Stop all'avviso pubblico per la selezione di amministrativi Asp. Gilistro: "Ingiusto e iniquo"

L’Asp di Siracusa ha disposto la sospensione dei colloqui relativi all’avviso pubblico, per titoli e appunto colloquio, mirato alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di collaboratori amministrativi. Una decisione adottata su direttiva dell’assessorato regionale alla Salute per una revisione dei posti disponibili per la eventuale stabilizzazione dei precari covid. “E’ una decisione ingiusta e iniqua”, dice fermo il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S). “Occorre trovare una soluzione per i precari covid siracusani e siciliani e l’ho anche ribadito in Ars, ma addirittura bloccare le procedure di concorsi o avvisi in corso, garanzia di selezione equa con accesso garantito e paritario per tutti gli aventi diritto, crea un grave precedente per tutto il sistema pubblico siciliano e non solo quello sanitario”. Secondo l’esponente pentastellato, “non può passare il principio che necessità emergenziali possano diventare definitive, senza il rispetto delle procedure ordinarie. A furia di eccezioni, salta la credibilità e la tenuta del sistema. Sarebbe piuttosto auspicabile prevedere una riserva dei posti disponibili per concorso ai precari covid, senza chiudere a tutti gli altri aventi diritto”.
La critica di Gilistro si spinge oltre. “La sensazione, netta, è che si sia imboccata la strada più semplice che però rischia di portare a sbattere gli stessi lavoratori interessati. Eventuali ricorsi circa la costituzionalità delle scelte adottate potrebbero venire accolti e per la Regione, e le Asp, il conto tra qualche anno sarebbe salatissimo. Senza contare la lesione dei diritti di quelle persone che avrebbero potuto ritrovarsi in graduatoria utile per assunzioni attraverso il concorso o l’avviso pubblico bloccato”.




Fridays for Future: mobilitazione per il clima, corteo a Siracusa il 3 marzo

Torna anche a Siracusa l’appuntamento con lo sciopero globale per il clima. Appuntamento il 3 marzo 2023, come annunciato dal movimento Fridays for future, nato dall’iniziativa di Greta Thunberg. Nel capoluogo è previsto un corteo, a cui parteciperanno gli studenti delle scuole superiori, con partenza dai Villini, alle 9.30.
“Una nuova mobilitazione più che mai necessaria: la crisi climatica è arrivata nelle nostre città, dobbiamo gridare nelle piazze di tutto il mondo che l’azione per la giustizia climatica non è rimandabile”, spiegano da Fridays for Future. “Siracusa ha già subito per due anni di seguito eventi climatici estremi, come i quasi 50 gradi registrati nell’estate del 2021 e due alluvioni nell’ottobre 2021 e nel febbraio scorso”.
Legambiente Siracusa, con il nuovo presidente Francesco Gallo, ha subito aderito. Partecipano anche il Gruppo di Iniziativa territoriale soci Banca Etica Sicilia Sud est ed il Gruppo di animazione missionaria Ad Gentes. “Siamo convinti – spiegano – della necessità di affermare che la giustizia climatica si coniuga con la giustizia sociale e che operando per contrastare la crisi climatica si otterranno risultati anche in termini di giustizia sociale”.




Il "ripensamento" di due aziende, la misteriosa offerta in esame: Ast rimane o si cambia?

Fino al 31 marzo i bus di Ast continueranno a circolare a Siracusa. Per capire come si concluderà il tentativo di cambiare gestore del trasporto urbano bisognerà, quindi, attendere un altro mese buono. I 35 giorni intercorsi tra la lettera con cui l’Azienda Siciliana Trasporti comunicava l’impossibilità di proseguire e la manifestazione di interesse del Comune di Siracusa, andata deserta, non sono bastati per chiudere la partita.
E così, Palazzo Vermexio si è visto costretto a scrivere un atto impositivo a tempo che il nuovo cda di Ast ha deciso di accogliere e deliberare.
“Abbiamo fatto una manifestazione di interesse su piattaforma Sitas a cui nessuno, purtroppo, ha partecipato. Ci è stata inviata una proposta alternativa rispetto a quello che avevamo richiesto. Stiamo valutando. Se riusciamo a trovare la quadra con questa azienda, le affideremo il servizio”, spiega l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano. Palazzo Vermexio pensava sarebbe stato meno complesso voltare pagina ed abbandonare Ast. “Pensavamo sarebbe stato più semplice”, confessa con onestà Pantano. “Confidavamo nella partecipazione di due operatori con cui avevamo avuto interlocuzioni preventive (Sais e Interbus, ndr). Erano state invitate a partecipare alla manifestazione di interesse. Quello che noi avevamo richiesto in capitolato, non era evidentemente di loro gradimento”.
Il Comune di Siracusa può affidare con procedura semplificata la gestione del trasporto urbano per un massimo di 24 mesi. Un affidamento ponte, durante il quale predisporre la gara d’appalto pluriennale, secondo tutti i requisiti e le tempistiche previste. Tra questi, ad esempio, la pubblicazione del bando un anno prima dell’affidamento.
Per questi 24 mesi, Palazzo Vermexio ha previsto un corrispettivo di circa 2,5 milioni di euro. Punto fermo è il cambio degli itinerari delle corse entro il 15 aprile: nuovi percorsi e nuovi orari, più in alle esigenze di spostamento della città rispetto alle attuali coperture Ast. Quanto ai bus veri e propri, “ne abbiamo sette in dotazione dalla Regione, dedicati per Siracusa, e immatricolati due anni. Ast o nuovo gestore, rimarrebbero comunque qui. A questi si aggiungo i due elettrici del Comune più quelli che l’eventuale nuovo gestore metterebbe su strada”, spiega Enzo Pantano che allontana ancora una volta l’idea di una municipalizzata. “Al momento non se ne parla. Non ci sono le condizioni”, taglia corto.
E se neanche alla scadenza del 31 marzo dovesse ancora mancare un nuovo gestore, il Comune di Siracusa potrebbe presentare un altro atto impositivo a tempo ad Ast. Ma quanto durerebbe la paziente disponibilità dell’Azienda Siciliana Trasporti?
Una precisazione in chiusura: nessun rischio stop per i bus degli studenti pendolari. “Quel servizio non è in discussione. E’ a guida regionale ed è garantito, con atto impositivo regionale”.




La reazione di FdI: "pronti al dialogo ma Lega, Mpa e Forza Italia risolvano i loro problemi"

Il centrodestra fatica a trovare la tanto agognata unità e la coalizione scricchiola. La posizione polemica assunta da Cafeo, Bandiera, Bonomo e Vinciullo vale come guanto di sfida a Fratelli d’Italia che aveva indicato il metodo da seguire per arrivare alla scelta di un nome condiviso per la sindacatura. Un metodo, però, che non ha incontrato il gradimento dei quattro big che si sono, politicamente, smarcati.
FdI rischia di ritrovarsi con il cerino in mano ed una coalizione monca? Non secondo il commissario provinciale, Giuseppe Napoli. “Siamo l’unico partito di coalizione che ha manifestato di avere un nome rappresentativo sul quale poter discutere. Ci siamo resi disponibili a fare un passo indietro nel momento in cui si dovesse convergere su una figura che metta tutti d’accordo per fare sintesi. Se il metodo intrapreso non è condiviso dagli esponenti della nota congiunta, ci dicano quale possa essere il metodo più opportuno in modo da perseguirlo”.
Poi la stoccata rivolta a Vinciullo, Cafeo, Bandiera e Bonomo: “sono ampiamente rappresentati nel tavolo di centrodestra. Ovviamente non è stato FdI a decidere chi fosse titolato a rappresentare il singolo partito all’interno delle riunioni, si presume che ciò sia stato pianificato da ogni partito. Se poi – conclude Napoli – all’interno della Lega, FI ed Mpa vi sia discordanza, tale circostanza non può interessare il mio partito ma è necessario che questi partiti risolvano le proprie divergenze al proprio interno, al fine di avere un confronto sereno e costruttivo”.




Centrodestra, sfida a FdI e Forza Italia: quattro big si defilano. "Valuteremo le scelte"

Giovanni Cafeo, Edy Bandiera, Mario Bonomo ed Enzo Vinciullo: i quattro big del centrodestra siracusano si chiamano fuori dal toto-sindaco. E con una nota congiunta, spiegano la loro scelta che vorrebbe “semplificare” la ricerca del candidato di coalizione ma che, tra le righe, segnala anche una certa distanza tra loro e la guida FdI del tavolo del centrodestra.
“Il centrodestra non può restare bloccato in pratiche scarsamente comprensibili dall’elettorato. Per questi motivi, riconoscendoci nei governi Meloni e Schifani, vista la scarsa residualità di tempo che ci separa del termine per la presentazione delle liste, non condividendo il metodo di lavoro fin qui svolto dal tavolo siracusano, confidiamo che lo stesso riesca in tempi brevi ad elaborare una proposta all’altezza delle aspettative della Città. Pertanto, al solo scopo di facilitare il lavoro ed arrivare in tempi brevissimi ad una soluzione, sottraiamo i nostri nomi dalla valutazione del tavolo”, scrivono i quattro. Non è una porta sbattuta, ma ha la stessa forza dirompente. Al punto che Cafeo, bandiera, Bonomo e Vinciullo potrebbero anche decidere di muoversi con le mani libere da vincoli di coalizione: “sarà nostra cura valutare se la proposta che uscirà dal tavolo sia all’altezza delle esigenze della nostra Città”. La sfida a FdI ed a parte di Forza Italia Siracusa è lanciata.
Cafeo e Vinciullo rappresentano le due anime della Lega areusea. Bandiera è il golden boy di Forza Italia mentre Bonomo guida gli autonomisti (Mpa).




Verso le elezioni a Siracusa: i cattolici in politica? "Loro ruolo sempre più marginale"

“Il ruolo dei cattolici in politica? Sempre più marginale”. Con queste parole Salvo Sorbello commenta l’attuale scenario politico, dal punto di vista del rapporto tra cristiani e politica. “E’ un tema che è sempre stato rilevante per il futuro della società siracusana”, dice l’ex dirigente provinciale di quella che fu la Democrazia Cristiana.
La scelta a sinistra di Elli Schlein come segretaria del Pd, le elezioni politiche con il Paese che vira a destra, le regionali in Lazio e Lombardia rendono – secondo Sorbello – “ancora più urgente una seria riflessione, visto che c’è sempre più gente che non si sente rappresentata e nemmeno ascoltata”.
In provincia di Siracusa, poi, “la presenza dei cattolici in politica è irrilevante”. Per questo, l’ex assessore e consigliere comunale richiama don Sturzo, “profeta inascoltato”. Cosa fare? Superare la forma-partito, “degenerata in partitocrazia in cui i soggetti principali non sono i cittadini ma organigrammi impersonali, lontani dai problemi e dal sentire della gente e che esercitano il potere in maniera verticistica”.
Manca il grande centro, riferimento per il mondo cattolico che guarda alla politica. “Penso quindi che bisogna ripartire dal popolarismo di Sturzo, dalla sua attenzione alle persone che per essere davvero forti devono essere libere. E questa nuova presenza deve fare tesoro dei sempre validi insegnamenti della Dottrina sociale cristiana, che hanno resistito al crollo delle ideologie del 900, al fallimento del comunismo e alla crisi dello stesso capitalismo. Solo così il cattolicesimo sociale può costituire la traccia per restituire valore ideale all’impegno politico, per trasformarlo in vera e propria carità politica”, la riflessione di Salvo Sorbello.




Demolizione del viadotto di Targia, iniziati i lavori: sparirà in poco meno di un mese

Sono cominciati i lavori per la demolizione del viadotto di Targia. A lavoro sulle campate le scarificatrici per rimuovere il manto stradale e “spogliare” le strutture. Dalla prossima settimana, invece, entrerà in azione il braccio meccanico che dovrà smontare le campate per poi avviare le operazioni di demolizione dei grandi piloni. Non saranno utilizzati esplosi, per tutelare la zona vincolata archeologicamente. Anche le strade di servizio, realizzate nei mesi scorsi per consentire ai mezzi pesanti di transitare sotto al viadotto rispettano i dettami della Soprintendenza: tessuto non tessuto sopra le antiche strade carraie e poi stabilizzato.
La demolizione è stata finanziata dal precedente governo regionale che ha raccolto il parere positivo del Comune di Siracusa per l’abbattimento. Costo dell’operazione di poco inferiore al milione di euro. I lavori hanno subito un forte rallentamento a causa di alcuni “imprevisti”: non erano segnalati su nessun documento ufficiale i tre cavi dati che erano stati passati sotto al viadotto. Garantiscono il collegamento di Siracusa alla rete internet e per il loro spostamento è stato necessario interpellare i rispettivi fornitori di servizio, prima di poter abbattere il viadotto. A seguire l’esecuzione dei lavori, il Genio Civile di Siracusa.
L’ingresso e l’uscita nord di Siracusa avverranno utilizzando la bretella di Targia, soluzione provvisoria disposta come alternativa alla chiusura del viadotto, divenuta ora definitiva. Una struttura in terre armate costata circa un milione di euro al Comune di Siracusa.




Inizia la stagione delle crociere, primo approdo al Porto Grande: è l'Aidablu

Primo approdo della nuova stagione crocieristica al porto Grande di Siracusa. Giornata di “toccata” per l’Aidablu settima nave della flotta gestita dall’Aida Cruises. Arriva da Malta e proseguirà la sua navigazione con altre tappe italiane (Palermo, Napoli, Olbia): è una delle crociere più “economiche” offerte dalla compagnia, prezzo medio in questa parte della stagione 480 euro.
Secondo i dati forniti dagli agenti marittimi siracusani, questa stagione crocieristica (spinta sempre da Msc, ndr) dovrebbe far registrare circa 130 approdi, contro i poco più di 100 della scorsa. Confermato per il secondo anno consecutivo il trend di crescita.




Telecamere di sicurezza per altri 10 centri del siracusano: approvati i progetti

Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha approvato i progetti per l’installazione di impianti di videosorveglianza presentati dai Comuni di Augusta, Avola, Cassaro, Ferla, Lentini, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino e Sortino. Avevano già ricevuto parere tecnico favorevole della Zona Telecomunicazioni etnea.
Dalla Prefettura di Siracusa spiegano che “si tratta dell’ultimo stanziamento che il Ministero dell’Interno destina annualmente agli Enti locali, per interventi di realizzazione o potenziamento di tali sistemi tecnologici a supporto dell’azione di prevenzione e repressione dei reati”. Le risorse stanziate per il 2022 sono complessivamente pari a 36 milioni di euro e saranno assegnate sulla base di una graduatoria nazionale che terrà conto degli indici di delittuosità rilevanti in ciascun territorio comunale.
Il prefetto Giusi Scaduto ha ringraziato i sindaci del siracusano per la partecipazione al bando, “a conferma dell’attenzione sul tema della sicurezza urbana e dell’importanza strategica degli interventi in parola per una sempre più efficace tutela della collettività”.




Trasporto locale, deserta la gara per il dopo Ast. Ma Palazzo Vermexio ha un "jolly"

E’ andata deserta la gara per l’affidamento in concessione del servizio di trasporto urbano a Siracusa per la durata di 24 mesi. Alla chiusura dei termini, nessuna offerta è stata recapitata negli uffici di Palazzo Vermexio che sta cercando un nuovo gestore per costruire il futuro dopo la pluriennale esperienza con Ast. Una gestione, quella dell’Azienda Siciliana Trasporti, negli ultimi anni mai realmente in linea con le esigenze di mobilità del capoluogo. Il colpo di grazia, però, lo ha dato la crisi che attanaglia la società partecipata dalla Regione. Sino alla possibilità di arrivare ad un affidamento diretto per un servizio essenziale a rischio stop.
Sul tavolo degli uffici della Mobilità, però, nelle ore scorse è arrivato un plico da parte di un operatore del settore trasporti, con un’offerta per gestire il servizio a Siracusa ma con la richiesta di alcuni cambiamenti rispetto a quanto previsto dal bando originariamente preparato da Palazzo Vermexio. Qualora dovesse essere esitata favorevolmente, nei piani dell’assessorato retto da Enzo Pantano c’è una veloce contrattualizzazione per poi passare alla fase operativa. Dopo al massimo due mesi di “rodaggio”, durante i quali il servizio verrà svolto seguendo i vecchi percorsi e le vecchie linee studiate con Ast, il Comune di Siracusa vuole dal nuovo gestore un cambio radicale di rotta: nuovi percorsi, nuovi mezzi, nuovi orari.
In attesa delle dovute valutazioni, tecniche ed economiche, dovrebbe essere ancora Ast a garantire ancora a marzo un minimo di linee urbane, fino al nuovo affidamento.