Negramaro in concerto al teatro greco di Siracusa, tre date a luglio per i vent'anni della band

L’annuncio l’ufficiale è arrivato poco dopo le 14. Al teatro greco di Siracusa, questa estate arriveranno anche i Negramaro. Tre date a fine luglio per l’amata band pugliese capitanata da Giuliano Sangiorgi: 19, 21 e 22 luglio. Sale subito la febbre per i biglietti, con la prevendita che scatterà mercoledì 1 febbraio, nei circuiti tradizionali.
I Negramaro festeggiamo i vent’anni di carriera con un tour particolare che questa estate toccherà, insieme a Siracusa, Roma e Verona.
“L’annuncio che tantissimi di voi aspettavano: 19, 21 e 22 Luglio 2023 i Negramaro in concerto al TEATRO GRECO di Siracusa”, scrive sui suoi canali social il sindaco, Francesco Italia.
Dopo Massimo Ranieri, un altro nome di prestigio per la nuova stagione dei concerti al teatro greco di Siracusa. E le sorprese, c’è da giurarci, non sono ancora finite.




Lavori alla piscina Caldarella, l'assessore Andrea Firenze fa il punto: "Avanti spediti"

Entrano nel vivo i lavori in corso alla Cittadella dello Sport di Siracusa e propedeutici alla riapertura della piscina Caldarella. Secondo le indicazioni fornite da Palazzo Vermexio, l’impianto natatorio potrebbe essere riaperto alla fine di febbraio. A dar retta, però, al cartello esposto per legge all’ingresso del cantiere, la ditta ha tempo sino alla fine di marzo 2023 per completare i lavori di ammodernamento per l’efficientamento energetico degli impianti della piscina Caldarella.
L’assessore allo sport, Andrea Firenze, si mostra comunque moderatamente ottimista. “I lavori stanno procedendo velocemente”. In questo primo mese di operazioni in corso, è stato smantellato il locale tecnico dei boiler. Qui saranno piazzate le nuove caldaie, mentre in questi giorni si è lavorato per le nuove tubazioni. “In un nuovo locale poseremo il ciller in arrivo questa settimana. Da oggi – conferma Firenze – si stanno eseguendo gli scavi per ospitare i cavi elettrici che servono per alimentare tutto il sistema”.
Quanto all’impianto solare-termico, “l’esistente è stato tutto ripulito”. Ma la vecchia tubazione era completamente ammalorata e non più funzionante, verrà quindi sostituita con una nuova linea. “Questa settimana saranno installati 100 nuovi pannelli che ci permetteranno, insieme a quelli esistenti, di arrivare ad un impianto performante che svilupperà oltre 750 kW/calorie”. Buone notizie, queste, soprattutto per l’acqua calda negli spogliatoi. L’ultimo step interesserà l’ammodernamento e restauro del vecchio locale delle caldaie a gas, “non funzionante e risalente ad almeno 50 anni addietro”.
L’assessore allo sport difende la scelta di acquistare anche una copertura isotermica di nuova generazione. “Sarà il vero salto di qualità di tutta questa operazione. E’ quello strumento che ci permetterà di avere la piscina coperta durante le ore notturne, evitando dispersione termica. E questo inciderà anche e soprattutto sulla sostenibilità economica dell’intera operazione”. Limitando la perdita di calore, l’indomani i macchinari (alimentati elettricamente) non dovranno ripatire da zero. Il che dovrebbe limitare il conto energetico. “Il ciller elettrico servirà solo da integrazione modulare, in base alle esigenze di fabbisogno di calore”, precisa Andrea Firenze.




Bizze nel centrodestra, l'Mpa assume la guida e Carta avvisa: "Condivisione o noi altrove"

I ripetuti appelli all’unità tradiscono qualche frizione all’interno del centrodestra siracusano, chiamato alla scelta del “suo” candidato sindaco per il capoluogo. Le ultime indicazioni dal tavolo regionale sembrano aver consegnato all’Mpa il compito di indicare il nome con buona pace di Forza Italia, Lega ma soprattutto FdI.
“Per la scelta del candidato sindaco del comune di Siracusa è importante individuare subito il miglior candidato che possa rappresentare la coalizione del centrodestra. Se la decisione dovesse toccare al Movimento per l’Autonomia, che alle ultime elezioni regionali ha visto l’elezione dell’on. Giuseppe Carta, si opererà con oculatezza e celerità”, spiega una nota degli autonomisti vicini al sindaco di Melilli e presidente della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars.
“Al coordinatore provinciale Mario Bonomo e al deputato Giuseppe Carta il compito di ascoltare collegialmente il partito per convergere su una candidatura condivisa da tutti. La speranza è quella di avere un centrodestra compatto, data l’imminenza delle prossime elezioni”. E se questa intesa sul nome da proporre (lo stesso Bonomo o Giuseppe Assenza?) non dovesse arrivare in maniera unitaria, “il Movimento per l’Autonomia si riterrà svincolato da ogni legame e quindi libero di appartenere a una coalizione alternativa”. Una frase che si può facilmente tradurre: senza intesa tra i due maggiorenti dell’Mpa siracusano, la forte corrente Carta potrebbe spostarsi verso – probabilmente – la neonata Officina Civica, con Alfredo Foti pronto ad un passo indietro come confermato nei giorni scorsi dallo stesso ex assessore comunale (“Se dovesse esserci un altro candidato, lo sosterrei. Lavoriamo tutti per il progetto”).
Poi Giuseppe Carta piazza una ulteriore stoccata. “Urge un’alternativa rispetto a quella classe dirigente che ha dato l’opportunità di far cadere il consiglio comunale, che è stata miope nella programmazione e nella scelta dei candidati e altrettanto nella pianificazione a lungo termine. La scelta della componente politica è fondamentale poiché avrà il compito di guidare la straordinaria città di Archimede”. Il messaggio è chiaro, i destinatari anche. La battaglia tutta interna al centrodestra (ed all’Mpa) è appena iniziata.




Talete, chiuso il contenzioso con la Regione. "Possibile ora suo abbattimento parziale"

Riprende corpo e vigore la richiesta di una demolizione parziale del parcheggio Talete, a Siracusa. Il Comitato Levante Libero, che da anni si batte contro l’ecomostro in cemento, rilancia la sua idea progettuale ora più che mai attuale dopo che la Regione ha comunicato di rinunciare al contenzioso con il Comune di Siracusa.
Palermo aveva inizialmente chiesto dieci milioni di euro a Palazzo Vermexio perchè le opere realizzate negli anni 90 – e finanziate dalla Regione – erano difformi dai progetti presentati. Erano, infatti, previsti interventi sul Calafatari (poi abbattuto) e su altre strade. Ma alla fine venne solo realizzato il Talete. Nei giorni scorsi, tramite il deputato Carlo Gilistro (M5s), la notizia della rinuncia da parte della Regione al contenzioso, tramite un atto transattivo. Senza quella spada di Damocle – principale obiezione verso ogni idea di abbattimento per non incorrere in danno erariale – il Comitato Levante Libero torna a spingere per un ripensamento del luogo.
“In attesa dei dettagli che arriveranno nei prossimi giorni da Palermo, è fondamentale al fine di evitare altri sbagli, ritrovare le condizioni per rimettere insieme le energie utili, ricreare le condizioni per la nascita di un tavolo di progettazione capace, a partire dalla demolizione dell’orrenda copertura del parcheggio, di ripensare celermente tutta quell’area del lungomare di Levante con un progetto di riqualificazione complessivo, in grado di restituire alla città il suo naturale rapporto con il mare, limpido e balneabile, con un grande parco urbano dotato di spazi ricreativi e un opportuno parcheggio alberato; una vera rivoluzione per Siracusa per creare le
condizioni di una meta turistica completa e qualitativamente all’altezza della sua storia”, dice Giuseppe Implatini, portavoce del Comitato. Lo stesso Implatini ricorda come nei documenti che accompagnarono l’approvazione da parte del Comune di Siracusa dell’intervento di arte pubblica sul Talete (non senza polemiche, ndr), si legge che seppure il parcheggio nel suo “…ingombro rappresentava un elemento di grande impatto negativo nel panorama architettonico dell’isola di Ortigia…incompatibile con il contesto urbanistico circostante…l’ipotesi della demolizione non poteva rappresentare in quel momento una via percorribile…soprattutto per il pendente contenzioso con la Regione Siciliana che rendeva impraticabile ogni ipotesi di demolizione”.




Scuola: la soppressione del Verga. Civico4, "Il Comune impugni il decreto regionale"

Scuola “simbolo”, scelta per il giuramento del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, il comprensivo Verga di via Madre Teresa di Calcutta è stato soppresso nei giorni scorsi dal piano di dimensionamento regionale. Plessi e studenti accorpati ad altre scuole, docenti e genitori sul piede di guerra. Non ci sono i numeri di iscritti richiesti per mantenere l’autonomia.
“La Regione ha accolto la seconda delle proposte avanzate dall’amministrazione comunale uscente (delibera di giunta numero 174 del 16/11/2022), senza neanche attendere il completamento delle iscrizioni per l’anno scolastico 2023/2024, come la stessa amministrazione aveva promesso che sarebbe accaduto. Un tradimento e un fallimento”, accusa Michele Mangiafico, portavoce di Civico4.
“L’amministrazione comunale impugni il decreto regionale e chieda la sospensione del provvedimento che asserisce di prendere atto della volontà espressa dagli enti locali del territorio”, l’invito del referente del movimento politico.
Mercoledì, intanto, manifestazione di protesta organizzata dalle famiglie degli studenti e dal corpo docente.




VIDEO. Intervista a Pippo Gianni: "Colpevole di aver aiutato il territorio"

In più momenti l’emozione frega un brutto colpo a Pippo Gianni. Durante la sua conferenza stampa, dopo 110 giorni ai domiciliari, deve fermarsi in più occasioni. Gli occhi gonfi, la mano portata alla bocca. Ma in mezzo ai singhiozzi riesce a piazzare anche le sue note stilettate. Come quando, quasi ad effetto, dice che “un sindaco deve occuparsi delle persone in difficoltà del suo territorio, dei poveri e dei disoccupati. Se è un reato, allora sono colpevole”.
Il processo che inizierà a marzo? “È un processo alla politica ed ai sindaci. Se continua così, nessuno vorrà più fare il sindaco”.
Ipotesi ricandidatura. “Non lo escludo, ma solo dopo esame della vicenda giuridica con i miei avvocati. Non voglio intralciare l’iter. Se la candidatura non disturba e non viene interpretata come arroganza ma come servizio, può essere che cederò alla tentazione di candidarmi”. E pochi istanti dopo: “Io mi sarei candidato da sindaco anche ai domiciliari, se solo il mio avvocato non mi avesse spinto a dimettermi. Sarei rimasto ai domiciliari e mi sarei candidato”.




Giorno della Memoria, cerimonia a Priolo. Il prefetto: "Non sia solo storia ma anche riflessione"

Gli studenti sono stati i protagonisti delle celebrazioni per il “Giorno della Memoria”, al comprensivo Manzoni-Dolci di Priolo. Coinvolti anche gli alunni del comprensivo Volta di Floridia ed una rappresentanza della Consulta Studentesca.
Presente il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, insieme alle massime autorità militari della provincia, il sindaco facente funzioni del Comune di Priolo, Maria Grazia Pulvirenti, i sindaci di Siracusa e di Floridia, Francesco Italia e Marco Carianni.
Gli studenti hanno ricordato le vittime dell’Olocausto attraverso il canto, la poesia, il disegno, la recitazione.
Ospite d’onore la ricercatrice e giornalista italo-iraniana Farian Sabahi, che ha portato la sua testimonianza rispondendo alle domande dei ragazzi presenti. La Consulta Studentesca ha rappresentato il cortometraggio “I bambini di Teheran”, realizzato proprio da Farian Sabahi, che racconta le storie dei bambini ebrei rifugiatisi a Teheran dopo l’occupazione nazista della Polonia.
“Mi piace sottolineare che l’organizzazione di questa giornata – ha detto il prefetto di Siracusa – è stata condivisa momento per momento con la Consulta Studentesca. Mi sarebbe piaciuto che tutti gli studenti e i sindaci della provincia fossero presenti ma gli spazi non ce l’hanno consentito. La memoria di determinati fatti è importante e dobbiamo far sì che questo giorno non sia solo una pagina di storia”.
Nel corso della cerimonia è stata consegnata la medaglia concessa dal Presidente della Repubblica in onore di Angelo Ciccio, militare deportato in Germania durante la seconda Guerra Mondiale per essersi opposto al regime nazista.
Dopo gli interventi istituzionali e le parole rivolte dai vertici provinciali delle forze armate alla giovane ed attenta platea, la mattinata si è conclusa all’esterno della scuola con il lancio di palloncini bianchi e gialli.
Martedì 31 gennaio Priolo ospiterà un’altra iniziativa in ricordo delle vittime dell’Olocausto, organizzata dall’amministrazione comunale e dal Comprensivo “Manzoni-Dolci”. Presso il teatro comunale si terrà la rappresentazione teatrale del concorso nazionale “I Giovani incontrano la Shoah”.




Siracusa verso le elezioni: Alfredo Foti, "disponibile per la candidatura a sindaco"

“La mia disponibilità c’è. Sto lavorando per questo progetto”. Non è una conferma piena ma si ci avvicina tanto. Alfredo Foti candidato sindaco di Siracusa è quindi una proposta che prende quota. Il suo è il nome su cui sta puntando Officina Civica, il movimento nato dall’incrocio e dalla fusione di esperienze politiche diverse e che vede insieme – tra gli altri – Giancarlo Garozzo, Salvo Castagnino, Moena Scala e Gianluca Scrofani.
E il diretto interessato non si tira indietro. “Non siamo un progetto di larghe intese, io parlerei di consapevolezza: la città ha toccato il fondo, c’è bisogno del contributo di tutti per ripartire. Dobbiamo andare oltre il solito schema, destra o sinistra. Non è tutto bene e non è tutto male, da una parte e dall’altra. Dobbiamo andare oltre i pregiudizi. E’ vero, veniamo tutti dai partiti e per questo ne conosciamo dinamiche ed evoluzione. A cosa si sono ridotti adesso? Esecutori di diktat romani o palermitani. E il territorio?”, dice tutto d’un fiato Alfredo Foti.
“C’è tanto da fare. Le classifiche nazionali sono impietose per Siracusa. La percezione di abbandono nei nostri quartieri è netta: Siracusa è una grande periferia con un solo fiore all’occhiello che è Ortigia, dove comunque non mancano i problemi”, aggiunge intervenendo su FMITALIA e con parole che sanno già di piena campagna elettorale. “Dobbiamo capire lo stato dei progetti, le modalità di esecuzione dei servizi, il rispetto dei contratti, il funzionamento dell’ufficio tributi…”, mette in fila priorità in ordina spazio.
Perchè la scelta del civismo? “Perchè i partiti non riescono più ad essere veloci nelle scelte ed a parlare con una sola voce all’esterno. Nei territori vicini, Ragusa ad esempio, la deputazione politica provinciale si muove compatta a difesa degli interessi del territorio, al di là delle logiche di schieramento. Qui non succede”. Come a dire che Officina Civica vuol essere il primo esperimento siracusano in tal senso. “Siamo giovani, abbiamo voglia di fare e delle competenze. Di sicuro non saremo vittime di annuncite. Non tollero il vizio dei proclami e dei verbi al futuro. E infatti questa sarà la nostra impostazione: parlare di cose concrete. L’amministrazione Italia – punge ancora Foti – si è segnalata per mille proclami, infiniti. Dalla casa di Grottasanta ai centri di raccolta, al parcheggio Mazzanti: non abbiamo visto nulla però”.
Alfredo Foti, cognome mai banale per Siracusa, si prepara ad indossare i galloni da candidato sindaco. A meno che non ci sia spazio per una sorpresa dell’ultim’ora e la convergenza verso un altro nome. “Se sosterrei un altro candidato di Officina Civica? Si. Decideremo insieme alla squadra, valutando sempre cosa è il meglio per la città”.




Attentato dinamitardo di via Lentini, la Polizia arresta tre siracusani

Grazie all’attento lavoro delle forze dell’ordine, sono stati individuati i responsabili dell’attentato dinamitardo ai danni di una pizzeria di via Lentini. Era lo scorso 15 settembre ed un ordigno esplosivo danneggiò l’attività commerciale.
Gli agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno tratto in arresto un uomo di 30 anni, uno di 24 anni e uno di 47, tutti già ampiamente noti alle forze dell’ordine.
Le indagini hanno incrociato gli elementi forniti dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, l’analisi dei tabulati telefonici e delle celle di aggancio dei cellulari dei tre. Gli uomini della Squadra Mobile sono così arrivati ad individuare ed identificare i responsabili del grave episodio.
In particolare, le indagini hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dell’attentato. L’ordigno viene consegnato ad uno dei tre dagli altri due complici, insieme alla bottiglia contenente il liquido infiammabile ed allo scooter utilizzato poi per raggiungere l’esercizio commerciale preso di mira dai malfattori.
Collocato l’ordigno e cosparsa la saracinesca con il liquido infiammabile, veniva innescata la bomba artigianale che ha provocato la deflagrazione che ha gravemente danneggiato l’ingresso del locale.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il trentenne ed il ventiquattrenne sono stati posti agli arresti domiciliari; mentre al quarantasettenne, che è già detenuto nel Carcere di Cavadonna per altra causa, è stata notificata l’ordinanza di carcerazione.




Trasporto pubblico. Ast, il preavviso di stop e la proposta: "Sia occasione per ripensarlo"

Il paventato stop al servizio di trasporto urbano a Siracusa, preannunciato da Ast a partire dal primo marzo, sorprende nei tempi il campo progressista che vede insieme Movimento 5 Stelle, Lealtà&Condivisione, Sinistra Italiana, Unione Popolare, Articolo 1 Europa Verde-Verdi e Pci. “Perché un simile ultimatum un mese prima della scadenza naturale del contratto, prevista per il 31 marzo 2023?”, si domandano sibillini gli esponenti progressisti. Il giudizio sul servizio offerto da Ast, è netto: “scadente”. Questo perchè – accusano – non esiste una mappa dei percorsi, è impossibile trovare i biglietti ed i controllori e noto è il basso apprezzamento che incontra il servizio.
L’occasione sarebbe allora propizia per ripensare il trasporto urbano, in effetti poco percepito per ovvie ragioni dai siracusani. Per questo M5s, L&C ed i loro alleati suggeriscono “un accordo che preveda il contributo di Comune e Regione per il sostegno economico e la prosecuzione di un servizio essenziale come il trasporto pubblico locale” ma a condizione “di ridiscutere l’intero sistema oggi in vigore”. E quindi rimodulazione dei percorsi (clicca qui), ottimizzazione delle distanze, dei tempi di percorrenza e delle risorse “per un servizio a km che con le originarie 29 linee AST costerebbe oggi oltre 4milioni di euro l’anno”.
Sbagliato – per il campo progressista – pensare di riorganizzare o gestire il trasporto urbano sempre sotto emergenza. “C’è bisogno di una analisi approfondita che preveda interventi infrastrutturali essenziali come le corsie preferenziali bus+bici, unica soluzione per ridurre i tempi di attesa tra una corsa e l’altra che oggi superano i 90 minuti. Chiediamo quindi all’amministrazione di fornire un quadro chiaro della situazione e alla Regione di aprire immediatamente un tavolo per arrivare ad una soluzione condivisa che tuteli cittadini e lavoratori”.
Una bozza di accordo per evitare lo stop in avvio di marzo è già stata discussa con Ast, ieri, in videoconferenza. Il problema – per M5s e L&C – rimane la necessità di ripensare il servizio, oggi poco o nulla percepito ed utilizzato dai cittadini perchè non a misura delle esigenze di mobilità del capoluogo e dei suoi abitanti.