Valeria Told: dal Trentino a Siracusa, dalla musica classica al teatro classico

Valeria Told è la prima soprintendente donna della Fondazione Inda, in oltre cento anni di storia. Arriva a Siracusa dopo aver diretto per ben 11 anni la Fondazione Haydn di Trento e Bolzano, maggiore realtà di musica classica in Trentino Alto Adige. Ed è subito un gioco di contrappassi, allora. Con la nuova soprintendente che passa dalla musica classica al teatro classico, dal Nord al Sud del Paese. “L’inizio di una sfida stimolante ed emozionante!”, scrive Told in inglese (The beginning of a stimulating and exciting challenge!) sui suoi canali social.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro”, è il messaggio inviatole dall’assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato. “È una nomina che va nella giusta direzione. Grazie alla competenza e alla grande esperienza la nuova sovrintendente saprà coniugare tradizione e innovazione con uno sguardo lungimirante verso il futuro, per una ulteriore crescita dell’Ente sotto il profilo artistico e culturale e generare impatti positivi verso il territorio”.
Anche l’assessore alla Cultura del Comune di Siracusa, Fabio Granata, esprime soddisfazione per la nomina.
“Benvenuta nella nostra città a Valeria Told. Il ministro Gennaro Sangiuliano sceglie e nomina una donna per la prima volta nella centenaria storia dell’Istituto del Dramma Antico e simbolicamente tutto questo avviene nel primo giorno di primavera: mi sembra un ottimo auspicio per l’avvenire della principale ‘macchina’ di Teatro Classico al Mondo. Una tradizione che dal 1913 si proietta nell’avvenire, soprattutto grazie all’impegno intelligente di questi ultimi 20 anni. Valeria Told, raffinata e colta manager, nonché donna di cultura, rappresenterà un ulteriore valore aggiunto per la nostra più importante impresa culturale. Buon lavoro!”.

foto da Facebook




Strade al buio a Siracusa: il furto di cavi in rame "spegne" l'illuminazione pubblica

L’elenco è lungo ma non esaustivo: via G. Rizza, via Innorta, via Bartolomeo Cannizzo, via Giuseppe Reale, parte di via Monte Renna, via Giuseppe Toscano, via Italia, via Genova, traversa di via Francica Nava. Sono le strade rimaste al “buio” perchè ignoti hanno rubato i fili elettrici che collegano gli impianti di illuminazione pubblica alla rete pubblica. Quei cavi, asportati dai pozzetti aperti abusivamente, vengono liberati dalla guaina in plastica per recuperare del rame da rivendere sul mercato nero, tirando su qualche spicciolo. E senza curarsi minimante del disagio che viene arrecato ai residenti di quelle strade ed alla collettività tutta.
Dopo il furto dei cavi, quelle strade sono con le luci pubbliche spente da circa due settimane. Da diversi giorni questo odioso fenomeno sta facendo registrare una netta recrudescenza. Anche l’impianto di illuminazione della ciclabile Maiorca è stato “visitato” in più punti. Alcuni testimoni parlano di una o due persone viste nei pressi dei pozzetti con un carrello ed arnesi utilizzati verosimilmente per lo “strappo” dei cavi, a rischio peraltro di rimanere folgorati.
Diverse le segnalazioni alle forze dell’ordine ed alla società che gestisce l’illuminazione pubblica. Incerti, purtroppo, i tempi per la sostituzione dei cavi. E le strade rimangono ancora al buio. Dall’assessore ai servizi, retto da Giuseppe Raimondo, rinnovate le richieste di intervento all’indirizzo di Enel X, per ripristinare gli impianti. Mentre i cittadini chiedono più controlli, soprattutto sui quelli che possono essere i “terminali” – noti alle forze dell’ordine – della rivendita clandestina dell’oro rosso.




L'Infiorata non è tra le manifestazioni di richiamo della Regione. "Errore di trascrizione"

Nel calendario delle manifestazioni di grande richiamo turistico, adottato dalla Regione Siciliana con un decreto firmato dall’assessore al Turismo, manca l’Infiorata di Noto. Eppure si tratta di un appuntamento di grande richiamo e visibilità, spesso utilizzato proprio dalla Regione per le sue campagne promozionali negli aeroporti internazionali come nelle fiere di settore.
Il Calendario ha finalità esclusivamente promozionali e comprende manifestazioni individuate in base al richiamo che queste hanno nel settore del turismo. La Regione si è dimenticata di uno dei suoi gioielli? A chiarire – e chiudere – il caso è il sindaco di Noto, Corrado Figura. “Ho sentito nei giorni scorsi l’assessore al Turismo, Elvira Amata. Si è trattato di un errore di trascrizione perchè l’Infiorata era chiaramente nell’elenco delle principali manifestazioni turistiche siciliane. Verrà predisposto un decreto integrativo per inserire, come è giusto che sia, la tradizione che colora via Nicolaci”.
Appuntamento confermato, quindi, per maggio con i cinque giorni dell’Infiorata. Anche per questa edizione, confermato il ticket di ingresso che, però, aumenta: 3,50 euro. “Purtroppo neanche i fiori ed i materiali d’uso per realizzare il tappeto colorato di via Nicolaci risento degli aumenti globali. Abbiamo quindi dovuto rivedere il costo del ticket che serve esclusivamente a finanziare la manifestazione ed i servizi, come i bus navetta”, spiega in diretta su FMITALIA il primo cittadino di Noto.
Il tema della prossima edizione dell’Infiorata sarà il mondo del cinema ed il suo rapporto con la città barocca. Di recente, Noto è stata fortunata location per diverse scene della iconica serie The White Lotus. “E presto partiranno altre riprese della serie”, assicura Figura.




Bonifiche: ex Sardamag, chieste verifiche sullo stato dei luoghi per sicurezza ambientale

Il tema delle bonifiche industriali è sempre attuale. Nel costante ritardo accumulato, specie da parte pubblica, non è difficile imbattersi in situazioni in attesa di verifiche. Come ad esempio nell’area dell’ex stabilimento Sardamag, a Marina di Melilli.
Con una dettagliata segnalazione fotografica inviata anche alla Prefettura di Siracusa, Arpa, Capitaneria di Porto, Libero Consorzio e Regione, il Pci di Siracusa chiede verifiche sulle condizioni attuali dell’area in apparente stato di abbandono. Chiesta anche la verifica delle tubazioni ancora presenti sul litorale ed in disuso da diverso tempo.
A preoccupare sono le diverse aperture presenti nella recinzione dello stabilimento che rendono agevole l’ingresso a curiosi o malintenzionati, nonostante appositi segnali di divieto. Ma è soprattutto la presenza di cumuli di materiali polverosi e non meglio classificati, come anche numerosi bigbag aperti e coperture in amianto danneggiato a preoccupare, soprattutto per gli aspetti di salute e tutela dell’ambiente.




In auto con 19 grammi di cocaina, arrestato al posto di blocco un 34enne priolese

Viaggiava in auto con 19 grammi di cocaina nascosti addosso. Ma lo stupefacente non è sfuggito al controllo operato su strada da agenti della Squadra Mobile, insieme a poliziotti del commissariato di Priolo. E’ stato per questo arrestato un 34enne priolese, posto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo per detenzione ai fini di spaccio di droga.
L’uomo è stato fermato e sottoposto a controllo nei pressi dello svincolo autostradale di Cava Sorciaro. Era a bordo con un’altra persona, già nota alle forze dell’ordine. La perquisizione ha permesso di rinvenire il quantitativo di cocaina finito sotto sequestro.




Colpisce l'arbitro con un ceffone, tre anni di Daspo per un calciatore netino

Tre anni di Daspo per un calciatore della Rinascita Netina, squadra di Prima Categoria. Durante un incontro di campionato, ha colpito l’arbitro con un violento schiaffo, tale da impedire al direttore di gara di rimanere in campo. La “colpa” del fischietto era quella di aver espulso un altro calciatore netino, dopo una testata ad un avversario.
L’accaduto è stato segnalato dal Commissariato di Noto al Questore di Siracusa, insieme alle relative annotazioni della Digos. Disposto così il Daspo con l’obbligo di presentazione del giocatore al Commissariato durante lo svolgimento di tutte le partite in cui è impegnata la propria squadra.

foto generica dal web




Centocinquanta giorni per riqualificare il piano terra della sede storica del Gargallo

Stamattina sono stati consegnati i lavori per la seconda fase dei lavori che interessano il piano terra della sede storica del Gargallo, in Ortigia. Grazie alla collaborazione tra Genio Civile, Regione Siciliana e amministrazione comunale si sono create le condizioni per il recupero completo dell’area, entro 150 giorni, mentre si lavora ai progetti per il primo e il secondo piano.
Alla consegna hanno presenziato l’assessore alla Cultura, Fabio Granata, Gino Montecchi del Genio Civile, progettista e direttore dei lavori, il direttore Raffaele Avallone, il rup Salvatore Anzalone, Paolo Rizzo, Lara Grana, Francesco Scarfì e Domenico Rizzo, titolare dell’impresa aggiudicataria “Archeo”.
Per Fabio Granata “la consegna dei lavori per completare la rigenerazione dell’intero piano terra della sede storica del Gargallo nel primo giorno di primavera, assume un forte significato simbolico. Centocinquanta giorni per un altro tassello di rinascita cittadina: la Primavera del Gargallo”.




"Via la ciclabile da corso Gelone, traffico non si cura stringendo ancora le strade"

“La pista ciclabile in corso Gelone è follia. Non può passare da lì. Nella rimodulazione annunciata dal Comune di Siracusa, chiederemo di cancellare il passaggio su corso Gelone”. Il presidente di Confcommercio, Elio Piscitello, non usa mezze misure. Pacato ma fermo, dà voce con forza al pensiero dominante tra i commercianti (e non solo). “Con la situazione attuale, la pista ciclabile non può passare da corso Gelone. Voglio dire, per il volume attuale di auto in circolazione e traffico cittadino, non si può immaginare lì una ciclabile. Troviamo soluzioni alternative – invita Piscitello – oppure sforziamoci di cambiare la mobilità a Siracusa”.
Se non diminuiscono i veicoli circolanti a Siracusa, “non è possibile immaginare una restrizione di questo tipo” sottolinea ancora il numero uno provinciale di Confcommercio. Bene l’apertura del Comune di Siracusa, pronto a rimodulare l’opera come annunciato dal sindaco, Francesco Italia. Avviata per questo una interlocuzione con la Regione, per non perdere i finanziamenti. “Bene, accogliamo con favore la volontà di aprire un confronto. Corso Gelone è una zona ad alta densità commerciale e purtroppo in sofferenza in questi anni. Sono mancati gli interventi appropriati ed è cambiato il commercio. Senza i servizi, oggi si rischia la desertificazione. E la ciclabile oggi sarebbe il colpo di grazia. Pensate che, nel giro di pochi anni, siamo passati da una densità commerciale su corso Gelone di oltre 9 attività per mille abitanti, ad appena 7. E il trend è ancora in discesa. Con interventi fatti senza una visione complessiva, facciamo un fortissimo danno alla città”, l’analisi di Piscitello.

Ed a poco varrebbero, secondo Confcommercio, le rassicurazioni sugli spazi per il passaggio delle auto ed il numero di posteggi comunque garantito nelle vie limitrofe. “La ciclabile di per sè non è negativa e noi non siamo contrari. Ma siamo contrari alle modalità con cui si sta operando a Siracusa. Ci sono troppe auto su strada e la prima soluzione è restringere le strade? Non credo funzioni. Prima di tutto servirebbe un servizio di trasporto urbano. E magari corsie riservate ai bus, prima ancora che alle bici. E comunque – sentenzia Piscitello – anche sui posteggi: senza comunicazione e confronto sarà il solito caos”.
Intanto è caos per i lavori avviati nella zona Teocrito. “Lavori in zona turistica ed in stagione turistica, fino a giugno. Si rischia di bloccare per tre mesi l’area, ci sembra una follia. Sappiamo che il progetto risale al 2018, ma sino ad oggi è mancata una cosa fondamentale: un piano di trasporto che faccia in modo che diminuisca il parco di auto che circolano in città. Se non diminuiscono i veicoli circolanti, non è possibile immaginare una restrizione di questo tipo”.




Teatro greco e concerti, danneggiata l'auto del direttore del Parco. Scarpinato: "Condanna"

Nei giorni scorsi, ignoti hanno preso di mira l’auto del direttore del parco archeologico di Siracusa, Antonello Mamo. Verosimilmente con un l’utilizzo di un coltello, hanno squarciato due pneumatici. Un episodio denunciato alle forze dell’ordine, nel pieno di una discussione pubblica e molto accesa sull’utilizzo del teatro greco di Siracusa.
“Piena solidarietà e vicinanza al direttore del Parco archeologico di Siracusa, Antonello Mamo, per il vile atto intimidatorio ricevuto”, dice l’assessore regionale ai beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato. “Fiducioso nell’operato di inquirenti e forze dell’ordine per far luce sull’accaduto, sono certo che il direttore proseguirà nel suo mandato con ancora più fermezza e caparbietà, nel rispetto della legalità e per la tutela del nostro patrimonio archeologico”, aggiunge l’assessore.
Sui social, era stato lo stesso mamo a rendere pubblico l’accaduto con un post poi rimosso. “Mi hanno fatto trovare una bella sorpresa: due gomme tagliate con un coltello. Mah!”, il contenuto del post.

Anche il sindaco di Siracusa è intervenuto per esprimere con una nota solidarietà al direttore del Parco archeologico, Antonello Mamo. “Un gesto vigliacco sul quale, sono certo, gli inquirenti riusciranno a fare
chiarezza”, le sue parole.




Ma FdI a Siracusa attacca ancora Mamo sulle condizioni del museo Paolo Orsi

Il deputato regionale Carlo Auteri (FdI) torna all’attacco dell’operato del direttore del parco archeologico di Siracusa, Antonello Mamo. Con una curioso tempismo, lo fa con una nota inviata alle redazioni poco dopo il comunicato stampa dell’assessore regionale Scarpinato (anche lui di FdI) che ha portato la sua solidarietà all’indirizzo di Mamo, dopo l’intimidazione subita. Auteri chiude quella vicenda con una parentesi appena, parlando di “atto vandalico”.
Poi piazza il secondo attacco, dopo aver criticato duramente la gestione dell’area della Neapolis. E sottolinea le condizioni del museo regionale Paolo Orsi. “Come giustifica Mamo la chiusura per un guasto all’impianto elettrico del settore D che impedisce dai primi giorni del mese di novembre la visione di uno dei simboli di Siracusa, la Venere Landolina, ai turisti? Passiamo alle condizioni vergognose delle vetrine. Mamo si è insediato nel giugno 2022. Non mi risulta che si sia premurato per le manutenzioni ordinarie dell’edificio. So bene che molti progetti interesseranno il museo ed altre aree archeologiche del Parco, ma so anche bene che tutti i progetti sono stati ereditati da Mamo da precedenti direttori”.
E ancora, il parlamentare regionale contesta la carente pulizia della Villa del Telaro, di Eloro, la gestione del castello Eurialo, tempio di Zeus e Ginnasio Romano così come il silenzio sull’area archeologica di Akrai, chiusa. “I compiti di un direttore di un Parco e del suo staff dirigenziale non sono solo la pulizia e la manutenzione dei siti ma anche le attività di valorizzazione degli stessi, così come imposto dalla Legge 20/2000 – stigmatizza il deputato FdI Auteri – Qual è e quale è stata la programmazione del direttore Mamo? Prevede nuove aperture? Prevede nuove mostre? Prevede incontri con i visitatori? Cosa c’è di nuovo, di suo, nella passata e futura gestione di questo Parco?”.
Insoddisfacente, poi, secondo Auteri ridurre le criticità lamentate all’assenza di bilancio approvato per ritardi palermitani.