Ex Provincia, proroga fino ad agosto per il commissario straordianrio Percolla

Proroga fino al 31 agosto 2023 per il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, la ex Provincia Regionale. Resta alla guida dell’ente Domenico Percolla, come da proposta dell’assessorato alle Autonomie Locali accolta dalla Presidenza della Regione. La scadenza del precedente mandato era stata fissata per il 31 marzo.
Nel frattempo, il governo Schifani continua a lavorare alla proposta di legge per reintrodurre le Province Regionali, con le figure del presidente e dei consiglieri provinciali da eleggere a suffragio universale. La scorsa settimana è stato incardinato il disegno di legge in Ars. L’assessore all’Economia, Marco Falcone, ha assicurato che dalla riforma non deriverà alcun costo aggiuntivo per le casse regionali.
La ex Provincia Regionale di Siracusa, intanto, continua a vivere i suoi anni più difficili, anche a causa del dissesto dichiarato nel 2018.




Vittorio Ribaudo, lutto cittadino ad Augusta per il "Maestro". Il cordoglio della politica

Ad Augusta è stato proclamato il lutto cittadino per la morte del maestro Vittorio Ribaudo. Domani, 4 aprile, saranno celebrati i funerali dell’amato artista in chiesa Madre, alle 15.30. Il sindaco, Giuseppe Di Mare, ha indetto il lutto cittadino “in segno di cordoglio per la sua scomparsa, unendoci in tal modo al dolore dei familiari”.
La notizia della morte di Ribaudo, avvenuta il 2 aprile, ha fatto in fretta il giro della Sicilia. Artista di fama internazionale, con le sue opere ha esaltato scorci e luoghi di Brucoli ed Augusta, con le sue ultime realizzazioni anche a Melilli.
“Riteniamo doveroso rappresentare alla famiglia la vicinanza e la solidarietà dell’intera città di Augusta”, spiega il sindaco Di Mare. La camera ardente è stata allestita nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” del Palazzo di Città. Agli istituti comprensivi augustani è stato chiesto di dedicare momenti formativi e di riflessione sulla figura “di un uomo dalla incredibile e meravigliosa dimensione creativa, ambasciatore dell’arte nella Sicilia e nel mondo”.
In occasione del lutto cittadino, le attività commerciali che si trovano lungo il percorso del corteo funebre sono state invitate ad abbassare le saracinesche sino al termine del rito.
Anche il deputato regionale Carlo Auteri (FdI) ha dedicato un messaggio sui suoi canali social alla figura ed allo spessore del maestro Ribaudo. Un altro deputato regionale, Giuseppe Carta, sindaco di Melilli, ha ricordato l’ultima realizzazione firmata dai colori di Ribaudo.”Ci lascia un uomo, un grande artista e scultore figlio della nostra terra. Noi lo vogliamo ricordare vicino alle sue opere d’arta che, da ora in poi, rappresenteranno la sicilianità nel mondo. Grazie Vittorio”, il messaggio di Carta. Nel piazzale di Sant0Eligio, vicino al santuario di San Sebastiano, Vittorio Ribaudo ha dipinto una rappresentazione di Marina di Melilli prima dell’insediamento industriale.

foto da facebook




Autismo, un nuovo centro diurno nella zona sud. Cannata: "Alleviati disagi per le distanze"

Sarà inaugurato alla fine di aprile un nuovo centro diurno per i disturbi dello spettro autistico. Servirà la zona sud della provincia di Siracusa, con sede a Noto in collegamento con il dipartimento di psichiatria di Avola. L’annuncio è arrivato in occasione della giornata sulla consapevolezza dell’autismo.
Il centro diurno avrà sede al Trigona di Noto. Aperto nella fascia diurna a bambini da 4 anni in su e adulti, è coordinato da Carmela Tata, direttore della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, con Rio Bianchini che si occupa della diagnosi precoce dell’autismo nell’infanzia da 0 a 4 anni e Lorenzo Filippone per i disturbi dello spettro autistico negli adulti.
“Il nuovo Centro è stato fortemente voluto per  rispondere alle aspettative di familiari e associazioni che insistono nel territorio e per venire incontro anche alle esigenze espresse dai sindaci di Noto e Avola”, sottolinea il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra. “Il percorso assistenziale del nuovo Centro per l’Autismo – spiega Roberto Cafiso, coordinatore del Dipartimento Salute Mentale – sarà particolarmente dedicato alla riabilitazione con l’applicazione di metodiche scientifiche da parte di personale specializzato provvisto delle certificazioni nazionali ABA. Nel rispetto delle previsioni del decreto legge regionale, nel Centro opereranno a regime neuropsichiatri infantili, psicologi, terapisti della riabilitazione, educatori, pedagogisti, infermieri, personale di supporto OSA e facilitatori per il percorso di reintegrazione sociale e di inclusione lavorativa”.
Il sindaco di Avola, Rossana Cannata, parla di “importante traguardo nella zona sud”. Ha partecipato al convegno-laboratorio “Insieme…oltre il blu”, all’Urban Center di Siracusa, in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo. “Un lavoro sinergico con la direzione Asp che consentirà di alleviare disagi legati alle distanze dai centri ad associazioni e famiglie, con ricadute evidenti sulla definizione diagnostica e sul profilo terapeutico e riabilitativo dei pazienti. Un impegno che con emozione vede concretizzare nuovi servizi sanitari per la nostra zona sud e garantire un nuovo presidio di prossimità”.
Ad Avola, intanto, avviato il progetto inclusivo “Ippoterapia, arti e mestieri”, con il sostegno e patrocinio dell’amministrazione comunale e promosso dall’associazione “Insieme per l’autismo onlus”, dal C.I.A. Centro Ippoterapeutico Avolese con la collaborazione dell’associazione A.M.A.C. (Associazione Mediterranea arte e cultura) e la gastronomia ristorante Retrogusto.
“Un servizio gratuito per bambini, ragazzi e adulti con disabilità, autismo o qualsiasi tipo di svantaggio sociale che con istanza formulata ai Servizi sociali del nostro comune ha lo scopo di orientamento e inserimento lavorativo, attraverso specifiche attività, ai mestieri più adatti alla proprie inclinazione naturali”, spiega Rossana Cannata.




Riti e tradizioni della Pasqua siracusana: i Misteri, l'Inchinata, 'a scisa ra Cruci

Il delegato del Fai, Sergio Cilea, propone un interessante scritto sui riti e le tradizioni pasquali della Siracusa che fu.

In una recente guida ai riti e alle tradizioni popolari sulla Pasqua in Sicilia alla voce Siracusa un solo evento viene proposto, ” Venerdì: Processione funebre”. Nulla a che vedere con il gran numero di manifestazioni Sacre che fino agli anni ’50 del secolo scorso prendevano vita in Ortigia durante le celebrazioni della Settimana Santa.
Cuore palpitante nell’organizzazione delle cerimonie erano principalmente le Confraternite, ossia associazioni di fedeli il cui fine era l’esercizio di opere di carità e diffusione del culto. Regolate da uno statuto avevano un abito particolare che le distingueva da altre. Le prime testimonianze di queste congregazioni le troviamo in Francia dall’VIII secolo, e molte di esse derivano dal movimento dei flagellati la cui presenza è registrata in Europa sin dal XV secolo. All’origine delle celebrazioni pasquali che nascono in contemporanea con la religione cristiana ci sono i Misteri della Passione e Risurrezione di Gesù Cristo. La loro celebrazione iniziava con la Quaresima , cioè 40 giorni prima della Pasqua con astinenze e digiuni, raggiungendo l’apice nella Settimana Santa. In questi ultimi 8 giorni venivano intensificati i digiuni e le preghiere, le celebrazioni eucaristiche perdevano ogni ricchezza di apparato per essere officiate con semplicità e mestizia. In questa atmosfera si inserivano una seria di iniziative religiose atte a far prendere coscienza al popolo del dolore di questi giorni, e si assisteva ad un susseguirsi di processioni e veglie che si svolgevano soprattutto in ore notturne e a lume di candela per confermare il ” Mistero doloroso” delle cerimonie.
Lunghe processioni si snodavano tutti i giorni della Settimana Santa per le vie di Ortigia e le più caratteristiche e scenografiche erano quelle eseguite dal le due più importanti confraternite di Ortigia, quella dei filippini della chiesa di san Filippo Apostolo e quella degli spiritosantari della chiesa dello Spirito Santo. La spettacolarità del rito era accentuata dagli abiti dei confrati: neri con ricami dorati per San Filippo e bianche con particolari in rosso e ricami d’oro per quelli dello Spirito Santo. Il Venerdì Santo, occultati nei loro cappucci i filippini portavano in processione la loro bella Madonna Addolorata assieme al monumento del Cristo Morto , mentre gli spiritosantari erano famosi per la rappresentazione dei Misteri del Giovedì Santo.
La cerimonia più importante della domenica di Passione era curata dalla confraternita dei Notai che nella loro chiesa di Sant’Agostino organizzavano la celebrazione dei Dolori di Maria, mentre per la Domenica delle Palme erano i confrati del Rosario, presso la chiesa del Carmine, ad occuparsi di rievocare l’arrivo a Gerusalemme di Gesù con tanto di asinello impagliato e corteo dei 12 apostoli. La musica per accompagnare le processioni era affidata alle diverse bande musicali presenti in città, tra cui anche quelle militari.
La Domenica di Pasqua chiudeva tutti i riti della Quaresima e l’ultima celebrazione era la cosiddetta Inchinata con l’arrivo della statua del Cristo Risorto in piazza Duomo, dove attendeva l’arrivo dell’altra statua rappresentante la Madonna, detta delle Rose, dei padri Domenicani. Dopo un triplice inchino, che veniva ripetuto in via Maestranza durante il rientro, le statue facevano il solenne ingresso in Cattedrale tra lo scampanio e le urla festose del popolo siracusano.
Nel dopoguerra con la nascita della nuova città fuori le mura di Ortigia e il lento abbandono della città vecchia, i tradizionali festeggiamenti sono andati via via dimenticati, perdendo così secoli di storia e tradizioni. Dalla fine degli anni ’90 del secolo scorso, grazie all’attento lavoro di giovani sacerdoti e appassionati volontari, alcune di queste tradizioni sono state recuperate e riproposte come ad esempio i Misteri nella chiesa dello Spirito Santo e “a Scisa ra Cruci” nella chiesa di San Filippo Apostolo alla Giudecca, in cui una statua di Cristo Risorto dalle braccia snodabili viene scesa dalla croce e deposta nell’urna per sfilare nella processione del Venerdì Santo.
In ultimo un accenno ai dolci pasquali siracusani: le cassatedde, i scume, i cuffitedde, i palummedde, l’agnellini e altro che per fortuna vengono ancora prodotti e commercializzati nelle storiche pasticcerie di Ortigia come quella dei fratelli Cristina, della famiglia Artale e Marciante.

Sergio Cilea (delegato Fai Siracusa)




Domenica delle Palme, la suggestiva benedizione in Santuario: da giovedì il Triduo Pasquale

Con la Domenica delle Palme si apre la settimana santa. Celebrazioni in tutte le parrocchie della diocesi, la più suggestiva al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il rettore don Aurelio Russo ha benedetto le palme ed i ramoscelli d’ulivo mostrati dai fedeli. In precedenza, consueta breve processione fino all’ingresso della Basilica.
La Settimana Santa prevede, in Santuario, diversi momenti, fino al giorno di Pasqua. Da giovedì Santo, al via il Triduo Pasquale con la Coena Domini e la Lavanda dei piedi, alle 18. Venerdì alle 15, via crucis nei viali del parco del Santuario. La veglia pasquale avrà inizio nella tarda serata di sabato, alle 21,00.
Nel giorno di Pasqua, Messe dalle 8.00 fino alle 20 (l’ultima sarà celebrata in Cripta).




Tensioni nel centrodestra, Mpa: Bonomo lascia. "No a ordini da fuori Siracusa"

Uno scossone dopo l’altro nel centrodestra siracusano. Da una parte le beghe interne a Forza Italia, con Bandiera e Melfi autosospesosi; dall’altra Mario Bonomo che saluta l’Mpa di cui era coordinatore provinciale
“Il Movimento per l’Autonomia, si apre a nuove fulgide prospettive e attrae ancora nuove adesioni, ritengo stretto per la mia persona un percorso che vedo da subito riproporsi ancora una volta fondato su ipocrisie e falsità”, mette nero su bianco in una nota dal forte sarcasmo. “Mi trovo quindi, mio malgrado, a dovere prendere atto che le opinioni politiche mie e di tantissimi altri militanti contano poco rispetto a decisioni adottate altrove. Di conseguenza, in piena coerenza con il mio modo leale e trasparente di intendere la politica, lascio la guida del Mpa della provincia a Siracusa a qualcuno aduso ad eseguire ordini provenienti da altrove”.
Un’accusa molto simile a quella mossa da Bandiera a Forza Italia. E mercoledì, dopo il tavolo del centrodestra su Catania, si capirà se anche la Lega si unirà al partito degli scontenti.




Tentato omicidio in pandemia, arrestato un 50enne: 6 anni di reclusione in semilibertà

Provvedimento definitivo di carcerazione per un 50enne accusato di tentato omicidio a Francofonte. I fatti risalgono al 2020 quando, in piena pandemia, esplose diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un 43enne. Venne raggiunto al capo ed al braccio mentre si trovava a bordo del suo calesse, in contrada Passaneto. In tre avevano dato vita all’agguato, poi prontamente identificati dai Carabinieri che ricostruirono anche il movente, di natura passionale.
L’autore materiale è stato subito sottoposto a fermo di indiziato di delitto, venendo successivamente liberato in attesa del provvedimento definitivo. Adesso l’ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Corte di Appello di Catania. Dovrà scontare 6 anni di reclusione per tentato omicidio in concorso e porto abusivo di arma da fuoco.
E’ stato condotto in carcere a Brucoli, dove sconterà la sua condanna in regime di semilibertà.
Gli altri due complici si trovano già in carcere.




Forza Italia Siracusa perde un altro pezzo: Matteo Melfi si chiama fuori

Forza Italia Siracusa perde un altro pezzo. Dopo Edy Bandiera – autosospesosi in segno di dissenso verso la candidatura di Ferdinando Messina – anche Matteo Melfi lascia. Si è dimesso dall’incarico di coordinatore provinciale dei Giovani, autosospende dosi anche lui dal partito.
Da sempre politicamente vicino ad Edy Bandiera, di cui è un fedelissimo, ha comunicato la sua decisione con una lunga nota alla stampa. Lamenta l’assenza di confronto nel percorso che ha portato alla scelta del candidato sindaco: “metodo assolutamente criticabile, con cui il partito ritiene di poter fare ciò che vuole infischiandosene del merito e delle qualità dei propri più alti dirigenti”. Le parole di Melfi richiamo l’affondo di Edy Bandiera. “Lui ha sempre dimostrato grande lealtà e abnegazione nei confronti di un partito che invece lo ripaga mettendolo in panchina. Noi giovani riteniamo che i campioni debbano avere la possibilità di misurarsi in campo e che bene ha fatto Edy Bandiera a prendere le distanze da questa decisione. Per tali ragioni anche la nostra componente lo seguirà sulla strada che porterà Siracusa ad avere un progetto politico e amministrativo credibile e concreto”.




Siracusa-Gela, lavori nel ragusano a rischio stop. Minardo: "Intervenga ministro Salvini"

Si rischia lo stop ai lavori nei lotti 6, 7 e 8 della Siracusa-Gela. Si tratta dei cantieri aperti nel tratto ragusano dell’incompiuta storica. La Cosedil torna a lamentare il mancato pagamento di oltre 14 milioni di euro. “Sul tratto Ispica-Modica dell’autostrada Siracusa-Gela si gioca la dignità di un provincia e dell’intera Sicilia. E’ indispensabile dimostrare che nella nostra terra un cantiere apre e poi chiude in tempi certi restituendo ai cittadini le normali condizioni di viabilità”, commenta il parlamentare ibleo Nino Minardo (Lega).
“Il mancato trasferimento delle risorse – continua Minardo – oltre a bloccare i lavori avrebbe gravi ripercussioni economiche: oltre all’aggravio dei costi per il mancato completamento dei lavori nei tempi previsti potremmo anche perdere preziosi posti di lavoro. L’autostrada Siracusa-Gela è un’arteria strategica e la sua interruzione si traduce in un grave danno economico per il territorio”.
Minardo annuncia però un’azione per impedire che il cantiere smetta di lavorare: “in raccordo con l’assessore alle infrastrutture Alessandro Aricò e con il presidente Schifani, ho interessato della questione il ministro Salvini che conto di incontrare nei prossimi giorni per risolvere tutte le criticità e scongiurare lo stop ai lavori”.




Spettacoli classici al teatro greco: Laura Marinoni e Alessandro Albertin i protagonisti

La Fondazione Inda ha annunciato i protagonisti degli spettacoli della 58.a stagione degli spettacoli classici a Siracusa. Al teatro greco, Laura Marinoni sarà Medea, nella messa in scena di Federico Tiezzi della tragedia di Euripide; Alessandro Albertin reciterà nel ruolo di Prometeo nell’omonimo dramma di Eschilo, con la regia di Leo Muscato.
Laura Marinoni, fra le più importanti e acclamate attrici italiane, torna al Teatro Greco di Siracusa dopo avere interpretato Io nel 2002, Andromaca nel 2011, Giocasta nel 2013, Elena nel 2019 e Clitennestra nel 2021 e nel 2022. L’attrice milanese sarà diretta da Federico Tiezzi nel nuovo spettacolo in scena dal 12 maggio al 24 giugno. La traduzione dal testo di Euripide è di Massimo Fusillo.
Debutta invece al Teatro Greco di Siracusa Alessandro Albertin, interprete di grandissimo talento ed esperienza. L’attore veneto sarà il protagonista del Prometeo Incatenato, che aprirà la 58° Stagione dell’INDA l’11 maggio e andrà in scena fino al 4 giugno. La regia dello spettacolo è di Leo Muscato, anch’egli al suo debutto al Teatro Greco, mentre a firmare la nuova traduzione del testo di Eschilo è Roberto Vecchioni.
Giovedì 11 maggio la “prima” di Prometeo Incatenato, seguita venerdì 12 maggio dal debutto di Medea.
Quest’anno sono quattro le nuove produzioni dell’Inda: oltre alle due tragedie classiche, saranno messe in scena la commedia La Pace di Aristofane, per la regia di Daniele Salvo, e una rappresentazione moderna tratta dall’Odissea di Omero, Ulisse, l’ultima Odissea, spettacolo di teatro, danza e musica concepito e realizzato da Giuliano Peparini, su un libretto del grecista Francesco Morosi.
La commedia La Pace di Aristofane sarà diretta da Daniele Salvo, nella traduzione di Nicola Cadoni e andrà in scena dal 9 giugno al 23 giugno.
A chiudere la 58° Stagione dell’INDA sarà Ulisse, l’ultima Odissea, per la regia di Giuliano Peparini con libretto di Francesco Morosi tratto dalla nuova traduzione dei versi di Omero, che sarà messo in scena per quattro repliche dal 29 giugno al 2 luglio.