A Siracusa il primo comitato siciliano per Bonaccini segretario nazionale Pd

Nasce a Siracusa il primo comitato in Sicilia a sostegno di Stefano Bonaccini per la segretaria nazionale del Pd. Tra i promotori dell’iniziativa, il deputato regionale Tiziano Spada, diversi sindaci e amministratori, tra i quali il primo cittadino di Canicattini Bagni e vice presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta, l’assessore comunale di Lentini, Vincenzo Pupillo, l’imprenditore e candidato alle ultime elezioni regionali Gaetano Cutrufo, l’assessore comunale di Siracusa, Andrea Buccheri, il consigliere comunale di Rosolini, Piergiorgio Gerratana, l’ex sottosegretario, Raffaele Gentile, il dirigente del Pd di Siracusa, Salvo Baio, l’ex sindaco di Rosolini, Giovanni Giuca, il consigliere comunale di Pachino, Emiliano Ricupero, il consigliere comunale di Carlentini, Giuseppe Demma e il coordinatore se circolo di Melilli, Salvo Sbona. A loro si aggiunge il gruppo regionale del Pd a cui hanno aderito gli onorevoli Michele Catanzaro, Nello Dipasquale, Giovanni Burtone, Calogero Leanza e Mario Giambona.
Si tratta di un gruppo composto da una pluralità di voci provenienti da tutto il Siracusano: dalla zona Nord della provincia all’hinterland fino alla zona Sud. «Il comitato – afferma il parlamentare regionale Tiziano Spada – può contare già su diverse personalità di spicco ma resta aperto a quante più risorse umane possibili e a tutte quelle persone che abbiano voglia e intenzione di spendersi in questo nuovo percorso del Pd e in un’ambiziosa sfida, che è quella di riportare il partito a essere forza di governo predominante nella nostra provincia e non solo. Come ha detto Stefano Bonaccini “dobbiamo smontare pezzo per pezzo il PD e poi rimontarlo”, dando vita ad un movimento popolare che rilanci nella società il ruolo del nostro partito».




Rimborsi delle bollette per rincari “illegittimi”: la guida del Codacons

“I rimborsi delle bollette per i consumatori che hanno subito rincari illegittimi dei prezzi devono essere automatici e accreditati direttamente nelle fatture, senza necessità di richiesta da parte dei clienti”. A chiederlo con forza è il Codacons, dopo la decisione dell’Antitrust contro le società del mercato libero dell’energia.
Il presidente Francesco Tanasi, giurista e professore dell’Università San Raffaele Roma, spiega che “In nessun caso deve essere ripetuto l’errore commesso con le bollette a 28 giorni nel settore della telefonia, quando i rimborsi previsti dall’Agcom furono disposti non in modo automatico, ma su precisa richiesta del cliente, circostanza che favorì gli operatori telefonici, i quali ricorsero ad ogni escamotage possibile per rendere difficoltoso il riconoscimento degli indennizzi, senza contare che molti consumatori, non essendo a conoscenza del proprio diritto, non hanno avanzato la richiesta. Per energia e gas – prosegue – i rimborsi delle maggiori somme pagate dagli utenti a causa dei rincari illegittimi delle tariffe devono quindi essere automatici e accreditati direttamente sulle bollette, in modo da evitare qualsiasi disagio ai clienti. Il diritto al rimborso deve inoltre essere riconosciuto anche a chi, nel mentre, ha cambiato fornitore, attraverso bonifici sul conto corrente o altre forme di pagamento”.
Il Codacons ha diffuso una guida pratica “per difendersi dagli aumenti illegittimi delle tariffe di luce e gas e contestare le modifiche unilaterali dei contratti”. Tre i punti evidenziati dall’associazione dei consumatori: gli utenti che ricevono dal proprio fornitore comunicazione di aumento unilaterale delle tariffe o lettera di rinnovo del contratto di luce e gas che preveda aumenti dei costi, devono presentare un reclamo scritto all’azienda, autonomamente o attraverso l’ausilio del Codacons; se entro 30 giorni il gestore non fornisce un riscontro, l’utente ha diritto ad un indennizzo variabile a seconda dei giorni di ritardo nella risposta; in caso di mancata risposta, o risposta non soddisfacente, i consumatori possono rivolgersi al servizio Conciliazione gestito da Arera, in modo da risolvere la controversia senza ricorrere ai tribunali.

foto dal web




EuroCup, beffa per l’Ortigia: batte Savona ma viene eliminata dal cronometro

Impresa sfiorata in EuroCup dall’Ortigia. I biancoverdi riescono a mettere sotto il Savona nel ritorno dei quarti di finale della competizione continentale ed a recuperare il -5 di passivo dell’andata. Una rimonta storica, in coda ad una gara perfetta. A 2 secondi dalla fine, con i rigori ormai praticamente certi sul 13-8, la panchina ligure chiama time out. Parte l’azione, ma il cronometro rimane fermo, lamentano a fine gara dall’entourage biancoverde. Rizzo così può avere il tempo per portarsi avanti e tirare, mettendo dentro la rete del -4 (13-9) che significa qualificazione per Savona.
Le proteste dei biancoverdi non fanno breccia nella giuria, mentre la coppia arbitrale attende e poi ratifica quanto deciso dalla giuria stessa. Una amarezza infinita per l’Ortigia. Coach Piccardo, a fine gara, evita ogni dichiarazione. “Non ha senso parlare, non ha senso che io dica qualcosa dopo quello che è successo”, si limita a dire lasciando l’impianto di Catania dove si è disputato il match per i noti problemi con la Caldarella.
“L’incapacità della giuria non ha cancellato la nostra bella prestazione, ma ha deciso la partita”, analizza secco Christian Napolitano. “Gli errori commessi da noi, nell’arco di un match, ci possono stare, ma poi quando succede una cosa simile, quando si perde così fa male. Quello che è accaduto brucia. Mancavano due secondi e invece gliene hanno dati tre, poi Rizzo viene avanti con la palla e il cronometro parte quando tira. Credo che fino a quando ci sarà questa incompetenza attorno alla pallanuoto, questo sport non riuscirà mai a crescere. Detto questo, complimenti agli avversari, sabato c’è un’altra partita, proprio contro di loro. Andiamo avanti”.




Cittadella in abbandono? “No, tornerà a splendere. Ma succedono cose strane…”

La foto con l’acqua della piscina Caldarella divenuta verde hanno fatto in pochi giorni il giro del web. Condivisione dopo condivisione, sono diventate virali. Con centinaia di commenti e accuse di abbandono lanciate all’indirizzo dell’amministrazione comunale, rientrata da alcuni mesi in possesso dell’impianto sportivo. Questa mattina, il sindaco Francesco Italia ha rotto il silenzio di questi giorni sulla vicenda. “E’ successa una cosa strana. Proprio in contemporanea al cambio appalto, dopo anni di affidamenti senza gara (campionamenti qualità acque piscine, ndr), si sono rotte contemporaneamente ben due pompe per il riciclo dell’acqua. Coincidenza sorprendente, no?”, ha detto in diretta su FMITALIA intervistato da Damiano Chiaramonte.
“Stiamo comunque provvedendo anche alla sostituzione delle pompe dell’acqua. Prendo un impegno pubblico: con la Cittadella otterremo lo stesso risultato che abbiamo avuto con gli asili nido comunali, faremo lo stesso lavoro. Trovammo quelle strutture in certe condizioni e oggi vivono una situazione migliorata e riconosciuta dai cittadini. Anche con la Cittadella sarà così”, assicura il primo cittadino di Siracusa. “Abbiamo impegnato le somme – aggiunge – e tutto quello che non è stato fatto, lo faremo. Mi scuso con le famiglie e gli atleti per i disagi. Mi impegno a far ritornare la piscina e la Cittadella a splendere come merita. Entro il mese di gennaio 2023 le cose torneranno alla normalità, una per volta”.
La Cittadella dello Sport è stata abbandonata dal Comune? “Assolutamente no, è un luogo che rispettiamo perchè legato alla memoria del grande Lo Bello e perchè rispetto meritano le famiglie che frequentano quei luoghi. La Cittadella è uno dei punti più importanti di Siracusa. E non può essere un luogo dove fare propri interessi o fattacci privati. E’ uno spazio pubblico e faremo valere legge e convenzioni”.




Ciccio Midolo aderisce a FdI, ad accoglierlo il coordinatore provinciale e Luca Cannata

E’ il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Napoli, a dare il benvenuto nel partito ad un nome noto della politica siracusana: Ciccio Midolo. “La sua adesione arricchisce le risorse per dare
ulteriore energia all’azione politica nella provincia. Sono felice della sua scelta e consapevole dell’apporto competente, frutto di una lunga esperienza politica, che darà alla nostra comunità, benvenuto Ciccio”, le parole del coordinatore provinciale.
Anche il parlamentare Luca Cannata saluta l’ingresso in FdI di Midolo. “Siamo sicuri che con l’entusiasmo di sempre, metterà a disposizione del partito la sua esperienza ed il suo contributo di conoscenza e di proposte per lo sviluppo della nostra comunità”.
Ciccio Midolo, in passato già assessore e consigliere comunale a Siracusa, ringrazia gli esponenti di FdI per l’accoglienza e l’affetto. “Ho deciso di aderire a FdI anche per la grande stima che ho nei confronti dell’on. Luca Cannata. Persona che – conclude Midolo – ha dimostrato in più occasioni di essere
competente umano e di grande spessore politico. Un vero leader”.




Il giorno dopo la Festa di Santa Lucia e quell’onda positiva in città: “E’ stata liberazione”

E’ stata festa. Una festa vera, piena. Con Santa Lucia per le strade di Siracusa si è ritrovata una comunità intera, una città. Impressionate quella distesa umana in piazza Duomo, in attesa dell’uscita del simulacro. Due anni dopo l’ultima processione, la prima dell’era post covid ha il sapore della liberazione. “Si, è stata una sorta di liberazione dopo mesi vissuti con un velo grigio, una cappa su tutti noi”. A confermare la diffusa sensazione è Pucci Piccione, presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. “Dobbiamo forse riflettere di più: non è lo sport, non è la politica che a Siracusa unisce. E’ Lucia. Bisogna tenerne conto. E’ stato un abbraccio totale, forte, vero”, aggiunge subito dopo in diretta su FMITALIA.
Chiunque abbia partecipato ieri alla festa, è tornato a casa accompagnato quasi come da un’onda positiva. Tanta gente, colori e calore. Ed emozione autentica, da occhi lucidi, al passaggio della patrona. In Ortigia come alla Borgata, in corso Umberto come in corso Gelone. “Guardando Lucia abbiamo tutti guardato verso l’alto. Abbiamo smesso di essere piegati su noi stessi. Siamo una città più matura di quanto si possa pensare. E in piazza ieri c’era la vera anima di Siracusa. Confido – dice ancora Piccione – di aver visto persone che non mi aspettavo, che conosco, e che scalzi hanno fatto tutta la processione. Quello che ho potuto notare ieri, in questi anni non l’avevo mai visto”.
Difficile scegliere un’immagine che meglio di altre possa raccontare lo spirito della festa vissuto ieri. Piazza Duomo gremita? Il passaggio a largo Aretusa? Porta Marina? L’arrivo in Borgata? I telefonini tutti alzati verso la patrona? Un numero impressionante di bambini avvicinati a Lucia, come da tradizione? Pucci Piccione, quasi spiazzando, sceglie la camicia insanguinata di Rosario Livatino, eccezionalmente esposta a Siracusa nei giorni di Santa Lucia. “La festa deve vivere il suo tempo – spiega Piccione – e quindi richiamare un martire dei giorni nostri, ucciso dalla mafia, significa avere consapevolezza che la devozione comporta anche essere cittadini del proprio tempo e non un continuo richiamo al passato ed alla tradizione”. E’ stata la prima processione di Santa Lucia per l’arcivescovo Francesco Lomanto, arrivato a Siracusa in tempi di covid. “E’ stato molto attento, persino curioso sui meccanismi della festa e delle sue operazioni delicate. E’ diventato pienamente siracusano, i suoi occhi sorridevano”, rivelano.




Il simulacro e il Caravaggio alla Borgata: dopo anni insieme in basilica extra moenia

Il simulacro di Santa Lucia è alla Borgata. Da ieri sera è esposto sull’altare maggiore della basilica extra moenia, nella piazza a lei dedicata. Vi rimarrà sino a giorno 20, quando tornerà in Cattedrale al termine della processione dell’Ottava.
Alle sue spalle, il Seppellimento di Santa Lucia che il Caravaggio dipinse proprio per la chiesa della Borgata, dove è tornato recentemente – in capo ad una vicenda condita da polemiche – senza però avere incontrato, sino ad oggi, la statua d’argento della patrona.
E adesso eccoli entrambi e nello stesso posto, come non accadeva da tanti anni ormai. Due simboli identitari, di cultura e tradizione. Manca – e tanti lo starete pensando a questo punto – il corpo della patrona, conservato a Venezia. Bisognerà attendere il 2024 per una nuova visita temporanea. Di restituzione non se ne parla. Ma le vie del Signore, si sa, sono infinite…




Depuratore Ias, la Femca Cisl: “Tocca alla Regione mettere a norma il sito”

“La vicenda Lukoil dimostra come il settore industriale in Sicilia sia ancora trainante per l’economia dell’isola. È quindi indispensabile che il governo regionale dia risposte sulla politica industriale che intende portare avanti”. Stefano Trimboli, segretario generale della Femca Cisl Sicilia, ribadisce così come “qualunque sia il disegno di sviluppo che si vorrà seguire per l’economia siciliana, non potrà non avere al centro un nucleo forte dell’industria manifatturiera”.
Secondo Trimboli, il primo banco di prova per il governo regionale è quello del depuratore Ias di Priolo, sotto sequestro da mesi. “Tocca alla Regione, maggiore azionista del sito – sottolinea il segretario generale della Femca Cisl Sicilia – mettere mano a tutte quelle decisioni che servono, per rendere sostenibile il ciclo di depurazione in linea con quanto richiesto dalla legislazione in materia di tutela ambientale. Nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura, va trovata subito una soluzione per evitare che l’intera area industriale possa subire conseguenze terribili sotto l’aspetto produttivo e quindi occupazionale ed economico”.
Il segretario generale della Femca Cisl Sicilia rimarca come siano necessari investimenti per far sì che l’area industriale di Siracusa rimanga ancora un sito nel quale continuare a produrre e a generare reddito. “Le risorse per una giusta transizione dovranno arrivare certamente dalle aziende private – afferma Trimboli – ma i governi nazionale e regionale dovranno fare la loro parte in termini di investimenti sul territorio e legislazione per favorire i nuovi insediamenti produttivi. In questo modo si potranno realizzare nell’area produzioni sostenibili, al passo e di supporto alle nuove tecnologie che via via caratterizzeranno la nostra vita nel prossimo futuro”.




Il Comune di Sortino pagherà gli stipendi arretrati ai netturbini, attivato potere sostitutivo

Anche a Sortino i netturbini attendono il pagamento di mensilità arretrate. E sulla linea di quanto deciso anche dal Comune di Floridia, anche a Sortino sarà il Comune a sostituirsi alla società che gestisce il servizio, versando le mensilità di ottobre, novembre e la quattordicesima. Il tutto comprensivo dei contributi. E’ l’esito del vertice di questa mattina a cui ha partecipato anche il deputato regionale Carlo Auteri.
“L’appalto dei rifiuti è il più importante per un Comune – dice – io da anni sottolineo le difficoltà nell’esecuzione di un servizio che penalizza Sortino dal punto di vista dell’immagine e del decoro urbano”. Una situazione che secondo Auteri sarebbe peggiorata con la decisione dell’autorità giudiziaria di sottoporre a sequestro con custode giudiziario quote sociali e intero patrimonio aziendale della Progitec srl. “Quella di oggi mi sembra la decisione più saggia, ma sappiamo che si tratta solo un problema rinviato al prossimo anno e sul quale bisogna lavorare per dare certezza del futuro”.




Gli Eiffel del siracusano Jeffrey Jey con i Boomdabash per un’imperdibile Heaven

Ha subito conquistato le radio italiane il nuovo singolo dei Boomdabash realizzato in collaborazione con gli Eiffel 65. Si chiama “Heaven” ed è destinata a scaldare l’inverno, facendo danzare tutti sui ritmi dance cari agli Eiffel del frontman siracusano Jeffrey Jey. “Too much of Heaven è una delle nostre canzoni a cui sono particolarmente legato, forse anche più di Blu”, racconta Jeffrey. “Con i Boomdabash ci conosciamo da diverso tempo. Già qualche tempo fa avevano espresso il desiderio di riprendere questo brano qui. Una scelta particolare, su cui abbiamo iniziato a settembre”, aggiunge in diretta su FMITALIA.
“Sono molto contento. Non poteva esserci una versione italiana migliore di quella che hanno fatto i ragazzi. Arrangiamento anni 80 fantastico. Noi Eiffel ci siamo trovati benissimo con i Boomdabash”, dice ancora Jeffrey Jey.
“Too much of Heaven arriva prima di Blu. Quasi giocando nacque come una base supercool e quando è poi divenuto un vero e proprio brano degli Eiffel, ci ha dato un tocco in più. Forse quasi un brano d’autore nella nostra discografia. Corde e colori a cui sono affezionato. Anche nei nostri concerti dal vivo lo riproponiamo con un arrangiamento particolare. E le reazioni del pubblico sono state straordinarie ovunque”.
E ora si può cantare anche in italiano, con Heaven e la collaborazione con i Boomdabash. E’ un pezzo di grande impatto in perfetto stile dance, con l’inconfondibile energia che da sempre caratterizza la band.