della stazione ferroviaria di Siracusa all’aeroporto di Catania di cui tanto si è parlato, è un fallimento, perché non è stata completata.
Al contrario si assiste ad interventi caotici e privi di progettualità che hanno come punto di riferimento solo l’isola di Ortigia, luogo storico e ameno certamente, ma che rischia di diventare, continuando questa specie di assalto di pseudo operatori economici, un mega villaggio per il food, per carità niente di scandaloso, ma se il turismo deve essere rilanciato solo in questo modo caotico ho l’impressione che stiamo sprecando l’ennesima occasione per fare bene le cose.
Allo stesso tempo si assiste ad una lotta impari tra residenti e ristoratori, che sembra abbiano il consenso di chi amministra, a scapito di chi con grande coraggio ha scelto di abitare in un luogo dove ogni giorno si lotta per un posto auto o per un piccolo spazio. Il risultato: i residenti scappano e lasciano il posto agli speculatori e a società spesso estere di locazione. Ortigia non può diventare solo un luogo dove si viene per consumare cibo spesso di scarsa qualità, ma è un luogo, fortemente antropizzato e caratterizzato dalla presenza di grandi testimonianze culturali, architettoniche e storiche.
Ortigia quindi come luogo di cultura, di conoscenza, di studio e di incontri che possono conciliare tutte le esigenze dal cibo agli spettacoli. Si assiste invece ad una rappresentazione caotica e confusa con le auto che creano sempre più continui ingorghi, spesso Piazza Archimede o il corso Matteotti o p.zza Pancali, non si riescono a distinguere per la quantità di auto e piccoli camion che sostano nell’incuranza generale a partire dai vigili urbani.
Molti ristoratori allargano e stringono gli spazi pubblici a loro piacimento invadendo strade e vie con i loro tavoli di plastica scadente pur di fare profitti spesso utilizzando manodopera in nero. Nessuna regola, nessun rispetto per la libertà degli altri, tutto viene fatto nell’egoismo più totale, nella logica del profitto in un momento di crescita turistica per ottenere immediati benefici economici, senza pensare al futuro, continuando a spennare i turisti con i prezzi alti e qualità bassa, tranne eccezioni. Programmare non è né nella mente degli operatori economici né nella mente di chi ha il compito di dare un pur minimo di regolamentazione al caos e alla confusione.
In tal modo non si va molto lontano cari amministratori e operatori economici, datevi una regolata o rischiate di restare in un futuro prossimo con un pugno di mosche. L’amministrazione uscente non solo non è stata in grado di governare il fenomeno dell’espansione di fenomeni abusivi come quelle moto vespe dai colori sfavillanti o le migliaia di case vacanze e bed and breakfast, di scarsa qualità, anzi sembra averne agevolato la diffusione, tentando di incassare il consenso durante la prossima tornata elettorale.