Oltre l’autismo: Andrea, laurea magistrale in Scienze cognitive e della comunicazione

Laurea magistrale per Andrea Bordonaro, 26enne studente di Siracusa, che ha svolto al Comune di Siracusa il tirocinio con il quale ha concluso il suo corso di studi. L’eccezionalità del caso è legata al fatto che Andrea, sin dall’età di 16 mesi, soffre di sindrome dello spettro autistico, cosa che però non gli ha impedito di completare nel migliore dei modi il percorso formativo, grazie anche al lavoro eccezionale svolto da papà Francesco, dalla mamma Hildegarda Solisi e dall’equipe dell’Oasi di Troina che lo ha seguito per tanti anni.
Andrea ha conseguito il titolo magistrale in Scienze cognitive e teoria della comunicazione, corso di laurea del Dipartimento scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e studi culturali dell’università di Messina (sede di Noto). Con la relatrice, professoressa Domenica Bruni, ha discusso la tesi “Contesti sociali e disturbi dello spettro autistico”, che è stata valutata con il massimo dei voti concessi alle commissioni per gli elaborati di laurea. Nel 2019, sempre nello stesso ateneo, aveva conseguito la laurea triennale in Scienze della formazione e della comunicazione con la tesi: “Deficit della comunicazione nei bambini con disturbi dello spettro autistico e sindrome di Asperger”. In quel caso fu dichiarato dottore con 110 e lode.
Andrea è bravissimo al computer e parla un buon inglese, imparato al liceo linguistico Quintiliano, dove ha conseguito la maturità. «Le congratulazioni ad Andrea che, con forza di volontà, ha trovato la sua strada e ha dimostrato come, con gli stimoli giusti e l’amore delle persone più vicine, si possono superare ostacoli apparentemente invalicabili», le parole del sindaco, Francesco Italia.




Con il Fai alla scoperta della “Spirduta” in Ortigia, tornano le Giornate d’Autunno

Sabato 15 e domenica 16 ottobre tornano, per l’undicesima edizione, le Giornate FAI d’Autunno. Giornate dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, grazie al lavoro dei Gruppi FAI Giovani e la partecipazione di tutte le Delegazioni italiane del Fondo per l’Ambiente Italiano.
In occasione delle Giornate d’Autunno tornano visitabili i luoghi solitamente inaccessibili, meraviglie da scoprire, che raccontano storia e natura dell’Italia, spaziando dall’archeologia all’architettura, dall’arte all’artigianato, dall’antico al moderno.
A Siracusa, il 15 e 16 ottobre, il Fai organizza visite guidate alla “Spirduta”. “Lontano da occhi indiscreti, esistono ancora tesori nascosti e ben occultati perché gelosamente conservati e resi difficilmente accessibili ai più. E in questo scrigno di tesori che è Ortigia, fa capolino un quartiere per fortuna dimenticato dai caotici itinerari turistici e che conserva tuttora intatto il fascino discreto ed elegante della Siracusa del passato: la Sperduta”, spiegano dalla delegazione FAI di Siracusa.
Ai partecipanti verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, che andrà a sostegno della missione e dell’attività del FAI. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento.




Manate al fondoschiena delle turiste, denunciato 16enne a Noto

È stato denunciato alla Procura dei minori di Catania il ragazzino di 16 anni che palpeggiava il lato b ad alcune turiste. Direttamente dal suo scooter,ha importunato alcune ragazze argentine in visita nella cittadina barocca. Le tre hanno denunciato tutto in commissariato, parlando di fastidiose manate ai glutei.
In seguito, ai primi di settembre, un agente del Commissariato, libero dal servizio, ha assistito alla scena: un giovane, a bordo di uno scooter, transitando nella pubblica via, si avvicinava ad una ragazza straniera e, dopo averla percossa ai glutei, si guadagnava repentinamente la fuga.
Riconosciuto dal poliziotto, è stato rintracciato e denunciato per violenza privata.




Settimana della Protezione Civile, scolaresca in visita alla caserma dei Vigili del Fuoco

E’ la settimana nazionale della Protezione Civile ed anche a Siracusa, come nel resto d’Italia, il Comando dei Vigili del Fuoco “apre” alle visite delle scolaresche e dei cittadini. Occasione per comprendere da vicino i compiti istituzionali dei Vigili del Fuoco, nell’ambito del Sistema Protezione Civile di cui il Corpo è componente fondamentale.
Ieri, il Comando di Siracusa ha ospitato cinque classi di una scuola elementare del capoluogo. I piccoli ospiti sono stati accolti dal comandante, Antonino Galfo, e dall’ex capo reparto, Corrado Campailla, presidente dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, costituita prevalentemente da vigili del fuoco in congedo. Per l’occasione, allestito nel cortile della caserma il percorso della Pompieropoli. Al termine del percorso, hanno conseguito il diploma di “Pompiere Junior”.
Nel dettaglio, i piccoli studenti hanno potuto guardare da vicino i mezzi e le attrezzature di soccorso, hanno ricevuto nozioni sulle procedure di allertamento in caso di emergenza e, infine, sono stati loro illustrati i principali comportamenti finalizzati alla sicurezza da adottare nel contesto della vita quotidiana.




Contributi agli oratori per attività dedicate alla relazione genitori-figli

Realizzare attività che migliorino la relazione tra genitori e figli e promuovano le responsabilità educative. Questo lo scopo di “Famiglie al centro”, l’Avviso pubblico “a sportello” pubblicato dal dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali e rivolto agli Oratori (delle diverse confessioni religiose civilmente riconosciute) che operano in Sicilia.
La Regione Siciliana mette a disposizione oltre 78 mila euro per finanziare l’organizzazione, la promozione e la realizzazione di una o più opportunità educative/culturali (partecipazione a spettacoli teatrali, cineforum, mostre, campus estivi, eventi sportivi o musicali) seguite da un momento di confronto tra genitori e figli su temi specifici inerenti le responsabilità educative. Il contributo massimo erogabile per ciascuna iniziativa è di 5 mila euro.
«Con questo Avviso – sottolinea l’assessore regionale alla Famiglia, Antonio Scavone – diamo attuazione alla legge regionale 10/2003 nell’ambito di un approccio globale ai bisogni di aiuto delle famiglie. L’obiettivo è sostenere l’armonia delle relazioni familiari e prevenire il disagio sociale nei giovani in un periodo in cui spesso sono stati stravolti gli equilibri dei nuclei familiari a causa di eventi contingenti, non ultimi la crisi economica e la pandemia».
Le proposte per partecipare all’Avviso vanno inviate entro il 31 ottobre 2022 dal legale rappresentante dell’oratorio per Pec all’indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it usando il modello allegato al bando.

foto dal web




Disabili gravi, adulti e minorenni: dalla Regione 12 milioni ai Distretti socio sanitari

La Regione Siciliana, tramite il dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali – Servizio Fragilità e povertà, ha disposto l’impegno e la liquidazione ai 55 Distretti socio sanitari siciliani (tra cui ovviamente quelli del siracusano) di circa 12 milioni di euro per il pagamento del beneficio ai minori disabili gravi e per l’adozione dei piani personalizzati dei maggiorenni con disabilità grave. Si tratta di parte delle risorse provenienti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali come quota di riparto del Fondo per le non autosufficienze – annualità 2018, spettante alla Sicilia.
«Con i provvedimenti che liquidano queste ultime somme – sottolinea l’assessore alla Famiglia e alle politiche sociali Antonio Scavone – portiamo a complimento la distribuzione delle risorse nazionali per il 2018 destinate a sostenere migliaia di persone e le loro famiglie in tutta l’Isola».
Nello specifico, per il pagamento del beneficio ai minori disabili gravi tra i Distretti sono stati ripartiti 7.592.336 euro, equivalenti all’80 per cento della disponibilità complessiva di 9.490.420 euro. Per i piani destinati ai maggiorenni con disabilità grave, infine, sono stati ripartiti 4.392.336 euro, anche in questo caso l’80 per cento dei 5.490.420 euro complessivamente stanziati. In entrambi i casi il restante 20 per cento sarà liquidato dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

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Conta dei voti, si sblocca: da Siracusa inviati i primi dati al servizio elettorale regionale

Sono stati “scortati” a Palermo i primi dati ufficiali sulle elezioni regionali del 25 settembre. Questo primo “verbalone” raccoglie il risultato di lunghe giornate di verifiche e analisi dei verbali delle 422 sezioni provinciali, condotte dall’ufficio elettorale centrale, in Tribunale.
Non sono ancora i dati completi, però. Diverse fonti accreditate confermano infatti che, al momento, sono state inviate al servizio elettorale regionale le comunicazioni relative ai voti di lista. Elementi certamente utili e che in qualche misura sbloccano l’impasse ed il clamoroso ritardo accumulato dalla macchina elettorale siciliana ed in particolare da quella siracusana. Su 48 sezioni regione sotto esame per verbali incompleti o dati mancanti, ben 42 erano di Siracusa città ed una di Lentini. Nessuna altra provincia ha accusato un simile problema, quanto meno non in queste proporzioni.
Le verifiche, comunque, hanno riguardato tutte le 422 sezioni della provincia e – secondo alcune fonti – i problemi non avrebbero riguardato solo le 42 sezioni rimaste senza risultato alla chiusura dello spoglio. Diversi presidenti di seggio sono stati convocati in Tribunale, a Siracusa, per aiutare l’ufficio elettorale a decifrare i dati riportati nei verbali, quelli mancanti ed eventuali incongruenze.
I voti di lista permetteranno di chiudere il calcolo relativo alla soglia di sbarramento del 5% e quindi procedere alla distribuzione dei seggi ai partiti. Ma per avere contezza definitiva degli eletti, bisognerà attendere anche il “verbalone” con la specifica delle preferenze ai singoli candidati. E’ probabile che anche questi dati possano raggiungere Palermo entro la fine della settimana. Così da procedere prima della fine del mese alla proclamazione degli eletti ed assistere quindi alla nascita del governo Schifani.




Che liti per gli impianti fotovoltaici nel siracusano, mentre a Pozzallo si lavora all’off-shore

Mentre in provincia di Siracusa si litiga sui grandi impianti fotovoltaici a terra (progetto a Cavadonna tra Canicattini, Siracusa, Noto ed il progetto nel Val di Noto), nel ragusano va avanti il progetto che prevede l’installazione di un parco eolico offshore.
Sarà ubicato di fronte alle coste del sud est siciliano, nel Canale di Malta, ad una distanza di circa 41 km dall’isola delle correnti e di circa 55 km da Pozzallo, in cui è previsto il punto di approdo del cavidotto. Il parco (“Parco Eolico Offshore Pozzallo”, potenza totale pari a 800 MW) – si legge nelle carte – è costituito da 54 aerogeneratori posti su piattaforme galleggianti, di cui 44 aerogeneratori presenteranno una potenza nominale di 15 MW ciascuno e 10 aerogeneratori una potenza nominale di 14 MW ciascuno, e da 3 Floating Offshore Sub Station a partire dalle quali si dirameranno i cavidotti, in profondità comprese tra 85 e 120 metri, fino al punto di giunzione a terra.
L’ambizioso progetto richiede l’utilizzo di uno specchio acqueo al di fuori delle acque territoriali, a distanze comprese tra i 41 e i 52 km circa dalla costa, ai fini dell’installazione delle torri eoliche, delle sottostazioni offshore flottanti e di porzioni dei cavi sottomarini di collegamento; acque territoriali, per il passaggio dell’elettrodotto marino sino al punto dove è ipotizzato l’atterraggio sulla terra ferma del cavidotto offshore; e l’utilizzo di una parte del territorio regionale siciliano, per il passaggio dell’elettrodotto terrestre dal punto di approdo a terra sino al limite demaniale con la proprietà privata verso il collegamento alla Rete di Trasmissione elettrica Nazionale.
Al momento, in corso la procedura relativa esclusivamente alla parte di progetto localizzata all’interno delle acque territoriali, comprendendo anche le aree a terra. Richiesta concessione demaniale valida 40 anni.

foto dal web (rinnovabili.it)




Via alle riprese siracusane di 4 Ristoranti, con il popolare chef Alessandro Borghese

Inizieranno domani le riprese “siracusane” di 4 Ristoranti, il popolare programma tv condotto da Alessandro Borghese. Per un ritardo dovuto ad esigenze della produzione, il primo ciak – inizialmente previsto per il 10 ottobre – è slittato a domani. Borghese e tutta l’equipe che realizza lo show tv rimarranno a Siracusa fino a sabato 15.
Cuore delle riprese, prevedibilmente, Ortigia. Il Comune di Siracusa, per l’occasione, ha emanato una apposita ordinanza per regolare la mobilità nelle aree indicate dalla produzione: piazza Archimede, largo della Gancia e
in un tratto di via Nizza; poi in via Santi Coronati e infine in via Gargallo, corso Matteotti e piazza Federico di Svevia. Tra i set all’aperto anche piazza Duomo e via delle carceri vecchie.
Per Alessandro Borghese non è la prima volta a Siracusa. Alcuni anni addietro è stato testimonial di una manifestazione di food e beverage. Adesso il suo ritorno con 4 Ristoranti, programma in onda su Sky e TV8. Il format vede la sfida tra quattro ristoratori chiamati a confrontarsi su location, servizio, menu, conto e infinere una categoria “special”. Ai voti dei concorrenti si aggiungono quelli di Alessandro Borghese che può confermare o ribaltare il risultato finale. Senza dimenticare i 5 punti bonus, assegnati alla fine delle sfide, per premiare l’utilizzo di un elemento caratteristico. Il vincitore della puntata si aggiudica un premio di 5000 euro e un furgone 100% elettrico per la sua attività insieme ad altri premi.

foto: tv8.it




Bonus psicologico, in provincia di Siracusa 1.594 richieste. Boom in Sicilia: 21.085

Al 30 settembre 2022 sono state 318.299 le domande presentate per accedere al “bonus psicologico”, secondo i dati forniti da Inps. Di queste, 21.085 sono arrivate dalla Sicilia. In provincia di Siracusa sono state 1.594 le richieste di bonus psicologico, quinto dato regionale. Il dettaglio delle altre province: Palermo 6.414; Catania 4.768; Messina 2.478; Trapani 1.616; Agrigento 1.404; Ragusa 1.240; Caltanissetta 1.040; Enna 531.
“Il boom di richieste – afferma la presidente dell’Ordine regionale degli psicologici, Gaetana D’Agostino – è un chiaro segnale di quanto i cittadini abbiano bisogno di stare bene sotto il profilo psicologico, respingendo inoltre il luogo comune secondo cui si rivolge allo psicologo solo chi ha un disturbo mentale. Per quanto il bonus sia stato un ottimo sostegno per la popolazione, non possiamo fare affidamento su una manovra una tantum. Bisogna intervenire a livello strutturale perché è evidente che il sistema sanitario regionale, in questo momento, non riesca a far fronte alle richieste della popolazione”.

foto: Ministero della Salute