Carnevale di Palazzolo, notte magica in piazza con FMITALIA. E stasera si replica

Si è acceso il Carnevale di Palazzolo Acreide, la casa dell’allegria. Il sabato si conferma giornata clou con la sfilata dei carri allegorici e la lunga notte di piazza del Popolo con FMITALIA.
In migliaia hanno ballato e cantato al ritmo dei grandi successi proposti da Lino Bottaro e Andrea Blanco alla console, con Micheal Arsì e Francesco Teodoro vocalist. Sono arrivati da ogni parte della provincia di Siracusa ed anche dalla vicina Ragusa per l’imperdibile appuntamento con i colori del Carnevale di Palazzolo e fare festa con FMITALIA.

Tra luci, effetti e colori è tutta una esplosione di sana voglia di divertimento, per un appuntamento finalmente tornato alla sua formula piena, dopo gli anni del covid. Il Carnevale di Palazzolo mancava dal 2020 ed ha vissuto nel 2022 una insolita parentesi estiva.
Oggi, domenica 18 febbraio, il clou, con un programma ricchissimo. Si comincia alle 10.30 con il raduno dei maestosi carri lungo il corso. Alle 11 esibizione dei “tamburi di Buccheri”, alle 12 l’apertura degli stand gastronomici e, nel pomeriggio, alle 15.30 la partenza della sfilata per le vie del centro storico. Dalle 16,30 a Palazzo di città esposizione dei carri in miniatura, realizzati dai bimbi di Palazzolo Acreide.
E in serata si rinnova in piazza del Popolo l’appuntamento con l’allegria e l’entusiasmo della musica e dell’animazione di FMITALIA.




Vendita Lukoil, Schifani: "Trattativa tra privati, fuori luogo intrusioni"

«La vendita della raffineria Isab di Priolo è una trattativa tra privati ed è fuori luogo che altri soggetti entrino nella negoziazione, in questa fase. Il governo regionale e quello nazionale sono vigili sul rispetto delle regole e delle procedure per il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela dell’ambiente». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani ad Acireale, dove ha avuto un colloquio con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione della presentazione del francobollo dedicato al Carnevale della città etnea ed emesso dal Mimit.
Il ministro ha sottolineato come per il petrolchimico di Priolo sia stata attivata la procedura della golden power anche a tutela dei lavoratori e di come sia stato assicurato il funzionamento degli impianti, contro ogni timore di chiusura




Ruba due auto in una settimana, 36enne se la cava con una denuncia

I Carabinieri della stazione Ortigia hanno denunciato per furto di auto un pregiudicato di 36 anni. La scorsa settimana aveva rubato 2 autovetture parcheggiate sulla pubblica via.
I militari, dopo aver raccolto le denunce delle vittime, hanno avviato le indagini e, attraverso le analisi delle telecamere, hanno identificato l’autore dei furti. Identico il modus operandi: forzava lo sportello del veicolo e, tramite l’utilizzo di una centralina codificata, in pochi secondi, metteva in moto l’auto e la portava via.
A seguito di perquisizioni domiciliari le due auto rubate sono state ritrovate e restituite ai legittimi proprietari mentre l’autore del furto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Siracusa.




Verso le elezioni: il PD guarda al campo largo contro la destra e in alternativa ad Italia

Il PD di Siracusa guarda al campo largo progressiste per le elezioni amministrative di maggio. Nel corso di una riunione con i dirigenti del partito provinciale, il commissario Antonio Nicita ha illustrato l’esito di alcun incontri informali avvenuti nei giorni scorsi, “con gruppi distinti di potenziali alleati interessati a dialogare, a vario titolo, con il Partito democratico”.
Gli esponenti PD guardano, in particolare, al M5S, Sinistra-verdi, L&C, Art.1 ed alle altre forze di sinistra con cui “si profila la disponibilità di continuare a dialogare per la creazione di un ampio schieramento di centrosinistra, in grado di prospettare all’elettorato una proposta politica alternativa a quella della destra”, spiega Nicita. Con lui il deputato regionale Spada e il segretario regionale Barbagallo.
Con quelle forze politiche, ha annunciato il commissario PD, “proseguirà il dialogo per verificare possibili convergenze sul programma e sul profilo del candidato a Sindaco”.
Il segretario regionale, Anthony Barbagallo, sulla propria pagina Facebook, ha scritto: “Si è appena conclusa direzione provinciale di Siracusa. Ho trovato un partito in salute impegnato a costruire l’alternativa al governo della città. Un sentito ringraziamento ad Antonio Nicita per lo straordinario lavoro di questi mesi”.
Il Partito democratico della provincia di Siracusa, con oltre duemila iscritti, si caratterizza come la prima federazione provinciale in Sicilia, per tesserati registrati in occasione del Congresso nazionale 2023. In corso le convenzioni dei circoli di Siracusa per il Congresso nazionale, rinviate in ragione degli eventi alluvionali della scorsa settimana.




Incidente mortale sulla Statale 115, la vittima è un centauro 30enne

Ancora un incidente mortale nel siracusano. Nel tragico scontro tra una moto ed un’auto, lungo la Statale 115 tra Rosolini e Noto, ha perduto la vita il 30enne Diego Lauria, di Vittoria (RG).
Era in sella alla moto, insieme ad una donna rimasta gravemente ferita e trasferita in elisoccorso al Cannizzaro
di Catania. La dinamica dello scontro non è stata ancora chiarita dagli investigatori. Alla guida dell’auto c’era una 72enne.




Stop alla cessione dei crediti: a Siracusa 500 imprese e migliaia di lavoratori a rischio

“Il blocco dei crediti determinerà un collasso totale del tessuto sociale delle famiglie interessate e di quello imprenditoriale siracusano, già fortemente messo alla prova”. Poche parole ma sufficienti per fotografare le preoccupazioni del settore edile provinciale. A pronunciarle è Massimo Riili, il presidente di Ance Siracusa, l’associazione dei costruttori edili. Rilanciato anche in chiave locale l’allarme di Ance nazionale. “Un grido d’allarme che si amplifica in Sicilia e nella nostra provincia di Siracusa dove le imprese edili scontano serie difficoltà a causa dei blocchi di cessione del credito”, conferma Riili.
Anche il sindacato degli edili, la Fillea Cgil, con il segretario provinciale Salvo Carnevale non nasconde la paura per quello che questa decisione del governo provocherà. “Un disastro annunciato”, taglia corto Carnevale prima di servire i numeri siracusani: “oltre 350 imprese coinvolte nel sistema del Superbonus e più di 3mila lavoratori che potrebbero improvvisamente fermarsi”.
Carnevale teme “un effetto devastante e non solo sull’economia di settore. I dati sul Pil dell’ultimo anno e mezzo sono stati fortemente positivi, quasi esclusivamente grazie ai meccanismi previsti dal bonus: vale a dire sconto in fattura e cessione del credito. Esattamente quelli azzoppati definitivamente dal decreto”. Secondo Salvo Carnevale, da qui a breve lo scenario sarà apocalittico: “chiusura delle imprese, disoccupazione dilagante per la rapidità della inversione di marcia; un domani anche con correttivi parziali, il settore non si fiderà più dello Stato e gli investimenti saranno un miraggio; e diciamo addio all’efficientamento energetico del Paese perchè senza bonus le classi meno abbienti rimarranno tagliate fuori, con edifici peraltro bisognosi di interventi”.
Molto critica anche la lettura fornita da Cna Siracusa, con Gianpaolo Miceli. “Il sistema dei bonus edilizi ha generato un fortissimo valore aggiunto nel Paese, pari ad un terzo del PIL del 2021. Valori enormi che non sono strutturati unicamente sulla spesa pubblica di decine di miliardi. Il valore di gettito fiscale determinato dai bonus è altissimo e il saldo per il bilancio dello Stato non è di un indebitamento di 2 mila euro pro capite, come afferma il ministro Giorgetti. Dalle sigle datoriali agli ordini dei tecnici fino al Censis sono tutti coesi nell’affermare che il 70% della spesa in bonus rientra in gettito”, rivela Miceli. “Decidere di lasciare senza soluzione la gestione dei cassetti fiscali delle imprese, modificare le norme decine di volte in pochi mesi, bloccare gli enti locali e infine annullare lo strumento dello sconto un fattura significa distruggere il comparto delle costruzioni in Italia. La cosa che più colpisce è l’aver preso una scelta così importante senza alcun dialogo. Un atteggiamento che speravamo di aver lasciato alle spalle, eppure siamo a discutere di un provvedimento illogico che avrà il solo risultato di destabilizzare un intero sistema economico e minare la coesione sociale nei territori”. A Siracusa, il rischio è di assistere al default di quasi 500 aziende che occupano oltre 1200 dipendenti. “Tutte queste imprese stanno provando a resistere da mesi e questo sarebbe il colpo di grazia”. La direttrice di Ance Siracusa, Carmen Benanti parla fuori dai denti.  “Stupisce molto, non solo la scelta, priva di reali motivazioni- esordisce la professionista di Ance- ma la velocità assoluta, con un’approvazione con pubblicazione lampo sulla Gazzetta Ufficiale. Tutto questo causa un problema dalle proporzioni enormi. E’ un venerdì nero, un fiume di telefonate da parte di imprenditori parlano di disperazione: ci sono imprese con cantieri aperti o che stavano già programmandone di nuovo. Un dramma vero e proprio, che dimostra come la politica non stia avendo contezza della realtà. E’ come se lo Stato avesse sottoscritto un contratto e, prima ne cambi in corso d’opera e in maniera unilaterale le condizioni  e poi per giunta lo sospenda.  Chi pagherà per tutto questo? -la domanda di Carmen Benanti- Nessuno nasconde che ci siano state delle problematiche. Noi abbiamo sempre sostenuto, ad esempio, che le imprese dovessero essere solo quelle qualificate e questo non è accaduto. Di certo tutto questo avrà una ricaduta pesantissima. In provincia si parla di 1500-3000 lavoratori coinvolti”. Anche la politica regionale all’attacco della decisione illustrata dal ministro Giorgetti. “Di scellerato c’è solo questo governo di centrodestra, capace di mandare sul lastrico dall’oggi al domani centinaia di imprese edili e migliaia di lavoratori, cancellando di fatto il Superbonus. Pur di fare uno sgarbo al M5s ed ai suoi elettori, dopo aver attaccato il reddito di cittadinanza, Meloni e i suoi hanno preso di mira la misura che aveva rilanciato il comparto edile”, dice Carlo Gilistro, deputato regionale del M5s. “Da ore – rivela – sto ricevendo telefonate e messaggi di imprenditori e operai allarmati. Ma anche interi condomini nel panico perchè non sanno se i lavori proseguiranno, finiranno o rimarranno ingabbiati. Un delirio. In provincia di Siracusa rischiamo un nuovo tracollo del settore edile, con numeri da paura. Non mi stupirei di vedere presto manifestazioni di piazza. Il centrodestra siracusano e quello al governo della Regione – pungola Gilistro – dica qualcosa, faccia qualcosa. Si schierano con le imprese e i cittadini siracusani e siciliani o si piegheranno alle decisioni romane senza colpo ferire?”.
Proprio dal centrodestra fa sentire la sua voce la deputata regionale Bernadette Grasso (FI). “D’ora in poi non sarà più consentita l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito d’imposta in materia di incentivi fiscali legati al settore dell’edilizia. Lo stabilisce un decreto legge del Consiglio dei Ministri che consentirà solo la detrazione, bloccando di fatto la cessione dei crediti alle Regioni e ai Comuni, poiché ritenuta potenzialmente negativa per l’aumento del debito pubblico. Ciò però getterebbe nel baratro centinaia di imprese siciliane, che vantano crediti per oltre 200 milioni di euro attualmente bloccati”. La Grasso torna a chiedere al governo Schifani di acquistare i crediti attualmente fermi dentro i cassetti fiscali. “Occorre una deroga al dettato nazionale per alleviare le sofferenze di tante imprese alla canna del gas. Occorre una soluzione trasversale – insiste l’esponente di Forza Italia – che tuteli sia loro che la tenuta dei bilanci regionali, visto che tali crediti sono conteggiati nel deficit della PA. Un compromesso per evitare la paralisi dell’intero settore e garantire una boccata d’ossigeno”.
Tiziano Spada, deputato siracusano del Pd, rilancia e condivide le preoccupazioni di Ance e Cna. “Cambiare in corsa e più volte le regole del gioco, non è normale. Così si mettono in ginocchio imprese e famiglie. Anomalo poi il comportamento di Fratelli d’Italia. A livello regionale propone un disegno di legge per consentire la cessione dei crediti mentre a livello nazionali li blocca proprio. Si risolva la questione a Roma e il governo ascolti le parti sociali e gli enti datoriali, anzichè ingessare il Paese”, le parole di Spada.




Superbonus, le reazioni della politica da FI a M5s. E Spada (Pd): "FdI anomalo in Sicilia"

Centrodestra siciliano in ordine sparso dopo la mossa flash del governo che ha cancellato i bonus edilizi, causando un’onda lunga di proteste. Resta per il momento in silenzio FdI, mentre Forza Italia prova a smarcarsi e invita alla moderazione, in previsione del tavolo tecnico convocato a Roma per lunedì prossimo.
La deputata regionale Bernadette Grasso (FI) torna a chiedere al governo Schifani di acquistare i crediti attualmente fermi dentro i cassetti fiscali. “Occorre una deroga al dettato nazionale per alleviare le sofferenze di tante imprese alla canna del gas. Occorre una soluzione trasversale – insiste l’esponente di Forza Italia – che tuteli sia loro che la tenuta dei bilanci regionali, visto che tali crediti sono conteggiati nel deficit della PA. Un compromesso per evitare la paralisi dell’intero settore e garantire una boccata d’ossigeno”.
Particolarmente critico verso il partito di Giorgia Meloni si mostra il deputato regionale Tiziano Spada (Pd). “Anomalo il comportamento di Fratelli d’Italia. A livello regionale propone un disegno di legge per consentire la cessione dei crediti alle pubbliche amministrazioni, mentre a livello nazionale li blocca proprio. Si risolva la questione a Roma e il governo ascolti le parti sociali e gli enti datoriali, anzichè ingessare il Paese. ”, le parole di Spada. “Cambiare in corsa e più volte le regole del gioco, non è normale. Così si mettono in ginocchio imprese e famiglie”, conclude l’esponente Pd.
Sempre dall’opposizione, fa sentire la sua voce Carlo Gilistro (M5s). “Pur di fare uno sgarbo al Movimento ed ai suoi elettori, dopo aver attaccato il reddito di cittadinanza, Meloni e i suoi hanno preso di mira la misura che aveva rilanciato il comparto edile. Da ore – rivela – sto ricevendo telefonate e messaggi di imprenditori e operai allarmati. Ma anche interi condomini nel panico perchè non sanno se i lavori proseguiranno, finiranno o rimarranno ingabbiati. Un delirio. In provincia di Siracusa rischiamo un nuovo tracollo del settore edile, con numeri da paura. Non mi stupirei di vedere presto manifestazioni di piazza. Il centrodestra siracusano e quello al governo della Regione – pungola Gilistro – dica qualcosa, faccia qualcosa. Si schierano con le imprese e i cittadini siracusani e siciliani o si piegheranno alle decisioni romane senza colpo ferire?”.

foto: aula Ars




La Cgil e i dubbi su Goi Energy, il segretario regionale: "Meglio un player italiano"

“Non abbiamo elementi tali da dirci se ci siano o meno i russi, ma abbiamo manifestato perplessità sulla affidabilità di Goi Energy perchè nel loro core business non ci sono le politiche energetiche”. Così il segretario regionale della Cgil, Alfio Mannino, in una intervista all’AdnKronos, sulla trattativa in corso per la cessione della raffineria Isab di Priolo.
Il sindacalista siciliano invita il governo italiano a verifiche attente, in particolare sul piano industriale e l’occupazione oltre che sugli investimenti futuri per la transizione ecologica. Il leader della Cgil siciliana teme il rischio di “un’operazione di carattere finanziario e non industriale”. Mannino, nel corso dell’intervista di Francesco Bianco per AdnKronos, torna anche a chiedere un player italiano nel controllo dei grandi impianti del polo industriale siracusano, strategico per il Paese.
Ieri, intanto, il gruppo cipriota aveva diffuso una nota con cui ha ribadito l’assenza di legami con la Russia. “Nessun collegamento con la Russia, con aziende russe, con istituzioni russe o con altri soggetti comunque riconducibili alla Russia. Illazioni prive di alcuna base fattuale”. Poi la rassicurazione: “Goi Energy rappresenta un’azienda solida e in rapida crescita, il cui mix di investitori è composto esclusivamente da interessi commerciali greci, israeliani e ciprioti con una lunga esperienza nel settore energetico” e l’impegno a fornire “piene garanzie in tema di governance, continuità produttiva, finanziaria e occupazionale nonché sicurezza energetica per il Paese” attraverso la raffineria Isab di Priolo.




Asta pubblica per cappelle dismesse al cimitero di Siracusa: quasi 480mila euro di incasso

Ha fruttato 479.821 euro l’asta pubblica per l’acquisto di quindici edicole funerarie del cimitero di Siracusa. Le somme finiranno nelle casse comunali, una volta completate le procedure (entro il 17 marzo, ndr). Palazzo Vermexio aveva stimato un incasso di circa 234mila euro, una previsione superata quasi del doppio. Sono state 73 le offerte arrivate all’ufficio protocollo ed esaminate ieri mattina durante la seduta pubblica all’Urban Center di via Nino Bixio, presieduta da Salvo Correnti dirigente ad interm del settore Servizi Cimiteriali dopo l’arresto del direttore del cimitero, Fabio Morabito, da giorni ai domiciliari.
Aggiudicati all’asta monumentini e cappelle dismesse, il cui valore di partenza variava da 6.500 a 45.000 euro, in base alla superficie ed al numero dei loculi. La concessione per 99 anni è stata assegnata all’offerta economicamente più vantaggiosa, vale a dire uguale o superiore all’importo a base d’asta. Il titolo concessorio – come spiegano dagli uffici comunali – non potrà essere oggetto di trasferimento per atto tra i vivi ma solo per via successoria agli eredi legittimi.
I partecipanti all’asta pubblica hanno depositato una cauzione pari al 10% del valore della cappella per cui hanno presentato offerta, insieme a tutti i documenti richiesti. Chi si è aggiudicato la concessione dovrà provvedere a saldare quanto offerto entro il 17 marzo, tramite bonifico bancario.




Furto nella notte, i Carabinieri arrestano due pregiudicati di Lentini: uno era ai domiciliari

Due pregiudicati arrestati a Lentini dai Carabinieri, hanno 35 e 36 anni. Sono ritenuti responsabili del furto aggravato commesso la scorsa notte in una profumeria di Francofonte. I due, dopo aver caricato la refurtiva all’interno di un’auto risultata rubata, si sono dati alla fuga in direzione di Lentini.
Sono stati intercettati dai Carabinieri che hanno costretto i due ad abbandonare il mezzo e scappare a piedi per le vie del centro. Uno è stato bloccato poco dopo ed arrestato. E’ stato posto ai domiciliari in attesa del procedimento per direttissima.
Il complice, che in un primo momento era riuscito a far perdere le proprie tracce, è stato successivamente arrestato per evasione poiché avrebbe dovuto permanere nella propria abitazione in quanto già sottoposto agli arresti domiciliari.
L’auto rubata usata per la fuga e la refurtiva – del valore complessivo di circa 3mila euro – sono state restituite ai legittimi proprietari.