Verso le elezioni, la lista civica Vespri Siciliani lancia il suo candidato sindaco: Aziz

Nell’attesa di capire quali saranno le mosse del centrodestra e del centrosinistra, nello scacchiere delle candidature iscrive il suo nome il movimento politico “Vespri Siracusani”. Nato dall’incrocio di esperienze diverse, dalla destra sociale alla sinistra radicale, ha deciso di correre con un proprio candidato sindaco, al di là delle coalizioni e degli schieramenti. Il candidato a sindaco della lista sarà Abdelaziz Mouddih, per tutti semplicemente Aziz. Imprenditore nel settore della ristorazione, da decenni opera nel territorio siracusano. Tre i punti cardine del programma elettorale: rilancio economico sociale, sicurezza, vigilanza della città.
Il movimento politico si è costituito a luglio dello scorso anno. In quella occasione, venne chiarito che i “Vespri Siracusani” guardano ad alleanze a destra o sinistra ma “mai con il Movimento 5 Stelle”: precisazione del co-fondatore Giuseppe Giganti. “Si può costruire un città multicolore, che dovrà operare per l’integrazione dei nuovi siracusani, una gestione turistica brillante, un commercio ordinato. Unire le forze porterà una ventata di entusiasmo per la rinascita della città”, le parole in quella occasione di Aziz Mouddih.




Sanità dal volto poco umano, disavventura dell'ex sindaco Fausto Spagna all'Umberto I

Non sono anni facili per la sanità pubblica siciliana. La percezione del livello di assistenza e della qualità dei servizi offerti è ai minimi storici per una serie di concause, da quelle strutturali a quelle umane. Su nessuna, però, il management regionale e provinciale è riuscito ad incidere più di tanto, se non per spot.
L’ultimo racconto di una “disavventura” con la sanità pubblica siracusana riguarda l’ex sindaco, Fausto Spagna. A raccontare cosa è accaduto, sui social, è la moglie.
“Non è un paese per vecchi. Un uomo anziano non è che una cosa miserabile, una giacca stracciata su un bastone”, è lo sfogo iniziale. Ma cosa è accaduto? “Dopo un’attesa di 1 ora e 30 minuti, un anziano signore finalmente è entrato nello studio dell’otorinolaringoiatra di turno dell’Ospedale Umberto I di Siracusa”. L’anziano signore p proprio Fausto Spagna. “Aveva pagato il suo ticket, aveva atteso tutto il tempo necessario, in mezzo a tanti altri pazienti, seduto nello squallido corridoio con qualche sedile divelto in mezzo ai pochi fortunati che avevano conquistato un posto a sedere. Nessuno sapeva quando sarebbe stato il proprio turno perché nessuno si era preso cura di distribuire un numeretto che facesse almeno giustizia dell’ordine di arrivo o di orario dell’appuntamento. 
Quando è entrato nello studio, la specialista aveva gli occhi bassi su qualche foglio sulla scrivania e ha a malapena risposto al saluto. L’anziano signore si è seduto nella poltrona per la visita ed il medico ha preso l’audioscopio, lo ha avvicinato ad un orecchio: è pulito, tutto ok. Lo ha avvicinato all’altro orecchio: è pulito, tutto ok. La visita è durata 7 secondi netti. Quasi 3 euro al secondo. La donna che ha accompagnato l’anziano signore ha provato a dire al medico che il problema è la perdita improvvisa dell’udito. Ma anche la specialista dell’udito non ha sentito e comunque non ha risposto. L’anziano signore, perplesso, se ne torna a casa”.
Finita qui? No, il racconto prosegue. “Compresa nel ticket pagato, c’è anche la visita audiometrica e questa mattina l’anziano signore attende un’altra ora e mezza nello stesso corridoio squallido, con il sedile divelto. Tante persone si aggirano confuse e anche oggi nessuno sa quando sarà il proprio turno. Finalmente il tecnico audiometrista apre la porta e fa entrare l’anziano signore. Lo accoglie con l’aria scocciata. E’ nervosa ed è anche piuttosto scortese, ma tanto lui è vecchio e malfermo a causa di una recente febbre e l’audiometrista capisce che non ci sarà alcuna reazione. Oltretutto è anche un vecchio per bene che non avrebbe comunque reagito alla scortesia ostentata e gratuita. Lo fa entrare in una cabina, gli fa due domande che lui non sente bene e dopo 2 minuti l’anziano è fuori dalla cabina. Lo fa sedere accanto ad un tavolino di metallo, prende appunti e dopo due minuti l’audiometrista esce dalla stanza. Ritorna con un tracciato su un foglio sottoscritto da un medico, che però non si è visto. Ora con il referto dell’otorinolaringoiatra che recita laconicamente ‘Otoscopia: MMT integra nella norma’ e con con la rilevazione audiometrica del tecnico, sottoscritta dal medico che non si è visto che svela la diagnosi di ipocusia bilaterale percettiva, l’anziano signore può tranquillamente tenersi il suo problema di improvvisa perdita dell’udito e nessuno dei medici si è curato di disporre ulteriori accertamenti o terapie. Ma una strada c’è – l’amara conclusione di Costantina Macciocu – è verso l’aeroporto, verso Milano, verso un buon centro privato di otorinolaringoiatria che possa prenderlo in cura sul serio”. Alla faccia della sbandierata (dalla politica regionale) sanità di qualità sotto casa, alle volte ed anche per piccoli problemi pare non esserci scampo: viaggio della speranza verso altri ospedali, verso altri specialisti. Verso un altro approccio, più umano e veramente sanitario.
“Nell’Ospedale di Siracusa ci sono ottimi medici e ottimo personale sanitario e qualcuno ho avuto la fortuna di incontrarlo, ma tra loro non si possono annoverare i protagonisti di questa storia”.




Chiedono soldi ad un dipendente per "agevolare" il permesso di soggiorno: denunciati

Agenti del Commissariato di Pachino hanno denunciato un uomo ed una donna, di 65 e di 64 anni, per il reato di truffa. I due si facevano consegnare 2.200 euro, approfittando della buona fede di un loro dipendente tunisino. La somma, hanno accertato le indagini, era stata richiesta come “contropartita” per agevolare l’ottenimento di un permesso di soggiorno.




Il Riesame conferma i domiciliari per i due consiglieri comunali di Portopalo arrestati

Restano ai domiciliari i due consiglieri comunali di Portopalo accusati di tentata concussione. Il Riesame ha confermato la misura cautelare per Corrado Lentinello e Rachele Rocca. Revocati, invece, i domiciliari per Antonino Rocca, ex consulente del sindaco della cittadina all’epoca dei fatti contestati.
Per l’accusa, i tre avrebbero operato pressioni per ricevere favori e dazioni di denaro da imprenditori che svolgevano servizi per conto del Comune di Portopalo. Nel faldone d’indagine anche le dichiarazioni delle presunte vittime e alcune intercettazioni telefoniche. Accuse respinte con fermezza dai tre indagati, difesi dall’avvocato Giuseppe Gurrieri.




Nuovo presidente per Legambiente Siracusa, è Francesco Gallo

Francesco Gallo, 27 anni, laureando in Architettura, è il nuovo presidente di Legambiente Siracusa. È stato eletto nel corso dell’assemblea che si è tenuta ieri pomeriggio, alla quale hanno partecipato Giuseppe Alfieri e Vanessa Rodano, rispettivamente presidente e direttrice di Legambiente Sicilia.
Nel corso dell’incontro, il nuovo presidente – impegnato dal 2019 nel mondo del volontariato anche come attivista di Friday For Future e di Libera – ha indicato i temi principali su cui lavorerà l’associazione nei prossimi mesi: lotta ai cambiamenti climatici e strategie di adattamento e mitigazione dei danni che producono (come dimostrano le recenti alluvioni che si sono abbattute anche sul nostro territorio), conversione ecologica dell’economia, a partire dal polo industriale, tutela del paesaggio e delle aree naturali.
Su quest’ultimo fronte, ha preannunciato per il prossimo 19 marzo un’iniziativa per la tutela della “Pillirina”, volta a sostenere la battaglia anche legale che Legambiente e altre associazioni stanno conducendo da anni a difesa di questo splendido tratto di costa e della sua biodiversità.




"C'è Fede senza Perdono?", incontro con Gemma Calabresi Milite

“C’è Fede senza Perdono?” è l’interrogativo al centro dell’incontro che si terrà oggi, venerdì 24, alle ore 17.30 all’Auditorium dell’Istituto “Luigi Einaudi” di Siracusa. Interviene Gemma Calabresi Milite, vedova del commissario Luigi Calabresi, morto in un attentato durante gli anni di Piombo, nel 1972.
Nel corso dell’incontro, moderato dall’avvocato Cristina Alicata, Gemma Calabresi Milite parlerà del suo libro “La crepa e la luce” nel quale racconta il cammino intrapreso dal giorno dell’omicidio del marito. “Una strada tortuosa che, partendo dall’umano desiderio di vendetta di una ragazza di 25 anni con due bambini piccoli e un terzo in arrivo, l’ha condotta, non senza fatica, al crescere i suoi figli lontani da ogni tentazione di rancore e rabbia e all’abbracciare, nel tempo e con sempre più determinazione, l’idea del perdono”. Una sincera testimonianza sul senso della giustizia e della memoria. Concluderà don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale penitenziaria. “Stiamo guardando al perdono visto da diverse angolature e nelle relazioni che il perdono può avere con pace, giustizia, misericordia – spiega don Andrea Zappulla -. Un percorso di cinque incontri che servono per riflettere sulla dimensione del perdono. In ciascun uomo c’è l’esigenza di essere perdonati e di perdonare. In questo quarto incontro Gemma Calabresi Milite ci parlerà del cammino di fede che ha fatto alla luce degli eventi che le sono accaduti. Un cammino di giustizia riparativa alla luce di un forte cammino di fede. Lei di fronte al male subito ha scelto la via del bene e del perdono. Nel libro racconta dal momento in cui fu ucciso il marito fino ad oggi. Lei utilizza l’immagine del ponte: il perdono è come un ponte, c’è chi lo percorre partendo da una parte chi dall’altra ma a metà strada ci si incontra e ci si riconosce. Il perdono è l’unica via che rende liberi”.
E’ il quarto appuntamento del ciclo di incontri su “Il Perdono: uno spazio fragile” organizzato dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria in collaborazione con la Caritas diocesana, l’ISSR San Metodio, il Centro Culturale San Massimiliano Maria Kolbe, il Centro di Solidarietà, la Libera Associazione Forense e la sezione di Siracusa dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.




Pallanuoto, Coppa Italia: l'Ortigia batte il Posillipo 15-11 e vola in semifinale

L’Ortigia centra la semifinale di Coppa Italia, superando il Posillipo per 15-11. La squadra di Piccardo ha sempre dato l’impressione di poter controllare in ogni momento la partita, ma ciò nonostante ha lasciato spazio al Posillipo, che nel terzo tempo è anche riuscito a passare in vantaggio.
Ottima la partenza dei biancoverdi, che alla prima azione guadagnano un 5 metri, realizzato da Ferrero. La difesa dei ragazzi di Piccardo è impenetrabile e tiene lontani i campani, mentre in transizione offensiva le ripartenze sono molto efficaci. Velkic (in superiorità) e Francesco Condemi (rigore) segnano l’allungo su un Posillipo che appare frastornato e perde pure per infortunio il suo portiere Spinelli. I campani, però, sono bravi a reagire sfruttando per due volte l’uomo in più con Picca e Stevenson, con in mezzo il poker di Francesco Condemi (scelto come MVP). Il secondo parziale si apre con l’immediato gol del Posillipo, che vale il meno 1. I napoletani crescono e iniziano a creare qualche problema all’Ortigia, che però ripristina il doppio vantaggio con Rossi, autore di una grande partita. Dopo il botta e risposta Mattiello-Francesco Condemi, è ancora la squadra di Brancaccio a centrare il bersaglio e ridurre al minimo il distacco (6-5) con Julien Lanfranco, prima dell’intervallo lungo. Il terzo è un tempo dai due volti: il Posillipo riesce a pareggiare e poi, dopo il nuovo vantaggio di Andrea Condemi, agguanta ancora il pari e addirittura ribalta il risultato andando sull’8-7. L’Ortigia si scuote ed esce con forza, con un poker di reti (Andrea Condemi, Cassia, Rossi, Napolitano) che fissano il punteggio sull’11-8 per i biancoverdi. Gli ultimi 8 minuti non riservano sorprese: Saccoia riavvicina il Posillipo, ma Ferrero, Rossi e Napolitano mettono al sicuro la vittoria. La partita scorre fino al risultato finale: 15-11 per i biancoverdi, che passano in semifinale, dove domani (ore 21) incontreranno la vincente di Brescia-Trieste.
Nel dopo partita, l’allenatore biancoverde, Stefano Piccardo, è soddisfatto a metà della prestazione dei suoi. “Abbiamo cominciato la partita molto bene, soprattutto i primi tre minuti, poi una serie di errori individuali ci hanno innervosito e abbiamo cominciato a giocare malissimo in certe fasi. Ad esempio, abbiamo fatto male l’attacco posizionato e anche la difesa in inferiorità numerica. Il problema è stato proprio questo. Il nervosismo ci ha portato a complicare la partita e a renderla difficile in un certo momento, poi per fortuna questa squadra ha qualità e riesce a fare dei parziali di due o tre gol e a portare via la partita. Ogni tanto dovremmo leggere meglio certe situazioni, cosa che a volte non facciamo, forse perché siamo presi dalla fatica. C’è ancora tanto da lavorare. In ogni caso, soddisfatto della vittoria, adesso aspettiamo di sapere chi affronteremo in semifinale”.
A fine gara, Francesco Condemi, nominato MVP, miglior giocatore del match, analizza la prova della sua squadra: “Premetto che è meglio vincere giocando male, piuttosto che perdere giocando bene. Detto questo, ci sono stati dei momenti nei quali dovevamo solo mettere la palla in rete e invece abbiamo sbagliato, ma anche per merito del Posillipo, che è una squadra ben organizzata e sta giocando un’ottima pallanuoto ultimamente. Devo dire che noi riusciamo a produrre molto gioco in attacco, mentre in difesa stiamo subendo un po’ troppi gol. Oggi abbiamo concesso molto sul loro uomo in più, sicuramente dovremo avere maggiore attenzione. Intanto però ci godiamo la vittoria e stasera vedremo chi sarà la nostra avversaria domani”.
Riguardo al riconoscimento ricevuto a fine partita, Condemi non si esalta e si concentra sul gruppo: “Questo premio non è mai personale, ma della squadra. Se la squadra gioca e vince, poi il singolo esce. Oggi tocca a me, la prossima volta a un mio compagno. È normale”.




M5s-Pd, prove di intesa anche a Siracusa. Intanto insieme difendono l'ospedale di Lentini

A pochi mesi dalle elezioni amministrative, il Pd e il M5s di Siracusa sembrano sempre più vicini. Il primo indizio lo aveva fornito nei giorni scorsi il commissario del Partito Democratico, il senatore Antonio Nicita, che aveva rivelato alcuni incontri informali avvenuti nei giorni scorsi. Adesso, l’intesa politica chiama in causa due deputati regionali siracusani: Tiziano Spada (Pd) e Carlo Gilistro (M5s). I due hanno ancora una volta portato al centro dell’attenzione della commissione Salute dell’Ars – di cui è componente Gilistro – il caso dell’ospedale di Lentini. Mancano i medici e la popolazione dell’area nord della provincia non nasconde la preoccupazione per la qualità dell’assistenza sanitaria, innanzitutto al Pronto Soccorso. Domani a Lentini giornata di mobilitazione con la presenza anche delle istituzioni locali e di comitati cittadini.
“Non si può più ignorare l’urgenza di una soluzione definitiva per evitare il rischio collasso delle attività”, commenta Carlo Gilistro. “L’assenza di personale medico potrebbe condurre a nuovi e più seri rischi nel livello di assistenza sanitaria della zona nord della provincia di Siracusa. Più volte ho sollecitato sul tema l’assessore Volo e insieme al deputato del PD, Tiziano Spada, abbiamo congiuntamente proposto un piano di intervento per soluzioni nel breve e nel medio periodo”.
Per Tiziano Spada, “l’assenza di medici mette a rischio la salute e la sicurezza degli abitanti di gran parte dei 391 comuni dell’Isola. Per questo, la politica ha l’obbligo di trovare le soluzioni idonee a risolvere il problema in maniera definitiva”. Per questo, insieme al cinquestelle Gilistro, anche Spada ha posto l’attenzione sul caso dell’ospedale di Lentini. “Abbiamo ribadito l’importanza strategica del nosocomio lentinese e venerdì saremo presenti alla mobilitazione indetta dai comitati territoriali e dalle istituzioni di Lentini, Carlentini e Francofonte, a cui parteciperanno le associazioni di categoria e i rappresentanti della società civile. L’obiettivo – conclude Spada – è catalizzare l’attenzione su una questione che da troppo tempo incide su migliaia di cittadini e sui loro bisogni”.




Compravendita abusiva di loculi, verifiche al cimitero. Palazzo Vermexio: "noi parte civile"

Anche il Comune di Siracusa ha avviato delle verifiche all’interno del cimitero. Dopo l’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’arresto del direttore della struttura cimiteriale e di un operaio, Palazzo Vermexio vuole capire se vi siano altri casi di salme spostate ad insaputa degli eredi o nomi diversi dagli assegnatari in loculi e monumentini. Questo per capire se vi siano altri episodi sospetti di compravendita abusiva oltre quelli al centro delle indagini delle forze dell’ordine. “I controlli sono attualmente in corso. Per quel che posso dire, si sta vagliando tutta l’attività per verificare se vi siano altri casi sospetti”, conferma il delegato del sindaco, Giovanni Di Lorenzo. Nei giorni scorsi, intanto, altri documenti sarebbero stati acquisiti dagli investigatori.
Intanto, il Comune di Siracusa ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento che scaturirà dall’inchiesta. “E’ un dovere verso i cittadini. Ne ho parlato con il sindaco e non ha avuto esitazioni nel confermare la decisione. Se il quadro accusatorio dovesse essere confermato in sede giudiziaria, l’ente pubblico è stato chiaramente danneggiato dai comportamenti contestati agli indagati. Un danno che dovrebbe essere quantificato e quindi rimborsato dagli eventuali colpevoli. Ma lo decideranno i giudici e i Tribunali”, dice ancora Di Lorenzo.




Verso le elezioni. Le liste civiche premono per sedere al tavolo del Centrodestra

Nella coalizione di centrodestra si discute sul tipo di coinvolgimento delle liste civiche. FdI vorrebbe dare più spazio alle indicazioni del partiti tradizionali, in particolare nella scelta del candidato sindaco di coalizione. L’Mpa ha, però, alzato la voce e chiesto un coinvolgimento pieno, anche nel metodo delle decisioni politiche, ottenendo una parziale apertura.
In questo quadro, il centrodestra incassa intanto il supporto di due liste civiche: “Salviamo Siracusa” e “Siracusa Rialzati”. Rappresentante da Niccolò Fontana, Pierantonio Reale, Alberto Francica Nava e da Sebastiano Cavallaro la prima e da Peppe Piccione, Piero Maltese, Giuseppe Carnazzo, Sebastiano Di Natale, Francesco Candelari e Alessandro D’Ignoti Parenti la seconda, hanno ufficializzato il loro sostegno al centrodestra. “Auspichiamo che la coalizione possa esprimere un nome unitario sulla candidatura a sindaco. Ci auguriamo abbia un profilo competitivo e alternativo al sindaco uscente”, spiegano in una nota congiunta.
“L’esclusione delle componenti civiche dal tavolo della coalizione, che dovrà indicare il candidato sindaco, non può essere un criterio adeguato alla ormai atavica crisi dei partiti in città, soprattutto alla luce dei loro modesti risultati ottenuti sul capoluogo in occasione delle ultime elezioni comunali”, dicono sul tema che sta scaldando le anime del centrodestra aretuseo.
Tra le liste civiche che si posizionano nell’alveo del centrodestra anche Grande Siracusa 2023 di Alberto Palestro, vicina all’Mpa.