Pubblica illuminazione, Sortino passa al led: lavori da settembre, 2,2 milioni di euro

Affidato il servizio di efficientamento energetica della pubblica illuminazione di Sortino. Sono state 127 le offerte ricevute per la gara da 2,2 milioni di euro, aggiudicata secondo il criterio del minor prezzo. A settembre l’avvio dei lavori, subito dopo la stipula del contratto e la consegna dei lavori.
Il progetto prevede la realizzazione di diversi interventi che hanno la finalità di limitare il consumo di energia primaria e di conseguenza le emissioni alteranti di anidride carbonica. Nel dettaglio, nuovo impianto nel centro storico ed in via Riedstadt attualmente priva di illuminazione pubblica; potenziamento della pubblica illuminazione in via Aldo Moro, via Risorgimento, via Pantalica, piazza San Pietro; sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con nuovi punti luce a led (1561 su un totale di 1685, in quanto 124 sono già a led); installazione dell’impianto di “telecontrollo del traffico”, con 3 pannelli a messaggio variabile con controllo da remoto attraverso software
dedicato; telegestione punto/punto con software dedicato dell’impianto di Pubblica Illuminazione; installazione di 3 colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
“Grazie a questo intervento otterremo più vantaggi: riduzione dei costi energetici e di esercizio dell’impianto; riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera; miglioramento del confort illuminotecnico e della sicurezza; riduzione dei costi di acquisto delle lampade”, elenca il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato.
“Finalmente siamo riusciti ad concludere le procedure di gara del progetto più importante della scorsa sindacatura”, conclude ringraziando gli uffici per la collaborazione.

foto: il Municipio di Sortino




Strade provinciali come discariche: per l’ex Provincia di Siracusa devono pensarci i Comuni

Si sta giocando in punta di diritto e formalismo una partita importante: chi deve pulire le strade provinciali invase dai rifiuti? Contrada Spinagallo è ormai un esempio ma, in tutto il territorio, decine sono le discariche abusive cresciute a dismisura a margine delle provinciali, complice un rimpallo continuo tra i Comuni e la ex Provincia Regionale che di fatto ha reso sin qui impossibile ogni bonifica.
A rigor di logica, le competenze su quelle strade (“provinciali”) rientrerebbero tra quelle residue delle ex Province Regionali, oggi Liberi Consorzi. Insomma, l’ente proprietario della strada ha anche l’obbligo di pulirla. Sembra lapalissiano. Anche una recente sentenza del Cga (Comune di Belpasso contro Città Metropolitana di Catania) sposa questa linea, facendo riferimento all’articolo 14 del decreto legislativo 285 del 1992 (nuovo codice della stada) che spiega chiaramente che sia compito degli enti proprietari delle strade garantirne “gestione e pulizia”, unitamente a quelle delle relative pertinenze. E per questo tipo di interventi – spiegano i giudici amministrativi – non serve che l’ente proprietario della strada debba intervenire per garantire “la sicurezza e la fluidità della
circolazione”. Insomma, può farlo anche se i sacchetti sono due e non necessariamente una distesa che ingombra persino la sede stradale. Il Cga di Palermo ha dato ragione, quindi, al Comune di Belpasso che aveva ordinato alla Città Metropolitana di Catania (ex Provincia Regionale, ndr) di provvedere “alla rimozione, all’avvio a recupero o alla smaltimento dei rifiuti” solidi urbani abbandonati da ignoti lungo i margini di varie strade provinciali, nonché “al ripristino dello stato dei luoghi”.
Ma il Libero Consorzio Comunale di Siracusa non da molto peso a quel pronunciamento. Ed a quanti, singoli o associazioni, hanno scritto all’ente chiedendo interventi di rimozione delle discariche disseminate lungo alcune strade provinciali, risponde spiegando che “la normativa di riferimento per la rimozione di tali rifiuti prevede la competenza dei Comuni territorialmente interessati”. E la sentenza del Cga sopra riportata “non ha efficacia normativa e quindi si ribadisce la competenza dei Comuni in virtù di quanto prima evidenziato”.
Ma allora viene da chiedersi perchè il vicino Libero Consorzio Comunale di Ragusa stia provvedendo alla bonifica delle strade provinciali invase da spazzatura. Se fosse come sostenuto dall’ente siracusano, allora il commissario ragusano starebbe violando la legge e sarebbe passibile persino di danno erariale. Ma di queste contestazioni, nel ragusano, non c’è traccia. Posto che in carico ai Comuni potrebbe, tutt’al più, esservi il costo del conferimento in discarica di quanto bonificato dalle ex Province Regionali.
Possibile, allora, che non sia del tutto normativamente motivata la posizione del Libero Consorzio comunale di Siracusa? Questione da avvocati, intanto questa contrapposizione rischia di mandare all’aria quel principio di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, alla base del nostro ordinamento.
Esiste una soluzione pacifica e nell’interesse dei cittadini costretti a percorrere provinciali sporche e rese insicure per la presenza di discariche abusive sulla carreggiata? La ex Provincia regionale ha chiesto “al Sindaco del Comune di Siracusa un incontro urgente allo scopo di intervenire in sinergia nell’ambito di una fattiva collaborazione tra Enti”. Verosimilmente, se i Comuni contribuiranno economicamente alle bonifiche, la ex Provincia le attuerà. Ma forse sarebbe il caso di invertire il passaggio: se la ex Provincia contribuisce, i Comuni di certo si adopereranno per ripulire.




Nasce Impegno Civico, a Siracusa il nome forte è quello dell’ex ministro Lucia Azzolina

Si chiama Impegno Civico il soggetto politico fondato da Luigi Di Maio, poche settimane dopo l’uscita dal M5s. Il nome forte per la provincia di Siracusa è quello di Lucia Azzolina, ex ministro della Pubblica Istruzione. “Con l’ambizione di rappresentare l’Italia dell’attivismo civico, oggi nasce un partito riformatore che parla ai giovani, al sociale, che guarda alla transizione ecologica e digitale. Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini consapevoli affinché diano il loro contributo a questo nuovo progetto, che è aperto, costruttivo, di lungo respiro perché non finirà il 25 settembre. Mettiamo insieme le energie migliori del siracusano per prenderci cura del nostro territorio e dell’Italia”. Queste le parole della Azzolina, affidare ad una nota stampa alle redazioni.
La linea politica è chiara: “proseguire con l’impegno e la determinazione con cui ha lavorato il Governo Draghi”. Promessa attenzione massima verso gli amministratori locali, con la possibilità di modificare la legge sull’abuso d’ufficio “che blocca la macchina amministrativa per il timore che incute firmare gli atti”.
Basta incentivi e bonus, “spesso improduttivi e difficili da ottenere”. Spazio allora ad una “netta riduzione delle tasse a tutte le imprese – continua Azzolina –, con lo Stato che semplifica ed elimina barriere affinché le piccole e medie imprese siano agevolate e sostenute nel loro impegno quotidiano”.




Pd-M5s, c’eravamo tanto amati? Baio: “Mantenere in Sicilia l’alleanza contro la destra”

Nonostante le chiare parole di Letta, all’interno del Pd siracusano c’è chi sostiene la necessità di mantenere comunque in vita l’alleanza con il M5s. A sostenerlo è il dirigente regionale Salvo Baio. “Non convince la scelta del Pd di escludere dall’alleanza di centrosinistra i CinqueStelle i quali sono fatti oggetto di un durissimo attacco mediatico e politico, scagliato da più parti in quanto ritenuti responsabili di aver acceso la miccia che ha fatto cadere il governo Draghi”. In verità, secondo Baio, non potevano non votare la fiducia per via di alcuni punti per loro “indigeribili”. Invece, tra i nove temi proposti dal M5s a Roma “alcuni di essi erano assolutamente condivisibili, anzi erano considerati di sinistra da esponenti di primo piano del Pd come Boccia e Orlando”.
Una difesa lucida quella di Salvo Baio che, pur comprendendo le dinamiche nazionali di partito, “si augura che il quadro delle alleanze nazionali non abbia ricadute sulle Regionali e che Caterina Chinnici abbia il sostegno dei CinqueStelle siciliani”.
Chiudendo la porta all’alleanza, il rischio – secondo Baio – è di lasciare campo libero alla destra. “Non si può negare che il centrosinistra rischia di perdere una notevole quantità di voti (i sondaggi danno i CinqueStelle al 10 per cento) che secondo l’Istituto Cattaneo incideranno in modo rilevante nei collegi uninominali. Inoltre, si rischia di mandare al Paese un messaggio non dico di resa, ma di rassegnazione alla vittoria del centrodestra”, l’analisi dell’esponente Pd.




Articolo Uno si spacca, Zappulla: “Non confluire nel Pd e sbagliato chiudere alleanza con M5s”

Il tema delle alleanze è vivo all’interno di tutte le forze politiche. L’accelerazione della crisi di governo e le elezioni imminenti hanno sparigliato il quadro. Nel campo progressista, la rottura tra Pd e M5s trova qualche voce contraria all’interno dello stesso Partito Democratico. Ed anche da Articolo Uno si operano una serie di distinguo.
“Riteniamo profondamente sbagliata e politicamente incomprensibile, la posizione del Pd di escludere dall’alleanza politico-elettorale e dal fronte progressista il Movimento 5 Stelle”, spiegano poco meno di 300 componenti del movimento politico che in Sicilia ha tra i suoi elementi di spicco il siracusano Pippo Zappulla. Proprio Zappulla boccia anche la scelta della Direzione Nazionale di Articolo Uno “di partecipare alla lista elettorale del Pd, con il rischio di una omologazione culturale e politica che cancella e mortifica un’esperienza e un patrimonio importante di idee e di valori”.
Il Pd rimane “l’alleato principale” ma non è – secondo i firmatari del documento di rottura con il gruppo dirigente nazionale di Articolo Uno – “il soggetto politico in grado di rimettere al centro le priorità del Paese e delle fasce sociali che vogliamo rappresentare”. Preludio della nascita di una corrente interna, ribattezzata “Verso il partito della sinistra e del lavoro”.




Servizio idrico integrato, no di Carlentini. Piccolo: “Non mi stupirei di azioni risarcitorie”

Sul caso della bocciatura dello Statuto dell’Ati provinciale da parte del Consiglio comunale di Carlentini, l’assessore Sandra Piccolo (M5s) condivide la posizione del sindaco Stefio. “Come lui, ritengo gravemente sbagliata la decisione dell’assise, che ha motivato la scelta con l’impossibilità di modificare lo statuto. Ma è chiaro che i Comuni sono chiamati a prendere atto del documento, come votato all’unanimità dell’Ati provinciale e nessuno dei 21 Comuni siracusani ha possibilità di modificarlo. Si può approvarlo o bocciarlo. Ma attendere tutto questo tempo, bloccando l’intera provincia siracusana, tagliata così fuori dai finanziamenti del Pnrr, è sconsiderato”.
L’assessore Piccolo svela poi come “la giunta avesse dato il via libera allo Statuto già a dicembre. Ma è stato necessario un sollecito dell’Ati per riuscire a portare il tema in Consiglio comunale”. L’altro giorno la bocciatura. “Hanno voluto mandarci un messaggio politico, mostrando i muscoli ed il fatto che loro hanno i ‘numeri’. Ma perchè farlo in occasione di un provvedimento da cui dipende la qualità del servizio idrico per i cittadini dell’intera provincia di Siracusa? Quanto è vecchia questa politica che non è capace di guardare oltre il proprio campanile”, attacca la Piccolo (M5s).
“Se l’Ati provinciale o gli altri comuni, oppure ancora anche il solo Comune di Carlentini dovessero avviare azioni per un risarcimento contro i consiglieri che hanno bocciato lo Statuto non mi stupirei più di tanto. In fondo, il danno ai cittadini di tutta la provincia è stato fatto, con un ritardo mostruoso che ci ha tagliato tutti fuori dai fondi per ammodernare una rete idrica colabrodo. Appena entrata in giunta, ho messo questo punto tra quelli da portare necessariamente in Consiglio comunale. Ci siamo riusciti ma interessi locali hanno finito per prevalere sulla qualità della vita di tutti i siracusani”.




Edilizia popolare: 6 milioni di euro per il risanamento degli alloggi Iacp di Priolo

La Regione destina oltre sei milioni di euro dal Pnrr per il risanamento degli alloggi Iacp di via De Gasperi a Priolo Gargallo, nel Siracusano. A rendere nota la firma sui relativi decreti di finanziamento è l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. “Da molto tempo – spiega l’esponente del governo Musumeci – sono più di 80 gli appartamenti che versano in condizioni per nulla dignitose, tanto che del caso di via De Gasperi se ne era occupata anche la televisione nazionale. Dopo lunga attesa, però, la Regione ha per la prima volta affrontato realmente il problema e trovato la soluzione, inserendo il recupero degli alloggi di Priolo e l’azzeramento dei disagi per i residenti all’interno degli obiettivi da conseguire attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Finanziamo la ristrutturazione di tutto il complesso edilizio, chiudendo una triste pagina di degrado per le politiche abitative in provincia di Siracusa”.
A mandare in gara l’intervento sarà adesso l’Istituto autonomo case popolari di Siracusa. Il progetto, redatto dall’ente aretuseo, prevede il recupero, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico di ben 83 unità abitative comprese le aree comuni e beneficia di due stanziamenti da 4,6 e 1,5 milioni di euro. Il governo Musumeci ha inserito l’opera tra gli interventi finanziati attraverso il Piano “Sicuro, Verde e Sociale” che assegna alla Sicilia oltre 230 milioni di euro per il risanamento del patrimonio abitativo di Regione, Iacp e Comuni dell’Isola.
“Siamo ai primi posti fra le Regioni di tutta Italia – aggiunge l’assessore Falcone – per puntualità e celerità nell’avanzamento del Pnrr nell’ambito delle politiche abitative”.
Soddisfatto il sindaco, Pippo Gianni. “Sono davvero felice che dopo tanto lavoro, sollecitazioni ed incontri a vari livelli, questo importante finanziamento sia andato a buon fine. Per questo ringrazio anche l’assessore competente e il direttore IACP, Cannarella. I residenti del luogo vedranno finalmente risolti i problemi presenti nel gruppo di alloggi”.
Due gli interventi finanziati: uno riguarda i “lavori di recupero, messa in sicurezza ed efficientamento energetico nell’edificio di via De Gasperi 36”, che interessa 55 alloggi; l’altro finanziamento, per un importo di 1.530.000 €, riguarda i “lavori di messa in sicurezza ed efficientamento energetico nella palazzina di via De Gasperi 36, edificio 3”, che interessa 28 alloggi.

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La Guardia di Finanza in spiaggia: a Noto sequestrata merce contraffatta

Controlli anche in spiaggia da parte della Guardi di Finanza: a Noto, le fiamme gialle hanno verificato gli oggetti venuti da decine di ambulanti che si aggirano tra gli ombrelloni. Hanno così sequestrato 40 paia di scarpe di note griffe, tra le quali “Adidas”, “Puma”, “Nike”, “Gucci” e migliaia di bracciali, borse, occhiali e collane che non rispettano i requisiti previsti dal Codice del Consumo.
Sono in corso le indagini per la ricostruzione delle filiere di approvvigionamento della merce sottoposta a
sequestro, destinata ad essere immessa sul mercato violando la normativa a tutela dei diritti di proprietà
intellettuale e le regole relative alla concorrenza leale.
Le operazioni di servizio, eseguite dai militari della Tenenza di Noto, diretti dal Cap. Mariagrazia Ponziano,
rientrano nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio ordinato dal Comandante Provinciale di
Siracusa, Colonnello Lucio Vaccaro




La direzione regionale del PD “blocca” (per ora) la candidatura di Giuseppe Carta

Sarà un’estate torrida per il PD di Siracusa. Da una parte la difficile ricerca di un nome su cui convergere per la nuova segreteria, dall’altra la sempre più spinosa questione della candidatura alle regionale di Giuseppe Carta.
Partiamo dal secondo punto. La notte della direzione regionale del Partito Democratico pesa come un macigno sulle possibilità di corsa verso Palermo del sindaco di Melilli. Nella valutazione delle candidature, la direzione regionale ha dato mandato alla Commissione di garanzia “di valutare le singole proposte (…) verificandone la compatibilità con lo Statuto e con il Codice Etico e di escludere dalle liste del PD tutti coloro i quali viola o i requisiti previsti”. Nello statuto del Partito Democratico c’è un passaggio all’articolo 5 dedicato alle cause ostative alla candidatura. Tra queste, l’essere destinatario di un decreto che dispone il giudizio. Ed è il caso di Giuseppe Carta. A molti, la nota della direzione regionale è apparsa proprio mirata a stoppare la candidatura alle regionali con il Pd del sindaco di Melilli, confermato poche settimane addietro correndo con Forza Italia.
Ma la partita è tutt’altro che conclusa. I giovani turchi, Raciti e Orfini su tutti, non rimarranno a guardare e non mancherà la reazione. Per la corrente, Carta è un valore aggiunto e garantisce presenza (e voti) sul territorio. Da qui alla definitiva compilazione della lista, ne accadranno delle belle.
In una simile frammentazione interna al PD siracusano, difficile che domani l’assemblea provinciale trovi l’intesa sul segretario. Per andare avanti l’unica soluzione è quella di un comitato di garanzia, nelle more di ritrovare equilibrio tra le correnti, desiderose di “contarsi” ognuna con il suo nuovo peso.




Ventisette famiglie di via don Sturzo senz’acqua, arriva l’autobotte della Protezione Civile

La macchina della Protezione Civile comunale si è messa in moto per prestare aiuto a 27 famiglie di via don Sturzo, a Siracusa. Le loro abitazioni da molte ore sono senza erogazione idrica, a causa di un guasto alle pompe di rilancio a servizio dell’edificio di residenza popolare dove vivono.
Senz’acqua in casa, con le temperature anche oggi elevate registrate a Siracusa, hanno trovato l’aiuto dei volontari dell’Avcs, arrivati sul posto con la loro autobotte per distribuire acqua da utilizzare nelle case per funzioni base come lavarsi e cucinare.
Nei mesi scorsi, l’autobotte della Protezione Civile era stata utilizzata in piazza Santa Lucia, dopo diversi giorni di stop all’erogazione idrica, causata da diversi e contemporaneo guasti alla rete. In questo caso, trattandosi di un problema tecnico relativo all’impianto interno, dovrà essere l’ente proprietario delle palazzine popolari a provvedere alla riparazione.