Incidente sul lavoro in zona industriale: grave operaio. I sindacati: “task force in Prefettura”

Un operaio cinquantenne della Sicilmontaggi è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro, avvenuto ieri pomeriggio all’interno dello stabilimento Versalis. E’ stato ricoverato in Rianimazione all’Umberto I di Siracusa e poi trasferito nelle ore scorse al Cannizzaro di Catania, dove dovrà essere sottoposto ad intervento chirurgico. A confermare la notizia è il segretario della Fismic Confsal, Marco Faranda. “E’ il secondo incidente in zona industriale in sei giorni. Mi appello al prefetto Giusi Scaduto perché convochi le parti interessate”, dice il sindacalista.
Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava manovrando un braccio meccanico all’esterno di un camion quando – durante uno spostamento di materiale – sarebbe stato colpito.
“Il cantiere è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Siracusa, che sta coordinando le indagini dei carabinieri. Sarà la magistratura a verificare che siano stati rispettati tutti i protocolli di sicurezza ed accertare le responsabilità. Ma non intendo continuare a soccorrere lavoratori. Voglio fornire loro le adeguate misure per potere lavorare in sicurezza. Bisogna riattivare il tavolo tecnico in Prefettura. Chiediamo controlli costanti all’interno degli stabilimenti. Chiediamo contromisure”. Secondo il sindacalista, tensione ed incertezza sono ormai una costante tra i lavoratori della zona industriale siracusana.
Anche Fim, Fiom e Uilm chiedono al prefetto di riattivare il tavolo tecnico sui temi del lavoro e della sicurezza, insediatosi presso la prefettura nel 2018. E denunciano “la degenerazione di un sistema industriale che sta vivendo in questi anni un momento di incertezza e tensione per l’assenza di una reale visione di sviluppo, che inevitabilmente pesa anche sulle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori”.




Riesplodono le discariche abusive con lo stop agli ingombranti e il farraginoso Ccr Targia

Con un solo centro comunale aperto su tre previsti e con lo stop agli ingombranti che si trascina dal 26 agosto, a Siracusa tornano a proliferare le discariche abusive. Una ventina quelle “note” e “abituali”, al punto che vengono avvertite dalla popolazione quasi come “tollerate”: Stentinello, via Algeri, via Cannizzo, via Italia, via Marzamemi ed altre di piccole dimensioni sparse qua e là, dalla Borgata alla Pizzuta senza dimenticare le contrade della zona sud. Il problema non è solo siracusano ma riguarda in genere il sud Italia. Detto questo, è corretto ripotare però qualche ulteriore considerazione.
Purtroppo queste settimane passano una sensazione scoraggiante: non c’è modo di contrastare gli abbandoni seriali. Il sospetto è che dietro ci sia un sistema più o meno organizzato, La Polizia Municipale, per contratto nazionale, non ha servizi su strada dopo le 22. Per controlli mirati, appostamenti ed altro servono servizi a progetto di cui, al momento, non si ha notizia. E così, gli scaricatori seriali di rifiuti sanno di avere gioco facile. Perchè un vero contrasto, a parte operazioni spot in orario diurno, non c’è. Affidarsi ai soli messaggi di civiltà non è sufficiente.
Da non sottovalutare, nella nuova esplosione del fenomeno, il problema Ccr. Siracusa, città capoluogo, ha solo un centro comunale di raccolta in funzione, quello di Targia. Dovrebbero però essere in tre: Arenaura (sotto sequestro) e Cassibile (in eterna attesa dell’apertura). Conferire ingombranti, dal 26 agosto, non è più possibile a causa del blocco per saturazione dell’impianto catanese, in cui “scaricava” Siracusa. E così, per fare degli esempi, i materassi, i divani e le credenze proliferano sulle strade, spesso ingombrando anche la corsia di marcia, come nel caso di via Bordone.
Non solo, le farraginose procedure per registrarsi all’ingresso del Ccr – previste dalle norme vigenti – rallentano il processo di conferimento da parte dei cittadini. A Siracusa più che altrove? Forse. Un solo cancello d’ingresso, un solo punto di registrazione e tutti in coda. Un’attesa che sfinisce, nei giorni di maggiore afflusso, e che magari implicitamente incoraggia ad abbandonare tutto all’esterno del centro comunale di raccolta. In effetti, la strada che conduce al Ccr è una distesa di rifiuti abbandonati: dalle vasche da bagno ai mobili.
Il Comune di Siracusa sta cercando di accelerare per una soluzione di emergenza che rimetta in moto la raccolta ed il conferimento degli indifferenziati. Gli uffici assicurano che non produrrà alcun nuovo costo per il cittadino.




Terzo ponte per collegare zona Isola e Borgata, presentato ad Augusta il progetto da 21 mln

E’ stato presentato questa mattina il progetto per la realizzazione del terzo ponte di Augusta. Collegherà la zona Isola con la Borgata attraverso i suoi 124 metri a 5 campate, poggiati su 4 pile. Il suo doppio tracciato sarà destinato alle necessità della Marina Militare, lungo una carreggiata a due corsie; per usi civili nella seconda carreggiata, sempre a due corsie.
Il progetto è attualmente alla fase di fattibilità tecnico-economica, entro l’anno dovrebbero concludersi l’iter autorizzativo per lo step successivo. Opera da 21 milioni di euro, è stata finanziata attraverso il Pnrr. I lavori per il terzo ponte dovranno essere avviati entro il 31 dicembre 2023, per concludersi prima del 30 giugno 2026. Questo secondo le regole dello stesso Pnrr. L’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale è stata individuata come soggetto attuatore degli interventi, il Comune di Augusta il coordinatore.
Ad illustrare il progetto, questa mattina, sono stati il generale ispettore Giancarlo Gambardella, direttore dei lavori e del Demanio del Segretariato generale della Difesa e direzione nazionale degli armamenti; il comandante marittimo Sicilia, contrammiraglio Andrea Cottini; il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare e Attilio Montalto, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale e rup (responsabile unico del procedimento).
Tutti gli enti coinvolti si muoveranno in maniera coordinata, seguendo l’accordo siglato nei mesi scorsi. Il progetto è stato redatto dal Ministero della Difesa in collaborazione con il Genio Civile e la direzione del Demanio.
“L’idea di un terzo ponte, capace di rispondere contemporaneamente alle necessità della Marina Militare ed a quelle della popolazione civile, nacque durante la mia amministrazione comunale”, ha ricordato in una nota l’ex sindaco Cettina Di Pietro, ora candidata alla Camera dei Deputati. “Vennero gettate allora le basi per la progettazione dell’opera e furono avviate le interlocuzioni che hanno condotto ad un lavoro integrato tra Autorità Portuale, Marina Militare, Genio Civile e Comune di Augusta”, sottolinea Paolo Ficara (M5s), vicepresidente della Commissione Trasporti. “L’opera è stata finanziata con 21 milioni di euro a valere sul Pnrr ed innegabile è il merito del Movimento 5 Stelle che, a Roma, ha fatto prima inserire il terzo ponte nell’elenco delle infrastrutture utili per poi difenderla in Conferenza Unificata, dove è infine arrivato il via libera all’intesa sul finanziamento per gli investimenti infrastrutturali”, ricordano Cettina Di Pietro e Paolo Ficara.




Premi “InSanitas” per la migliore sanità pubblica siciliana, a bocca asciutta l’Asp di Siracusa

Nessun riconoscimento per l’Asp di Siracusa in occasione della consegna dei premi Best Insanitas, manifestazione ideata dall’associazione culturale omonima e riservato alle migliori pratiche nella sanità siciliana. La consegna dei premi al teatro Santa Cecilia di Palermo, con Stefania Petyx a collegare i vari momenti del premio. “Una serata perfetta per celebrare il meglio della sanità siciliana. Un evento che dà speranza, che racconta la sanità siciliana, un mondo così complesso ma da cui emergono storie da ricordare per sempre”, ha detto la nota inviata del tg satirico Striscia La Notizia.
Sono state 108 le candidature valutate dalla giuria del premio, presieduta da Paolo Pirrotta, presidente dell’associazione In Sanitas e composta da Daniela Bianco (direttore healt care unit di European House Ambrosetti), Anselmo Campagna (direttore generale dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna), Paolo D’Ancona (primo ricercatore dell’istituto superiore di sanità), Carlo Picco (direttore generale dell’Asl città di Torino), Giusi Spica (giornalista di Repubblica) e Michele Ferraro (direttore di insanitas.it). Sono stati selezionati 42 finalisti nelle dieci categorie dei premi Top Insanitas (Chirurgia, comunicazione, emergenza urgenza, innovazione tecnologica, lotta contro il Covid, medicina del territorio, prevenzione, ricerca scientifica, telemedicina e umanizzazione delle cure).
I dieci premiati “top Insanitas”, ossia quelli che hanno ricevuto il premio nella singola categoria sono: Chirurgia – Arnas Civico di Palermo, per il trattamento con Hipec della carcinosi peritoneale da neoplasia ovarica; Comunicazione – Arnas Garibaldi di Catania per il film “Io&Freddie, una specie di magia”; Emergenza Urgenza – Villa Sofia/Cervello di Palermo, per l’attività del Trauma Center; Innovazione tecnologica – Asp di Ragusa per il progetto Connected Care; Lotta contro il Covid – Policlinico Rodolico/San Marco di Catania per l’ambulatorio pediatrico post-Covid; Medicina del territorio – Asp di Agrigento, per l’attività della banca del sangue cordonale di Sciacca; Prevenzione – Asp di Palermo per gli open day itineranti della prevenzione; Ricerca scientifica – Policlinico Giaccone di Palermo, per l’innovativa terapia cellulare nel trattamento del linfedema; Telemedicina – Ospedale Cannizzaro di Catania per il progetto di monitoraggio degli scompensi cardiaci; Umanizzazione delle cure – Ismett di Palermo per la rivalutazione del programma di fiosioterapia preoperatoria in chirurgia toracica.
Tra i dieci vincitori delle singole categorie del premio, la commissione ha poi assegnato il premio assoluto “Best Insanitas” al miglior progetto ricevuto ovvero quello dell’Asp di Palermo per gli Open Day della prevenzione. Al secondo posto l’Asp di Ragusa; mentre al terzo posto un ex aequo tra il Policlinico Giaccone di Palermo e il Policlinico Rodolico San Marco di Catania.




L’arcivescovo Lomanto scrive agli studenti: “Non cedete ad egoismo e individualismo”

“L’educazione è un ministero delicatissimo che porta a e-ducere, cioè tirar fuori il meglio che c’è in ogni uomo”. Lo scrive l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, nel suo messaggio inviato al mondo della scuola, all’inizio dell’anno scolastico.
L’alto prelato si è rivolto a studenti, personale docente e non docente e dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado: “Nel particolare frangente socio politico in cui viviamo, la Scuola deve essere riconosciuta quale istanza particolarmente centrale della società, ove progetti e sogni della stessa germinano, si organizzano e prendono corpo. In particolare, occorre ripensare alla centralità della Scuola in un tempo in cui la pandemia ci ha fatto prendere coscienza della nostra reciproca interdipendenza e la guerra in Ucraina ci ammonisce nel senso che se non si vive la fraternità globale, la sopraffazione fratricida e la brutale violenza omicida delle armi incombe. La cultura – scrive l’arcivescovo – è un potentissimo strumento di crescita personale e sociale che, in un mondo caratterizzato da sperequazioni economiche che aumentano sempre di più il divario fra ricchi e poveri pone al centro l’essere e non l’avere e che richiama la società dominata dall’edonismo a far leva non sull’apparire ma sull’essere”.
Lomanto si è rivolto ai ragazzi e agli adulti impegnati nel mondo della Scuola, invitandoli a non cedere “alla seduzione dell’autoreferenzialità, dell’egoismo, dell’individualismo, esercitatevi a uscire da voi stessi per andare verso l’altro e verso l’Alto, a vivere quella fraternità e amicizia sociale di cui parla Papa Francesco e che ci abilita a sperimentare il valore autentico della vita. Buon inizio di attività: sia un anno intenso, animato dalla speranza nel bene, proiettato alla crescita personale e comunitaria”.




Strade private da acquisire al patrimonio comunale, c’è l’avviso: si guarda a contrada Palazzo

Sono state avviate le procedure per l’acquisizione al Patrimonio comunale di Siracusa di quelle strade private destinate ininterrottamente all’uso pubblico, da oltre venti anni. I criteri di scelta sono fissati per legge ed è possibile accorparle al demanio stradale comunale, previo consenso dei legittimi proprietari. Interessate, in particolare, le strade private di contrada Palazzo, a Cassibile. Ma in lizza anche altre istanze presentare in data precedente alla pubblicazione dell’avviso.
Avviso consultabile anche sul sito internet comunale e che consentirà ai legittimi proprietari delle aree asservite ad uso pubblico ultraventennale di comunicare al comune, utilizzando un apposito modello, la volontà di cessione volontaria gratuita. L’intera procedura per l’accorpamento al demanio stradale comunale sarà a totale cura e spese del Comune di Siracusa.
“È semplicemente l’attuazione di una linea programmatica che ci permetterà di intervenire, a pieno titolo, nella maggior parte delle strade private adibite ad uso pubblico e sulle quali – dichiara l’assessore al Patrimonio, Agata Bugliarello – finora non è stato possibile porre in essere i necessari interventi. È stata una volontà chiara di questa Amministrazione, Sindaco in testa che ha controfirmato l’avviso pubblico, quella di intervenire concretamente al fine di poter assicurare servizi alla cittadinanza e, di conseguenza, una migliore qualità della vita dei residenti”.




Il veliero indiano Tarangini in porto a Siracusa, visite guidate gratuite a bordo

Da domenica scorsa è ormeggiata al porto Grande di Siracusa la nave Tarangini, della Marina militare indiana. Il veliero a tre alberi è usato come nave scuola e nel 2004 è stata la prima nave della Marina indiana ad effettuare il giro del mondo via mare.
Fino al 22 settembre rimarrà a Siracusa, come annunciato su twitter dall’Ambasciata dell’India in Italia. La nave Tarangini può essere visitata gratuitamente durante lo scalo siracusano, da cittadini indiani e da italiani. Per prontare la visita gratuita, basta compilare un modulo. Il nome deriva da una parola hindi (“Tarang”) e può essere tradotta come “colui che cavalca le onde”.




La rivincita della natura, in spiaggia a Marina di Priolo nate 47 tartarughe Caretta caretta

Ben 47 esemplari di tartaruga Caretta-Caretta sono nati sulla spiaggia del sito Natura 2000 – Saline di Priolo. La schiusa delle uova è avvenuta nella notte di sabato scorso con lo spettacolo dell’emersione delle prime tartarughe che hanno poi preso la via del mare.
Il nido era stato segnalato il 23 luglio dai volontari Lipu e dallo staff della riserva Saline di Priolo del progetto TartaPriolo, organizzato in collaborazione con l’associazione Nuova Acropoli di Siracusa. Nell’ambito del progetto, i volontari, dal 1° giugno al 31 agosto, alle prime luci dell’alba, effettuano un monitoraggio di tutta la spiaggia di Marina di Priolo alla ricerca dell’emersione di un esemplare di tartaruga marina. La traccia, come nel 2020, è stata trovata dal volontario Lipu priolese Giancarlo Bertini che ha prontamente avvisato il direttore della riserva, Fabio Cilea, e il coordinatore del progetto, Maurizio Di Pace.
Dopo le verifiche del caso, sono state avvertite le autorità competenti, e la Capitaneria di Porto di Siracusa ha provveduto ad emettere apposito decreto di salvaguardia del nido. A quel punto, i volontari hanno atteso i primi segnali di schiusa delle uova, avvenuti il 9 settembre. Da quel momento, i volontari Lipu, di Nuova Acropoli e lo staff della riserva hanno controllato il nido 24 ore su 24. Il secondo e inequivocabilmente segnale è avvenuto giorno 15 con la creazione dell’imbuto che segnalava l’inizio della risalita delle neonate. Ci son volute ulteriori 52 ore prima di avvistare la testa della prima tartarughina far capolino dalla sabbia. Da quel momento le emersioni si sono ripetute fino a raggiungere, nella sola nottata tra sabato e domenica, ben 47 esemplari.
Le emersioni continueranno anche nei prossimi giorni e il numero sarà ben maggiore di quello registrato fino ad ora. Alla nascita delle tartarughe hanno assistito quasi 100 persone che hanno partecipato all’evento anche attraverso le spiegazioni in diretta effettuate dal direttore della riserva, Fabio Cilea. “Gli esemplari di caretta caretta nati in questi anni nel sito priolese, torneranno a nidificare su questa spiaggia tra non meno di 15/20 anni e, speriamo con tutto il cuore, che, al loro ritorno, troveranno meno ciminiere, meno inquinamento, meno disturbo, meno problemi e più natura che permetta loro di continuare la splendida e antica storia delle tartarughe marine nidificanti nel sito di Priolo Gargallo”.

Il sindaco Pippo Gianni ha ringraziato tutti i volontari per l’importante risultato raggiunto. “Siamo felici di constatare che ancora una volta la natura è tornata a baciare il nostro mare”, ha detto. “Le tartarughe amano le spiagge incontaminate e hanno scelto Marina di Priolo per nidificare. Questo è un evento di grande valore dal punto di vista scientifico e ci indica con forza l’importanza di proteggere le nostre coste e i nostri mari. È un segno che intendiamo cogliere”.




Scuole, Civico4: “Erogazione gas a rischio e mancato diserbo”. Il Comune: “Tutto in regola”

Gli studenti degli istituti comprensivi del capoluogo sono destinati a battere i denti, non appena le temperature scenderanno? L’interrogativo viene sollevato dal movimento politico Civico4, con Michele Mangiafico che segnala possibili problemi nelle forniture di gas. “Ci risulta – dice – che il contratto per l’erogazione del gas nelle scuole sia scaduto e che la società erogatrice del servizio nel mese di luglio abbia chiuso i relativi contatori nelle scuole. Vogliamo sapere, in nome e per conto dei cittadini, per quale ragione non sia stato previsto il rinnovo del contratto, a che punto sia l’iter per il ripristino e se l’Amministrazione comunale intenda lasciare i bambini senza riscaldamenti quando, con le nuove stagioni, si ridurranno progressivamente le temperature”.
A stretto giro di posta arriva la risposta dell’assessore Enzo Pantano, responsabile dell’edilizia scolastica. “Allarme infondato. Stiamo per appaltare il servizio dopo che è scaduto il contratto in proroga da anni con la precedente ditta. Non si poteva andare ancora avanti in proroga, abbiamo avviato tutte le procedure e saremo pronti per la data di accensione dei riscaldamenti (1 dicembre, ndr). Per la verità, già a novembre ho intenzione di avviare una serie di accensioni di prova per evitare ogni problema”, spiega alla redazione di SiracusaOggi.it. Per gli istituti superiori, la competenza è del Libero Consorzio comunale (ex Provincia Regionale).
Civico4 si mostra critico anche per quel che riguarda diserbo e verde pubblico. “I bimbi hanno iniziato l’anno scolastico – spiega Mangiafico – trovando all’ingresso foreste di sterpaglie e verde incolto, frutto della totale assenza di programmazione e di interventi adeguati nella cura del verde all’interno delle istituzioni scolastiche. Vogliamo sapere se l’Amministrazione comunale ritenga che ci siano delle scuole di serie B in città dove i più piccoli non meritavano di trovare pulito l’ambiente che li avrebbe accolti e se ritenga che queste condizioni di sporcizia debbano permanere ancora a lungo oppure possiamo aspettarci che i diritti dei bambini vengano tutelati”.
A replicare, in questo caso, è l’assessore Andrea Buccheri. “La ditta Planeta ha completato prima dell’avvio dell’anno scolastico i lavori di pulizia e cura del verde pubblico negli spazi all’interno del perimetro scolastico. La pulizia delle strade circostanti rientra nel diserbo stradale”. Dall’ufficio competente – contattati – spiegano che nei giorni scorsi sono state completate le operazioni nei pressi della scuola dell’Isola, di via Archia, di via Regia e dei due plessi di istituti comprensivi in viale Teocrito. Nel corso della settimana, verranno completati i lavori di diserbo lungo le vie di accesso principali alle scuole.
Civico4 solleva anche il caso dell’assistenza alla comunicazione per gli alunni con disabilità. “Sappiate che il Comune di Siracusa ha progressivamente ridotto il numero di queste ore, che oggi sono solamente otto alla settimana mentre la ex Provincia Regionale ne eroga quindici alla settimana per lel superior. Peraltro, la determina in questione, la n. 3496 del 09/09/2022, stanzia fondi solo fino al 31/10/2022, come sempre con un ‘alto’ senso della programmazione”, attacca Mangiafico.




Ferito alla testa con forbici da giardinaggio per “vecchi rancori”, denunciato un 64enne

Se l’è cavata con una prognosi di 30 giorni il 40enne aggredito ad Avola. Per lui ferite lacero-contuse alla testa ed al volto, curate al pronto soccorso dell’ospedale Di Maria. Insospettiti, i medici hanno allertato la Polizia. Le indagini del Commissariato hanno permesso di ricostruire in poche ore l’accaduto. Ad aggredire il 40enne con forbici da giardinaggio è stato un 64enne, denunciato per lesioni.
Al culmine di un ennesimo litigio con la sua vittima, causato da vecchi rancori interpersonali, il 64enne si è armato di forbice da giardinaggio ed ha colpito ripetutamente il 40enne.