Scuola: soppresso il comprensivo Verga, "vittima" del piano di dimensionamento regionale

La “sentenza”, temuta, arriva con la firma dell’assessore regionale in calce al decreto che dispone il nuovo piano di dimensionamento scolastico. L’Istituto Comprensivo Verga di Siracusa perde la sua autonomia. Per dirla con il freddo linguaggio della burocrazia, è stato soppresso. La sede centrale di via Madre Teresa di Calcutta e i due plessi distaccati sono stati accorpati ad altri istituti. Uno spezzatino che spiazza e preoccupa le famiglie degli studenti e che causa anche la reazione dei docenti del Verga.
Nel dettaglio, il provvedimento regionale prevede che a partire dal prossimo anno la sede centrale dell’istituto venga assegnata al comprensivo Martoglio. Il plesso di via Alcibiade entra nell’orbita del comprensivo Chindemi mentre la scuola dell’infanzia Regina Margherita viene accorpata alla Raiti.
Non ha prodotto i frutti sperati la strategia, elaborata anche con il Comune di Siracusa, di puntare alla media degli iscritti degli ultimi tre anni per “guadagnare” un ulteriore anno con la speranza che le iscrizioni tornassero sopra la soglia minima regionale. A Palermo, alla fine, hanno scelto la soluzione “due”, quella dello spezzatino.
I docenti protestano, con una nota inviata a Tecnica della Scuola: “Molti giorni prima della scadenza del termine delle iscrizioni, appare chiara la sentenza: il Verga non ha un numero sufficiente di iscritti per cui sarà accorpato ad altre Istituzioni scolastiche. Questa è la sentenza che viene dalle Istituzioni, una sentenza sterile, vuota, che non tiene conto delle vite che si muovono dentro il nostro Istituto, ad ogni livello”, protestano gli insegnanti. “Non comprendiamo come le Istituzioni che dovrebbero occuparsi a livello sociale, economico e politico del futuro della nostra città possano pensare che smembrare un Istituto con la storia del Verga e consegnarlo ad altre Istituzioni scolastiche che, per forza di cose, non conoscono le peculiarità del territorio, possa portare beneficio all’utenza che dal prossimo anno si troverà ad affrontare difficoltà organizzative, didattiche e formative”. I docenti del Verga tirano poi le orecchie ai sindacati di categoria, accusati di “insufficiente impegno”. Poi, rivolti a “chi ha il potere di prendere decisioni che impattano sulla vita di così tante persone” l’invito ad operare “non sulla base di freddi calcoli numerici ma pensando al futuro che vogliamo per il nostro territorio”.




Spaccio di droga, la Polizia arresta un pusher. Sequestro di crack e coca in viale dei Comuni

Un 44enne siracusano è stato arrestato dagli agenti delle Volanti. Deve rispondere di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 467 grammi di droga e di 1.920 euro in contanti, verosimile provento dell’attività di spaccio. Denunciato per evasione l’uomo trovato in compagnia dello spacciatore: doveva essere ai domiciliari nella sua abitazione.
Rinvenuta e sequestrato stupefacente in viale dei Comuni, una delle note piazze di spaccio cittadine. La droga – 14 dosi di crack e 7 di cocaina – era nascosta all’interno del manico di plastica della paletta alza immondizia. In questo caso sono stati gli agenti del Commissariato “Ortigia” ad intervenire.




Università a Siracusa: riapre la sede di Palazzo Chiaramonte della Scuola di Beni Culturali

Da lunedì 30 gennaio riapre la storica sede di Palazzo Chiaramonte della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università di Catania con sede a Siracusa. L’antico edificio di via Landolina, in Ortigia, venne donato all’ateneo nel 1974 dalla benemerita professoressa Giuseppina Pistone.
“Finalmente siamo in grado di riaprire la sede della Scuola, istituita nel 1923, seconda alla Scuola Archeologica italiana ad Atene istituita nel 1909, con il celebre archeologo e sovrintendente Paolo Orsi come primo direttore”, annuncia il direttore della Ssba, Daniele Malfitana. “Palazzo Chiaramonte, gioiello del XIV secolo in Ortigia, torna così ad essere il luogo primario delle attività didattiche e scientifiche, ma sarà contemporaneamente uno spazio che la comunità di Unict a Siracusa potrà utilizzare anche per seminari, convegni, manifestazioni e altre iniziative culturali”, anticipa.
Per Malfitana, lo sforzo che ha condotto alla riapertura della sede vuole essere un gesto di “gratitudine verso un territorio e una città che da sempre ci accolgono con attenzione e supporto, omaggiando così ancora una volta la benefattrice che decise di donare al nostro ateneo un edificio così prestigioso chiedendo di destinarlo esclusivamente a Scuola di specializzazione in archeologia”.
Gli ambienti stessi della Scuola avranno delle intitolazioni speciali: la sala del Consiglio didattico sarà intitolata al primo direttore Paolo Orsi, l’aula didattica al prof. Giovanni Rizza, docente di Archeologia classica nell’ateneo catanese, a cui si deve la sua riattivazione nel 1961. La biblioteca, infine, è dedicata alla prof.ssa Maria Rita Sgarlata, docente di Archeologia cristiana e medievale scomparsa nel 2019, che fu vice-direttrice della Scuola, e anche responsabile della Commissione Pontificia per le Catacombe siracusane e Assessore regionale ai Beni culturali, al territorio e all’ambiente.
Le lezioni nella sede di via Landolina inizieranno il 7 febbraio. Inaugurazione lunedì 30 gennaio alle 18, subito dopo la cerimonia di consegna dei diplomi agli allievi dell’ultimo ciclo di studi, a Palazzo Vermexio. Introdurranno l’incontro il direttore Malfitana, il rettore Francesco Priolo e la direttrice del dipartimento di Scienze umanistiche cui afferisce la Scuola, Marina Paino. Seguiranno gli interventi del presidente della Struttura didattica di Architettura e Patrimonio culturale di Siracusa Fausto Carmelo Nigrelli, del sindaco di Siracusa Francesco Italia e dell’assessore ai Beni e alle Attività culturali Fabio Granata, del soprintendente ai Beni culturali Salvatore Martinez, del direttore del Parco archeologico Antonio Mamo e del presidente del Consorzio “Archimede” Silvano La Rosa. Alla consegna dei diplomi sarà presente il Soprintendente emerito di Siracusa, prof. Giuseppe Voza.




Tour de force per l'Ortigia: 3 partite in 7 giorni per tracciare la strada verso i play-off

L’Ortigia, terza forza del campionato, si prepara ad affrontare l’inizio del girone di ritorno che prevede un vero e proprio tour de force, almeno fino alla sosta di marzo. Si comincia domani, con la trasferta a Bogliasco (ore 15.00, diretta streaming sulla pagina Facebook del Bogliasco), poi mercoledì in casa contro il Telimar e quindi sabato, a Bologna, contro il De Akker.
Piccardo è consapevole dell’importanza di queste prossime tre partite nella corsa dell’Ortigia verso i play-off scudetto. I biancoverdi stanno ritrovando condizione e hanno sfruttato la settimana per recuperare gli acciaccati. Domani però, ancora una volta, non saranno al completo, perché mancherà uno dei due centroboa, Velkic, volato in Serbia per un problema personale. Contro il Bogliasco, all’andata, l’Ortigia vinse in modo piuttosto netto. Oggi i liguri, ultimi in classifica, sono impegnati nella lotta per non retrocedere e in casa daranno il massimo per cercare di impensierire i biancoverdi. Il pronostico, naturalmente, è tutto a favore dell’Ortigia, che cerca anche altre indicazioni positive sulla crescita della condizione fisica e del gioco, in vista del derby di mercoledì contro il Telimar, che sarà già uno snodo fondamentale nella lotta per l’accesso ai play-off.
Alla vigilia del match, il coach dell’Ortigia, Stefano Piccardo, parla delle condizioni dei suoi ragazzi e della sfida di domani contro i liguri: “Questa settimana abbiamo cercato di recuperare un po’ di condizione fisica, allenandoci anche a Catania, motivo per cui voglio ringraziare la Nuoto Catania che ci sta ospitando. Anche per domani la scelta dei 13 è obbligata, in quanto Velkic è dovuto tornare in patria per un problema personale. Affronteremo il Bogliasco consapevoli che non avremo di fronte la stessa squadra che abbiamo incontrato in casa all’inizio del campionato. Loro sono invischiati nella lotta per non retrocedere e quindi si giocheranno tutte le loro chances. Conosco l’ambiente, sono ligure, so che ci sarà tanta gente, perché loro sono una società che porta sempre tanto pubblico a vedere la pallanuoto. Sarà bello confrontarsi in una piscina storica come quella di Bogliasco”.
Il tecnico biancoverde sottolinea l’importanza delle tre partite in sette giorni che, a partire da domani, attendono la sua squadra: “Si apre un trittico fondamentale, una settimana importantissima per noi per cercare di arrivare nelle prime quattro del campionato”.
Alla vigilia parla anche Stefan Vidovic, il quale mostra grande rispetto per gli avversari, rimarcando la necessità di affrontarli con la giusta attenzione: “Ci attendono tre partite ravvicinate e dobbiamo giocarle al meglio. Non importa chi siano le avversarie, noi abbiamo lo stesso rispetto per tutte. Che si tratti della prima in classifica o dell’ultima, giochiamo sempre per provare a vincere. Lo faremo anche contro il Bogliasco, che come detto rispettiamo, anche se abbiamo vinto con ampio margine all’andata, perché sono sicuro che la partita di domani sarà totalmente diversa. A Bogliasco non è mai facile giocare, ma noi ci presentiamo concentrati e con grande voglia. Si tratta di un match importante, come lo saranno tutti quelli che dovremo giocare in questi mesi, perché vogliamo mantenere il terzo posto fino alla fine, è il nostro obiettivo”.
All’orizzonte, intanto, si intravede la prossima sfida di campionato, contro il Telimar: “Ora pensiamo solo al Bogliasco – afferma l’attaccante montenegrino – poi penseremo al Telimar, al derby di Sicilia, una partita sempre bellissima da giocare. Il Telimar, peraltro, adesso è in forma e ha fatto ottimi risultati nelle ultime partite, anche se penso che tutto dipenderà prima di ogni cosa da noi. Intanto, però, ci concentriamo sulla sfida di domani, che sarà difficile e che rappresenta la nostra priorità”.




Idrogeno green prodotto ad Augusta, presentato il progetto di Sasol e Sonatrach

Sasol Italy e Sonatrach insieme lanciano il progetto Hybla per implementare la produzione di idrogeno verde ad Augusta. Le due aziende hanno costituito a metà 2021 un’Ati (Associazione Temporanea di Imprese) ed hanno partecipato alla manifestazione di interesse indetta dalla Regione per la creazione di una lista di soggetti interessati alla costituzione del Centro Nazionale per l’Idrogeno. Con il progetto Hybla, presentato nei giorni scorsi ai sindaci di Augusta e Melillie ed al presidente dell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale, prevede di produrre ad Augusta poco meno di 8mila tonnellate all’anno di idrogeno low carbon e 25.000 tonnellate circa all’anno di syngas low carbon. Impiegate tecnologie per la cattura e il riutilizzo della CO2 in modo da abbattere le emissioni.
Idrogeno e syngas serviranno, nei piani delle due aziende, a decarbonizzare l’attività degli impianti che operano nella parte augustana della zona industriale. Il surplus potrebbe anche essere utilizzato da potenziali off-taker del territorio.




Nuovo ospedale di Siracusa, accelerazione per la progettazione definitiva

Dalle parole ai fatti: dopo aver revocato l’incarico di progettazione e direzione lavori all’Rtp con mandatario lo studio Plicchi, la struttura commissariale per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa ha pubblicato sulla Gazzetta Europea un nuovo avviso di indagine di mercato.
Attraverso una procedura negoziata, si vuol giungere in tempi brevi ad un nuovo affidamento del servizio di architettura e ingegneria finalizzato alla progettazione definitiva. Il passo successivo sarà poi l’appalto integrato, con opzione di affidamento del servizio di direzione lavori e coordinamento della sicurezza per la costruzione del Nuovo Ospedale di Siracusa. Tempi contingentati per le manifestazioni di interesse: c’è tempo sino alle 12 del 9 febbraio.
Nel decreto commissariale, si sottolinea la necessità di “acquisire con la massima urgenza la Progettazione Definitiva dell’opera finalizzata al concreto celere avvio dei lavori mediante appalto integrato, anche allo scopo di prevenire il rischio dell’eventuale definanziamento”. Bisogna quindi fare presto, per non ritrovarsi alle prese con un problema ancora più grave: la perdita dei fondi disponibili, dopo l’accordo di programma siglato a dicembre scorso tra Stato e Regione. La procedura negoziata, sviluppata attraverso il sito web della struttura commissariale, è quindi la via più spedita anche perchè “per la specificità del Concorso di idee, resta preclusa l’ipotesi di scorrimento della graduatoria”.




Ast resta o va via? Bozza d'intesa con i sindaci per non bloccare il trasporto locale

Allarma tutta la provincia l’annunciato stop ai bus di Ast che effettuano servizio di trasporto urbano nei comuni siracusani. Questa mattina, il deputato regionale Giuseppe Carta (Mpa) – presidente della commissione Ambiente e Territorio – ha incontrato in videoconferenza il presidente Ast, Santo Castiglione. Collegati anche i sindaci di Siracusa (Francesco Italia), Sortino (Vincenzo Parlato), Carlentini (Giuseppe Stefio) e Augusta (Giuseppe Di Mare).
E’ noto che l’Azienda Siciliana Trasporti stia attraversando una grave crisi economica, a dimostrazione del fatto che il Consiglio di Amministrazione della società ha recentemente deliberato di ridurre l’impegno dove si registrano elevati costi di produzione e bassi ricavi di traffico.
Moderatamente ottimista al termine della riunione, Carta conferma che “è possibile trovare soluzioni nell’immediato, quando c’è intesa e collaborazione”. Ci sarebbe quindi un accordo di massima, senza variazione nelle condizioni contrattuali per i Comuni. Non dovranno, insomma, pagare somme più alte come compartecipazione alle spese di servizio. “Sarà mia premura confrontarmi con l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricó per accelerare la programmazione futura dei trasporti pubblici in provincia di Siracusa”, assicura Carta.




Perchè Ast ferma i bus a Siracusa? "Crisi, servizio in perdita e i Comuni non pagano"

La comunicazione con cui l’Ast preannuncia lo stop al trasporto urbano a Siracusa è arrivata negli uffici comunali lo scorso 24 gennaio. A firmare la nota, di due pagine, è il nuovo presidente dell’Azienda Siciliana Trasporti, Santo Castiglione. Nell’oggetto, in grassetto, si fa riferimento agli “effetti di incostituzionalità della proroga del servizio di Tpl”. E poi, dopo un trattino, “preavviso di rilascio servizio urbano Ast spa”.
Nelle prime righe viene richiamata la delibera della Corte dei Conti che contesta la proroga degli affidamenti provvisori dei servizi di trasporto pubblico locale, disposti in Sicilia sulla base dell’articolo di una legge regionale dichiarato incostituzionale. Poi l’Ast presenta il vero nocciolo della questione: “Considerato che la Società scrivente versa in una grave situazione di crisi d’impresa e di criticità finanziaria, il C.d.A relativo ha deliberato di ridurre l’impegno produttivo ove si registrano elevati costi di produzione e bassi ricavi di traffico, come nell’ambito del servizio urbano esercitato presso il Comune in indirizzo”, si legge nel testo.
“Alla luce di tutto quanto sopra esposto la Società scrivente (Ast, ndr) è impossibilitata a poter continuare a svolgere il servizio sine titulo considerata peraltro la sopra dedotta situazione di crisi finanziaria e societaria in cui versa, pertanto in mancanza di una rinegoziazione contrattuale delle condizioni del servizio di trasporto urbano esercitato presso l’Amministrazione in indirizzo, la Società con la presente formula, ad ogni effetto di legge, preavviso di interruzione del servizio a far data dal 1 marzo 2023. Si invita, infine, l’Amministrazione Comunale de qua a voler corrispondere, con l’urgenza del caso, le somme relative al servizio fin qui prestato e che risultano ad oggi ancora dovute”.
Bus fermi in città dal primo marzo, quindi. Perchè Ast è in (nota) crisi e perchè il servizio a Siracusa è antieconomico ed in perdita costante. Quindi, se non si arriva ad un nuovo accordo con Palazzo Vermexio – magari rivedendo al rialzo il canone corrisposto in quota parte dal Comune – e non viene saldato il pregresso, bisognerà inventare una nuova soluzione per il trasporto urbano a Siracusa.
Alla finestra anche il Comune di Augusta, che ha ricevuto un’identica comunicazione. Mentre al Comune di Sortino, ad inizio anno, Ast ha scritto solo per comunicare la “revoca effettuazione servizio urbano all’interno del centro abitato”.
In verità, sono in molti a pensare che il tutto si risolverà in una bolla di sapone. Giusto il tempo di qualche interlocuzione, anche a livello regionale, aperture da entrambe le parti e nuove intese. Sarebbe, insomma, il tentativo di alzare l’attenzione sul problema ed avviare una trattativa, senza mirare realmente a migliore per un trasporto locale non percepito all’altezza degli standard qualitativi medi regionali e nazionali.
Nel dubbio, l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano, ha incontrato i rappresentanti di un’altra società di trasporto siciliana, l’Interbus. Giusto in caso di necessità di un piano B da marzo. Pare tramontata la possibilità di un bando per l’affidamento a privati, strada tentata mesi addietro dall’allora assessore Maura Fontana ma mai andata oltre lo stadio di proposta. Nel frattempo, restano fermi in deposito comunale i due bus elettrici acquistati con i fondi del collegato Ambientale e mai entrati in servizio. Difficile che l’Ast accetti la proposta di collaborazione avanzata dal Comune di Siracusa. Una società in crisi, d’altronde, con quali risorse potrebbe garantire due linee in più attraverso l’utilizzo di quei mezzi forniti da Palazzo Vermexio?
L’opinione pubblica siracusana, comunque, non pare fasciarsi la testa alla notizia del possibile addio di Ast. “Occasione buona per pensare finalmente un servizio di trasporto pubblico locale”, dicono in tanti su FMITALIA e sui social.




Elezioni: l'Mpa proporrà il candidato sindaco del centrodestra. Assenza o Bonomo?

Le indicazioni arrivate dal tavolo regionale del centrodestra sciolgono uno dei nodi principali all’interno della coalizione: a chi spetta l’onere dell’indicazione del candidato sindaco? Nel capoluogo, la primogenitura della candidatura spetterebbe all’Mpa. Conferme arrivano da Catania, mentre a Siracusa solo mezze ammissioni e prese di tempo.
Gli autonomisti a Siracusa si ritrovano in Mario Bonomo ed hanno espresso un deputato regionale, il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta. Secondo diversi rumors, quest’ultimo avrebbe indicato il nome di Giuseppe Assenza. Ma pensare che l’Mpa non debba fare i conti anche con Bonomo rasenta la fantapolitica. E considerando come la componente Carta abbia già il seggio in Ars, per un discorso di equilibrio interno sarebbe giocoforza naturale immaginare che la candidatura a sindaco toccherebbe proprio a Mario Bonomo. Determinanti le prossime ore.
Fratelli d’Italia Siracusa ne uscirebbe ridimensionata visto che, per un discorso di bilanciamento politico locale, il partito della Meloni ha deciso di puntare sulla (nuova) sindacatura a Catania. Luca Cannata – secondo diverse fonti – avrebbe sino all’ultimo tentato una mediazione per il capoluogo. Da capire come si muoverà Forza Italia, ufficialmente d’amore e d’accordo con gli alleati del centrodestra. Ma non è un mistero che gli azzurri siracusani, ed in particolare la corrente Gennuso, puntasse sul nome di Ferdinando Messina. I ripetuti inviti all’unità delle settimane scorse hanno adesso un senso nuovo.
Non sfuggirà ai più attenti, però, che la scelta – secondo questa ricostruzione – sia stata presa in altra sede e non a Siracusa. In effetti, a conti fatti, manca una vera leadership siracusana: Cannata è di Avola, Carta di Melilli e Gennuso di Rosolini. Gli interlocutori, anche per il capoluogo, sono loro.

foto dal web




Pesca abusiva nella zona di massima tutela dell'Area Marina Protetta: denunciato

Grazie alle segnalazioni del Consorzio Area Marina Protetta del Plemmirio, la Guardia Costiera ha bloccato e denunciato un diportista intento alla pesca abusiva nello specchio acqueo della riserva integrale (zona A) dell’Area Marina.
A bordo di un’unità da diporto priva di licenza per l’esercizio della pesca professionale, è avvistato attraverso il sistema di videosorveglianza dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, installato presso la sala operativa del Comando della Capitaneria di porto di Siracusa. Dalla sala operativa è stata disposta l’uscita in mare di una motovedetta. Interrotta l’attività di pesca, si è proceduto ad identificare l’uomo. L’attrezzattura da pesca, non conforme alla normativa nazionale in materia di pesca ricreativa, è stata sequestrata.
Il capitano di vascello Sergio Lo Presti, comandante della Capitaneria di porto di Siracusa, raccomanda il capillare rispetto delle zonazioni dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e coglie l’occasione per ricordare che le attività di pesca “illegittime” condotte all’interno della zona “A” dell’Area Marina del Plemmirio sono perseguite penalmente.