Polo petrolchimico strategico per l'Italia, il M5s: "Ora nuova centralità, in ottica green"

“Adesso che la zona industriale di Siracusa è stata definita, con Dpcm, di interesse strategico nazionale, può ambire ad una nuova centralità, in un’ottica sempre più sostenibile e di transizione ecologica”. A sostenerlo sono il parlamentare Filippo Scerra e il deputato regionale Carlo Gilistro, entrambi del Movimento 5 Stelle. “Le aziende esistenti, così come nuovi possibili investitori, sanno adesso di operare in un contesto strategico per la nazione e quindi di grande rilievo e di importante operatività”, sottolineano come ad indicare che possa adesso aprirsi una pagina nuova, anche a livello di investimenti.
“Come M5S abbiamo lungamente lavorato, a Roma come a Palermo, con l’obiettivo di rilanciare e consolidare, per la zona industriale di Siracusa, il ruolo di asset produttivo, occupazionale ed energetico strategico. L’impegno degli ultimi due anni inizia adesso a produrre interessanti prospettive per il polo industriale siracusano che potrà essere proiettato nel diventare industria moderna, sostenibile, competitiva ma soprattutto green. Una curata politica di investimenti e di attrazione, non mancherà di produrre presto risultati anche in termini di sviluppo e nuovi occupati”, confermano in una nota congiunta.




I sindaci siciliani chiedono l'aumento, il presidente Amenta (Anci) incontra Schifani

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha ricevuto a Palazzo d’Orleans il presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta, e il vice, Giulio Tantillo. Nel corso del colloquio sono state affrontate le varie tematiche ordinamentali e finanziarie che riguardano il campo delle autonomie locali, rispetto alle quali il presidente ha confermato ai vertici regionali dell’Anci la massima attenzione del suo governo. Tra le richieste avanzate dall’Anci c’è anche l’aumento dell’indennità di carica per gli amministratori locali.
Schifani ha sottolineato come abbia preso atto che «l’Ars, nella sua piena autonomia che va rispettata, ha deliberato l’aumento delle indennità dei parlamentari, per adeguarle al costo della vita, in ottemperanza a una legge. Pertanto – ha proseguito il presidente – ritengo coerente e consequenziale che anche agli amministratori locali siciliani possa essere riconosciuto, al pari degli altri Comuni italiani, un miglioramento delle loro indennità, attraverso un intervento economico che possa essere modulato, in via bilanciata, tra finanza regionale e locale».
Per quanto riguarda la riduzione delle riserve del Fondo delle Autonomie locali, il presidente ha garantito l’impegno del governo affinché, nei prossimi mesi, si possa ripristinare la dotazione finanziaria preesistente.




Rossana Cannata Eletta nell'ufficio di presidenza di Anci Sicilia

Il sindaco di Avola, Rossana Cannata, è stata eletta nell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale di Anci Sicila, l’associazione che raggruppa i Comuni dell’isola. L’elezione è avvenuta durante la prima seduta del Consiglio, svoltasi questa mattina a Palermo, che ha visto la riconferma di Mario Emanuele Alvano a segretario generale.
Rossana Cannata succede al fratello Luca, oggi parlamentare nazionale e che ha ricoperto questo importante ruolo da sindaco, ed è l’unico sindaco della provincia di Siracusa, oltre a essere l’unica donna, nel direttivo siciliano. “Sono orgogliosa e onorata di poter rappresentare i colleghi della mia provincia e dell’intero territorio siciliano assieme al presidente Amenta – le parole del sindaco Cannata – e allo stesso tempo rappresentare la sensibilità e tenacia femminile per rafforzare la centralità degli enti locali. Così come per la guida della mia città, metteró in campo tutta l’esperienza che ho maturato in questi anni al parlamento siciliano e le mie competenze nel percorso di miglioramento dei servizi e della crescita economica sociale culturale dei territori”.




Sesto tentativo per una farmacia a Fontane Bianche. Con Mazzarona e Pizzuta sarebbe la 38.a

Sesto tentativo per dotare la zona di Fontane Bianche di una nuova farmacia. La Regione, con l’assessorato alla Salute, ha pubblicato l’atto di interpello, il numero 6 appunto. Sino ad ora, tutti i precedenti sono andati deserti. Nessuno dei farmacisti in graduatoria – l’ultimo concorsone risale al 2012 – ha accettato la sede. Da piano regionale, la farmacia di nuova istituzione dovrebbe sorgere nella zona di Torre Cuba, ad Ognina, ma a servizio dell’agglomerato di Fontane Bianche.
Non è una sede che faccia esattamente “gola”. Sebbene sulla carta vi siano un numero di residenti tali da giustificare la nuova apertura (almeno 3.300), la realtà sarebbe diversa – per via della presenza di molte seconde case – e tale da non garantire all’eventuale attività di “sopravvivere” oltre i mesi estivi.
Sono state, invece, assegnate negli anni scorsi le altre due sedi siracusane: una a Mazzarona e l’altra alla Pizzuta. Attualmente permarrebbero delle difficoltà nella fase di avviamento che stanno rallentando l’apertura delle due ulteriori farmacie.
In totale, secondo la pianta organica modificata nel 2012, Siracusa dovrebbe avere 38 farmacie (sono 35 le attuali, ndr): una ogni 3.300 abitanti. Prima la popolazione minima era di 4.000 abitanti. La revisione del criterio ha portato all’individuazione di tre nuove sedi.

foto dal web




Due arresti in una settimana, il poco lusinghiero primato di un 21enne netino

Primato poco lusinghiero: un 21enne di Noto è stato arrestato per due volte in una settimana. Eseguita una ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dal Tribunale di Siracusa. Il giovane, alcuni giorni addietro, era stato arrestato mentre, nottetempo, insieme ad un complice, tentava di compiere un furto in un noto Bar di Noto. Era stato posto ai domiciliari
I militari dell’Arma, impegnati nei vari servizi notturni, hanno documentato all’Autorità Giudiziaria le violazioni alle prescrizioni che il giovane aveva commesso nell’arco di pochi giorni. In un’occasione, l’arrestato aveva giustificato il suo allontanamento da casa con l’acquisto di un pacchetto di sigarette. E’ stato quindi disposto l’aggravamento della misura cautelare. I Carabinieri hanno proceduto al suo arresto, associandolo in carcere.




Dalla parte delle donne, a Nora Chimirri il premio speciale Fildis

Il premio speciale Fildis Siracusa e Soroptimist Val di Noto è stato conferito a Nora Chimirri. È stata la presidente Fildis Siracusa, ElenaFlavia Castagnino Berlinghieri, a consegnare il riconoscimento. Nella motivazione del premio trovano posto la poliedrica storia di vita di Nora Chimirri, l’instancabile tenacia e la passione dimostrate nel corso degli anni sul piano sociale, umano e professionale.
“Premiamo la determinazione e la lungimiranza dimostrate da Nora nelle scelte che l’hanno portata al Consiglio Nazionale Donne Italiane negli anni ‘70 sostenendo, in seno alla Comunità Europea, le elezioni del ‘79 nelle quali venne eletta quella figura centrale del femminismo in Europa Simon Veil, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e prima donna a presiedere il Parlamento europeo”.
Nel 1980 Nora Chimirri fondò a Siracusa la prima storica sezione Fildis, attivando da presidente una rete di contatti internazionali a sostegno dell’emancipazione della donna e della difesa dei diritti umani, agendo anche in sinergia con il suo ruolo di prima presidente della Consulta comunale femminile di Siracusa.
È stata la prima docente di Informatica che ha introdotto l’approccio tecnologico nel sistema scolastico aretuseo, già alla fine degli anni ‘70.
Sul piano imprenditoriale, “a lei va il merito di aver rilevato personalmente nel 1998 e diretto fino ad oggi la storica azienda di famiglia, l’Agriturismo Case Damma, leader nel settore della ricezione turistica d’eccellenza e della ristorazione”, spiega la presidente Fildis.




Sparatoria a Siracusa, gambizzato un 50enne in zona Grottasanta

Sono ancora tutti da chiarire i contorni del grave episodio avvenuto questo pomeriggio a Siracusa, in zona Grottasanta. Erano da poco passate le 16.30 quando alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi all’indirizzo di un 50enne, raggiunto alle gambe. L’uomo è stato condotto in ospedale per le cure del caso. Non sarebbe in pericolo di vita.
Pochi, al momento, i dettagli. Le indagini sono in corso. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa, nel tentativo di fornire una “lettura” dell’accaduto: dall’avvertimento alla vendetta interpersonale.
Sul posto è intervenuta la Squadra Mobile della Questura di Siracusa insieme al personale sanitario del 118. Acquisiti i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.




Il futuro di Ast, Pantano: "Servizio inefficiente, migliorie o Siracusa pronta a cambiare"

E’ terminato poco prima delle 13 il vertice palermitano dedicato al caso Ast ed al preannunciato stop al servizio di trasporto locale a Siracusa ed in altre città siciliane servite dalla società partecipata dalla Regione. All’incontro, per il Comune di Siracusa, ha partecipato l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano. Al tavolo anche l’assessore regionale Aricò ed il presidente di Ast.
“La società ha manifestato ampia disponibilità a proseguire nel servizio, a Siracusa. Servirebbe magari un atto di imposizione. Ma ho fatto presente, in maniera chiara – spiega a SiracusaOggi.it l’assessore Pantano – che il trasporto locale proposto da Ast per Siracusa non è all’altezza delle necessità del capoluogo e dei suoi abitanti. E’ inefficiente, ad essere generosi. Praticamente non percepito dalla popolazione. E questo ci crea grosse difficoltà, perchè comunque è un servizio essenziale da sviluppare e sostenere verso una mobilità sostenibile”.
L’intenzione di Palazzo Vermexio sembra essere quella di cogliere l’occasione della crisi di Ast per virare verso una nuova gestione, ricorrendo ad altri operatori del settore. Non è un mistero, al riguardo, che il piano b del Comune preveda il coinvolgimento possibile di Sais/Interbus. “Noi stiamo valutando diverse ipotesi, proprio in virtù del servizio carente di Ast”, conferma Pantano. “Questo però – aggiunge – non esclude che, di fronte ad impegni precisi e non futuribili di Ast, si possa tornare a pensare di proseguire con l’Azienda Siciliana Trasporti”, aggiunge l’assessore siracusano.
I nodi sono fondamentalmente tre: parco mezzi vecchio e non sufficiente per le esigenze cittadine; razionalizzazione di percorsi e fermate per favorire la mobilità con i mezzi dei cittadini; migliore presenza e comunicazione sul territorio, dalle corse ai biglietti. Soddisfatte queste richieste, Palazzo Vermexio potrebbe anche decidere di proseguire con Ast dal primo marzo, data in cui l’Azienda ha comunicato nei giorni scorsi di dover stoppare il servizio per via di una sua grave crisi finanziaria.
Per quel che riguarda l’aspetto occupazionale, l’assessore regionale Aricò ha fatto sapere che incontrerà i rappresentanti sindacali lunedì prossimo, 13 febbraio, “per ascoltare le loro ragioni e per illustrare l’obiettivo che il governo della Regione intende conseguire. La situazione è delicata e il governo Schifani la sta affrontando con il massimo impegno, con la consapevolezza che è fondamentale garantire ai siciliani un servizio di trasporti efficiente, adeguato alle esigenze e sostenibile finanziariamente”.




Inchiesta sulla gestione del cimitero: 11 indagati nel "sistema" per le sepolture abusive

“Se avete ricevuto delle richieste sospette, informate noi e le forze dell’ordine”. Il delegato del sindaco Giovanni Di Lorenzo ha rivolto questo invito, su FMITALIA, commentando l’inchiesta che si è abbattuta sulla gestione del cimitero di Siracusa ed alcune concessioni di loculi, dietro dazioni di denaro. Dal 2021 segue da vicino anche i servizi cimiteriali, rubrica di cui il sindaco conserva l’interim, e proprio all’interno del cimitero subiì nei mesi scorsi una intimidazione, con alcuni colpi di fucile esplosi all’indirizzo della sua auto in sosta. “Non so se ci siano collegamenti tra le due vicende”, risponde a domanda diretta.
Da ieri si trovano ai domiciliari il direttore del cimitero, Fabio Morabito, e un operaio che lavorava all’interno della struttura. Sono ritenuti responsabili in concorso fra di loro, di induzione indebita, abuso d’ufficio, falsità documentale e sottrazione di cadavere. Il tutto al fine di trarre un ingiusto profitto quantificato in oltre 60.000 euro.
Nel registro degli indagati figurano anche altri 9 nomi. Si tratta di dipendenti e dirigenti comunali, acquirenti dei loculi ed una imprenditrice. Quest’ultima, che svolgeva su incarico del Comune il servizio di esumazione, traslazione ed estumulazione della salme – secondo l’accusa – si sarebbe occupata dello spostamento di resti mortali dai loculi da “mettere a disposizione” nell’ossarietto, anche in assenza della documentazione corretta. Avrebbe, è l’ipotesi, illecitamente “spalleggiato” l’attività di compravendita, al di fuori delle procedure di evidenza pubblica previste e richieste.
Sospetti anche su di un paio di dipendenti dell’ufficio servizi cimiteriali del Comune di Siracusa. Per gli investigatori, avrebbero cercato di “coprire” condotte degli altri indagati poi finite al centro degli approfondimenti dell’indagine.
Anche 5 beneficiari delle “concessioni” hanno ricevuto un avviso di garanzia. Avrebbero collaborato all’ assegnazione irregolare delle cappelle, di cui sarebbero stati coscienti. In un primo momento si era ipotizzato potessero essere vittime di truffa. Una ricostruzione che le attente indagini hanno poi escluso.
Il costo per ottenere il “loculo” per i propri cari – secondo quanto emerge anche in alcune intercettazioni telefoniche finite nei faldoni dell’inchiesta – poteva fruttare anche diecimila euro, rigorosamente in contanti.




Scandalo al cimitero di Siracusa, dopo l'arresto il Comune sospende il direttore

Una delle prime conseguenze dell’inchiesta che si è abbattuta sulla gestione del cimitero di Siracusa è la sospensione del direttore della struttura, Fabio Morabito, finito ai domiciliari. L’ordinanza di custodia cautelare comporta l’automatica sospensione del dipendente pubblico dal servizio. E’ stato il dirigente del settore Risorse Umane del Comune di Siracusa a firmare il provvedimento, ricevute le comunicazione della Procura di Siracusa.
La sospensione cautelare del dipendente comporta la “privazione della retribuzione a decorrere dal 06/02/2023, come risulta dalla documentazione” e “per la durata dello stato di detenzione o, comunque, dello stato restrittivo
della libertà”. Al dipendente sospeso, come da contratto collettivo nazionale, viene corrisposta “un’indennità pari al 50% dello stipendio”.
Nelle prossime ore attesa la nomina di un nuovo direttore del cimitero di Siracusa. Il segretario generale di Palazzo Vermexio sarebbe già a lavoro per la redistribuzione delle funzioni organizzative e quindi per l’indicazione di un nuovo dirigente.
Ai domiciliari, insieme al direttore del cimitero, è finito anche un operaio che lavora all’interno della stessa struttura. I due sono ritenuti responsabili, in concorso fra di loro, di induzione indebita, abuso d’ufficio, falsità documentale e sottrazione di cadavere. Il tutto al fine di trarre un ingiusto profitto quantificato in oltre 60.000 euro.