Tragedia nella notte, 17enne perde il controllo dello scooter e muore. Cordoglio per Samuel

Una nuova vittima della strada in provincia di Siracusa. Un 17enne, Samuel Cilia, ha perduto la vita a Marzamemi lungo la bretella che conduce da contrada Forte alla cosiddetta rotonda della Finanza, all’ingresso del borgo frazione di Pachino Poco prima di mezzanotte, il tragico incidente. Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero altri mezzi coinvolti.
Per cause al vaglio degli investigatori, il ragazzo avrebbe perduto il controllo dello scooter su cui viaggiava e nella caduta avrebbe sbattuto contro uno palo della segnaletica verticale. Un impatto particolarmente violento e nonostante l’intervento dei soccorsi per Samuel, questo il suo nome, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri e la Polizia Municipale di Pachino. La mobilitazione ha richiamato anche alcuni curiosi sul posto. Sui social, il cordoglio degli amici della famiglia, attoniti di fronte a questa nuova tragedia. Domani alle 16.30 i funerali, nella chiesa di San Corrado.
E’ la sesta vittima della strada, in provincia di Siracusa, dall’inizio dell’anno.




Concerti pop e tutela del teatro greco, il Comitato: "Fermate la prevendita dei live"

“Sospendere la prevendita dei biglietti in attesa di una seria verifica delle reali condizioni strutturali del monumento patrimonio Unesco”. E’ la richiesta del Comitato per la Tutela del teatro greco di Siracusa di cui fanno parte l’ex soprintendente Beatrice Basile, Alessandra Trigilia, Marina De Michele, Salvo Baio, Mario Blancato, Antonino Di Guardo, Roberto Fai, Paolo Magnano.
Riesaminando recenti dichiarazioni del direttore del Parco Archeologico, Antonello Mano, e dell’ex assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Scarpinato (oggi al turismo), secondo gli esponenti del Comitato, si rasenta una commedia dell’assurdo. Anzitutto sul tema delle indagini e delle verifiche sulle condizioni dell’antico monumento. Al momento ci si è limitato all’utilizzo di un laser scanner, da implementare con una mappatura della morfologia di deterioramento della pietra e delle sue condizioni. E infine – come suggerito dal professore Lazzarini – esami di laboratorio per capire cosa stia degradando la pietra e quali materiali siano più indicati per interventi di protezione e consolidamento.
Per il Comitato di Tutela, in attesa delle indicazioni degli studi sulle condizioni del monumento, sarebbe indicato sospendere la prevendita dei biglietti dei concerti al teatro greco. Per rafforzare la posizione, i suoi componenti citano il Codice dei Beni Culturali che all’articolo 20 recita: “I beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione”.
I 14 concerti pop rappresenterebbero – secondo il Comitato – una fuga in avanti dell’assessorato regionale che si assume così “una grave responsabilità della quale potrebbe essere chiamato a rispondere”.
Interessante, poi, il quesito che viene posto sui tempi di indagine: “sapendo che gli studi richiedono mesi, perchè non sono iniziati per tempo?”.
Sullo sfondo, il sospetto di una gestione del monumento “alla luce di esigenze (privatistiche ed elettoralistiche)” che poco avrebbero a che fare con la salvaguardia di un bene storico/culturale. Ecco perchè dal Comitato alzano la voce: il teatro greco “non può essere sacrificato sull’altare del business più arrogante”. Da qui la richiesta di “immediata sospensione della prevendita dei biglietti dei 14 spettacoli, tra l’altro non ancora autorizzati dagli enti preposti alla tutela del manufatto, in attesa di una seria verifica delle reali condizioni strutturali del monumento patrimonio Unesco”.




Riscoperte le tracce dell'antica Casbah di Siracusa: successo delle visite alla Graziella

Piaciute ai siracusani le iniziative collegate alla Giornata Internazionale della Guida Turistica. Elevata partecipazione alle visite gratuite, concentrate nel quartiere della Graziella che in molti – così – hanno avuto la possibilità di riscoprire, anche nella sua eredità da antica Casbah.
Sono stati un migliaio i visitatori, accompagnati nel suggestivo rione di Ortigia. Buona anche la partecipazione all’evento serale di sabato, con musica e danze arabe. In mattinata, convegno nel salone di Palazzo Vermexio. Secondo fonti comunali, sono stati complessivamente 2.500 le persone coinvolte dalle varie iniziative.
«Il successo di pubblico – dice l’assessore Granata – dimostra che c’è fame di cultura e volontà di comprendere l’identità complessa e plurale della nostra bella città. Adesso la ‘presenza sospesa’ dell’identità araba a Siracusa appare molto più chiara in tutto il suo fascino, sia ai siracusani che ai tanti viaggiatori entusiasti. Di tutto questo devo ringraziare l’Associazione Guide Turistiche di Siracusa, il mediatore culturale Ramzi Harrabi, ormai siracusano da tanti anni, gli artisti tunisini che hanno dato vita alle performance, e i prestigiosi relatori del convegno: Francesca Maria Corrao, ordinaria dei Lingua e cultura araba alla Luiss di Roma, e l’imam di Palermo Badar Madami. Sono stati loro – ha concluso Granata – gli artefici di una bella pagina della vita culturale della città».




Riemerge la storia di un Kittyhawk della Seconda Guerra Mondiale grazie al team Portella

C’è ancora una volta la firma del ricercatore siracusano Fabio Portella e del suo team nell’identificazione del relitto della Seconda guerra mondiale inabissatosi nei fondali di San Giovanni Li Cuti (CT). Si tratta di un “Kittyhawk” segnalato per la prima volta nel mese di luglio del 2021 proprio dal siracusano Portella, ispettore onorario per i Beni culturali sommersi della provincia di Siracusa. Ora, le successive prospezioni ed indagini storico archivistiche svolte in collaborazione con la Soprintendenza del Mare hanno permesso di identificare il velivolo. Confermate tipologia e nazionalità del caccia monomotore ritrovato davanti la borgata marinara di San Giovanni Li Cuti, ad est della città di Catania.
Il relitto, che giace ad una profondità di 54 metri con il muso orientato a sud e incastrato nel fondale limoso, si presenta parzialmente coperto da fango, detriti, reti e lenze, privo del piano di coda (probabilmente strappato da una rete a strascico). Il cupolino si presenta quasi integro e sembra essere stato correttamente aperto dall’interno.
Il relitto appartiene ad un P40D “Kittyhawk”, caccia monoplano monomotore ad ala bassa, carrello retrattile, propulso da un motore Allison V-1710-33 a 12 cilindri, costruito dalla statunitense “Curtiss” ma utilizzato anche dalla RAF.
Per i due anni seguenti l’aggressione giapponese di Pearl Harbour, il Curtiss P-40 è stato il caccia più diffuso nelle forze aeree americane, principalmente perché poteva essere prodotto in massa in tempi brevi, ma le sue qualità dinamiche furono considerate modeste soprattutto per le scarse prestazioni del propulsore in quota, grave handicap scontato sui tutti i fronti del conflitto mondiale, contro le migliori produzioni aeronautiche dell’Asse.
Il “Kittyhawk” rinvenuto appartiene alla 250.a squadriglia della RAF. Decollato il 4 agosto del 1943 alle ore 11,30 dall’aeroporto di Agnone, era pilotato dal sergente Walker. Il pilota venne soccorso in mare da un idrovolante Walrus partito dal neonato aeroporto di Cassibile/Torre Cuba.
“La ricostruzione storica degli eventi bellici legati allo sbarco alleato in Sicilia si arricchisce così di un altro prezioso tassello grazie all’impegno, alla passione e alla perseveranza di chi mette a disposizione importanti risorse umane e materiali a beneficio della collettività”, scrivono dalla Soprintendenza del Mare con tanto di ringraziamento rivolto a Fabio Portella, Antonio Delia e Ninny Di Grazia.




A Fontane Bianche e Cassibile in treno…ibrido: il test del nuovo Blues di Trenitalia

Un treno ibrido sulla tratta Siracusa-Fontane Bianche. E’ stata effettuata la “corsa di prova” di uno dei nuovi Blues che Trenitalia ha acquistato per il servizio ferroviario regionale. La stazioncina balneare rappresenta una fermata della linea Siracusa-Gela e collega in 15 minuti la stazione centrale con le spiagge di Fontane Bianche e la frazione di Cassibile. Sono otto le fermate giornaliere e secondo il presidente di Lealtà&Condivisione, Carlo Gradenigo, andrebbero inglobate nel servizio di trasporto pubblico locale, pianificando corse sugli orari di arrivo e di partenza del treno, a Siracusa come a Fontane Bianche e Cassibile.
Il Blues è un treno a doppia alimentazione, elettrica e diesel. Può viaggiare in Sicilia con pantografo sulle linee elettrificate e con motori diesel su quelle non elettrificate, con la possibilità di incrementare le prestazioni della marcia in diesel grazie all’utilizzo di batterie che forniscono maggiore potenza alle ruote rispetto a quella erogata con il solo motore termico, utile per dare maggiore boost soprattutto in salita, con benefici sul rispetto dei tempi di percorrenza o recupero di eventuali ritardi. Una tecnologia di nuova generazione che si traduce in massima flessibilità nell’utilizzo del treno e nel più efficace impiego dei convogli sulle linee siciliane.
Sono dotati anche di un massimo di otto postazioni bici, che in Sicilia viaggiano gratis. A disposizione dei viaggiatori 219 posti a sedere sul Blues nella configurazione a 3 carrozze e 300 su quello a 4 carrozze. Il treno è, inoltre, dotato di un sistema di climatizzazione, con ottimizzazione dei consumi in base all’effettivo numero di passeggeri trasportati.




Piano del personale e servizi esternalizzati, Civico4 critico verso le scelte di Palazzo Vermexio

Il piano del personale dell’amministrazione comunale è “fallimentare”. Ad affermarlo è il movimento politico Civico4, secondo cui “la gestione del personale interno e quello dei servizi a supporto del Comune” lascia a desiderare.
Civico4 ritiene che l’amministrazione abbia sprecato il ‘tesoretto’ caratterizzato dalle cessazioni dei rapporti di lavoro che in questi anni sono intervenute a seguito dei pensionamenti, il cui numero è stato molto elevato per l’utilizzo degli strumenti legislativi della quota 100 e di opzione donna. “Si è focalizzata in misura eccessiva sui concorsi per i nuovi dirigenti e sulla stabilizzazione dei dirigenti che non erano di ruolo, mancando gli obiettivi più importanti sul piano del controllo del territorio, della progettazione interna e dei servizi al cittadino: a) un forte numero di agenti di polizia municipale; b) personale tecnico-amministrativo; c) estensione delle ore al personale part-time fino a full-time”, spiega Michele Mangiafico.
“La conseguenza – prosegue – è stata quella di un territorio privo di controlli, di un forte ricorso agli incarichi a progettisti esterni e della chiusura di interi quartieri con la riduzione dei servizi di prossimità al cittadino”.
Dal punto di vista dei servizi esterni, “l’amministrazione comunale – elenca il movimento – ha soppresso i bus navetta, ha cancellato i servizi di affissione e de-affissione e di montaggio e smontaggio dei palchi, non ha investito sulla piccola manutenzione, ha sospeso a oggi l’archiviazione digitale e ha demansionato personale di elevate competenze amministrative in attività di guardiana ai siti comunali, riducendo drasticamente molti servizi al cittadino e, contemporaneamente, lasciando sul lastrico intere famiglie”.
Per Civico4, Palazzo Vermexio avrebbe creato “una falange di generali privi di esercito o, nella migliore delle ipotesi, collaborati da un esercito demotivato e demansionato”.




Mellilli, cerimonia di premiazione del concorso scolastico "Lettera alla Garante"

Sono stati premiati questa mattina gli alunni delle scuole di Melilli che hanno partecipato al concorso “Lettera alla Garante”. Cerimonia in una gremita aula consiliare del palazzo di città per una iniziativa che ha ricevuto il plauso del Ministro dell’Istruzione e del Merito.
Il progetto, nato in occasione della giornata dell’Infanzia e dell’Adolescenza celebrata il 20 Novembre, ha visto la partecipazione degli alunni di terza media. Hanno avuto il compito di indicare, tramite una lettera, come vorrebbero fosse Melilli, Villasmundo e Città Giardino. Una tematica che ha stuzzicato la creatività dei ragazzi.
Gli studenti sono stati accolti dal sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Serena Mazzio, e dalla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Veronica Castro. Un’apposita commissione di valutazione ha selezionato i tre elaborati premiati.
“La folta partecipazione al concorso dimostra che i ragazzi hanno a cuore il proprio territorio e una certa consapevolezza di quali interventi proporre per renderlo migliore”, le parole del sindaco Carta agli studenti presenti all’evento. “Orgoglioso dell’attaccamento alla propria città da parte di coloro che saranno gli adulti di domani e che spero siano, tra qualche anno, protagonisti, oltre che nella vita, anche in quest’aula consiliare”.




La vitalità dei giovani imprenditori, Siracusa in felice controtendenza grazie agli under35

In crescita il numero delle imprese avviate da under 35, in controtendenza con il dato nazionale che vede al 31 dicembre 2022 una contrazione nei numeri dell’imprenditoria giovanile. Il dato è stato illustrato durante l’incontro dedicato all’autoimpiego che si è svolto nella sede di Cna Siracusa.
In provincia di Siracusa, le imprese con titolare o conduttore d’impresa under 35 sono infatti pari a 4mila unità, un dato che pone l’incidenza delle stesse all’11% quindi con 3 punti percentuali in più rispetto al dato nazionale che è dell’8%. Nel saldo tra il 2019 ed il 2022 le imprese giovanili non hanno avuto la riduzione registrata a livello nazionale ma una sostanziale stabilità, con saldo positivo di 4 unità. Sono i settori dell’agricoltura e dei servizi a guidare il mondo dei giovani con la spinta post covid anche del settore delle costruzioni in virtù della crescita dei bonus edilizi.
“Siracusa reagisce al quadro complesso nazionale e prova a rispondere nonostante numerose criticità connesso all’accesso al credito, alle infrastrutture fisiche e digitali ed alle difficoltà nei processi autorizzativi ed amministrativi”, spiega Francesco Annino, presidente dei giovani imprenditori di Cna.
Nell’ultimo triennio sono nate 54 azienda under 35. Il metodo è quello illustrato da Federico Vasques, responsabile dello sportello startup di CNA Siracusa. Si parte dall’importanza di coltivare la propria idea, pianificando con attenzione il proprio progetto imprenditoriale e la sua capacità di reggere l’impatto con il mondo “reale”.
Utili, poi, i chiarimenti arriva da Giuseppe Glorioso, senior professional di Invitalia e Vincenzo Durante responsabile Occupabilità di Invitalia che finanzia e sostiene i progetti imprenditoriali degli under 35 attraverso misure come Resto al Sud.




In Sicilia tornano le Province regionali, il governo Schifani vara il disegno di legge

Schifani lo aveva annunciato poco dopo la sua elezione: in Sicilia devono tornare le Province. E oggi ha presentato il disegno di legge sulla riorganizzazione delle Province e delle Città metropolitane, adottato in mattinata dalla giunta. Il testo riprende la proposta depositata in commissione Affari costituzionali del Senato, adattata al contesto normativo siciliano. «Oggi abbiamo avviato il percorso per la reintroduzione delle Province in Sicilia, con l’elezione diretta di presidenti e Consigli. L’abolizione degli enti intermedi, nove anni fa, con l’istituzione delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi non ha mai funzionato. Con questo testo onoriamo un impegno assunto con i siciliani in campagna elettorale, e soprattutto diamo risposta a un’esigenza sentita non soltanto in Sicilia, ma in tutto il Paese, come dimostrano le iniziative legislative presentate in Parlamento e in fase avanzata di discussione. Per questo sono ottimista su un iter veloce in Ars, attraverso anche un confronto con tutte le forze politiche, rispetto al quale siamo sempre disponibili», ha detto Schifani.
«La cancellazione delle Province, fortemente voluta dal governo dell’epoca e rivendicata dalle forze che lo sostenevano nel Parlamento regionale – ha aggiunto Schifani – partiva dal presupposto della riduzione dei costi della politica, ma ha determinato un vuoto nei processi decisionali e amministrativi che ha penalizzato in maniera evidente l’erogazione di servizi importanti per i cittadini e per la tutela del territorio, oltre a ridurre gli spazi di democrazia diretta e di espressione politica. Il numero di consiglieri e di assessori sarà inferiore rispetto a quello del passato, secondo una logica di sobrietà che guarda al contenimento dei costi e di snellezza e efficienza dei nuovi enti».
Nel dettaglio, le Province saranno sei più le tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina; il progetto di riforma individua gli organi di governo e la loro composizione, introducendo la figura del consigliere supplente; stabilisce le quote rosa nelle liste, con almeno un quarto delle candidature riservato a donne; prevede la doppia preferenza di genere, come nei Comuni; introduce il collegio unico per l’elezione del presidente della Città metropolitana e della Provincia, la divisione della circoscrizione elettorale in collegi per l’elezione dei consiglieri provinciali, in modo da dare adeguata rappresentanza a tutti i territori. Per le province con popolazione superiore al milione di abitanti sono previsti 36 consiglieri e massimo 9 assessori; per quelle tra cinquecentomila e un milione di abitanti, 30 consiglieri e fino a 7 assessori, mentre quelle con meno di 500.000 abitanti potranno eleggere 24 consiglieri e le giunte avranno massimo sei assessori. Il ddl fissa le competenze dei nuovi organismi.
Alla conferenza stampa di presentazione del ddl governativo erano presenti anche il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, e l’assessore alle Autonomie locali Andrea Messina.

«L’atto varato oggi dalla giunta – ha detto Sammartino – è il primo grande passo di un processo di riorganizzazione del sistema degli enti locali in Sicilia. Una tappa importante all’insegna della grande collegialità politica con cui opera questo governo, per garantire risposte concrete e servizi efficienti ai siciliani».

«Finalmente, dopo anni di commissariamento – ha aggiunto Messina – si intravede il traguardo del ripristino delle Province. L’obiettivo del disegno di legge del governo è quello di riorganizzare e di ricostruire tutti quei servizi e le funzioni che in questi anni sono stati abbandonati, dalla viabilità all’edilizia scolastica degli istituti superiori. L’auspicio è che si vada al voto già nel prossimo autunno o nella prossima primavera, considerato che ci sono delle condizioni che non dipendono soltanto dalla Regione».

Il sistema elettorale adottato sarà il proporzionale con metodo D’Hondt per l’assegnazione dei seggi alle liste. L’entrata in vigore della legge, dopo l’approvazione in Assemblea regionale, è condizionata all’abrogazione della legge Delrio da parte del Parlamento nazionale.




Rifiuti, stanziati 45 milioni per i Comuni che conferiscono all'estero: beneficiaria pure Siracusa

C’è anche il Comune di Siracusa tra i beneficiari dello stanziamento regionale disposto per sostenere i costi extra del conferimento dei rifiuti all’estero. Si tratta complessivamente di 45 milioni da distribuire tra i Comuni del Catanese, del Messinese, del Ragusano e del Siracusano. Lo ha deliberato oggi il governo Schifani nella seduta di giunta di questa mattina, su proposta dell’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Roberto Di Mauro.
I criteri di ripartizione degli aiuti da erogare alle amministrazioni, infatti, riguarderanno il calcolo dei costi sostenuti nel secondo semestre del 2022, la quantificazione della spesa ulteriore rispetto alle tariffe base, la percentuale di rifiuti inviati all’estero e quella di raccolta differenziata. Le risorse provengono da una precedente riprogrammazione dei fondi Po Fesr, Patto per la Sicilia, Fsc e Poc.
«Si avvia un percorso funzionale – dichiara Di Mauro – per sostenere quei Comuni che conferiscono all’estero e devono adottare il Piano esecutivo di gestione (Peg) aderente ai reali costi del servizio. A causa dell’invio dei rifiuti in ambito extra regionale, le spese per lo smaltimento sono aumentate da 250 a 400 euro a tonnellata. Con questa iniziativa, condivisa con le Srr dei territori coinvolti, daremo ai Comuni un contributo che terrà conto dell’effettiva spesa sostenuta e della capacità di raccolta differenziata».

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