Covid in Sicilia: settimana con nuovi casi in aumento (+3,54%), tiene Siracusa (-0,66%)

Nella settimana dal 10 al 16 ottobre si registra un ulteriore incremento delle nuove infezioni Covid-19 in Sicilia, con un’incidenza di nuovi casi pari a 9186 (+3.54%), con un valore cumulativo di 191/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Messina (265/100.000 abitanti); a seguire Siracusa (235/100.000) e Trapani (197/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 60 e i 69 anni (280/100.000), tra i 70 e i 79 anni (283/100.000) e tra i 45 e i 59 anni (236/100.000). Nonostante questo dato, la provincia di Siracusa è in realtà una delle tre che presenta una contrazione di nuovi positivi rispetto alla settimana precedente: sono stati 900 contro i 906 di sette giorni addietro (-0.66%).
Anche le nuove ospedalizzazioni sono in lieve aumento. Più di metà dei pazienti in ospedale nella settimana di riferimento risultano al sistema non vaccinati.
I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 12 al 18 ottobre. Nella fascia d’età 5-11 anni i vaccinati con almeno una dose si attestano al 25,44%, mentre 67.445 bambini, pari al 21,88%, risultano aver completato il ciclo primario. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,80% del target regionale. La percentuale di chi ha completato il ciclo primario di vaccinazione è pari all’ 89,47%. I vaccinati con terza dose sono 2.766.002 pari al 72,32% degli aventi diritto.
Dal 13 luglio è stata autorizzata la quarta dose di vaccinazione per gli over 60 anni e gli over 12 anni con elevata fragilità. Il Ministero della Salute ha autorizzato dal 7 settembre la somministrazione della dose booster, con i vaccini m-RNA bivalenti Original/Omicron BA.1, agli over 60, alle persone di elevata fragilità e alle fasce di età over 12 anni in attesa della terza dose includendo anche operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza.
Dal 23 settembre è consentito l’utilizzo dei vaccini m-RNA per la variante Original/Omicron BA.4-5 per la quarta dose, su richiesta dell’interessato, a tutti i soggetti over 12 anni dei vaccini m-RNA, aggiornati alle varianti BA.1 e BA.4-5, che abbiano ricevuto la terza dose di richiamo da almeno 120 giorni. In Sicilia, dal 1 marzo sono state effettuate 137.561 somministrazioni di quarta dose di cui 129.512 a soggetti over 60.




Problemi respiratori: neonato di 30 giorni in elisoccorso a Catania

È ricoverato al Cannizzaro di Catania il bimbo di poco più di 30 giorni per il quale si è mobilitato oggi l’elisoccorso. Il neonato si trovava nella sua casa di Priolo quando, nella tarda mattinata odierna, i familiari si sono accorti di evidenti problemi respiratori.
Immediata la chiamata di soccorso al 118. In pochi minuti, nella zona di via Salso, sono arrivati un’ambulanza, Carabinieri e la Polizia Municipale che si è prodigata ad allestire anche il trasporto in elicottero.
Il piccolo è stato stabilizzato sul posto e poi condotto in ambulanza nella piazzola dove era atterrato il mezzo aereo, non distante dalla portineria nord della zona industriale.
In pochi minuti è stato trasferito al Garibaldi di Catania. Dopo le prime cure del caso, è stato disposto il trasferimento al Cannizzaro, dove si trova ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dove è in continua osservazione da parte dell’equipe sanitaria.

Foto archivio




Rapina in corso Gelone, Municipale e Polizia arrestano i tre fuggitivi

Sono stati arrestati i tre rapinatori che questo pomeriggio sono entrati in azione in corso Gelone, a Siracusa. Hanno preso di mira una gioielleria e una volta messo a segno il colpo, arraffando vari oggetti, hanno tentato di darsi alla fuga.
Sono stati però intercettati da una pattuglia della Municipale, a cui una passante aveva segnalato movimenti sospetti.
Ne è nato un inseguimento, concluso in via Costanza Bruno dove gli agenti della Municipale hanno arrestato uno dei fuggitivi. Nel frattempo, anche una Volante della Polizia ha dato manforte all’intervento, bloccando nei pressi di Piazza San Giovanni gli altri due uomini in fuga.
I tre sono stati condotti in Questura e dichiarati in arresto. Si tratta di rapinatori in trasferta, originari della provincia di Catania. Addosso, secondo quanto si apprende, avevano alcuni preziosi precedentemente trafugati.




Le bollette idriche e l’adeguamento tariffario retroattivo: ecco cosa è successo

La pagina di spiegazioni allegata alla bolletta idrica recapitata in questi giorni ai contribuenti siracusani, non ha chiarito tutti i dubbi. Si parla di “aggiornamento tariffario deliberato da ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente)” approvato dall’Ati di Siracusa a giugno 2022, cosa che comporta “un aumento delle tariffe del servizio idrico per il periodo 2020-2023”.
Sulla base di questo provvedimento, è scattato il recupero delle differenze di tariffazione di due anni (2020-2021). Somme che Siam, il gestore del servizio idrico a Siracusa, “per venire incontro agli utenti” ha distribuito in due bollette.
In concreto, l’adeguamento tariffario comporta un aumento del 5,40% circa, per annualità. Sorpresa tra gli utenti, soprattutto a causa della retroattività dell’aggiornamento e la sua portata temporale (due anni pregressi). Rabbia canalizzata sui social all’indirizzo del sindaco di Siracusa, la cui unica responsabilità – invero – è quella di essere presidente dell’Ati Siracusa, ovvero l’Assemblea Territoriale Idrica.
Proviamo a chiarire, allora, tutti i passaggi della storia. E partiamo da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ovvero l’autorità di garanzia di settore. E’ Arera che gestisce il pallino delle tariffe idriche in Italia e, alla fine di dicembre del 2019, approva il nuovo modello tariffario, il MTI3, attraverso una complessissima formula matematica che funge da moltiplicatore tariffario con vincolo ai ricavi del gestore del servizio idrico. Roba da mal di testa tra theta, sigma e formulari assortiti.
Fatto sta che il nuovo modello si applica a posteriori, sulla base di un controllo dei dati relativi ai bilanci dei due anni precedenti, come presentati dal gestore. In buona sostanza si basa su una regolazione a posteriori delle tariffe ragionate sui dati di bilancio dell’anno n-2: quindi, per il 2020, sui dati del 2018, per il 2021 sui dati del 2019, e così via. E’ quindi lo stesso sistema che non prevede l’adeguamento “in diretta”, come invece avviene per l’energia elettrica e per il gas. E ciò viene confermato anche dalla lettera e) del paragrafo 2.1 dell’articolo 2 della Deliberazione Arera 580/2019 che prevede, tra le componenti di costo, “i conguagli, necessari al recupero di costi approvati e relativi alle annualità precedenti.”
Ciascun gestore può richiedere l’aggiornamento tariffario sulla base di una serie di fattori economici e finanziari che possono essere oggetto di controllo. L’Ati, ricevuta la richiesta del gestore, deve istruire la pratica approvata e caricare la documentazione sul sistema informativo di Arera. Trascorsi 90 giorni senza che l’Autorità abbia chiesto chiarimenti o altro, la richiesta si considera tacitamente approvata.
Facciamo due conti. L’Ati Siracusa ha caricato la pratica a giugno 2022 e l’Arera ha facoltà, di fare eventuali correzioni, entro 90 giorni.
L’Ati Siracusa poteva bloccare l’adeguamento? La legge non le consente questa facoltà. Se, ad esempio, l’Autorità d’ambito non avesse provveduto a caricare sul sistema informativo l’istanza del gestore, l’Arera l’avrebbe diffidata ad adempiere entro 30 giorni, trascorsi i quali il gestore, potendo ritenere comunque approvata la sua proposta, la trasmette autonomamente all’Autorità di regolazione per la valutazione e l’approvazione. L’inadempimento da parte dell’Ati avrebbe prodotto sanzioni.
Cosa poteva fare, allora, nel concreto l’Ati Siracusa? Poteva procedere ad una verifica sugli elementi di costo per accertare la congruità dei dati inseriti sul sistema dell’Autorità di regolazione. Lo ha fatto? La struttura tecnica dell’Ati Siracusa risponde in maniera affermativa, spiegando che i controlli sono stati condotti a campione, in alcuni casi, ed in maniera puntuale, in altri.
Perchè il recupero delle somme scatta dal 2020 e con conguaglio retroattivo? Dividiamo la domanda in due parti, ed iniziamo dalla data di gennaio 2020. Per quanto, forse, piacerebbe a molti poter dare colpe a livello locale, quella data non è un capriccio dell’Ati Siracusa, del Comune o di Siam. L’articolo 7 della deliberazione Arera, relativo all’applicazione dei corrispettivi all’utenza, indica proprio la decorrenza 1° gennaio 2020 per i gestori del servizio idrico, con metodo di calcolo tariffario fino al 2023 che – semplificando – parte dalla tariffa 2019 moltiplicata per il valore theta approvato dall’Autorità e relativo alle annualità successive, fino appunto al 2023.
Indicato quindi il perchè del periodo, concentriamoci sulla seconda parte della domanda: perchè conguaglio retroattivo? Sempre l’articolo 7 della deliberazione Arera 580/2019/R/IDR chiarisce che la differenza tra i costi riconosciuti sulla base delle tariffe provvisorie ed i costi riconosciuti sulla base dell’approvazione del modello tariffario “sarà oggetto di conguaglio successivamente all’approvazione da parte dell’Autorità”. E questa citata “approvazione dell’Autorità” deve intendersi – come illustrato in precedenza – tacita ed effettiva dai primi di ottobre.
Se le spiegazioni – seppur complesse – ci sono e, forse, chiariscono la catena di competenze che conduce all’adeguamento delle tariffe, non bastano a togliere la sensazione di amaro in bocca ai contribuenti siracusani, in una stagione di aumenti costanti ed in ogni settore. E’ probabile che questa ondata di reazione possa convincere l’Ati Siracusa ad avviare una istruttoria immediata. E’ nelle sue prerogative e può controllare che l’incremento tariffario, nella misura e nella decorrenza, sia stato effettuato nel rispetto della legge. Un gesto che sarebbe probabilmente apprezzato dall’opinione pubblica locale ma che, nello specifico, non porterebbe ad un reale cambiamento della situazione visto che tutti i passaggi di legge elencati sono stati rispettati e seguiti.
Semmai, questo modello aumenta la preoccupazione sugli ulteriori adeguamenti che potrebbero scattare nel 2024 su base 2022, comprensivi quindi degli spaventosi costi di energia elettrica richiesti dal sistema idrico vetusto del capoluogo, sospinti dalla raffica di aumenti di questi mesi.




Aumenta la Tari in tutta la provincia di Siracusa? “Il rischio c’è, conferimento troppo caro”

Il costo di conferimento in discarica è schizzato a 321 euro per tonnellata. I Comuni siciliani sono con l’acqua alla gola ed in fretta e furia “devono” aumentare la Tari per riuscire a far fronte all’ennesimo aumento a cascata di questo anno orribile. Ed è quanto potrebbe succedere a breve anche in provincia di Siracusa. “Stiamo cercando di evitarlo”, spiegano alcune fonti della Srr, la società d’ambito che regolamenta il settore nel siracusano.
Noto, intanto, è il primo a rimettere mano alla tariffa, con un aumento in bolletta di circa il 30%. Il sindaco, Corrado Figura, spiega che non si tratta di una scelta amministrativa: “siamo obbligati per legge, il costo del servizio di igiene urbana deve essere interamente coperto dai cittadini. E’ un obbligo di legge, per garantire il servizio. Non è un problema solo di Noto, tanti Comuni siciliani sono dovuti andare in Consiglio comunale per rivedere le tariffe, non più in linea con il piano economico finanziario approvato pochi mesi prima”.
L’aumento del costo di conferimento in discarica è stato velocissimo. Portare una tonnellata di indifferenziato in una delle poche discariche regionali costava, ad un Comune, 100 euro fino a poco tempo fa. Poi è salito a 250 e adesso, da ottobre, addirittura 321 euro. Un aumento del 300% imprevedibile ed imprevisto, sospinto dal solito caro energia e dal caro tutto di questo tempi.
“Avremmo dovuto aumentare la Tari del 100% – spiega Figura – ma siamo riusciti a contenerlo al 30% recuperando somme dalla raccolta differenziata ovvero attraverso la vendita ai relativi consorzi di plastica, carta e vetro. E così abbiamo ridotto l’aggravio sui nostri concittadini”.
Come detto, il problema vale per tutti i comuni: della provincia di Siracusa e della Sicilia intera. Corrado Figura è anche il presidente della società d’ambito di settore provinciale. “La situazione è insostenibile per i Comuni. Deve intervenire la Regione, con fondi agli enti locali o fissando un tetto al costo del conferimento. E lo chiederemo non appena il governo regionale sarà operativo”. Una missione palermitana a cui prenderanno parte diversi primi cittadini del siracusano e non solo.
“In provincia siamo messi male”, rivela il presidente della Srr. “Tutti pronti ad andare a Palermo. Gli aumenti Tari, se si va avanti così, saranno generalizzati, ovunque, in tutta la Sicilia”. Qualche sindaco, in provincia di Catania, ha ridotto allora la raccolta dell’indifferenziato, con un solo turno di raccolta mensile. “Non è la soluzione, anzi aggraverebbe il problema”, spiega Corrado Figura. “Avete idea – prosegue – di quante discariche dovremmo andare a ripulire, se riducessimo i turni di raccolta dell’indifferenziato? Serve un intervento politico, della Regione. Non si può consentire questo aumento continuo. E’ inammissibile”.




Stupefacenti: due arresti a Siracusa, la Polizia sequestra droga e una pistola

Agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno arrestato due uomini per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, di 32 anni e 30 anni, erano già noti alle forze dell’ordine. Durante un controllo in viale dei Comuni, eseguito anche con unità cinofile, il trentenne è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e della somma di 265 euro, probabile provento dell’attività di spaccio. Una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, ha permesso di rinvenire altri 8,54gr di cocaina, 1,28 di hashish e bilancini elettronici oltre a vario materiale per il confezionamento, nonché due proiettili calibro 22.
Il trentaduenne, invece, è stato trovato in possesso di 182 dosi di cocaina, in parte nascosta in uno sgabuzzino nella disponibilità dell’uomo, oltre alla somma di 341 euro.
Nella terrazza della palazzina oggetto di perquisizione, è stata rinvenuta e sequestrata una pistola a salve marca Bruni modificata artigianalmente, munita di caricatore rifornito di tre cartucce calibro 7,65.
Nel corso dei “soliti” controlli nella nota piazza di spaccio di via Santi Amato, agenti del Commissariato Ortigia hanno rinvenuto e sequestrato 7 dosi di cocaina, 1 dose di hashish e 12 dosi di crack occultate in via Santi Amato.




Passeggiare tra le farfalle all’Artemision: nel 2023 torna la simpatica iniziativa

La “Casa delle farfalle” tornerà a Siracusa all’inizio del prossimo anno. La giunta municipale ha approvato una proposta di delibera che prevede l’installazione della struttura a partire dal 9 gennaio e fino 30 giugno, con la possibilità di prolungare la durata di un mese.
La “Casa delle farfalle”, così avvenne nel 2018, sarà installata nel Giardino dell’Artemision, lo spazio verde interno al Palazzo Vermexio, ma vi resterà tre mesi in più. Sarà creato un ambiente tropicale, con piante e umidità controllata, dove farfalle di tutte le dimensioni, variopinte e provenienti da altri continenti potranno svolgere il loro ciclo vitale sotto gli occhi dei visitatori.
«Quattro anni fa – spiega il sindaco, Francesco Italia – l’iniziativa a Siracusa ottenne un successo che andò ben oltre le attese e così, avendo ricevuto una nuova proposta dagli organizzatori, abbiamo deciso di accettarla. Il segreto del successo della ‘Casa delle farfalle’ è legato a molti fattori: dal fatto di trovarsi davanti a insetti che richiamano l’attenzione per la loro bellezza e unicità al fatto che i visitatori vivranno una vera e propria esperienza originale e forse irripetibile per altro nel cuore di Ortigia. Sarà possibile assistere alla nascita di una farfalla, al primo volo una volta dispiegate le ali e vederle mentre si riposano o si nutrono. Sono certo che anche stavolta, come nel 2018, richiameremo l’attenzione delle scuole per visite guidate con biologi ed entomologi che le arricchiranno di contenuti didattici».
L’aspetto didattico e divulgativo sarà particolarmente curato dagli organizzatori che hanno previsto biglietti a prezzo ridotto per le scolaresche oltre a ingressi gratuiti per i bambini fino a 30 mesi di età.




Aggressioni verbali alla ex perchè chiede la separazione: ammonimento per un 48enne

Minacce e danneggiamento valgono ad un 48enne di Noto un Ammonimento del Questore di Siracusa. Il provvedimento scaturisce dagli episodi di violenza domestica perpetrati dall’uomo nei confronti della ex moglie. Aggressioni verbali, iniziate dopo la richiesta di separazione della donna.
In particolare, la condotta dell’uomo sfociava anche nel danneggiamento dell’autovettura della ex, mentre si trovava nella casa familiare per accudire il figlio. Peraltro, proprio il figlio si è frapposto tra i due genitori per scongiurare il peggio, rivelano gli investigatori.
Il 48enne è stato convocato in Commissariato a Noto, ricevendo formalmente l’ammonimento a cambiare e non reiterare la condotta. Se non lo farà, si procederà penalmente d’ufficio.
La Questura di Siracusa invita le vittime di violenza domestica a non sottovalutare mai gli episodi di violenza ed a riferire fatti e dettagli utili alla Polizia di Stato che, “ricorrendo allo strumento preventivo dell’Ammonimento può, in molti casi, contenere la condotta del violento, evitando che possa degenerare in maniera incontrollata con risvolti irreparabili”.




Sortino, in arrivo 343.800 euro di contributi per tre opere pubbliche

Dal Ministero dell’Interno in arrivo per il Comune di Sortino un finanziamento di 343.800 euro per tre interventi. I lavori riguarderanno la realizzazione della nuova rete idrica “all’interno degli anelli C e D Zona centro Nord del centro urbano di Sortino (135.303 euro); la manutenzione straordinaria e l’ efficientamento energetico ed idrico della sorgente Canali e delle vasche di accumulo “Monticelli e
Panzotta” (103.805 euro); lavori per la messa in sicurezza del costone roccioso a valle di via Padre
Gaudenzio Cianci (103.692 euro) a rischio frane.
“Siamo soddisfatti dell’ottimo risultato ottenuto – commenta il sindaco Vincenzo Parlato – e ringrazio l’Ufficio tecnico Comunale che in pochissimo tempo ha redatto gli studi di fattibilità di questi tre importanti interventi, che arricchiscono un parco progetti di prim’ordine”.
L’assessore ai lavori pubblici, Bastante, aggiunge che “con impegno e costanza a perseguire gli obiettivi che già nella prima legislatura ci eravamo prefissi: dare priorità assoluta al progressivo rifacimento della rete idrica interna ed esterna ed all’efficientamento delle maggiori fonti di approvvigionamento idrico della nostra città, nonché puntare alla messa in sicurezza delle vasche di accumulo principali di Monticelli e Panzotta”.




Impegno della Chiesa nel sociale: a Siracusa il segretario generale Cei, mons. Baturi

Il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Giuseppe Baturi, sarà venerdì 21 ottobre a Siracusa per partecipare alla giornata di studio sull’impegno della Chiesa in ambito sociale.
“Incontrare, condividere, generare: logiche sussidiarie di socialità” è il tema della giornata di approfondimento che si svolgerà a partire dalle 16.30 alla Fondazione Sant’Angela Merici di Siracusa. Un incontro promosso dall’Osservatorio Giuridico dell’Arcidiocesi di Siracusa, diretto da don Gianluca Belfiore, in collaborazione con la Fondazione Sant’Angela Merici, la Caritas Diocesana e il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania.
“La lettura della dimensione sociale procederà dall’esame della solidarietà e della sussidiarietà, quali principi costituzionali e della relazione fra pubblico e privato nei servizi essenziali nell’ambito del welfare community, ad opera di due importanti docenti universitari, la prof.ssa Lorenza Violini dell’Università di Milano e il prof. Felice Giuffré dell’Università di Catania – ha spiegato il direttore dell’Osservatorio, don Gianluca Belfiore -. Seguirà una riflessione sulla vocazione propria del cristiano alla cura dell’altro, sulla scorta del Magistero ecclesiale in materia, ad opera del Segretario generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi. All’intervento dell’avv. Francesco Marcellino su “La Chiesa nel sociale e la questione della decontribuzione”, seguiranno le testimonianze di don Alfio Li Noce, Presidente della Fondazione Sant’Angela Merici, e di don Marco Tarascio, Direttore della Caritas Diocesana, su “Poveri, disabili, anziani, ammalati, immigrati, senza tetto: questi sono i veri tesori della Chiesa”. I lavori saranno introdotti dai saluti dell’Arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, del Prefetto di Siracusa Giusi Scaduto e del sindaco di Siracusa Francesco Italia.
L’Osservatorio Giuridico Diocesano segue le continue evoluzioni della normativa italiana in materia amministrativa, lavoristica e fiscale, nonché delle nuove norme di cui anche il Diritto canonico si va dotando.