Spaccio in via Santi Amato, ancora un sequestro di droga: era nascosta tra le aiuole

Non si contano più i sequestri di discrete quantità di droga nell’area di via Santi Amato, una delle più note piazze di spaccio di Siracusa. L’azione di contrasto alla vendita ed al consumo di stupefacenti è condotta quotidianamente dalle forze dell’ordine ed ha portato, nelle ore scorse, alla scoperta di 23 dosi di hashish e 12 di marijuana. La droga, pronta per essere venduta agli assuntori della zona, era nascosta nelle aiuole della vasta zona. Ad operare il sequestro, la Polizia di Stato.
Gli agenti hanno anche segnalato all’Autorità Amministrativa competente un giovane di 29 anni, per possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente (crack).




Nuovo presidente del Consiglio comunale di Pachino, è Giuseppe Gambuzza

Giuseppe Gambuzza è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Pachino. E’ stato eletto ieri sera, durante l’ultima seduta dell’assise cittadina. Questa mattina, incontro con il sindaco Carmela Petralito. “Ringrazio il presidente uscente Franco Ristuccia per la passione e l’impegno che ha dimostrato in mesi assai difficili, anche se confesso che le sue dimissioni mi hanno sorpresa”, ha detto la prima cittadina.
Quanto a Gambuzza, la Petralito si è detta certa che il nuovo presidente, “persona che conosco e stimo da tempo”, saprà interpretare il ruolo “nella migliore maniera possibile, mettendo l’interesse pubblico prima di ogni cosa”. Ieri intanto, presentata anche la nuova giunta “rivisitata”.




Riapertura dell’Artemision, il progetto passa per il Pnrr. E spunta un nuovo regolamento

Passa attraverso i fondi del Pnrr anche la possibilità di riaprire l’Artemision, il sito archeologico sotto Palazzo Vermexio che rientra tra i beni indisponibili del Comune di Siracusa. Nel 2019, la sua gestione era stata affidata per due anni a Civita, la società che si occupa anche della Fontana Aretusa. In precedenza, era stata la Erga ad occuparsi del sito ed a garantire la sua fruibilità, sempre con un accordo di gestione con il Comune di Siracusa.
Nei giorni scorsi, sull’Albo Pretorio di Palazzo Vermexio è apparso il nuovo regolamento di gestione, redatto dall’Unità di progetto Pnrr. Un documento snello, composto di appena 8 articoli, approvato dal Commissario straordinario che sostituisce il Consiglio comunale di Siracusa. Per l’ipotesi di riapertura, sembra che ancora una volta si voglia puntare sulla formula del gestore privato. L’approvato regolamento è tra i documenti richiesti per potere poter partecipare all’apposito bando Pnrr.
Tra le altre cose, prevede ad esempio che il nome di Artemision “deve rimanere immutato è in facoltà del gestore veicolarne il nome anche attraverso l’uso del nome scritto in caratteri greci”. Per quel che riguarda la fruizione pubblica, “il Comune è obbligato a garantirne, ove possibile, l’apertura e la libera fruizione per almeno 24 ore
settimanali compreso il sabato o la domenica ovvero, nel caso di aperture stagionali, almeno 100 giorni l’anno”.
Si stabilisce oltre ogni dubbio che “ogni intervento di gestione, valorizzazione e apertura al pubblico (…) sarà
finalizzato alla conservazione del sito con particolare riferimento alla stratificazione storica presente che ne costituisce elemento peculiare e distintivo”. Inoltre, “la gestione, valorizzazione e apertura al pubblico del sito deve essere ispirata ai principi di inclusività, dell’abbattimento delle barriere che possono limitare la fruizione e la comprensione del sito”. E laddove non sarà possibile abbattere le barriere fisiche, “per quanto possibile, si farà ricorso alle moderne tecnologie per consentire la completa fruizione e comprensione del sito”.
L’Artemision, secondo il regolamento, “è sottoposto al diretto controllo e gestione dell’Assessorato Comunale alla Cultura e di quello del Patrimonio secondo le rispettive competenze funzionali, salvo diverse occasionali esigenze”. Infine, per quel che riguarda l’assetto finanziario, “salvo la diversa regolamentazione contrattuale con l’eventuale gestore esterno, le spese di gestione e manutenzione del sito sono a carico del Comune di Siracusa”.
L’Artemision, il tempio ionico dedicato alla dea Artemide, fu scoperto dall’archeologo Paolo Orsi nel 1910. Sull’area sacra originaria, venne costruito a partire dal VI secolo aC il tempio di Artemide, raro esempio di stile ionico primordiale in tutta la Sicilia. Il tempio, secondo gli studi, rimase probabilmente incompiuto. Evidenti nei resti delle colonne lisce e dei capitelli le influenze dell’Asia Minore.




All’ex Onp di Siracusa il nuovo punto vaccinazioni anti-covid, anche pediatriche

Nel padiglione 4 dell’ex Onp di Siracusa, in contrada Pizzuta, attivo il nuovo punto vaccinale anticovid permanente. Per raggiungerlo, basta seguire la segnaletica allestita lungo i viali della grande area dell’Asp di Siracusa, dove è disponibile anche un ampio parcheggio.
Il centro è aperto il giovedì e venerdì, dalle ore 15 alle ore 19, e il sabato dalle ore 8 alle ore 12. E’ attivo anche per le vaccinazioni anticovid pediatriche.
La nuova destinazione è stata disposta dalla Direzione strategica Asp, nell’ambito del Piano di riorganizzazione dei Centri di vaccinazione della provincia di Siracusa. Creato così un ambiente stabile, dedicato alle vaccinazioni anticovid, separato dalle altre attività istituzionali.
Come ricorderete, per la prima e massiccia fase della campagna vaccinale sono stati utilizzati come hub vaccinali provinciali l’Urban Center di Siracusa ed il tensostatico di Portopalo oltre a diversi punti sparsi tra ospedali e strutture sanitarie in provincia.




Come ridurre il peso delle bollette? Parola all’esperto: “Unica arma, limitare il consumo”

In tempi in cui il costo dell’energia elettrica fa paura, è possibile contenere i consumi ed ottenere un risparmio in bolletta? Si, secondo l’azienda siracusana Onda Più che si occupa di fornitura di energia in Sicilia ed in Sardegna. Per ottenere un sensibile risparmio, l’obiettivo di una famiglia deve essere quello di ridurre nell’immediato il consumo personale giornaliero di energia elettrica di almeno il 50%, specialmente nelle fasce orarie più critiche (tra le 7 e le 9 e tra le 19 e le 22), in modo da alleggerire in maniera concreta la propria fattura energetica. Non solo, come spiegano gli analisti dell’azienda siracusana, nel contempo si produrrebbe anche un ulteriore vantaggio, contribuendo a ridurre la richiesta di energia sul mercato internazionale. E questo, in una certa scala, può generare una consistente flessione dei prezzi.
In attesa di interventi governativi efficaci, “il dimezzamento dei propri consumi è l’unico strumento a portata di mano di ciascuno per contenere questa irrefrenabile escalation del costo dell’energia. Tutto ciò in attesa che vangano messe in campo misure strutturali di più ampio respiro”, spiegano da Onda Più.
Tra le misure suggerite ci sono lo spegnimento completo degli apparati che abitualmente teniamo in stand-by (come televisori e impianti di audiodiffusione, personal computer ed elementi a questo connessi, l’utilizzo di luci e punti di illuminazione nelle aree di stretto e immediato utilizzo, l’esclusione delle prese non utilizzate. Ma – soprattutto – quel che è richiesto è una particolare cura ai consumi energetici nelle fasce orarie di punta (dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 22), quelli che percentualmente incidono in maniera più significativa sulla bolletta energetica. Informazioni utili per raggiungere l’obiettivo della riduzione sensibile del consumo personale giornaliero di energia elettrica vengono fornite in questi giorni da Onda Più ai propri clienti, attraverso diverse piattaforme: dai social agli sms. La campagna di sensibilizzazione guarda però anche all’esterno, in una sorta di responsabilità sociale diffusa.
“Noi siamo impegnati in prima linea in questa azione di divulgazione di buone prassi comportamentali che, oggi come oggi, costituiscono la prima ed efficace arma per contrastare il continuo rincaro dei costi dell’energia”, osserva il ceo del Gruppo Eneron, l’ingegnere Luigi Martines. Al suo fianco il direttore generale di Onda Più, Luca Puzzo. “In questo momento storico, con un costo dell’energia che in alcune fasce orarie rischia di schizzare ai mille euro/megawattora, è indispensabile che ciascuno adotti responsabilmente politiche di contenimento dei propri consumi. Ciò avrà benefici riflessi anche sulla propria fattura energetica e, più in generale, su quella del Paese. Insomma, parafrasando il pensiero di Kennedy, è il momento che ciascuno di noi pensi a cosa può fare piuttosto che chiedersi cosa gli altri possano fare per noi”.

foto da: www.risparmiare-energia.com




Acquistati e posteggiati: dove sono i due nuovi bus elettrici comunali? “Cavilli, presto su strada”

Attorno ai due bus elettrici acquistati mesi addietro dal Comune di Siracusa è nato un piccolo giallo. Che fine hanno fatto? Stando ad una recente nota stampa diffusa da Palazzo Vermexio ai primi di giugno, avrebbero dovuto rafforzare in estate i collegamenti con il centro storico, limitando l’uso di mezzi privati in prossimità della Ztl.
Ma qui due mezzi elettrici acquistati con circa 600mila euro del Collegato ambientale, sono rimasti fermi nel deposito comunale di via Elorina. Non per pigrizia o dimenticanza ma per una serie di cavilli burocratici che hanno rallentato, sin qui, la loro messa su strada. Ma stando all’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano, mancherebbe ormai poco alla soluzione che ha sin qui reso impossibile un utilizzo produttivo dei due bus, lunghi circa 6 metri e di nuova generazione rispetto ai primi (e ‘rottamati’) bus elettrici comunali, attivi sino a qualche anno addietro.
Cosa ha bloccato sin qui l’impiego di quei due bus? Il piano del Comune di Siracusa era di affidarli in comodato d’uso gratuito all’Ast. Ma una simile fattispecie avrebbe configurato un danno erariale: il Comune acquista due bus con fondi pubblici e poi li mette a disposizione di una azienda terza. La soluzione trovata tra mille cavilli e formalità di non semplice interpretazione, prevede allora che l’Ast metta a disposizione gli autisti, senza costo per il Comune di Siracusa. Il duplice “scambio” (bus per autisti) mette al riparo da contestazioni contabili e può acquisire il visto di operatività. Palazzo Vermexio risolverebbe così anche il problema della mancanza di autisti in organico. In passato, si era semplicemente pensato di bypassare la questione affidando il servizio a società private. Una soluzione che, evidentemente, non ha convinto alla prova dei fatti.
In passato, quando il Comune di Siracusa aveva una sua piccola flotta di mezzi elettrici, gli autisti erano stati reclutati tra ex Util Service appositamente formati. Poi la “turbolenta” conclusione di quel contratto ed il passo indietro sul fronte della mobilità pubblica, con la lenta ed inevitabile dismissione di quelle navette risultate poco performanti sotto il profilo della manutenzione ordinaria.
Intanto, in queste settimane sono stati definiti, insieme ad Ast, i percorsi. In linea di massima, i due mezzi comunali sono destinati a rafforzare le linee di collegamento urbano tra Ortigia ed il resto della città sul modello delle esistenti linee blu e rossa. Ma in caso di necessità, potrebbero anche offrire supporto alle linee scolastiche urbane.

foto da rampini.it (la Rampini ha fornito i bus elettrici al Comune di Siracusa)




Salute, assistenza specialistica: l’Asp assegna nuove ore, anche nelle carceri

Più ore di ambulatorio specialistico nelle case di reclusione ed in diversi comuni del siracusano. Le nuove ore di specialistica sono state assegnate dall’Asp di Siracusa “con l’obiettivo di incrementare l’offerta sanitaria ai cittadini e renderla ancora più omogenea sul territorio”, spiega il dg Ficarra. Le procedure di assegnazione saranno operative dal mese di settembre.
Le ulteriori ore di specialistica si aggiungono ai servizi già esistenti e riguardano attività ambulatoriale di Cardiologia, Dermatologia, Endocrinologia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Endocrinologia, Neurologia, Odontoiatria, Oftalmologia e Radiologia. In particolare nelle case circondariali sono state previste: a Siracusa, ogni 15 giorni, 1 ora di Cardiologia 1 ora di Ortopedia e 2 ore di Odontoiatria e 1 ora di Oftalmologia; ad Augusta 3 ore mensili di Endocrinologia.
Nel Distretto di Lentini sono state assegnate 4 ore settimanali di Dermatologia e 3 ore di Oftalmologia nel Poliambulatorio di Francofonte; nel Distretto di Noto sono state assegnate 6 ore settimanali di Dermatologia al Pta di Noto, 2 ore di Ortopedia e 2 ore di Otorinolaringoiatria a Rosolini; nel Distretto di Augusta sono state assegnate 2 ore, sempre settimanali, di Ortopedia nel PTA di Augusta, 4 di Otorinolaringoiatria, 8 ore di Radiologia.
Nel Distretto di Siracusa il potenziamento delle ore di specialistica ambulatoriale riguarda il comune di Sortino dove sono state assegnate 2 ore settimanali di Dermatologia, il PTA di Siracusa con ulteriori 6 ore settimanali di Ortopedia, 16 ore di Otorinolaringoiatria, 10 ore di Neurologia, 30 ore di Radiologia.
Al fine di potenziare l’assistenza specialistica in Endocrinologia nei comuni della zona montana sono state assegnate 10 ore settimanali di endocrinologia rispettivamente a Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla e Canicattini Bagni. Sempre nella zona montana sono state assegnate, inoltre, 2 ore settimanali di Neurologia a Canicattini Bagni e 2 ore di Neurologia al PTA di Palazzolo.
Il direttore generale dell’Asp conferma poi che sono in corso di pubblicazione ulteriori ore di specialistica ambulatoriale relative al terzo trimestre 2022 che consentiranno una ulteriore presenza di assistenza specialistica in tutto il territorio provinciale.




Incendio deposito rifiuti, nuove analisi: naftalene in atmosfera. Attesa per il valore diossina

Arpa Sicilia ha inoltrato quest’oggi ai Comuni di Siracusa, Melilli, Priolo ed Augusta una breve comunicazione con i risultati degli esami di laboratorio eseguiti sui campioni prelevati con canister, durante il rovinoso incendio della settimana scorse nell’impianto rifiuti Ecomac. Sono stati utilizzati quattro canister, attivati in altrettanti punti “strategici” mentre nel cielo da Augusta a Siracusa si stagliava l’impressionante nube nera. E’ stato utilizzato anche un quinto canister, quello della Protezione Civile di Priolo. Nella comunicazione di Arpa si fa riferimento ai dati “relativi all’attività svolta presso la Darsena prospiciente la Capitaneria di
Porto di Augusta, in data 25/08/2022”. Non senza qualche sorpresa, considerando il volume di materiale plastico in fiamme, ancora nessun valore relativo a diossine. “Non si evidenziano valori di concentrazione di inquinanti singolarmente rilevanti ed univocamente correlabili all’evento. Unico inquinante potenzialmente correlabile con l’evento e con la presenza di ‘fenomeni di fumosità grigiastra’ visibili in lontananza, nei luoghi dell’incendio, è rappresentato dal naftalene, presente in concentrazione pari a 25,5 µg/Nm3”.
Non stupisce, allora, che l’assessore all’ambiente del Comune di Siracusa, Giuseppe Raimondo, parli di dati “incompleti” e che “forniscono un quadro parziale della situazione”. Non una critica diretta, ma certo una richiesta di uno sforzo maggiore rivolta all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente: “Ringraziamo Arpa per la solerzia e la professionalità con cui ha monitorato l’evento, ma non è abbastanza”. Raimondo
“Non siamo ancora in grado di esprimere un nostro parere cosa si è sprigionato nell’aria dopo il rogo alla Ecomac. I dati finora in nostro possesso sono incompleti e forniscono un quadro parziale della situazione. Ringraziamo Arpa per la solerzia e la professionalità con cui ha monitorato l’evento, ma non è abbastanza”. Per chiarire prima che possa nascere un caso, i tempi per la caratterizzazione della diossina in laboratorio sono piuttosto lunghi, circa una settimana. Quindi ancora qualche giorno e si dovrebbe anche conoscere questo fondamentale parametro. “Leggendo i rapporti di prova forniti dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ritengo opportuno attendere l’esito delle analisi delle sostanze come le diossine, furani e PCB, elementi che scaturiscono dalla combustione della plastica. Qualora i dati del monitoraggio ambientale dovessero manifestare incrementi significativi – dice Raimondo – auspichiamo che l’Azienda Sanitaria Locale faccia un report con gli eventuali effetti sulla salute umana”.




Le bollette fanno paura: caro energia, indagine Cna Siracusa. “Costi raddoppiati per le imprese”

Tema di stringente attualità, il caro bollette spaventa famiglie ed aziende. Cna Siracusa ha condotto una indagine sull’aumento dei costi energetici, con particolare riferimento a quelli delle forniture elettriche. Circa 150 imprese associate sono state “utilizzate” come campione per monitorare l’andamento.
Si tratta di aziende della ristorazione e pubblici esercizi, imprese di produzione e servizi, piccoli commercianti e strutture più energivore, manifatturiere e di servizi. In termini complessivi, il 45% degli intervistati registra nel 2022 un aumento pari al doppio rispetto al 2021. Il 50% addirittura dichiara un aumento del triplo delle utenze energetiche. Solo il 5% del campione dichiara un aumento non sostanziale.
A denunciare il maggiore aumento sono ristoranti, bar, aziende alimentari come panifici e simili oltre alle imprese di produzione in genere. I servizi alla persona, gli uffici e i piccoli esercizi di commercio si attestano su valori doppi delle utenze che comunque rimangono insostenibili per il conto economico delle piccole imprese.
Allo stesso campione è stato poi chiesto se ha sviluppato nell’ultimo quinquennio investimenti in energie rinnovabili, per differenziare l’approvvigionamento energetico. Solo il 28% ha risposto positivamente e in molti casi si lamentano difficoltà burocratiche come motivazione per non aver investito.
Tra le imprese che non hanno svoltato verso le rinnovabili, il 70% dichiara di volerlo comunque fare: fotovoltaico per il 70%, il 20% per il solare termico.
“Si tratta di dati devastanti – afferma Rosanna Magnano, presidente Cna Siracusa – ed è urgentissimo prendere provvedimenti a salvaguardia dell’economia reale. Non possiamo sostenere un dibattito sterile in campagna elettorale ed è necessario che non si aspetti il nuovo esecutivo per tamponare una situazione pericolosissima. Servono azioni che partendo da subito proseguano con il prossimo governo.”
Cna Siracusa chiede un tetto al prezzo del gas. “Sarebbe auspicabile una decisione a livello europeo ma la gravità della situazione impone interventi rapidi ed efficaci e quindi, anche l’introduzione di un massimale al prezzo del gas su base nazionale”. Non guasterebbe poi un segnale sulle rinnovabili “per favorire la realizzazione di piccoli impianti è necessario estendere gli incentivi anche alle Pmi, prevedendo un credito d’imposta del 50% dell’investimento iniziale almeno per un triennio”.




Contrada Tivoli e le altre: servizi, pulizia e discariche. Civico4: “Sono aree invisibili?”

Contrada Tivoli è “invisibile agli occhi dell’amministrazione comunale”. E’ Civico4 ad alzare ancora una volta la voce, dal fronte dell’opposizione. La contrada periferica, fuori dal perimetro urbano di Siracusa, viene assunta a paradigma delle condizioni delle cosiddette “case sparse”.
“In queste aree – dice Michele Mangiafico – non risulteranno mai sufficienti i sorrisi d’ammiccamento, serve piuttosto una grande opera di integrazione territoriale, a cominciare dai servizi scippati. Ci riferiamo, ad esempio, al servizio di trasporto scolastico di cui contrada Tivoli beneficiava fino al precedente quinquennio amministrativo. Ma non solo. Anche la semplice linea dell’Ast, che un tempo esisteva e serviva questa contrada, non fa più parte delle linee del trasporto urbano, in barba ai proclami sui nuovi mezzi propagandati dall’amministrazione di Palazzo Vermexio”.
Civico4 si sofferma soprattutto sul problema della pulizia dei canali di deflusso delle acque meteoriche. “La zona in questione, peraltro, è stata anche tra le più colpite dagli eventi alluvionali del medicane dello scorso autunno e, quindi, una delle aree più a rischio con l’approssimarsi della stagione delle piogge”.
Mangiafico cita la determina dirigenziale 3084 dello scorso 11 agosto, relativa a pulizie di canali di raccolta delle acque: “non ha riguardato contrada Tivoli, dove sono urgenti interventi già in questi giorni, in cui sono riprese in maniera preoccupante le precipitazioni atmosferiche”. Un problema aggravato dalle discariche abusive di rifiuti. “Allarmante soprattutto la situazione su strada Benalì, dove uno striscione mostra l’indignazione di una città insofferente e desiderosa di decoro e di pulizia”.