Pallanuoto, Serie A1: quarta vittoria consecutiva per l’Ortigia, battuto il Quinto (11-8)

L’Ortigia espugna anche Genova, al termine di una gara dominata per due tempi e poi divenuta dura e fisica negli ultimi due, con la brutta tegola dell’infortunio di Pippo Ferrero (colpito duro all’orecchio nel finale del 1° tempo). I biancoverdi, tuttavia, concedono solo il quarto tempo, resistendo al gioco piuttosto duro dei liguri e senza mai mettere in discussione la vittoria. L’Ortigia parte subito benissimo, rapida in attacco e aggressiva in difesa. Il vantaggio arriva con Ferrero dopo poco più di un minuto. Passano 95 secondi e Vidovic raddoppia a uomo in più, quindi ci pensa Ciccio Condemi, con una palomba a uno contro zero, a centrare il tris. I liguri sono frastornati e Bittarello è costretto a chiamare time-out. La musica però non cambia, l’Ortigia è attenta e aggressiva in difesa, veloce in ripartenza, e realizza il poker con un rigore di Ciccio Condemi. Nel secondo parziale, c’è la gioia per il gol di Ciccio Cassia, all’esordio stagionale dopo lo stop per infortunio. Il Quinto prova a scuotersi, ma Nora sbatte due volte su Tempesti, autore di due grandi parate su azione di uomo in meno. Il portierone biancoverde si ripete poi su Ravina, ma deve arrendersi a Nora, che riesce a trovare il primo gol. Di Luciano e Ciccio Condemi fissano il 7-1 di metà gara. Nella seconda parte del match, gli uomini di Piccardo rallentano un po’ e vanno in gestione. Il Quinto diventa meno timido e va in gol tre volte con la doppietta di Ravina e il gol di Di Somma, mentre l’Ortigia segna con Napolitano e la doppietta di Gorrìa Puga (uno su rigore). Negli ultimi 8 minuti, l’Ortigia perde un po’ di lucidità offensiva e il Quinto ne approfitta per riportarsi sotto con Nora (dai 5 metri), Molina Rios e Di Somma. I biancoverdi rispondono con Ciccio Condemi, ma Molina Rios accorcia ancora. Finisce 11-8 per il club siracusano. Tre punti d’oro per la squadra di Piccardo, che resta in testa a punteggio pieno, ma che deve fare i conti anche con l’infortunio di Ferrero, giocatore fondamentale nello scacchiere tattico biancoverde.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo, commenta così la partita: “La squadra ha cominciato benissimo, nei primi due tempi siamo stati quasi perfetti. Poi, ci siamo un po’ innervositi, sbagliando qualche chiusura difensiva, ma siamo stati sempre in controllo della partita. La nota più negativa oggi è l’infortunio di Ferrero. Sarà una perdita gravissima per noi. Oggi abbiamo giocato per tre tempi senza Pippo, che si è fatto male a fine primo tempo, senza l’infortunato Rossi e con Cassia che giocava la prima partita della stagione. Questo vuol dire che la squadra ha fatto molto bene, giocando con grande intelligenza. Vincere oggi vale doppio, abbiamo portato a casa due trasferte importanti e nell’economia del campionato questo conta. Contento per il rientro di Cassia. Ciccio è ancora al 30%, ma è importante riaverlo, è uno dei pilastri del nostro progetto”.
E a fine gara parla proprio Francesco Cassia, che ha fatto il suo esordio stagionale in campionato: “Ci aspettavamo una partita molto fisica. Siamo partiti molto bene, riuscendo a imporre il nostro gioco, poi durante la gara abbiamo patito un po’ di stanchezza e inoltre loro hanno alzato il livello dei contatti, l’hanno messa più sulle mani, ma abbiamo retto bene. Quella di oggi è una vittoria importante, perché abbiamo battuto una diretta avversaria in casa propria”.
Il talento biancoverde racconta anche le sensazioni provate nel giorno del suo rientro, festeggiato con un bel gol: ”Mi mancava davvero tanto giocare, è stato bello tornare in acqua con i miei compagni e poter dare una mano, anche perché ho sofferto molto a guardare le partite dallo smartphone o dalla tribuna. Certo, sarebbe stato più bello rientrare davanti ai nostri tifosi, però già essere nuovamente qui è una gran cosa”.




Auto bloccata tra i binari a Santa Teresa Longarini, interrotto traffico ferroviario

Un’auto è rimasta bloccata sui binari a Santa Teresa Longarini, tra Siracusa e Cassibile. Secondo una prima ricostruzione, la vettura – una Fiat Stilo – è finita sulla ferrovia a causa di una manovra errata. Con la parte anteriore bloccata tra i binari, è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per riportare il mezzo sulla carreggiata. Per ragioni di sicurezza, il traffico ferroviario è stato interrotto. Ancora alle 20 le operazioni erano in corso. Attesi i tecnici di RFI per stabilire se può riprendere il passaggio dei treni su quei binari.
L’auto stava viaggiando in direzione Cassibile. La strada in questione non è illuminata. Poche le informazioni sulla persona a bordo, un 68enne. È uscito autonomamente dall’auto e le sue condizioni sarebbero buone. Un’ambulanza del 118 ha comunque raggiunto l’area.




Monopolio nelle onoranze funebri, minacce e intimidazioni: 5 arresti tra Siracusa e Sortino

Operazione antimafia dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siracusa e della Compagnia di Augusta. Nelle prime ore di questa mattina, i militari si sono attivati per eseguire un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Catania a carico di 5 persone, accusate di illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravata dal metodo mafioso, tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e porto di arma da fuoco.
Il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Catania, è stato eseguito da oltre 40 militari tra i comuni di Solarino (SR), Sortino (SR) e Siracusa.
L’indagine ha preso le mosse nel maggio 2020, dalla denuncia sporta dal titolare di un’agenzia di servizi funebri di Siracusa per minacce subite ad opera di un impresario concorrente. Erano finalizzate ad impedire l’apertura di una agenzia anche a Sortino.
Alle minacce verbali, dirette anche ai più stretti collaboratori, seguì, appena un mese più tardi, l’esplosione di due colpi d’arma da fuoco contro la sede aretusea dell’agenzia di pompe funebri dell’uomo che ha denunciato le minacce. I Carabinieri identificarono il presunto attentatore e sequestrarono l’arma utilizzata.
A quell’atto intimidatorio seguirono diversi “sabotaggi”. Durante alcune celebrazioni funebri, rivelano gli investigatori, i collaboratori del denunciante vennero minacciati ed in più occasioni i manifesti funebri esposti nel comune di Sortino venivano strappati o coperti da altri manifesti o addirittura alterati nelle date e ore relative alle funzioni religiose, attraverso apposizioni di adesivi per renderli inattendibili.
Infine nel mese di Novembre 2020, i Carabinieri di Siracusa arrestarono un uomo, ritenuto legato al clan “Nardo” di Lentini, trovato in possesso di 5 kg di polvere pirica. Il materiale esplodente era verosimilmente destinato ad un attentato dinamitardo contro l’uomo che con la sua denuncia ha dato il via alle indagini.
Nel complesso, l’attività investigativa avrebbe scoperto un sistema attraverso il quale i 5 arrestati avrebbero mantenuto il controllo sul settore delle onoranze funebri a Sortino, facendo ricorso all’intimidazione via via crescente.
Inoltre l’indagine ha permesso di definire – secondo gli investigatori – quella che sarebbe la ripartizione territoriale e di interessi tra il clan Santa Panagia ed il clan Nardo. L’esplosione dei due colpi d’arma da fuoco contro l’agenzia di onoranze funebri di Siracusa avvenne infatti alla Borgata, area di influenza dell’omonimo gruppo criminale diramazione del più articolato clan “Santa Panagia”. Viene pertanto ipotizzata l’attivazione del clan aretuseo per derimere la questione relativa all’apertura e l’esercizio della nuova agenzia di pompe funebri a Sortino, comune che invece rientra nell’area di interesse del clan “Nardo”. Si sarebbero attivati anche affiliati detenuti in carcere.
L’ipotesi investigativa è stata condivisa dal Gip che ha emesso le misure cautelari. Con l’avvio della fase del procedimento in contraddittorio, gli indagati avranno la facoltà di fornire la loro versione dei fatti e indicare eventuali prove a discolpa.




Come evitare nuovi allagamenti al Talete? C’è un piano di intervento, lavori iniziati

Il parcheggio Talete è caratterizzato da problemi frutto della sua genesi complessa. Per dirne una, quando piove si allaga. Livelli, pendenze, scarichi: tutto lavora contro l’infrastruttura che, sin dalla sua nascita, ha diviso l’opinione pubblica locale, anzitutto da un punto di vista estetico.
Nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori di mitigazione degli allagamenti. Disposti dal Comune di Siracusa, vengono eseguiti da Siam con un costo di poco superiore ai 120mila euro.
Si tratta di otto diverse azioni tra nuovi pozzetti, collettori, griglie a nastro ma anche interventi strutturali di natura ben più marcata. Tra le operazioni avviate c’è la pulizia straordinaria del collettore scatolare in cemento armato, esistente sull’estremo sud del Talete e che scarica in mare. Gli inerti ed i rifiuti non pericolosi che saranno rimossi, verranno conferiti in discarica.
Le operazioni in corso mirano anche al ripristino della funzionalità della stazione di sollevamento esistente con la sostituzione delle due pompe sommerse da 1,5kw e relativo quadro elettrico con allarme visivo. Questo dovrebbe contribuire a migliorare la situazione, “atteso che la portata massima delle acque meteoriche che si infiltrano su parte della porzione nord del parcheggio Talete – scrivono i tecnici – è compatibile con la capacità di smaltimento dell’allacciamento esistente in pressione (in pead dn75) con recapito sulla fognatura nera di piazza Cesare Battisti”.
E poi ancora, saranno posizionate delle nuove griglie in ghisa a nastro – previsa realizzazione di nuovo pozzetto sifonato . per il convogliamento delle acque meteoriche “che saranno immesse sulla vasca di raccolta esistente”.
Verrà anche realizzata una nuova vasca interrata di raccolta a tenuta stagna, utilizzando strutture prefabbricate di dimensioni analoghe all’esistente “ma di altezza non superiore a 2,00 m”. Servirà per le sole acque meteoriche infiltrantesi sulla porzione sud del parcheggio Talete e di altra porzione nord, “nonchè per le acque meteoriche derivanti dal collettore delle acque meteoriche esistenti appena al di fuori del parcheggio”. Nell’elenco delle nuove realizzazione, anche un nuovo e dedicato impianto di sollevamento con premente interrata sotto la strada di accesso al parcheggio con ripristino del manto stradale. Sarà collegato al collettore scatolare in cemento armato esistente. “Lo sversamento in mare – assicurano i tecnici – riguarderà esclusivamente le acque di pioggia dirette ed indirette (quelle che si infiltrano dalla soletta) che finiscono per allagare la pavimentazione esistente del parcheggio Talete”, si legge nella relazione d’intervento.
Le operazioni di mitigamento degli allagamenti al Talete prevedono anche la realizzazione del prolungamento dell’attuale canale rettangolare delle acque meteoriche, che si trova sul limite della vecchia banchina, ma previa realizzazione di nuovo pozzetto di ispezione e di tubazione interrata in diagonale per 35 metri e sino alla nuova banchina, “in modo da riconsentire un migliore e diretto deflusso in mare delle acque meteoriche incidenti su via Bengasi e via Somalia”. Questo prolungamento avrà anche funzione di scarico di emergenza in mare.
In occasione di questi lavori, sarà eliminato il by-pass “inopinatamente realizzato anni addietro” all’interno dell’area demaniali prospiciente alla sbarra d’ingresso del parcheggio Molo Sant’Antonio. Questo dovrebbe impedire che il flusso delle acque meteoriche “vada ad immettersi sulla vasca dell’impianto Comunale di sollevamento di via del Molo e quindi finire poi per pompaggio all’impianto di depurazione”.




Ritrovate le campane rubate a San Corrado di fuori: rivendute e fatte a pezzi

Sono state ritrovate le campane di antica fattura, risalenti ai primi del 900, trafugate dalla chiesa Madonna Assunta, dell’ex istituto Don Orione a San Corrado di fuori, a Noto. Erano già state fatte a pezzi per agevolarne il trasporto ed impedirne l’identificazione. I rottami sono stati posti sotto sequestro penale per la successiva restituzione alla diocesi.
Gli agenti del Commissariato di Noto hanno denunciato un 38enne, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di riciclaggio. Lo scorso 8 novembre gli investigatori acquisivano la notizia di reato, in merito al furto di due campane, consumato da ignoti. La chiesa Madonna Assunta, attualmente non aperta al culto, era sprovvista di impianti di video sorveglianza e di custodi.
L’autore del furto è stato individuato in un uomo che vive poco distante. Nei giorni immediatamente successivi ai fatti – hanno accertato gli agenti – aveva effettuato una consegna di rottami di ottone in un deposito sottoposto a controllo. Dalla bolla di consegna è risultato il pagamento di una somma (circa 200 euro). Controllando il contenitore dove erano stati riposti i rottami, gli agenti hanno trovato i resti delle campane trafugate.




Il Pd con Italia? Arriva il no del segretario cittadino. “Amministrazione inconcludente”

Dalla direzione cittadina del Pd non hanno ben digerito la nota della coalizione di centrodestra di un paio di giorni fa. Con gusto della provocazione Fdi, FI, Lega, Udc/Dc ed Mpa accusavano il Partito Democratico di non aver idee valide per la sindacatura a Siracusa e per questo pensano a sostenere Italia nel 2023.
Una invasione di campo che non è andata giù al responsabile cittadino, Santino Romano. “Il centrodestra siracusano farebbe bene ad occuparsi dei problemi di casa sua  ed a proporre candidature che non siano minestre riscaldate, evitando di inserirsi in maniera così sguaiata nelle scelte del Partito Democratico”, dice d’un fiato Romano. “Siamo assolutamente  consapevoli  della necessità di dare un’autorevole guida amministrativa alla città di Siracusa che sia in discontinuità con la giunta Italia e alternativa alla destra.  Per questo – anticipa – nella lista del Pd saranno candidati donne e uomini di primissimo piano”. 
Quanto al nome forte, ovvero quello per la sindacatura, “hanno già dato la loro disponibilità persone autorevolissime”. Nessuna anticipazione, però. “I nomi saranno valutati assieme alle altre forze del centrosinistra.  Il Pd è infatti impegnato a costruire la più ampia alleanza possibile da contrapporre alla destra siracusana  e all’attuale, inconcludente amministrazione. Come segretario comunale continuerò a lavorare in questa direzione, coinvolgendo attivamente e costantemente gli organismi del partito”, dice Santino Romano che si contrappone così alla presa di posizione del presidente provinciale, Paolo Amenta.  




Tre farmacisti “discriminati”? Risponde l’Asp: “non hanno i requisiti”

È il dg dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, a replicare alle doglianze dei tre farmacisti covid che lamentavano un trattamento discriminatorio.
“Sono stati assunti nel periodo emergenziale in deroga alle regolari procedure. Finito il periodo emergenziale – spiega il manager – avrebbero dovuto dimostrare, per rimanere presso l’Asp (come gli altri lavoratori che citano biologi, amministrativi, ingegneri), il possesso del diploma di specializzazione richiesto per legge per l’accesso negli organici dell’Asp. Questi farmacisti non sono in possesso dei requisiti richiesti dalla legge, per cui non potevano accedere nè alle procedure di stabilizzazione nè a quelle ordinarie di assunzione”.
Acquisita la specializzazione, “potranno partecipare alle procedure assunzionali al pari di tutti gli altri che, invece, hanno tali requisiti previsti per legge”, sottolinea Ficarra.
“Non corrisponde al vero che nell’Asp di Siracusa ci sia una cronica carenza di farmacisti, stante che ad oggi i posti previsti in organico sono 27 e quelli coperti sono 24 mentre sono in corso le procedure di mobilità, per cui l’avviso pubblico è scaduto il 3 settembre scorso, per 3 posti di dirigente farmacista. Tutto ciò tenendo conto che i posti vacanti vanno destinati per legge a chi ha i titoli per l’ammissione, al di là della genìa di appartenenza, non bastando il cognome a giustificare l’assunzione per grazia ricevuta”.




Sequestrati 15kg di pescato ad un ristoratore: prodotto ittico privo di tracciabilità

Durante un controllo ad un ristorante di Lentini, Guardia Costiera di Augusta e tecnici del servizio veterinario dell’Asp hanno riscontrato delle “difformità” che hanno portato ad una sanzione amministrativa di circa 1500 euro. Sequestrati 15kg di prodotto ittico, privo di documentazione che ne evidenziasse la tracciabilità.
Sono anche state rilevate delle irregolarità per quanto attiene il rispetto della normativa HACCP e delle disposizioni dettate in tema di igiene del personale e delle lavorazioni.
Il pescato, sottoposto a verifica da parte del personale del Servizio Veterinario, è stato giudicato non edibile, e quindi avviato a smaltimento.




L’ex deputato regionale Gennuso assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari

L’ex deputato regionale Pippo Gennuso è stato assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari. Nel 2018 dovette abbandonare il seggio all’Ars per via della Severino. Adesso i giudici del Tribunale di Roma hanno pronunciato l’assoluzione, in chiusura di un lungo e complesso procedimento tra ricorsi e aule giudiziarie. la vicenda prende le mosse dalla famosa i elezioni regionale del 2014 in alcune sezioni di Pachino e Rosolini. Gennuso fu accusato di avere influenzato il presidente del Cga che aveva ordinato la ripetizione delle votazioni. L’ultimo capitolo è la cancellazione dal casellario giudiziario della dicitura di “corruzione in atti giudiziari” nei confronti dell’ex deputato all’Ars. La decisione è stata notificata all’avvocato difensore, Corrado Di Stefano.
“Negli anni, castelli di sabbia contro me”, ha commentato Pippo Gennuso, oggi imprenditore agricolo. “Accuse infondate che ora il tempo sta cancellando ma che hanno pesato sulla mia carriera politica e sulla mia onorabilità”, le parole affidate alle agenzie.




Odg su Isab Lukoil ok, Mulè e Russo: “la raffineria deve continuare sua attività”

Approvato l’ordine del giorno che chiede al governo centrale di “individuare gli interventi più idonei a consentire la prosecuzione dell’attività dello stabilimento di Priolo e per tutelare i livelli occupazionali”. Si tratta di Isab Lukoil e della nota vicenda del futuro messo a rischio dalle sanzioni internazionali (cui però il gruppo non è soggetto, ndr) e dal prossimo embargo via mare al petrolio russo.
A presentare l’odg a corredo del decreto Aiuti-Ter sono stati i deputati Giorgio Mulè e Paolo Emilio Russo (Forza Italia). In una nota ricordano che “le attività dello stabilimento Isab di Priolo Gargallo sono essenziali per la Sicilia, coinvolgono circa diecimila famiglie: è dunque necessario in vista del 5 dicembre, quando entrerà in vigore l’embargo sull’acquisto di petrolio russo, scongiurare le conseguenze che questo provocherebbe sul tessuto sociale ed economico”.
Sul tema, tutte le attenzioni sono per il vertice del 18 novembre a Roma tra il ministro per le imprese, Adolfo Urso, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, i vertici di Isab Lukoil e le parti sociali. Quell’incontro “unito all’impegno accolto oggi dal governo su nostra iniziativa – spiegano Mulè e Russo – costituiscono la certezza di un approccio concreto alla questione”.