Parco degli Iblei, mediazione di Auteri per analizzare le perplessità dei sindaci

Si torna a parlare di Parco nazionale degli Iblei nel salone di rappresentanza del Libero Consorzio comunale di Siracusa. Martedì 8 novembre, nella Sala degli Stemmi, il commissario dell’ente, Domenico Percolla, incontrerà i sindaci di Canicattini (Paolo Amenta), Sortino (Vincenzo Parlato), Ferla (Michelangelo Giansi-racusa) e Buccheri (Alessandro Caiazzo). Note sono le perplessità dei territori circa alcuni aspetti relativi alla larga perimetraizone del parco ed agli effetti sul sistema dei vincoli e delle autorizzazioni.
Promotore dell’incontro è Carlo Auteri, consigliere comuanle di Sortino che a breve subentrerà in Ars a Luca Cannata (FdI) che ha scelto la Camera dei Deputati. Auteri non vede di buon occhio la proroga di ulteriori 12 mesi richiesta dai sindaci e confida, con questo incontro, di avvicinare le parti. Il Libero Consorzio è l’ente che, in chiave provinciale, segue e coordina l’iter istitutivo del parco nazionale degli Iblei.
“I rinvii non servono, sono necessarie decisioni certe e condivise con il presidente dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei (Amenta) e i sindaci che più di tutti hanno affrontato la questione parco”, spiega Auteri. “Ribadisco: il parco deve tenere conto di esigenze ambientali e urbanistiche che non ingessino il territorio così come oggi sarebbe pensato. Per questo motivo sentirò il parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, che sul tema è a sostegno delle attività produttive e agricole”.




Migranti: in 99 condotti in porto ad Augusta, fermati tre scafisti russi

Sarebbero gli scafisti responsabili dell’arrivo di 99 migranti, intercettati a 38 miglia dalle coste siciliane e condotti in porto ad Augusta. Con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la Squadra Mobile di Siracusa ha posto in stato di fermo tre russi di 46, 47 e 26 anni. All’operazione hanno collaborato Guardia Costiera e la sezione operativa Navale della Guardia di Finanza.
I tre avrebbero “guidato” il veliero Blue Diamond sin quasi le coste siciliane, dopo essere partiti nei giorni scorsi da una località nelle vicinanze della città turca di Bodrum.
Le attività investigative hanno consentito di raccogliere “gravi indizi di colpevolezza” a carico dei tre cittadini russi. In particolare, sono stati indicati come scafisti dalle dichiarazioni dei migranti, principalmente afgani e siriani.
Sono stati condotti in carcere a Cavadonna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed in attesa dell’udienza di convalida.

foto archivio




Esercitazione Sisma nello Stretto: impiegati anche volontari siracusani a Messina

Ci sono anche i volontari della Protezione Civile di Siracusa, con l’Avcs in testa, alla grande esercitazione “Sisma sullo Stretto”. Al via quest’oggi la simulazione di situazioni estreme che proseguirà fino a domenica, nelle province di Reggio Calabria e Messina.
Il capo della Protezione civile regionale, Cocina, ha poi fornito i particolari dell’operazione che riguarda la parte regionale . «La prevenzione – ha sottolineato – è una cosa seria, si fa in tempo di pace perché si possa essere pronti in tempo di guerra. Stiamo mobilitando l’intero sistema di Protezione civile regionale, coinvolgendo una macchina di 2.200 volontari e 400 funzionari regionali e comunali, organizzati in 12 colonne mobili che si sposteranno da diversi siti della Sicilia con 450 mezzi e che confluiranno in 8 centri del Messinese, dove allestiranno altrettanti campi per l’assistenza alla popolazione».
Nel dettaglio, gli 8 accampamenti totalmente autosufficienti (in quanto dotati di cucine, mense, servizi igienici) saranno dislocati a Messina, Roccalumera, Letojanni, Ali Terme, Rometta, Villafranca, Milazzo e Falcone, mentre saranno coinvolte le popolazioni di 19 Comuni del Messinese.
I volontari siracusani sono dislocati nel campo principale, nei pressi del Palarescifina di Messina. In totale 1.500 persone dislocate lì. Nell’esercitazione si occuperanno della gestione della cucina e della somministrazione dei pasti. Utilizzati i mezzi con cucina da campo e mensa annessa, un ristorante mobile in dotazione all’Avcs.
L’obiettivo è testare l’attuazione del modello d’intervento nazionale per il soccorso sul rischio sismico, attraverso l’attivazione dei centri di coordinamento, la realizzazione di working area per attività di soccorso tecnico urgente e sanitario, l’allestimento di aree di accoglienza per la popolazione, l’impiego delle colonne mobili e le attività di valutazione e di agibilità post evento sismico.
Lo scenario operativo vedrà la simulazione di un terremoto di magnitudo 6 con un significativo livello di impatto su abitazioni e popolazione, capace, inoltre, di innescare effetti ambientali come frane, liquefazioni e fenomeni di maremoto. Lo scenario simulato del maremoto sarà, inoltre, l’occasione per un ulteriore test di IT-Alert, il sistema nazionale di allarme pubblico per l’informazione della popolazione, in fase di sperimentazione, che diramerà un messaggio ai cellulari presenti nell’area dei Comuni costieri delle province di Reggio Calabria e Messina, coinvolgendo potenzialmente circa 500 mila abitanti.




Rissa a Belvedere, denunciati in tre: armato di mazza, finisce col naso rotto

Tre persone sono state denunciate per rissa aggravata a Belvedere. Ieri sera, nella frazione siracusana, è intervenuta la Polizia per riportare la calma e cercare di ricostruire l’accaduto. Secondo quanto appurato, un 46enne armato di mazza da baseball si è presentato a casa di due fratelli di 29 e 24 anni. Qui avrebbe colpito il maggiore, causando la reazione veemente del 24enne che con un pugno ha rotto il naso del 46enne.
Ad allertare la Polizia è stata una vicina di casa, intervenuta per sedare la rissa ma raggiunta da un colpo alla spalla. La donna ha riportato delle lesioni. Il 46enne, invece, ha riportato una frattura pluriframmentaria delle ossa nasali con prognosi di 20 giorni.
Le cause della rissa sono in fase di accertamento. I tre uomini sono stati denunciati per rissa aggravata.




Splende la vasca della Fontana di Diana: ripulita, impermeabilizzata ed illuminata

Completati i lavori nella vasca della monumentale fontana di Diana, in piazza Archimede a Siracusa. Un intervento messo in campo da Siam che ha ripulito la vasca e realizzato una nuova impermeabilizzazione insieme ad un più performante impianto di illuminazione. Ieri sera la prima accensione dei faretti a led che hanno colorato il monumento, con effetti luminosi davvero suggestivi.
“Resta da completare solo l’installazione dei faretti a bordo vasca, quelli collocati sulla terra, tra le piante, operazione che, una volta che saranno arrivati i faretti, richiederà al massimo un paio di giorni”, spiega una nota della società che si occupa del servizio idrico nel capoluogo.

foto apertura: Siracusa Discover (Marco)




Truffato con sms di phishing, la Polizia di Noto denuncia una donna di 55 anni

Gli agenti del Commissariato di Noto hanno denunciato una macedone di 55 anni, residente a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), per il reato di truffa. Lo scorso 20 settembre, un uomo di 47 anni aveva sporto querela agli agenti netini. Mentre si trovava in vacanza con la sua famiglia a Roma, aveva riceveva un sms col quale veniva avvisato che un dispositivo non riconosciuto risultava collegato al suo conto on line, invitandolo a cliccare su un link di collegamento qualora avesse disconosciuto tale accesso.
Dopo aver cliccato, l’uomo riceveva una chiamata telefonica in cui l’operatrice gli inviava sul cellulare un altro link per scaricare un’App per implementare la sicurezza degli accessi on line. Cliccando l’ulteriore link, il cellulare si è spento. Una volta riacceso, ogni dato (video, sms, rubrica etc) era stato cancellato. Preoccupato, temendo d’essere stato truffato, ha bloccato la carta di credito ma, compiendo una verifica sul conto, scopriva che era stato effettuato un postagiro di 1.400 euro. Da qui la querela per truffa sporta presso il Commissariato.
Dagli accertamenti eseguiti, gli agenti di Noto sono risaliti alla beneficiaria del postagiro, denunciata per truffa.

foto: quifinanza.it




Giornata delle Forze Armate, vetrine celebrative in città con i Carabinieri

In occasione delle celebrazioni dell’Unità Nazionale e della giornata delle Forze Armate, i Carabinieri del Comando Provinciale e dell’Associazione Nazionale di Siracusa hanno allestito, sin dallo scorso lunedì 31 ottobre, delle vetrine celebrative presso alcune attività commerciali, in Largo XXV Luglio, nel parco commerciale di contrada Spalla e di Necropoli del Fusco ed in corso Matteotti.
Vengono esposte uniformi, di varia tipologia e impiego, sia moderne che risalenti ad epoche passate, messe a disposizione dall’associazione “Lamba Doria” e dall’Associazione Nazionale Carabinieri.
Le vetrine sono state allestite col proposito di rappresentare i segni distintivi del tratto del Carabiniere: fermezza, eleganza e composta fierezza, che hanno permesso in ogni tempo all’Arma dei Carabinieri di mettersi al servizio della collettività.
Nell’ambito delle attività promozionali, nella giornata odierna sono state previste le aperture delle caserme del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, delle Stazioni di Cassibile, Augusta, Ferla, Noto, Avola e Palazzolo Acreide.




Legalità, incontri nelle scuole: gli agenti con gli alunni della Todaro di Augusta

La Questura di Siracusa continua gli incontri nelle scuole, finalizzati a stimolare la cultura della legalità ed il rispetto delle regole. Particolare attenzione dedicata all’uso consapevole dei social network, al bullismo e al cyber bullismo, oltre al fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti.
Questa mattina, gli agenti dell’Ufficio per la Comunicazione della Questura di Siracusa hanno incontrato gli alunni dell’istituto comprensivo Todaro di Augusta.
Questa iniziativa, avviata da tempo, è stata sposata con particolare entusiasmo dal Questore Benedetto Sanna che ha rafforzato la presenza della Polizia di Stato nella società civile siracusana.




Isab Lukoil, Schifani: “Il tempo stringe, Sicilia non perda asset strategico”

Il presidente della Regione, Renato Schifani, questa mattina, ha incontrato a Palazzo d’Orléans il direttore generale della Lukoil, Eugene Maniakhine, e il vice presidente Isab-Lukoil, Claudio Geraci.
«Conosciamo bene le problematiche legate alla vicenda Isab-Lukoil di Priolo e ho già avviato un’interlocuzione con il governo nazionale perché si possa avere un’attenzione particolare che consenta di arrivare in tempi brevi a una soluzione positiva per l’impianto siracusano e per le migliaia di lavoratori tra azienda e indotto che vi operano», ha detto al termine.
«Sappiamo che il tempo stringe e la Sicilia non può permettersi di perdere né un’azienda così strategica per l’energia né posti di lavoro – aggiunge Schifani – C’è in gioco la vita di mille dipendenti e di quasi 2mila lavoratori dell’indotto, ma considerata la rilevanza dell’impianto e la connessione tra imprese del tessuto produttivo locale non sfugge che a rischio ci sono almeno 10mila posti di lavoro. La mia attenzione sulla vicenda, che riguarda non soltanto una intera provincia ma anche tutta la nostra Regione, è massima e anche quella del governo nazionale», conclude il presidente Schifani.




Salvare l’industria, Bivona: “Confort letter senza effetti e per la depurazione impianto privato”

Non ha ancora prodotto alcun effetto concreto la confort letter prodotta dalla struttura tecnica del Mef per “garantire” Isab Lukoil verso il sistema bancario. Al momento, nessuna apertura di linee di credito per l’acquisto del petrolio extra russo. “Sono passati sei giorni e di fronte ad una emergenza del genere, avrebbe già dovuto produrre effetti. Qualche perplessità c’è”, dice il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona. Parole pesate e non buttate a caso. “Per mia lunga esperienza, non mi entusiasmo davanti a dichiarazioni roboanti. Contano i fatti. Da quel che mi risulta, ma non sono il portavoce di Isab Lukoil, ad oggi le banche non hanno fatto alcun passo per mettere l’azienda nelle condizioni di acquistare petrolio extra russo”.
Magari sarebbe stato diverso se quelle lettera di garanzia fosse arrivata ad aprile, quando diverse forze politiche ne sollecitavano il ricorso. “Forse la vicenda non ha appassionato il governo precedente”, commenta Bivona. “La lettera? Comunque non dice niente di nuovo. E le banche non si ritengono soddisfatte. Strombazzata come se fosse la panacea di tutti i male, fino ad esso non lo è. Spero di essere smentito”, è il giudizio del presidente degli industriali siracusani. Unica soluzione che rimane sul tavolo, il ricorso ai fondi Sace.
Sul futuro del polo petrolchimico pesa anche il problema dello smaltimento e trattamento dei reflui. Il depuratore consortile, creatura degli anni 80 per rispondere proprio a quell’aspetto ambientale, è al centro di un’inchiesta che ha portato al sequestro dell’impianto. La Procura di Siracusa ha disposto anche lo stop al conferimento dei reflui industriali. Cosa che, in prospettiva, potrebbe portare al blocco dell’attività dello stesso polo. “Sono fiducioso per la vicenda della depurazione”, dice Diego Bivona intervenendo su FMITALIA. “L’impianto consortile, a mio avviso, è stato criminalizzato. Prima, i reflui delle industrie e quelli civili andavano a mare, con i risultati che vediamo in porto ad Augusta. Oggi non succede più. E non è un caso che la natura si sia ripresa in questi decenni: i fenicotteri a Priolo, i bagnanti a Marina di Priolo. Segnali di miglioramento ambientale che nel porto di Augusta non si vedono, invece”, insiste il presidente di Confindustria Siracusa. “Non c’è molta attenzione sul fatto che un intero comune come Augusta sversi reflui, ancora senza trattamento e ce ne è molta dove vengono trattati, a nostro avviso correttamente. Ci aspettiamo che dall’incidente probatorio emergano le contraddizioni di questa fase e che venga data possibilità alle aziende di svincolarsi da Ias e creare un impianto proprio”.
In questo momento di grande incertezza per la zona industriale siracusana, arriva la video-inchiesta del Wsj. “Una montatura, i cui fini non capisco ed a cui non voglio prestare attenzione. Perchè a noi i problemi non mancano: anzitutto salvare il polo industriale siracusano. La vera notizia, oggi, è che abbiamo un giorno in meno rispetto ad ieri, verso il breakpoint del 5 dicembre. Non capisco perchè il quotidiano statunitense non si sia preoccupato per le 5 raffinerie Rosneft in Germania, pseudo-nazionalizzate e che continuano ad immettere prodotti semilavorati e finiti dal petrolio russo. Strana anche l’interpretazione che alcuni media nazionali hanno dato alla ricostruzione del Wsj, visto che non si parlava di elusione da parte di Isab. Noi siamo fiduciosi: riusciremo a credere ancora in questo territorio, facendo sempre i conti con chi non vuole queste attività e non propone alternative, però”.