Civico4 presenta il suo programma per Siracusa. Mangiafico: "Condivisione ed inclusione"

Domani sera (sabato 6 maggio), il movimento politico Civico4 presenterà il suo programma. Appuntamento in largo XXV Luglio, alle 20.30. “Abbiamo costruito il nostro programma in maniera condivisa, includendo tutti: decine di incontri con i cittadini, interventi sulla stampa, segnalazioni raccolte. Adesso siamo pronti ad esporre i punti fermi con cui ci presentiamo al giudizio degli elettori siracusani”, spiega il candidato sindaco Michele Mangiafico. “Tra i temi che abbiamo affrontato in questi anni, dall’indomani della caduta del Consiglio comunale, ci sono: politiche sportive, trasporti, cultura, e politiche sociali”.




Laboratorio Civico Siracusa, la creatura di Salvo Castagnino: "Pronti a dire la nostra"

“Domani presenteremo pubblicamente la nostra lista e consegneremo al nostro candidato sindaco, Ferdinando Messina, la richiesta di impegni per portare avanti obiettivi da noi indicati”. Così Salvo Castagnino, alla guida di Laboratorio Civico Siracusa, nella coalizione di centrodestra. “Siamo la prima lista con candidati che non hanno mai fatto politica ma sono sempre stati pronti a dire la loro, a proporre ed a dare una mano a chi, come me, era in prima linea”, aggiunge. Presentazione sabato 6 maggio alle 17.30, in viale Terati presso Ermes Place.
La lista di Laboratorio Civico Siracusa è stata presentata all’Ufficio Elettorale di Siracusa accompagnata da 762 sottoscrizioni.




Commemorato a Sortino il terribile incidente di volo che costò la vita a tre Carabinieri

Ricorre oggi il 20° anniversario dell’incidente di volo occorso, nel territorio di Sortino, ad un elicottero dell’Arma. Precipitò con a bordo il Mar.AsUPS Alessandro Trovato, il Mar.AsUPS Enrico Mincone, effettivi al Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, e il brigadiere Massimiliano Lotito, in forza al Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa. Quel giorno i tre militari dell’Arma persero la vita mentre stavano sorvolando la valle dell’Anapo, area di possibili nascondigli di latitanti, allo scopo di studiare mirati servizi di ricerca.
Questa mattina, nel giardino antistante la sede del Comune di Sortino, dove è collocata una stele in memoria dell’evento, alla presenza dei familiari e delle massime Autorità civili e militari della provincia, con gli onori militari è stata deposta una corona dai Carabinieri in Grande Uniforme.
Il comandante provinciale dei Carabinieri di Siracusa, colonnello Gabriele Barecchia, ha rivolto un cordiale saluto e ringraziato le Autorità, i familiari presenti e i Carabinieri in servizio e in congedo intervenuti ed ha ricordato Alessandro, Enrico e Massimiliano, tre Carabinieri vittime del quotidiano dovere al servizio della Comunità che quel 5 maggio del 2003 portarono i tre militari dell’Arma all’estremo sacrificio, mentre sorvolavano la valle dell’Anapo.
Dopo la deposizione della corona e la Santa benedizione della Stele, tutti gli intervenuti, si sono stretti in preghiera, in una messa celebrata nella Chiesa di San Giuseppe dal Cappellano Militare dell’Arma per la Sicilia Orientale, don Rosario Scibilia e dal parroco don Luigi Magnano, accompagnati dalle voci del coro della parrocchia.
“La ricorrenza odierna non vuole essere solo una mera rievocazione di quanto tragicamente accaduto quel giorno, piuttosto è l’espressione più autentica e concreta della convinta e radicata volontà di ogni Carabiniere di indicare a simbolo ed esempio per tutti la fedeltà e la profonda consapevolezza della missione, a rischio della propria incolumità e della stessa vita”, spiegano dal Comando provinciale dell’Arma.




Elisoccorso sulla ex Statale 114, tra Siracusa e Priolo: centauro trasportato al Cannizzaro

E’ stato trasportato in elisoccorso al Cannizzaro di Catania il giovane motociclista di Siracusa rimasto coinvolto in un grave incidente lungo la ex SS114, nei pressi di Isab Sud. Stava facendo rientro nel capoluogo quando, per motivi al vaglio degli investigatori, è avvenuto lo scontro con un furgoncino.
Le condizioni del centauro sono subito apparse serie. E mentre tutto attorno si mobilitavano Carabinieri, Municipale di Priolo, Vigili del Fuoco e 118, sulla sede stradale appositamente liberata è atterrato l’elicottero che ha trasportato il ferito al trauma center della struttura sanitaria etnea. Era cosciente e molto dolorante, rivelano diversi testimoni.
Il traffico è rimasto bloccato per diversi minuti, per consentire i soccorsi ed i necessari rilievi.




Incidente a Spinagallo, centauro ventenne trasferito in codice rosso a Catania

Un altro grave incidente è avvenuto nel primo pomeriggio nei pressi di contrada Spinagallo, a Siracusa. Un 20enne in sella alla sua moto è rovinato violentemente sull’asfalto. Non sono note le cause che hanno portato il giovane centauro a perdere il controllo del mezzo. Soccorso dal 118, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Avola da dove è stato disposto il trasferimento in elicottero al Cannizzaro di Catania.
Dai primi riscontri, non sarebbero coinvolti altri mezzi. Dalla visione dei filmati di alcune telecamere di videosorveglianza potrebbe arrivare qualche elemento utile per ricostruire l’accaduto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Provinciale.




Isab passa Goi Energy, firmato il closing. Lukoil: "Arrivederci a tempi migliori"

Inizia l’era di Goi Energy a Priolo. Il fondo cipriota ha ufficialmente chiuso la lunga trattativa per l’acquisto delle raffinerie Isab Lukoil, di proprietà della Litasco. Nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Isab con Angelo Taraborelli presidente, Michale Bobrov vice con Ioannis Psichogios e Massimo Nicolazzi consiglieri.
Ad inizio anno era stato ufficializzato l’interesse del gruppo con sede a Cipro e l’avvio delle operazioni preliminari. Nelle settimane scorse, l’ok anche da parte del governo, dopo l’analisi della corposa documentazione, con attivazione parziale del golden power. Richieste garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e produttivi e precisi impegni anche sulla tracciabilità delle forniture di petrolio grezzo.
Su questo punto, Goi Energy ha prospettato l’accordo con Trafigura, trader internazionale per le forniture di petrolio. Stipulato un accordo commerciale a lunga durata.
Una comunicazione sull’avvenuta cessione è stata inviata anche al personale Isab Lukoil. L’ex proprietà ha salutato e ringraziato tutti per l’impegno e la professionalità. “Non diciamo addio all’Italia per sempre, ma vi diciamo: a tempi migliori” la frase che chiude la lunga lettera di commiato da parte del management Litasco/Lukoil.




Incidente autonomo a Targia, furgoncino si ribalta sul fianco. Fuggito l'uomo alla guida

Presenta ancora diversi punti da chiarire quanto accaduto questa mattina in contrada Targia. Un incidente autonomo potrebbe infatti portare a ben altra storia. Poco dopo le 10, un furgoncino rosso è finito su di un fianco, senza contatto con altri mezzi. Sulle cause dell’incidente sta cercando di fare luce la Municipale di Siracusa: tra le ipotesi, la velocità elevata o una distrazione da parte dell’autista.
Ma non potranno scoprirlo raccogliendo la testimonianza della persona alla guida. Subito dopo il sinistro, come racconta chi ha assistito alla scena, l’uomo ha preso alcuni zaini e si è dileguato nei campi vicini. Una ricostruzione confermata dagli investigatori. Attraverso i dati del mezzo si sta tentando di recuperare i “pezzi” mancanti di questa strana storia.




Amianto, due Ministeri condannati: il motorista navale siracusano Arcieri vittima del dovere

La Corte di Appello di Catania ha confermato la sentenza di condanna dei Ministeri della Difesa e dell’Interno a riconoscere vittima del dovere il motorista navale siracusano, Salvatore Arcieri. Originario di Augusta, si è arruolato nel 1957 all’età di 16 anni in Marina dove ha svolto servizio per 6 anni, imbarcato sulle navi “Mitilo”, “Chimera” e “Vittorio Veneto” per più di 15 mesi.
Il motorista è morto nel 2009 all’età di 68 anni a causa di un mesotelioma pleurico per l’esposizione ad amianto, con il quale – secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto – è stato a contatto negli anni di servizio presso la Marina Militare. Per questo dopo la sua morte sua moglie, Vincenza Pungello, e i suoi 5 figli si sono rivolti proprio all’Ona e al suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, per ottenere i benefici amianto.
La Procura di Padova che ha svolto le indagini ha spiegato che l’uomo “è stato impiegato nella diretta manipolazione di materiali in amianto, anche in forma di lastre e cartoni, presenti nella protezione delle paratie tagliafuoco, dei pavimenti e dei locali a motore, con esposizione anche indiretta e ambientale, in assenza di prevenzione tecnica e di protezione individuale”.
In primo grado, il Tribunale di Siracusa ha riconosciuto i benefici amianto a tutti i ricorrenti. I ministeri, però hanno presentato ricorso, respinto dalla Corte di Appello di Catania, tranne in un punto, “quello del risarcimento per i figli non a carico, negato a 3 dei 5 figli di Arcieri (Sebastiano, Laura e Dario) perché al momento della morte del padre non erano conviventi. Una discriminazione, un vuoto normativo che va colmato al più presto”, ha dichiarato Bonanni comunque soddisfatto della sentenza che conferma ancora una volta la presenza di amianto sulle navi della Marina e il nesso causale con il mesotelioma che ha ucciso tanti militari.
“Il militare – si legge infatti nel dispositivo – era privo di informazioni circa il rischio amianto e svolgeva la sua attività di servizio in luoghi chiusi ed angusti”.
Laura, figlia secondogenita esclusa dai benefit, parla di amaro in bocca. “Non ce l’aspettavamo. Non pensavamo di essere esclusi, per questo faremo ricorso in Cassazione. Mi sembra discriminatorio, non ci sono figli e figliastri, tutti noi abbiamo sofferto per la morte di nostro padre, avvenuta prematuramente a causa dell’asbesto e di una Marina militare che è stata matrigna. Per colpa dell’amianto mio padre si è ammalato e se n’è andato in 3 settimane e abbiamo ricevuto una giustizia a metà”.
Gli stessi giudici nell’accogliere il ricorso sul punto hanno scritto: “La l. n. 266 del 2005 non ha provveduto all’unificazione della categoria delle vittime del dovere con quella delle vittime della criminalità organizzata, avendo solo fissato l’obiettivo di un progressivo raggiungimento di tale fine”.

foto: la famiglia Arcieri




Scene di ordinaria inciviltà: giovani vandali in azione, ripresi in un video

Parrco giochi di via Algeri, a Siracusa. Tre ragazzini si avvicinano ad un dondolo recentemente installato nell’area destinata ai bambini. Senza un motivo apparente, in due decidono di testarne la resistenza. Sembra quasi vogliano provare a smontarlo, di certo danneggiarlo. La scena viene ripresa da un telefonino, da una delle abitazioni vicine. Le immagini sono in possesso delle forze dell’ordine, impegnate ad identificare i protagonisti dell’ennesimo triste episodio.
L’episodio risale a martedì scorso. A denunciare l’accaduto sui social è il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Da anni appena montiamo nuovi giochini per i nostri parchi, diventano immediatamente oggetto dell’attacco di vandali. Loro sono stati beccati, anche grazie alla vostra collaborazione. Solo l’educazione alla civiltà e al rispetto potrà essere più efficace di decine di telecamere”.
Nei giorni scorsi, aveva destato clamore l’episodio dei bambini immortalati a giocare all’interno della vasca (vuota) della fontana di piazza Archimede.




Su una bici rubata, tenta la fuga dopo un furto: arrestato a Noto 26enne marocchino

Un 26enne marocchino è stato arrestato a Noto dalla Polizia, nella flagranza di furto con destrezza. Ad insospettire gli agenti, la fretta con cui il giovane si stava allontanando frettolosamente da un supermercato nei pressi della stazione. Saltato in sella ad una bici, mostrava una certe premura. Fermato e sottoposto a controllo, è emerso il furto di una macchinetta del caffè, asportata con destrezza da un espositore posto vicino alle casse del supermercato.
Le indagini hanno anche consentito di appurare che l’uomo era stato espulso nel 2019 dal territorio nazionale, pertanto la sua presenza era irregolare. Non solo, sono poi emersi altri due episodi: la notte precedente avrebbe tentato un furto in un distributore di carburante, compiendone uno da 1.200 euro in contanti in un bar del centro storico di Noto. Contestazioni con denuncia che si sono aggiunte all’arresto in flagranza.
La refurtiva – ovvero la bici, i contanti e la macchinetta del caffè – sono stati posti sotto sequestro per la successiva restituzione agli aventi diritto. Dopo le incombenze di rito, l’uomo è stato portato nel carcere di Cavadonna.