Concorso per Carabinieri, 4.189 posti: domande online fino all’11 agosto

Al via il concorso per 4.189 posti per Carabinieri. Fino all’11 agosto è possibile presentare la domanda sul portale www.carabinieri.it, nell’area concorsi. “Entrare a far parte dell’Arma significa sposare e condividere valori come la fedeltà, lo spirito di servizio, l’appartenenza ad una grande famiglia. Una uniforme simbolo di tradizione, di vicinanza alla comunità, di difesa e di legalità, che si indossa con il cuore”, spiegano dal Comando provinciale di Siracusa.
I posti messi a concorso sono così ripartiti: 2.910 riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), in servizio; 1.247 riservati ai cittadini italiani che non abbiano superato il ventiseiesimo anno di età (il limite massimo d’età è elevato a ventotto anni per coloro che abbiano già prestato servizio militare); e 32 (di cui 22 tratti dai VFP e 10 tratti dai civili) riservati ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo.
La domanda di partecipazione va inoltrata esclusivamente online tramite il sito www.carabinieri.it entro l’11 agosto 2022.




“Caro Dino ti scrivo…”, una serie di incontri per ricordare il giornalista Corrado Cartia

Tra aneddoti e testimonianze, anche inedite, un dovuto ricordo di Dino Cartia, indimenticato giornalista. L’occasione per un viaggio tra racconti e curiosità, per rivedere le trasformazioni di Siracusa negli ultimi decenni.
Volto-simbolo dell’emittenza televisiva locale, editore e animatore di numerose iniziative, a lui è dedicato l’incontro “Caro Dino ti scrivo…”, giovedì 21 luglio, alle ore 18.45, nel dehors della pasticceria Neri (via Pausania) a Siracusa.
Utilizzando una formula quasi epistolare, si susseguiranno per tutta l’estate incontri e conversazioni che, prendendo le mosse dalle parole e dagli interventi di Dino Cartia, serviranno ai diversi protagonisti di riflettere su come sia cambiata la città e quanto attuale sia ancora quella sua “storica” affermazione Siracusa persa era, persa è, persa sarà.
L’incontro di domani pomeriggio privilegerà un racconto decisamente più privato e centrato sulla dimensione più familiare grazie alla presenza di Barbara Cartia, figlia di Dino, e Tiziana Blanco, fotografa e nipote cresciuta “nel segno dello zio Dino”. Ad introdurre l’appuntamento saranno, come di consueto, l’imprenditore dolciario e “provocatore culturale” per passione Franco Neri e il giornalista Aldo Mantineo, promotori del ciclo di incontri.




“Siracusa Sacra – frammenti d’anima”, mostre d’arte e visite guidate

(c.s.) La fragilità dell’anima è il tema di Siracusa Sacra – frammenti d’anima, iniziativa del Parco culturale ecclesiale “Terre dell’invisibile” e della società Kairos, che quest’anno si ripresenta in una nuova veste: l’apertura straordinaria di alcune chiese in orario serale, le esposizioni d’arte contemporanea e le visite guidate.
Da domani, 21 luglio, al 4 settembre, alcune chiese a Siracusa potranno essere visitate in orario serale, dalle ore 20.00 alle ore 22.00 (visite guidate ore 20.30 e ore 21.30): il giovedì, venerdì e sabato, gli artisti esporranno ciascuno le loro opere. Ognuno di loro con la propria arte ha avuto modo di toccare con mano la fragilità dell’anima. Si tratta degli ospiti dell’Istituto Sant’Angela Merici, la fotografa Stefania Anzelmo e lo scultore Carmelo Lorefice.
In particolare il giovedì sarà aperta la Chiesa di San Giovanni Evangelista e la Cripta di San Marciano dove saranno esposti i lavori realizzati degli ospiti dell’Istituto sant’Angela Merici; il venerdì la Chiesa di San Martino e la Chiesa di San Benedetto dove verranno esposte le fotografie della fotografa siracusana Stefania Anzelmo e le sculture dell’artista modicano Carmelo Lorefice; il sabato percorso Secreta Palatii che comprende la Cappella Sveva, il Carcere Vescovile, e la Biblioteca Alagoniana.
Dopo la pandemia che in questi due anni ha cambiato a chi di più a chi di meno la vita, ora abbiamo tutti voglia di raccogliere e mettere insieme i pezzi della nostra vita, come frammenti d’anima spezzati dalla sofferenza e ripartire.
Le opere mostrate e inserite nei luoghi di Siracusa Sacra ci svelano diversi tipi di anime spezzate. Gli artisti, ognuno con esperienze diverse, hanno in qualche modo saputo cogliere l’essenza di queste anime rappresentandole attraverso linguaggi totalmente differenti, a noi tocca, ognuno secondo le proprie sensibilità, riconoscere questi frammenti recuperarli e metterli apposto.
“Il tema scelto è la fragilità dell’anima. Siamo stati coinvolti con alcune opere da mettere in mostra – ha detto don Alfio Li Noce, presidente della Fondazione Sant’Angela Merici -. Sono alcune sculture per le quali i nostri ragazzi hanno utilizzato la pietra di Noto e alcune opere pittoriche. Ed una immagine della Madonna molto particolare. Il risultato del lavoro fatto con i maestri d’arte che non è solo lavoro creativo ma è il frutto di un percorso dell’equipe riabilitativa. Nelle opere ammiriamo la vitalità e la creatività dei ragazzi. La gioia della condivisione”.
Le opere che sono esposte nella Basilica di San Giovanni e nella Cripta di San Marciano sono state realizzate dagli ospiti dell’Istituto Sant’Angela Merici di Canicattini e Siracusa. Ospiti con problemi motori o psichici, che affrontano quotidianamente la fatica di riabilitarsi. Ogni opera è composta e realizzata con frammenti: colori frammentati, immagini tagliati in riquadri e mosaici con barattoli di colore colato. I volti sono realizzati da linee spezzate nette mostrando tutta la severità e l’inquietudine umana.
I volti in terracotta esposti nella chiesa di San Martino sono dello scultore Carmelo Lorefice, sono maschere rugose, deformate, sono caricature di un pensiero umano che trasmettono vibrazioni, sentimenti, espressioni dell’animo sottolineati attraverso i tratti somatici. Sono sensazioni, stimoli, stati d’animo che la natura impone all’uomo frammentando e smantellando la visione unitaria che l’uomo ha della vita.
Nelle fotografie di Stefania Anzelmo scattate all’interno del carcere Borbonico di Siracusa, inserite negli altari laterali della chiesa di San Benedetto, si coglie la disperazione di anime sospese tra la solitudine e la rabbia, immerse nel buio squarciato da lame di luce sottili che si fa strada attraverso le grate. E tra il degrado e le mura che si sfogliano come sottili veli fa mostra di se una Madonna o ciò che resta di essa, e di fronte ad essa la fotografa percepire i pensieri dei condannati che molte volte l’avranno chiamata, invocata e anche bestemmiata, cercando di raccogliere attorno a Lei i frammenti di un’anima persa.




Da Siracusa la Chinnici “ricuce” con gli alleati di primarie. E Barbagallo avvisa il Pd siracusano

In una delle fasi più convulse della sua storia recente, il Pd siracusano ha accolto questa mattina Caterina Chinnici. Indicata dal partito Democratico come candidata alle primarie del campo progressista per le presidenziali della Regione Sicilia (barbara Floridia del M5s e Claudio Fava gli altri nomi, ndr), è stata accolta dal presidente provinciale Paolo Amenta che al momento riveste anche il ruolo di segretario facente funzioni, dopo le dimissioni di Salvo Adorno.
Caterina Chinnici ha illustrato la sua candidatura ed il percorso verso le elezioni regionali. Da Siracusa ha allontanato l’ipotesi che le primarie del campo progressista possano saltare a pochi giorni dal voto online.

Ad accompagnare la Chinnici anche il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo. Non è un mistero che il partito a Siracusa sia una polveriera. “Affronteremo la questione dopo le primarie”, taglia corto. Ma ha anche un messaggio per alcuni dirigenti provinciali.




Gaetano Cutrufo: “Sono e resto Pd, non sono io l’intruso o l’ultimo arrivato”

L’adesione al Pd di Giuseppe Carta agita da giorni il partito siracusano. All’incontro con Caterina Chinnici, questa mattina, il sindaco di Melilli era assente. Ma viene considerato una sorta di “concorrente” interno a Gaetano Cutrufo, e non solo in una eventuale lista per le prossime elezioni regionali.
Cutrufo ha seguito l’incontro del Pd con la candidata alle presidenziali del campo progressista. E risponde alla domanda sul suo futuro, dopo la vicenda Carta. “Sono dirigente del Partito Democratico, non vedo il motivo per cui dovrei andare da altra parte. Non sono io l’intruso o l’ultimo arrivato”.




Sindaci pro-Draghi? Caiazzo: “non dovrebbero prestarsi al gioco della politica romana”

Sindaci pro-Draghi? In provincia di Siracusa ce ne è uno, invero, che di firmare petizioni per un nuovo esecutivo a guida Draghi non vuol proprio sentirne. Ed è il primo cittadino della piccola Buccheri, Alessandro Caiazzo. “La campagna elettorale logora già da mesi il governo Draghi ed un ulteriore prosecuzione, a condizioni ancora mutate, non farà altro che ingigantire la litigiosità del Parlamento, immobilizzando ulteriormente il lavoro dell’esecutivo. Non si capisce per quale ragione in Italia, parlare di voto, sia sempre un tabù”, dice Caiazzo.
“Non mi unirò al 20% dei sindaci italiani che hanno firmato l’appello e che hanno posto alla base della loro petizione la necessaria ‘stabilità’ del Paese, alcuni sicuramente in buona fede ma altri sicuramente no e li vedremo presto scendere in campo con i vari ‘partitini’ per tentare la scalata politica. Credo – insiste il sindaco di Buccheri – che Draghi sia troppo intelligente per farsi tirare la giacca e che le elezioni sono, finalmente, più vicine che mai”.
Secondo Caiazzo, anche i sindaci dovrebbero essere “intelligenti” e pertanto “non dovrebbero prestarsi al becero gioco della politica romana”.




“Draghi resti alla guida del Paese”, ecco l’appello di otto sindaci del siracusano

Alla vigilia del voto di fiducia, sono otto i sindaci della provincia di Siracusa che hanno firmato la lettera-appello a Mario Draghi, affinchè rimanga alla guida dell’esecutivo. C’è il primo cittadino del capoluogo, Francesco Italia, quello di Augusta (Giuseppe Di Mare) e ci sono anche le firme dei primi cittadini di Canicattini (Paolo Amenta), Carlentini (Giuseppe Stefio), Ferla (Michelangeloa Giansiracusa), Melilli (Giuseppe Carta), Palazzolo (Salvatore Gallo) e Solarino (Giuseppe Germano).
“Con incredulità e preoccupazione assistiamo alla conclamazione della crisi di Governo generata da comportamenti irresponsabili di una parte della maggioranza”, si legge nella loro lettera. “Le nostre città, chiamate dopo la pandemia e con la guerra in corso ad uno sforzo inedito per il rilancio economico, la realizzazione delle opere pubbliche indispensabili e la gestione dell’emergenza sociale, non possono permettersi oggi una crisi che significa immobilismo e divisione laddove ora servono azione, credibilità, serietà”.
Per gli otto sindaci siracusani che hanno firmato la nota, “il presidente Mario Draghi ha rappresentato fino ad ora in modo autorevole il nostro Paese nel consesso internazionale e ancora una volta ha dimostrato dignità e statura, politica e istituzionale. Draghi ha scelto con coraggio e rigore di non accontentarsi della fiducia numerica ottenuta in aula ma di esigere la sincera e leale fiducia politica di tutti i partiti che lo hanno sostenuto dall’inizio”.
Quindi l’appello vero e proprio: “Noi Sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo. Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l’interesse del Paese ai propri problemi interni”.




Trent’anni dalla strage di via D’Amelio: ad Augusta svelato il “murales degli Eroi”

A trent’anni dalla strage di via D’Amelio, ad Augusta è stato svelato il “muro degli eroi”. Si tratta di un grande murales su corso Sicilia, realizzato da Giusy Fazio. Riproduce l’iconica immagine dei giudici Falcone e Borsellino insieme e sorridenti, su di uno sfondo stellato.
E’ stato uno dei momenti principali della cerimonia dedicata al ricordo della figura e del sacrificio dei due magistrati uccisi dalla mafia. “Da Capaci a via D’Amelio” era il tema della commemorazione in una affollata aula consiliare, a palazzo San Biagio. Commovente il momento affidato agli attori Anna Passanisi e Davide Sbrogiò.
Al termine, il sindaco Giuseppe Di Mare ha consegnato una copia della Costituzione ad una cinquantina di “freschi” diciottenni augustani.
Autorità civili e militari locali hanno partecipato alla intesa mattina dedicata al ricordo delle stragi di mafia di trent’anni fa. Presente anche il mondo dell’associazionismo augustano e delegazioni dai comuni di Solarino e Sortino.




Luoghi del Cuore: la Pillirina regina di Sicilia ma scivola in settima posizione nazionale

La Pillirina di Siracusa è al primo posto in Sicilia nella classifica provvisoria del censimento del Fai, “I luoghi del cuore”. La spiaggia del Plemmirio è però scivolata al settimo posto invece nella graduatoria nazionale: c’è tempo fino a metà dicembre per votare online. In palio anche finanziamenti per assicurare la “sopravvivenza” dei luoghi giudicati simbolo dei vari angoli del Paese.
L’area che corrisponde a Punta della Mola è meglio nota come la “Pillirina” dal nome della vicina grotta che, a sua volta, deriva da una leggenda che vede come protagonisti un pescatore, una donna soprannominata Pillirina (termine dialettale per Pellegrina) e il loro amore impossibile. Oltre ad essere una delle baie più belle di Siracusa, l’area della Pillirina ha un importante background storico: proprio qui nel 415 a.C. gli ateniesi attaccarono per la prima volta la città. L’insenatura è caratterizzata dal mare cristallino – parte dell’Area Marina Protetta del Plemmirio – ma nella zona circostante ci sono anche tombe risalenti al periodo greco e bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
Proprio per preservare l’ecosistema naturale di un’area che ha anche problemi di dissesto idrogeologico legati all’erosione costiera, il comitato “Pillirina”, attivo dal 2010, promuove per questo luogo l’istituzione di una riserva naturale orientata. La spiaggia è già stata nominata Sito di Interesse Comunitario nell’elenco di Rete Natura 2000, una rete creata dall’Unione Europea per proteggere habitat e specie identificati come prioritari.
Per votare www.iluoghidelcuore.it e scegliere la “Pillirina”.




Referente facilitatore progetto Rete Civica Salute, esposto del Codacons alla Corte dei Conti

Il Codacons e Articolo 32 – Aidma (Associazione Italiana Diritti del Malato) annunciano la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti regionali sulla figura del “Referente facilitatore regionale del progetto Rete Civica della Salute”. L’associazione dei consumatori punta le sue attenzioni sulla ricerca indetta con avviso pubblico dall’Asp di Siracusa. Una selezione per titoli e colloquio per la figura professionale di Dirigente avvocato con mansione di Referente Facilitatore Regionale. “Vorremmo comprendere come mai in Sicilia si attribuisca ad una persona, per 24 mesi, un incarico del genere, per un costo di 96.000 euro. E’ una spesa che i siciliani possono permettersi? E’ davvero utile istituire questa figura che percepisce un compenso così alto?”, sono le domande che si pone il Codacons.
“Riteniamo indispensabile che sia fatta chiarezza sull’impiego dei soldi pubblici”, continuano Codacons e Articolo 32 – Aidma. Secondo quanto da loro sostenuto, la “Rete Civica della Salute” istituita presso diverse Aziende Sanitarie della Regione Siciliana con lo scopo di supportare il miglioramento della comunicazione istituzionale sanitaria e sensibilizzare i cittadini sul corretto utilizzo dei servizi non avrebbe la necessità di un simile supporto. “Che attività dovrebbe svolgere in effetti il ‘Referente facilitatore regionale’ del progetto Rete Civica della Salute? Perché se davvero la Rete Civica della Salute vuole essere un appello ai cittadini a partecipare attivamente al miglioramento della qualità dei servizi sanitari, diventando ‘Riferimenti Civici della Salute’ autodeterminati in ogni Comune, allora i motivi dell’incarico non risultano chiari”, è quanto sostengono in una nota il Codacons e l’Associazione Italiana Diritti del Malato.

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