Lutto nello sport siracusano, morta ex pallanotista Silvia Giordano

Lo sport siracusano piange Silvia Giordano, ex pallanotista dell’Ortigia. Ha combattuto con il sorriso contro un nemico implacabile. È stata la stessa società sportiva a diffondere una nota di cordoglio. E la notizia, in breve tempo, ha fatto il giro della città.
“È una di quelle notizie che non avremmo ma voluto ricevere. Una notizia terribile, una perdita enorme”, si legge nel comunicato diffuso sui social dall’Ortigia.
“Ci ha lasciato prematuramente Silvia Giordano, una di noi. Ex giocatrice dell’Ortigia, quando la formazione, all’epoca guidata da Gino Leone, militava in Serie A2, Silvia ha riempito la Cittadella e il mondo Ortigia con la sua generosità, la sua estrema bontà e quel sorriso dolce che non la abbandonava mai, nemmeno nei momenti di difficoltà. Rimarrai sempre nei nostri cuori Silvia, eterna come il tuo sorriso e i tuoi modi gentili”.
Centinaia i messaggi di cordoglio sul web, molti a firma dei nomi noti dello sport siracusano.




"Salva Ias", pronta la norma nazionale per scongiurare lo stop all'attività del depuratore

Arriva la norma statale per “salvare” il depuratore consortile di Priolo, da febbraio sotto sequestro e guidato da un amministratore giudiziario. La recente comunicazione inviata alle aziende che operano nell’area industriale, con l’intimazione dello stop al conferimento dei reflui, aveva alimentato nuove tensioni sul futuro del polo petrolchimico reduce dalle preoccupazioni per la vicenda Isab Lukoil. Quella della depurazione è, insomma, la nuova spada di Damocle.
Adesso arriva in soccorso l’articolo 6 del decreto legge del 5 gennaio scorso, con cui il governo ha varato misure urgenti per gli impianti di interesse strategico nazionale. Il depuratore consortile ex Ias non è ancora stato dichiarato “strategico”. Atteso nei primi giorni della prossima settimana un Dpcm apposito, per includerlo nella definizione.
E questo renderebbe possibile la prosecuzione dell’attività attraverso un amministratore giudiziario. Lo spiega bene proprio l’articolato: “Quando il sequestro ha ad oggetto stabilimenti industriali o parti di essi dichiarati di interesse strategico nazionale (…) ovvero impianti o infrastrutture necessari ad assicurarne la continuità produttiva, il giudice dispone la prosecuzione dell’attività avvalendosi di un amministratore giudiziario”. Ed è proprio questo il caso del depuratore consortile.
A gestire la nuova “vita” dell’impianto non sarebbe, poi, un commissario straordinario ma lo stesso amministratore di nomina giudiziaria. Spiega sempre l’articolo 6: “In caso di imprese che dopo il verificarsi dei reati che danno luogo all’applicazione del provvedimento di sequestro sono state ammesse all’amministrazione straordinaria, anche in via temporanea, la prosecuzione dell’attività è affidata al commissario già nominato nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria”.
Il depuratore consortile è al centro di una inchiesta per disastro ambientale. Verosimilmente in considerazione anche di questo aspetto, il decreto legge precisa che “quando dalla prosecuzione può derivare un concreto pericolo per la salute o l’incolumità pubblica” il giudice autorizza la prosecuzione dell’attività “se, nell’ambito della procedura di riconoscimento dell’interesse strategico nazionale, sono state adottate misure con le quali si è ritenuto realizzabile il bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e di salvaguardia dell’occupazione e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente e degli altri eventuali beni giuridici lesi dagli illeciti commessi”.




Rapina violenta a Grottasanta, esploso un colpo di fucile: presa di mira una pizzeria

Scene da far west a Grottasanta, ieri sera, con una rapina a mano armata di insolita violenza. Presa di mira la pizzeria Regina Margherita. Ad entrare in azione, secondo i primi elementi, un rapinatore solitario. Una volta dentro l’attività commerciale, ha esploso un colpo di fucile per intimorire il titolare. Non ha mirato ad altezza d’uomo ma l’accaduto vale come allarmante segnale sociale: raramente, anche in occasione di rapine armi in pugno, viene premuto il grilletto.
Modesto il bottino della rapina. Il malvivente si è fatto consegnare i soldi in cassa, secondo le prime stime appena qualche centinaio di euro. Si è poi dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, impegnata a chiarire tutti gli aspetti di questa rapina violenta.

foto archivio




Incidente autonomo nei pressi dello svincolo Cassibile, impatto violento

Incidente autonomo nei pressi dello svincolo di Cassibile, nella serata di ieri. Nonostante un impatto piuttosto violento con il guardrail, avvenuto nel tratto in direzione Siracusa, le due persone a bordo dell’auto se la sono cavata con qualche graffio e tanta paura.
I primi a prestare soccorso sono stati gli uomini del Consorzio Autostrade Siciliane. La scena presentatasi ai loro occhi, con la parte anteriore della vettura accartocciata, aveva fatto temere il peggio in un primo momento. Fortunatamente, la coppia a bordo dell’auto era cosciente ed in discrete condizioni nonostante l’impatto.




Lotteria Italia, il sogno di divenire milionari: venduti 18.100 tagliandi nel siracusano

Sono stati 6.013.665 i biglietti venduti della Lotteria Italia. Dato in linea rispetto allo scorso anno, quando la vendita fu di circa 6,3 milioni di biglietti (-5,4%).
Il Lazio si conferma la regione in cui sono stati venduti il maggior numero di biglietti: 1.118.190, segue la Lombardia con 959.400 e la Campania con 583.840.
In Sicilia venduti 304.600 tagliandi (-7,8% rispetto allo scorso anno). A Siracusa accarezzano il sogno di diventare milionari in 18.100: in tanti hanno acquistato un biglietto della Lotteria Italia. A Palermo sono stati venduti 92.400 tagliandi. Ecco i dati delle altre province: Trapani 24.740, Enna 11.800, Messina 41.100, Ragusa 15.100, Agrigento 21.280, Caltanissetta 11.460, Catania 68.620.




Luigi Di Pietro, scomparso nel nulla a Sortino: quinto giorno di ricerche. Sale la preoccupazione

Anche l’elicottero dei Carabinieri partecipa da questa mattina alle ricerche di Luigi Di Pietro, a Sortino. Del 58enne non si hanno notizie dal 29 dicembre, quando si è allontanato da casa facendo perdere le sue tracce. In casa ha lasciato soldi, documenti, telefono cellulare e persino gli occhiali da vista. Con sè, però, ha portato le chiavi dell’abitazione.
Scandagliate le zone impervie poco fuori la cittadina montana. Dirupi e pendii vengono ispezionati da giorni dai Vigili del Fuoco e dai Cacciatori dei Carabinieri. Per razionalizzare i tempi di ricerca, anzichè continuare a calarsi e risalire a corda dalle pareti verticali i militari hanno chiesto l’intervento del loro elicottero con cui effettuare sorvoli e veloci ispezioni, usando il verricello per scendere nei burroni e cercare tracce tra costruzioni esistenti, roveti e anfratti.
A Sortino sono ore di apprensione. Ma l’opinione pubblica è divisa ed iniziano a vacillare le speranze. Il passare dei giorni scandito dall’assenza di notizie di rilievo, non alimenta ottimismo.
Piazza Cappuccini è divenuta il quartier generale delle operazioni di ricerca. Qui i soccorritori vengono anche rifocillati dal Comune che sta provvedendo ai pasti per Vigili del Fuoco, Carabinieri e Protezione Civile. Sono 15 le squadre di ricerca impegnate ormai da quattro giorni nelle ricerche. Battute strade e sentieri di campagna. Le caratteristiche dei luoghi non aiutano gli spostamenti a piedi. Per questo si è fatto ricorso a soccorritori esperti anche in azioni speleologiche.




Auteri (FdI) attacca i sindaci di Priolo e Melilli su Ias: "anni di nomine senza oculatezza"

E’ un affondo deciso quello del deputato regionale Carlo Auteri (FdI), in attesa di insediamento. Intervenendo sulle manovre in atto a Roma e Palermo per una soluzione normativa al caso depurazione industriale a Siracusa, attacca i sindaci di Priolo e Melilli. “Bisogna ricordare loro che per anni hanno nominato componenti all’interno del Cda di Ias, senza riuscire a fare null’altro che portare la Procura, giustamente, a intervenire”. E’ mancata, secondo Auteri, una gestione oculata: “il Consiglio di amministrazione e i Comuni soci dell’azienda consortile hanno ignorato gli esiti della prima operazione della Procura (No Fly, 2019) e non posso che approvare l’intervento dell’autorità giudiziaria, unica in grado di porre un freno all’inquinamento indiscriminato, come si legge dalle carte dell’inchiesta”.
Parole destinate a fare discutere e che non mancheranno di causare reazioni anche all’interno dello stesso centrodestra siracusano.
Recentemente, il presidente Schifani ha nominato commissario Asi per la Sicilia Orientale l’ex magistrato Ilarda. “Avrà un ruolo chiave nella risoluzione dei problemi di Ias”, si dice certo Auteri. “E la Regione è disposta a investire per il depuratore consortile. Questo mentre il Governo nazionale lavora su una norma a favore di Ias simile a quella che aiutò l’Ilva di Taranto. Il nostro faro deve essere la tutela ambientale e occupazionale attraverso un percorso chiaro di legalità. Ma una volta risolto il problema, i sindaci soci, il cda e gli amministratori dovranno cambiare passo e atteggiamento”.




La costruzione di due poli per l'infanzia, a Cassibile ed Isola: pubblicati bandi di gara

C’è un aggiornamento nei lavori propedeutici alla realizzazione di due poli dell’infanzia, a Cassibile ed in contrada Carrozziere, a Siracusa. Con la pubblicazione sul sito del Mepa dei relativi bandi di gara, si avvia a conclusione l’iter per l’appalto dei lavori di costruzione. Entro il prossimo 18 gennaio dovranno pervenire al Comune di Siracusa le offerte di gara e subito dopo si procederà all’aggiudicazione dei lavori. Da quel giorno la ditta aggiudicataria avrà 360 giorni per la conclusione dei lavori. Le due strutture sono state finanziate ciascuna con 3,3 milioni di euro, fondi del PNRR.
Il “Polo” di Cassibile, 1600 mq di superficie calpestabile, sorgerà su un’area comunale di 5200 mq tra via Giusti e via della Madonna. Il “Polo” di contrada Carrozziere, anche esso di 1600 mq di superficie calpestabile, sorgerà su un lotto di proprietà comunale esteso 9200 mq tra le vie dello Sparviero e Cormorano.
Per quanto concerne invece il dimensionamento scolastico, i due Poli saranno in grado di ospitare ognuno 100 bambini in asilo nido e 150 nella scuola dell’infanzia, per un totale complessivo di 500 alunni.
“La realizzazione dei due Poli per l’infanzia, oltre a rispondere ad un’esigenza di copertura di servizi comunali in aree che ne sono sprovviste, offrirà alle famiglie siracusane due strutture realizzate secondo i più moderni sistemi costruttivi e rispondenti ai più alti standard di sicurezza ed efficienza energetica. Strutture sicure e, al contempo, innovative che accoglieranno i bambini della nostra città in un momento fondamentale per la loro crescita”: lo dichiara il sindaco, Francesco Italia.




Incidente mortale sulla Statale 115, perde la vita un motociclista di 38 anni

Ancora una tragedia sulle strade. A causa di un incidente autonomo, ha perso la vita un 38enne di Rosolini, Salvo Gennaro. L’uomo, nella notte, era in sella alla sua moto e stava percorrendo la statale 115 tra le province di Siracusa e Ragusa.
Per cause ancora al vaglio degli investigatori, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo per ribaltarsi. A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio. Ma quando sono arrivati i soccorritori, per Salvo Gennaro non c’era purtroppo più nulla da fare. Sulle cause dell’incidente indagano i Carabinieri.




Pescatore subacqueo in area vietata, multa da 3mila euro: sequestrato pescato e attrezzatura

La Guardia Costiera di Siracusa ha sorpreso nella baia di Santa Panagia, nello specchio d’acqua sottostante il pontile petrolifero, un pescatore subacqueo in azione. Identificato, si è visto sequestrare il pescato illecitamente catturato ed il fucile utilizzato. E’ stato multato per complessivi 3.064 euro per aver effettuato attività di pesca subacquea in orario notturno ed all’interno di una zona di mare in cui vige il divieto assoluto di pesca, trattandosi di un’area destinata al traffico mercantile.
La Capitaneria di porto di Siracusa, coglie l’occasione per ricordare che “la normativa attualmente vigente vieta la pesca subacquea in orario notturno e che il Regolamento di sicurezza per le operazioni di carico, scarico, trasbordo sosta e lavori a bordo delle navi adibite al trasporto alla rinfusa di merci pericolose allo stato liquido e/o gassoso nonché per le operazioni di ormeggio, disormeggio, ancoraggio ed accesso delle navi nel Complesso Portuale di Siracusa – Baia di Santa Panagia, vieta l’esercizio della pesca sia professionale che sportiva, nonché della pesca subacquea”.