Denunciato titolare di un hotel: organizzato ballo per 300 persone, senza autorizzazioni

Un ballo organizzato nei saloni di un hotel di Siracusa è costato una denuncia al titolare della struttura. A disporre i controlli mirati al rispetto della quiete pubblica e per evitare la somministrazione di alcool ai minori, è stata la Questura di Siracusa. Gli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale hanno verificato che la struttura – di cui non ha fornito elementi per una identificazione – era priva delle prescritte autorizzazioni di Polizia.
In particolare, gli agenti hanno constatato la presenza di circa 300 persone all’interno della sala adibita al ballo. Sala che però era priva dell’agibilità rilasciata dalla competente commissione tecnica che vigila sulle condizioni di sicurezza dei locali a tutela dell’incolumità degli avventori.

foto dal web




Ruba un portafogli sotto l’occhio delle telecamere: denunciato un 48enne

Un netino di 48 anni è stato denunciato per furto. Le indagini erano scattate lo scorso 12 novembre, quando poliziotti in servizio di controllo hanno rinvenuto in via Ricasoli, a Noto, uno zaino con un portafogli poggiato sopra.
All’interno del portafogli, documenti e carte di credito grazie alle quali sono riusciti a risalire al proprietario dello zaino, il titolare di un esercizio commerciale che si trova a poca distanza dal luogo del ritrovamento.
Agli agenti l’uomo ha raccontato che poco prima ignoti si erano introdotti nell’esercizio dall’entrata secondaria, asportando lo zaino contenente il portafogli con 450 euro, carte di credito e documenti vari.
Visionando le immagini della videosorveglianza interna, gli investigatori sono riusciti a risalire, in breve tempo, all’autore del furto, un uomo già conosciuto alle forze di polizia che, per tali motivi è stato denunciato.




Isab Lukoil, venerdì vertice a Roma. Cgil e Cisl confermano la mobilitazione a Siracusa

Settimana cruciale per il futuro di Isab Lukoil, la grande raffineria del siracusano dalle cui sorti – strettamente legate alle sanzioni alla Russia – dipende anche l’intera zona industriale aretusea. Venerdì a Roma convocato un vertice straordinario. Per la prima volta, al tavolo anche i vertici del gruppo industriale. Il governo non ha nascosto la volontà di trovare una soluzione.
Ci sarà anche il presidente della Regione, Renato Schifani, che a pochi giorni dall’incontro fissa ancora una volta punti e obiettivi. “Saremo al tavolo con il ministro Urso per contribuire con spirito costruttivo alla soluzione della vicenda che riguarda Isab Lukoil di Priolo. L’obiettivo inderogabile della Regione Siciliana è la tutela dei posti di lavoro legati allo stabilimento e all’indotto, che la nostra Isola non può permettersi di perdere e noi faremo tutto il possibile per difenderli. Questo – conclude Schifani – nella piena consapevolezza che il governo nazionale adotterà ogni iniziativa volta alla positiva soluzione della vicenda”.
Mentre a Roma si terrà l’atteso vertice per “salvare” produzione e occupati, confermata a Siracusa la mobilitazione dei sindacati. Corteo da piazzale Marconi a piazza Archimede, sotto la sede della Prefettura. Si è defilata la Uil, che organizzerà un presidio sotto la sede del ministero, a Roma. Cgil e Cisl, invece, confermano l’iniziativa di piazza. “Abbiamo accolto con cauto ottimismo la convocazione del tavolo tecnico al Ministero delle Imprese, ma la nostra mobilitazione poggia su una piattaforma più ampia dove la vicenda Lukoil è solo una parte. Il 18 novembre resta la data scelta unitariamente da Cgil, Cisl e Uil per accendere i riflettori sull’intera economia di questa provincia”, dicono i segretari provinciali di Cgil e Cisl, Roberto Alosi e Vera Carasi.
“Il nostro non è uno sciopero ‘contro’, ma una mobilitazione ‘per’. E auspichiamo un ripensamento della Uil nelle prossime ore, affinché l’unità sindacale resti valore imprescindibile per la salvaguardia del lavoro e di tutti i lavoratori. Abbiamo più volte ribadito, già dall’inizio, che la decisione di tornare in piazza è stata presa unitariamente dopo un’attenta analisi dello scenario complessivo di questo territorio. La vicenda Lukoil e la spada di Damocle del depuratore Ias, sono pezzi di un mosaico economico ben più articolato”, aggiungono ancora Alosi e Carasi confermando la mobilitazione.




Migranti, tensione dopo il soccorso: la Guardia di Finanza di Siracusa riporta la calma

Circa 230 migranti soccorsi da un rimorchiatore a diverse miglia dalle coste siciliane hanno dato vita ad una rivolta. Probabilmente volevano che l’unità navale facesse subito rotta verso terra. L’improvvisa agitazione a bordo ha sorpreso l’equipaggio, che si è barricato in cabina di pilotaggio da dove hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
In poco tempo è arrivata nella zona di mare indicata la motovedetta G79 “Barletta” della seziona navale della Guardia di Finanza di Siracusa. Grazie alla professionalità ed al sangue freddo dei militari, in poco tempo è ritornata la calma a bordo.
La motovedetta ha abbordato il rimorchiatore e nonostante le difficili condizioni meteo-marine, le Fiamme Gialle sono riuscite a salire a bordo. La vista delle divise, circa venti militari di equipaggio, ha subito placato la tensione tra i migranti, precedente trasbordati da un motopesca sovraccarico ed a rischio galleggiamento. Nessun ferito, nessun danneggiamento segnalato.
L’episodio risale ai primi giorni di novembre ma solo oggi se ne è avuta notizia, grazie al sindacato Usif. Il segretario provinciale, Vincenzo Marino, ha voluto ringraziare pubblicamente l’equipaggio della motovedetta della sezione navale di Siracusa. “Sono appena venuto a conoscenza di una importantissima operazione di servizio svolta in mare. Intervento caratterizzato da elevato rischio e pericolo, in quanto eseguita con condizioni meteo marine avverse e in un contesto operativo altamente difficile, a causa delle condizioni di ordine pubblico createsi a bordo di un rimorchiatore”, scrive nella nota di encomio. “Sono queste le operazioni di servizio che rendono fieri e orgogliosi di appartenere alla grande Famiglia delle Fiamme Gialle!”, sottolinea il segretario provinciale dell’Unione Sindacale Italiana Finanzieri.




Area di sosta per dar respiro a via Tisia: iniziati i lavori, pronta a metà settimana

Sono cominciati questa mattina i lavori per l’apertura parziale dell’area di sosta alle spalle di via Tisia. Il parcheggio accanto al PalAkradina non è ancora pronto ma, per cercare di limitare i disagi di commercianti e residenti durante i lavori di riqualificazione in corso, si è deciso di accelerare per rendere fruibile – almeno in parte – l’area di sosta. Subito dopo la metà di questa settimana dovrebbe essere pronta la strada di accesso.
L’idea del settore Mobilità è di rendere possibile la sosta gratuita (in questa fase di lavori in corso) per 60 minuti, con disco orario e controlli periodici da parte della Municipale. Questo per evitare che la zona possa trasformarsi in un parcheggio perennemente occupato da chi vive o lavora nella zona, quando invece vuole essere un “salvagente” per chi di solito raggiunge quella zona per shopping o altre faccende a tempo.
“Circa 50 auto potranno sostare nell’area realizzata appositamente accanto alla palestra Akradina”, assicura l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano che nei giorni scorsi ha ringraziato anche la Soprintendenza di Siracusa per la celerità nei pareri di competenza e senza i quali non sarebbe stato possibile arrivare ai lavori in corso. Prima il ritrovamento dei resti di una probabile latomia, poi alcuni dislivelli e rocce affioranti in una zona tutelata avevano rallentato le operazioni, per le quali era necessario il coinvolgimento degli uffici che tutelano i beni culturali e archeologici.
Intanto, l’amministrazione comunale ha confermato la chiusura temporanea dei cantieri della zona per tutto il mese di dicembre, in modo da “favorire” lo shopping natalizio tra le vetrine di via Tisia che – per l’occasione – iniziano già a riempirsi di gocce di luce a tema.
Per quel che riguarda la sosta ordinaria lungo la nuova via commerciale, si sta studiando un’ipotesi ibrida: da un lato sosta parallela al marciapiede; a spina di pesce sul lato opposto. “Stiamo ragionando diversi soluzioni, questa è una di quelle”, conferma Pantano. “Il nostro obiettivo è quello di assicurare un nuovo e più funzionale aspetto all’area in via di riqualificazione, un assetto viario più ragionato ma anche quanti più spazi possibili per la sosta, sempre però in accordo con i primi due punti”.
Confermatissimo lo spartitraffico. Brutta notizia, questa, per chi dal primo momento ha sollevato perplessità per la netta divisione delle corsie di marcia. Iniziano, frattanto, anche i lavori per il nuovo tappetino di asfalto in via Tucidite, via dell’Olimpiade e largo Dicone. Novità anche per largo Dicone: la grande fontana dismessa al centro dello slargo tornerà in funzione ma cambierà anche aspetto. Una testa di Medusa donata dalla Fondazione Inda al Comune di Siracusa adornerà la nuova realizzazione. Per gli alberi, già definita la situazione ibrida a zone: dove non ci sono sottoservizi poco al di sotto del manto di asfalto, alberi a grande fusto; niente altrove.




Amministrative del 2018, in 10 a processo per i numeri “pazzi” nei verbali elettorali

Il gup del Tribunale di Siracusa ha disposto il rinvio a giudizio di 10 persone per i presunti brogli elettorali in occasione della amministrative del 2018. Si tratta di presidenti e segretari di alcune sezioni del capoluogo finiti dell’inchiesta della Procura. A dare il via alle indagini, la denuncia di Ezechia Paolo Reale, candidato a sindaco del centrodestra, all’indomani del ballottaggio che ha visto eletto Francesco Italia. La prima udienza del processo è stata fissata per il 31 ottobre del 2023.
Della vicenda si sono già occupati i tribunali amministrativi. Prima il Tar di Catania dispose nel dicembre del 2019 l’annullamento della proclamazione del sindaco. Pochi giorni dopo, il Cga ribaltò quel pronunciamento. Nel frattempo, muoveva le sue mosse anche l’inchiesta penale coordinata dalla Procura di Siracusa.
Errori e numeri “pazzi” vennero lamentati da più parti, con l’ufficio elettorale centrale che faticò non poco per venire a capo del risultato delle urne. Senza, peraltro, pacificare le parti e le differenze di vedute. Qualcosa di simile si è ripetuto in occasione delle elezioni regionale del 25 settembre, con ritardi e dati incompleti dai seggi. Anche la Prefettura di Siracusa segnalò il problema dell’inesperienza dei presidenti di seggio. Negli anni diversi sono stati gli appelli rivolti alla Corte d’Appello di Catania per una revisione dell’apposito albo. Ma anche i criteri di sostituzione da parte del Comune sono oggetto di domande e richieste di approfondimenti.




Nubifragio a Pachino, case allagate e danni all’agricoltura. “Subito stato di calamità”

Si continua a guardare il cielo a Pachino. La pioggerellina della notte ha riacceso le preoccupazioni e le paure che hanno segnato l’intero fine settimana. Il nubifragio di sabato ha messo in ginocchio più di un’area della cittadina della zona sud della provincia. Abitazioni allagate, strade invase dall’acqua, campi e serre danneggiate. Sono state ore di gran lavoro per i Vigili del Fuoco e per le forze dell’ordine, decine e decine le richieste di intervento, con una coda che costretto agli straordinari.
Alcuni video finiti sulla rete dimostrano cosa è accaduto a Pachino dopo le eccezioni precipitazioni. Ancora una volta emerge la complicità del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nei canali di scolo. Hanno creato dighe ed ostacoli per il deflusso delle acque piovane, aumentando la pericolosità dell’evento atmosferico.

L’acqua entra nelle case di Pachino

La situazione nelle case popolari di via Mascagni

Contrada Camporeale

“Subito lo stato di calamità per Pachino”, dice il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada. “È necessario agire in maniera celere – dichiara il parlamentare regionale – per fornire aiuto e sostegno a un settore strategico per il territorio della zona Sud della provincia, come quello dell’agricoltura. Ma a trovarsi in difficoltà non sono soltanto gli agricoltori. Tanti e diversi sono infatti i danni registrati dai cittadini che adesso attendono e meritano risposte”. Ieri sopralluogo sui luoghi del deputato regionale Riccardo Gennuso.




Azione ed Italia Viva ovvero il Terzo Polo diviso a Siracusa tra Calenda, Garozzo e Italia

Quel “Garozzo chi è?” pronunciato da Carlo Calenda a proposito dei difficili equilibri elettorali tra Azione ed Italia Viva a Siracusa, agita il Terzo Polo. Prova a seminare pace Filippo Tripoli, responsabile Enti Locali di Italia Viva in Sicilia. “È normale che ancora Carlo Calenda non conosca tutti i dirigenti siciliani di Italia Viva, ma Giancarlo Garozzo è uno dei nostri punti di riferimento in Sicilia nonché già sindaco di Siracusa. Siamo convinti – spiega porgendo un ramoscello d’ulivo – che essendo Carlo il nostro senatore eletto, peraltro grazie anche al contributo di Garozzo che era con lui insieme in lista, avrà in questi anni modo di conoscere bene e meglio le province siciliane e quindi anche la sua classe dirigente”. Non manca, però, anche un pizzicotto da Italia Viva all’indirizzo di Calenda. “Auspichiamo che in futuro le posizioni del Terzo Polo vengano rese pubbliche solo dopo la necessaria concertazione che dovrebbe esserci tra i dirigenti di Italia Viva e quelli di Azione”, riferimento all’annuncio di Carlo Calenda che ha confermato Francesco Italia (dirigente nazionale di Azione, ndr) come candidato sindaco del Terzo Polo per il 2023.
Pochi giorni prima della venuta a Siracusa di Carlo Calenda, Giancarlo Garozzo aveva anticipato il “no” di IV al sostegno di una ricandidatura di Francesco Italia, pupillo del senatore di Azione. Dopo gli anni vissuti insieme al governo della città, tra Garozzo ed Italia i rapporti sono degenerati al punto che tra i due non ci sarebbe più dialogo da tempo. Ragioni di Terzo Polo li vorrebbero ora “alleati” per le amministrative del 2023. Ma la questione non appare poi così scontata.




Allagamenti a Pachino, blocco di calcestruzzo nel canale di scolo: la denuncia

Durante i sopralluoghi svolti per la conta dei danni lasciati a Pachino dal nubifragio del fine settimana, brutta sorpresa per il sindaco Carmela Petralito. In un canale che porta al collettore delle acque bianche hanno trovato una “diga”: un blocco di calcestruzzo che impediva il regolare deflusso delle acque.
Questa mattina ha presentato denuncia contro ignoti al Commissariato di Pachino. Ad accompagnarla, l’assessore all’ecologia, Angelo Luciano. “È un fatto gravissimo, incredibile”, si limita a commentare la Petralito. Una scoperta, quella del calcestruzzo, che sembra confermare la tesi secondo cui l’attività umana e di antropizzazione dei luoghi, senza regole, ha pesantemente influito sui danni arrecati dalle eccezionali precipitazioni di sabato.
“Nei prossimi giorni sarò a Palermo per chiedere l’intervento del governo regionale per i gravi danni subiti e spero nel sostegno di tutti i deputati regionali della nostra provincia”, le parole della prima cittadina pachinese.




Verso la festa di Santa Lucia: eletti i “campanellai” per le processioni di dicembre e maggio

Meno di un mese alla festa di Santa Lucia, la patrona di Siracusa. Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, ritorna la processione per le vie del capoluogo con i devoti pronti ad accompagnare il simulacro dalla Cattedrale alla Borgata. In moto la macchina organizzata della Deputazione della Cappella di Santa Lucia.
Nel salone della basilica di Santa Lucia al Sepolcro, l’assemblea dell’associazione Santa Lucia fra i falegnami di Siracusa ha eletto i campanellai per le feste di dicembre 2022 e di maggio 2023. Si tratta di Roberto Mirmina (dicembre) e Salvatore Buccheri (maggio). Hanno seguito l’elezione il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia Pucci Piccione, il presidente dell’associazione Santa Lucia fra i falegnami Paolo Puglisi ed i componenti della Deputazione Elena Artale e Salvo Sparatore.
La festa vera e propria prenderà il via il 2 dicembre, quando le reliquie saranno portate in giro nelle parrocchie della Diocesi. Poi giorno 9 dicembre ci sarà l’apertura della nicchia e prenderanno ufficialmente il via i festeggiamenti.