Autostrada per Catania, il giorno dopo il grande caos: rallentamento a Passo Martino

Dopo la giornata “nera” vissuta ieri sulla Siracusa-Catania, in direzione del capoluogo etneo, moltiplicate le iniziative per evitare che possa ripetersi uno scenario come quello di mercoledì. I lavori di ripavimentazione di un tratto della tangenziale di Catania sono ancora in corso e sono stati condotti anche durante la notte appena trascorsa. Da quel cantiere dipende il restringimento nei pressi di Passo Martino, circa 10km dopo lo svincolo di Lentini. Questa mattina alle 9.30 coda di poco meno di un chilometro, con scorrimento lento. Quasi nulla, paragonato alla chilometrica fila di ieri.
Anas ha predisposto anche la segnaletica provvisoria con l’indicazione del rischio code ed il suggerimento di uscita allo svincolo di Lentini, per proseguire percorrendo la vecchia Statale sino a Catania. Quanti devono raggiungere l’aeroporto di Catania, sono invitati a partire con almeno trenta minuti di anticipo rispetto al previsto per evitare di ritrovarsi bloccati in coda e perdere il volo.

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Siracusa-Gela, l'autostrada che non finisce mai: "un pignoramento ferma i lavori"

“Purtroppo la burocrazia non blocca le opere pubbliche soltanto nella fase che precede le aggiudicazioni, ma anche dopo”. Lo dice Santo Cutrone, presidente regionale di Ance Sicilia. “E’ il caso tutto pirandelliano del completamento della Siracusa-Gela, opera attesa da cinquant’anni e che, finalmente trasformata in cantiere, vede ora l’impresa Cosedil costretta a fermarsi perché i fondi erogati alla stazione appaltante per pagare i lavori eseguiti sono stati congelati da un pignoramento. E’ un corto circuito fra istituzioni, frutto di una rigida applicazione di norme che non considera le gravi conseguenze di questi atti su decine di imprese coinvolte, quella responsabile dell’opera e quelle dell’indotto e delle forniture, e su centinaia di lavoratori e famiglie, nonché sulle speranze della comunità del Sud-Est della Sicilia di uscire finalmente dall’isolamento”.
Il presidente dei costruttori edili siciliani lancia il suo appello. “Chi di competenza adotti subito i necessari provvedimenti con estremo buon senso per fare chiarezza e per superare incredibili cavilli burocratici che bloccano la realizzazione di un’infrastruttura che ormai dovrebbe filare liscia come l’olio. Bisogna dare un minimo di serenità alle imprese che hanno assunto precisi impegni e ai loro dipendenti”.
Nelle settimane scorse la Cosedil aveva lamentato il ritardo nei pagamenti delle spettanze, anticipando l’imminente rischio di un blocco dei lavori. Si era mobilitata anche la Regione che aveva assicurato al Consorzio delle Autostrade Siciliane liquidità sufficiente per scongiurare il blocco dei lavori. Ma quelle somme – secondo quanto riferito da Ance Sicilia – sarebbe finite oggetto di pignoramento.
“La Regione intervenga al più presto per garantire il completamento dei lavori sulla Siracusa-Gela. I cittadini hanno il diritto a usufruire di un’opera pubblica che si attende da decenni”. Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, interviene così sullo stop dei lavori sull’Autostrada A18.
“I fondi erogati dal Ministero dei Trasporti – aggiunge Spada – sono stati congelati a causa di un pignoramento nei confronti del Consorzio per le Autostrade Siciliane che si occupa della gestione del tratto autostradale. In questo modo si rischia non solo di non vedere il completamento dell’opera, ma anche pesanti conseguenze sull’impresa Cosedil, aggiudicataria dell’appalto, che ha anticipato le somme”.




"No all'autonomia differenziata", anche la Cgil di Siracusa in piazza a Caltanissetta

(c.s.) “L’ultimo scippo che intende perpetrare il ministro Calderoli al Mezzogiorno è destinare ai Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) il Fondo di sviluppo e coesione. Sono risorse del Sud che si vorrebbe spalmare su tutto il Paese, utilizzando peraltro impropriamente fondi strutturali per la spesa corrente”. E’ questa la base della manifestazione regionale organizzata da Cgil e Uil Sicilia, Legacoop, Anpi, Ali Autonomie, Arci, Uisp per sabato 15 aprile, a Caltanissetta. La Cgil ribadisce che “si tratta di un provvedimento che isolerà ancora di più la Sicilia, allontanandola dal resto del Paese e dall’Europa. Diritti fondamentali come quello alla salute, all’istruzione, alla mobilità rischiano di essere pesantemente compromessi”. A fare sentire la voce del dissenso siracusano sarà una folta delegazione che dalla città di Archimede si muoverà alla volta di Caltanissetta, con in testa il segretario generale della Cgil provinciale, Roberto Alosi. “Proprio sanità e istruzione, nonché mobilità, sono temi già segnati da gap notevoli, come mostrano i numeri – per portare un esempio – della migrazione sanitaria per cure, argomento per il quale ci battiamo da anni”. Dalla Cgil regionale fanno sapere che per la mobilità sanitaria in Sicilia si spendono ogni anno 250 milioni, che finiscono nelle casse delle strutture sanitarie del Nord. “Curarsi sarà sempre più un privilegio dei più abbienti. L’autonomia differenziata è un attacco all’unitarietà dei diritti sociali e accrescerà i divari territoriali, mentre l’Ue con il Pnrr dà indicazione di colmare i profondi divari già esistenti tra le diverse aree geografiche”.




Mattina da incubo in autostrada, tutti fermi in direzione Catania. Uscita consigliata Augusta

Mattina da bollino nero per il traffico autostradale, in direzione Catania. A causa di lavori in corso, una lunga coda si è venuta a creare tra Lentini e Passomartino. Si procede a passo d’uomo, con il restringimento dovuto alla presenza di un cantiere su strada. La lunga coda si allunga fino alla galleria San Demetrio, già parzialmente bloccata per la presenza di auto. Segnalate attese tra i 40 ed i 60 minuti per superare il tratto interessato. La Polizia Stradale è presente sul posto con una pattuglia. Per chi dovesse avere la necessità di raggiungere in tempo l’aeroporto di Catania, consigliato il percorso alternativo della vecchia Statale con uscita allo svincolo di Augusta.

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Ecco il progetto per riaprire via lido Sacramento: una parete difensiva da 2 milioni di euro

Mancano due settimane alla conferenza dei servizi che dovrebbe dare il via libera ai lavori per via lido Sacramento, a Siracusa. La strada litoranea è stata interessata in due tratti da dissesti e smottamenti della scarpata che si affaccia sul mare. Le mareggiate particolarmente intense del 2021 hanno dato il colpo di grazia. Da allora è iniziato un complesso iter per i lavori di consolidamento e rifacimento della strada che oggi, alla luce del progetto esecutivo redatto da una società esterna incaricata dal Comune di Siracusa, presenta un conto complessivo da 2 milioni di euro. Dall’esito della conferenza dei servizi convocata a Palermo dipende anche il finanziamento.
A causa di crollo e dissesto, la viabilità nel primo tratto (tra i civici 88 e 96) è interrotta, mentre nel secondo
tratto (tra i civici 174 – 210) la corsia lato mare è stata interdetta al traffico veicolare. In totale, poco più di 150 metri di strada su cui intervenire. La relazione generale che accompagna il progetto in esame certifica che “lo stato della scarpata lato mare è in condizioni di estremo pericolo di crolli che potrebbero peggiorare in concomitanza a ulteriori verificarsi di mareggiate intense”. Il che rende ancora più pressante l’esigenza di intervenire.
Lo studio dei venti delle mareggiate che ha accompagnato la redazione del progetto ha permesso di identificare i punti di “attacco” dei fenomeni atmosferici che finiscono per asportare con la loro azione “il piede della scarpata” su cui poggia la strada.
Per rendere minime le “interferenze” delle necessarie opere di consolidamento con il paesaggio, è stato messo a punto un intervento che prevede la realizzazione di una paratia di sostegno del piano stradale in corrispondenza del ciglio, lato mare della strada litoranea. La paratia sarà realizzata con la tecnologia dei pali secanti ad alcuni metri di profondità e rivestimento in calcestruzzo della gabbia di armatura.
Una tubazione drenante si occuperà di convogliare le acque agli estremi della paratia, evitando pericolosi accumuli. La parete sarà sormontata da una barriera stradale in cemento armato rivestita in pietra. Nel secondo tratto sarà anche realizzata una piazzola di sosta, spostando il ciglio stradale in corrispondenza del tratto di rilevato difeso dal muro di sostegno esistente.




Bandiera e Cutrufo con Bonomo e Spadaro, la foto sui social. "Solo quattro amici al bar"

Cosa ci fanno seduti allo stesso tavolo Edy Bandiera, Gaetano Cutrufo, Mario Bonomo e Alessandro Spadaro? I quattro sono figure apicali di due diversi progetti politici: Bandiera è candidato sindaco dopo la frattura con il centrodestra “ufficiale” e l’ex assessore comunale Spadaro uno dei suoi sponsor; Bonomo è l’autore della candidatura di Garozzo nel polo civico che fu Officina Civica, insieme a Cutrufo che – pur essendo noto esponente Pd – ha deciso di sposare la candidatura dell’ex sindaco.
La foto che li ritrae seduti sorridenti al tavolo di un bar pare suggerire intese in corso tra i due schieramenti. Una ipotesi subito smentita da Edy Bandiera e Mario Bonomo. Il primo parla di un incontro “tra due ottimi amici”, ricostruzione confermata a stretto giro di posta anche dall’ex coordinatore provinciale del Mpa che qualifica come “casuale” l’incontro a quattro, “tra amici siracusani”. Un concetto, quello della siracusanità, tanto caro a Bonomo e Bandiera che proprio in nome della indicazione geografica protetta delle scelte politiche, avevano vergato settimane addietro un documento pubblico, primo segnale di una frattura nel centrodestra.




Isab verso Goi Energy, c'è l'ok del governo con golden power su forniture e occupati

Con un Dpcm il governo ha dato il via libera alla cessione della raffineria Isab di Priolo al fondo cipriota Goi Energy. L’esecutivo ha deciso di applicare la disciplina del golden power, con una serie di prescrizioni imposte sulla cessione dell’importante asset ma senza bloccare la complessa operazione che avrebbe un valore stimato in 1,2 miliardi.
Come si era capito in occasione della richiesta di integrazioni, un passaggio critico era considerato quello delle forniture di petrolio attraverso il trader Trafigura. Secondo quanto riportano diverse fonti, in attesa della pubblicazione del testo del Dpcm, il governo avrebbe richiesto accordi pluriennali di fornitura e tracciate in modo da escludere passaggi elusivi di provvedimenti restrittivi, come le sanzioni internazionali alla Russia. Tutela dei livelli occupazionali e produttivi gli altri paletti imposti dal governo. Si avvicina adesso il momento del closing della complessa trattativa, con il passaggio degli impianti priolesi da Lukoil (tramite Litasco) a GOi Energy.
Isab raffina mediamente 10,6 milioni di tonnellate di greggio l’anno (il 13,6% del totale nazionale) con una capacità di raffinazione di oltre 19 milioni di tonnellate, pari a poco più del 22% del totale del nazionale. Tra diretto e indotto sono poco meno di 4mila gli occupati.




Dal carcere di Milano a quello di Siracusa, Niko Pandetta trasferito a Cavadonna

A Cavadonna da circa un mese è stato trasferito il cantante neomelodico Niko Pandetta. Condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione per vicende di droga, è stato avvicinato a casa per favorire le visite ed i colloqui con i parenti. A riportare la notizia è stato prima il Nuovo Diario ed è stata anche riportata dal quotidiano La Sicilia, attraverso le parole del legale di Pandetta.
La sua presenza nel carcere siracusano avrebbe in qualche misurato acceso l’entusiasmo dei detenuti, molti fan del cantante che è diventato popolare anche grazie a canzoni come “Maresciallo non ci prendi”. Per salutare il 31enne catanese, qualcuno avrebbe anche intonato tra le sbarre proprio quel ritornello.

foto dal web




Da via Monti a viale Algeri, nascono le nuove "Zone 30": meno velocità per più sicurezza

Aumentano le strade “zona 30” a Siracusa. Come era stato annunciato a gennaio dall’amministrazione comunale, poco dopo la tragedia di via Monti, il nuovo limite di velocità è pronto a scattare in diverse vie, tra zona alta e bassa del capoluogo: via Piazza Armerina; via Prof. Lino Romano; via Prof. Vittorio Guardo; via L.M. Monti; traversa La Pizzuta; via C.N. Agnello; via G. Asbesta; via Caduti di Nassiriya; via Modica, nel tratto interposto tra viale Scala Greca e via Scicli; via Piave; e viale Algeri, nel tratto interposto tra via Sicilia e largo V. Moscuzza. Lo dispone un’ordinanza del settore Mobilità e Trasporti.
La limitazione della velocità in quelle trafficate strade cittadine è una delle misure per inseguire l’obiettivo di una maggiore sicurezza per gli utenti, dai pedoni alle auto. L’esempio di Milano è quello indicato come percorso da seguire. Secondo l’ultimo rapporto Euromobility, a Siracusa il tasso di motorizzazione è passato da 65 veicoli ogni 100 abitanti del 2014 agli oltre 70 del 2022. Sono quindi 70mila le auto che ogni giorno si riversano su strada, nelle varie fasce di movimento. Tante, troppe vetture in circolazione per un caos inevitabile su strade nate e realizzate in anni lontani, in mezzo ai palazzi che sorgevano non sempre con una logica urbanistica chiara.
Per avere un termine di raffronto, la media italiana è di 60,5 veicoli ogni 100 abitanti. Ancora più bassa la media europea: 54 veicoli ogni 100 abitanti.
Curioso il raffronto tra tasso di incidenti e tasso di mortalità a Siracusa. Si è passati da una media di oltre 4 incidenti per 1000 abitanti del 2014 a meno di 4 ogni 1000 abitanti nel 2022. Ma a questa diminuzione non corrisponde una minore mortalità: il relativo tasso, collegato agli incidenti stradali, è anzi aumentato. Da meno di un decesso per 100 incidenti nel 2014, oggi il tasso di mortalità è di 1,5 ogni 100 incidenti.




Festa della Polizia in piazza Duomo. Il Questore: "Droga, vizio troppo diffuso ad ogni età"

Anche a Siracusa celebrata la Festa della Polizia. Per il 171.o anniversario dalla fondazione, cerimonia in piazza Duomo con lo schieramento di mezzi e reparti in rappresentanza delle varie specialità in servizio alla Questura di Siracusa.
Numerose le autorità presenti, accolte dal Questore Benedetto Sanna. Nel suo discorso ha sottolineato come quello trascorso sia stato “un anno impegnativo” per la Polizia di Siracusa. “La ripresa post covid ha certamente dovuto fare i conti con il vulnus prodotto dalla pandemia che inevitabilmente ha avuto ripercussioni sul sistema sicurezza”. In più, la costante del fenomeno migratorio “con tutte le implicazioni umane e materiali conseguenti”. Sono stati circa 15mila gli stranieri che hanno raggiunto le coste siracusane, ad Augusta e Portopalo. Vicenda complessa, quella legata agli sbarchi. Svicolando dalla politica, il Questore si è detto convinto che “nelle situazioni emergenziali, come è stato per il passato, il nostro Paese sappia, sollecitamente, trovare quell’unità di intenti, quella armonia indispensabile per individuare una soluzione ad un problema apparentemente senza soluzione”.
In materia di ordine pubblico, “non si sono registrate particolari criticità”, ha aggiunto Sanna.
Preoccupazione semmai hanno destato i numerosi casi di violenza di genere, il consumo e il traffico di stupefacenti.
“Purtroppo le violenze di genere non hanno ancora intrapreso una auspicata e significativa curva discendente, nonostante i positivi effetti dei numerosi ammonimenti del Questore istruiti dalla Divisione Anticrimine della Questura. Non si può certo dire che manchino le norme penali di tutela; i codici rossi ne sono la testimonianza più evidente. Eppure basta seguire la cronaca giornaliera nazionale e internazionale per rendersi conto che il fenomeno non accenna a diminuire. Siamo in presenza di un retaggio subculturale che ancora non è stato definitivamente superato”, le parole pronunciate da Benedetto Sanna. In collaborazione con Asp e centri antiviolenza è intanto nato il protocollo Zeus, per indirizzare verso una assistenza specializzata anche gli autori delle violenze.
Altrettanto preoccupante è il fenomeno droga. “La domanda non accenna a diminuire, anzi, ed interessa trasversalmente tutte le fasce sociali. In verità sono stati conseguiti ottimi risultati da parte degli uffici investigativi e soprattutto dalle volanti che hanno tenuto un controllo del territorio costante e puntuale. I numerosi arresti di spacciatori e trafficanti e il sequestro di ingenti quantitativi di droga, hanno arginato ma certo non stroncato il fenomeno.
Il business è ormai diventato troppo allettante, tanto da indurre una moltitudine di persone, di tutte le età, ad improvvisarsi spacciatori. Le conseguenze sono gravi ed incidono negativamente sul tessuto complessivo della nostra realtà”, ha ricordato Sanna nel suo discorso in piazza Duomo.
“In primo luogo all’interno delle famiglie, ove la presenza di un tossicodipendente procura una vera e propria deflagrazione; poi nel sociale dove si registrano furti, scippi, rapine, spaccate, in buona parte finalizzate a recuperare il necessario per acquistare le dosi. Non possono essere neanche trascurate le conseguenze sulla circolazione stradale come è ben documentato dalla Polizia Stradale e dal Comando della Polizia Municipale. L’aumento dell’uso del crack, che si può acquistare per pochi euro, dimostra inoltre il pericoloso allargamento della platea dei consumatori”.
Nella sua analisi il Questore ricorda come sia “superfluo aggiungere che su tutto ciò impera la criminalità organizzata che regola i traffici e cerca di riciclare i guadagni in attività apparentemente lecite ma di fatto inquinando il sistema di concorrenza leale tra competitors. Ritengo comunque che, al di là delle indispensabili, stringenti e costanti attività repressive, un intervento straordinario vada fatto sul piano preventivo, al fine di attuare un utile e concreto abbassamento della domanda”.
Le scuole, certo, con gli incontri promossi proprio dalla Questura. Ma vale solo come primo passo.