Covid sette giorni: tornano a crescere i contagi, Siracusa maglia nera in Sicilia (+19,27%)

Nella settimana dal 26 settembre al 2 ottobre si registra un forte incremento delle nuove infezioni covid in Sicilia, con un’incidenza di nuovi positivi pari a 8029 (+23,56 per cento) ed un valore cumulativo di 167/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (247/100.000 abitanti), Messina (239/100.000 abitanti) e Catania (191/100.000). Nella provincia aretusea, i nuovi positivi sono 947 nell’ultima settimana, contro i 153 (+19.27%) dei sette giorni precedenti.
Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 60 e i 69 anni (223/100.000), tra gli 11 ed i 13 anni (201/100.000) e tra i 70 e i 79 anni (194/100.000). Nuove ospedalizzazioni in lieve diminuzione. I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 28 settembre al 4 ottobre.
Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 25,69%. Hanno completato il ciclo primario. 68.109 bambini, pari al 22,10%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,78% del target regionale. Ha completato il ciclo primario l’89,45%. I vaccinati con terza dose sono 2.763.361 pari al 72,31% degli aventi diritto.
Dal 13 luglio è stata avviata la vaccinazione della quarta dose per gli over 60 anni e per le persone ad elevata fragilità over 12 anni, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo).
Dal 7 settembre il Ministero della Salute ha autorizzato la somministrazione della dose booster con i vaccini m-RNA bivalenti Original/Omicron BA.1, agli over 60, alle persone di elevata fragilità e alle fasce di età over 12 anni in attesa della prima dose booster includendo anche operatori sanitari, ospiti e operatori delle strutture residenziali per anziani e per centodonne in gravidanza.
Dal 23 settembre è stato autorizzato l’utilizzo dei vaccini m-RNA per la variante Original/Omicron BA.4-5 per la quarta dose, su richiesta dell’interessato, a tutti i soggetti over 12 anni, dei vaccini m-RNA, aggiornati alle varianti BA.1 e BA.4-5, che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni. Dal 1 marzo sono state effettuate 115.876 somministrazioni di quarta dose di cui 111.364 ad over 60.




La temperatura dell’acqua continua a non convincere: “mai sfiorati i 27° promessi”

La temperatura dell’acqua della piscina Caldarella non avrebbe ancora raggiunto qui 27-28 gradi che erano stati promessi dall’assessorato allo sport del Comune di Siracusa. “Nonostante il comunicato stampa sensazionalistico in cui l’assessore Firenze da un lato cercava di smentire quanto da noi dimostrato sulla temperatura rilevata dell’acqua e dall’altra affermava che avrebbe messo in funzione il solare-termico, aumentando la temperatura della piscina entro lunedì a 27-28 gradi, ad oggi la situazione rimane del tutto invariata”, sostiene Ivan Scimonelli, della Asd Siracusa Triathlon.
“Abbiamo chiesto con forza di conoscere quale sia la programmazione nel medio-lungo periodo riguardo gli interventi tecnici previsti alla piscina della Cittadella – prosegue Scimonelli – ma non abbiamo avuto purtroppo nessuna spiegazione in merito; anzi la variazione positiva della temperatura dell’acqua registrata negli ultimi giorni, benché non ancora sufficiente per permettere il regolare svolgimento delle attività natatorie, è stata dovuta più che altro al trend positivo del clima, piuttosto caldo degli ultimi giorni. Non è dunque difficile immaginare un rapido crollo della temperatura dell’acqua con l’inoltrarsi dell’autunno e poi dell’inverno”, chiosa Scimonelli.
Tra pochi giorni, la piscina della Cittadella dello Sport ospiterà il raggruppamento di EuroCup con l’Ortigia tra le squadre protagoniste. Ed aumentano i timori tra gli addetti ai lavori, proprio in relazione alla temperatura dell’acqua. “A nome di tutti gli sportivi, torniamo a chiedere che sia data pubblicità al progetto esecutivo ed alla programmazione degli interventi da eseguire in piscina per risolvere questo obiettivo disagio”, insiste Scimonelli.
“Vogliamo inoltre far presente che, nel massimo rispetto delle istituzioni coinvolte, ci riserviamo comunque il diritto di manifestare pubblicamente e pacificamente il nostro dissenso qualora dalla prossima settimana resterà ancora tutto invariato”, continua Scimonelli. Del problema, intanto, è stata data informazione anche alla Federazione Italiana Nuoto, “con l’auspicio di trovare finalmente una soluzione”.




Cannata-Auteri, il tandem siracusano di FdI all’incontro con il presidente Schifani

In attesa del completamento dello scrutinio eterno e della relativa proclamazione, a Palermo prosegue il giro di “consultazioni” di Renato Schifani, verso il nuovo governo. Il presidente in pectore ha incontrato i deputati regionali eletti di Fratelli d’Italia, guidati dai coordinatori regionali Giampiero Cannella e Salvo Pogliese. Con loro ha anche affrontato il tema degli assessori della giunta, con Fdi che chiede per sè quattro posti, in forza del risultato elettorale. L’idea di Schifani, invece, sarebbe quella di concedere tre assessorati al partito della Meloni, tanti quanti a Forza Italia. Tra i nomi “caldi”, anche quello dell’ex sindaco di Siracusa ed ex deputato regionale, Titti Bufardeci.
Curiosità, all’incontro di Palermo hanno partecipato anche i “siracusani” Luca Cannata e Carlo Auteri. Ma solo uno dei due siederà effettivamente all’Ars. Cannata ha vinto tre elezioni in un giorno, risultando eletto – lo scorso 25 settembre – all’Ars ed alla Camera dei Deputati (nell’uninominale e nel plurinominale). Carlo Auteri, invece, è il primo dei non eletti alle regionali, alle spalle dell’ex sindaco di Avola, nella lista di FdI. E proprio in virtù di quella che dovrebbe essere la scelta romana di Cannata, sarà lui a trovare effettivamente posto in sala d’Ercole e così si spiegherebbe la sua presenza ieri a Palermo.

L’ascesa di Luca Cannata, dentro Fdi siciliana, è ormai inarrestabile. Dopo la breve parentesi iniziale in Forza Italia e la seguente scelta di seguire Giorgia Meloni quando il partito non sfondava ancora il 5%, è lui oggi uno degli interlocutori più credibili, nell’Isola, nel partito di maggioranza relativa a livello nazionale. Lui si schernisce e vola basso. “Con Schifani abbiamo delle problematiche da affrontare con urgenza”, racconta Cannata a Siracusaoggi.it. “E tra queste, i servizi alla popolazione che vengono erogati dai Comuni, che in questa fase di difficoltà economica diffusa devono essere sostenuti per potere sostenere famiglie ed imprese”.
Carlo Auteri parla di “incontro emozionante. Ci aspetta tanto lavoro, con problematiche da affrontare e risolvere”.




Vertice al Comune per i lavori in corso in via Tisia: parcheggi, alberi e vivibilità. Tutte le soluzioni

Alberi si o a alberi no? La querelle sulla riqualificazione verde di via Tisia conosce una nuova puntata e – forse – la parola finale: alberi ni, “a zona”. Se ne è discusso nel corso di un vertice con il sindaco Francesco Italia, gli assessori Giuseppe Raimondo ed Enzo Pantano, il comandante della Municipale, Enzo Miccoli, ed ancora tecnici e funzionari comunali e – come parte interessata – rappresentanti dei commercianti di via Tisia e del Cenaco.
In realtà, la vicenda relativa agli alberi è stata solo una di quelle affrontate. Probabilmente, per l’opinione pubblica siracusana, è anche una delle più interessanti. Ma per chi vive e lavora nell’area residenziale e commerciale, sono altri gli aspetti importanti: la mancanza di spazi di sosta ed un traffico soggetto a costante “impazzimento”. E proprio questi due temi sono stati al centro del vertice, necessario per “salvaguardare” il corretto proseguimento delle operazioni di riqualificazione, senza condurre alla “desertificazione” dell’area.
Procediamo con ordine. Per quel che riguarda gli alberi, si va verso una “zonizzazione”. Saranno più numerosi nelle zone dove non ostacolano i sottoservizi – quindi nei pressi del liceo Quintiliano – e più radi nella parte opposta di via Tisia, dove invece trova posto (sotto ai marciapiedi ed alla strada) una aggrovigliata rete di cavi e tubi. Per la cronaca, un albero ogni sedici metri circa e quindi – indicativamente – all’inizio ed alla fine dei marciapiedi di ogni isolato. Per chiudere l’aspetto verde, si cambia anche per il realizzando spartitraffico centrale, dove adesso il mirto è preferito agli aranci amari ed agli oleandri.
Capitolo parcheggi. E’ sempre stato complesso trova agevolmente posto nella traffica zona commerciale. Ora, con i cantieri aperti, ancora di più. E le aumentate difficoltà allontano i clienti dai negozi che devono così fare i conti – oltre che con il caro bollette – anche con una sensibile riduzione del volume di affari. Il rischio di una serrata collettiva è dietro l’angolo. E sarebbe un ennesimo colpo per l’economia e l’occupazione locale, già asfittiche di loro.
Proprio per scongiurare una simile evenienza, dalla riunione è partita una indicazione chiara alla direzione dei lavori in corso: una parte del parcheggio accanto alla palestra Akradina, oggi utilizzato come deposito mezzi e materiali, deve essere liberata e messa gratuitamente a disposizione entro la fine di novembre. Questo per garantire una migliore vivibilità su via Tisia divenuta – senza posteggi – pressochè invivibile. Chi può, evita di passare. I clienti scarseggiano e qui fa sentire tutto il suo peso la scelta di far partire comunque i lavori senza prima avere garantito uno spazio alternativo per compensare i posti auto “scomparsi”. Un parziale mea culpa, con l’impegno ora assunto di riparare per il mese di dicembre (quando saranno anche temporaneamente chiusi i cantieri). Una decina di ulteriori posti auto saranno poi recuperati su via Damone.
Intanto, per rendere meno caotico il traffico su via Tisia specie in questi mesi di lavori in corso, è stato disposto un servizio quotidiano della Polizia Municipale, specie negli orari di punta. Una presenza che dovrà “aiutare” gli automobilisti di passaggio, rendendo fluida la sosta e “sciogliendo” gli ingorghi. Ricorso alla sanzione solo nei casi più estremi e non come prima opzione, quando la situazione lo permette.




Lavori a Sacramento, le perplessità di L&C: “Un errore solo la parete in cemento armato”

“Con una barriera in cemento armato si verrebbe a creare una diga nei confronti delle acque che arrivano da monte, spostando ma probabilmente non risolvendo il problema”. A lanciare l’allarme sui prossimi lavori in via lido Sacramento, nel tratto franato, è l’ex assessore comunale Carlo Gradenigo, presidente di Lealtà&Condivisione.
“Serve uno studio geologico prima di realizzare la parete a sostegno della falesia”, spiega. E poi suggerisce: “creare due dreni profondi per favorire il deflusso delle acque, innestare delle gabbionate di massi sugli stessi pali al posto del muro di cemento (impermeabile) potrebbero essere solo alcune delle soluzioni, già sperimentate per il consolidamento di fronti soggetti alla combinata azione del mare a valle e delle acque di infiltrazione a monte, che proprio nel mare trovano il loro recapito finale”.
Secondo Carlo Gradenigo, sarebbe “un errore” continuare a guardare solo all’erosione del mare “lì dove è chiaramente indicato dai diffusi canneti e dalle stesse mappe geologiche un flusso di acque di falda superficiali, che in alcuni tratti sfocia in vere e proprie sorgenti causando il distacco e lo scivolamento a valle dello strato argilloso sovrastante”.
Per questo, come già fatto in passato, Lealtà&Condivisione chiede che “venga fatta chiarezza e reso pubblico il progetto nell’interesse comune”.

In foto, un sopralluogo della Protezione Civile nella zona di via lido Sacramento oggetto prossimamente di lavori




Si è spento Antonino Pupillo, l’uomo che seppe reinventare il Moscato di Siracusa

Si è spento a 72 anni Antonino Pupillo. Agronomo ed imprenditore è stato soprattutto un agricoltore illuminato. A lui si deve infatti la coraggiosa scelta di tornare a vinificare il Moscato di Siracusa in anni in cui altri vitigni, non autoctoni, sembravano dovessero dettare legge. Con caparbietà e lungimiranza, ha riportato ad alti livelli un prodotto fino ad allora considerato di nicchia.
La sua azienda agricola di contrada Targia si è poi distinta negli anni anche per la qualità di altri prodotti, spesso premiati in occasione di fiere ed appuntamenti di settore. Una eredità importante, raccolta adesso dai figli Sebastiano e Carmela.
Questa mattina, fino alle 13, camera ardente allestita presso la chiesa di Santa Maria Assunta, in contrada Targia, all’interno di quell’azienda che ha saputo modellare e far crescere e che adesso conta sulla guida sicura dei figli.




Alberghi, rischio chiusura nel siracusano: “bollette aumentate del 400%, non c’è margine”

“I costi che stanno sostenendo le imprese del turismo stanno azzerando gli utili e le prospettive per il prossimo periodo sono tutt’altro che rosee: le spese per tenere aperte le strutture sono superiori ai margini operativi e quindi la soluzione per molti operatori sarà quella di chiudere”. Dalla sezione Turismo-Eventi di Confindustria Siracusa arrivano le fosche previsioni per il settore locale.
Un’indagine interna effettuata tra i soci, ha fatto emergere un aumento medio delle bollette dell’energia del 400% in tutte le strutture alberghiere della provincia di Siracusa.
“Nonostante il turismo venga riconosciuto come la forza trainante dell’industria del nostro Paese e nonostante si sia assistito in Sicilia, e in particolar modo nella provincia di Siracusa, per importanti eventi internazionali, al ritorno dei turisti stranieri con una spesa che nel secondo trimestre si è quasi quadruplicata anch’essa – dice il presidente Roberto Bramanti – la ripresa del comparto rischia comunque di essere soffocata dalla crescita inarrestabile e insostenibile dei costi energetici”.
Una situazione che richiede un’assunzione di responsabilità collettiva. Per Patrizia Candela, vicepresidente della sezione Turismo-Eventi di Confindustria Siracusa, “ora spetta al Governo intervenire rapidamente per evitare che tante strutture siano costrette a chiudere, con le tragiche conseguenze anche per i lavoratori”. Sul punto, più voci chiedono anche una revisione della tassazione sul lavoro nel settore turistico: “è troppo alta e per tante imprese divenuta insostenibile”.




Caro energia, le mosse al risparmio delle città del siracusano: da Augusta a Palazzolo

Il costo dell’energia elettrica spaventa i Comuni del Siracusano. Nei giorni scorsi, vi abbiamo raccontato dell’autorizzazione che Augusta ha chiesto alla Prefettura per potere spegnere, nottetempo, alcuni impianti di illuminazione pubblica cittadina. A Sortino, il sindaco Vincenzo Parlato potrebbe decidere di spegnere nelle ore notturne le pompe di emungimento della rete idrica. Il comune capoluogo, al momento, tiene senza che siano necessari provvedimenti ulteriori. Ed il relamping in corso potrebbe assicurare ulteriore risparmio. In questo senso, l’esempio della piccola Buccheri (con impianti di illuminazione a led in tutta la cittadina) indica la strada da percorrere. Chi lo ha fatto già negli anni o nei mesi scorsi, parte in vantaggio sul fronte del risparmio.
Sempre nella zona montana, il Comune di Palazzolo Acreide, anche in previsione dell’accensione dei riscaldamenti, spinge sulle azioni di contenimento dei consumi. Con una lettera inviata agli uffici comunali, alle scuole ed alle associazioni sportive, il sindaco Salvatore Gallo, ha invitato “a spegnere le luci quando gli edifici comunali sono chiusi” ed a “spegnere i climatizzatori quando la temperatura è tale da garantire il benessere dei soggetti che si trovano nell’edificio”. Per il sindaco di Palazzolo, “solo così, tramite contenimento della spesa, riusciremo a garantire nell’immediato il corretto svolgimento delle attività amministrative, con l’auspicio che il governo nazionale possa intervenire a favore dei Comuni in questa gravissima crisi energetica ed economica”.




Risolta la mini crisi degli ingombranti, a Siracusa ed Augusta riparte il servizio

Riparte il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti. Dopo lo stop di fine agosto, è stata affidata la nuova procedura per cui a Siracusa si può tornare a conferire i rifiuti di grandi dimensioni presso il Ccr di Targia. Nel contempo, disposto l’avvio delle operazioni straordinarie di raccolta degli ingombranti abbandonati in queste lunghe settimane sulle strade del capoluogo. C’è ancora da attendere per la ripartenza del servizio di prenotazione del ritiro a domicilio. Questione di qualche giorno, assicurano da Palazzo Vermexio. Intanto, anche ad Augusta quasi tutto pronto per il nuovo affidamento e la ripresa del servizio, prevista entro la settimana prossima.
Si tratta delle due principali città della provincia aretusea – non le uniche in Sicilia – costrette a stoppare il servizio per la nota carenza di impianti disponibili a ricevere rifiuti classificati come “ingombranti”.
A causare il problema ai comuni aretusei era stato l’improvviso stop al conferimento nell’impianto di Belpasso. Venendo a mancare il terminale, era stata giocoforza necessaria l’interruzione della raccolta e del conferimento degli ingombranti. Una circostanza che si è, purtroppo, tradotta in un aumento vertiginoso degli abbandoni in strada.
“Con i primi scarichi abbiamo liberato i cassoni del Ccr di Targia, dove adesso si può tornare a conferire gli ingombranti. Nel frattempo, stiamo ricominciando a recuperare quelli abbandonati. A breve riprenderemo il servizio su prenotazione”, spiega l’assessore Andrea Buccheri (Comune di Siracusa).
C’è voluto oltre un mese per riuscire a venire a capo della problematica. “Al di là delle lungaggini amministrative – spiega – il problema di fondo è l’impossibilità di trovare impianti disponibili. Pensate che abbiamo inviato una richiesta a tutti gli impianti siciliani, ma nessuno ha dato disponibilità. Purtroppo da anni non vengono autorizzati nuovi impianti per gli ingombranti. E in quei pochi che ci sono, la capacità si esaurisce ben prima della fine dell’anno”, spiega ancora Buccheri.
Per il momento, anche questa mini-crisi nel sistema regionale dei rifiuti è risolta. In attesa di una mossa del nuovo governo regionale sul tema dei termoutilizzatori. “Non ho sentito una sola parola del presidente in pectore, Schifani, sul sistema di gestione dei rifiuti. Esterrefatto da questo silenzio. Solite sparate, tipo ponte sullo Stretto ma non una parola sulle emergenze vere”, la critica che Buccheri rivolge alla politica regionale.




Cannabis terapeutica, convegno Asp nella sede dell’Ordine dei Medici di Siracusa

Di Cannabis terapeutica nel trattamento del dolore cronico si è parlato nel convegno organizzato dall’Asp di Siracusa, in collaborazione con la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG). Nell’aula magna della sede dell’Ordine dei Medici di Siracusa a confronto esperti nazionali, farmacisti, psicologi e medici su un argomento sempre più rilevante in ambito sanitario.
Con il decreto assessoriale n.18 del gennaio 2020, l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana ha disciplinato le modalità per la prescrizione, l’allestimento, l’erogazione e la rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Regionale dei preparati galenici magistrali a base di Cannabis per uso medico, con riferimento al trattamento del dolore cronico. Tali preparazioni, trovano impiego come terapia sintomatica di supporto ai trattamenti standard, quando questi non hanno prodotto gli effetti desiderati.
Il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Madonia, è intervenuto presentando il percorso avviato dall’Azienda in applicazione del decreto regionale, un percorso scandito da documenti e procedure per regolare il management sicuro della cannabis terapeutica e che ha coinvolto anche i sistemi informativi aziendali per la creazione degli applicativi informatici per il registro unico e la gestione clinica dei pazienti.
Lavinia Lo Curzio, direttrice UOC Risorse Umane, ha spiegato come dall’inizio dell’anno l’Asp di Siracusa abbia stipulato le convenzioni con le farmacie esterne per l’allestimento e la dispensazione di medicinali a base di Cannabis ed ha rimarcato l’importanza di un’adeguata informazione alla popolazione, operando un processo di educazione dei pazienti in trattamento e delle famiglie.
Marilina Schembari, responsabile dell’Unità operativa Terapia del Dolore e responsabile scientifico dell’evento, ha messo in evidenza come disporre delle esperienze che nelle diverse regioni stanno caratterizzando il lavoro delle Aziende sanitarie, permetta un utile confronto per favorire l’adozione di soluzioni efficaci ed efficienti attraverso lo scambio delle buone pratiche.
Per favorire proprio questo scambio, il convegno è stato caratterizzato da un ampio spazio alle relazioni di due esperti di rilievo: Livio Luongo, professore di Farmacologia e Neurofarmacologia dell’Università degli Studi L. Vanvitelli di Napoli e Vittorio Guardamagna, direttore UOC Terapia del Dolore e Cure Palliative dell’IEO di Milano.