Scoperto a Siracusa un centro abusivo di scommesse online: multa da 50.000 euro

I funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) di Palermo e di Siracusa, hanno effettuato un controllo presso un Centro Trasmissione Dati (CTD) con sede nel capoluogo aretuseo. Con un controllo incrociato con la Direzione Centrale Giochi di Roma, è stata scoperta una raccolta di scommesse effettuate in un locale senza l’autorizzazione rilasciata dalla Questura. Le giocate venivano registrate su un sito online per i giochi a distanza, senza alcuna concessione di ADM.
Al titolare dell’esercizio, denunciato all’Autorità Giudiziaria, è stata comminata una sanzione amministrativa di 50.000 euro, perchè consentiva ai giocatori di effettuare le scommesse anche su eventi sportivi diversi da quelli previsti nel palinsesto dei giochi approvato dall’Agenzia fiscale.
L’evasione dell’imposta unica dovuta sulle scommesse verrà calcolata successivamente, in base al volume delle giocate riscontrate.




Niente acqua nelle case, in strada le autobotti: l’insolito lunedì di Palazzolo Acreide

Sarà un lunedì particolare per i cittadini di Palazzolo Acreide. Il 10 ottobre, infatti, mancherà l’acqua in quasi tutte le case della cittadina montana. E questo perchè saranno avviate delle operazioni necessarie per il funzionamento della rete idrica, con la sostituzione di alcune valvole a saracinesca risalenti al 1961. Con l’occasione, una volta svuotate le vasche, saranno ripulite dai fanghi che si sono accumulati sulle pareti. Per completare l’intervento, una generale sanificazione.
A dare la comunicazione alla cittadinanza, nei giorni scorsi, è stato lo stesso sindaco di Palazzolo, Salvatore Gallo. Nelle ultime ore, per uno dei soliti cortocircuiti causati dai social, qualcuno aveva confuso la notizia, parlando di una Siracusa senz’acqua lunedì. Una circostanza subito smentita, ovviamente, da Siam.
Per cercare di limitare il disagio dei cittadini di Palazzolo Acreide, per tutta la giornata di lunedì saranno in servizio due autobotti per rifornire le famiglie, nei vari quartieri, e garantire le ordinarie necessità domestiche. Nelle prossime ore verrà attivato un numero dedicato, attivo per ogni segnalazione.

foto dal web




Lutto nell’imprenditoria: si è spento Enzo Terranova, il “papà” della camperistica siciliana

Ancora un lutto nell’imprenditoria siracusana. E’ venuto a mancare Vincenzo Terranova, Enzo per tutti. Aveva 71 anni. Partito dal nulla, è stato uno dei pionieri della camperistica siciliana, sino a creare una delle realtà più conosciute ed apprezzate del settore, a livello nazionale: Alfacaravan.
Era la sua creatura, seguita con passione in lunghi anni di crescita ed investimenti. Non a caso, tra i tanti messaggi di cordoglio sui social, sono in tanti a ricordare come sia stato lui a creare centinaia di “camperisti” siciliani.
Negli anni, l’ennesimo successo della sua carriera: la nuova sede centrale della sua azienda, da contrada Targia in contrada Spalla. Poche decine di metri di distanza, ma tutto un altro concept di vendita ed esposizione. In poco tempo, unanime il consenso per l’ennesima intuizione indovinata.
Camera ardente oggi dalle 15 in corso Gelone 117, di fronte alla chiesa di Santa Rita. I funerali sabato, alle 9.30, nella chiesa di San Salvatore, in via Necropoli Grotticelle.
Sarà il figlio Giuseppe a raccogliere l’importante eredità e continuare la felice tradizione familiare. A lui ed ai familiari, il cordoglio di FMITALIA e SiracusaOggi.it.




Nella nuova piazza Euripide la fontana non zampilla, “otturata” da inciampi tecnici e burocratici

Nella riqualificata piazza Euripide, c’è un elemento ancora fuori contesto: la fontana decorativa che non funziona e che ha preso le sembianze, piuttosto, di uno stagno maleodorante. “Non solo cattivo odore ma anche gli insetti ne hanno fatto loro ritrovo”, lamentano alcuni commercianti che si affacciano sulla nuova piazza in pietra bianca, ridisegnata dai lavori finanziati dal bando Periferie e avviati dal Comune di Siracusa.
Da giorni si sono moltiplicate le segnalazioni. Già all’indomani dell’inaugurazione, i tre getti d’acqua avevano smesso di zampillare. Insomma, che qualcosa non andasse in quella fontana era stato subito chiaro. Il problema originario è di ordine tecnico-burocratico: serviva un allaccio con linea elettrica dedicata e non con il “quadro” di cantiere. Questa mattina, dopo uno scambio di comunicazioni tra uffici, la richiesta del nuovo quadro elettrico.
Per la riattivazione della fontana, però, non sarà sufficiente.
Questa mattina, una squadra tecnica comunale deve esaminare due dei tre ugelli, vandalizzati nei giorni scorsi. Se i pezzi risulteranno ancora funzionali, si procederà con la pulizia e clorazione della vasca, in previsione della riattivazione della fontana. Ma se, invece, il danno non dovesse essere di poco conto, gli uffici comunali dovranno ordinare i nuovi componenti e curare la successiva riparazione, con prolungamento dei tempi.
Questo protrarsi dell’intoppo con la fontana finisce, purtroppo, per zavorrare il giudizio sui lavori condotti per rinnovare l’area. Sul dettaglio, non da poco, troppi scivoloni di burocrazia e tecnici. Sbagliare chiudere la vicenda come semplice “incidente”.




Servizio idrico a Siracusa, perdita sulla condotta per Bufalaro Alto: tecnici a lavoro

Una nuova perdita idrica individuata nella rete di Siracusa. Sulla condotta di adduzione DN 600 per Bufalaro Basso sono a lavoro i tecnici di Siam, la società che gestisce il servizio idrico, per procedere con la dovuta riparazione. “Potrebbe verificarsi una riduzione della portata idrica nelle zone di: Viale Tunisi, Mazzarona, Viale Zecchino, Grottasanta, Via Lentini, Santa Panagia e tutte le aree limitrofe alle suddette vie, spiega una nota diffusa dall’ufficio stampa. Ancora nessuna previsione sui tempi necessari per completare l’intervento. “Non appena sarà possibile, comunicheremo le tempistiche sulla conclusione dell’intervento”.

foto archivio




L’interrogatorio di Pippo Gianni, respinte le accuse: “Mai minacciato, politica per il territorio”

Come aveva già anticipato il suo legale su SiracusaOggi.it, Pippo Gianni non si è avvalso della facoltà di non rispondere e – durante l’interrogatorio di garanzia – ha fornito ai magistrati di Siracusa la sua versione dei fatti. Il sindaco di Priolo, attualmente sospeso dalla carica in applicazione della Severino, ha respinto le accuse di minacce e concussione, spiegando come il suo operato fosse mirato non all’ottenimento di benefici personali ma all’interesse dei suoi concittadini.
Il suo avvocato, Ezechia Paolo Reale, ha già lasciata trasparire la volontà di presentare ricorso al Riesame sulla misura cui è attualmente sottoposto il suo assistito.
Secondo le accuse, sfruttando i suoi poteri da sindaco della cittadina industriale a nord del capoluogo, Pippo Gianni avrebbe minacciato controlli presso alcune impianti industriali se non avessero acconsentito all’assunzione di persone indicate o, in un caso, all’assegnazione di un appalto ad una ditta priolese.
Come fa sapere il suo legale, Gianni ha negato di aver minacciato i dirigenti delle aziende che operano nell’area industriale ma ha invece ammesso di aver chiesto assunzioni e commesse, a vantaggio di operai e ditte priolesi e sempre qualificati, a tutela dell’occupazione della sua comunità. Ha, infine, rigettato l’accusa di aver chiesto ad un’azienda, in merito ad un appalto del Comune, un contributo per una squadra di calcio locale.
Poco più di 90 minuti di confronto, poi Gianni ha fatto rientro nella sua abitazione dove si trova ristretto ai domiciliari. Pronto il ricorso al Riesame per chiedere di rivedere la misura cautelare a cui è sottoposto.




Sogno o realtà: con il Pnrr atletica e ginnastica artistica indoor al camposcuola Di Natale

Immaginate un impianto sportivo polivalente, di forma triangolare e destinato alla pratica al coperto di salto con l’asta, salto in lungo, salto in alto e lancio del peso. Ora immaginate questa struttura all’interno del perimetro del camposcuola Di Natale, a Siracusa, nell’area occupata dal vecchio campo di calcetto con tribune in cemento.
Impossibile? Be, il progetto c’è e vanta anche uno sponsor illustre: il campione mondiale di salto con l’asta Peppe Gibilisco. Per finanziarlo, arriva in soccorso il Pnrr, attraverso il Cluster 1 dell’Avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per lo Sport (M5-c2-M3-I3.1).
Struttura portante in acciaio e travi reticolari, ampie facciate vetrate per una superficie coperta complessiva di 2.450 mq. Ecco cosa il Comune di Siracusa vuole riuscire a realizzare entro il 2026, insieme al campo di rugby alla Pizzuta.
Gli spazi per la pratica al chiuso delle discipline di atletica leggera si alterneranno lungo tutti e tre i lati del nuovo impianto sportivo, sfruttandone la conformazione planimetrica. “Una parte centrale del nuovo fabbricato sarà adibita ad ospitare attrezzature per la pratica della ginnastica artistica: su apposita pavimentazione anti-trauma ed antishock in gomma vi saranno installati attrezzi come parallele, sbarra, anelli e trampolini. Quanto appena detto si configura come un elemento non di poco conto, considerando che, ad oggi, non si registrano a Siracusa palestre in cui poter praticare la ginnastica artistica”, si legge nel documento redatto dai tecnici di Palazzo Vermexio.




Comunità energetiche per risparmiare in bolletta. Fondi dalla Regione, “ma non bastano”

C’è Siracusa ma ci sono anche Avola, Rosolini, Palazzolo e le “piccole” Ferla, Buccheri e Buscemi nell’elenco dei 301 comuni siciliani che riceveranno contributi per la costituzione di comunità di energie rinnovabili e solidali.
La Regione ha finanziato con quasi 4 milioni di euro (3.835.338 euro) la realizzazione di associazioni composte da cittadini, condomìni, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali, piccole e medie imprese, cooperative, che uniranno le forze per dotarsi, localmente, di uno o più impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
“Quella delle comunità energetiche – afferma il presidente uscente Nello Musumeci – è una novità assoluta con un importantissimo contenuto solidale. Seguendo questo percorso, in Sicilia presto potremo produrre e fornire a livello decentralizzato energia pulita. E soprattutto, cosa non meno importante in questa particolare fase storica, a prezzi accessibili. Come promesso, il mio governo sta lavorando fino all’ultimo giorno di legislatura per mantenere gli impegni presi con i siciliani».
Soddisfatta anche l’assessore uscente all’Energia e servizi, Daniela Baglieri. “Le amministrazioni pubbliche hanno un ruolo fondamentale nell’attivazione delle Comunità di energie rinnovabili e per questo riteniamo importante aiutare i comuni a far partire questi nuovi modelli energetici che devono essere costruiti su misura in base al tipo di territorio, alle esigenze dei cittadini e alle tipologie di fonti di energia alternativa più adatte fino alla realizzazione di un piano energetico che consenta la sostenibilità della comunità».
Le domande di partecipazione sono arrivate da comuni di ogni provincia dell’Isola e, mediamente, riguardano la costituzione di almeno due comunità per territorio. Tra i capoluoghi di provincia, i contributi più alti sono stati assegnati alle città di Palermo (63.398 euro) e di Messina (33.196). A seguire Siracusa (27.804), Ragusa (22.730), Caltanissetta (20.867), Agrigento (20.228) ed Enna (15.017). Il decreto con l’approvazione delle istanze ammissibili e l’elenco dei beneficiari è stato pubblicato sul portale istituzionale della Regione Siciliana (clicca qui).
I comuni ammessi alle agevolazioni potranno ottenere dal dipartimento dell’Energia un’anticipazione pari al 40 per cento del contributo totale e l’amministrazione regionale accompagnerà gli enti locali nelle diverse fasi del processo fino alla definitiva costituzione delle comunità.
Un entusiasmo che però sembra cozzare con la realtà. Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla, spiega infatti come si tratti di “una buona iniziativa nelle intenzioni, ma non nella pratica”. E questo perchè – spiega – “i contributi sono minimi e serviranno appena per pagare gli studi di fattibilità e non la vera realizzazione delle comunità energetiche. Non solo, aver previsto il pagamento a saldo solo dopo l’effettiva costituzione di una comunità energetica non suona esattamente come un incentivo…”. Tutti appunti che aveva mosso, con una articolata nota, quando venne pubblicato il decreto. Insomma, il tema c’è ma la soluzione no.

foto: e-distribuzione.it




Ricercato da una settimana, latitante catanese si costituisce in carcere a Siracusa

Si è costituito presentandosi al carcere di Siracusa il 46enne Cristian Buffardeci. Era riuscito a sottrarsi alla cattura, il 28 settembre scorso, quando scattò il maxi blitz “Sangue Blu” dei Carabinieri di Catania. A distanza di una settimana, stretto nelle maglie delle ricerche svolte dai militari e coordinate dalla Procura di Catania, ha deciso di costituirsi presentandosi a Cavadonna.
Buffardeci è accusato di “associazione di tipo mafioso” e “traffico di sostanze stupefacenti aggravato dal metodo mafioso” ed in particolare di far parte del clan di Catania guidato da Francesco Napoli, di cui rappresentava – secondo gli investigatori – una delle persone di più stretta fiducia.
Dall’attività investigativa, infatti, è emerso che Buffardeci sarebbe stato il “braccio destro” di Napoli, cui avrebbe consentito di evitare un’esposizione diretta nella gestione degli affari illeciti della “famiglia”, in particolare nei contatti con soggetti pregiudicati e nell’organizzazione degli appuntamenti.




Politiche sociali, dalla Regione fondi alle Asp per i disabili gravissimi: 1,5 mln a Siracusa

Via al trasferimento delle somme per il pagamento del beneficio ai disabili gravissimi per i mesi di settembre e ottobre 2022. La Regione Siciliana, tramite il dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali – servizio Fragilità e povertà, ha disposto l’impegno e la liquidazione di oltre 32,7 milioni di euro alle Aziende sanitarie provinciali comprensivi del budget aggiuntivo relativo agli arretrati degli assegni di cura da destinare ai nuovi aventi diritto per gli anni 2021/2022. In totale, si tratta di 12.196 soggetti in tutta l’Isola. Dell’importo complessivo liquidato, 16,3 milioni provengono da fondi statali dell’annualità 2018 e 16,4 milioni da risorse regionali.
Questa la ripartizione delle somme trasferite alle Asp: ad Agrigento (che ha in carico 1.045 disabili gravissimi) l’importo di 2.779.560 euro; a Caltanissetta (970) 2.510.771 euro; a Catania (2.957) 7.263.360 euro; a Enna (443) 1.025.760 euro; a Messina (1.775) 6.622.440 euro; a Palermo (2.386) 6.344.480 euro; a Ragusa (582) 1.467.080 euro; a Siracusa (666) 1.550.160 euro; a Trapani (1.372) 3.209.939 euro.
«Dopo avere completato, entro la fine di settembre tramite le Asp, la necessaria ricognizione sul numero di persone aventi diritto al beneficio – sottolinea l’assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali Antonio Scavone – abbiamo provveduto con la massima celerità possibile ad erogare le somme necessarie a pagare il contributo a quanti si trovano in condizioni di grave deficit, dimostrando ancora una volta la grande attenzione del governo regionale verso i disabili e le loro famiglie».