Miasmi e come difendersi con l'app Nose, incontro pubblico con Arpa e Cnr

Miasmi e strumenti per difendersi saranno al centro dell’incontro pubblico con Arpa e Cnr in programma domani (mercoledì 29 marzo) in piazza Santa Lucia, nella sede dell’associazione Natura Sicula. La direttrice dell’unità operativa complessa “Qualità dell’Aria” di Arpa Sicilia, Anna Abita, ed il responsabile dell’Osservatorio climatico
O. Vittori” sul Monte Cimone (Modena) e del Nepal Climate Observatory-Pyramid in Himalaya, prof. Paolo Bonasoni, risponderanno a domande e curiosità.
A moderare, il padrone di casa Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula. Invitati a partecipare anche i componenti del Comitato Stop Veleni che esporranno la loro esperienza di utilizzo dell’app Nose e del sistema di tracciamento delle sorgenti odorigene, a supporto delle attività di controllo dei miasmi olfattivi che interessano il territorio siracusano.
Attraverso la app Nose, disponibile per gli smartphone ma non direttamente attraverso gli store ufficiali, scaricabile dal sito istituzionale di Arpa Sicilia, è possibile fornire un importante contributo nella individuazione della fonte odorigena, innescando nel medio termine un procedimento di graduale miglioramento della qualità dell’aria.
Al raggiungimento di 15 segnalazioni in un ora da parte dei cittadini, i campionatori presenti tra Siracusa, Priolo, Melilli ed Augusta sono in grado di attivarsi automaticamente, analizzando la qualità dell’aria e localizzando la fonte emissiva.
Con Fabio Morreale anche l’avvocata Giusi Nanè, co-autrice dei due manuali “Ambiente e Salute nei siti contaminati – dalla ricerca scientifica alle decisioni” e “Molestie Olfattive- Studi metodi e strumenti per il controllo”, Edizioni ETS.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.




Cronaca: due denunce per furto di cavi in rame; 4 mesi di reclusione per abusivismo e arresto per evasione

Nelle ultime ore la Polizia ha denunciato due persone per furto di rame, eseguito un ordine di pena detentiva ed arrestato una persona per evasione dai domiciliari.
Agenti del Commissariato di Priolo Gargallo hanno denunciato due giovani, di cui uno minorenne, per il reato di furto di cavi in rame. I due sono stati sorpresi mentre asportavano l’oro rosso in una struttura in disuso. Erano in possesso di arnesi utili per consumare il loro piano.
A Noto, i poliziotti hanno eseguito un’ordinanza per l’espiazione di una pena detentiva ai domiciliari nei confronti di una 36enne. L’ordinanza era stata emessa dalla Procura di Pavia. L’arrestata deve scontare una pena di 4 mesi di reclusione e pagare un’ammenda di 20.000 euro per avere commesso il reato di abusivismo edilizio nel 2015.
A Pachino, invece, agenti di Polizia hanno eseguito un ordine di carcerazione, nei confronti di un uomo di 39 anni, emesso dal Magistrato di Sorveglianza. Già agli arresti domiciliari, è stato segnalato più volte per aver violato la misura cui era sottoposto. Per questo motivo è stato disposto l’aggravamento, con il trasferimento in carcere.




Pallanuoto: è di nuovo campionato, l'Ortigia chiede strada alla Distretti Ecologici

E’ già tempo di tornare in acqua per l’Ortigia. Domani pomeriggio, alle ore 14.00, scenderanno in vasca ad Ostia contro i padroni di casa della Distretti Ecologici Nuoto Roma (diretta streaming sul canale YouTube della squadra capitolina). Una trasferta insidiosa per gli uomini di Piccardo, che dovranno vedersela contro una formazione che sta vivendo un buon momento, è ottava in classifica ed è reduce dalla doppia vittoria contro Savona (in casa) e Anzio (fuori casa). L’Ortigia, in questa stagione, ha già affrontato due volte la squadra dell’ex Cristiano Mirarchi, allenata dal padre Maurizio Mirarchi: nel primo turno di Coppa Italia e nel girone di andata del campionato. In entrambi i casi, l’Ortigia ha avuto la meglio. In Coppa Italia, il divario fu ampio (11-3), perché i romani erano ancora in rodaggio e con un roster meno completo; in campionato, la gara fu più equilibrata, soprattutto nei primi due parziali, con i biancoverdi che alla fine vinsero 12-8. Per la partita di domani, coach Piccardo spera di recuperare almeno uno tra Francesco Condemi (ipotesi difficile) e Francesco Cassia (il cui infortunio occorso contro il Recco si è rivelato meno grave di quanto ci si aspettasse). Al di là di chi sarà in formazione, a Ostia servirà un’Ortigia concentrata, compatta e cinica per portare a casa tre punti fondamentali, anche in vista del big match di sabato 1 aprile, a Siracusa, contro il Savona.
“Ci aspetta una gara difficile, nella quale dovremo saper interpretare bene sia la nostra fase difensiva sia la ripartenza e l’attacco posizionato contro la loro zona a M. È un match importante, ne mancano cinque alla fine e sappiamo che saranno tutti fondamentali per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio della stagione. Cercheremo di fare del nostro meglio”, l’analisi di Piccardo.
Anche Alessandro Carnesecchi, mancino dell’Ortigia, pone l’attenzione sul momento di forma dei romani e su come i biancoverdi dovranno affrontare questa difficile trasferta: “La Distretti Ecologici è una formazione molto preparata, cresciuta tanto nel corso della stagione e con una idea di gioco precisa. Sono infatti molto organizzati e ti concedono poco. Ma credo che alla fine tutto dipenda da noi. La differenza, in queste partite che rimangono, la fa la testa, la fanno le motivazioni rispetto agli obiettivi. Noi vogliamo arrivare terzi e giocarci al meglio delle nostre possibilità i play-off scudetto. Credo che si possa parlare tanto di tattica e tecnica, ma alla fine il fulcro è sempre l’aspetto mentale”.




Giancarlo Garozzo, lo spezza equilibri che crea nuove intese: "Puntiamo a vincere"

I “delusi” del centrodestra parlano con Officina Civica. Pezzi del Pd guardano ad Officina Civica. Intese, grandi intese. Certe, certissime, probabili. La creatura politica di Giancarlo Garozzo è sempre più trasversale, anche nella stessa percezione delle forze politiche convenzionali. E a due mesi dalle elezioni, si presenta come ago della bilancia a Siracusa.
Sorpresa? Mica tanto. “Noi non ci siamo mai sentiti degli underdog”, ammette sereno Garozzo che rivela come l’idea alla base del progetto civico sia sempre stata quella di costruire “un soggetto politico valido, un contenitore di ampio respiro che serviva evidentemente a Siracusa. E che puntasse a vincere”. Così, senza troppe scaramanzie.
Ma pensare che Officina Civica sia solo Garozzo sarebbe un errore. “E infatti io ruoli non ne voglio. Mi piace la politica e la faccio – continua l’ex sindaco – il mio contributo è per la vittoria di qualcosa di nuovo a Siracusa”. Le critiche: rischio carrozzone e vecchie logiche politiche. Giancarlo Garozzo sorride. “Abbiamo un’età media di 45 anni. Giovani ma fortunatamente con qualche esperienza. Di vecchia politica non abbiamo nulla, neanche nei metodi”. E vale come risposta all’attacco via comunicato stampa del M5s. E poi aggiunge, come una sorta di slogan: “Meno effimero, più fatti concreti”. Questa volta il destinatario dell’attacco pare proprio essere il primo cittadino uscente, Francesco Italia.
A proposito di sindaci, ma il 28 e 29 maggio sarà davvero Alfredo Foti il candidato di Officina Civica? “Dipende. Vorremmo aggregare ancora altri pezzi di città. Se dovesse accadere, e volessero dialogare per la scelta definitiva del candidato sindaco, potremmo discuterne. Ma ad oggi il candidato è Alfredo Foti. Anche se ufficialmente lui non ha ancora sciolto le riserve e questo mi sembra corretto ricordarlo”.




Otto nomi per due candidati sindaco: centrodestra e centrosinistra, settimana della verità

Nelle premesse, dovrebbe essere questa la settimana per definire i candidati sindaco dei due principali schieramenti del centrodestra e del centrosinistra. Per quel che riguarda FdI, Forza Italia, Mpa, Lega e Dc l’appuntamento è fissato per venerdì, quando tornerà a riunirsi il tavolo regionale della coalizione. In una partita di delicati incastri ed equilibri tra alleati, deve prima chiudersi l’intesa su Catania e poi – in una sorta di compensazione – quelle di Siracusa e Ragusa. I nomi “caldi” restano quelli di Giovanni Cafeo e Vincenzo Vinciullo (se la candidatura di Siracusa spetterà alla Lega), Giuseppe Assenza (se spetterà agli Autonomisti), Ferdinando Messina o Edy Bandiera (se invece toccherà a Forza Italia). A Siracusa, Fratelli d’Italia non sembra particolarmente interessata al nome, preferendo lavorare da subito alla candidatura per la presidenza della Provincia, ad ottobre.
Nel centrosinistra tiene banco la frizione tra Partito Democratico e M5S. Della partita sono anche Lealtà&Condivisione, Alleanza Verdi Sinistra, Cento Passi e Art1. Sul nome di Antonio Ferrarini si è consumato l’ultimo strappo. La decisione di non decidere partorita dall’ultima direzione cittadina del Pd ha seccato non poco gli alleati. Ma è vera rottura? Nelle ultime ore i contatti tra i referenti provinciali delle due forze politiche sono stati febbrili. Il tentativo di ricucire è in atto. Se il Partito Democratico abiurerà alla tentazione di allargare la coalizione anche ad Officina Civica – almeno al primo turno – potrebbe ricominciare il percorso comune con il Movimento 5 Stelle. Ma c’è poco tempo per chiarirsi le idee al proprio interno – compito affidato in casa Pd al senatore Antonio Nicita – e chiudere sul nome.
Con il preside Ferrarini che si è garbatamente chiamato fuori a causa dei tentennamenti del Partito Democratico, resterebbero tre i “papabili” per una eventuale coalizione giallo-rossa: Sofia Amoddio, Roberto Alosi e Renata Giunta (nome proposto da M5S e Lealtà&Condivisione). Quest’ultimo nome era in “short list” con Ferrarini e quindi in netto vantaggio sugli altri. Domani atteso l’annuncio ufficiale. E così, dalla prossima settimana sarà campagna elettorale vera.




Spartitraffico in via Tisia, la realizzazione che spaventa i commercianti: vertice in Comune

Nei lavori di riqualificazione delle vie Tisia e Pitia, si avvicina il momento dello spartitraffico. E’ una delle novità introdotte dal progetto redatto un decennio addietro e partito con i fondi del bando periferie. Come accaduto per la creazione dei nuovi marciapiedi, anche questa ulteriore realizzazione fa discutere e non trova tuti concordi.
Contrari allo spartitraffico sono, ad esempio, i commercianti della zona. In un recente sondaggio nella loro chat, si sono ritrovati concordi sulla necessità di trovare un correttivo e puntare su altre soluzioni. Lo spartitraffico sarebbe – a loro giudizio – nemico delle operazioni di carico/scarico merci e allontanerebbe ulteriormente clienti da quelle strade. Per questo domani incontreranno i tecnici comunali, a cui prospetteranno tutte le loro perplessità.
Ma la possibilità che si possa tornare indietro, eliminando o rivedendo lo spartitraffico, è prossima pressochè allo zero. I lavori sono in corso da circa un anno, secondo un progetto approvato e finanziato che deve essere rispettato dall’inizio alla fine. Modifiche, con un atto di indirizzo sostanziale, potrebbero avvenire solo per specifiche esigenze di legge che, al momento, non ricorrono. Operare comunque una revisione esporrebbe il Comune di Siracusa a tutta una serie di azioni legali, dal danno erariale alle richieste di danni. Con il cantiere che finirebbe sospeso e abbandonato.
Non convincono, peraltro, le obiezioni mosse per un ripensamento sullo spartitraffico. Secondo le indicazioni degli uffici, quell’opera permetterà di eliminare il problema sempre lamentato della sosta in doppia fila; non creerà – assicurano – intralcio al traffico ed ai mezzi di soccorso; quanto alle operazioni di carico/scarico merci, vi verranno dedicati a tempo (presumibilmente dalle 7 alle 10 del mattino) due o tre stalli. E, a titolo di esempio, viene indicata la zona di corso Gelone o viale Teracati, strade con presenza commerciale e traffico intenso che non accuserebbero problemi per la presenza pluridecennale dello spartitraffico.
Il tema, inevitabilmente, diventa materia di confronto di campagna elettorale. Il problema, però, è nel metodo. Il progetto approvato e su cui si stanno sviluppando i lavori in corso risale a poco più di dieci anni addietro. In tutto questo tempo, era noto a tutte le parti in causa. Ma a cantiere aperto e con un avanzamento lavori al 60%, è davvero difficile immaginare che si possa cambiare rotta. E qualcuno, nei corridoi di Palazzo Vermexio, taglia corto: “fuori tempo massimo”.




Serie Netflix a Siracusa, casting per comparse all'Urban Center dal 5 al 7 aprile

Casting a Siracusa per i figuranti da impiegare nell’annunciata serie tv Netflix ispirata a “Il Gattopardo”. Si tratta di una co-produzione italo-inglese, prodotta da Indiana Production e Moonage Pictures. Le selezioni si terranno all’Urban Center mercoledì 5 aprile, dalle 14 alle 18.30; giovedì 6 dalle 9 alle 18.30 e venerdì 7 dalle 9 alle 14. I casting saranno aperti a persone di età compresa tra i 18 e gli 80 anni di età.
E’ fondamentale partecipare ai casting per candidarsi alla lavorazione del progetto, anche se il candidato è già iscritto al database Talè Casting di Valeria ed Erika.
Essendo un progetto d’epoca, la selezione verrà fatta in base alle caratteristiche fisiche e somatiche tipiche del periodo storico. A questo proposito si richiedono, per le donne, capelli lunghi o di media lunghezza non tinti, decolorati o con meches, assenza di sopracciglia o contorno labbra tatuate, unghie non ricostruite, assenza di tatuaggi evidenti. Occorre presentarsi struccate.
Per gli uomini si richiedono capelli lunghi o di media lunghezza, niente sopracciglia depilate o tatuaggi evidenti; ammesse barbe e basette lunghe.
Documenti richiesti in fotocopia: documento d’identità, codice fiscale, IBAN personale, certificato medico per gli over 74.
Le riprese avranno luogo nei mesi di maggio, giugno e luglio 2023. Saranno esclusi dalla selezione i dipendenti della Pubblica Amministrazione ed i pensionati non abilitati al lavoro dipendente.




Coperta in fiamme lanciata nella chiesa di San Gaetano, inquietante episodio a Portopalo

Momenti di tensione a Portopalo per un incendio scoppiato all’interno nella chiesa di San Gaetano. Erano da poco passate le 17 di ieri, quando – secondo la ricostruzione – qualcuno sarebbe entrato in parrocchia e dopo avere cosparso di liquido infiammabile una coperta, l’avrebbe lanciata in fiamme verso l’altare.
Il rogo è stato domato in poco tempo, quando una parrocchiana insospettita dall’odore di bruciato ha allertato i primi soccorsi. Per tentare di dare una lettura dell’inquietante episodio, i Carabinieri di Portopalo hanno avviato un’indagine. Ascoltati diversi testimoni, tra cui anche il parroco di San Gaetano, patrono del comune marinaro. Da una vendetta o ritorsione interpersonale sino alla provocazione sacrilega, nessuna pista viene al momento esclusa.




Pachino, ecco la nuova giunta varata da Carmela Petralito dopo le rientrate dimissioni

Presentata la nuova giunta comunale di Pachino. E’ stata la sindaca Carmela Petralito a nominare i nuovi assessori, dopo un periodo segnato dalle dimissioni della prima cittadina, poi rientrate.
Ad Aldo Russo, oltre alla vice sindacatura, sono state conferite le deleghe: Affari Generali-Legale- Contratti -Servizi Cimiteriali – Bilancio – Tributi–Entrate – Attività Culturali – Polizia Municipale, Turismo, Spettacolo, Sport.
A Massimo Guarino le rubriche Lavori Pubblici – Urbanistica–Agenda Digitale. A Irene Gennaro Welfare Sociale–Politiche Giovanili – Pubblica Istruzione – Associazionismo, Volontariato, Politiche familiari – Pari Opportunità.
Carmela Petralito conserva l’interim di Sanità – Personale – Comunicazione – Territorio Ambiente – Servizi Demografici ed Elettorale – Attività Produttive.
Curiosità: il padre di Irene Gennaro, Raffaele, venne nominato dal presidente della Regione, nel 1971, per breve tempo commissario per la gestione straordinaria del Comune di Pachino, a seguito della dichiarazione di decadenza del consiglio comunale.




Si apre l'Anno Mariano a Siracusa, nel settantesimo anniversario della Lacrimazione

“È una gioia per me aprire insieme a voi l’Anno mariano diocesano, qui nel Santuario della Madonna delle Lacrime”. Sono state le parole con cui il presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, ha aperto la celebrazione con cui ha saluto l’avvio dell’anno dedicato alla Madonna, proprio nella basilica eretta in memoria del prodigio evento del 1953.
L’anno mariano è stato indetto dall’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, a settant’anni dalla Lacrimazione. Fino all’8 dicembre si susseguiranno momenti di preghiera e di riflessione per ricordare il miracolo del 1953.
“Nel 1953, in modo straordinario attraverso le lacrime di Maria, il Signore si è reso presente in mezzo alla sua gente. Ho visto la casa in cui è avvenuto il miracolo della lacrimazione: si trovava in un quartiere umile di Siracusa. Chiedo a Dio che questo anno mariano sia della gioia e della riconciliazione con noi stessi e con il prossimo”, ha proseguito Zuppi. “Le lacrime di Maria sono lacrime che rigano il volto dei poveri, dei profughi che finiscono nel mare gelido o inumidiscono gli occhi dei sopravvissuti, ma anche quelle di chi ricco e pieno di sé si scopre povero e vulnerabile. Ecco perché abbiamo bisogno di Maria: ci aiuta a piangere e a non essere degli operatori asettici”.
A chiusura dell’Anno Mariano, l’8 dicembre, in tutte le parrocchie celebrazione dell’Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di tutte le famiglie. La Chiesa siracusana in questo Anno Mariano sosterrà un’associazione impegnata nell’aiuto alla vita e alle giovani mamme, quale segno della tenerezza delle Lacrime della Madonna, da molti invocata come protettrice della vita nascente.
La Penitenzieria Apostolica ha accordato l’indulgenza plenaria per il periodo che va dal 25 marzo all’8 dicembre 2023 presso il Santuario di Siracusa, la Casa del Pianto, la Parrocchia Madonna delle Lacrime in Solarino, i monasteri di clausura di Sortino, di Canicattini Bagni e di Ferla e nei luoghi della sofferenza. Un convegno per approfondire i giorni della Lacrimazione, giovedì 28 e venerdì 29 settembre, con uno studio teologico-mariano dell’evento storico, partendo dagli atti del processo canonico della Curia di Siracusa.
Un anno che sarà caratterizzato dalla Peregrinatio del reliquiario delle Lacrime nelle parrocchie: tutte le città si stanno organizzando per accogliere le Lacrime della Madonna.
“La vocazione della Chiesa di Siracusa e, in fondo, di tutta la Chiesa universale è essere una madre che prova compassione, che guarda con empatia gli ultimi della storia. Questo è l’antidoto a quel virus nefasto dell’indifferenza. In questo anno desidero indicarvi due spazi da visitare. Il mondo delle carceri. Il vostro Arcivescovo ha scritto a questo proposito: «Il rapporto con i detenuti ed i loro familiari e con le Istituzioni richiede necessariamente una sinergia tra la pastorale penitenziaria e l’azione della Chiesa diocesana, nella prospettiva di un cammino di giustizia riparativa che possa portare frutti di riconciliazione». Vedo qui l’impegno di una Chiesa intera ad aiutare aiutare a portare il peso delle responsabilità e il peso delle ferite subite. Un altro luogo ecclesiale in cui condividere e lenire le sofferenze dei più fragili è quello dell’accoglienza. Questa terra ha una “vocazione geografica” all’accoglienza nel Mediterraneo, ma non solo. Le sue coste sono spesso l’approdo di persone che sognano legittimamente una vita migliore per sé e per i propri cari. Conosco il grande impegno della Caritas, delle religiose, dei religiosi e di tanti laici nell’assistenza di quanti fuggono dalle guerre, non ultima da quella in Ucraina. Ciascuno di questi profughi ritrova la dignità di essere persona umana e, ultimamente, di essere figlia e figlio di Dio. Questo è il Vangelo che si fa storia. Qui le lacrime trovano conforto. Vi quindi invito a sviluppare in quest’anno mariano questa sensibilità materna, che si traduce nella accoglienza e nel riconoscimento della dignità umana. Aiutate tutti questa nostra madre. «Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto». La Madonna delle Lacrime continui a farci sentire il Signore presente in mezzo a noi, tra le strade di questa città e l’intera diocesi. Possa insegnare la gioia della vita cristiana, della comunione con Dio e con i fratelli. Possa guidare i cuori alla compassione e alla cura dell’altro. Suggerisca vie nuove e creative di amicizia e di pace”.
Momento centrale saranno i festeggiamenti per l’anniversario che si concluderanno il 1 settembre con la celebrazione presieduta dal cardinale Stanisław Jan Dziwisz, segretario personale di San Papa Giovanni Paolo II e già arcivescovo di Cracovia. “Il pianto apre alla speranza di un mondo nuovo, alla gioia della vita vera e della risurrezione. Chiediamo di raccogliere nelle sue Lacrime il grido di sofferenza e di dolore di tutti noi suoi figli, le crisi, le incertezze, lo smarrimento, i problemi, i disagi, le povertà, le malattie, le lotte inutili, le guerre che distruggono il mondo” ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto. Al termine della celebrazione, il card. Zuppi ha pregato con l’atto di affidamento, consacrando l’Italia, l’Europa e il mondo intero al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria che a Siracusa.