Aumentano le bollette? Azienda siracusana riconosce bonus di 950 euro ai dipendenti

Bella sorpresa in busta paga per gli operai ed i dipendenti Isab. Cogliendo un’opportunità offerta dal Decreto Aiuti quater, l’azienda che opera nella zona industriale ha deciso di riconoscere a tutti i lavoratori una gratifica extra di 950 euro netti, “a titolo di rimborso dei costi sostenuti per le utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale”. Di fronte al generalizzato aumento di tutte le utenze domestiche, Isab ha deciso quindi di far arrivare nelle tasche dei suoi dipendenti un contributo accessorio.
“Un aiuto concreto e innovativo, un apprezzamento tangibile per il lavoro svolto da tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di un risultato positivo per la nostra Azienda”, si legge nella comunicazione inviata ai lavoratori.
Un gesto che ha subito raccolto consenso generale, per di più in una fase storica di profonda incertezza per il gruppo industriale: Isab Lukoil attende di conoscere il suo futuro prossimo, a pochi giorni dall’embargo via mare al petrolio russo e con i rischi connessi per la stessa tenuta della produzione ed operatività dell’impianto.
I 950 euro una tantum saranno erogati in una unica soluzione, nella prima mensilità utile che dovrebbe quindi essere quella di dicembre. Come prevede il decreto, i dipendenti dovranno prima presentare alcuni documenti come copia delle bollette, un’autocertificazione.
L’accordo siglato con le rappresentanze sindacali unitarie prevede anche una ulteriore anticipazione del salario variabile (era in programma per fine marzo 2023) per una ulteriore tranche del 45%. Non solo, parte del monte ore recuperi accumulato è già stato messo in liquidazione nella misura del 60%.




Soluzione alla tedesca per Isab Lukoil, Nicita: “Amministrazione fiduciaria dello Stato”

Se ogni tentativo messo in campo dovesse fallire, l’opzione per mantenere produzione e occupazione in Isab Lukoil è un trusteeship alla tedesca. Ne è sicuro il senatore siracusano Antonio Nicita, primo firmatario di un emendamento al Aiut Quater depositato in Commissione Bilancio del Senato, con il sostegno di tutto il Partito Democratico.
L’emendamento mette al centro la possibilità di ricorrere ad un’amministrazione fiduciaria dello Stato per l’impianto Isab di Priolo alle prese, dal 5 dicembre, con l’embargo via mare del petrolio russo e l’impossibilità di approvvigionarsi da altre fonti.
“L’emendamento riprende in larga parte l’art 17 della Legge tedesca del maggio scorso che ha modificato l’Energiesicherungsgesetzes 1975 e altri regolamenti energetici e che ha reso possibile in Germania l’amministrazione fiduciaria temporanea da parte dello Stato della raffineria Rosneft, definita come infrastruttura critica per la sicurezza nazionale in vista dell’embargo del petrolio russo”, spiega il senatore Nicita.
L’emendamento ipotizza una prima fase di amministrazione fiduciaria temporanea di sei mesi, rinnovabili, per una delle infrastrutture “critiche per la sicurezza nazionale” e questo al fine di “scongiurare il rischio di interruzione di forniture nell’approvvigionamento del greggio lavorato in Italia”.




Zona industriale, il Consiglio comunale di Priolo approva mozione “salva depurazione”

Sulla zona industriale di Siracusa pende anche la spada di Damocle della depurazione, dopo l’inchiesta che ha portato al sequestro del depuratore consortile ed al divieto di conferimento dei reflui industriali in quella struttura. Il Consiglio comunale di Priolo, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato una mozione con cui conferisce mandato al sindaco facente funzioni, Maria Grazia Pulvirenti, e al presidente del Consiglio, Alessandro Biamonte, di chiedere un incontro al Governo nazionale e a quello regionale “per valutare l’adozione di interventi legislativi immediati che coniughino tutela della salute e dell’ambiente con il diritto al lavoro e per reperire le risorse necessarie per realizzare le opere migliorative prescritte dalla Procura ed analizzare il problema della futura gestione”.
Oltre al sequestro dell’impianto, l’ordinanza ha disposto – come detto – anche l’interruzione del conferimento dei reflui da parte delle grandi industrie, consentendo il flusso ai soli reflui urbani dei Comuni di Priolo e Melilli. La gestione futura del depuratore, in queste condizioni, non sarebbe tecnicamente ed economicamente sostenibile per il solo comune di Priolo. Il Consiglio comunale priolese ha voluto rimarcare una volta di più, nero su bianco, il timore di “immediate ripercussioni di ordine occupazionale, sociale ed economico” in un contesto come quello della cittadina che basa la sua economia sulle vicine industrie. Ed in cui non mancano le tensioni sociali, anche per l’altra importante vicenda ovvero Isab Lukoil ed il rischio chiusura con l’embargo al petrolio russo via mare.




Commissioni Ars: presidenze ed altri incarichi, ecco dove sono i deputati siracusani

Completato a Palermo il puzzle regionale delle commissioni Ars. Per quel che riguarda i deputati regionali siracusani, exploit di Giuseppe Carta (Mpa) che è stato eletto presidente della commissione Territorio e Ambiente. “Un ruolo importantissimo con competenze in rubriche delicate che sento nelle mie corde ed a cui ho sempre dato priorità nel mio excursus politico”, il primo commento del sindaco di Melilli.
Segretario della stessa commissione è Tiziano Spada (Pd). “E’ strategica per il territorio, viste le tematiche importanti di cui si occupa tra cui concessioni ambientali, parchi, infrastrutture, Iacp, porti e aeroporti, solo per citarne alcune”, spiega l’esponente democratico, inserito anche nella commissione Ue.
Luca Cannata, già deputato nazionale di Fratelli d’Italia, è stato eletto componente della commissione Ambiente e Territorio e della commissione Cultura, Formazione e lavoro. Il suo posto verrà preso da Carlo Auteri, primo dei non eletti. “Abbiamo l’obbligo morale di mettere in risalto i nostri beni perché grazie a questi possiamo sviluppare posti di lavoro e dare un altro volto alla Sicilia e a Siracusa. Dobbiamo ripartire da quello che già abbiamo, e che è sempre stato nostro: l’eccellenza”, dice Auteri.
In commissione Sanità troviamo Carlo Gilistro (M5s). Il pediatra ed allergologo siracusano si dice soddisfatto. “Era uno dei miei primi obiettivi. Insieme ai colleghi di commissione, desidero imprimere un netto cambio di passo per la risoluzione di cronici ritardi del sistema regionale, con interesse particolare alla provincia di Siracusa”, le sue parole.
Riccardo Gennuso, che nelle settimane scorse ha aderito al gruppo parlamentare di Forza Italia 1, è stato eletto componente della commissione Cultura, Formazione e Lavoro.




Riattiva la Stanza Rosa, contro la violenza di genere “fiducia nella rete delle Istituzioni”

Con una cerimonia che ha visto la partecipazione delle principali autorità locali, è stata riaperta la “Stanza Rosa” nell’Area di Emergenza dell’Umberto I di Siracusa. “Una importante iniziativa, caldeggiata dal procuratore capo della Repubblica di Siracusa e sostenuta da sua eccellenza il prefetto ed accolta dalla nostra Azienda”, ha detto il dg dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra. Il ripristino della Stanza Rosa “rappresenta il riavvio di un servizio che assicura alle donne vittime di violenza una accoglienza protetta al pronto soccorso. Rappresenta anche l’avvio ai percorsi di aiuto in collaborazione con tutte le altre istituzioni in rete, dai Servizi sociali, alle Forze dell’Ordine, alla Magistratura”, ha aggiunto.
Nel suo intervento, il prefetto di Siracusa Giusi Scaduto ha ribadito come la violenza sia un problema culturale: “Sino a quando esisterà un individuo che pensa di potere possedere qualcuno come fosse un oggetto – ha detto – le cose non cambieranno. Sicuramente non si tratta di fenomeni preponderanti, per fortuna, come in altre parti del mondo. I cambiamenti culturali sono lenti ma non bisogna demordere”.
Per il procuratore capo, Sabrina Gambino, deve essere sempre più avvertita dal territorio, anche attraverso momenti come questo, la fiducia nelle istituzioni. “Ciascuno può rivolgersi ad ognuno dei pezzi dello Stato sapendo che parte in rete tutta una attività di tutela, di collaborazione e di risposta ai bisogni di chi la violenza la subisce”. Ed un segnale forte, in questo senso, anche la presenza alla cerimonia dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.
In chiusura dell’incontro, le toccanti testimonianze dei familiari di due vittime di violenza entrambe infermiere dell’Asp di Siracusa: Eligia Ardita con la piccola Giulia in grembo e Loredana Lopiano.
Nell’androne dell’ospedale di Siracusa, dalle ore 9 alle ore 13 dal 24 al 26 novembre, sono a disposizione della popolazione punti informativi interistituzionali, gestiti dai volontari dell’AVO, per dare la possibilità di conoscere gli strumenti che l’ordinamento offre a sua tutela sia in termini di conoscenza dei servizi sanitari e sociali che di concreto aiuto a chi, subendo e spesso non riconoscendo la violenza sofferta, rischia di compromettere il proprio equilibrio, la propria salute e quella dei propri familiari.




“Non è colpa tua”, racconti di donne per dire no alla violenza ed al femminicidio

Domani (venerdì 25 novembre) si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Decine le iniziative per riflettere e sensibilizzare sul tema che, purtroppo, continua a riempire le cronache, anche locali.
Tra le tante, segnaliamo lo spettacolo “Non è colpa tua – Racconti di donne” di Barbara e Chiara Catera, alle 20.30 al teatro comunale di Priolo, con ingresso gratuito. Lo spettacolo vedrà la partecipazione straordinaria di Barbara Catera e Angela Nobile. Ospiti d’onore saranno Luisa Ardita, Loredana Battaglia, Maria Grazia Lazzara e Stefania D’Agostino.




Ars, un siracusano alla guida della Commissione Territorio e Ambiente: Giuseppe Carta

Giuseppe Carta è stato nominato presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars. In un governo regionale avaro di incarichi per i siracusani, una buona affermazione personale per il sindaco di Melilli, eletto con il Movimento Popolari e Autonomisti. “Ringrazio, in primis, il gruppo parlamentare che mi ha proposto per un ruolo importantissimo con competenze in rubriche delicate che sento nelle mie corde ed a cui ho sempre dato priorità nel mio excursus politico”, commenta il neo presidente Carta.
Tra le priorità, il caro Tari ed i costi aumentati che gravano su cittadini e Comuni. “Urge un adeguato piano rifiuti che sia all’altezza di una regione come la nostra”.




“Straccia bollo”, in Sicilia pagamenti arretrati senza sanzioni e interessi fino al 30/11

In Sicilia c’è tempo fino al prossimo 30 novembre per pagare gli arretrati del bollo auto senza sanzioni o interessi. A ricordarlo l’assessorato dell’Economia della Regione Siciliana, nell’ambito delle agevolazioni introdotte dalla legge regionale n.16 dello scorso agosto. Le previsioni dell’art. 28, infatti, consentono ai cittadini di mettersi in regola evitando i costi accessori per gli omessi o insufficienti pagamenti del bollo scaduti nel periodo 1 gennaio 2016-31 dicembre 2021.
«L’agevolazione “straccia bollo” della Regione – sottolinea l’assessore all’Economia, Marco Falcone – è ad oggi l’unica fra le misure vigenti in Italia che azzera interessi e sanzioni a carico di quei cittadini che vogliono sanare le proprie posizioni. Interveniamo con buon senso nell’ottica di dare respiro alle casse della Regione e migliorare la capacità riscossiva, venendo incontro alle esigenze del contribuente».
Per aderire alla regolarizzazione non è necessaria alcuna istanza, ma è sufficiente effettuare il pagamento della tassa automobilistica regionale entro il 30 novembre 2022, senza sanzioni e interessi, esclusivamente nelle delegazioni Aci e nelle agenzie di pratiche auto, specificando la targa del veicolo e l’anno di imposta che si intende regolarizzare. Non saranno considerati validi i pagamenti effettuati attraverso canali e modalità diversi da quelli indicati. Le somme dovute a titolo di regolarizzazione agevolata non sono rateizzabili.
Possono usufruire della regolarizzazione agevolata i contribuenti interessati, siano essi persone fisiche o giuridiche. La regolarizzazione agevolata riguarda:

• le posizioni debitorie della tassa automobilistica regionale già iscritte a ruolo per gli anni di imposta 2016, 2017, 2018 e 2019 ad esclusione delle somme già versate all’Agente della Riscossione;
• le posizioni debitorie della tassa automobilistica regionale per gli anni di imposta 2020 e 2021, per le quali non si sia già provveduto al pagamento tramite i canali di riscossione ordinaria.
Nel caso di adesione alla regolarizzazione agevolata tramite il pagamento entro il 30 novembre 2022 della sola tassa dovuta in relazione agli anni di imposta 2016, 2017, 2018 e 2019 già iscritti a ruolo, la Regione Siciliana comunicherà all’Agente della riscossione il discarico del ruolo.
Sono escluse dalla regolarizzazione agevolata le posizioni relative a:
• periodi d’imposta con decorrenza successiva al 31 dicembre 2021;
• rapporti tributari definiti con sentenza passata in giudicato;
• ruoli affidati all’Agente della riscossione per i quali, alla data di entrata in vigore della norma in questione, siano già state avviate procedure esecutive.




Drive-in della droga, tre arresti: il baratto per i pagamenti e le caramelle per i figli

Erano riusciti a mettere in piedi una fiorente e “caratteristica” attività di spaccio di droga. Marito, moglie e cognato sono stati arrestati dai Carabinieri a Palazzolo Acreide. Nella cittadina montana avevano dato vita ad un drive in dello spaccio. Decine di persone – rivelano gli investigatori – si recavano quotidianamente nell’abitazione dei tre, per rifornirsi di cocaina.
Nel corso delle indagini è emerso che il pagamento dello stupefacente avveniva non solo in contanti, ma anche con l’antico metodo del baratto. Infatti, in un’occasione, la dose di cocaina è stata ceduta in cambio di una tanica d’olio d’oliva di 5 litri, portata dall’acquirente dello stupefacente.
Gli spacciatori erano molto attenti “all’accoglienza”, al punto di far trovare delle caramelle ai figli degli acquirenti, quando questi ultimi andavano ad acquistare la cocaina.
I Carabinieri sono certi di avere così “smantellato un sistema rodato e consolidato, assicurando alla giustizia i responsabili”.
L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Siracusa, è stata eseguita nelle ore scorse. In carcere è stato condotto un uomo di 48 anni mentre ai domiciliari sono finiti la moglie di 40 anni ed il cognato 22enne.




Acqua gelida in piscina, ancora nessuna soluzione. La Syracusa Sincro: “Così si chiude”

Si allunga la lista delle società sportive alle prese con l’acqua fredda della piscina Caldarella, alla Cittadella dello Sport. La Syracusa Syncro ha gettato la spugna. Lontana per scelta della dirigenza dalle polemiche, ha atteso con fiducia che qualcosa cambiasse e che venisse trovata una soluzione a quei gelidi allenamenti in acqua. Nulla. E così, l’anima della società, Valentina Mauceri, ha detto basta. “E’ arrivato l’inverno, in vasca ci sono 23 gradi, il Comune di Siracusa non ha comprato le caldaie promesse agli atleti. E a me non resta che chiudere dopo anni di sacrifici, di rinunzie, dopo anni di duro lavoro. Stamattina sono stata colta da grande disperazione per le mie atlete, per lo sport che amo da sempre”. Nel fine settimana ci sono le gare regionali, ma “da settembre l’acqua nella vasca dove ci alleniamo è al di sotto della temperatura prevista dalla legge. Solo per qualche settimana è stata buona”, racconta ancora la responsabile della Syracusa Syncro. “Io dicevo loro di allenarsi e loro lo hanno sempre fatto in silenzio, a volte congelando. Non vi dico i miei sensi di colpa. Non vi dico il dilemma quotidiano”. Possibilità di traslocare altrove? “N0, perché il syncro ha bisogno di una vasca profonda e non ho alternative, non ho altre piscine dove allenare le mie atlete. Oggi sto pensando seriamente di chiudere, perché questa situazione non è giusta per le atlete ma non è giusta neanche per me che amo fare le cose bene e sono una persona corretta”.
Il Comune di Siracusa, che gestisce gli impianti, al momento non ha commentato la vicenda. Bisogna sostituire l’impianto termico che serve la struttura natatoria. Nel giro di 48 ore dovrebbe essere individuata la ditta per i relativi lavori che però non sarebbero immediati. Cosa fare nel frattempo? Si cercano soluzioni rapide per tamponare ed alzare nuovamente la temperatura della vasca grande, in attesa dei lavori definitivi.