Teatro, due nomi per il nuovo sovrintendente Inda: Giuseppe Acquaviva e Valeria Told

Con la nomina di Luciano Messi al teatro Regio di Parma, restano ora due i nomi per in corsa per il ruolo di sovrintendente della Fondazione Inda: Giuseppe Acquaviva e Valeria Told. Deciderà il Ministero della Cultura a cui, ad ottobre dello scorso anno, è stata comunicata l’approvazione a maggioranza della terna composta da Messi, Acquaviva e Told da parte del cda della Fondazione Inda. Acquaviva e Messi facevano già parte di una prima terna “rinviata” dal ministro, all’epoca Franceschini. La novità è Valeria Told che per 11 anni ha diretto la Fondazione Haydn di Trento e Bolzano, maggiore realtà di musica classica in Trentino Alto Adige. Giuseppe Acquaviva p il direttore artistico del teatro Sociale di Camogli. In passato ha diretto anche il teatro Carlo Felice di Genova.
Nelle more della nomina del nuovo sovrintendente, è la consigliera delegata Marina Valensise ad occuparsi anche dei compiti assegnati dallo Statuto a quella figura.
Nelle settimane scorse, il senatore Antonio Nicita (Pd) aveva chiesto il commissariamento del cda della Fondazione Inda. Il presidente dell’ente culturale siracusano, per statuto è il sindaco di Siracusa, ha parlato di “un momento di confusione attorno all’Inda” di cui sarebbe stato vittima anche il parlamentare.




Pista ciclabile in corso Gelone, insorge il centrodestra: Vaccarisi e Midolo contro la scelta

L’imminente avvio dei lavori di realizzazione di una nuova pista ciclabile nella traffica zona di corso Gelone, manda su tutte le furie il centrodestra. Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Gianmarco Vaccarisi, accusa l’amministrazione Italia di portare avanti “il progetto di compromettere definitivamente la viabilità cittadina”. “Partendo dal presupposto che nessun cittadino è contrario a priori alle corsie ciclabili, ritengo però che queste dovrebbero essere inserite in un contesto idoneo, cosa che sicuramente non avverrà in corso Gelone”, dice Vaccarisi. “All’amministrazione critico l’iniziativa, nel metodo e nel merito. Reputo infatti questo un ennesimo atto di prepotenza perpetuato dal Sindaco, che ha pensato bene di imporre questa scelta senza un minimo di confronto con i cittadini della zona, con le associazioni ed i commercianti”. Quanto al merito, “credo che non ci sia stata in questi 5 anni una programmazione a 360 gradi per quanto riguarda la mobilità sostenibile in città; a dire il vero, unico atto che ricordo è la rimozione dei bus elettrici ereditati dall’ex Sindaco Garozzo, che avrebbero potuto rappresentare un ottimo punto di partenza. Le sole corsie ciclabili, in un contesto cittadino senza un trasporto pubblico funzionante, senza la realizzazione di parcheggi e aree verdi, hanno prodotto come unico effetto quello di rendere peggiore la viabilità cittadina, con aumento del traffico e consequenzialmente dello smog prodotto”.
Anche Ciccio Midolo (FdI) non risparmia critiche. “Il Nerone di Siracusa vuole dare il colpo finale alla nostra città, mettendo a rischio anche i soccorsi del vicino ospedale creando piste ciclabili in corso Gelone. Per non parlare dei disagi a commercianti e residenti! Fermiamolo prima che sia troppo tardi”, il pensiero affidato ad un post sui social.

foto generica dal web




Centro sportivo pubblico alla Pizzuta, rugby e tensostatico: indetta la gara d'appalto

Entra nel vivo l’iter che dovrebbe condurre alla realizzazione di un centro sportivo ed aree verdi ed attrezzate per lo sport alla Pizzuta, a Siracusa. Palazzo Vermexio ha indetto la procedura di gara per l’appalto integrato della progettazione definitiva e la realizzazione della struttura sportiva, finanziata con 1,5 milioni di euro del Pnrr.
Si tratta, fondamentale, della costruzione di un campo da rugby con tribuna al cui interno troveranno posto spogliatoi, servizi igienici, locali tecnici, magazzini ed infermeria. Prevista anche la costruzione di una struttura tensostatica da utilizzare per praticare pallacanestro e pallavolo al coperto. A tracciare il perimetro del nuovo centro sportivo sarà una pista in terra battuta per praticare jogging/running.
Per accelerare l’affidamento dei lavori, si è optatp per la formula dell’appalto integrato in modo da accorciare tutta la trafila burocratica accorpando i servizi di progettazione e quelli di costruzione ad una unica ditta e con un unico passaggio.
Secondo le regole del Pnrr, i lavori dovranno avere inizio entro il 31 dicembre del 2023 per concludersi entro il 31 dicembre del 2026.
Il valore complessivo dell’appalto integrato è di 1,8 milioni di euro, oltre Iva. Gli uffici comunali hanno deciso di far ricorso alla procedura negoziata senza bando, con l’invito a partecipare rivolto ad almeno dieci operatori economici, individuati in base ad indagini di mercato. L’appalto integrato verrà aggiudicato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, quindi sulla base del maggiore ribasso.




Maxi tamponamento in via Elorina, quattro auto coinvolte

Incidente in via Elorina, nella zona sud di Siracusa. Un tamponamento a catena che ha visto coinvolte almeno quattro auto, poco dopo il ponte sull’Anapo, in direzione del capoluogo. Il traffico è stato deviato all’interno della prospicente area di servizio, per consentire le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della carreggiata.
Due i feriti, un uomo ed una donna, trasportati  in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Umberto I per accertamenti. Doloranti a causa di cervicalgia ma coscienti, le loro  condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni.




Super vincita a Siracusa: un fortunato giocatore si assicura 500mila euro al VinciCasa

Un fortunato giocatore di Siracusa ha vinto un premio complessivo da 500.000 euro al concorso VinciCasa. E’ successo nel concorso di ieri, martedì 7 Marzo, con la schedina del tipo ‘Tastiera’. La giocata fortunata è stata effettuata nel punto vendita Sisal Inturrisi Paolina, in viale Scala Greca 285.
Il premio di prima categoria del VinciCasa è di 500.000 euro totali, ma viene erogato con 200.000 euro in contanti e 300.000 euro per l’acquisto di una o più case sul territorio italiano.
Il giocatore è riuscito a centrare questa combinazione: 1-4-7-22-39. Quella di ieri è la casa numero 189 vinta grazie al concorso di casa Sisal. Il Lazio è la regione più amata dal VinciCasa, come riporta l’Agenzia Agimeg.
Da quando è partito il VinciCasa sono state vinte ben 33 case nella regione laziale. Più distaccata, c’è la Lombardia, con 25 case. Seguono poi l’Emilia Romagna (18), la Toscana (15), Piemonte, Molise e Sicilia (14), Veneto e Basilicata (13), Puglia (11), Campania (9), Marche e Calabria (5), Abruzzo (4), Valle d’Aosta e Liguria (3), Trentino, Umbria e Sardegna (2), Friuli Venezia Giulia (1). Sei case sono state invece vinte nella modalità online del VinciCasa.
Ora il fortunato giocatore deve presentare la schedina vincente, insieme ad un documento d’identità ed al codice fiscale, presso l’ufficio Premi Sisal di Roma (o di Milano). I 200.000 euro vengono erogati in contanti entro 60 giorni dal termine di presentazione della vincita. Anche i 300.000 euro sono disponibili entro i 60 giorni, ma il vincitore ha 2 anni di tempo, dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale del concorso vinto, per scegliere la casa o le case da acquistare.




Giornata della Donna, l'omaggio delle Poste: cartolina filatelica da collezione

Anche quest’anno Poste Italiane celebra la Giornata internazionale della donna con una cartolina filatelica da collezione. La cartolina ha un design minimalista, con un profilo di donna che ricorda un timbro postale su fondo rosa ed è disponibile al prezzo di 1 euro presso l’ufficio postale con sportello filatelico di Siracusa 2, in via Piave, insieme all’annullo lineare in abbinamento al bollo a datario mobile.
In provincia di Siracusa, la rappresentanza femminile in organico supera le 250 risorse in azienda con netta maggioranza nel Centro di distribuzione Siracusa Panagia. Nel recapito, il 50% dei portalettere è donna, mentre nel mondo degli uffici postali il personale è in maggioranza composto da donne.
Poste Italiane anche per il 2023 – e per il quarto anno consecutivo – è stata premiata con la conferma nel Gender-Equality Index (GEI), l’indice mondiale che valuta la qualità delle iniziative aziendali per l’eguaglianza e l’inclusione. E nel 2022 ha inoltre ricevuto la Certificazione Equal Salary che attesta l’equità retributiva tra donne e uomini nell’organizzazione.




Concerti "spostati" all'Ara di Ierone, l'indiscrezione: apertura a valutare il cambio location

Al momento è solo una indiscrezione ma diversi elementi lasciano intendere che la novità stia davvero bollendo in pentola. Per “svelenire” il clima attorno ai concerti estivi in programma a Siracusa, gli uffici regionali del Turismo e dei Beni Culturali starebbero pensando ad un cambio di location: dal teatro greco all’ara di Ierone.
Si rimarrebbe all’interno dell’area archeologica della Neapolis, per mantenere il fascino (e l’appeal marketing) degli appuntamenti con la musica pop, puntando però su di un monumento meno “fragile” rispetto al delicato teatro greco scavato nella roccia.
Nei giorni scorsi è stato avvistato a Palermo il direttore del parco archeologico di Siracusa, Antonello Mamo. Dagli uffici regionali filtrano voci circa un incontro dedicato proprio a perorare il cambio di location. Da capire se già a partire da questa rassegna estiva o dalla prossima. Questo aspetto tecnico dovrà essere meglio valutato nelle prossime giornate.
Per la decisione definitiva si aspetta il rientro dell’assessore regionale, impegnato al momento in una missione romana. Ma i rumors si susseguono, sempre più frequenti e qualificati. Sull’apertura a valutare l’eventuale cambio di location avrebbero influito le recenti polemiche che hanno valicato i confini siracusani, finendo anche sulla stampa nazionale. Un clamore di cui a Palermo avrebbero volentieri fatto a meno, specie dopo il caso Cannes.
Nei primi giorni di marzo, era stato il deputato regionale Tiziano Spada (Pd) ad avanzare la proposta di realizzare una struttura mobile nell’Ara di Ierone, per ospitare i concerti. “Si tratta di un’idea – ha spiegato il parlamentare regionale – che consentirebbe di bypassare le ormai annuali polemiche sulla programmazione di concerti al Teatro Greco di Siracusa, tutelando e conservando questa preziosa testimonianza del passato senza però rinunciare alla magia e al fascino del Parco Archeologico della Neapolis. Anche in questo caso, inoltre, verrebbero garantite 5 mila presenze a serata”.
Sull’argomento Tiziano Spada ha anche presentato un’interrogazione parlamentare per sapere se il Governo regionale “non intenda accertarsi che la commissione di valutazione competente, nell’ambito dell’autorizzazione degli spettacoli musicali previsti al Teatro Greco per la prossima stagione, si sia attenuta a quanto previsto dal decreto istitutivo della Commissione e abbia valutato – dandone adeguata motivazione – la loro compatibilità con la natura storica e artistica del monumento, tenendo conto della sua fragilità”.




Concerti al teatro greco, la polemica finisce in Procura: "verificare profili di illegittimità"

La polemica in atto sull’utilizzo del teatro greco di Siracusa finisce in Procura. A sollecitare l’intervento dei magistrati di viale Santa Panagia è l’architetto ambientalista Giuseppe Patti. In due pagine di esposto, chiede “di verificare se esistano, nella approvazione degli spettacoli, profili di illegittimità, conflitto di interesse, abuso d’ufficio” nonché violazione di varie disposizioni normative su uso e fruizione di un monumento.
“I concerti di musica rock – si legge nell’esposto – non sono compatibili con il carattere storico-artistico del teatro greco, sia in quanto monumento antico, che non può essere trattato alla stregua di moderno ‘contenitore’ per spettacoli di qualsiasi genere, sia in quanto il teatro greco nasce per la rappresentazione di tragedie e commedie”. Non solo, secondo quanto lamentato da Patti, “il protrarsi degli spettacoli in agosto comporta, come già avvenuto lo scorso anno, la sottrazione del monumento alla pubblica fruizione (in contrasto con l’art. 105 D.Lgs.
42/04 e ss.mm. e ii. “Diritti d’uso e godimento pubblico”) fino ai primi giorni di ottobre, essendo necessario oltre un mese per lo smontaggio della copertura di legno che completamente ingabbia e nasconde il monumento per consentire la posa in opera delle sedute per gli spettatori”.
Sin qui l’esposto. Ma perchè Patti ha deciso di chiamare in causa la Procura? “Perchè il rischio di danno irreversibile è sempre possibile. E siccome io non ho nessuna competenza in materia, e gli enti preposti alla tutela hanno le mani legate, ho depositato l’esposto”. La domanda è immediata: vuole bloccare i concerti? “Voglio verificare la correttezza degli atti amministrativi relativi al rilascio delle concessioni per l’organizzazione dei concerti di musica pop al Teatro Greco di Siracusa e capire se le criticità del Teatro Greco, evidenziate da alcuni studiosi, siano compatibili con l’organizzazione dei concerti. E vorrei che arrivasse una parola definitiva sulla copertura del teatro greco: procura o no un danno oggettivo alla struttura in pietra del colle Temenite, per un tempo cosi prolungato?”.
Il programma di eventi estivi rientra nel programma denominato “Anfiteatro Sicilia”, sotto il controllo degli assessorati regionali al Turismo ed ai Beni Culturali. E’ stata istituita una commissione di valutazione che pesa la compatibilità degli eventi proposti con le esigenze di conservazione e fruizione del monumento ed altri criteri come la rilevanza nazionale o internazionale dell’evento; valorizzazione turistico-culturale del sito anche in relazione alla tipologia di pubblico interessato; alternanza tra le tipologie artistiche degli eventi; affidabilità e serietà delle ditte istanti. Ma nella commissione, lamenta Patti, “manca totalmente una figura competente nella tutela dei beni culturali. Le decisioni sono quindi politiche e non tecniche”.




Castello: "Polemiche pretestuose, i veri mali del teatro greco: pioggia, vento e calpestio"

Non è il direttore del parco archeologico. Non guida la Soprintendenza e non è un archeologo. Eppure, tra i più profondi conoscitori del teatro greco di Siracusa va inserito di diritto Carlo Castello. Il presidente delle guide turistiche conosce ogni centimetro del monumento scavato nel Temenite. Con una battuta si potrebbe dire che è la persona al mondo che vede e vive l’antica cavea più di chiunque altro. Lui sorride e accetta il gioco. “Si, forse è vero che conosco ogni fessura del teatro greco. In fondo da 44 anni sono guida turistica e accompagno gruppi alla scoperta della storia e delle curiosità del nostro monumento simbolo in media 250 volte all’anno. Moltiplicato per 44 anni fanno 11.000 visite…”.
Il teatro ha bisogno di un restauro? “Si, ma non da oggi. Sono anni che se ne parla. Le cause del degrado del teatro sono solo tre: pioggia, vento e calpestio. Quest’ultimo è stato limitato grazie al compianto direttore Calogero Rizzuto. Mi chiese un parere in merito alla decisione, poi assunta, di impedire ai turisti di camminare sui gradini durante le visite”.
Nell’elenco delle cause che aggravano le condizioni della pietra calcarea del Temenite, Carlo Castello non inserisce i decibel e le sollecitazioni da concerto. “E’ semplicemente pretestuoso, strumentale se non addirittura prettamente politico che ogni qual volta si annunciano spettacoli, diversi dalle tragedie, si parli di degrado e usura del teatro. Se si permette ogni anno di rappresentare tragedie per 44 giorni, e a questi si aggiungono altri 12 o 14 appuntamenti, non cambia assolutamente nulla”, dice d’un fiato. “Vogliamo davvero fare qualcosa? Allora alla fine dell’ultimo concerto iniziamo a ragionare tutti seriamente di restauro, anzichè aspettare il prossimo annuncio di concerti nel 2024 per rispolverare polemiche che così appaiono solo strumentali”, la pungolatura ulteriore di Carlo Castello.

“Che poi, mi domando, quanti invocano il restauro sanno cosa significa? Significa che per uno o due anni si dovranno impedire spettacoli di ogni tipo al teatro greco: niente rappresentazioni classiche, niente concerti, niente di niente. Chi ha il coraggio di bloccare una delle poche voci che produce economia su più fronti, nell’asfittico quadro siracusano?”. La provocazione è servita.
Non che le provocazioni manchino in questa vicenda. Come la richiesta di bloccare i concerti a contratti firmati e prevendite avviate. “Ma come si può pretendere di annullare gli spettacoli? Idea insensata. Centinaia per non dire migliaia di biglietti venduti, centinaia di camere già prenotate negli alberghi e nei b&b siracusani, centinaia di biglietti aerei venduti. Per non parlare delle penali da pagare agli artisti, qualora venissero annullati i concerti. A me lascia esterrefatto che ci siano siracusani pronti a festeggiare qualora si cancellassero i concerti. Noncuranti dei milioni di euro che verrebbero sottratti all’economia locale tra accoglienza, ristorazione, trasporti, maestranze. Il teatro deve essere restaurato, questo lo sanno anche gli abitanti delle Galapagos. Da settembre, si lavori a questo obiettivo: politica, esperti, archeologici, tuttologi. Tutti i protagonisti si siedano a un tavolo e si decida il da farsi. Sia ben chiaro, nessuno più di me desidera il restauro e la salvaguardia del teatro. Questo è il mio luogo dell’anima, è il mio ‘studio’ dove lavoro da 44 anni”.




Cavagrande, aggiudicati i lavori per i sentieri. "La riserva tornerà tutta fruibile"

“La Riserva di Cavagrande presto potrà tornare completamente fruibile. Tutti i percorsi interni, chiusi da nove anni, saranno infatti messi in sicurezza e potremo restituire integralmente ai visitatori questa perla naturalistica del Siracusano”. La rassicurazione arriva dal presidente della Regione Renato Schifani, a capo della Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, all’indomani dell’aggiudicazione dei lavori nell’area protetta attraversata dal fiume Cassibile e che si estende per 2.760 ettari nei territori dei comuni di Avola, Noto e Siracusa.
Le opere per scongiurare la possibile caduta di massi sui sentieri sono state assegnate dagli uffici diretti da Maurizio Croce al Consorzio Stabile Agoraa Scarl di Tremestieri Etneo che le effettuerà attraverso l’impresa agrigentina Geoteck. Il valore dell’appalto ammonta a 928 mila euro.
“Gli interventi saranno eseguiti nel massimo rispetto del contesto in cui ci troviamo e avranno, quindi, un impatto minimo sull’habitat – aggiunge il governatore –. Abbiamo l’obiettivo, qui come in tutti gli altri siti di estrema bellezza che la nostra terra custodisce, di rafforzare l’interlocuzione con gli enti gestori per coniugare al meglio turismo e conservazione ambientale”.
L’instabilità di alcune pareti rocciose aveva costretto a inibire al transito diversi camminamenti e, tra questi, quelli che portano agli splendidi laghetti di Avola. Chiusi i varchi di Scala Cruci e Mastra Ronna, attualmente sono fruibili soltanto tre accessi: Carrubbella, Stallaini e Belvedere. La totale messa in sicurezza potrà agevolare anche il piano di utilizzo della pre-riserva, attualmente in fase di elaborazione, proprio per consentire nuovi ingressi più agevoli specialmente nel periodo estivo.