Tragico incidente ad Avola, perde la vita un ragazzo di 34 anni

Ancora sangue sulle strade siracusane. Non ce l’ha fatta Giovanni Cappello, 34enne di Avola. Ieri sera l’incidente, nella città dell’esagono. Era alla guida della sua moto, poi l’incidente. La dinamica è ancora avvolta nel mistero e non è chiaro se nel sinistro mortale sia coinvolto anche un altro mezzo.
Affranti gli amici del Vespa Club Avola “Michele Piccione” che con Giovanni condividevano la passione per il mezzo a due ruote. Lo ricordano con affetto, per “la sua semplicità, il suo altruismo,a sua generosità, la sua umiltà, il suo sorriso”.




Chi alla guida dell’Inda? Calbi in scadenza e senza rinnovo, il Ministero: bando pubblico

Chi sarà il nuovo sovrintendente della Fondazione Inda di Siracusa? Il prestigioso ente di promozione culturale fa ricorso all’avviso pubblico per trovare l’erede di Antonio Calbi, in scadenza di mandato ed a cui non è stato proposto il rinnovo. Questa ultima ipotesi è prevista dall’articolo 11 dello Statuto. Ma il cda ha operato scelte diverse.
Il bando non è una novità assoluta, era già successo nel 2018 ed in precedenza anche nel 2014. Erano state raccolte così, allora, le candidature per la scelta dell’incarico di sovrintendente. Alla luce di quei precedenti, anche questa volta il Mibac ha allora suggerito di far ricorso alla selezione pubblica (“in grado di tutelare la più ampia partecipazione e i principi di trasparenza”), come illustrato in una nota della direzione generale spettacolo del Ministero. La nota è però arrivata da Roma in risposta all’invio di una terna di nomi che, per Statuto, il cda può indicare al dicastero della Cultura per la nomina. Una bocciatura? Molti operano una lettura di questo tipo. Nessuna presa di posizione ufficiale da parte della Fondazione Inda. Ma fonti vicine al cda ricordano però che il ricorso alla selezione pubblica non è una novità assoluta e che i tre nomi proposti al Ministero non sarebbero stati oggetto di alcuna valutazione diretta. Per farla breve, non una bocciatura quanto invece una scelta di continuità con il passato recente.
La vicenda, ed i suoi risvolti, finiscono per agitare gli ambienti politico-culturali che ruotano attorno all’importante realtà siracusana, capace anche negli anni post covid di rilanciare il teatro classico con scelte di qualità e successo.
Pur non avendo rilasciato alcuna indicazione pubblica, filtra la “sorpresa” del sovrintendente uscente, Antonio Calbi, che riteneva di meritare se non una proroga-riconferma, almeno l’inserimento nella terna presentata al Mibac. Per la cronaca, i nomi scelti dal cda siracusano sono stati quelli di Giuseppe Acquaviva, Luca Lazzareschi e Luciano Messi con relazione del consigliere delegato sull’istruttoria seguita per individuare quelle personalità.
Per Calbi, molto apprezzato anche a Siracusa, si sono mobilitati gli ambienti culturali aretusei. Levata di scudi e richieste di chiarimenti rilanciate anche da pezzi del Pd con una nota firmata da Salvo Baio, Mario Blancato e Roberto Fai. Potrebbe rientrare in scena partecipando al bando? Difficile che accada. Non proponendolo per il rinnovo, Antonio Calbi ha compreso che il cda ha voglia di “altro” e quindi potrebbe optare per evitare situazioni di imbarazzo, rimuovendo dal quadro generale la sua candidatura. Rispettando peraltro così la volontà di “cambio” espressa nei fatti dalla governance della Fondazione Inda.
Il sovrintendente è quella figura che, in autonomia, dirige e coordina l’attività della Fondazione e ne cura l’attività teatrale ed artistica. Insomma, è il motore dell’Inda. Ecco perchè è importante scegliere con attenzione, dopo i successi registrati in questi ultimi anni nonostante la mannaia del covid.




Alberi in città: via Giarre prova a tornare “green” con 18 alberi e 12 oleandri

Di alberi in città si parla con sempre maggiore frequenza. Il tema è di respiro nazionale, in epoca di cambiamenti climatici e nuove sensibilità animaliste. E Siracusa non rimane certo fuori dal dibattito in atto e non è quindi un caso che, in tutte le aree in cui siano stati avviati lavori di riqualificazione, si sia presentato anche il “nodo” alberi. E’ accaduto per i pini abbattuti e la nuova aiuola spartitraffico di piazza Adda; si è ripetuto in via Giarre e sta segnando le prime settimane di lavoro in via Tisia.
Per quel che riguarda via Giarre, dopo le polemiche che hanno accompagnato anche lì l’abbattimento della pineta, è arrivato il momento di procedere alla piantumazione di nuovi alberi e arbusti. “Dopo quel doloroso ma necessario intervento, stiamo passando alla fase di messa a dimora delle nuove essenze arboree”, conferma l’assessore Giuseppe Raimondo. “Appena conclusa la rimozione delle ceppaie, inizieremo questa nuova fase. Ridare dignità e sicurezza ad un posto che è stato mortificato e abbandonato è per noi motivo di orgoglio. Ringrazio gli uffici ed in particolare l’architetto Jose Amato ed il geometra Massara per l’impegno profuso. Prezioso anche il supporto dell’assessore Enzo Pantano”, aggiunge ancora Raimondo.
Ma cosa verrà piantumato nelle tre grandi aiuole presenti nella riqualificata area mercatale di via Giarre? Ecco il dettaglio: 4 carrubi, 4 ulivi, 2 alberi di Giuda (Cercis Silquastrum); 4 Jacaranza da 4 metri; 3 alberi di canfora; 1 albizia e 12 oleandri. La progettazione comprende anche l’impianto di irrigazione e 150mq di terra vegetale per la sistemazione definitiva delle aree a verde.




Musica ad alto volume in Ortigia, multati due pub: emissioni oltre il limite

È stato un weekend di controlli per gli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Siracusa. Numerose le verifiche nei locali della movida e, in particolar modo, in Ortigia.
Particolare attenzione è stata posta nei confronti del rispetto delle autorizzazioni di polizia e delle norme igienico sanitarie.
Inoltre, insieme a personale dell’Arpa, gli agenti della Polizia hanno controllato il livello della musica “suonata” nei locali olte alla regolarità di apparecchi da gioco presenti in alcuni esercizi pubblici.
Due noti pub di Ortigia, abituali luoghi di ritrovo dei giovani siracusani e dei molti turisti che ancora sono presenti nel capoluogo aretuseo, nonostante avessero le autorizzazioni per l’esibizione di un gruppo musicale e la diffusione di musica, superavano il limite di emissioni sonore previste dalla vigente ordinanza del Sindaco.
Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 5.000 euro. Non sono state fornite indicazioni per l’individuazione delle due attività.

foto dal web




Buccheri, finanziato il consolidamento della strada di accesso al centro urbano

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana ha messo a disposizione le risorse per riportare in sicurezza a Buccheri l’ex Statale 124 – via Piave nel tratto urbano – strada di accesso al paese.
Finalmente verso la conclusione una vicenda che risale al marzo 2014, quando una frana colpì la scarpata sottostante alla sede stradale, il collettore fognario e lo scarico delle acque piovane. Il versante in questione è quello che collega con la zona di contrada Piana, dopo l’intersezione con via Galliano.
Nell’immediatezza dell’evento franoso, l’amministrazione comunale eliminò lo sversamento dei reflui urbani, con opere sul canale di smaltimento. Si rendeva però necessario un intervento che mitigasse il potenziale pericolo di frana, in un tracciato che oggi è comunque percorribile, nonostante varie criticità, e che risulta strategico in quanto rappresenta un collegamento con i paesi limitrofi di Buscemi, Palazzolo e Siracusa. Si tratta della periferia sud-est del centro abitato di Buccheri, sulle propaggini settentrionali dei monti Iblei.
Il finanziamento di 575 mila euro, risolverà il problema “in modo organico”, assicurano dalla Regione.. Il tratto di strada interessato dalla frana – con una lunghezza di circa 15 metri, in prossimità di una scarpata con un dislivello di circa 12 metri – è sostenuto da un muro in calcestruzzo, rivestito da un paramento di pietra lavica dell’altezza di 5,50 metri e che in parte è crollato.
Il progetto prevede due tipi di intervento. Il primo, sotto la sede stradale, strettamente connesso alla riduzione del rischio idrogeologico, e il secondo su strada, legato alla sicurezza dei veicoli e del transito. Si procederà con la costruzione di un muro di sostegno in cemento armato con fondazione superficiale, lungo circa 13 metri e con un’altezza fuori terra di circa 6. Previste la riprofilatura del pendio in frana previo disgaggio e la demolizione di massi instabili, oltre a soluzioni tecniche per il drenaggio, il riporto di terreno vegetale e la piantumazione di sementi autoctone.
Per finire, la messa in opera di una rete corticale di protezione costituita da una maglia romboidale di funi e rete metallica a maglia quadrata, sistemi di chiodatura con barre Swiss Gewi e piastre di ripartizione zincate con funzione di contenimento e di contrasto all’azione erosiva.
Su strada è prevista la scarificazione del manto stradale sulla ex Statale 124 per circa 220 metri e su via Galliano per circa 50, la demolizione del muretto in blocchi calcarei sul ciglio della frana, la rimozione del guardrail esistente, la collocazione di sistemi di segnaletica orizzontale.




Famiglie in difficoltà, l’associazione Astrea lancia raccolta solidale di materiale scolastico

“Manca poco all’inizio della scuola, ma non tutte le famiglie siracusane possono permettersi di acquistare il materiale scolastico che serve ai loro figli”. Con queste parole, Rossana La Monica introduce la nuova campagna di donazioni e raccolta dell’associazione Astrea.
“Per garantire a tutti le stesse possibilità, l’associazione ha avviato anche quest’anno una campagna di raccolta solidale. Servono zaini in buono stato, quadernoni, penne, colori, matite, compassi, risme di carta, astucci e borracce”, l’appello della presidentessa dell’associazione.
Chi volesse contribuire alla raccolta, può consegnare il materiale scolastico – nuovo o usato – nella sede di Astrea, in piazza Santa Lucia. Oppure può donare denaro, con un bonifico bancario sul conto corrente dell’associazione (Iban IT86D0760117100001011211859).

foto dal web




Non gli piace il fidanzato della sorella e allora gli lancia un fumogeno in casa: denunciato

Per sua sorella, quello non era il fidanzato giusto. Un convincimento che ha spinto un 27enne di Pachino a forzare la porta dell’abitazione del ragazzo per poi lanciare all’interno un fumogeno acceso. Cospicui i danni arrecati all’immobile.
Dopo pochi giorni di indagini, gli uomini del Commissariato sono risaliti al 27enne, già noto alle forze di polizia. E’ stato denunciato per danneggiamento, accensione ed esplosione pericolose.
Sbigottiti gli investigatori quando hanno ricostruito l’intera vicenda ed hanno quindi appreso che il gesto violento era stato posto in essere per scoraggiare la vittima nel proseguire la relazione amorosa con la sorella del denunciato.




Ruba in un salone di bellezza: inseguito da passanti e poi arrestato dalla Polizia

Arrestato ad Augusta un uomo di 30 anni, accusato di furto aggravato ai danni di una salone di bellezza. Durante la notte, sarebbe entrato nell’esercizio commerciale sito nel centro della cittadina, dopo aver forzato una finestra. Una volta dentro, ha asportato vari prodotti destinati alla vendita per poi fuggire.
Alcuni testimoni, notandolo, si sono messi all’inseguimento ed hanno anche ingaggiato una colluttazione con l’uomo. E’ stato quindi bloccato da una Volante, intervenuta sul posto. E’ stato posto ai domiciliari.




Verso le elezioni: Schifani a Siracusa incontra gli industriali, “Vicenda Isab Lukoil è priorità”

Il candidato alla presidenza della Regione per la coalizione di centrodestra, Renato Schifani, oggi a Siracusa. Ha incontrato la consulta delle associazioni produttive ed in particolare Confindustria. “Mi intesterò subito il problema urgente e prioritario della raffineria Isab Lukoil di Priolo”, ha detto. Il 5 dicembre incombe lo spettro dell’embargo al petrolio russo via mare. Uno stop che impedirebbe all’impianto di rimanere attivo. “Ci sono migliaia di posti di lavoro, di lavoratori e di famiglie a rischio, sarà mio impegno come presidente della regione di chiedere un incontro urgente con il prossimo premier e con il prossimo ministro dello sviluppo economico per affrontare e risolvere la questione”.
Complessivamente tra diretto ed indotto l’intero polo industriale del Siracusano conta più di 12mila addetti ed Isab Lukoil gioca un ruolo determinante in Sicilia in quanto fornisce il 40% del carburante nell’Isola, il 20% dell’energia elettrica e rappresenta il 20% della raffinazione italiana. “Sulla vicenda Isab Lukoil esistono delle possibili soluzioni – aggiunge Schifani – che devono essere rappresentate con urgenza al prossimo governo nazionale, con il quale vogliamo avere un confronto alla pari. C’è prima di tutto bisogno di sostenere linee di credito per l’approvvigionamento del greggio non russo che Isab può lavorare non rinunciando all’impegno industriale, economico ed occupazionale sul territorio. La norma cosiddetta ‘salva Isab’, inserita nel decreto aiuti, impone al governo di trovare con urgenza una soluzione”.
Presenti all’incontro, il presidente di Confindustria Siracusa Diego Bivona, Maria Pia Prestigiacomo, vice presidente di Confindustria Siracusa, Angelo Grasso, manager di Sonatrach, Claudio Geraci, vice direttore generale di Isab Lukoil, Guglielmo Allibrio manager di Sasol Augusta, Carmelo Di Noto, direttore Confindustria Siracusa, Giancarlo Bellina amministratore delegato Erg Power, Domenico Tringali dei Cantieri navali augusta, Antonino Governanti, direttore di Eni Versalis, e il presidente di Ance Siracusa Massimo Riili. “Il polo petrolchimico di Siracusa costituisce una eccellenza industriale a livello nazionale che va valorizzata e salvaguardata – aggiunge Schifani – opererò in questa direzione. Così come il porto di Augusta – conclude Schifani – che è fondamentale per import ed export ma anche per l’attività di supporto delle raffinerie, e deve diventare hub del Mediterraneo come previsto a suo tempo dall’Unione Europea”.




Concerti a Siracusa, i numeri: 6 spettacoli, 30mila spettatori, incasso da 1,4 milioni

Quanto “vale” la prima stagione di concerti pop al teatro greco di Siracusa? A guardare il dato dello sbigliettamento, i 6 live hanno prodotto un incasso lordo complessivo di 1,4 milioni di euro. Sono stati circa 30.000 gli spettatori, con maggioranza di pubblico “non siracusano” (55%) ed un interessante 25% relativo al dato di spettatori giunti dall’Italia continentale o dall’estero. Presenze che hanno prodotto un indotto economico tra ristorazione, ricettività e trasporti valutato – per eccesso – attorno ai 9 milioni di euro.
A fornire questi numeri sono gli organizzatori della stagione, “inaugurata” da un doppio live di Claudio Baglioni, proseguita con Ludovico Einaudi e poi Gianna Nannini, Fiorella Mannoia ed Elisa.
“Succede finalmente che la storia millenaria di un luogo unico come il Teatro Greco accoglie l’arte della musica
dal vivo, rappresentata da alcuni dei nomi più in auge del panorama italiano e internazionale. Rendendo
doppiamente felice un pubblico che ama il luogo e lo spettacolo dal vivo”, dicono Nuccio La Ferlita (Puntoeacapo), Giovanni Gambuzza (GGEntertainment) e l’Associazione culturale Developement.
“Basti pensare alla doppia data sold-out di Claudio Baglioni che si è tradotta in guadagni per la città di Siracusa
e per la Regione Siciliana (attraverso il Parco Archeologico Neapolis) che ha introitato circa 25 mila euro in soli
due giorni di spettacolo. E ancora un emozionante Ludovico Einaudi con oltre 4mila spettatori, ha registrato
il 74% di affluenza dal resto d’Italia e il picco dall’estero (con ben 28 Paesi differenti, tra cui UK, Germania,
Francia, Svizzera, Malta, Belgio, Canada, Spagna). Insieme a loro altri 3 artisti straordinari: una coinvolgente Gianna Nannini, una sofisticata Fiorella Mannoia e, infine, una commovente Elisa che ha voluto condividere davanti a quasi 5mila persone, il privilegio di trovarsi su un palco così importante, invitando per la prima volta il pubblico a non ballare ma a restare seduto e godersi la magia e la suggestione di quelle atmosfere. Parole che hanno ricevuto un accorato applauso”, ricordano gli organizzatori, ripercorrendo a ritroso la stagione appena conclusa.
A completare i “numeri”, i circa mille addetti locali a lavoro tra maestranze, facchinaggio, sicurezza, accoglienza; il tutto esaurito registrato nei giorni dei concerti dalle strutture ricettive e di ristorazione. Con un incasso lordo di 1,4 milioni di euro, la Regione (attraverso il Parco archeologico di Siracusa) ha introitato circa 55.000 euro. “Come organizzatori, ci permettiamo un suggerimento. Parte delle entrate nelle casse regionali vengano utilizzate per il restauro e la conservazione di questi luoghi meravigliosi. Lo spettacolo così contribuisce alla conservazione e alla tutela”. Per dovere di cronaca, i concerti “si sono svolti nella stessa struttura protettiva allestita dall’Inda, struttura che ricopre e protegge le antiche pietre attraverso un sofisticato metodo di costruzione, frutto di studi approfonditi e della sapienza delle esperte maestranze dell’Inda. Senza dunque incorrere in alcun rischio”, aggiungono.
Una risposta indiretta nel mai interrotto dibattito locale sulla opportunità o meno di utilizzare i teatri di pietra per eventi pop. “Una rassegna di tale portata, con questi livelli di affluenza, di frequenza e con questi risultati non si era mai realizzata, lo dimostra anche la risonanza mediatica, promozionale e social che ha orbitato intorno alla rassegna: quasi 100mila utenti tra copertura, interazioni e condivisioni, decine di pubblicazioni sui principali quotidiani cartacei, web, regionali e di settore. In altre parole – rivendicano gli organizzatori – il pubblico della musica dal vivo a Siracusa ha vinto, dimostrando che il transito di quasi 30
mila persone non ha provocato alcun disagio. Anzi ha solo potenziato la luce di questo luogo, con un
effetto benefico duraturo di valorizzazione”.
Nel complesso, è stata una stagione ricca per Siracusa: vip, l’evento D&G, il passaggio di Madonna, i concerti. “Stagione irripetibile”, commenta il sindaco, Francesco Italia. “Essere riusciti a portare concerti di qualità al teatro greco è un ulteriore pezzo del successo di questa estate. Mi complimento con il pubblico, assolutamente rispettoso del monumento in ogni appuntamento. Come amo ripetere – insiste – le persone perbene e che rispettano le regole sono sempre più numerose. Anche il riscontro della stagione dei concerti è significativo: in tanti non hanno trovato posto per dormire in città, strutture piene. Vuol dire che i concerti hanno ulteriormente aumentato l’indotto per l’economia locale”.

Ci sarà una seconda stagione per i concerti al teatro greco di Siracusa? I numeri lasciano intendere di si. Gli organizzatori non si sbilanciano ma di certo non escludono l’eventualità. Anzi, forti del successo, sarebbero già a lavoro per programmare i nuovi appuntamenti. “Sono rimasto particolarmente colpito dallo sforzo produttivo dello spettacolo di Baglioni: cori, orchestra, ballerini e quasi tre ore di concerto…”, confida il sindaco Italia. “Impressionante l’entusiasmo quasi da concerto pop per il live di Einaudi. Lo stesso artista è più volte tornato in scena, colpito da tanto trasporto. La Nannini ha mostrato una grinta da leonessa, la Mannoia si è rivelata artista generosa e per Elisa vale la standing ovation che le è stata tributata”.