Pasticcio luminarie: cosa è accaduto dall’1 al 6 dicembre? Cinque giorni di silenzio

Sul caso delle luminarie in clamoroso ritardo a Siracusa emergono ogni giorno elementi nuovi. Uno, in particolare, fa sorgere un interrogativo sui meccanismi degli uffici di Palazzo Vermexio. Il servizio di illuminazione artistica della città, dopo alcuni tentativi a vuoto a novembre, è stato affidato dal Settore “Transizione Energetica” il primo dicembre e per il periodo dal 12 dicembre al 20 gennaio. Perchè solo il 6 dicembre il dirigente del settore comunica all’amministrazione che l’affidamento “non comprende la realizzazione del servizio di illuminazione artistica per le giornate dei festeggiamenti dell’Immacolata Concezione”? Dal primo dicembre alla comunicazione di giorno 6 passano ben cinque giorni. Un periodo durante il quale si sarebbe potuto “rimediare”, probabilmente, alla “svista” relativa all’Immacolata ed al ritardato avvio delle luminarie. Non certo con un giorno e mezzo di tempo a disposizione. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. In tema di domande, poi, la decisione di collegare l’accensione delle luminarie a Santa Lucia (13 dicembre) e non alla tradizionale data dell’Immacolata (8 dicembre) è stata una scelta degli uffici o una indicazione dell’amministrazione? La risposta alla prima ed alla seconda domanda fornirebbe un quadro più chiaro ed esaustivo di quello che, in ogni caso, è il “pasticcio” luminarie.
In queste ore, intanto, viene completato l’allestimento previsto. Sono state sostituite le luminarie in corso Matteotti ed allestite quelle di corso Umberto. Via quei fili di luce tristi, adesso ci sono le attese luci artistiche. Nella notte era già stato completato il tratto da viale Regina Margherita alla Borgata (con via Piave “accesa” da ieri sera), salendo anche per via Arsenale.




Nicita candidato sindaco di Priolo? Si spacca il Pd. “Partito non sia bottino degli eletti”

l’appello di Tiziano Spada (Pd) che chiede consensi intorno all’idea Antonio Nicita candidato sindaco di Priolo ha acceso il dibattito politico locale. Se nella stessa cittadina industriale più di qualche bocca si è storta di fronte all’ipotesi che vedrebbe la discesa in campo del senatore democratico, anche all’interno dello stesso Pd c’è chi bolla come “un’idea originale” l’iniziativa del deputato regionale Spada. Come ad esempio Salvo Baio. “Ho avuto una lunga e cordiale chiacchierata al telefono con Antonio Nicita, il quale non mi ha fatto il minimo cenno all’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Priolo, dal che deduco che si tratta di un’ originale idea del deputato di Floridia che il senatore di Siracusa ignorava. Ha fatto bene il segretario del PD di Priolo, Franchina, a ricordare all’onorevole Spada che nel PD ci sono regole da rispettare e che le regole, aggiungo io, valgono anche per i parlamentari. Purtroppo – conclude Baio – queste sortite sono un’ulteriore conferma di una tendenza che si sta facendo strada anche nel Partito democratico secondo la quale il partito non è una comunità di uomini e di donne governata dalla statuto, dalla carta dei valori, dal confronto democratico e dalla partecipazione, ma il bottino degli eletti. Io non ci sto”.




“Antonio Nicita candidato sindaco di Priolo”: l’appello del deputato Tiziano Spada (Pd)

“Il senatore Antonio Nicita candidato sindaco a Priolo”. Al momento è solo una suggestione, anzi per dirla con Tiziano Spada “è un appello”. Il deputato regionale del Pd è molto vicino al senatore Nicita, con cui collabora fattivamente sull’asse Palermo-Roma. E l’idea di Nicita candidato sindaco a Priolo è frutto di questa vicinanza. “Bisogna rilanciare il triangolo industriale, in chiave nazionale e internazionale. E Nicita ha il profilo per farlo. Può fare la differenza: Priolo non è un semplice comune della provincia di Siracusa. E’ un centro strategico perchè al centro dell’area industriale. Se c’è il sostegno delle altre forze politiche e dei priolesi, il nome di Nicita è quello giusto”, dice con forza su FMITALIA il deputato Spada che su Blogsicilia.it aveva anticipato il suo appello.
Cosa ne pensa il diretto interessato di questa ipotesi di candidatura? “Ha sorriso”, risponde Spada ricordando che le origini della famiglia Nicita siano priolesi e con genitori ancora residenti a Priolo. “Oggi per un senatore candidarsi a sindaco di Priolo non è magari il massimo. Ma è il tempo dell’impegno”, ripete. Un impegno che, nei piani di Tiziano Spada, dovrebbe intanto trovare la sponda del Pd stesso. “Ne ho parlato con il presidente Amenta, con Cutrufo, con Stefio. Senza manie di grandezza, è un’idea per il territorio. E i feedback sono positivi”. Quanto agli alleati, il deputato Pd chiama in causa il M5s. “Con i colleghi 5Stelle ho un ottimo rapporto e un dialogo continuo. Le dinamiche nazionali hanno condizionato risultato delle regionali. Abbiamo perso una opportunità. L’alleanza con il M5s era strategica per andare al governo”. Un errore che, in ottica locale, Tiziano Spada pare invitare a non ripetere.

foto; candidati Pd alle elezioni del 25 settembre scorso. Spada è il primo da sinistra, accanto a Cutrufo; Nicita penultimo a destra, accanto a Paolo Amenta




Bandiera, Cafeo o Vinciullo? Centrodestra cerca candidato sindaco. “Prima il programma”

Al di là della suggestione Bufardeci, il centrodestra siracusano cerca il suo candidato sindaco nel segno dell’unità. E prima ancora nel segno di un programma condiviso. Lo sottolinea a più riprese il coordinatore cittadino di Forza Italia, Gianmarco Vaccarisi. “Stiamo lavorando ad una visione comune della città. Da questo bisogna partire e non dai nomi. Come tavolo del centrodestra stiamo elaborando un programma congiunto, senza appesantirlo di troppi punti: solo quanto riteniamo attuabili in cinque anni. Di nomi ne parleremo dopo”, spiega l’esponente forzista. “Dobbiamo puntare sulla squadra e non sul singolo personaggio”, aggiunge subito dopo, in diretta su FMITALIA. Una squadra che non potrebbe non limitarsi ai partiti della coalizione (FdI/FI/Prima l’Italia/Mpa/Udc) ma anche “aprire ad associazioni, movimenti e liste civiche che non si riconoscono nell’amministrazione attuale”.
Al momento, il centrodestra siracusano ha un problema di abbondanza con alcuni big rimasti fuori dall’Ars, nonostante una buona performance in termini di voti: Bandiera, Cafeo e Vinciullo su tutti. “Sono persone intelligenti, metteranno il bene della città al primo posto e solo dopo le ambizioni personali che, peraltro, sono legittime”, dice al riguardo il coordinatore cittadino di Forza Italia. “Sono fiducioso, siamo consapevoli della necessità di cambiare il ragionamento: non partire dai nomi, dall’io, ma dai progetti e dagli obiettivi. Nessuno per ora si è esposto dichiarandosi candidato. Stiamo ragionando di programmi”.
Parlando di Forza Italia a Siracusa impossibile non fare un riferimento a Stefania Prestigiacomo, un pezzo forte della storia del partito degli azzurri. “Si impegnerà per la sua città”, dice Vaccarisi. “Non so in che ruoli o se avrà un ruolo. Ma la sua esperienza e le sue conoscenze sono un patrimonio che metterà sempre a disposizione per Siracusa, senza tirarsi indietro. Aiuterà il centrodestra in queste amministrative”.
Quanto al sindaco uscente, Francesco Italia, il coordinatore cittadino di FI si dice “insoddisfatto dall’azione amministrativa”. Un rimprovero? “E’ mancato il dialogo con la città, con i corpi intermedi e con l’opposizione soprattutto dopo la decadenza del Consiglio comunale. Il sindaco si è chiuso nel palazzo. Si assumerà onere e onori delle scelte fatte, ricandidandosi sarà il giudizio degli elettori a dire se ha fatto bene o male”. Parole di critica ma pacate, senza alzare i toni. “Si deve cambiare linguaggio, specie sui social. Dobbiamo essere comunità, oltre alla politica”, le parole di Gianmarco Vaccarisi.




Ruspe all’Arenella, rimozione delle parti in cemento dell’ex lido Aeronautica

Arrivate le ruspe, si completa l’opera di rimozione delle parti in cemento e di altri detriti nell’area dell’ex lido Aeronautica, all’Arenella. Operazione commissionata dalla stessa forza armata, con poco più di sedicimila euro. Prevista la distruzione di ciò che rimane di alcune strutture dello stabilimento balneare, fino ad alcuni anni addietro in uso all’Aeronautica e poi in concessione ad un noto resort.
Negli ultimi anni frequenti le richieste di interventi per la messa in sicurezza, da parte di residenti e associazioni. Ad allarmare, le balaustre in cemento ed alcuni pezzi di recinto visibilmente ammalorati.
Una ordinanza della Capitaneria di Porto di Siracusa ha disposto nei mesi scorsi il divieto di qualsiasi attività in un’area di 3 metri dalla foce del torrente Mortellaro, proprio nei pressi dell’ex lido Aeronautica.

Poco distante, sempre all’Arenella, farà a breve la stessa sorte anche la struttura in cemento nota come ex lido Polizia. E’ pericolosamente inclinata verso la spiaggia, con un costante rischio di distacco o – peggio – crollo.




Caro-voli, la Regione non molla: “Esiste un cartello a danno dei siciliani, denunciamo “

Sul caro voli la Regione questa volta sembra fare sul serio. Anche ieri sera, nell’edizione del Tg4, il presidente Renato Schifani è tornato ad attaccare Ita e Ryanair per la loro politica dei prezzi. «È un fatto scandaloso, esiste un ‘cartello’ tra le due compagnie Ita, a capitale pubblico, e Ryanair, che servono la Sicilia, un monopolio a due in forza del quale i prezzi sono schizzati. Lunedì, e non siamo ancora a Natale, chi parte dalla Sicilia, Palermo o Catania, per Roma andata e ritorno spende oltre mille euro, mentre chi parte da Roma per Milano ne paga circa 200. Una situazione di mercato anomala che abbiamo denunciato, per questa ragione ci stiamo rivolgendo all’Antitrust”.
Pochi giorni addietro, la giunta regionale ha deliberato all’unanimità la proposta del presidente Schifani di dare incarico immediatamente a una struttura legale specializzata in ricorsi all’autorità garante della concorrenza. «All’Antitrust denunciamo il ‘cartello’ posto in essere nei fatti da Ita e Ryanair che decidono quali devono essere i prezzi – ha spiegato Schifani – perché in sostanza hanno deciso un patto di non concorrenza tra di loro. È facile farlo. Quella di Ita, ribadisco società a capitale pubblico, è una strategia sbagliata che va in controtendenza nel momento in cui aumenta, soprattutto in questo periodo, la richiesta dei passeggeri mentre diminuiscono i voli disponibili. Di tutto questo – ha proseguito Schifani – ne risentono il turismo, i nostri giovani e il sistema Sicilia in generale. Questa responsabilità di Ita e Ryanair, come detto, la denunceremo all’Antitrust per ottenere una condanna delle due compagnie, ma che abbiamo già denunciato pubblicamente all’autorità politica, che mi auguro farà la propria parte. In particolare, il ministro Adolfo Urso, che è stato molto bravo nel gestire la vicenda Lukoil dimostrando un dinamismo ed una capacità non indifferenti», ha concluso.




Gennuso all’Antimafia, esplode il caso: il deputato siracusano si autosospende

L’autosospensione di Riccardo Gennuso dalla vicepresidenza della Commissione Regionale Antimafia non stoppa le polemiche. Il deputato di Forza Italia, intervistato ieri sera su La7 nella trasmissione di Giletti, ha spiegato la sua posizione in merito alle accuse che gli vengono rivolte (clicca qui).
A dare il via al caso era stato l’altro vicepresidente, Ismaele La Vardera, che ha ricordato come Gennuso sia imputato con il padre in un processo per estorsione scaturito da un’inchiesta della procura di Palermo sulla gestione di una sala bingo.
Una questione di opportunità politica, prima ancora che di “compatibilità”, che doveva essere meglio trattata dalla Commissione. Il presidente, Cracolici, ha spiegato che questa settimana, in occasione della prima riunione dell’Antimafia, “gli uffici della segreteria ed i funzionari della commissione dovranno verificare i requisiti previsti dall’articolo 6 del regolamento della stessa commissione che individua i casi di incompatibilità per i componenti dell’ufficio di presidenza”. Pur ispirandosi alla linea garantista, Cracolici anticipa che “se queste notizie risultassero confermate (procedimento pendente, ndr) la sua condizione lo renderebbe incompatibile con la carica di componente dell’ufficio di presidenza della commissione”.
A Riccardo Gennuso arriva intanto la solidarietà del capogruppo di Forza Italia all’Ars, Stefano Pellegrino.
“Esprimo vivo apprezzamento per il gesto di grande sensibilità istituzionale mostrata dall’on. Riccardo Gennuso, autosospeso dalla vice presidenza della Commissione antimafia, pur in assenza di qualsivoglia provvedimento e tantomeno sentenza della Magistratura. A chi urla allo scandalo, ricordo che per fortuna vige ancora lo stato di Diritto e con esso il principio costituzionale di non colpevolezza. Al collega Gennuso confermo la fiducia del Gruppo di Forza Italia all’Ars, certo che proseguirà con energia e impegno ad operare per esercitare le proprie funzioni”.




Stalking, ai domiciliari una 40enne: non si rassegnava alla fine della relazione

I Carabinieri di Siracusa hanno arrestato una donna di 40 anni che non si era rassegnata alla fine della storia d’amore con il suo ex. Un caso di stalking al contrario, con protagonista una siracusana che ha perseguitato l’uomo con cui aveva intrattenuto una relazione sentimentale. Chiamate e messaggi a qualsiasi ora del giorno e della notte, spiegano gli investigatori. La 40enne si presentava senza preavviso sotto l’abitazione della vittima o sul luogo di lavoro, in alcuni casi per minacciarlo e – alle volte – aggredendolo fisicamente.
L’Autorità Giudiziaria, dopo la prima denuncia, aveva emesso il divieto di avvicinamento alla parte offesa, che la donna ha ripetutamente violato, tanto che sono stati necessari diversi interventi dei Carabinieri.
Le violazioni sono state segnalate ed è stato così disposto un aggravamento della misura cautelare: la donna è stata posta agli arresti domiciliari.




Priolo, la candidata sindaco Michela Grasso: “No al Ccr in via Salso, troppo vicino alle case”

La scelta di realizzare il centro comunale di raccolta di Priolo in via Salso, a San Focà, viene duramente contestata da Michela Grasso, candidata sindaco espressione di liste civiche. “E’ una decisione sciagurata”, dice senza mezzi termini. “Mi verrebbe da chiedere ai consiglieri comunali e agli assessori che con le loro firme lo hanno autorizzato in quest’area se avrebbero consentito tale scempio a 10 metri dalle loro finestre…”.
Lo “scempio” viene descritto dalla Grasso: “cumuli di lavabiancherie, lavastoviglie, frigoriferi, copertoni, letti, armadi, sedie, rottami di ogni genere” a poche decine di metri dalle abitazioni di via Salso. Se fonti comunali assicurano che il centro comunale di raccolta non tratterà rifiuti pericolosi o maleodoranti e che non lo si deve confondere con una discarica, la candidata sindaco di Priolo evidenzia il rischio che gli appartamenti della zona possano essere deprezzati, a causa della vicinanza con il Ccr. “Vi chiedo di fermare la costruzione del centro comunale di raccolta”, l’appello di Michela Grasso che individua nel Consiglio comunale del prossimo 15 dicembre, (“voluto e richiesto da 2 movimenti e con 400 firme di cittadini contrari alla sua realizzazione”) l’occasione buona per rivedere quella scelta.




Ristorazione, quadro sconfortante: la Polizia denuncia otto titolari, chiusi due locali

Giro di vite della Polizia di Stato nei confronti di quei locali pubblici e di ristorazione che non rispettano le prescrizioni sanitarie. Con l’ultimo giro di controlli disposti dal questore Benedetto Sanna, ed eseguiti dalla Divisione di Polizia Amministrativa, la Polizia ha denunciato 8 persone titolari di attività di ristorazione e chiuso due di queste attività. Non sono state fornite indicazioni per la loro corretta individuazione.
Scoperte “molteplici violazioni in materia di igiene e salubrità” in diverse attività controllate in particolare pizzerie, ristoranti, take away e panifici. Sono state contestate, insieme a personale dell’Asp, violazioni di carattere penale ed amministrativo che hanno comportato sequestri di alimenti scaduti oltre alle 8 denunce.
In quattro esercizi pubblici controllati è stato accertato il reato di furto di acqua, mediante allaccio abusivo alla rete idrica comunale, in alcuni casi addirittura mediante presa diretta alla condotta idrica, in altri mediante la manomissione dei misuratori. Violati i sigilli precedentemente apposti dalla società Siam.
I poliziotti ed i sanitari dell’Asp hanno accertato, inoltre, in alcune attività commerciali sottoposte a controlli uno scenario igienico–sanitario “a dir poco precario”. Casi limite: colonie di parassiti, alimenti in cattivo stato di conservazione o scaduti, totale assenza di tracciabilità degli ingredienti posti alla vendita o utilizzati per la preparazione dei cibi.
Nei laboratori “sporco pregresso, superficie del pavimento sporco, incrostazioni e grasso nei fornelli e sugli elettrodomestici in uso, derivanti da lavorazioni non recenti”.
Le pessime condizioni riscontrate hanno reso necessario il sequestro penale in due esercizi di tutti gli alimenti non corrispondenti alle condizioni di salubrità richieste dalla legge: circa 100 chilogrammi di prodotti ittici e caseari, motivo per cui i titolari di un noto esercizio di ristorazione e di un frequentato “take away” sono stati anche denunciati per le violazioni delle norme sulla sicurezza e la conservazione degli alimenti.
In un noto locale – anche in questo caso la Polizia non ha fornito elementi per la sua corretta indicazione – è stato riscontrato che il titolare utilizzava per usi alimentari l’acqua prelevata da un pozzo artesiano che, all’esito delle analisi effettuate dal personale Asp, non è risultato conforme ai parametri biologici previsti dalla legge, così da costituire un grave e immediato pericolo per la salute pubblica.
Considerato l’approssimarsi delle festività natalizie e di fine anno, con l’incremento di presenze nei ristoranti, la Polizia di Stato continuerà ad operare controlli di questo tipo, per “garantire il rispetto delle normative igienico – sanitarie nell’interesse generale della salute degli avventori e della maggior parte dei ristoratori che, con serietà, rispettano tutte le regole per offrire un servizio di ristorazione sicuro ed affidabile”, spiegano fonti della Questura di Siracusa.