Più videosorveglianza in otto Comuni siracusani, trasmesse le richieste al Ministero

I Comuni di Augusta, Avola, Floridia, Lentini, Noto, Pachino, Rosolini e Siracusa potrebbero presto beneficiare dei fondi del Programma Operativo Complementare (POC) “Legalità” 2014 – 2020. Somme che permetterebbero di installare o potenziare con nuove telecamere i sistemi di videosorveglianza cittadini.
Nei giorni scorsi, dopo l’approvazione dei progetti da parte del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, la Prefettura di Siracusa ha trasmesso al Ministero dell’Interno le richieste di finanziamento presentate dagli otto Comuni.
Completata l’istruttoria, adesso l’auspicio di una collocazione utile nella graduatoria nazionale che sarà predisposta dal Ministero dell’Interno. “La tecnologia ha dimostrato di essere un eccellente ausilio nell’individuazione degli autori dei reati e un ottimo deterrente per quegli atti di vandalismo in danno del patrimonio pubblico cha abbiamo il dovere di preservare per le generazioni future”, ricordano dalla Prefettura di Siracusa.

foto dal web




Guasto sulla condotta per Bufalaro Alto, riduzione idrica a Belvedere

Una rottura lungo la condotta di adduzione per Bufalaro Alto all’origine della riduzione di pressione idrica a Belvedere. Lo comunica la Siam che ha spiegato come, per procedere alla riparazione, sia stato necessario spegnere le relative pompe di sollevamento. La riduzione del servizio idrico potrebbe interessare anche la zona centrale di Siracusa.
“Al momento non è però possibile stabilire tempistiche, pertanto seguiranno aggiornamenti sulla nostra pagina Facebook”, recita la nosta diffusa alle redazioni.

foto archivio




Ex chiesa di Sant’Anna, la Regione revoca finanziamento? Vinciullo: “Colpa del Comune”

Nuovo atto di accusa all’indirizzo dell’amministrazione comunale di Siracusa. A muoverlo è il referente provinciale di Prima l’Italia, Enzo Vinciullo. “La Regione sta per revocare i fondi per i lavori nella ex chiesa di Sant’Anna, in via Zummo, in Ortigia; 780.677,98 euro destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria del Centro di Accoglienza Sant’Anna con il Patto per il Sud”.
Sei anni dopo i lavori non sono ancora iniziati. “E la ex chiesa continua a rimanere negletta e abbandonata a causa della negligenza e della ignavia dell’attuale amministrazione comunale di Siracusa. Poteva essere demolita e ricostruita almeno sei volte, facendo il confronto con il ponte di Genova. Invece nulla di tutto ciò, qualche timida gara, qualche assicurazione alle mie numerose telefonate agli organi competenti, per il resto il nulla cosmico a cui questa scadente amministrazione comunale di Siracusa ci ha ormai abituato da quasi 10 anni”, l’accusa di Vinciullo.




Telethon, i volontari in campo a favore della ricerca: in piazza i Cuori di cioccolato

Nel salone dell’Aeronautica di via Elorina, a Siracusa, presentate le iniziative di dicembre a favore di Telethon. Solidarietà in favore della ricerca con i Cuori di cioccolato distribuiti dai volontari anche in provincia di Siracusa, in cambio di un contributo per sostenere le attività di Telethon. Nei giorni 11, 17 e 18 dicembre saranno nelle principali piazze per sostenere la missione di Telethon.
Il coordinatore provinciale Girmena ha spiegato che “da qui ai prossimi anni, prendersi cura delle persone che hanno una malattia genetica rara, vorrà dire far sì che le conoscenze più avanzate in genetica garantiscano diagnosi sempre più accurate e tempestive; tradurre le patologie ancora prive di cura in nuove terapie e salvaguardare la disponibilità delle cure sviluppate finora per tutti coloro che possano beneficiarne”.




Tentata violenza sessuale, minaccia e lesioni aggravate: 37enne ai domiciliari

Uno straniero di 37 anni, residente a Siracusa, è stato posto ai domiciliari. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare sono stati gli agenti della Squadra Mobile. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa. L’uomo è accusato di tentata violenza sessuale, minaccia aggravata e lesioni aggravate perpetrate nei confronti dell’ex compagna, una donna anch’ella straniera di 30 anni.




Acquisto di un’auto, l’intermediario intasca i soldi: denunciato per truffa a Noto

Un uomo è stato denunciato per truffa, a Noto. La vittima, un 44enne, ha consegnato ad un intermediario la somma pattuita di 1600 euro, di cui 350 quale corrispettivo per il passaggio di proprietà di un’autovettura. L’uomo avrebbe dovuto inoltrare la somma di denaro ad una concessionaria, al fine di perfezionare l’acquisto ed il passaggio di proprietà.
Tuttavia, a distanza di mesi, la vittima non poteva utilizzare il veicolo poiché non era mai stato perfezionato il passaggio di proprietà. L’attività investigativa ha permesso l’acquisizione della documentazione da cui sarebbero emersi profili di responsabilità penale dell’intermediario il quale, mediante raggiri, vendeva il veicolo, intascando la somma di denaro di 1600 euro senza mai inoltrarla alla concessionaria per definire la vendita del mezzo.




Terremoto all’Ispettorato del Lavoro, Carnevale (Fillea): “Shock, dove finivano le denunce?”

“La notizia delle indagini e degli arresti che hanno colpito l’Ispettorato territoriale del Lavoro lasciano senza parole e ci interrogano sulla utilità di tutte le nostre segnalazioni di lavoro irregolare di questi anni e su dove esse siano potute finire”. Così il segretario della Fillea Cgil, Salvo Carnevale, commenta l’operazione odierna della Guardia di Finanza di Siracusa. Il sindacato si dice pronto a collaborare con i magistrati e pronto a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento.
“Evidentemente aveva un fondamento la considerazione espressa in un comunicato del 24 novembre scorso dove denunciavamo, nell’ambito delle verifiche da noi effettuate sulla mancata applicazione del contratto provinciale, la sensazione di scoramento e di perfetta solitudine delle organizzazioni sindacali a seguito delle numerose segnalazioni effettuate”, prosegue.
Il segretario del sindacato degli edili parla di notizia “scioccante” perché “non ci può essere situazione peggiore di quella di perdere fiducia negli organi di vigilanza”, nel caso in cui le ipotesi di reato dovessero essere confermate.
Da dove ripartire? “Bisogna mettere mano agli organici perché non va dimenticata l’eccezionale carenza di forze che attanaglia gli organi di vigilanza siciliani. Ripartire anche in questo modo potrà servire a ridare lustro a un istituto così centrale per il lavoro”.




Le accuse e gli arresti all’Ispettorato, la Cgil: “Si sta abbassando la guardia sulla legalità”

“Si sta abbassando la guardia sul terreno della legalità, della cultura del lavoro e dei diritti dei lavoratori nel nostro territorio”. Roberto Alosi, segretario provinciale della Cgil, non nasconde la sua preoccupazione dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta oggi sull’Ispettorato del Lavoro di Siracusa. “Se finanche un istituto preposto alla vigilanza sul mondo del lavoro, al controllo sul rispetto di norme e tutele precipita in un vortice corruttivo caratterizzato da una presunta fitta rete di contatti fra corrotti e corruttori, significa che la fiducia sociale subisce un contraccolpo pericoloso per la tenuta istituzionale e democratica della nostra comunità”, è l’allarme lanciato da Alosi.
Che prosegue: “se questo accade in un tempo di enorme crisi lavorativa ed occupazionale, rischia di avere un effetto deflagrante sull’equilibrio sociale già fortemente messo alla prova dalla fragilità del nostro tessuto economico e produttivo”.
La Cgil si dice pronta a valutare le azioni da intraprendere, “anche in sede giudiziaria se necessario”, per tutelare gli interessi collettivi dei lavoratori.

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La Cisl: “Arresti e corruzione, minate le fondamenta del diritto al lavoro”

Vera Carasi, segretaria provinciale della Cisl, appare contrariata. “Gli arresti effettuati dagli uomini della Guardia di Finanza rappresentano, con i pesanti atti di accusa, il contorto modello corruttivo che mina le fondamenta del diritto al lavoro”, dice tutto d’un fiato. Ed affida ad una nota stampa la dura condanna di quanto prospettato dalla Guardia di Finanza che si è mossa su delega della Procura di Siracusa.
“Attendiamo fiduciosi il certosino lavoro della magistratura che, siamo certi, accerterà ogni eventuale responsabilità e contribuirà a ridare ad un Ufficio centrale per il mondo del lavoro la giusta credibilità.
La provincia sta vivendo uno dei più delicati momenti occupazionali degli ultimi anni e l’operazione di questa mattina contribuisce ad alimentare le preoccupazioni già notevoli in questo periodo”.
La Cisl prova a rimettere i temi al centri: tutela dei posti di lavoro e la certezza, da parte delle aziende, di rispettare tutte le norme contrattuali, dalla previdenza alla sicurezza.




L’embargo non fa più paura, ora prossimo step. Cannata: “Garantire transizione energetica”

Il giorno che faceva tanta paura, il 5 dicembre, scorre via senza patemi per la zona industriale di Siracusa. L’intervento in extremis del governo ha scongiurato lo stop alla produzione e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Un doppio risultato sottolineato dal parlamentare siracusano di FdI, Luca Cannata. “Il Governo Meloni è riuscito a mantenere l’impegno assunto di garantire occupazione e produzione, ciò che il Governo precedente non è riuscito a fare. Questo è un fatto incontrovertibile”.
Giovedì scorso l’esecutivo ha approvato un decreto legge che di fatto evita la chiusura degli stabilimenti Lukoil a Priolo attraverso misure a tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici e la possibilità dell’amministrazione temporanea dello Stato della raffineria. E il giorno successivo la Litasco, società che controlla l’impianto, ha diffuso un comunicato in cui ha sostenuto di essere in condizione di andare avanti senza problemi, collaborando con il governo. “Abbiamo risposto con fatti concreti: prima attraverso la comfort letter, poi convocando un tavolo tecnico per discutere la questione Isab e appurando la disponibilità di Sace per arrivare, infine, al decreto legge che di fatto salva migliaia di posti di lavoro in zona industriale”. Adesso è già tempo di guardare al prossimo step: “garantire la transizione energetica in chiave strategica del nostro polo industriale”.