Pugilato: un argento che vale oro per Federica Lombardo agli italiani Youth 48kg

E’ un argento che vale oro quello con cui Federica Lombardo torna da Mondovì. La campionessa siracusana di pugilato ha sfiorato il titolato nazionale Youth kg 48, perdendo la finale per 3-2. Una sconfitta ai punti con alcune decisioni che hanno lasciato l’amaro in bocca allo staff dell’atleta siracusana.
Il maestro Diego Caldarella, della palestra Fiamme Oro giovanile di Siracusa, prova a stemperare le polemcihe su presunti favoritismi all’avversaria che “giocava” in casa. “Sono orgoglioso di Federica. Dopo un bruttissimo infortunio che l’ha tenuta ferma per sei mesi, ha recuperato alla grande e sfiorato il titolo. Adesso ci riposiamo, giusto il tempo di digerire questa sconfitta discutibile. E poi ripartiremo alla grande, lavorando per migliorare sempre di più”.




Iniziativa per i bambini di Siracusa alla ex Chindemi: “Halloween con i Carabinieri”

“Halloween con i Carabinieri” è l’iniziativa congiunta che Comune di Siracusa e Comando provinciale dei Carabinieri hanno organizzato per domani, martedì 1 novembre, nei locali dell’ex scuola Chindemi che ospitano il nuovo “presidio di legalità” di via Algeri. L’appuntamento, a partire dalle 10, è aperto a tutti i bambini della città ed è realizzato in collaborazione con le associazioni “La bacchetta magica” e “Astrea”.
L’assessore alle politiche sociali, Conci Carbone, insieme al sindaco Francesco Italia, sottolineano nelle loro dichiarazioni “il segno tangibile della funzione di inclusione sociale che l’amministrazione intende portare avanti laddove sono più forti le situazioni di disagio e di dispersione”.
Alla realizzazione di “Halloween con i Carabinieri” hanno inoltre dato il loro contributo il Centro Sportivo Italiano sezione Siracusa, Scatto Chic – Studio Fotografico, Tres’h Jolies – Artisti Circensi, e SEL srl.




“Ha sparato per uccidere”, fermato un uomo: è accusato di tentato omicidio

Ha sparato “per uccidere”. Ne sono certi gli investigatori che hanno posto in stato di fermo un uomo accusato di aver esploso almeno due colpi di arma da fuoco dopo una lite con alcuni condomini delle palazzine popolari di via Giuntommaso, a Noto.
Polizia e Carabinieri hanno chiuso i cerchio in poche ore, rintracciando e fermando l’autore del tentato omicidio che stava preparando la fuga. Si trova in carcere, a Cavadonna, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’arma utilizzata è stata ritrovata da Polizia e Carabinieri, intervenuti congiuntamente. Alla base dell’alterco, vi sarebbero futili motivi.




La Fontana di Diana si rifà il look: nuovo impianto di illuminazione e pulizia vasca

Sono iniziati i lavori per la sistemazione dell’impianto di illuminazione della Fontana di Diana in piazza Archimede, a Siracusa. Sono inseriti in un’operazione avviata da Siam, la società che gestisce il servizio idrico in città, per una “riqualificazione che permetterà di valorizzare ulteriormente la bellezza della fontana, in uno dei luoghi simbolo dell’isola di Ortigia”, spiega una nota della società.
Il nuovo impianto di illuminazione sarà a led e quindi a basso consumo energetico. Viene “comandato” da un gruppo elettronico che dà la possibilità di variare il colore della luce irradiata dai faretti. Inoltre, “stiamo svolgendo anche un’attività di pulizia e impermeabilizzazione della vasca”, spiegano ancora da Siam. I lavori dovrebbero essere completati entro metà della prossima settimana.
“In questo modo, questa bellissima fontana, meta anche di tanti turisti, che qui sono soliti scattare foto per ricordare il loro soggiorno a Siracusa, sarà riportata al suo pieno splendore”, assicurano dalla società.




Isab dopo la confort letter: “sia avvio di processo di normalizzazione”

Isab ha confermato la ricezione della nota del Comitato per la Sicurezza Finanziaria del MEF nella quale viene chiarito come Isab, Lukoil Italia, Litasco e OAO Lukoil non siano oggetto di misure restrittive da parte dell’Unione Europea.
“Nel ringraziare vivamente il Governo per l’attenzione prioritaria che ha voluto dedicare alla questione, assieme alla Prefettura, a tutta la deputazione parlamentare del siracusano, ai sindaci e a tutte le parti sociali, ci auguriamo che possa così prendere avvio un processo di piena normalizzazione delle nostre attività a beneficio dello sviluppo economico e sociale del territorio e della Regione Sicilia”, recita una nota diffusa dal gruppo industriale.
Isab confida di poter continuare “a collaborare con il Governo, con tutte le istituzioni, il sindacato e tutti i propri partner commerciali, finanziari e sociali, per un’azione unitaria finalizzata a garantire la continuità operativa della Raffineria”.




Una “confort letter” per Isab Lukoil, “linee di credito garantite per il greggio”

Due settimane dopo la richiesta, il Comitato di Sicurezza Finanziaria del Mise ha rilasciato una “comfort letter” per Isab Lukoil di Priolo. Soddisfatto il senatore siracusano Antonio Nicita (PD) che insieme alla Furlan aveva presentato la richiesta.
“Oggi è stato chiarito ufficialmente e per la prima volta, che le operazioni dell’impianto Isab, con importazione di petrolio non russo, sono fuori dal perimetro giuridico che fa scattare le sanzioni europee. Ciò fornisce, finalmente, alle banche un forte garanzia giuridica dello Stato contro il rischio di essere passibili di sanzioni in relazione all’erogazione di linee di credito dopo il 5 dicembre, data dell’embargo sul petrolio russo”, dice Nicita.
Questo dovrebbe sbloccare l’incertezza giuridica che da mesi caratterizza la programmazione futura per la vita regolare dell’impianto. “La comfort letter permette di programmare l’attività dell’impianto dopo il 5 dicembre e di accelerare, ove necessarie, eventuali integrazioni di garanzie economico-finanziaria pubblica (ad esempio, ma non solo, attraverso SACE). D’altra parte, la remuneratività e il valore degli asset dell’impianto e delle transazioni economiche connesse alla raffinazione non sono mai state messe in discussione, a maggior ragione in presenza di dinamiche dei prezzi energetici così elevate. La cosa importante, per il momento – continua Nicita – è che la comfort letter permette oggi di avviare da subito, da parte delle banche, linee di credito per contratti di import di petrolio non russo, anche di breve periodo, così da non interrompere, intanto, l’attività dell’impianto”.




La nota di garanzia statale per Isab Lukoil, il M5s: “Passo verso la direzione giusta”

“Non si può ancora cantare vittoria ma la risposta del Mef per quanto riguarda Isab-Lukoil va verso la direzione giusta”. Così Filippo Scerra, parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, commenta la comfort letter che il Comitato di Sicurezza Finanziaria ha emesso per garantire la continuità di produzione della grande raffineria siracusana, rassicurando il sistema creditizio sulla possibilità di continuare a finanziare gli acquisti di greggio della società, non coinvolta in sanzioni internazionali. “Non possiamo che essere fiduciosi – dice il parlamentare- per queste ultime novità, ma è bene ricordare che questo risultato è anche frutto del grande lavoro che il Movimento 5 Stelle ha svolto da aprile a oggi con una serie di richieste al Governo Draghi e a più riprese al Mise.”
Già nel maggio scorso, infatti, la deputazione pentastellata nazionale e regionale composta da Filippo Scerra, Pino Pisani, Paolo Ficara, Maria Marzana, Stefano Zito e Giorgio Pasqua, aveva chiesto a gran voce al Governo di trovare una soluzione tecnica per permettere alla stessa Isab di potere regolarmente acquistare petrolio da altre fonti oltre quella russa a breve sotto embargo, e continuare così la sua piena e regolare attività, e quella trovata dal Mef era proprio una delle possibilità suggerire dallo stesso M5S.
“Dopo i grandi silenzi del ministro Giorgetti, siamo felici che adesso oltre al Movimento 5 Stelle anche altre forze politiche, come il Pd, abbiano finalmente acceso un faro sulla vicenda nel tentativo di trovare soluzioni concrete per il mantenimento e il proseguimento delle attività industriali”, conclude Scerra.
Gli fa eco il parlamentare regionale Carlo Gilistro (M5s) che saluta con favore la prima mossa per scongiurare una interruzione nell’attività di Isab Lukoil a Priolo. “La lettera di garanzia prodotta dalla struttura tecnica del ministero di Economia e Finanze – dice Gilistro – è quel segnale necessario che, come Movimento 5 Stelle, abbiamo incessantemente chiesto al Ministero. Da sola non basta e per valutarne bene l’impatto bisognerà attendere la risposta del sistema creditizio italiano a cui la nota è stata trasmessa, confermando che la società che gestisce le grandi raffinerie nel siracusano non è oggetto di sanzioni internazionali. Questo – conclude Gilistro – potrebbe offrire spiragli per la riapertura di linee di credito e l’acquisto di greggio da altre fonti, non russe. Rinnoviamo la nostra collaborazione, a Roma come a Palermo, con tutti quei gruppi che con i fatti vogliono adoperarsi per evitare il tracollo della zona industriale, sempre in prospettiva però di una transizione ecologica non rinviabile”.




Il sindaco può tornare nella sua Sortino, revocato il divieto di dimora a Vincenzo Parlato

Revocato il divieto di dimora a Sortino per il sindaco della cittadina, Vincenzo Parlato. “Contento di poter tornare ad abbracciare i miei familiari ed i miei concittadini”, commenta Parlato subito dopo aver ricevuto la notizia da parte dei suoi legali, Ezechia Paolo Reale e Domenico Mignosa. Nel pomeriggio il ritorno a Sortino. Poco prima delle 19 è arrivata poi dalla Prefettura di Siracusa la revoca del provvedimento di sospensione dalla carica, comminatagli secondo la Severino.
La misura cautelare era scattata la scorsa settimana, su disposizione del Gip del Tribunale di Siracusa.
Il sindaco Parlato è indagato per i reati di falsità ideologica per induzione commessa dal pubblico ufficiale e abuso d’ufficio.
Il primo cittadino è accusato di aver falsificato l’esito della procedura selettiva attraverso sorteggio, per la nomina del revisore contabile del Comune. Secondo l’accusa, avrebbe tenuto in mano un biglietto che – quindi – sarebbe stato solo fittiziamente estratto dal bussolotto.




Istanza al Riesame per la poliziotta arrestata a Siracusa. Indagini: perizia sulla firma

Presentata oggi al Riesame di Catania l’istanza per la scarcerazione dell’agente di Polizia, Claudia Catania, difesa dall’avvocato, Sergio Fontana. Attualmente si trova ristretta ai domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di tre rappresentanti siracusani delle forze dell’ordine ed un presunto fiancheggiatore.
Nei giorni scorsi, la donna era stata l’unica a rispondere alle domande dei magistrati siracusani, nel corso dell’interrogatorio di garanzia. A loro ha spiegato la sua versione dei fatti, respingendo le accuse e sottolineando la sua estraneità ai fatti contestati. Claudia Catania ha spiegato minuziosamente, durante l’interrogatorio, come funziona con le prove: dalle repertazioni a tutti gli altri passaggi. Incluse le fasi in cui sarebbero stati possibili eventuali interventi terzi o manomissioni.
Secondo quanto si apprende da fonti accreditate, l’addebito principale a suo carico sarebbe una firma in calce a documenti che accompagnano la droga sequestrata e repertata che viene poi trasferita all’ufficio – esterno alla Questura – dove vengono conservate le prove. Una firma che la difesa considera, però, “apocrifa” e quindi falsa. Per accertare anche questo aspetto, nei giorni scorsi il pm ha disposto degli accertamenti tecnico-grafonomici non ripetibili sulle firme apposte sui verbali di reperto. Si attende a questo punto l’esito della consulenza tecnica d’ufficio che potrebbe portare novità circa la posizione dell’indagata.




Il centrodestra, la ricerca del candidato frontman e l’idea Bufardeci (che resta fermo)

Ciclicamente, in questi mesi, il suo nome è uno di quelli più gettonati, specie in casa centrodestra. Quando si parla di candidato sindaco, la suggestione da quelle parti spinge verso il grande ex, Titti Bufardeci. Anche in queste ultime giornate, mentre il centrodestra siracusano inizia a programmare un tavolo per serrare le fila in previsione delle elezioni del 2023, torna in piedi l’idea Bufardeci. Nome che pare mettere tutti d’accordo, da Forza Italia a Prima l’Italia, passando per il maggiorente di coalizione Fratelli d’Italia.
Il diretto interessato evita al momento dichiarazioni. Ma sul punto rimane fermo sulla posizione già illustrata a maggio dello scorso anno, riassumibile in “grazie, ma no”. Bene la stima e la considerazione di essere un candidato ideale, ma Bufardeci non sentirebbe particolarmente il fascino della tentazione, anzi.
Niente tatticismi o giochi a nascondersi a otto mesi dal voto. Chi lo conosce, lo sa. I tempi sono cambiati e per quanto l’ex sindaco ed ex deputato regionale non si sottrarrebbe nel fornire il suo contributo per il centrodestra, non si spingerebbe però sino al punto di diventarne il candidato frontman.
Titti Bufardeci è stato sindaco di Siracusa per due volte, dal ’99 al 2008, deputato al parlamento siciliano, vice presidente della Regione, consigliere di Stato, consulente giuridico e amministrativo.
La politica lo corteggia e trova il gradimento dei social.
“Sono felice che si esprima simpatia nei miei confronti. In realtà i cittadini lo fanno da sempre, anche semplicemente incontrandomi per strada. Hanno un buon ricordo di me come sindaco e questo rappresenta motivo di soddisfazione, senza dubbio. Dopo oltre 14 anni, però, troverei una realtà sconvolta rispetto a quella che ho lasciato”, disse poche settimane addietro su FMITALIA davanti all’ennesima indiscrezione sulla sua candidatura. “Tutto è cambiato. Le condizioni oggi sono ben diverse da allora. Sono semplicemente convinto che nei ritorni ci siano delle aspettative quasi salvifiche. Non esistono, tuttavia, bacchette magiche e oggi le condizioni in cui si opererebbe sarebbero terribili e temo che lo scenario, con la situazione internazionale che viviamo, stia ulteriormente cambiando, peggiorando”.