In via Antonello Da Messina con la droga nelle mutande, arrestato pusher 23enne

La droga era nascosta negli slip. Quaranta mini dosi, i cosiddetti quartini, di cocaina e hashish “custodite” nelle mutande. Ma la droga non è sfuggita ai Carabinieri di Siracusa che hanno arrestato in flagranza un pregiudicato di 23 anni. E’ ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Lo hanno sorpreso in via Antonello da Messina con addosso lo stupefacente. La perquisizione è stata estesa alla sua abitazione dove hanno rinvenuto, nella camera da letto, ulteriori dosi di marijuana e 150 euro in banconote di piccolo taglio, presunto provento di attività di spaccio.
La droga ed il denaro sono stati sequestrati, mentre l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.




Esplosione in via Pietro Novelli, la paura dei residenti: "Un lampo, il boato e poi il fumo"

Un nuovo ordigno esplosivo in via Pietro Novelli. Nella strada della zona centrale di Siracusa, nei pressi di viale Zecchino, si sono vissuti attimi di paura. Erano da poco passate le 21.30 quando una bomba carta è deflagrata, “facendo tremare le pareti” raccontano i residenti, riversatisi in strada per paura e per capire cosa fosse successo. “Un lampo, poi il boato e il fumo”, racconta una donna che abita poco distante dall’edificio preso di mira.

L’ordigno è stato lasciato nei pressi dell’androne di un condominio. Notevoli i danni causati dall’esplosione, fortunatamente non strutturali. Sul posto sono arrivati Vigili del Fuoco e Polizia. Scientifica e Squadra Mobile hanno avviato le indagini, per dare una lettura al grave episodio purtroppo non il primo in via Pietro Novelli.
Pochi i dubbi sulla natura del messaggio: un avvertimento. Rivolto a chi? Maturato in quale ambiente? Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze di quanti vivono nell’edificio e stanno valutando in dettaglio posizioni e trascorsi.
A creare maggiore inquietudine, l’orario in cui è esploso l’ordigno: poco prima delle 22, quando ancora c’è movimento in strada, sui marciapiedi e nello stesso condominio.




Operazione risparmio energetico: slitta a marzo l'avvio del relamping illuminazione pubblica

Non è ancora iniziata l’era “led” dell’illuminazione pubblica a Siracusa. Una delle principali novità dell’affidamento del servizio ad Enel X era proprio il massiccio relamping. Un ammodernamento complessivo dei corpi illuminanti, con l’annunciata sostituzione di ben 13.413 vecchie lampadine per far posto al led. Operazione che, secondo i dati forniti da Enel X e dal Comune di Siracusa, assicurerà un risparmio nei consumi pari a 6,7 milioni di Kwh/anno, passando dagli attuali 11,1 milioni (stima) a circa 4,4. Il che si tradurrebbe anche in un notevole risparmio sulla bolletta energetica di Palazzo Vermexio.
Al momento, però, l’operazione led non è ancora cominciata. Colpa, spiegano fonti vicine alla società che si è aggiudicata il servizio, dei tempi necessari per la messa in sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione presenti nel territorio comunale. Ovviamente più lunghi di quelli inizialmente stimati, sulla base di operazioni simili condotte in altre città siciliane – tra cui Catania – in cui opera Enel X.
Ma per una qualche sfortunata coincidenza astrale, anche su questo punto Siracusa avrebbe finito per fare storia a sè. Morale della favola, il relamping è slittato a marzo. Il primo step prevede la sostituzione di 3.500 corpi illuminanti su 13.413 complessivi. Ogni lampione a led sarà “taggato”, vale a dire che verrà identificato attraverso un codice numerico, per favorire controllo ed interventi in caso di guasto o di segnalazione di malfunzionamento da parte dei cittadini.
Si parte dalle aree esterne del capoluogo con un sistema di intervento concentrico che andrà man mano stringendosi verso il centro. Prevista per la fine dell’estate la conclusione delle operazioni.




Torna il Carnevale e a Palazzolo si scaldano i motori dopo il covid: carri, sfilate e feste

A Palazzolo Acreide inizia il conto alla rovescia per il ritorno del carnevale, con i carri e le feste di piazza. L’assessorato al turismo, guidato dal vicesindaco Maurizio Aiello, scalda i motori. Dopo la buona accoglienza ottenuta dal carnevale “estivo” a maggio scorso – una scelta adottata per “recuperare” lo stop da covid – torna adesso nella sua veste piena e completa l’evento tra i più antichi di Sicilia.
E’ stato pubblicato il regolamento per la modalità di partecipazione al concorso a premi per carri allegorici. “Le sfilate – spiega Aiello- inizieranno il giovedì grasso con i soli bambini in maschera; sarà una giornata tutta per loro. I carri allegorici saranno invece i protagonisti delle sfilate in programma sabato 18, con partenza dal viale Dante e arrivo in piazza; domenica mattina partenza dal corso principale e il martedì partenza da San Paolo, in occasione della sagra dei cavati. Non mancheranno musica e appuntamenti collaterali in una delle piazze storiche della Sicilia”.




Gloria televisiva per Buccheri: un racconto tra eccellenze, storia e natura su Geo

Il piccolo borgo di Buccheri, il più alto comune della provincia di Siracusa, protagonista in tv. La trasmissione Geo, su Rai 3, ha mandato ieri in onda un servizio realizzato nella cittadina montana. Neve e neviere, scalpellini e pietra lavica, prodotti e cucina contadina, olio e produttori di qualità: c’è tutto questo nel reportage “tra storia e natura” dedicato al borgo ed alle sue eccellenze.
Esulta il sindaco, Alessandro Caiazzo. “Vedere Buccheri su Geo è stato un orgoglio indescrivibile; un sogno nel cassetto che finalmente si materializza. Complimenti e grazie ad Alessandra Populin ed a tutti i partecipanti e collaboratori nelle persone di Pippo e Sebastiano Formica, Adriano Garasi, i Fratelli Lorefice e Pino Nicotra per aver raccontato in maniera impeccabile il nostro Buccheri. Grazie a Seby Scollo per l’assistenza alle riprese ed a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del documentario”.




Pallanuoto, riparte la Serie A1 dopo la lunga sosta. L'Ortigia riceve l'Anzio a Catania

Quasi un mese dopo la bella vittoria a Savona, l’Ortigia si prepara a tornare in acqua per l’avvio della seconda parte di stagione. Sabato pomeriggio, infatti, i biancoverdi, secondi in classifica insieme al Trieste, a tre punti di distanza dalla coppia di testa Recco-Brescia, ospiteranno l’Anzio nel match valido per l’undicesima giornata del campionato di Serie A1 di pallanuoto maschile. Gli uomini di Piccardo giocheranno ancora a Catania, nella piscina di Nesima, alle ore 16, vista la attuale non idoneità della temperatura della piscina “Caldarella”. L’Ortigia ha ripreso gli allenamenti la settimana scorsa, stringendo i denti e allenandosi in Cittadella, sempre in tarda mattinata, malgrado l’acqua fredda, perché le soluzioni alternative in provincia non permettono di svolgere adeguatamente una preparazione di pallanuoto. La stagione è ancora lunga e, malgrado l’uscita dall’Euro Cup, ci sono altri obiettivi importanti, come la corsa per il podio in campionato, che varrebbe l’accesso alla Champions League, e la Coppa Italia, con la Final Eight di marzo.
Il tecnico Stefano Piccardo parla di come ha ritrovato il gruppo e di come sta preparando questa nuova fase: “I ragazzi sono andati in vacanza con un programma di allenamento preciso e hanno seguito la tabella che gli ho dato. Li ho trovati in buone condizioni, anche se qualcuno è reduce da bronchiti e influenze, che purtroppo sono malattie di stagione, ma è andata sicuramente meglio dello scorso anno, quando ci siamo ritrovati con una decina di atleti con il Covid. Qualche difficoltà c’è stata, perché Vidovic e Ferrero li ho avuti dopo, mentre Cassia ha ancora dei problemi al ginocchio e all’occhio e sta lavorando con una maschera, però in generale direi che va bene. La squadra si è presentata in buone condizioni, in questa settimana di allenamenti mi sembra di aver visto il giusto entusiasmo e la giusta voglia di lavorare. L’inizio dell’anno è un momento importante, perché ci saranno tante partite una dietro l’altra da qui a marzo. E giocheremo praticamente ogni tre giorni. Penso che avremo diverse occasioni per capire qual è il percorso che intendiamo prendere ”.
Christian Napolitano analizza la situazione attuale, delle sensazioni e dello spirito con il quale il gruppo dovrà affrontare i prossimi mesi: “Ricominciare è sempre bello, perché il nostro campionato è tra i più difficili. Quest’anno lo è ancora di più, perché un gradino sotto Recco e Brescia, che hanno qualcosa in più, c’è un grande livellamento, con tante squadre che lottano alla pari, come noi, Trieste, Savona, Telimar, ma anche altre che rientreranno, come Salerno e Quinto . Questo nuovo anno lo stiamo iniziando bene sul piano della condizione fisica, stiamo facendo dei carichi molto forti per essere pronti subito. Obiettivi? Noi vogliamo arrivare il più in alto possibile, vogliamo dimostrare la nostra forza e migliorare ulteriormente i nostri risultati. Archiviata l’Euro Cup, ora dobbiamo fiondarci su campionato e coppa Italia. Speriamo a breve di tornare a lavorare e giocare dentro casa. Ringrazio a tal proposito l’amministrazione, che a quanto pare sta procedendo in questi giorni alla sostituzione della caldaia e che quindi ci metterà presto nelle condizioni di tornare nella nostra casa”.
Infine, Francesco Cassia, giovane talento siracusano cresciuto nell’Ortigia, spiega qual è lo stato d’animo della squadra e quali sono le aspettative per questa seconda parte di stagione: “Il rientro è stato molto positivo, ritrovarsi e rivedere i compagni, il mister e lo staff dopo le vacanze è sempre una cosa bella. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per recuperare la condizione fisica e presentarci al meglio già alla prima partita. Per questa seconda fase, l’obiettivo è uno solo ed è sempre lo stesso sin dall’inizio, ossia cercare di chiudere al terzo posto per poter tornare a giocare in Champions League”.




Una cabina elettrica "smart" per Noto, inaugurata la nuova infrastruttura in via La Rosa

I distacchi di energia dovuti agli eventi climatici avversi dovrebbero adesso diventare un ricordo per Noto. Questa mattina è stata inaugurata la cabina elettrica “smart” di via La Rosa, a cui sono collegate le linee elettriche del centro urbano. La nuova cabina assicura maggiore potenza e affidabilità nella fornitura di energia elettrica al territorio.
“E questo consentirà alle nostre attività commerciali e alle nostre famiglie di avere una migliore qualità nell’erogazione dell’energia elettrica”, esulta il sindaco Corrado Figura. “Sono stati investiti oltre due milioni e mezzo di euro, in meno di un anno, attraverso un lavoro in sinergia con E-distribuzione insieme all’amministrazione comunale. Dopo anni di disagi, ampliamo le linee elettriche”.
Andrea Pristerà, responsabile E-distribuzione per Siracusa e Ragusa, ha sottolineato che Noto “è una delle prime città siciliane a poter godere di questa infrastruttura, tecnologicamente avanzata, per migliorare la qualità del servizio e rendere la rete sempre più capace di accogliere nuova produzione da fonte rinnovabile”.




Barbagallo sceglie Roma, niente Parlamento per Glenda Raiti. "Il segretario Pd si crede superman"

Non è facile per un pezzo importante del Pd siracusano digerire la scelta compiuta in extremis dal segretario regionale del partito, Anthony Barbagallo. Ha scelto il seggio alla Camera dei Deputati, chiudendo così la porta a Glenda Raiti (candidata nel collegio di Siracusa) che ha sperato fino all’ultimo di poter vestire i galloni di parlamentare, se Barbagallo avesse invece optato per il seggio in Ars.
“Non è questo il risultato che si aspettavano gli elettori del Pd della provincia che hanno votato il partito in una percentuale molto più alta che nel resto della Sicilia, sperando nell’elezione di un proprio rappresentante del territorio”, spiega Bruno Marziano, esponente di peso del partito di centrosinistra. Poi, rivolgendosi direttamente a Barbagallo, “con questa scelta, unita a quella di rimanere a svolgere il ruolo di segretario regionale, condanni il partito per i prossimi anni ad una attività a scartamento ridotto poiché solo un Superman può pensare di svolgere contemporaneamente la funzione di segretario regionale, che si sviluppa soprattutto a Palermo, di deputato nazionale, attività che si esercita soprattutto a Roma, vivendo a Catania e dovendo rappresentare le esigenze di tre province importanti come Catania, Siracusa e Ragusa”.
Marziano, come esempio, rimprovera a Barbagallo l’assenza di interventi e dichiarazioni sul tema della crisi del polo industriale di Siracusa che, eppure, tra Lukoil ed Ias ha riempito pagine nazionali e regionali. “Meno male che c’è il senatore Nicita…”, sussurra Marziano che prevede una imminente implosione del Pd in Sicilia, incapace di avviarsi ad una credibile stagione congressuale.
Tutte queste doglianze sono state inoltrate direttamente a Barbagallo, attraverso una lettera firmata anche da Salvo Baio, Gabrio Calabrò, Antonella Fucile, Rossella Di Paola, Franco Iemmolo, Paolo Censabella, Francesco Sgarlata, Alex Siracusano, Veruccio Ferro, Alessandro Boscarino, Angelo Greco, Elio Magnano ed Enzo Bordonaro.




Goi Energy, chi è il nuovo proprietario della raffineria Isab di Priolo: "Posti di lavoro e sicurezza"

Accordo tra Lukoil e Goi Energy per la cessione della raffineria Isab di Priolo. Ecco il comunicato ufficiale di Lukoil, diramato dal press centre del colosso energetico russo.
“Lukoil annuncia che Litasco S.A., controllata al 100% da Lukoil, e G.O.I. Energy Limited hanno raggiunto un accordo relativo alla cessione di Isab a G.O.I. Energy. La transazione dovrebbe essere completata entro la fine di marzo 2023 al completamento di determinate condizioni sospensive tra cui il ricevimento delle necessarie approvazioni da parte delle autorità competenti, in particolare il governo italiano.
Isab possiede un grande complesso petrolchimico in Italia che unisce raffinazione, impianti di gassificazione e cogenerazione elettrica. Per il buon funzionamento del complesso dopo la sua acquisizione G.O.I. Energy ha stretto una partnership con Trafigura, uno dei più grandi trader internazionali di petrolio e prodotti petroliferi, che assicura forniture di materie prime ininterrotte alla raffineria e provvede ai ritiri di produzione oltre che al necessario livello di capitale circolante. Il nuovo proprietario manterrà i posti di lavoro e garantirà la salute e le condizioni di sicurezza”.
Sin qui la nota con cui Lukoil ha annunciato la cessione di Isab. Ma chi è Goi Energy? E’ un ramo del settore energetico di Argus New Energy Fund, un fondo di private equity con sede a Cipro, con esperienza nella raffinazione del petrolio, nel commercio del petrolio e nella ristrutturazione finanziaria dei grandi impianti. G.O.I Energy detiene una quota di maggioranza in Bazan Group, uno dei più grandi gruppi energetici israeliani.
Michael Bobrov è l’amministratore delegato di Goi Energy. “Siamo profondamente consapevoli dell’importanza di Isab per l’economia italiana, per la Sicilia e per la comunità locale”, ha detto nelle ore scorse commentando l’accordo. “Crediamo che Isab abbia un potenziale di sviluppo importante e abbiamo un solido piano aziendale per riuscire a valorizzarlo. In stretta collaborazione con il Governo italiano, siamo ottimisti sul fatto che l’operazione sarà completata con successo”.




Isab passa a Goi Energy, i sindacati: "E' un passo avanti, il Governo tenga alta attenzione"

I primi commenti dei sindacati sono improntati all’ottimismo. “Lukoil ha firmato un preliminare per la vendita dello stabilimento di Priolo alla Goi, closing è previsto per il 31 marzo, previo parere dell’Antitrust e del Governo italiano. È un passo avanti, per il quale è stata determinante la mobilitazione dei lavoratori e del sindacato che in questi mesi hanno sottolineato in Sicilia come a Roma il ruolo strategico del polo petrolchimico siracusano”. Così i segretari generali di Uil e Uiltec Sicilia, Luisella Lionti e Peppe Di Natale.
“Auspicavamo la cessione dello stabilimento di Priolo, ora abbiamo bisogno di verificare sino in fondo quali sono le intenzioni dei nuovi acquirenti perché si apra una stagione di investimenti e non una fase meramente speculativa. È altrettanto necessario, peraltro, che il Governo faccia la propria parte mantenendo alta la guardia su questa operazione a tutela degli interessi nazionali e a salvaguardia di uno straordinario patrimonio non solo economico e imprenditoriale ma anche umano e sociale, rappresentato dal petrolchimico di Priolo. A Stato e Regione, infine, chiediamo di mantenere gli impegni puntando decisamente sull’area industriale siracusana, risorsa fondamentale di una Sicilia e di un Meridione che rivendicano opportunità di crescita”.