Il giorno dell’adesione al PD, Raciti benedice Carta: “Arricchisce il partito”

Con al suo fianco il parlamentare Fausto Raciti, il sindaco di Melilli ha ufficializzato questa mattina alla sua adesione al Pd. “Una scelta naturale, figlia del mio percorso politico”, ha rivendicato il primo cittadino.
“Entro in un contesto forte e storico, in punta di piedi, con l’intento di essere inclusivo”, ha ancora.
Quanto alle ragione della sua adesione, Carta rivela di aver ricevuto “vicinanza da parte di esponenti locali, e non solo, in un momento in cui non percepivo un vero e proprio ‘senso di appartenenza’ ad una coalizione politica”.
“Il mio modo di essere, spesso fatto anche di scelte difficili e, a volte, impopolari – afferma Giuseppe Carta – hanno maturato nella mia persona una serie di peculiarità e una visione che, ad oggi, trova pieno riscontro nella filosofia e negli ideali di donne e uomini, e del partito, che oggi vedo affine alla mia persona”.
Una scelta ben accolta da Raciti, secondo cui “il sindaco Carta rappresenta una novità politica, una figura che arricchisce il partito, un valore aggiunto concreto premiato nella sua città con un secondo mandato dal consenso quasi plebiscitario. Questo ingresso, come quello di altre personalità nei giorni scorsi, sono le premesse per ambire a diventare il primo partito in provincia di Siracusa non solo sul campo elettorale, ma anche su quello politico”.




Mattinata da incubo in autostrada: due incidenti, feriti e traffico bloccato

Due incidenti in pochi chilometri hanno paralizzato nella prima parte della mattina il traffico sulla Siracusa-Catania, tra gli svincoli di Lentini ed Augusta in direzione del capoluogo aretuseo. Secondo le prime informazioni, confermate dalla Polizia Stradale, almeno 5 le auto coinvolte: una Renault Clio, una Toyota Yaris, una T-Roc ed un ulteriore veicolo. Fino alle 7 del mattino, gli automobilisti in transito sono rimasti bloccati nel tratto interessato dai due incidenti. Lo svincolo di Lentini è stato chiuso. Poi la riapertura della corsia di sorpasso e la possibilità di garantire un leggero deflusso dei veicoli rimasti “intrappolati” a causa degli incidenti.
Le prime informazioni parlano di ragazzi di ritorno da una serata in discoteca. Ci sono dei feriti, le loro condizioni non desterebbero particolari preoccupazione. Sono stati accompagnati in ambulanza nei vicini ospedali per i controlli del caso. Avrebbero riportato prognosi tra i sette e i dieci giorni.

Sul posto, la Polizia Stradale di Lentini.




“Grazie Maestro”, a Siracusa letture ad alta voce per ricordare Camilleri

Si rinnoverà puntualmente anche quest’anno nel dehors della Pasticceria Neri l’appuntamento-tributo ad Andrea Camilleri in occasione dell’anniversario della scomparsa dello scrittore di Porto Empedocle.
Domani, domenica 17 luglio, a partire dalle 18,45, spazio alle letture ad alta voce curate e animate dal gruppo degli “Amici di casa Costa” – Giuseppe Gingolpgh Costa, Simone Giallongo, Francesca Pacca e Manuela Palermo – che condurranno il pubblico lungo i sentieri della immaginaria Vigata alla scoperta e riscoperta non soltanto di Salvo Montalbano ma anche di tutta quella incredibile umanità che anima le pagine di uno dei più prolifici autori della scena più recente della letteratura italiana (e non solo).
L’iniziativa rientra nell’ambito del programma di appuntamenti estivi promosso da Alfio Neri per la cultura con il supporto di G60 #GENERAZIONESESSANTA – idee, progetti, esperienze.
Ad introdurre l’appuntamento saranno, come di consueto, l’imprenditore dolciario e “provocatore culturale” per passione Franco Neri e il giornalista Aldo Mantineo.
Nel programma ci sarà spazio anche per una lettura civile, una sorta di conversazione a tre fra Camilleri, Montalbano e un narratore – tratta da un lavoro del giornalista Giovanni Bianconi – che affronta il tema dei rapporti tra mafia e politica. Un modo per riflettere collettivamente sui tanti coni d’ombra ancora oggi esistenti su troppe vicende della più recente storia repubblicana. Non ultima la strage di via D’Amelio – nella quale con il giudice Paolo Borsellino vennero trucidati gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – della quale martedì 19 ricorrerà il trentesimo anniversario. Un modo anche questo per coltivare la memoria non come sterile momento celebrativo ma come contributo di analisi.




L’adesione di Giuseppe Carta al Pd è questione di ore: domani incontro con Raciti

L’adesione di Giuseppe Carta al Partito Democratico è cosa fatta. Per l’ufficialità bisognerà ancora attendere qualche ora, ma quando domattina alle 11.30 il sindaco di Melilli si presenterà alla stampa insieme al parlamentare del Pd Fausto Raciti, sarà solo per comunicare la chiusura di un percorso di avvicinamento iniziato all’indomani della sua rielezione.
La vicenda legata all’ingresso di Carta nel Pd siracusano ha sollevato nei giorni scorsi un vespaio di polemiche tutte interne al partito, peraltro privo di un segretario dopo le dimissioni di Salvo Adorno. Sono riemerse le contrapposizioni tra le aree ed una certa muscolarità anche nell’avvicinamento alla definizione della lista per le regionali. Giuseppe Carta, corteggiato dall’area Orfini, dovrebbe essere l’avversario interno da contrapporre a Gaetano Cutrufo, in una sorta di sfida che dovrebbe poi fissare i rapporti di forza tra gruppi di maggioranza e gruppi di minoranza dentro lo stesso Pd di Siracusa.
Per il momento, vince il basso profilo. “Di candidature alle regionali discuteranno gli organismi provinciali e regionali, per ora il tema è l’adesione di Giuseppe Carta”, tagliano corto più fonti vicine ai vertici del Pd siracusano. Una certa tensione è però palpabile se lo stesso presidente provinciale, Paolo Amenta, ammette che la questione “andava gestita meglio”. A poche ore dall’annuncio ufficiale, è stata una corsa ad affrancarsi dalla paternità del “corteggiamento” tessuto a Giuseppe Carta. Ed anche su questo punto, laconico Amenta: “non credo si sia autocandidato”. Bruno Marziano, intanto, rispedisce al mittente ogni illazione. “Leggo e sento da più parti che mi si attribuisce velatamente o esplicitamente la titolarità del percorso di ingresso nel Pd del sindaco di Melilli. Voglio allora chiarire che l’ho conosciuto personalmente appena qualche giorno fa, nel corso di un incontro cordiale che mi è stato chiesto”. E’ invece una furia Salvo Baio, dirigente regionale, che parla di “degenerazione delle correnti, che si comportano come partitini nel partito, avvelenando il clima interno e appannando il ruolo esterno del Pd”. Intanto, però, il primo atto sembra chiuso, con Giuseppe Carta ormai ad un passo dal Pd. Da capire, adesso, quale impatto avrà l’onda del suo ingresso nel Partito Democratico.




Il taser entra nella dotazione delle forze dell’ordine anche in provincia di Siracusa

“Da lunedì 18 luglio il taser arriva anche a Agrigento, Siracusa e Trapani”. Il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, conferma nel primo pomeriggio l’arrivo anche in queste province della pistola a impulsi elettrici. Ne saranno dotati Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. “Il taser è destinato agli operatori di pubblica sicurezza che si occupano di prevenzione e controllo del territorio. L’utilizzo operativo di quest’arma non letale, di difesa e non di violenza, è stato avviato, con un cronoprogramma partito lo scorso 14 marzo, dopo una articolata fase di sperimentazione e un periodo di addestramento da parte degli operatori interessati”, spiega Molteni.
A Siracusa ne saranno dotati gli agenti operativi, uno per turno. La pistola ad impulsi elettrici può essere utilizzata in scenari prestabiliti e secondo regole chiare.
“In Italia c’è un aggressione ogni ora ai danni di un uomo o di una donna in divisa”, ricorda il segretario provinciale del Siulp, Tommaso Bellavia. “Siamo stati il primo sindacato che ha chiesto l’introduzione di un sistema di difesa per arginare questi episodi. Dopo una lunghissima sperimentazione, arriva il taser anche in provincia di Siracusa. Ci auguriamo possa aiutare a limitare le aggressioni”.




Zona industriale, la Sicilia alla corte di Giorgetti. Ma l’unico risultato è una speranza

Pochi giorni fa, dopo le parole di Giorgetti in question time alla Camera, l’assessore regionale Turano ha usato toni duri all’indirizzo del responsabile dello Sviluppo Economico. Adesso, dopo l’incontro romano di ieri insieme alla delegazione leghista, sembra tornato improvvisamente il sereno.
“Ci sono tutte le condizioni per avviare una positiva sinergia tra Regione Siciliana e Mise sulle iniziative per tutelare il Polo petrolchimico siracusano e tutto il comparto industriale dell’Isola”, ha detto nelle ore scorse l’assessore regionale alle Attività produttive con un cambio di rotta sorprendente. L’avvio di una “positiva strategia” anni dopo l’insediamento di entrambi e dopo mesi e mesi di roventi polemiche suona quasi come un’assenza di risultati concreti.
“L’area di crisi complessa per il Petrolchimico siracusano richiesta dalla Regione – dice l’esponente del governo Musumeci – non è stata definitivamente archiviata e resta una via percorribile, tuttavia è emersa la necessità di un confronto permanente per monitorare la situazione e per elaborare strategie adeguate alle mutevoli condizioni geopolitiche ed economiche”. Invero, l’area di crisi industriale complessa è ormai una speranza flebile, persino per il governo regionale che ha puntato tutto su uno strumento verso il quale, sin dal primo momento, non sono mancate le perplessità del mondo sindacale ed industriale siracusano.
“Avere l’attenzione e l’impegno del Mise e del ministro Giorgetti – prosegue Turano – su un dossier tanto delicato come quello del Petrolchimico di Siracusa è sicuramente un ottimo punto di partenza. Ho chiesto però al ministro pari impegno per Termini Imerese e Gela che attendono ancora il rinnovo dell’accordo di programma”, aggiunge Turano. Ma la Sicilia, purtroppo, pare essere solo spettatrice delle scelte del Mise. E con idee confuse, non sempre condivise con il territorio ed in specie la zona industriale di Siracusa.




Brutta avventura per un automobilista: vettura in fiamme in via Elorina

Disavventura questa mattina per un automobilista siracusano. La sua auto ha preso fuoco in via Elorina. La vettura, una Mercedes classe A, era in marcia in direzione sud, verso le contrade balneari. Per cause al vaglio dei Vigili del Fuoco, forse un problema elettrico, in pochi minuti si è sviluppato un incendio che – dal cruscotto – ha poi avvolto la parte posteriore dell’auto.
Chi si trovava alla guida ha avuto la prontezza di arrestare la marcia e posteggiare a lato della strada, sfruttando lo spazio disponibile accanto alla recinzione del parcheggio stagionale di via Elorina.
L’auto è stata purtroppo distrutta dalle fiamme. I Vigili del Fuoco hanno temporaneamente chiuso la strada per procedere in sicurezza allo spegnimento e ad un accertamento tecnico per risalire alle cause del rogo.




Pronta la nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Augusta, siglato comodato d’uso

Firmata ad Augusta la convenzione per la consegna della nuova caserma dei Vigili del Fuoco. La struttura si trova lungo la provinciale che conduce alla frazione di Brucoli, contrada Balate. Mancava questo ultimo passaggio, propedeutico alla consegna definitiva della nuova caserma. Si tratta di un comodato d’uso gratuito per 50 anni.
Il procedimento di realizzazione della nuova sede del distaccamento di Augusta era iniziato nei primi anni 2000, nell’ambito delle opere finanziate con la legge 31/12/1991 n. 433 (ricostruzione post sisma della Sicilia orientale del 1990), con progettazione affidata a tecnici esterni. L’avvio dei lavori per la realizzazione dell’opera è avvenuto nell’anno 2017 e si è concluso pochi giorni fa con il collaudo tecnico-amministrativo da parte dei funzionari e tecnici incaricati dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile.
L’immobile presenta oggi tutti i requisiti necessari per garantire la piena funzionalità e data la disponibilità di spazi interni ed esterni, può ospitare ulteriori servizi di livello provinciale come formazione, laboratori (NBCR, radio), archivio etc.
Per il sindaco Di Mare, si tratta di “un’opera fondamentale per i Vigili del Fuoco che operano in un’area ad alto rischio e finalmente, dopo anni con un grande lavoro di squadra, oggi abbiamo aggiunto un ultimo tassello prima della consegna definitiva tra qualche mese dove coinvolgeremo l’intera città di Augusta”.
A siglare l’intesa sono stati il comandante dei Vigili del Fuoco di Siracusa, Antonino Galfo, il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, il responsabile provinciale del Dipartimento regionale di Protezione Civile, Biagio Bellassai.




Dodici Note, lo show di Baglioni al teatro greco e l’emozione di un siciliano in scena

Questa sera e domani, al teatro greco di Siracusa, le due date siciliane del progetto musicale e spettacolare di Claudio Baglioni che – in una potente esibizione di tre ore – racconta la storia della sua eccezionale carriera.
Ua performance multidisciplinare davvero innovativa in cui il cantautore è accompagnato da 123 tra musicisti, coristi classici e moderni, con la direzione artistica di Giuliano Peparini.
Nell’area archeologica della Neapolis, allora, spazio a brani iconici come ‘Io sono qui’ e ‘La vita è adesso’, ma anche a danza, teatro, giochi di luci.
Un progetto curato nei minimi dettagli in cui il pubblico non attende l’applauso finale ma è catturato sin dalla prima di queste “Dodici Note”.
In scena con Claudio Baglioni anche l’Orchestra Italiana del Cinema, fondata negli storici studi di registrazione “Forum Studios” e diretta dal Maestro Danilo Minotti; e c’è anche il Coro Giuseppe Verdi con il direttore artistico Marco Tartaglia e il Maestro del Coro Anna Elena Masini.
“Lavorare con un artista del calibro di Baglioni è stato un grandissimo onore per me ma essere qui, nella terra della mia famiglia, in una delle aree archeologiche più significative e identitarie per la Sicilia è davvero una emozione indescrivibile”, rivela il primo violoncello Angelo Maria Santisi, originario di Nizza Di Sicilia, musicista di grande personalità, che torna nella sua regione per questo appuntamento imperdibile.




Zona industriale di Siracusa, incontro col ministro Giorgetti: “Possibile superare lo stallo”

“Sono state gettate le basi per una positiva risoluzione delle problematiche legate all’area di crisi industriale della provincia di Siracusa”. E’ lo stringato commento che arriva al termine dell’incontro di questa mattina con il ministro Giorgetti. A raggiungere la sede romana del Ministero dello Sviluppo Economico sono stati il segretario regionale della Lega, Nino Minardo, il deputato regionale Giovanni Cafeo, Vincenzo Vinciullo ed il sindaco di Priolo, Pippo Gianni. Con loro anche l’assessore regionale Turano.
“Importante incontro per discutere principalmente dell’area di crisi industriale a Siracusa”, dice il segretario siciliano della Lega, Minardo. “La disponibilità e l’impegno del ministro Giancarlo Giorgetti sono stati totali e di questo lo ringrazio. Nei prossimi giorni al Ministero dello Sviluppo economico si insedierà un tavolo tecnico per individuare in tempi brevi una soluzione. Un’attenzione particolare verrà riservata, visti gli ultimi eventi, al polo industriale di Siracusa e Priolo ma senza trascurare le altre questioni aperte che riguardano la nostra regione a partire da Gela e Termini Imerese. In questa fase politica complessa e confusa noi lavoriamo per trovare e realizzare le soluzioni migliori che garantiscano i posti di lavoro, fermino la crisi e rilancino le aree industriali siciliane”.
“Il Ministro ci ha confermato che è assoluta priorità del Governo scongiurare una crisi degli stabilimenti sul territorio”, dice al termine Giovanni Cafeo. “Tutelare le circa diecimila famiglie, tra diretto e indotto, il cui destino è legato alle sorti del polo petrolchimico di Siracusa, rimane la nostra priorità che porteremo avanti anche nelle prossime settimane, continuando il dialogo con il Ministero. Le vicende internazionali si ripercuotono chiaramente sull’attuale situazione, ma sono sicuro che il lavoro di coordinamento procederà con rapidità”.
Soddisfatto anche il referente provinciale della Lega, Vincenzo Vinciullo. “Abbiamo indicato le possibili soluzioni che passano attraverso le concertazioni che si devono tenere sia a livello ministeriale, evidentemente con la partecipazione della Regione Siciliana, quanto a livello interministeriale, perché alle problematiche squisitamente locali, riferite alla provincia di Siracusa, adesso se ne sono aggiunte delle maggiori che interessano il livello internazionale, per cui è necessario il coinvolgimento dell’Unità di Crisi Interministeriale dal momento che, ancorché è delegato a seguire la vicenda, il solo Ministero dello Sviluppo Economico non può bastare, anche se ha ottenuto la delega da parte del Consiglio dei Ministri”.
Dalla prossima settimana si terranno degli incontri tecnici per superare tutte le difficoltà che fino ad ora sono state riscontrate da parte degli Uffici ministeriali, “per poter quindi applicare delle misure a sostegno della zona industriale della provincia di Siracusa”.
All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Priolo, Pippo Gianni. “Sono stati invitato come rappresentante istituzionale del territorio dall’assessore regionale Mimmo Turano”, chiarisce subito prima di ritrovarsi accostato alla Lega. “Abbiamo messo i problemi sul tavolo. Secondo me, l’interesse del governo a venire in aiuto c’è. Ma bisogna trovare i meccanismi. Settimana prossima dovrebbe tenersi un incontro tecnico proprio per questo motivo. Ribadisco che sulla vicenda Lukoil ho visto l’attenzione del ministro e del governo. E’ chiaro che questa è una fase in cui dobbiamo consolidare l’industria che abbiamo ed iniziare ad impostare la transizione energetica. Ho ricordato a Giorgetti che non siamo andati a Roma per piagnucolare, ogni anno come prelievo fiscale le nostre industrie versano milioni a Roma. Quindi niente elemosina”, chiosa Gianni.
Quanto al caso del depuratore consortile di Priolo, gestito da Ias, al ministro è stato chiesto un intervento legislativo. “C’è il rischio concreto che le industrie debbano chiudere e, di conseguenza, la problematica si accosta a quella dell’Ilva di Taranto e, quindi, è meritevole di una soluzione equivalente a quella che è stata attuata da parte del Governo, evidentemente con Decreto legge, per la zona industriale pugliese”, dice al riguardo Vinciullo.