Paura in via Teofane, incendio sul terrazzo, intervengono i Vigili del Fuoco

Pomeriggio movimentato in via Teofane, zona Pizzuta, a Siracusa. Un incendio si è sviluppato sul terrazzo di una palazzina. Una parte della terrazzino era adibita a cucina esterna. Secondo le prime informazioni, alcuni cartoni ed una catasta in legna vicino al forno esterno avrebbero alimentato la combustione, con fiamme visibili anche dalle palazzine vicine.
Sul posto sono arrivate tre squadre dei Vigili del Fuoco. I residenti, anche per via della concitazione del momento, si sono riversati in strada. Attorno alle 18 la situazione è stata dichiarata “sotto controllo” dai soccorritori. Nessun ferito, . Bisognerà adesso ricostruire con esattezza le cause del rogo.




Servizio Idrico: l'Ati non evita il commissariamento, nonostante l'assemblea sotto le feste

La Regione ha deciso di commissariare l’Ati di Siracusa. Nonostante la riunione convocata dal presidente Francesco Italia subito dopo Natale, con il cambio di rotta sul sistema di gestione prossimo venturo del servizio idrico integrato in provincia di Siracusa (da una società pubblica ad una mista), non è stato evitato il commissariamento.
Sarà adesso Rosaria Barresi, nominata con decreto della Presidenza della Regione, a procedere con gli atti propedeutici per la costituzione della società che manterrà in mano pubblica il controllo del servizio e la titolarità dell’impianti, con tutte le funzioni tecniche affidate invece al privato. “Con le attuali condizioni, non era possibile procedere diversamente”, avevano spiegato i sindaci del siracusano riuniti nell’assemblea dell’Ambito Territoriale Idrico con la contrarietà – non nella votazione però – del sindaco di Palazzolo.




Incidente mortale sulla Statale 194, scontro con un tir: perde la vita 59enne catanese

Terribile incidente stradale questa mattina lungo la Statale 194, a 6km da Agnone Bagni. Nel violento scontro tra un tir ed un Caddie ha perduto la vita un uomo. La vittima, un 59enne di Misterbianco, era alla guida del furgoncino. Per estrarlo dalle lamiere, sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. Purtroppo era già privo di vita.
Impressionante la scena che si è presentata ai primi soccorritori con detriti sparsi lungo tutta la carreggiata. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara. I rilievi sono affidati ai Carabinieri. Sul posto anche le ambulanze del 118.




Troppe auto in circolazione, traffico e incidenti: e se Siracusa diventasse "Zona 30"?

Secondo l’ultimo rapporto Euromobility, a Siracusa il tasso di motorizzazione è passato da 65 veicoli ogni 100 abitanti del 2014 agli oltre 70 del 2022. Sono quindi 70mila le auto che ogni giorno si riversano su strada, nelle varie fasce di movimento. Tante, troppe vetture in circolazione per un caos inevitabile su strade nate e realizzate in anni lontani, in mezzo ai palazzi che sorgevano non sempre con una logica urbanistica chiara. Per avere un termine di raffronto, la media italiana è di 60,5 veicoli ogni 100 abitanti. Ancora più bassa la media europea: 54 veicoli ogni 100 abitanti. Senza l’alternativa dei mezzi pubblici, è impensabile affrontare davvero questo problema. E avere tracciato corsie ciclabili non comporta automaticamente che la popolazione svolti in autonomia verso una cultura più green, almeno per gli spostamenti brevi.
Curioso il raffronto tra tasso di incidenti e tasso di mortalità a Siracusa. Si è passati da una media di oltre 4 incidenti per 1000 abitanti del 2014 a meno di 4 ogni 1000 abitanti nel 2022. Ma a questa diminuzione non corrisponde una minore mortalità: il relativo tasso, collegato agli incidenti stradali, è anzi aumentato. Da meno di un decesso per 100 incidenti nel 2014, oggi il tasso di mortalità è di 1,5 ogni 100 incidenti.
“Segno che andrebbe fatto molto di più per quanto riguarda educazione, sicurezza stradale e moderazione della velocità”, spiega Paolo Ficara, ex vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera. Riportando i dati del rapporto Euromobility, il primo pensiero è legato alla necessità di diminuire la velocità con cui auto e moto sfrecciano a Siracusa. A livello nazionale, sta facendo discutere il caso Milano dove si vorrebbe portare a 30kmh il limite di velocità nelle strade urbane. Possibile immaginare anche una Siracusa zona 30? “La città non è delle nostre automobili. Siracusa ha tutte le carte in regola per diventare una città a 30 km/h, diventando un esempio virtuoso per tutto il Mezzogiorno. Pensate, ad esempio, che passando da 50 a 30 km orari, la probabilità di sopravvivere ad un incidente per un pedone passa dal 15 al 90%. Diminuire la velocità delle auto significa anche ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico generato dal traffico”.
Intanto, il Comando di Polizia Municipale ha organizzato un corso di Educazione stradale aperto agli alunni della scuola primaria. Si terrà sabato 21 gennaio, dalle 9.30 in poi in piazza Duomo. “Il progetto – spiega il comandante Delfina Voria – mira a fornire ai bambini le necessarie conoscenze giuridiche sulla sicurezza stradale, che li portino a fare buon uso della strada. E’ solo attraverso il rispetto delle regole e degli altri utenti che si potrà ridurre il numero degli incidenti e delle vittime”.
La giornata sarà caratterizzata da lezioni di Educazione stradale, impartite in maniera ludica, anche con piccole nozioni di infortunistica stradale; sarà inoltre predisposto un circuito attrezzato dove mettere in pratica le conoscenze acquisite, percorrendolo con piccole biciclette e veicoli elettrici giocattolo. I genitori potranno assistere alle lezioni teoriche e pratiche ed accompagnare i piccoli utenti della strada recandosi in piazza Duomo con la propria bicicletta ed il casco personale. Al termine dell’attività i bambini riceveranno in dono dei gadget ricordo della giornata.




Allarme crack: consumo in aumento tra i giovanissimi della provincia di Siracusa

E’ pericolosamente aumentato il consumo di crack a Siracusa. Il preponderante ritorno della droga sintetica è segnalato con allarme anche dalle forze dell’ordine e quotidiani sono i sequestri operati nelle principali piazze di spaccio. Anche gli esperti del Sert segnalano l’aumento del numero dei giovani pazienti che devono far ricorso alle strutture che contrastano le dipendenze, anche quelle da crack.
Il Pd regionale ha presentato una mozione con cui chiede al governo regionale di avviare con urgenza “una capillare informazione nelle scuole secondarie di primo grado, nei centri di aggregazione giovanile, nelle parrocchie e negli oratori, per informare sugli effetti devastanti e, spesso, irreversibili, a livello sia fisico sia cerebrale, provocati dall’assunzione di crack”. Primo firmatario della mozione è il deputato ragusano Nello Di Pasquale. Tra i firmatari anche il siracusano Tiziano Spada.
Il basso costo del crack – dosi dai 5 ai 15 euro – l’ha trasformata in uno stupefacente alla portata di tutti e per questo si sta diffondendo l’abuso, in particolare tra i giovanissimi. I Carabinieri di Siracusa da diverso tempo segnalano la pratica degli adolescenti che spesso utilizzano la “paghetta” per l’acquisto di droga.
Il deputato regionale Tiziano Spada collega la diffusione della pericolosa sostanza all’escalation di furti di questi mesi: “In tutta la provincia di Siracusa, soprattutto tra Floridia, Solarino e la zona Nord, questo fenomeno sta portando ad un aumento di furti ai danni di diversi locali, legati alla tossicodipendenza. Il fenomeno è allarmante, per gravità e dimensione”.
Il crack è una sostanza stupefacente nata in America e diffusasi a partire dagli anni ottanta. Viene ricavata tramite processi chimici dalla cocaina e viene assunta inalando il fumo dopo aver sciolto i cristalli.
Gli esperti mettono in guardia: provoca psicosi, stati paranoici, schizofrenia aggressività e alienazione. E’ una di quelle droghe che produce dipendenza e può portare a un veloce e vertiginoso aumento del numero delle assunzioni. Le conseguenze sulla salute possono anche risultare mortali.




Economia siracusana stritolata dall'inflazione e dal caro-bollette, allarme di Confartigianato

Luci e ombre in avvio di 2023 per il tessuto socio economico siracusano. Interessante l’aumento del valore aggiunto (Pil) rispetto al periodo pre-crisi (2019), con un +1,10% legato soprattutto al traino dell’edilizia e del superbonus. Un dato, però, interamente eroso dall’aumento dei prezzi al consumo. Secondo i dati elaborati dall’osservatorio di Confartigianato Imprese Siracusa, ad ottobre del 2022 la provincia di Siracusa ha fatto registrare un tasso dell’inflazione pari al 13,6%, soprattutto a causa del caro-bollette. “Nella nostra provincia ha determinato un incremento della spesa per energia (rispetto al 2021) del 135,6% con un maggior costo sostenuto dalle imprese di circa 104 milioni di euro”, spiega il siracusano Daniele La Porta, presidente di Confartigianato Sicilia.
“Altro elemento di preoccupazione è il repentino aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti che, a seguito dell’aumento dei tassi operato dalla Banca Centrale Europea, ha determinato per le micro e piccole imprese siciliane un valore medio dei tassi di interessi passivi pari all’8,33%, dato che risulta sostanzialmente uguale anche nella provincia di Siracusa”.
In Sicilia, secondo i dati dell’Osservatorio MPI di Confartigianato, sono a rischio chiusura, per i costi insostenibili dell’energia, circa 63.000 imprese artigiane che occupano oltre 115.000 addetti delle quali, circa 5.000 sono in provincia di Siracusa con oltre 13.000 addetti.




Abusi edilizi a Noto, sei mesi ai domiciliari e multa da 15mila euro per un 49enne

I Carabinieri di Noto hanno arrestato un 49enne, destinatario di un ordine di esecuzione pena emesso dal Tribunale di Siracusa. L’uomo, pregiudicato, è stato riconosciuto colpevole di diversi abusi edilizi commessi nella città barocca dal 2011 in poi. Per lui condanna a sei mesi di reclusione, nonché al pagamento di una multa da 15.500 euro. E’ stato posto ai domiciliari nella sua abitazione.




Stadio comunale, al via lunedì i lavori per riparare la pensilina della tribuna centrale

Con un post comparso sulla pagina ufficiale del Siracusa calcio, la società ha annunciato di aver ricevuto la comunicazione del Comune circa l’avvio dei lavori per riparare la pensilina della tribuna centrale danneggiata dal maltempo dello scorso novembre. “Inizieranno con ogni probabilità lunedì 16 gennaio i lavori per il ripristino di parte della copertura della tribuna Corrado Siringo dello stadio Nicola De Simone”, si legge nella nota.
L’atteso intervento dovrebbe consentire il ritorno alla piena capienza della tribuna centrale, la cui agibilità è stata messa in discussione dai danni del forte vento.
I lavori non dovrebbero durare oltre quattro giorni e, come reso noto sempre dalla società azzurra, sono stati affidati alla “Delta Impianti Industriali Srl” di Augusta. Chiuso il cantiere, attesa per il sopralluogo della commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli per l’autorizzazione definitiva da parte della Questura. Negli auspici dell’Asd Siracusa, la tribuna centrale potrebbe tornare agibile per la partita casalinga del 22 gennaio con il Santa Croce.




Pesca a strascico a largo di Agnone, multa da 4mila euro per un motopesca catanese

E’ stato l’elicottero “Nemo” del 2° Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Catania a segnalare la presenza di un peschereccio intento ad effettuare pesca a strascico al largo di Agnone Bagni. Da Augusta è partita una motovedetta che ha raggiunto l’imbarcazione ancora intenta nella battuta di pesca illecita.
Dopo l’alt intimato dai militari, il peschereccio è stato scortato nel porto di Catania, dove lo stesso fa stanza abitualmente. Qui è stata posta sotto sequestro la rete da pesca ed al responsabile è stata elevata una sanzione di 4mila euro circa.




Pallanuoto, si ricomincia: l'Ortigia sfida l'Anzio a Catania per confermare il secondo posto

Domani riparte il campionato di Serie A1 e l’Ortigia si troverà davanti l’Anzio di mister Roberto Tofani e dell’ex attaccante biancoverde Susak (si gioca alle ore 16.00, alla piscina di “Nesima”, a Catania, con diretta streaming sulla pagina facebook dell’Ortigia). Quella laziale è una squadra da non sottovalutare, perché capace, nella prima fase della stagione, di battere Quinto, pareggiare con il Salerno, mettere in difficoltà Savona e Telimar e giocare alla pari per tre tempi contro Trieste. L’Ortigia vuole continuare così come ha finito il 2022, vincendo e convincendo. La vittoria di Savona, giunta dopo la straordinaria e amara prestazione in Euro Cup, ha aggiunto consapevolezza a una squadra che, quest’anno, se non fosse stata penalizzata dalla chiusura della piscina di casa, probabilmente avrebbe staccato il pass per i quarti in Europa e magari avrebbe pure avuto qualche punto in più in classifica. Ma con i “se” e con i “ma” non si fa la storia: i biancoverdi hanno ormai preso atto di questa situazione e hanno reagito nel modo migliore. Purtroppo, anche in questo avvio di seconda parte di stagione, bisogna fare i conti con i problemi legati alla piscina, visto che la prima squadra dell’Ortigia, pur di svolgere al meglio la preparazione, si è allenata più volte in Cittadella, con la conseguenza che alcuni giocatori, visto il vento e il freddo, si sono ammalati e non saranno a disposizione. Ma tant’è, nessun alibi: domani i biancoverdi scenderanno in acqua per vincere la partita.
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo presenta gli avversari e spiega in che modo i suoi dovranno affrontare il match tatticamente per provare a portare a casa i tre punti: “L’Anzio sta disputando un ottimo campionato, ha tre giocatori stranieri di ottimo livello, un ottimo portiere e un centroboa come Federico Lapenna, che negli anni ha fatto benissimo e che tuttora è il loro punto di riferimento. Insomma, è una squadra ben costruita, che sta facendo bene. Il marchio di fabbrica è la difesa. Loro difendono con poco pressing, giocano molte zone in movimento, quindi dovremo cercare di essere profondi e continui per quattro tempi, perché non si gioca da quasi un mese e un po’ di ruggine, soprattutto all’inizio, andrà smaltita. Non sarà una partita semplice, anche perché non saremo al completo”.
L’allenatore biancoverde, infatti, anche in questo inizio 2023, deve fare i conti con le assenze: “Mancheranno due giocatori, visto che abbiamo Giribaldi con la bronchite e Vidovic che ne è uscito ieri e quindi non sarà disponibile. Il resto della squadra sta lavorando. Le condizioni in cui ci alleniamo ormai sono note a tutti, solo che adesso fa più freddo fuori e accade che si vada incontro a questo tipo di malanni, che sono la conseguenza tangibile di questa situazione difficile. Ad ogni modo, i ragazzi hanno lavorato, sono molto concentrati sull’obiettivo e consapevoli che questa è la prima di una serie di partite che si susseguiranno, mercoledì-sabato, fino a inizio marzo. Alla squadra ho detto che bisogna iniziare con il piglio giusto, al di là delle condizioni ambientali e di quelle fisiche dei giocatori”.
Per Andrea Condemi, difensore biancoverde, il match di domani sarà fondamentale anche in vista dei prossimi impegni che attendono l’Ortigia in campionato, a partire dalla sfida con il Brescia di mercoledì prossimo: “La partita contro l’Anzio sarà molto importante per approcciare la prossima contro Brescia e in generale il girone di ritorno. Stiamo preparando la gara di domani, consapevoli che probabilmente mancherà qualche nostro compagno. L’Anzio è una buona squadra, con un buon centro e tre ottimi stranieri, sarà sicuramente una partita difensiva, quindi dovremo giocare molto bene dietro e poi provare a giocare come sappiamo in attacco ”.
“Di sicuro – continua il giovane difensore dell’Ortigia – il ciclo di impegni che si è concluso a dicembre è stato molto importante, anche se ha lasciato tanto rammarico per l’uscita dall’Euro Cup, soprattutto per come è avvenuta. Quello che conta, però, adesso è proiettarsi al futuro, concentrarsi su tutto quello che viene dopo, senza più pensare a ciò che è stato”.